Ultimi appuntamenti per il Festival del Mediterraneo

ALGHERO – Il Festival del Mediterraneo 2023 organizzato dall’Associazione culturale Arte in Musica si avvia alla conclusione con le ultime date isolane ad Ozieri, Siniscola, Lanusei e Barisardo. La Rassegna di Musica e Cultura in Sardegna è iniziata in primavera a Sassari per poi proseguire su Alghero e le altre località dell’isola. “Un successo che conferma il desiderio di musica e cultura della popolazione che accoglie con sempre maggior entusiasmo il cartellone proposto”, commentano dall’Associazione Arte in Musica. Gli appuntamenti del mese di dicembre iniziano ad Ozieri venerdì 22 dicembre alle ore 21 in piazza Carlo Alberto con il live show di Nanni Gaias seguito da djset.

Giovedì 28 dicembre si ritorna nel vivo della musica sacra con la VII edizione del Cantus Natalis nella Chiesa di San Giovanni Battista a Siniscola alle 20:30 dove sarà presente il Complesso Vocale di Nuoro per godere delle armonie del Natale nella sua tradizione corale. La figura di Maria, fulcro del Natale, sarà cantata dalla Soprano Valentina Satta e dal Baritono Niccolò Porcedda che, accompagnati dall’Organista  Geronimo Fais, presenteranno “Maria nelle musiche dei conventi femminili barocchi” a Barisardo e Lanusei.

Venerdì 29 dicembre a Barisardo nella Chiesa di Nostra Signora di Monserrato dalle 18:30 ci si potrà immergere nel Salve Regina, mentre sabato 30 dicembre a Lanusei nel Santuario Madonna dell’Ogliastra alle ore 18:30 interpreteranno Ave Stella Mattutina.

Con l’auspicio di una buona stella il Festival del Mediterraneo saluterà l’anno 2023, ricco di musica e buone armonie da Lanusei ma l’Associazione Arte in Musica è già all’opera per la Rassegna 2024. Il Festival del Mediterraneo 2023, organizzato dall’Associazione Culturale Arte in Musica è sostenuto da: Ministero della Cultura, Regione Sardegna, Consiglio Regionale della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Programma Salude E Trigu, Camera di Commercio di Sassari, Fondazione Alghero, Comune di Alghero. 

“Commissione Bilancio, nuova debacle per la maggioranza”

ALGHERO – “Oggi la commissione bilancio doveva discutere i seguenti importanti atti. Imposta Municipale (IMU) anno 2024.  Addizionale comunale IRPEF anno 2024. Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie e determinazione del prezzo di cessione-concessione per l’anno 2024; Approvazione del programma triennale per l’acquisizione dei servizi e delle forniture. Piano di valorizzazione ed alienazione di immobili comunali. Programma di ripartizione proventi annui relativi ai contributi di costruzione per l’edilizia di culto. Nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione 2024/2026. Bilancio di previsione finanziario 2024/2026. Tutti questi atti fondamentali sono stati licenziati dalla commissione bilancio con voto contrario in quanto i commissari di opposizione hanno votato a sfavore, mentre Forza Italia si è astenuta, Fratelli d’Italia era assente e due commissari, ultimi giapponesi conociani, hanno votato a favore.  Dopo una simile debacle un sindaco degno di questo nome toglierebbe velocemente il disturbo, ma oramai abbiamo capito che Conoci non conosce neppure un minimo di dignità e dunque non gli chiediamo neppure più le dimissioni.  Giudicheranno gli algheresi se questo è un sindaco”.
Per Alghero, Futuro Comune
Sinistra in comune e PD

Nuovo stadio del Cagliari, via libera definitivo all’accordo

CAGLIARI –  Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Decreto di approvazione, via libera definitivo all’accordo di Programma finalizzato alla realizzazione del nuovo stadio del Comune di Cagliari, in attuazione dell’articolo 11 della Legge regionale del 21 febbraio scorso, secondo gli standard previsti per le competizioni internazionali, entro i termini per ospitare i campionati europei del 2032. Lo ha annunciato il Presidente della Regione, Christian Solinas.

“ Con la firma e la pubblicazione sul Buras, a completamento dell’iter burocratico diventa definitivamente operativo il progetto per la realizzazione del nuovo Stadio che verrà intitolato a Gigi Riva.” La Regione concorre, con uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro, alla realizzazione del nuovo Stadio secondo gli standard previsti dalle competizioni internazionali. La Regione destina le risorse già disponibili sul bilancio regionale attribuite alla competenza dell’Assessorato regionale dei Lavori Pubblici, per la realizzazione del nuovo Stadio secondo il seguente quadro finanziario che vede 3 milioni di euro sul bilancio regionale per l’anno 2023, 15 milioni sul bilancio regionale per l’anno 2024,  12 milioni di euro sul bilancio per l’anno 2025 e 20 milioni sul bilancio regionale per l’anno 2026.

“ Finalmente – ha sottolineato il Presidente Solinas – un nuovo spazio all’altezza, per la Sardegna  e per il tifo che i sardi possono dare alla propria squadra del cuore. “ Il Comune di Cagliari, si impegna a sostenere gli oneri finanziari di cui al piano economico finanziario di propria competenza, gestire l’iter procedurale tecnico/amministrativo connesso all’approvazione della progettazione ed alla realizzazione dell’intervento nel rispetto delle disposizioni normative di riferimento, monitorando e assicurando il rispetto del cronoprogramma formalmente approvato in coerenza con le tempistiche assegnate dal Comitato Esecutivo UEFA. Inoltre si impegna a presentare alla Regione al termine dell’intervento, una relazione finale che dà atto dei risultati raggiunti e delle modalità di utilizzo delle risorse trasferite in attuazione dell’ Accordo di Programma.

“Alla ricerca dei 4 mori“, nuovo format su Catalan Tv

ALGHERO – “Alla ricerca dei 4 mori” – Una Serie Emozionante su Canale 15 Catalan TV
Annunciamo l’imminente messa in onda della serie “Alla ricerca dei 4 mori”, creata dall’inviato televisivo e regista Pino Lignuso. Dopo aver conquistato gli spettatori su RAI con una punta massima di share del 13,75%, questa serie coinvolgente è ora pronta per essere presentata in una versione estesa di 8 episodi su Canale 15 Catalan TV.

A partire dal 19 dicembre, e per un mese, ogni giorno subito dopo il telegiornale, gli spettatori potranno immergersi in questa avventura emozionante. Con repliche tre volte al giorno, ogni puntata di circa 10 minuti promette di trasportare gli spettatori nelle vite degli emigrati sardi all’estero. Questa prima stagione esplorerà le storie di sardi in Australia, mentre sono già in sviluppo edizioni incentrate sulla Florida e la California.

Pino Lignuso, famoso per i suoi lavori su Sky e la RAI, accompagna gli spettatori in un viaggio intimo che svela le sfide, le gioie e le esperienze dei sardi emigrati. La serie non è solo un’esplorazione dell’emigrazione, ma anche un omaggio alla resilienza e al coraggio di chi ha lasciato la propria casa alla ricerca di nuove opportunità.

Le storie personali e commoventi, raccontate con un approccio regista ritmico, simpatico, sensibile e coinvolgente, rendono “Alla ricerca dei 4 mori” un’esperienza unica. La serie, che debuttò per la prima volta nel 2016 senza alcun finanziamento regionale, non è soltanto un programma televisivo, ma rappresenta una finestra sul mondo dell’emigrazione sarda, promettendo di lasciare un segno indelebile nel cuore degli spettatori.

La realizzazione di “Alla ricerca dei 4 mori” è stata resa possibile grazie al supporto della Web Project di Alghero e di partner commerciali come Motor X, Linea 80 Arredamenti, Boatness e Happy Rentals.

La messa in onda su Canale 15 Catalan TV offre un’occasione imperdibile per il pubblico sardo di connettersi con le proprie radici e scoprire storie ispiratrici di compatrioti lontani da casa.
Non perdete questa serie straordinaria che celebra il legame indissolubile con la terra sarda e il viaggio emozionale degli emigrati. “Alla ricerca dei 4 mori” vi aspetta per un’esperienza televisiva indimenticabile.

“Miracolo di Natale” ad Alghero e Borgate, raccolte tante donazioni

ALGHERO – Si è svolta anche ad Alghero lunedì 18 dicembre, in contemporanea in diversi comuni sardi, la 27° edizione del “Miracolo di Natale”. L’iniziativa ha visto coinvolta l’intera città compreso l’agro. Infatti per l’occasione i comitati di Borgata di Sa Segada-Tanca Farrà, Maristella, Fertilia, Guardia Grande -Corea e Santa Maria La Palma, insieme alle associazioni Impegno Rurale e EduEcoAgroMaris ed al Comitato zonale Nurra hanno aderito all’iniziativa e raccolto beni di prima necessità a lunga conservazione e giocattoli per bambini dagli abitanti dell’agro e lunedì 18 unitamente hanno consegnato ai referenti dell’iniziativa, presso il sagrato della chiesa della Mercede, quanto raccolto. Diversi i beni raccolti nell’agro, tanto che per la consegna si è utilizzato un furgone per l’occasione allestito a pacco regalo. Presenti alla consegna i referenti dei diversi comitati che hanno manifestato la loro soddisfazione per quanto riguarda la grande partecipazione alla raccolta da parte dei cittadini dell’agro di Alghero. Ancora una volta l’agro e i Comitati delle borgate si sono dimostrati attenti e partecipi alle iniziative promosse in città.

“Questione acqua potabile, grave assenza in Consiglio di Abbaona e Asl”

“L’anministrazione Conoci è talmente debole da non riuscire a convincere Abbanoa e Asl ad essere presente in Consiglio Comunale in occasione della discussione sull’acqua potabile in città e nella borgata di Maristella. L’assenza  di Abbanoa e della ASL è grave e offensiva per la massima assise cittadina ed è segno però di estrema debolezza dell’Amministrazione, che non riesce neppure a esigerne la presenza in momenti cruciali per la salute della comunità.
Abbanoa e ASL non si sono presentati ieri al consiglio che era stato richiesto dai consiglieri di opposizione per discutere la mozione presentata dall’ opposizione, in seguito a quanto verificatosi a fine novembre con l’acqua che usciva dai rubinetti degli algheresi che risultava non potabile per la presenza di nitriti e trialometani.
La mozione era stata presentata dai consiglieri di opposizione per segnalare il gravissimo ritardo con cui i fuori norma dell’acqua erano stati comunicati ai cittadini, visto che l’Asl aveva comunicato i risultati delle analisi con una settimana di ritardo.
Mozione ancora attuale anche perchè tali problemi di acqua non conforme si verificano troppo spesso e soprattutto perché una parte di Alghero, Maristella, vive ancora oggi il problema di acqua non conforme per presenza di trialometani e lo vive dal 20 ottobre, ciò da addirittura due mesi.
La presenza di trialometani, è bene ricordarlo, non è un fatto assolutamente da sottovalutare, in quanto parliamo di sostanze che lo IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) classifica come potenziali cancerogeni per l’uomo. Avremmo voluto sapere da Abbanoa quali sono le azioni messe in atto per risolvere un problema dunque grave e che si protrae da un tempo enorme e cosa intenda fare per riportare acqua potabile nelle case dei cittadini di Maristella, costretti a vivere un disagio enorme da due mesi. Ma niente. Ci siamo dovuti accontentare dell’intervento debolissimo del sindaco e ora anche assessore al sistema idrico. Altro tema affrontato, alla presenza dei comitati di cittadini, quello relativo ai costi dell’auto botte per il servizio nell’agro. L’opposizione ha chiesto di rivedere urgentemente le delibere contestate, anche perché le tariffe possono essere modificate solo in questa fase, prima dell’imminente approvazione del bilancio. Altrimenti sarebbe solo una farsa”.
Per Alghero, Futuro Comune
Sinistra in comune e PD

“Bilancio entro dicembre, risultato storico grazie al lavoro dell’Amministrazione Conoci”

ALGHERO – “Per la prima volta ad Alghero si presenta un Bilancio di Previsione entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Un risultato importante e decisamente apprezzabile, che permetterà di proseguire con gli investimenti già programmati in tutti i settori e garantirà il rispetto degli impegni assunti con gli algheresi. Una garanzia del mantenimento di tutti i servizi: potenziamento di quelli per l’infanzia e gli anziani del centro residenziale, maggiore attenzione per gli studenti di ogni ordine e grado e conferma degli investimenti per la realizzazione ed il completamento delle numerose progettualità avviate in questi mesi. Sulla viabilità, il decoro, i litorali, la riqualificazione del patrimonio immobiliare, le scuole.
Questo grazie all’impegno qualificato dei competenti uffici finanziari, col dirigente in testa, ed al lavoro costante di tutti i membri delle commissioni in stretto rapporto con l’esecutivo guidato dal sindaco Mario Conoci. Alghero si conferma comune virtuoso dalle rosee prospettive di crescita, si mantengono invariate tutte le principali imposte locali e si prosegue nell’opera di ammodernamento ed efficientamento sull’edilizia pubblica e delle strutture sportive. Una garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali ed il rilancio delle società partecipate dal comune, che vedono così una conferma delle scelte fatte dalla maggioranza di Centrodestra e Sardista che negli ultimi anni hanno garantito sempre più risorse verso Alghero.
Le polemiche strumentali che negli ultimi giorni si sono esasperate al fine di tentare di mettere in difficoltà l’amministrazione che invece si conferma davvero attenta, puntuale e lavora con grande determinazione per continuare a dare risposte alla comunità, portando così a termine il mandato amministrativo con risultati decisamente concreti sotto i più diversi settori, iniziano ad essere stantie e risibili. L’impegno della maggioranza e della giunta continua e continuerà quotidiano, poi saranno gli algheresi a dare un giudizio e valutare compiutamente il lavoro che questa amministrazione, grazie al sostegno della coalizione di Centrodestra e Sardista, ha realizzato nell’arco di questo quinquennio considerato tra i più problematici della storia a causa della pandemia”.
Il gruppo “Noi con Alghero”
A.Muroni
A.Loi

Tappa ad Alghero per la Coppa Davis

ALGHERO  – Tappa ad Alghero, in Sardegna, per il Trophy Tour della Coppa Davis inaugurato nei giorni scorsi a Milano. Dal 21 dicembre al 02 gennaio la prestigiosa Coppa, ritornata in Italia dopo 47 anni grazie al successo di Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e Simone Bolelli che, guidati dal Capitano Filippo Volandri, hanno firmato a Malaga un’impresa storica in finale sull’Australia, sarà esposta all’interno della Torre di Porta Terra, al centro di Alghero. Per chi ama il tennis un sogno che si avvera – sottolinea il sindaco Mario Conoci – per tutti invece, la possibilità di ammirare un trofeo che mancava all’Italia da tanti anni. Il sindaco ringrazia il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ed il direttore operativo per la Coppa Davis maschile e femminile, Carlo Sciarra, con cui proseguono ottimi rapporti di collaborazione. Il trofeo resterà dunque in esposizione fino al 2 gennaio 2024 proprio all’interno della Torre che ospita, come da tradizione, lo splendido Albero di Natale della città di Alghero. Sarà possibile ammirarlo nei seguenti orari: giornate del 21-22-23 e 24 dicembre 2023 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00; 27-28-29-30-31 dicembre 2023 e 01 gennaio 2024 ore 10-13 e 16-20; 02 gennaio 2024 ore 10-13.

Regionali, il candidato a presidente Soru: “La legge istitutiva sui Parchi va cambiata, in Sardegna lo stato siamo noi”

PORTO TORRES  – Il candidato Presidente è intervenuto ieri a Porto Torres in occasione
dell’incontro “Un futuro per il golfo dell’Asinara”. Numerosi, di alto
valore e fortemente eterogenei, i contributi portati all’attenzione
della platea hanno delineato un quadro chiaro e completo delle esigenze
che oggi dominano una delle principali città segnate dall’industria in
Sardegna.
«Prima di altre considerazioni, inizio evidenziando l’assenza di una
partecipazione femminile a questo dibattito». Con dichiarato imbarazzo
Renato Soru porta l’attenzione della platea sulla marcata disparità di
genere che continua a imporsi nella politica come nelle cose più
semplici, di lavoro e di vita. «Il tema non è la partecipazione delle
donne alle cariche elettive ma l’attivazione di politiche di genere
attive che garantiscano alle donne di essere elette, di poter essere
realmente presenti e determinanti nei processi decisionali».
Su Porto Torres, sull’Isola dell’Asinara, e nel merito degli input
ricevuti, si ritorna con le parole futuro, e presente. «Usiamo la parola
futuro perché le scelte che siamo chiamati a fare oggi – senza paura e
senza ulteriori rimandi – devono avvenire avendo bene in mente quali
saranno le conseguenze per il futuro. Imparando dal passato, da scelte
sbagliate, affrettate, che possono generare errori.
Ciò che è accaduto a Porto Torres dagli anni ’60 non può essere né
condannato né giudicato. Oltre 13mila persone provenienti dall’area
vasta hanno trovato lavoro, cresciuto famiglie e dato vita a importanti
movimenti sindacali. Chi si sarebbe potuto voltare, allora, contro il
progresso? Ora però tocca a noi, gestire ciò che quelle scelte hanno
lasciato, governare il presente, progettando un futuro diverso.
A Porto Torres, come in numerose aree del Mezzogiorno, si raccolgono
oggi le macerie di un piano di Rinascita che, dal 1962 alla fine degli
anni ’70, ha puntato sul petrolchimico, con scelte prese da uno stato
che, dall’alto, non può tenere conto delle specificità di ogni
territorio. La Sardegna non è tutta uguale. A Porto Torres c’è un pezzo
di storia economica della Sardegna ed è paradigmatica per la transizione
in atto: ambientale, energetica, digitale, fondata sull’istruzione,
l’inclusione e la partecipazione democratica.
Il futuro, per il golfo dell’Asinara, passa quindi attraverso una
concreta azione di riconversione, come già sta accadendo. Alle piccole e
medie industrie, sane, che iniziano ad insediarsi nel territorio, si
affianca una nuova industria dell’energia, che utilizza il sole, il
vento e il mare, in un nuovo panorama produttivo e generativo che
valorizzi l’intero territorio.
Un territorio avvolto dal mare, fonte di un’economia che deve andare
oltre il turismo. È opportuno parlare concretamente di sostegno alla
pesca, di industria degli allevamenti ittici. Di cantieristica navale.
Come ad Olbia, enormemente potenziata negli ultimi venti anni – e meglio
di Tortolì, paralizzato nello sviluppo di un cluster di successo,
probabilmente solo per una cattiva politica –  con la riacquisizione in
corso delle aree retro portuali, Porto Torres può oggi puntare allo
sviluppo di un importante polo di cantieristica navale, sostenibile, che
supporti la trasformazione e il repowering che pescherecci, navi e yacht
sono chiamati a compiere».
Sardegna, Isola circolare entro il 2030. È questo uno dei pilastri del
programma che Renato Soru sta costruendo, arricchito dai numerosi
contributi che si raccolgono in ogni incontro. «Lavoriamo per generare
ricchezza, dando valore a tutto quello che oggi ancora è rifiuto e che –
per ogni esempio che potrei portarvi – in altri paesi trova invece nuovo
utilizzo».
Sullo sviluppo e sul potenziale dell’immenso patrimonio che rappresenta
l’isola dell’Asinara, Renato Soru si esprime con forte decisione: «La
legge istitutiva dei parchi va cambiata. L’Asinara, come la Maddalena,
sono commissariate da anni, in uno stato di eterna paralisi. Già 15 anni
fa abbiamo lavorato sulla progettazione e la pianificazione del
territorio. Ma è tutto fermo. Come previsto dalla norma, a suo tempo
sono stati trasferiti i beni immobiliari alla Regione Sardegna, ma poi
non ci hanno dato le chiavi per amministrare il Parco. Il presidente del
Parco Nazionale lo nomina il ministro dell’Ambiente dello Stato
italiano. Ma qui – è ora di dirlo chiaramente – lo Stato, è
rappresentato dal Sindaco e dal Consiglio Comunale di Porto Torres, di
Stintino. Occorre un confronto deciso sulla delegazione dei poteri;
occorre la definizione chiara di uno stato periferico che oltre a
lavorare per il controllo del carico animale e la tutela del patrimonio
forestale, conduca all’approvazione del Piano del Parco. E si coordini
poi con la Regione per i più opportuni interventi di riqualificazione e
di creazione dei servizi».
La riorganizzazione della governance e la ridefinizione dei poteri tra
stato, regione e territorio, si ripresenta fondamentale, come
costantemente rimarcato da Renato Soru. «C’è bisogno di più Europa e
regole comuni, certamente. Ma serve portare lo Stato ad una delega di
poteri e responsabilità verso le amministrazioni regionali e locali.
Basti pensare a cosa sta accadendo con le ZES. Dopo tutto il lavoro
svolto per la definizione delle Zone ad Economia Speciale, oggi lo Stato
ripropone un’unica ZES per l’intero Mezzogiorno. E sui fondi della
politica di coesione? Si parla di una nuova gestione, accentrata su
Roma. Si sta riproponendo il passato, un ritorno alla vecchia Cassa per
il Mezzogiorno.
C’è un’idea sbagliata di Stato. In Sardegna lo Stato siamo noi». Oggi l’incontro a Putifigari alle 17:30 per l’iniziativa “Paesi in rete:
la città ambiente”.

Il culto dell’acqua scritto nelle stelle, convegno a Sassari

SASSARI – Il culto dell’acqua in Sardegna e l’orientamento dei pozzi sacri nascondono una storia ancora da scrivere. Nuove interessanti prospettive sul tema sono emerse dal XII convegno internazionale di Archeoastronomia in Sardegna “La misura del tempo”, organizzato a Sassari dalla SAT – Società Astronomica Turritana e dal Circolo culturale Aristeo e ospitato sabato 16 dicembre nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna. L’evento, realizzato col patrocinio e il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, il patrocinio del Comune di Sassari e dell’Università turritana, ha raccolto esperti, archeologi, antropologi, architetti che hanno condotto un lungo viaggio dall’Isola alla Campania, dall’Egitto alla Croazia e alla Grecia, alla ricerca dei legami tra gli antichi edifici e il disegno della volta celeste.

Di grande prospettiva è uno studio in corso proprio in Sardegna, come ha spiegato Michele Forteleoni della SAT insieme a Simonetta Castia del Circolo Aristeo: l’orientamento del pozzo sacro di Irru, nei pressi di Nulvi, sembra legato al ciclo solare così come quello di Predio Canopoli a Perfugas che presenta, inoltre, una conformazione per cui il sole tramonta per circa 120 giorni illuminando la sommità della scala di accesso. L’affascinante ipotesi suggerisce che gli antichi sardi seguissero, quindi, un canone predeterminato di costruzione dei loro pozzi sacri, già riscontrato in studi che prendono in esame diversi templi. La correlazione tra orientamento degli edifici e schemi celesti, in particolare rispetto alle stelle inerranti, è stata riscontrata in particolare nei monumenti dei siti di S’arcu ‘e is forros a Villagrande Strisaili, Serra Orrios a Dorgali, Paule s’Ittiri a Torralba, Oes a Giave: qual era il motivo di costruire i templi secondo una direzione ben precisa? E quali erano le stelle di riferimento dei nuragici? Tutte le ipotesi vanno vagliate e studiate, è stato detto, senza la pretesa di fornire certezze ma per aumentare la conoscenza di una cultura che conosciamo ancora molto poco.

Quello che è certo, come ha rilevato nel suo intervento l’architetto Serena Noemi Cappai, è che i pozzi sacri sono monumenti i cui costruttori hanno saputo coniugare ordine, eleganza matematica, equilibrio. Gli edifici di mille anni prima di Cristo, ha spiegato, denotano una profonda comprensione e un sapiente utilizzo dei sistemi costruttivi di grande armonia, strutture di altissimo design. Se il passato è ancora da indagare, il futuro del nostro ecosistema rischia di essere una pericolosa certezza, come ha spiegato Simonetta Bagella dell’Università di Sassari. Riprendendo un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista British Ecological Society, la docente ha spiegato come dalla mappatura di oltre cinquemila nuraghi si noti che i sardi si insediavano in luoghi favorevoli, con particolare presenza di boschi di sughera e roverella che venivano sapientemente sfruttati, insieme alle altre risorse naturali, nel rispetto dell’ambiente. Il nostro paesaggio, però, potrebbe cambiare presto: da un lato sempre meno persone vivono di pastorizia e si tende a sfruttare il suolo in maniera intensiva, impedendo la rigenerazione delle piante, dall’altro si abbandonano intere aree che la natura si riprenderà, cancellando il panorama culturale e sociale tipico della Sardegna. Moderato la mattina dal giornalista Pier Giorgio Pinna e nel pomeriggio da Elio Antonello dell’Osservatorio economico di Brera, il convegno è stato aperto proprio da Antonello che è intervenuto sui “parapegma”, i calendari della Grecia classica, uno diverso per ogni regione, basati sui dati stellari. Andando ancora più indietro nel tempo, è suggestivo scoprire che uno dei manufatti più celebri del pianeta, la Sfinge – ha detto Paolo Colona dell’Accademia delle stelle di Roma – sia stata costruita esattamente lungo il trentesimo parallelo, a distanza di un terzo dall’equatore e a due terzi dai poli, come se gli antichi egizi avessero profonde conoscenze astronomiche e architettoniche. Lo stesso Egitto, con il suo faraone Amenhotep IV poi diventato Akhenaton, fondatore di un nuovo culto basato non a caso sul Sole come unico dio, ci restituisce anche suggestive proporzioni pitagoriche, come spiegato da Marcello Ranieri dell’Istituto nazionale di astrofisica, nelle costruzioni sacre del sito di El Amarna.

Il Sole è protagonista anche nel Palazzo di Diocleziano a Spalato, in Croazia, dietro il quale – ha spiegato l’archeologa Marina De Franceschini – la luce della stella s’innalza esattamente sopra l’ingresso, quasi incoronando l’imperatore nato proprio il giorno del solstizio invernale, il 22 dicembre; analogie anche con Pompei, come riferito da Ilaria Cristofaro dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, dove gli studi hanno evidenziato che le strade della città corrono parallelamente verso nordest, traguardando l’alba nel solstizio estivo. Difficile credere a un caso, anche perché, secondo l’antropologo Domenico Ienna, non si può studiare l’archeoastronomia senza studiare l’uomo e le sue leggi, le sue convinzioni, le sue culture, in un continuo confronto di pensiero che offre la sua guida al progresso e alla scienza.