Tennis Tavolo, “Il Cancello” vince il campionato regionale a squadre

ALGHERO – “Ieri svolto a Guspini la finale dei play off del campionato Sardo Master a squadre, il Cancello con i suoi atleti Christian Mulas, Marco Tiloca,Carmine Niolu e Fabio Costantino riescono ad accedere alla fase finale dei play off a Guspini. Nella prima fase eliminatoria scendono in campo per il primo incontro il Carbonia contro il Cancello, ma la superiorità degli atleti algheresi di Christian Mulas e Carmine Niolu, si vede subito con un 3 a 0 netto per il Cancello.
Nel secondo turno di finale il Cancello incontra i padroni di casa del Guspini.
Il Guspini schiera in campo due atleti di calibro Massimo Boccia e Fabrizio Melis, si inzia la sfida
con i padroni di casa che dopo tre mach combattuti Broccia ha la meglio su Mulas.
Nel secondo incontro Niolu dopo cinque set si impone su Melis e lo stesso Niolu batte 3 a 1 Boccia.
Sul 2 partite pari il Guspini fa scendere in campo Sergio Vacca un giocatore di esperienza contro il
pongista algherese Christian Mulas,ma la superiorità di Mulas nei suoi block e topspin di diritto
hanno la meglio su Vacca, dopo tre set a zero i giocatori Christian Mulas, Carmine Niolu e la
squadra il Cancello con il presidente Marco Tiloca e Fabio Costantino si Laureano campioni Sardi a
squadre.
L’evento ha raccolto la partecipazione di diverse società provenienti da tutta la Sardegna e ha
confermato, ancora una volta, l’alto grado di sviluppo della disciplina nelle società sarde. Le
squadre in gara sono state diverse, con alcuni sodalizi che hanno presentato moltissimi giocatori di
spessore”.

Incontro al Lo Quarter “L’uomo, l’ambiente, la legalità”: modera l’Alivesi

ALGHERO – “Da qualche decennio che, pian piano e inesorabilmente, Alghero viene spersonalizzata; la funzione e l’estetica dei luoghi all’interno del territorio sta subendo una deriva preoccupante. Alghero sta perdendo la sua identità.

Nel 1961 la commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali, attraverso il Soprintendente esponeva l’inadeguatezza dei vincoli esistenti in relazione alla crescente importanza turistica che portava ad un inaspettato fervore di iniziative, di nuove lottizzazioni e nuove costruzioni. La Commissione dichiarava la inderogabile necessità che dovessero essere vincolate non solo le zone costiere del comune di Alghero, ma anche, e in notevole parte, quelle interne.

I motivi dei vincoli – tutta la costa del comune algherese è di particolare bellezza e costituisce, sia vista dal mare che da innumerevoli punti da terra, una serie di quadri naturali da conservare intatti e da modificare con la più cauta oculatezza, pur tenendo presenti le necessità dello sviluppo economico di tale zona che riveste un alto interesse turistico. Da Poglina a Calabona e punta del Lavatoio, giungendo al limite dell’abitato di Alghero è tutto un susseguirsi di stupendi quadri naturali terrestri e marini, di bellezza sempre mutevole a seconda dei punti di vista, non solo per chi guardi il mare, ma anche per chi si porti sui numerosi punti di belvedere accessibili al pubblico…..Omissis-

Il Decreto ministeriale del 4 luglio 1966 dichiarerà la zona panoramica del comune di Alghero di notevole interesse pubblico.

In baffo al D.M. 1966 e al più recente codice Urbani, stanno legalmente storpiando non solo la nostra meravigliosa costa, Calabona docet, ma anche le zone un po’ più interne.

Ma è l’unica possibilità, per noi cittadini, arrenderci di fronte a imprenditori e multinazionali che tutto possono anche costruire colline artificiali eliminando i dolci o ruvidi lineamenti del paesaggio o prati erbosi là dove resistono solo piante temprate alla siccità e alla salsedine? Ricordiamoci, il Sapere ci rende liberi e consapevoli. La serata del 3 maggio a Lo Quarter sarà un momento importante di conoscenza e riflessione sugli accadimenti che stanno martoriando Alghero.In allegato la locandina dell’evento”.

La promotrice e moderatrice dell’evento, Maria Antonietta Alivesi

Nuovo cda della Fondazione, ecco i nomi

ALGHERO – il sindaco Mario Conoci, dopo la revoca del presidente Andrea Delogu e la decadenza del cda, ha nominato questo pomeriggio il nuovo consiglio d’amministrazione composto da Pierpaolo Carta, Roberto Cau e Neria De Giovanni.

ECCO IL DECRETO DI NOMINA/

Richiamati i provvedimenti sindacali n. 50 del 31/10/2019 e n. 74 del 07/12/2022 con i quali sono stati, rispettivamente, nominato e confermato il CDA della Fondazione Alghero;
Richiamati, altresì, i propri provvedimenti nn. 17 e 18 del 20/04/2024 con i quali sono stati revocati i membri del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione;
Rilevato, pertanto, che occorre procedere alla nomina del nuovo CDA della Fondazione Alghero;
Dato atto che l’articolo 16, comma 1, dello Statuto della Fondazione Alghero prevede che “Il Consiglio d’Amministrazione è composto da un numero dispari di membri fino ad un massimo di 5 membri, di cui la maggioranza è nominata dal Comune di Alghero, quale Socio Fondatore, e per esso dal Sindaco. La minoranza dei membri del Consiglio di Amministrazione è nominata da eventuali altri Soci Successivi …”;
Rilevato che secondo quanto disposto dal comma 2 dell’articolo 16 dello Statuto, il mandato del Consiglio d’Amministrazione precedentemente in carica sarebbe scaduto il 06/12/2025;
Visto lo Statuto della Fondazione Alghero ed in particolare gli articoli 6, 15 e 16;
Ribadita la propria competenza in base al combinato disposto degli articoli 6 e 16 dello Statuto;
DECRETA
 di nominare, per quanto in premessa, quali membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Alghero i Signori:
1. Roberto Cau, nato a Cagliari il 12/06/1964;
2. Neria De Giovanni, nata a Sestri Levante (GE) il 27/11/1952;
3. Pietro Paolo Carta, nato a Sassari il 29/06/1964;

 di dare atto che secondo quanto disposto dall’articolo 16, comma 1, dello Statuto e tenuto conto del provvedimento sindacale n. 74 del 07/12/2022, l’incarico conferito con il presente atto scadrà il 06/12/2025;
 di demandare all’Ufficio di Segreteria del Sindaco gli adempimenti pubblicitari e di notifica del presente provvedimento ai Consiglieri nominati ed alla Fondazione Alghero.
Sindaco
Mario Conoci

Ufficiale: Centrosinistra su Cacciotto, accordo col “Polo Civico Sardista” in bilico. Verso il “derby classico”

ALGHERO – “Le ricostruzioni giornalistiche sul cambio di indicazione del centro sinistra campo largo sono da ritenersi non  corrispondenti alla realtà dei fatti, il tavolo di coalizione già da qualche giorno ha indicato  “Raimondo Cacciotto ” quale rappresentante della coalizione, ogni altra considerazione e da considerarsi priva di fondamento e non rispondente alla decisione assunta dal tavolo dell’alleanza, tutti I tentativi di questi giorni di allargare il perimetro di coalizione sono importanti, utili e verranno perseguiti fino alla fine ma con il nostro candidato a Sindaco”.

Parole pesanti come macigni, si potrebbe dire. Del resto, come sempre accade in questi casi, i principali rei di presunti complotti sono i giornalisti, quando invece è proprio così che in questi giorni, in questo caso nell’ambito della ricerca dell’accordo tra Centrosinistra e “Polo Civico Sardista”, ma altre volte ha riguardato altre aree politiche, si sono alternate diverse “possibilità di chiusura” vagliando anche diversi nomi.

Ma, come si dice, “ubi maior, minor cessat”. E le parole del presidente del Partito Democratico di Alghero, in linea ovviamente col segretario Enrico Daga, sono chiare e diremmo definitive: il candidato è Raimondo Cacciotto.  Ciò, però, come ad ogni azione e scelta definitiva, seppur per taluni lo era dall’inizio, porterà, a quanto emerso in queste ore, a reazioni di diverso tipo. In particolare pare difficile che il “Polo Civico Sardista”, almeno nella sua interezza, possa fare sintesi in tale contesto.

“Niente contro il nome del candidato Cacciotto, ma, pare, che non possa andare giù il fatto che, nascendo (o almeno cosi doveva essere) una “terza via” bisognava azzerare tutte le posizioni e ripartire, quasi, da zero, definendo su un nome differente, magari utile ad “acchiappare” più voti anche nel campo avverso, visto che il quadro doveva essere ampliato verso le aree centriste”, mormorano gli eventuali alleati del cosi detto “Campo Largo” (che poi, cosi non sarebbe, perchè 5 Stelle con l’allargamento sarebbero andati da soli).

Ma in tale senso difficilmente si andrà. O, almeno, non nella sua previsione primaria. In pratica è molto probabile che Psd’Az, Sardegna Al Centro, Noi con Alghero e anche Riformatori possano prendere altre strade compresa, quell’anticipata da Algheronews di un ritorno al “porto madre” nel Centrodestra Civico con Marco Tedde candidato a sindaco. E con buona pace dei presunti “laboratori” si ritornerà, salvo qualche lieve differenza ovvero l’allargamento a liste civiche e sardiste, al classico derby tra Centrodestra (Tedde) e Centrosinistra (Cacciotto). 

“Stabile via Colombo, ultimate le opere: rispettati tempi rientro alloggi”

CAGLIARI – Sono state ultimate le opere di consolidamento nello stabile di via Colombo a Sassari. I lavori di messa in sicurezza hanno provveduto a posizionare dei nuovi pilastri in acciaio a sostituzione e integrazione di quelli che esistevano e puntellare i solai. Tutte le opere sono state effettuate in totale ottemperanza dell’ordinanza che dava un termine massimo di 30 giorni per gli interventi di messa in sicurezza. Questo consentirà alle 21 persone già da oggi di rientrare nei 12 appartamenti (9 di proprietà di AREA e 3 privati) oggetto dell’ordinanza di sgombero: “siamo soddisfatti – commenta l’assessore regionale ai lavori pubblici Antonio Piu – nel giro di pochi giorni, grazie al lavoro dell’assessorato, di AREA e di tutti i soggetti coinvolti, abbiamo mantenuto la promessa alle persone evacuate e oggi dopo, 8 giorni, possono rientrare nei rispettivi alloggi.” L’utilizzo di malte altamente performanti con fibre e componenti tecnologicamente molto avanzati consentono in breve tempo di raggiungere capacità portanti maggiori dei migliori cementi armati che al contrario richiedono un tempo di consolidamento più prolungato. Ora sarà necessario proseguire con le opere definitive di consolidamento dei pilastri e del solaio originali come prevede l’ordinanza, i lavori si dovranno concludere entro 60 giorni. “L’intervento in via Colombo rientra nelle opere di ripristino di emergenza – specifica l’assessore Piu – ma sto predisponendo una delibera da 27 milioni di euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dedicati all’edilizia residenziale pubblica”.

Baseball, trasferta dolce amara per la Catalana Alghero

ALGHERO – Trasferta dolce amara per la Catalana Baseball Alghero che trova la vittoria in gara 1 dopo aver rimontato il 2-0 iniziale e si vede sfumare gara 2 lottando fino al nono inning.
A Codogno finisce così la seconda giornata di campionato con una partita per parte. Due ottime gare dal ritmo serrato e dalle difese chiuse.

Menzione speciale al lanciatore vincente Nicola Zidda, atleta di casa cresciuto nelle giovanili della Catalana, che ottiene insieme ai suoi compagni la prima vittoria in serie A. In Gara 1 il Codogno baseball passa in vantaggio nei primi 4 inning, la Catalana pareggia, supera e allunga con un doppio rbi di Elyezer D’Amico che manda a casa Puggioni e Riestra. La squadra lombarda però, è molto compatta e limita gli errori al minimo accorciando le distanze al nono inning. La partita finisce con il risultato di 4-5 per gli algheresi che battono 9 valide contro le 3 lodigiane nonostante i 7 errori difensivi commessi. Salvezza del game da parte di Elyezer D’Amico MVP della gara con un 4 su 4.

In Gara 2 un’ottima prestazione dei lanciatori stranieri di entrambe le squadre che tengono un ritmo altissimo per tutte e nove le riprese. L’Attacco algherese parte subito bene e infila la difesa del Codogno imponendosi al primo inning per 0-2. Un vantaggio che dura fino a metà partita quando la reazione dei lodigiani coglie impreparata la difesa ospite e passa in vantaggio per 3-2.”

Slalom Loceri, vince Venanzio. Ottimo sesto posto per l’algherese Idili

LOCERI – Prima vittoria in campionato per Salvatore Venanzio che si aggiudica la settima edizione dello Slalom di Loceri. In una giornata di sole il pilota campano ha superato i 3900 metri di percorso a ostacoli con 13 birilli e la garanzia di spettacolo e sicurezza per piloti e successo di spettatori.

Il podio racchiuso in una manciata di secondi: Salvatore Venanzio, su Radical SR4 Suzuki, ha confermato la vittoria dello scorso anno: decisiva l’ultima manche che in 173,31 ha abbassato di 9 decimi il tempo fatto registrare nella seconda salita da Salvatore Arresta, secondo assoluto con 174,21. La giornata di Venanzio non era iniziata nel migliore dei modi visto il problema tecnico alla sua Radical Sr4 Suzuki che lo aveva rallentato nella prima manche di gara. Nella seconda il pilota campano era salito al secondo posto alle spalle di Arresta con la zampata decisiva nell’ultima salita di gara. Buona comunque la piazza di Arresta anche lui incappato in qualche problema tecnico alla sua Formula Gloria che gli ha impedito di partire nella prima manche in cui il miglior tempo è stato segnato da Luigi Vinaccia. L’esperto pilota campano ha occupato l’ultimo gradino del podio con il tempo 175,70 fatto segnare nella prima delle tre cronometrate.

“Sono molto contento perché fortunatamente sono riuscito a fare una terza manche senza errori – dice Salvatore Venanzio – devo dire che questa è anche la prima volta in Sardegna sotto il sole dopo anni in gara con il brutto tempo. Abbiamo fatto una ricognizione per studiare bene il percorso perché in asciutto sapevamo che sarebbe stato diverso dal passato. Durante la prima manche abbiamo avuto problemi al differenziale da subito sistemato e questo ci ha consentito di fare una seconda manche per prendere punti e poi la terza in cui ho dato il massimo che potevo “.

“Oggi la giornata non era iniziata nel migliore dei modi – dichiara il secondo classificato Salvatore Arresta – già alla prima manche abbiamo rotto la catena alla partenza, alla seconda ero primo in assoluto e l’ultima abbiamo fatto una modifica che purtroppo ci ha portati non sulla buona strada. Però se guardiamo in ottica Campionato Italiano come prima gara, il secondo posto assoluto è un ottimo risultato”.

“Tutto sommato è un buon risultato – Luigi Vinaccia al terzo gradino del podio – nelle ricognizioni abbiamo fatto il miglior tempo che è poi incrementato nella prima manche, nella seconda e nella terza abbiamo usato le gomme nuove che però non hanno dato il riscontro che avrei dovuto avere per abbassare il tempo che avevo registrato con le vecchie gomme. Non abbiamo capito il motivo di questa differenza, forse abbiamo fatto qualche manovra sbagliata. Comunque tutto sommato sono contento, è un percorso molto veloce e molto impegnativo, che richiedeva una bella prestazione”.

Leggermente più staccato dai tre protagonisti del Campionato Italiano, il primo dei piloti sardi: Lussorio Niolu (Radical Suzuki), che ha vinto il derby isolano con Andrea Acquas anche lui su Radical per appena 9 centesimi di secondo. Sesta posizione per Roberto Idili, (IR1400 Kawasaki) seguito dal pilota di Buddusò Francesco Marrone su Osella PA9. Chiudono la top ten Paolo Piras su Elia Avrio, Quirico Beccu su Formula Gloria e Daniele Vacca su M02 Yamaha.

Tra le vetture a ruote coperte buon 11°posto di Diego Pala vincitore del gruppo speciale su Fiat X1/9 mentre l’affollato gruppo E1 Italia è stato vinto da Giovanni Coghe su Citroen Saxò. Tra gli iscritti al Campionato Italiano, 18^ di Leo Dei Ceci che ha vinto il gruppo E2SH.

Vittoria femminile per Cristina Ruggiero su Citroen C1Cup e tra le storiche e successo per la Peugeot 205 di Matteo Priola.

Soddisfatti gli organizzatori dell’Ogliastra Racing: “l’ottima riuscita della gara organizzata in collaborazione con la Regione Sardegna, il Comune di Loceri e l’Unione dei Comuni dell’Ogliastra e Arbus ProMotors ci riempie di gioia– commenta Fabrizio Seoni presidente della scuderia – in questo territorio c’era tantissima attesa e questo aspetto si è confermato con la grande partecipazione di pubblico presente lungo tutto il tracciato di gara. Vincente anche lo spirito di accoglienza del paese, nata dalla volontà condivisa con la popolazione di Loceri che ci ha ospitato, di organizzare una festa per il pubblico. L’attenzione verso i concorrenti e gli appassionati sono le prerogative di questa nostra realtà ogliastrina, siamo un’isola lontana geograficamente ma che vuole essere vicina a tutti nel modo di vedere lo sport automobilistico”.

The Big Grey Ghost, musica (Allee der Kosmonauten) e immagini (Mauro Madau) di Alghero in lockdown

ALGHERO – “The Big Grey Ghost”, dal titolo di un brano all’idea di un progetto culturale e artistico. Dalle musiche di Allee der Kosmonauten alla creazione di un docu-film, un reportage di straordinarie immagini riguardanti Alghero in lockdown. Ad un anno dalla data considerata come fine della principale ondata del Covid 19, ovvero il 5 maggio 2023, si ritorna a quel periodo che, di fatto, sembra così lontano. Forse per una celata volontà di dimenticare, andare avanti e superare anche il trauma, per alcuni, dovuto a diverse perdite umane, di quei giorni. Ma, senza gravare troppo teste e cuori, è anche giusto non ritornare a quel periodo, pure per non dimenticare. E questo grazie all’arte: immagini e musica condensati al meglio nel brano, “Big grey ghost”, appunto, del duo di musica elettronica ambientale e sperimentale, Allee der Kosmonaunten (Massimiliano Achenza e Stefano Idili) che ha base tra Sardegna e Berlino.

Alghero in lockdown come mai è stata e come mai, si spera, lo sarà. Immortalata dall’occhio sempre attento e mai banale del fotografo professionista Mauro Madau che ha prodotto degli scatti unici e irripetibili di una città e suo territorio durante il periodo pandemico. Immagini e musica che non possono non creare un flusso omogeneo di emozioni con anche un certo disorientamento. Del resto non si poteva non raccontare quel periodo in altro modo viste le problematiche che ha portato a tutti: dal carico devastante sul settore sanitario (i cui effetti, purtroppo, continuano a vedersi ancora oggi, fino alle migliaia di ricoveri e pure, purtroppo, tantissimi morti. Dalle code agli hub per fare i vaccini, comprese le preoccupate scelte di essi, alle caccia alle mascherine fino alle limitazioni alle libertà che tanto hanno pesato sugli affetti e sulla socialità fino ai vari pass e circolari scolastiche e appuntamenti serali coi dati diffusi in tv, spesso da bollettino di guerra. Grazie alle risposte del mondo sanitario e scientifico il peggio, però, è passato. Ovviamente non senza ferite, ancora aperte, in taluni casi. Ma, la falce del Covid 19 poteva mietere ancora più vittime se non ci fosse stata una pronta risposta, com’è stato. Poi, come sempre, la storia non si fa coi se e coi ma, ma con gli accadimenti. E così è stato e speriamo così non sarà più.

D’altra parte è doveroso, come obiettivo del progetto Big Grey Ghost, non dimenticare. E grazie ad un idea dell’operatore culturale e della comunicazione Stefano Idili con la regia dell’associazione culturale Orion, insieme al fotografo Mauro Madau e col sostegno dell’Amministrazione Comunale e, come primi step, della preziosa disponibilità del dirigente del Liceo Scientifico e Scienze Umanistiche Mario Peretto e della professoressa Patrizia Unali, si porterà a compimento l’avvio della iniziativa. Martedi 30 aprile, dalle 9.15, nella struttura del Fermi in via XX Settembre, è prevista la proiezione, in anteprima, del docu-film di immagini in versione short con le musiche di “Allee der Kosmonauten” a seguire, dopo l’illustrazione del progetto e alcuni brevi interventi Istituzionali, si aprirà il confronto con protagonisti i ricordi degli studenti e delle studentesse che, con anche interventi del Dirigente e dei Professori, riporteranno quel periodo sia dal punto di vista didattico che personale. A seguire le conclusioni in vista delle prossime tappe dove arte, musica e ritrovata socialità saranno nuovamente protagonisti.

Allee der Kosmonauten (social):

https://www.youtube.com/@AlleederKosmonauten2021

https://www.facebook.com/profile.php?id=100076085316362

Nella foto Massimiliano Achenza e Stefano Idili (Allee der Kosmonauten)

Verso il voto, politica ancora in cerca di un “porto sicuro”

ALGHERO – Calabona sempre più simbolico. Così chiamato perchè solitamente protetto, calmo e sicuro per le imbarcazioni sta divenendo crocevia di quello che potrebbe essere, veramente, un laboratorio politico algherese. Forse, proprio per le sue caratteristiche da approdo derivanti dalla storia della marineria che, però, può anche trasformarsi in posto soggetto a improvvise burrasche.

Una velata allegoria per descrivere ciò che sta accadendo e che vede, come oramai noto, la ricerca di una rotta comune tra Centrosinistra, senza 5 Stelle, e “Polo Civico Sardista”, rotta che, però, potrebbe subire una virata verso altri lidi. E in particolare un ritorno all’approdo primigenio per entrambi gli schieramenti.

Pd, Futuro Comune, Orizzonte Comune, Italia Viva, Per Alghero, Podemos, Alleanza Verdi Sinistra, Fortza Paris,da una parte per Raimondo Caccioto e poi Riformatori Alghero, Partito Sardo d’Azione, Noi con Alghero e Sardegna al Centro 2020, che avrebbero come candidati ideali, Francesco Marinaro e Francesco Sasso e anche Gianni Martinelli. Nomi tutti importanti che però non avrebbero trovato unanimità.

E durante il conclave di ieri, nell'(ex?) porto sicuro di Calabona, il percorso unitario pare abbia incontrato venti avversi non palesemente utili ad andare avanti nel medesimo tracciato. Certo, non è escluso che un terzo nome possa riportare gli equipaggi sulla stessa rotta e, quello che si fa, è certamente uno piuttosto navigato: Mario Bruno.

Una sfida con Marco Tedde (alleanza che prevede i simboli di Forza Italia, Fdi, Lega, Udc, Azione, Prima Alghero e Patto Alghero) che sarebbe sicuramente accattivante e perfino anche attesa, da tempo. Ma, come già, detto non è escluso, salvo scogli insuperabili, che il così detto “Polo Civico Sardista”, viste “le sirene” dello stesso Tedde, ritorni nel porto madre. Dunque tutto questo fa comprendere che, a 10 giorni dalla chiusura dei termini, è tutto ancora in alto mare compreso il fatto che da Capitan Achab a Schettino è un attimo.

Centrodestra con Tedde al lavoro sul programma elettorale

ALGHERO – “La coalizione di centrodestra lavora a testa bassa sul programma elettorale. Questa mattina un nuovo incontro di coalizione. C’erano tutti con il candidato sindaco Marco Tedde. Esponenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Azione e delle due civiche Prima Alghero e Patto per Alghero. Clima di grande entusiasmo nel “Campo giusto”, come in molti l’hanno definito. Tutti i partiti al lavoro per disegnare in pochi punti strategici l’Alghero del futuro, o del 2040 come sottolineato da Tedde. Intanto, con una nota il coordinatore cittadino di Azione, Gavino Tanchis, ha confermato il sostegno a Marco Tedde e sta completando una lista fortemente competitiva assieme a “Prima Alghero” e alla Destra Democratica Italiana”.

“Siamo al lavoro per costruire tutti insieme l’Alghero delle future generazioni” ha sottolineato Tanchis. Per i prossimi giorni sono previsti altri incontri nei quali verranno tratteggiati obiettivi programmatici innovativi e con una forte proiezione verso il futuro di Alghero e degli algheresi. Basati su una innovativa attività di programmazione e progettazione da portare avanti con l’amministrazione di Sassari e l’Università, che sono le fondamenta del patto stretto fra Tedde e Mariotti”, cosi dalla coalizione di Centrodestra a sostegno del candidato a sindaco Marco Tedde.