Ad Alghero nel weekend il “Festival delle Aiuole”

ALGHERO – Sabato 17 e domenica 18 agosto il Quartiere di Sant’Agostino di Alghero si colorerà di sociale, artigianato, musica, balli, giochi e food and drink. Il Comitato Area Sant’Agostino organizzatore di eventi legati principalmente ad attività sociali, culturali e ambientali per l’edizione 2024 del Festival delle Aiuole ha messo in cantiere un programma di tutto rispetto. L’evento Festival delle Aiuole è patrocinato dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero e da un nutrito numero di sponsor e si svolgerà come consuetudine in largo Guillot, lo spazio urbano adottato da oltre 10 anni dai residenti iscritti alla cittadinanza attiva.
Si parte sabato 17 dalle ore 20:00 l’Aps La Rete delle Donne Alghero che nel decennale della loro costituzione proporrà attività di reading.
Dalle 22:00 sul palco allestito in largo Guillot, il gruppo musicale Karma proporrà il VIVIMI TOUR, due ore di concerto che vi farà fare un percorso musicale incredibile, passando dai più recenti successi nazionali ed internazionali per arrivare all’esecuzione di brani della tradizione sarda.

Domenica 18 dalle 20:45 concerto della Band Volo Libero
Il “Volo Libero” è un progetto musicale nato nel 2019 con una specifica mission, ovvero quella di arrivare al cuore delle persone attraverso il linguaggio universale della musica. L’idea di fondo che sostiene il progetto è quella di diffondere, in un momento storico come quello contemporaneo, sempre più fluido e disorientante, un messaggio evangelico di pace, di speranza, di fraternità e di amore.
Dalle 22:15 largo Guillot verrà trasformato in una grande balera. Ritorna in piazza a Sant’Agostino la maestra Rosaria Dalerci con l’associazione Art & Movi insieme a Berto Solinas e Pasqualino Dalerci vi faranno ballare i migliori balli di gruppo di sempre.
Durante la serata ci sarà l’estrazione dei numeri vincenti della lotteria sociale.
In piazza verrà allestito lo stand di Betta – Ceramiche artistiche realizzate e dipinte a mano. Si potrà assistere alla lavorazione con il tornio. Stand dell’Aps La Rete delle Donne Alghero. Stands food and drink e lotteria curati dai soci del Comitato Area Sant’Agostino.
Kimberly allestirà in piazza i giochi gonfiabili (a pagamento) per i bimbi e la macchina dello zucchero filato

Fratelli d’Italia tra la gente per parlare di riforme

ALGHERO – Il 14 agosto gli attivisti e i rappresentanti di Fratelli d’Italia Alghero hanno incontrato i cittadini per raccontare il programma del governo Meloni nel frequentatissimo mercatino del mercoledì nel quartiere della Pietraia.
Insieme al Coordinatore Di Gangi e al suo direttivo, anche l’onorevole Francesca Masala, consigliera regionale, e il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente e lavori pubblici della Camera.

Fisco, Giustizia, Autonomia e Premierato sono le prime quattro grandi riforme messe in campo dal Governo Meloni per cambiare l’Italia.

Il tradizionale mercatino, frequentato da residenti e turisti, è stato un luogo perfetto per illustrare a tutti il programma di governo con una grande partecipazione dei cittadini. “La nostra attività politica non si ferma neppure d’estate” ha dichiarato il coordinatore Marco Di Gangi.

“Siamo tutti impegnati per spiegare nel dettaglio quanto determinanti siano le riforme attuate dall’ Esecutivo di Meloni” ha sottolineato invece l’On. Rotelli. Per l’On. Masala è stato “un importante momento di confronto con i cittadini, che sanno di poter contare sulla nostra presenza sul territorio”. “Combattiamo la disinformazione della sinistra raccontando la verità di queste riforme necessarie” conclude il capogruppo Cocco. Il partito ora organizza la prossima tappa delle attività estive di Fratelli d’Italia per fare focus specifici su ciascuna singola riforma.

Ospedale Civile, inesorabile declino. Fadda: “Ecco le principali criticità, urge intervenire”

ALGHERO – “Ormai assistiamo ogni giorno, con frustrazione ed impotenza, a ricorrenti “bollettini di guerra” che giungono dai Reparti al collasso della Sanità Sarda. Chiusura di Pronto Soccorso per mancanza di personale ed altri subissati all’inverosimile da richieste di assistenza.

Non fa eccezione l’ospedale civile di Alghero che, da anni, si trascina stancamente verso un inesorabile declino che dobbiamo scongiurare. Al riguardo, nel corso della Commissione Consiliare Sanità del 2 agosto scorso, abbiamo illustrato le criticità in ambito sanitario presenti nel nostro territorio dando mandato al Sindaco di farsi portavoce presso la Regione Sardegna di tali problematiche, non più rinviabili. Da parte nostra, come Movimento “PRIMA ALGHERO ” vogliamo ricordare le difficoltà principali in cui versano molti Reparti ospedalieri della nostra città, decisamente al collasso:

– la Cardiologia dal luglio 2023 annovera soltanto 5 specialisti che possono garantire il servizio dalle 08,00 alle 20,00;

– la Medicina ha enormi difficoltà a gestire le numerose richieste di assistenza, sempre a causa del poco personale a disposizione;

– la Pediatria, da novembre 2023 lavora h 12, dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato, senza poter garantire l’assistenza ai bambini nelle ore notturne. Nonostante questo, i nostri pochi pediatri fanno un lavoro encomiabile, garantendo un elevato numero di prestazioni;

– il Punto Nascita, dal novembre 2023 è stato chiuso, sempre per carenza di pediatri, costringendo le partorienti a ricoverarsi a Sassari, con i disagi conseguenti per loro e le famiglie;

– il Pronto Soccorso, subissato ogni giorno ed a qualsiasi ora, dalle richieste del territorio e dalla moltitudine di turisti.

Tutto questo è dovuto alla mancanza di programmazione che parte da lontano e chissà se e quando verrà risolta.

Per fortuna c’è anche una buona notizia, la recente nomina del direttore di Chirurgia Pediatrica che porterà alla riapertura della Scuola di specializzazione, dopo anni di chiusura.

In merito alle lunghe liste di attesa per interventi ed esami , alle quali ormai siamo abituati e non fanno più notizia, sono un problema atavico che difficilmente troverà una soluzione in tempi rapidi.

Infine la stucchevole ed infinita diatriba sulla ubicazione del nuovo Ospedale che si ripropone in occasione delle elezioni.

Si potrebbe continuare a lungo ma riteniamo che basti ed avanzi. Oggi chiediamo all’Amministrazione Regionale di “battere un colpo” e di cominciare ad impostare la soluzione almeno delle emergenze, come avevano detto in Campagna Elettorale.

Come “PRIMA ALGHERO” continueremo la nostra opera di monitoraggio e denuncia, al fianco degli algheresi”

Massimiliano Fadda, consigliere comunale di “PRIMA ALGHERO ” e vice presidente della Commissione Sanità.

“Climatizzazione insufficiente, condizione critica al Civile”

“Il caldo insopportabile di questi giorni sta mettendo a dura prova chi è costretto a rimanere inospedale, con particolare gravità nel reparto di Medicina dell’Ospedale Civile di Alghero. I pazienti,
già provati dall’età e dalle patologie, devono ora affrontare anche il disagio causato dalla mancanza
di un adeguato sistema di climatizzazione, aggravando ulteriormente le loro condizioni. “È una sofferenza indescrivibile”;, racconta la figlia di un paziente, riferendosi alla situazione all’interno del reparto. Oltre alla carenza di personale, che costringe medici e infermieri a turni
estenuanti, si aggiunge ora l’assenza di aria condizionata, rendendo l’emergenza ancora più critica.
L’unica aria fresca disponibile proviene dai pochi “pinguini” collocati nei corridoi del reparto, mentre altre soluzioni, come tenere le tapparelle semichiuse, non sono sufficienti a garantire un’adeguata ventilazione. Alcuni pazienti sono costretti a ricorrere a ventagli per trovare un minimo sollievo.
“Una situazione insostenibile ed emergenziale”, afferma il presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, Christian Mulas, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente per affrontare questo grave problema. Le temperature di questi giorni costituiscono una vera emergenza sanitaria, aumentando il rischio di gravi complicanze per i pazienti ricoverati con gravi patologie”

Il presidente della Commissione Consiliare alla Sanità,
Christian Mulas

Al via la nuova edizione del festival di teatro in strada Girovagando

SENNARIOLO – La 27ª edizione del festival di teatro in strada Girovagando, che quest’anno ha per titolo CHANGE CHANGE CHANGE, esplicito invito al cambiamento individuale e collettivo, prende il via sabato 17 e domenca 18 agosto a Sennariolo, grazioso paesino del Montiferru dal ricco patrimonio paesaggistico, inserito nella rete dei Borghi autentici d’Italia da valorizzare e preservare.

Proprio per porre l’attenzione, attraverso l’arte e la fantasia, sull’urgenza del tema ecologico e ambientale, il festival organizzato dall’associazione Theatre en Vol, con il contributo della Regione, della Fondazione di Sardegna e del Mibac, ritorna anche quest’anno nel Montiferru, dove sono ancora visibili le conseguenze dei terribili incendi divampati nel 2021, e invita subito grandi e piccoli a creare, divertendosi, piccole opere utili all’ambiente.

La prima giornata di Girovagando a Sennariolo, sabato 17 agosto, si apre infatti con il laboratorio “Richiamare la biodiversità”, curato dal duo Animateria, durante il quale bambini e adulti saranno coinvolti nella realizzazione con materiali naturali (legno, cortecce, canne) di bugs hotel, casette per insetti e piccoli rettili i cui habitat sono minacciati dai cambiamenti climatici e dalla distruzione provocata dall’uomo (Centro di Comunità, via Roma, h. 16-19). Il laboratorio proseguirà anche domenica 18 agosto con una seconda sessione, al termine della quale i partecipanti individueranno tutti insieme un punto del paese dove collocare i bugs hotel pronti per essere abitati (info e iscrizioni: 335 710 5396, festivalgirovagando@gmail.com).

Sabato sera iniziano gli spettacoli nelle vie e nelle piazze del paese. Gli artisti uruguayani del Duo Vapi arrivano volteggiando in sella alle loro biciclette per dare vita al funambolico e divertente spettacolo di circo acrobatico “Rodamundos”, co-prodotto da Theatre en vol (Piazza Rimembranza, h.19.30). La compagnia Theatre en Vol è a sua volta protagonista in “Il grande spettacolo della fine del mondo”, che affronta il tema del cambiamento climatico e ha appena vinto il premio come miglior spettacolo teatrale al Nišville Jazz Theater Festival a Niš, in Serbia (via Roma, h.21). Infine, Girovago e Rondella Family Theater mette in scena, con lo spettacolo “Manoviva”, il poetico e surreale micromondo di Manin e Manon, due minuscoli artisti interpretati da mani rivestite da piccolissimi abiti e oggetti di scena (Parco San Sebastiano, h.22).

Domenica 18 agosto ritorna il laboratorio di costruzione di bugs hotel (Centro di comunità, via Roma, h. 16-19), seguito dallo spettacolo di teatro e circo acrobatico “Mala educacion” del Circo Patua dall’Uruguay, co-prodotto da Theatre en vol (Piazza Rimembranza, h.19.30). Poi il Circo Eia dalla Spagna coinvolge il pubblico nelle sue acrobazie con “Espera” (via Roma, h.21), e la compagnia Dromosofista lo conduce in un viaggio stralunato ai confini del mondo con “Antipodi”, mescolando teatro di figura, ombre cinesi, manipolazione di oggetti e teatro fisico (Parco San Sebastiano, h.22).

Time in Jazz, ferragosto super con Nicola Conte e Drops (Tormento, Tino Tracanna, Bonnot e Cecchetto)

BERCHIDDA – Ultime due, intense giornate per Time in Jazz: tra domani (giovedì 15) e venerdì (16 agosto), il festival ideato e diretto da Paolo Fresu completa il cammino della sua trentasettesima edizione, partita giovedì scorso per snodarsi giorno dopo giorno tra il suo epicentro, a Berchidda, e gli altri comuni e località del nord Sardegna coinvolti quest’anno: Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Oschiri, Ozieri, Porto Rotondo, Posada, Puntaldia, San Teodoro, Tempio Pausania e Viddalba.

Domani (giovedì 15) gli appuntamenti a Berchidda, che culmineranno in serata con i concerti di Nicola Conte e del progetto Drops di Tino Tracanna, Roberto Cecchetto e Bonnot, con la partecipazione del rapper Tormento.

Poi, venerdì (16 agosto), sipario finale con l’ormai tradizionale concerto al tramonto alla Peschiera di San Teodoro, protagonista lo stesso Paolo Fresu insieme all’attrice Lella Costa e al pianista Glauco Venier.
Il programma per Ferragosto
Per Ferragosto, come da tradizione, Time in Jazz pianta le tende nella campagna poco fuori Berchidda. La mattina trascorrerà con una serie di appuntamenti sotto gli alberi intorno alla chiesetta di San Michele. Il primo, alle 10, è un evento immancabile del festival e di Time to Children, la sua sezione dedicata ai bambini: “Gufo Rosmarino e Corteccia il Pipistrello”, una nuova storia della serie di racconti scritti e interpretati dall’attore e regista Giancarlo Biffi, con i contributi musicali di Paolo Fresu, della violinista Sonia Peana e della cantante Catia Gori.

Sempre a San Michele, alle 11, il consueto appuntamento ferragostano con “Time to Speak” vede protagonista l’antropologo Bachisio Bandinu, in un incontro sul tema “Spiritualità e sardità: il locale e il globale”.

Subito dopo, intorno alle 11.30, il testimone passa al pianista e compositore Glauco Venier, con il suo solo dal titolo “Scarafaggi e altri insetti musicali”: un omaggio ai Beatles e ai musicisti che sono stati da influenzati dai Fab Four. Un talento eclettico, quello di Venier, che l’ha portato a spaziare dalla classica al rock, dalla musica folk al jazz, fino ad approdare ai palcoscenici di mezzo mondo al fianco di nomi di spicco del jazz mondiale, e alla prestigiosa etichetta ECM, per cui ha inciso diversi album, tra cui “Miniatures” (2016) per piano e percussioni, e “Distances” con Norma Winstone, nominato nel 2008 ai Grammy Awards come miglior album jazz vocale. Sono oltre venti i dischi al suo attivo, e numerosissime le collaborazioni, in varie formazioni e in ambito orchestrale, come “Symphonika”, dedicato alle musiche della tradizione popolare colta del Friuli, la sua terra.

Al termine dell’esibizione di Glauco Venier, un breve trasferimento porta il festival nella vicina chiesetta di Santa Caterina, dove, dopo il tradizionale momento conviviale del Pranzo berchiddese, si apre un’altra serie di appuntamenti. Alle 17, la presentazione del libro “L’Amore supremo”, del musicista e scrittore Reno Brandoni (Fingerpicking, 2024): uno sguardo intimo sul leggendario sassofonista John Coltrane e sul ruolo fondamentale della musica nel suo percorso spirituale oltre che su quello artistico.

Alle 18 torna un altro appuntamento consueto di Time in Jazz, quello con la musica tradizionale sarda: si intitola “Tradizioni, confini e sconfini” il progetto musicale impostato da Bruno Camedda, che, con la fisarmonica e l’organetto diatonico, insieme alla voce di Giamichele Lai (uno dei maggiori interpreti attuali della musica tradizionale) e al supporto della chitarra ritmica di Asael Camedda, traccia la rotta di un viaggio musicale che spazia dalla tradizione sarda alle improvvisazioni etno-jazz, mantenendo le metriche e i ritmi tipici della musica da ballo.

L’ultima serata del festival a Berchidda avrà un preludio – alle 19.30, in Piazza Funtana Inzas – affidato a un’autentica istituzione storica del paese, la Banda Musicale “Bernardo De Muro”, nata nel 1913 per volontà del parroco don Pietro Casu, e “palestra” di formazione musicale per tanti giovani talenti, compreso Paolo Fresu che ha mosso tra le sue file i primi passi del suo percorso artistico. Diretta da Domenico Del Rio, e allargata per l’occasione dalla presenza di ospiti, la “Bernardo De Muro” darà vita alla “Banda Suprema”.

Poi, alle 21.30, si accenderanno per l’ultima volta in questa edizione i riflettori sul palco allestito in piazza del Popolo. L’apertura della serata è affidata al talento di uno dei musicisti, produttori e compositori più versatili nel panorama italiano e internazionale: Nicola Conte. Chitarrista, bandleader, DJ ed esperto ricercatore di vinili, il suo percorso musicale riflette una gamma di ispirazioni che spaziano dalla bossa nova ai film degli anni ’60, dallo spiritual jazz alla musica latinoamericana e africana. Sul palco di Berchidda porterà in dote le sonorità di “Umoja”, il suo decimo album, pubblicato lo scorso anno dall’etichetta londinese Far Out Recordings: esprimendo in lingua swahili l’unità, l’unicità e l’armonia, “Umoja” riunisce sentimenti universali attraverso la multiforme musica globale cui Conte ha dedicato studio e ricerca; l’album attinge alle profonde sonorità spiritual e free jazz degli anni ’70, ai dischi soul stampati da privati e ai ritmi africani e afro-caraibici presenti nella sua collezione, ma si riconosce anche il suo debito nei confronti di molte delle più celebri icone musicali del decennio, come i maestri del jazz cosmico Lonnie Liston Smith e Gary Bartz, e i creatori dell’afrobeat Fela Kuti e Tony Allen. Sul palco, insieme a Nicola Conte (chitarra), una formazione internazionale che vede Bridgette Amofah alla voce (UK), Timo Lassy al sax (Finlandia), Pietro Lussu al piano e tastiere (Italia), Ameen Saleem al contrabbasso (USA), Enrico Morello alla batteria (Italia) e Abdissa “Mamba” Assefa alle percussioni (Finlandia).

Nel secondo set della serata, a chiudere la serie di concerti in Piazza del Popolo, ancora un incontro tra “sostanze” musicali diverse con il progetto Drops, che vede protagonisti il sassofonista Tino Tracanna insieme all’eclettico chitarrista Roberto Cecchetto e a Bonnot (al secolo Walter Buonanno), DJ, compositore, produttore, polistrumentista, tra i più talentuosi producer in ambito hip hop della scena nazionale. I tre musicisti mettono sul piatto sonorità e linguaggi lontani attraverso un dialogo incrociato intorno al problematico, babelico e insieme entusiasmante caos del mondo di oggi. Voci, frammenti d’Africa, ectoplasmi classici, monumentali hip hop, morbide melodie e spasimi elettronici si intrecciano così in un ipotetico viaggio rasoterra intorno al mondo, basato e impostato sull’improvvisazione. A rendere ancora più interessante e ricco questo scambio tra mondi sonori, si unisce al trio (già attivo dal 2012) il rapper e produttore discografico Tormento (nome d’arte di Massimiliano Cellamaro, MC), considerato tra i pionieri dell’hip-hop in Italia, fondatore e innovatore del genere insieme ai Sottotono.

“La Sinistra dovrebbe indignarsi contro l’incapacità della Todde”

ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero ha votato a favore della proposta di apertura di una inchiesta pubblica per conoscere nel dettaglio il progetto di impianto eolico offshore “Mistral” e aprire ad una discussione collettiva con il territorio e i cittadini.

“Senza alcuna voglia di far polemiche inutili con la sinistra, è bene ricordare che la Todde era ben consapevole della inevitabile impugnazione, perché prevista dal decreto Draghi che lei stessa ha aiutato a scrivere.

In uno stato di diritto, l’impugnazione o la mancata impugnazione di una legge non sono dispetti o favori elargiti dal governo, ma un obbligo per chi deve vigilare sulle leggi emanate a qualsiasi livello istituzionale.

Gli elettori di sinistra dovrebbero indignarsi per l’incapacità della Todde di produrre atti adeguati. Già a giugno Fratelli d’Italia aveva già denunciato il rischio in Consiglio Regionale.

Ora la Todde acceleri sul piano delle aree idonee e su una cornice legislativa che regolamenti e quantifichi i benefici per i cittadini dei comuni interessati dagli impianti per la produzione di energie rinnovabili”

La richiesta di una fase di inchiesta pubblica resta comunque una pezza: rimane la necessità della politica di ragionare sul futuro per il nostro sviluppo futuro, anche ripartendo da una discussione matura su altri fonti energetiche necessarie per garantire indipendenza al nostro paese.

Fratelli d’Italia Alghero

Rigenerare il centro storico col suo ripopolamento, delibera della Giunta Mascia

SASSARI – Far sì che il centro storico torni a popolarsi come premessa per favorire la sua
rigenerazione socio-economica e la sua riqualificazione urbanistica. La rinascita della
città vecchia anche attraverso il rilancio della sua funzione abitativa è l’obiettivo che il
Comune di Sassari affida a diverse iniziative ispirate dal Pinqua, il Programma
innovativo nazionale per la qualità dell’abitare.
Palazzo Ducale punta a riqualificare e incrementare il patrimonio residenziale,
rendendo gli spazi e gli immobili pubblici accessibili e funzionali, così da migliorare la
coesione sociale e la qualità della vita nella parte più antica della città. Il primo passo in
questa direzione è stato compiuto nel corso dell’ultima seduta della giunta comunale,
che ha accolto la proposta del sindaco Giuseppe Mascia – condivisa dall’assessora
delle Politiche della casa, Patrizia Mercuri – di affidare agli uffici la rimodulazione dei
criteri per l’assegnazione di sette unità abitative in corso Vittorio Emanuele.
Acquisiti grazie a un cofinanziamento regionale da 1 milione di euro, gli appartamenti
sono pronti per essere assegnati attraverso il bando che sarà redatto e pubblicato dal
settore competente. I parametri ipotizzati dovranno segnare una precisa linea politica,
in difformità rispetto al percorso seguito nel recente passato senza ottenere i risultati
sperati. Per favorire effettivamente il ripopolamento, gli uffici hanno il mandato di
individuare un sistema premiale che favorisca l’assegnazione a chi non risiede già al
centro storico. Si tratterà di nuclei familiari con caratteristiche socioeconomiche tali da
avviare un graduale processo di inclusione sociale nel centro cittadino, favorendo tra
l’altro l’insediamento e lo sviluppo di nuove attività commerciali di prossimità, in
coerenza con quanto previsto dal programma Pinqua in tema di rigenerazione urbana.

«Abbiamo ritenuto opportuno valorizzare il processo avviato dal Pinqua per
innescare quei meccanismi virtuosi funzionali al superamento delle criticità del centro
storico», spiega il sindaco Mascia. «È volontà dell’amministrazione incrementare ed
estendere l’offerta abitativa per intercettare la fascia di domanda rappresentata da
chi ha un reddito troppo basso per accedere al mercato libero, ma superiore a quello
mediamente previsto per beneficiare dell’edilizia residenziale popolare», prosegue.
«Il bando precedente era troppo restrittivo, perciò abbiamo deciso di allargare la
platea degli aventi diritto senza limitarci a precise categorie lavorative – aggiunge
Mascia – così da intraprendere un percorso che consideriamo necessario per il
rilancio del centro storico e di tutta la città».

Come spiega l’assessora Patrizia Mercuri, «attualmente nel centro storico cittadino si
registra un’alta percentuale di famiglie in condizione di disagio o di povertà assoluta,
oltre a diffuse situazioni di disoccupazione, microcriminalità ed emarginazione». Un
contesto, sottolinea Mercuri, «reso ancora più problematico dallo spopolamento e
dalla carenza di servizi». Da qui l’idea di incentivare cittadine e cittadini a tornare al
centro storico. «Puntiamo a facilitare l’accesso al mercato della locazione ai giovani,
alle famiglie e alle giovani coppie, per rigenerare un tessuto sociale residenziale vivo
e coeso – conclude – favorendo il legame di studenti, famiglie e giovani con questa
parte della città».

Ai margini della notte, Luca Telese presenta il suo libro ad Alghero

ALGHERO- Venerdì 16 agosto alle 21.30 nuovo appuntamento della libreria Il Labirinto Mondadori ad Alghero e associazione Alghenegra per la rassegna ”Ai margini della notte”, nella bella cornice del giardino di Villa Mosca. Il giornalista Luca Telese presenterà il suo ultimo libro dedicato agli ultimi anni di intenso impegno politico di Enrico Berlinguer, “Opposizione. L’ultima battaglia di Enrico Berlinguer”, Solferino editore.

L’iniziativa vuole rappresentare un momento di promozione culturale e di confronto con la cittadinanza sulla figura Enrico Berlinguer, che si svilupperà attraverso la presentazione di un libro-intervista che raccoglie ricordi , pensieri ed emozioni di chi lo ha conosciuto personalmente. Un testo che ci restituisce la figura di un uomo solo nel suo ultimo percorso di impegno civile e politico, ma sempre capace di mantenere vivo e costante il rapporto che lo ha legato, e che ancora oggi è presente, con il suo popolo. In questo percorso culturale e politico, Luca Telese sarà accompagnato da Paolo Bellotti, della associazione culturale “Alghenegra”

“Assalto eolico, Todde inefficace: agire subito con Legge Pratobello”

ALGHERO – Anche nella seduta del Consiglio Comunale di Alghero di ieri, fissata per il voto sulla richiesta di indizione dell’inchiesta pubblica al Ministero dell’Ambiente sull’impianto eolico offshore “Mistral”, da realizzarsi a Marrargiu, davanti alle coste di Alghero e Bosa, Forza Italia ha dimostrato di voler condurre una opposizione scevra da pregiudizi, basata su contenuti e tesa a fare proposte.

Ieri Forza Italia, pur disillusa rispetto all’efficacia dell’iniziativa consiliare, ha fatto riemergere chiaramente in Consiglio la inutilità della Legge 5 della Todde e del Campo Largo, impugnata dal Governo perché viola la Costituzione e sconfina nelle competenze legislative statali. Legge oggi sotto la scure del provvedimento di sospensione della Corte Costituzionale. Una legge che non blocca i lavori in corso e a seguito del verosimile intervento della Corte Costituzionale non potrà intervenire neanche sui procedimenti autorizzativi in corso. Peraltro, il Decreto Legislativo del Governo Draghi del novembre del 2021 vieta qualsiasi moratoria dei procedimenti di autorizzazione di impianti di energie rinnovabili fino a che non vengono individuate le aree idonee. Governo Draghi nel quale la Presidente Todde svolgeva il ruolo di Vice Ministro con delega alla “Transizione ecologica”. Il che la dice lunga sullo stato confusionale della Todde e del suo Campo Largo. Una legge che comunque nulla dice in tema di eolico offshore, neppure in termini di impianti di approdo e connessione elettrica con impianti offshore come quello di Marrargiu.

Forza Italia non s’è limitata a contestare la confusione politica e amministrativa della Todde e del Campo largo, e l’inutilità della sua produzione normativa. Ma ha fatto una proposta articolata che parte dal presupposto che la legge di Pratobello, proposta dai Comitati di cittadini che lottano per la salvaguardia del nostro ambiente e del nostro paesaggio, è ben strutturata sotto il profilo tecnico, basata su competenze legislative in materia urbanistica previste dal nostro Statuto, e va ad incidere sugli impianti a terra e sugli approdi e connessioni degli impianti a mare, quali quello di Marrargiu, al contrario della Legge 5. E, inoltre, promuove e incentiva la realizzazione delle comunità energetiche.

La Todde a nostro avviso dovrebbe convenire con i Comitati promotori della iniziativa legislativa popolare di Pratobello di far fare alla proposta di legge un percorso accelerato in aula ai sensi dell’art. 102 del Regolamento del Consiglio Regionale, come norma sostitutiva della inutile legge 5. Cosa che potrebbe condurre ad una approvazione della legge entro tre giorni. A ciò conseguirebbe che l’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale della Legge 5, ormai abrogata, perderebbe di significato perché cesserebbe la “materia del contendere”. Altra proposta di Forza Italia va nella direzione di incentivare finanziariamente le Comunità energetiche, al fine di arrivare ad una situazione di quasi autosufficienza energetica e avvicinarsi quanto più possibile al plafond di 6,2 GW previsto dalla vigente normativa. Una proposta che dai commenti a margine della seduta pare essere stata apprezzata dai cittadini presenti in aula, perché va oltre la sterile contestazione e “si sforza di trovare soluzioni”.

Auspichiamo che la Todde e il Campo Largo regionale accolgano la proposta e abbandonino al suo destino la inutile legge 5