“Trasferimento in massa di detenuti nel carcere di Alghero, Delmastro bugiardo: si dimetta”

ALGHERO – «Il sottosegretario Delmastro ha mentito sapendo di mentire. E oggi i fatti lo dimostrano in modo inequivocabile». Durissimo intervento del consigliere regionale Valdo Di Nolfo dopo un nuovo trasferimento in massa di detenuti nella Casa circondariale di Alghero: «Lunedì, durante la sua visita in Sardegna, Andrea Delmastro ha annunciato un “lento sfollamento” dei detenuti arrivati ad Alghero per situazioni emergenziali, assicurando che il carcere avrebbe mantenuto la sua vocazione trattamentale. Balle! Ieri invece un volo militare atterrato alle 13:51 all’Aeroporto militare della Riviera del Corallo ha portato quasi una ventina di detenuti comuni, provenienti da carceri della Lombardia, trasferiti poi con un bus nella Casa di reclusione “Tomasiello”. L’ennesimo trasferimento massivo in una struttura già sofferente» spiega l’onorevole.

Secondo l’unico rappresentante di Alghero in Consiglio regionale non si tratta di un’emergenza o una casualità: «Ho documenti dai quali si evince che questi trasferimenti erano programmati da settimane. Ciò significa che quando il sottosegretario ha incontrato i media isolani lunedì sapeva perfettamente cosa sarebbe accaduto pochi giorni dopo: ha quindi mentito consapevolmente ai sardi». Per Di Nolfo si tratta di un fatto politico gravissimo: «Quel bugiardo di Delmastro ha fatto una scelta precisa: dire una cosa alle telecamere e ai sardi mentre il suo Ministero ne stava facendo un’altra. Mentire pubblicamente a una comunità è un atto che non può essere archiviato con una giustificazione burocratica: questo è il modus operandi del governo Meloni e dà la perfetta e amara misura della considerazione che hanno della Sardegna e dei sardi».

Adesso ad Alghero il termine “sovraffollamento” diventa tristemente realtà: «La Casa di Reclusione “Giuseppe Tomasiello” ha storicamente sempre avuto una media di 80-90 detenuti: numeri cresciuti vertiginosamente in quattro anni di governo di destra fino ad arrivare a 159 detenuti fino a martedì. Con gli arrivi di ieri si sfora la quota 180: a forza di bugie e imposizioni il temine sovraffollamento ad Alghero è diventato la realtà» analizza Di Nolfo.

La situazione è esasperata anche sotto il profilo del personale: «Nel suo intervento Delmastro ha parlato anche di nuove unità invece ad Alghero la situazione è al limite e oltre gli standard di sicurezza anche per i lavoratori all’interno del carcere. Il sottosegretario con delega alla polizia penitenziaria annuncia l’arrivo di nuovi agenti invece l’unica cosa che arriva sono voli e bus stracolmi di detenuti. I numeri dei lavoratori, soprattutto notturni, all’interno del carcere di Alghero allarmanti se si pensa al numero di detenuti che non smette di crescere»

Il consigliere regionale torna quindi a difendere quello che è stato il modello carcerario algherese: «Da tempo denunciamo il rischio che Alghero venga trasformata nella valvola di sfogo delle politiche fallimentari del Governo Meloni sul sistema penitenziario. Avevo detto che il rappresentante di Fratelli d’Italia sarebbe venuto per dare il colpo di grazia a un modello virtuoso e così è stato!»

«Adesso è troppo tardi, Delmastro non può limitarsi al silenzio – conclude Di Nolfo –: il sottosegretario chieda scusa alla città di Alghero e alla Sardegna e si assuma le conseguenze di quanto accaduto. Dopo aver mentito ai cittadini, le sue dimissioni sono l’unico atto di responsabilità possibile».

“No alla chiusura dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia”

ALGHERO – “In merito alle notizie relative alla sospetta o meglio ipotetica chiusura e trasferimento dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia presso la Casa della Salute di via degli Orti ad Alghero, esprimo forte preoccupazione per una decisione che rischierebbe di generare gravi disagi e significative penalizzazioni per la popolazione di Fertilia e dell’agro.
L’ambulatorio infermieristico, attivo dal 2024, rappresenta un presidio sanitario essenziale di prossimità. Ogni mese accoglie mediamente tra le 150 e le 160 persone, garantendo assistenza professionale a pazienti oncologici, pazienti con stomie e ulcere, oltre a numerosi cittadini fragili affetti da pluripatologie, anziani, disabili e residenti nelle zone rurali dell’agro.
Si tratta di un servizio che non offre soltanto prestazioni sanitarie, ma costituisce un punto di riferimento fondamentale sotto il profilo sanitario, sociale ed economico. La sua presenza sul territorio consente di assicurare continuità assistenziale, prevenzione e monitoraggio costante delle condizioni cliniche di pazienti che, in molti casi, hanno difficoltà negli spostamenti o non sono autonomi.
L’eventuale trasferimento presso la Casa della Salute di via degli Orti priverebbe Fertilia di un presidio strategico, aggravando i disagi logistici per i cittadini più vulnerabili e per chi vive in aree periferiche, con inevitabili ripercussioni sull’accesso alle cure e sulla qualità dell’assistenza territoriale di base.
In un momento storico in cui si parla di rafforzamento della sanità territoriale e di medicina di prossimità, una simile scelta andrebbe in direzione opposta, indebolendo la rete dei servizi e aumentando le difficoltà per le fasce più fragili della popolazione.
Come Presidente della Commissione consiliare Sanità, ritengo necessario aprire immediatamente un confronto con l’ASL competente e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, affinché venga scongiurata una decisione che rischia di compromettere un servizio fondamentale per la comunità di Fertilia e dell’agro.
La tutela della salute passa attraverso la presenza capillare dei servizi sul territorio. Difendere l’ambulatorio infermieristico di Fertilia significa difendere il diritto alla cura, alla dignità e all’assistenza per tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno”

Christian Mulas
Presidente Commissione Consiliare Sanità

“41bis, Grillini si arrendano: smontato il falso allarmismo della Todde”

ALGHERO – «Le dichiarazioni del sottosegretario Andrea Delmastro mettono definitivamente fine a una polemica costruita ad arte» dichiarano Pino Cardi e il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia.
«Casomai alla sinistra non fosse bastata l’asfaltata subita in Consiglio comunale ad opera del nostro capogruppo Alessandro Cocco, che ha spiegato numeri, competenze e quadro normativo del 41 bis, nel corso della visita ad Alghero, Delmastro è stato perentorio: nessuna invasione mafiosa, nessun aumento incontrollato dei detenuti al 41 bis nelle carceri sarde, numeri invariati a Uta e Bancali rispetto alle scelte dell’ex ministro grillino Bonafede, mentre 129 detenuti di alta sicurezza sono già stati trasferiti nella penisola, alleggerendo il sistema sardo.
«Altro che colonizzazione – sottolineano da Fratelli d’Italia – più sicurezza, meno detenuti di alta sicurezza e maggiore rigidità del regime. I fatti hanno smentito in modo inequivocabile le polemiche strumentali agitate in queste settimane».
Dispiace vedere esponenti cittadini del campo largo – dal Movimento 5 Stelle ad AVS – tentare ancora di tenere in piedi una polemica che ormai tutti hanno compreso essere infondata. Dopo essere stati smentiti in aula e ora anche dal Governo, si insiste nel raccontare una narrazione che non trova riscontro nei numeri.
«L’allarmismo – come ha detto Delmastro – serve solo a coprire le catastrofi della sanità regionale e le difficoltà politiche della Presidente Todde» proseguono Cardi e il Coordinamento. «È evidente che il 41 bis è stato utilizzato come arma di distrazione di massa mentre la Sardegna affronta problemi ben più seri».
Fratelli d’Italia ribadisce con forza che la lotta alla mafia non si fa con slogan ma con atti concreti. Il 41 bis è uno strumento di legalità e sicurezza dello Stato, non un terreno di propaganda politica. «Invitiamo i grillini ad occuparsi di sanità e sviluppo economico algheresi. Sul 41-bis la polemica è finita. I fatti parlano chiaro».

“Società sportive, famiglie, persone: Nord Ovest dell’Isola sempre più isolato”

SASSARI – Nonostante promesse, comunicazioni, annunci e quant’altro, la Sardegna, e in particolare il Nord Ovest dell’Isola, restano isolati rispetto al resto d’Italia e in particolare alle città più importanti, vedi Milano. Ecco di seguito l’appello di un rappresentante del mondo sportivo che si rivolge direttamente al senatore e coordinatore regionale del Partito Democratico Silvio Lai.  
“Caro Silvio, 
mi rivolgo direttamente a te, perché la situazione dei trasporti da e per la Sardegna non è più tollerabile. Non è accettabile che sulla tratta Cagliari–Genova non vi siano voli programmati nei periodi utili, neppure in estate. Voli a giorni alterni, che servono solo alla compagnia per strutturare lo scacchiere del proprio business. Ovviamente, Alghero non è minimamente nei pensieri delle compagnie aeree.

Non è accettabile che i costi dei traghetti arrivino a 143 euro a persona per un semplice passaggio ponte/poltrona, che diventano 180 euro a testa se si viaggia come gruppo. La nostra realtà sportiva, ASD PGS GIOINS SASSARI-Latte Dolce, deve accompagnare le proprie atlete ad Alassio, per la IV edizione del Renny Camp. Una manifestazione che unisce sport, inclusione e attenzione verso le persone con diverse disabilità e sensibilità.

Parliamo di una piccola società di quartiere, che sostiene con sacrifici ben 8 squadre ed una impegnata nel campionato regionale di Serie D femminile. Non parliamo di turismo di lusso, ma di giovani che fanno sport, di famiglie che investono nel futuro delle proprie figlie.

La continuità territoriale non può essere solo uno slogan elettorale.
Se i voli non ci sono nei giorni necessari e quando ci sono hanno costi proibitivi, significa che il diritto alla mobilità non è garantito. Le società sportive, le famiglie, i cittadini sardi non possono essere lasciati soli. Ti chiediamo un intervento politico concreto e immediato. Perché la mobilità è un diritto, non un privilegio.

Manuel Pirino
Presidente
ASD PGS GIOINS SASSARI-Latte Dolce

Regione, Sorgia entra in Fdi: politica in fermento, voto anticipato?

CAGLIARI – Cresce il gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia. Alessandro Sorgia, eletto con la Lega, da cui era fuoriuscito da qualche mese, entra ufficialmente nel partito di Giorgia Meloni. L’annuncio è stato dato nella giornata di oggi dal coordinatore regionale, l’onorevole Francesco Mura.

E’ evidente, anche dalla tappa sarda di ieri del vice segretario nazionale della Lega, Durigon, e soprattutto dalle forti tensioni e strappi tra la presidente Todde e il Partito Democratico, e non solo, il movimentismo di Forza Italia, che la possibilità di elezioni regionale anticipate sta sempre più circolando e potrebbe vedere una coincidenza con le amministrative che ancora devo essere fissate, ma come sempre cadranno tra fine maggio e primi di giugno

“Senza voli, non c’è destagionalizzazione: usare parte della tassa di soggiorno”

ALGHERO – “Sono sempre più convinto che sia arrivato il momento di affrontare con serietà il tema della destagionalizzazione e dei collegamenti aerei per Alghero. La nostra città non può continuare a vivere solo di una stagione turistica estiva forte, lasciando che nei mesi invernali l’economia rallenti drasticamente e l’aeroporto si riduca quasi esclusivamente ai voli in continuità territoriale.
Per questo credo che una parte anche piccola degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno dovrebbe essere utilizzata per favorire la creazione di almeno due collegamenti strutturali dall’aeroporto di Alghero con importanti città europee durante il periodo invernale. Si tratterebbe di un investimento mirato, sostenibile, capace di generare ricadute economiche per il commercio, la ristorazione, i servizi e l’intero comparto turistico e, inoltre, offrirebbe ai cittadini del nord Sardegna maggiori opportunità di mobilità verso l’Europa.
L’imposta di soggiorno ad Alghero è stata introdotta nel 2014 dalla giunta di centrosinistra guidata dall’allora sindaco Bruno. Personalmente, ho sempre ritenuto quella scelta giusta e necessaria: giusta perché credo sia corretto che chi visita la nostra città contribuisca ai servizi che utilizza; necessaria perché negli anni i trasferimenti statali ai Comuni si sono progressivamente ridotti, rendendo indispensabili entrate autonome.
È altrettanto significativo ricordare che il centrodestra, guidato dal sindaco Conoci, che in campagna elettorale ne ipotizzava l’abolizione, una volta al governo della città non solo decise di confermarla, ma addirittura la raddoppiò. Un passaggio politico chiaro, che dimostra come ormai, al di là delle appartenenze, sia destra sia sinistra riconoscano che questa entrata è irrinunciabile per le casse comunali.
Nel bilancio di previsione 2025-2026 l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto ha poi ritoccato le tariffe per alcune tipologie ricettive, tra cui B&B e affittacamere, aggiornando e armonizzando le categorie. Un intervento che da quest’anno ha portato il gettito stimato dell’imposta di soggiorno a 3 milioni e mezzo di euro annui.
Proprio alla luce di questi numeri, credo sia doveroso aprire oggi una discussione su come utilizzare in modo strategico una parte di queste risorse. Non parlo di cifre sproporzionate, ma di una quota limitata che possa fungere da leva per incentivare le compagnie aeree a garantire collegamenti invernali con mercati europei strategici, come accadeva fino a pochi anni fa con destinazioni quali Londra e Barcellona.
Gli investimenti e gli sforzi della società di gestione aeroportuale hanno permesso in questi ultimi anni di allargare in modo importante il network dei collegamenti per Alghero, che di anno in anno ha visto aumentare di continuo i numeri del traffico passeggeri e che nell’anno 2025 ha segnato l’ennesimo record per il nostro aeroporto. Resta  ora da colmare il vuoto della stagione invernale, in cui i collegamenti si riducono in modo drastico, e credo si debba ragionare sull’apporto che il comune può fornire all’allungamento della stagione turistica.
La Regione Sardegna ha già preannunciato misure per eliminare le addizionali comunali nei mesi invernali, in modo da rendere più competitivi e attrattivi per le compagnie gli scali sardi. Anche il Comune, a mio avviso, deve, dunque, fare la propria parte e studiare, insieme alla società di gestione dell’aeroporto di Alghero, delle misure per garantire alla nostra città più connessioni nei mesi della cosiddetta winter.
Se vogliamo una Alghero viva dodici mesi l’anno, dobbiamo, necessariamente, investire in accessibilità e collegamenti. La destagionalizzazione non si realizza solo con slogan o buone intenzioni. Si realizza creando le condizioni perché le persone possano arrivare in città anche d’inverno. E senza voli, semplicemente, questo non è possibile”.
Pietro Sartore, consigliere comunale Pd e presidente della commissione Bilancio

“Ex-Cra, basta abbandono e degrado: subito una convenzione e rilancio”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia rinnova il proprio ringraziamento alla Compagnia Barracellare di Alghero per il tempestivo intervento che ha consentito di sventare l’ennesimo furto di rame all’ex Centro Residenziale Anziani di Viale della Resistenza. Un’azione efficace che conferma il ruolo imprescindibile dei Barracelli quale presidio di legalità e tutela concreta del patrimonio pubblico.
Proprio questo episodio, tuttavia, riporta con forza l’attenzione sul grave stato di abbandono in cui versa l’ex CRA.
La struttura, di grande pregio architettonico e realizzata dal maestro Simón Mossa, si trova oggi in condizioni di evidente degrado: la recinzione perimetrale risulta in più punti divelta, consentendo accessi incontrollati; la boscaglia avanza senza manutenzione; l’area appare trascurata e vulnerabile. In un simile contesto, intrusioni e atti vandalici diventano quasi inevitabili.
Non si tratta di un episodio isolato, ma della conseguenza diretta di una mancanza di programmazione e di una assenza di visione sul futuro della struttura. Un immobile che avrebbe dovuto essere al centro di un progetto di riqualificazione da circa 8 milioni di euro predisposto dalla precedente amministrazione oggi sembra essere uscito dai radar dell’attuale governo cittadino.
È evidente che occorre intervenire su più livelli, partendo dal ripristino immediato della recinzione e messa in sicurezza del perimetro, con la pulizia dell’area e il contenimento della vegetazione.
Ma occorre anche la realizzazione di un sistema di videosorveglianza e la riattivazione di un percorso serio e trasparente per il recupero funzionale della struttura.
Ma serve anche un passaggio amministrativo chiaro e formale: una convenzione espressa e specifica con la Compagnia Barracellare per la custodia dell’ex CRA.
Non basta affidarsi a pattugliamenti generici basati sul senso civico e sullo spirito di sacrificio dei barracelli. È necessario disciplinare in modo puntuale compiti, modalità operative, presidio programmato e risorse dedicate, garantendo certezza giuridica e copertura finanziaria per un’attività continuativa di vigilanza su un bene così esposto. Così come accadeva negli anni 2002-2011, all’epoca della prima amministrazione di centrodestra.
Nel frattempo, i Barracelli continuano a operare con professionalità e senso del dovere, nonostante i loro mezzi siano obsoleti, con percorrenze di 300–400 mila chilometri, i contributi liquidati solo a fine esercizio e l’assenza di una convenzione triennale stabile che consenta una programmazione efficace.
Forza Italia ritiene che sicurezza e tutela del patrimonio pubblico non possano essere affrontate in modo episodico. L’abbandono genera degrado, il degrado genera insicurezza.
Chiediamo all’Amministrazione di assumere decisioni chiare e tempestive: mettere in sicurezza l’area, formalizzare una convenzione specifica per la custodia dell’ex CRA e rilanciare il progetto di recupero della struttura, restituendo alla città un bene di valore architettonico e sociale che merita ben altra attenzione.
La comunità di Alghero merita programmazione, responsabilità e rispetto per il proprio patrimonio.
Lo dichiarano Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini, consiglieri del Gruppo Forza Italia in Consiglio comunale di Alghero.

Maggioranza Cacciotto contro il trasferimento del Serd: “Venga riportato in via Degli Orti”

ALGHERO – “Contrarietà al trasferimento del Serd di Alghero e richiesta di ripristino presso la
sede di Via degli Orti nel rispetto del modello di sanità territoriale previsto dal DM 77/202”, questo l’oggetto dell’ordine del giorno a firma del presidente della commissione sanità Christian Mulas e dei gruppo consiliari di maggioranza Noi Riformiamo Alghero, Orizzonte Comune, Partito Democratico e Futuro Comune, ovvero la forza politica, in dote a Europa Verde, che esprime, tra gli altri, anche il sindaco Cacciotto. Assenti, tra i firmatari, 5 Stelle e Avs denotando dunque una differente visione su tale atto che sarà discusso, e votato, in Consiglio Comunale.

Queste le richieste della maggioranza alla guida del Comune di Alghero: “Richiedere formalmente alla ASL n.1 di Sassari: una relazione tecnica dettagliata che giustifichi la scelta del trasferimento; o la dimostrazione della piena coerenza del provvedimento con quanto previsto dal DM 77/2022 e con il modello di assistenza territoriale vigente” e inoltre “a sollecitare l’attivazione immediata di un tavolo istituzionale di confronto tra ASL, Amministrazione comunale, Commissione consiliare competente e rappresentanze del territorio; a chiedere la sospensione del provvedimento di trasferimento nelle more di un approfondimento tecnico e politico condiviso; a richiedere il ripristino del SERD presso la sede di via degli Orti, o altra struttura nel rispetto del modello territoriale previsto dalla normativa nazionale e a tutela della dignità e dei diritti delle persone più fragili.

E chiudono i firmatari “La sanità territoriale rappresenta un pilastro fondamentale della coesione sociale e della tutela della salute pubblica, non può arretrare. Non può farlo sulla pelle dei pazienti più vulnerabili”.

 

Nella foto il Palazzo della Sanità ad Alghero dove l’Asl ospitava il Serd poi trasferito in viale Primo Maggio, presso il Marino

 

ORDINE DEL GIORNO SU SPOSTAMENTO DEL SER.D ALGHERO 3 MARZO 2026

“Le assemblee elettive non sono ornamenti: la Sardegna vuole un tavolo sul 41-bis”

ALGHERO – “Il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia Delmastro è venuto in Sardegna per parlare di referendum e di giustizia, con toni che vorrebbero essere rassicuranti. È legittimo. Ma resta il fatto che sul 41-bis – materia su cui esercita una delega diretta – continua a non affrontare nel merito le questioni sollevate dalle istituzioni sarde.
Come ha dichiarato anche il nostro deputato del Movimento 5 Stelle Mario Perantoni, il confronto non può essere sostituito da dichiarazioni davanti alle telecamere. Il tema è serio e merita risposte politiche, non spostamenti di attenzione.
In questi mesi il tema non è stato agitato per polemica. È stato affrontato nelle sedi istituzionali. Il Consiglio regionale ha approvato una mozione, quasi all’unanimità, con cui si chiede l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo. Non una presa di posizione simbolica, ma un atto formale che impegna la Regione a chiedere chiarezza e dialogo.
Anche il Consiglio comunale di Alghero ha discusso e approvato una mozione chiara, esprimendo contrarietà alla destinazione di detenuti in regime di 41-bis nelle carceri della Sardegna. È stata una scelta politica assunta in aula, con un voto, assumendoci una responsabilità pubblica davanti alla città.
Il punto non è negare la necessità della lotta alla criminalità organizzata. Il punto è il metodo e la portata delle scelte. Quando decisioni che incidono in modo rilevante su un territorio – anche per la presenza di detenuti appartenenti a clan criminali di particolare pericolosità – vengono percepite come unilaterali, senza un confronto preventivo con chi rappresenta quella comunità, si apre una questione politica che riguarda il rapporto tra Stato e autonomie.
Le assemblee elettive non sono luoghi ornamentali. I Consigli comunali e il Consiglio regionale rappresentano direttamente le comunità e hanno una loro dignità istituzionale che merita rispetto. Quando votano un atto, non stanno facendo propaganda: stanno esercitando un mandato democratico.
Aprire un tavolo di confronto non significa arretrare sul piano della legalità o della sicurezza. Significa riconoscere che le istituzioni sarde hanno pieno titolo a essere ascoltate su scelte che incidono sul loro territorio.
La dignità delle istituzioni passa anche da qui: dal riconoscimento reciproco, dal confronto leale e dalla volontà di discutere nel merito, non di aggirare il tema. Ed è questo che oggi continuiamo a chiedere”.
Giusy Piccone per il Movimento 5 stelle

Cambiano le statistiche all time del Grande Slam: Alcaraz si aggiudica il Career

Ormai la nuova big 3 è ufficiale, perché Sinner e Alcaraz sono degni rivali di Djokovic e anche le statistiche all time sono cambiate. Partiamo dal Ranking ATP, dove Alcaraz è lanciatissimo al primo posto con 3500 punti in più rispetto a Sinner.

Il terzo posto del ranking ATP è di Novak Djokovic, che torna alla grande sul podio e mantiene Zverev al quarto posto a distanza di sicurezza. Mentre Alcaraz diventa il grande favorito nelle statistiche bet del Grande Slam 2026, Sinner vuole completare anche lui il Career e il campione serbo è alla ricerca del suo 25esimo Slam, per aumentare il suo record all time. Al quinto posto c’è Musetti che raggiunge il suo miglior risultato in carriera.

Il Career Grand Slam di Alcaraz

A 22 anni il campione spagnolo dopo la vittoria degli Australian Open è diventato il più giovane tennista a completare il Grande Slam in carriera, ossia la vittoria per almeno una volta di Australian, Roland, Wimbledon e US Open.

Alcaraz ha addirittura bissato già in Inghilterra, Francia e USA, nel 2024 ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi e adesso punta a realizzare anche il Grande Slam d’Oro. Attualmente, insieme a Sinner è il tennista più forte e il prossimo Roland Garros sarà determinante, perché il tennista italiano potrebbe pareggiare i conti e aggiudicarsi il Career Grand Slam in caso di vittoria del titolo in questo 2026.

Statistiche all time aggiornate del Grande Slam

Alcaraz oggi è l’unico che può puntare al Calendar Grand Slam, ossia la vittoria di tutti e 4 gli Slam nello stesso anno solare, perché è partito con il trionfo agli Open australiani. La sfida è dura, perché se da un lato c’è Sinner che punta al Roland Garros, dall’altro lato c’è anche Djokovic che vuole allungare il suo record assoluto di 24 Slam vinti in carriera. Al secondo posto della classifica all time c’è Nadal con 22 Slam, segue Federer a quota 20, il primo a raggiungere questo score.

Nelle quote tennis Djokovic è favorito perché insieme a Nadal e Agassi ha vinto anche il Grande Slam d’Oro, inoltre, possiede il record assoluto di 10 Australian Open vinti in carriera e 14 Slam vinti sul cemento.

Il serbo ha fissato anche il record assoluto di 459 match giocati nel circuito ATP e di 403 vittorie, con una striscia positiva di 30 match consecutivi. In totale, i titoli ATP vinti da Novak sono 101.

La nuova big 3

Mentre Sinner è a caccia del suo Grande Slam in carriera, Djokovic e Alcaraz già l’hanno vinto e ci sono anche Nadal, Federer, Agassi, Emerson, Laver, Budge e Perry ad aver realizzato questo trionfo importante. Djokovic ha realizzato anche il Super Slam in Carriera, vincendo almeno una volta tutti i tornei dello Slam, le Olimpiadi e anche il master di fine anno, traguardo raggiunto anche da Agassi.

Nella nuova Big 3, Sinner e Alcaraz restano i protagonisti indiscussi del Grande Slam 2026, ma Djokovic è l’evergreen che potrebbe ancora una volta cambiare la storia del tennis e fissare un nuovo record assoluto.