

ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia sostiene con determinazione l’obiettivo della politica cittadina di acquisire il canile Primavera, una struttura molto cara alla comunità algherese e a tutti coloro che hanno a cuore il benessere degli animali. Il canile rappresenta un presidio importante nella lotta al randagismo e svolge da anni una funzione sociale preziosa, resa possibile anche grazie all’impegno quotidiano dei volontari. Ma rappresenta anche un presidio di civiltà. Per questo riteniamo positivo individuare una soluzione stabile e definitiva per garantire continuità al servizio. Proprio perché si tratta di un’operazione delicata, che coinvolge risorse pubbliche e un compendio immobiliare ampio, di dubbia legittimità edilizia e urbanistica e in parte in stato di abbandono, riteniamo però indispensabile che la Giunta Cacciotto proceda con tutte le dovute verifiche e cautele. È necessario chiarire in modo puntuale la situazione giuridica e patrimoniale dell’intero compendio, i rapporti con l’Agenzia Laore e i reali costi di acquisizione e manutenzione. Occorre evitare il rischio di accollare al Comune strutture inutilizzabili o eccessivamente onerose, che potrebbero trasformarsi in una cattedrale nel deserto. Per questo riteniamo più prudente valutare, se possibile, l’acquisizione del solo canile, concentrando le risorse sul miglioramento della struttura e sul benessere degli animali. Forza Italia, con spirito costruttivo, è pronta a sostenere ogni iniziativa che garantisca un futuro certo al canile Primavera, purché l’operazione sia condotta con trasparenza, responsabilità e piena tutela delle finanze pubbliche.
ALGHERO – Malviventi scatenati ad Alghero. Dopo le diverse rapine, alcune riuscite e altre fallite, da parte di diversi personaggi entrati in azione negli scorsi giorni, tra cui i cinque blitz messi a segno dal rapinatore de “La Casa di Carta”, nella notte tra il 9 e 10 febbraio si sono registrati altri episodi.
Quattro persone, armati di un mazza hanno sfondato la vetrata d’ingresso della profumeria Olive, presente nella centralissima via del Centro Storico, Gilbert Ferret. Scattato l’allarme la banda si è data alla fuga, dirigendosi verso il Lido dove hanno tentato un altro furto: sfondata anche in questo caso la vetrina, si sono introdotti all’interno dell’attività, non scattando l’allarme si sarebbero fidati della loro azione. A quel punto un auto dei carabinieri, mentre effettuava un controllo del territorio, li ha notati e fermati.
I militari li hanno portati in caserma dove sono stati identificati: si tratterebbe di quattro ventenni sassaresi in trasferta che sono stati denunciati a piede libero.
ALGHERO – E’ in programma per sabato 14 febbraio, alle ore , a Villa Maria Pia ad Alghero, l’assemblea elettive della CIA Nord Sardegna.
I lavori saranno aperti da Mimmo Pirisi, a seguire i saluti delle autorità, tra questi quelli del Sindaco Raimondo Cacciotto, del Presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra Gavino Zirattu, del Consigliere Regionale Valdo Di Nolfo e del Presidente del Parco Regionale di Porto Conte Emiliano Orrù.
A seguire verrà presentato il documento programmatico CIA da parte di Francesco Uras, poi sarà la volta della relazione politica a cura di Mario Nonne, a seguire il dibattito. Poi le elezioni dei delegati all IX Assemblea elettiva Provinciale CIA. La conclusione dei lavori sarà affidata a Michele Orecchoni, Presidente CIA Nord Sardegna .
Il rinnovo degli organismi elettivi avviene ogni quattro anni, a Villa Maria Pia, saranno analizzati temi stringenti per l’agricoltura nell’agro di Alghero, comprese le criticità, prima dovute alla scarsezza di acqua per irrigare, e ora strano a dirsi diventa un problema l’eccessiva pioggia che non permette attività lavorativa in campo aperto. Insomma per l’agricoltura è emergenza e sofferenza di un intero comparto
La Cia Agricoltori Italiani è una delle maggiori organizzazioni di categoria presenti in Italia e in Europa. Si tratta di una realtà impegnata per la salvaguardia e la valorizzazione del settore primario e per la tutela di imprese e agricoltori. Così, la Cia di Sassari, Cia Agricoltori Italiani Nord Sardegna, opera all’interno del sistema confederale nazionale, composta, a livello territoriale, da una sede provinciale a Sassari e da 7 sedi zonali. L’organizzazione sarda, inoltre, è presente in maniera capillare nei territori rurali con i recapiti zonali.
ALGHERO – “Da troppi mesi le pagine di cronaca riguardanti la città di Alghero riportano episodi che alimentano una crescente sensazione di insicurezza. Rapine a mano armata nelle attività commerciali, vetrine spaccate, auto incendiate e quant’altro. Una sequenza continua di fatti che sta minando la serenità della nostra comunità.
Comprendiamo che il sindaco continui a sostenere pubblicamente che Alghero sia una città sicura, che l’Amministrazione sarebbe “sempre sul pezzo” e che, a suo dire, i “reati siano in calo”. Una narrazione rassicurante, che però stride sempre più in modo evidente con ciò che gli algheresi vivono e percepiscono ogni giorno.
Noi Riformatori, invece, con la dovuta prudenza, non abbiamo alcuna intenzione di minimizzare o, al contrario, di rincorrere allarmismi. Ma abbiamo il dovere politico e istituzionale di chiedere, e riteniamo sia necessario, che il sindaco presenti alla città, con dati certi, report ufficiali e, magari in una conferenza stampa dedicata, la documentazione che dimostrerebbe quanto da lui affermato.
Perché gli algheresi hanno paura, paura di ritrovarsi l’auto bruciata sotto casa, paura di trovarsi in un supermercato quando entra un rapinatore armato, paura che l’ennesimo atto vandalico colpisca loro o la loro attività.
Esattamente un anno fa lanciammo lo stesso allarme, ma da allora, purtroppo, la situazione non è migliorata. Anzi, i fatti di queste settimane confermano un problema che non può essere derubricato a episodio isolato ogni volta che accade.
Oggi assistiamo a risposte rassicuranti che non bastano più. Riteniamo necessario che il Sindaco dimostri ufficialmente che “i reati sono in calo”, perché dire che “non bisogna strumentalizzare”, a nostro avviso, significa non cogliere la gravità del clima che si respira in città”.
Il coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi
Antonello Muroni
Maria Vittoria Porcu
Nicola Salvio
Rodolfo Valentino
Alessandro Balzani
ALGHERO – Lunedi 9 febbraio il Coordinatore Metropolitano di Sassari di Sardegna Al Centro 2020, Manuel Alivesi, alla presenza del Vice Coordinatore Toni Faedda, Sindaco di Olmedo, ha ufficializzato la nomina del nuovo Coordinatore cittadino di Alghero, Donato Capuano, rafforzando così la presenza e l’azione del movimento nel territorio algherese.
Donato Capuano, professionista della salute e dei funzionari radiologo, Presidente del Comitato tangenziale 291 di Alghero, Allenatore del Fertilia Calcio, dirigente sindacalista.
Donato Capuano sostituisce Federica Bandinu, che ha operato nel ruolo di Coordinatrice Cittadina distinguendosi in modo pregevole per il suo impegno e capacità.
La nomina rientra in un più ampio percorso di strutturazione e radicamento politico del Partito guidato dal Consigliere Regionale Antonello Peru, Sardegna al Centro 2020 nella Provincia di Sassari, con l’obiettivo di valorizzare le realtà locali, promuovere il dialogo con i cittadini e portare avanti proposte concrete per lo sviluppo del territorio.
«Alghero rappresenta una realtà strategica per la nostra azione politica, ha dichiarato Manuel Alivesi.
Con questa nomina intendiamo dare continuità e maggiore forza all’impegno del movimento, puntando su una figura capace di interpretare le esigenze della comunità e di lavorare in sinergia con il coordinamento metropolitano e regionale».
Il nuovo Coordinatore cittadino avrà il compito di organizzare e coordinare le attività politiche sul territorio, favorire la partecipazione attiva dei cittadini e contribuire alla costruzione di un progetto politico condiviso, fondato sui valori del riformismo, dell’autonomia e della centralità della Sardegna.
Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori iniziative e momenti di confronto con la cittadinanza
ALGHERO – Un’iniziativa che, per tutto il 2026, offrirà ai partecipanti cinque laboratori tematici pensati per conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni, analizzare i bisogni dei territori e contribuire alla definizione di idee e proposte per lo sviluppo locale.
Il programma, promosso in collaborazione con il Comune di Alghero, la Fondazione Alghero la Città Metropolitana di Sassari, Focus Europe e la Fondazione di Sardegna, si propone di rafforzare la cittadinanza attiva e il dialogo tra comunità, enti locali, imprese, volontariato e mondo della ricerca. Saranno laboratori intergenerazionali e aperti a tutti gli interessati.
L’iniziativa nasce infatti dall’esigenza di creare nuovi spazi di confronto pubblico, capaci di avvicinare soprattutto le giovani generazioni ai processi decisionali che riguardano sanità, trasporti, innovazione, welfare e qualità della vita urbana.
“Ringrazio l’associazione Maestrale per questo progetto”, ha dichiarato il Sindaco Raimondo Cacciotto durante la conferenza stampa di presentazione. “Ogni iniziativa di partecipazione è fondamentale, soprattutto in una quotidianità dove il dibattito politico è spesso inquinato e animato in maniera poco costruttiva. Gli unici antidoti alla disaffezione e alla superficialità sono il coinvolgimento dei cittadini e la chiamata all’assunzione di responsabilità, che può essere veicolata anche attraverso iniziative come questa. Una scuola di formazione all’impegno sociale e politico è una ricchezza per la comunità, c’è bisogno di persone che si riconoscano e, insieme, lavorino per costruire il bene”.
I cinque laboratori previsti – Sanità pubblica, Trasporti e Infrastrutture, Città dei bambini, Innovazione e Ricerca, Welfare e politiche giovanili – offriranno incontri con esperti, visite studio, lavori di gruppo, momenti di analisi critica e la produzione finale di proposte condivise rivolte a enti e istituzioni.
Il primo laboratorio, dedicato alla Sanità e ai Servizi Socio-Sanitari, permetterà di approfondire il funzionamento della sanità territoriale e ospedaliera, conoscere il ruolo di ASL, AOU, Comuni e Regione, e analizzare temi cruciali come liste d’attesa, servizi di prossimità e riforme in corso.
Il laboratorio su Trasporti e Infrastrutture affronterà invece il sistema di mobilità dell’area vasta, con un focus su strade, porti, aeroporto, trasporto locale e mobilità sostenibile.
La Città dei bambini sarà al centro del terzo laboratorio, dedicato a osservare gli spazi urbani dal punto di vista dei più piccoli, mappare bisogni, proporre miglioramenti e favorire il dialogo tra scuole, istituzioni e realtà produttive.
Il quarto laboratorio, Innovazione e Ricerca, aprirà ai giovani le porte dei poli scientifici e tecnologici regionali, con visite a centri di ricerca e università e incontri con imprese, incubatori e startup.
Infine, il laboratorio su Welfare e politiche giovanili offrirà un percorso per analizzare i bisogni sociali delle comunità, conoscere le realtà del terzo settore e proporre progetti educativi e sociali, con il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali.
Ogni laboratorio si concluderà con un evento pubblico, durante il quale i partecipanti presenteranno i risultati del lavoro svolto. L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per avvicinare i cittadini, e in particolare i giovani, alle sfide della partecipazione civica e dello sviluppo territoriale.
Si parte con il laboratorio sanità. Il primo incontro con il Direttore Generale della Asl avrà luogo il 16 febbraio prossimo, mentre il 18 febbraio i partecipanti si recheranno nella sede del distretto sanitario, a colloquio con la responsabile dell’area sociosanitaria della Asl e con la responsabile del distretto territoriale di Alghero. Il 25 febbraio, invece, visita agli ospedali cittadini e incontro con la responsabile del Presidio di Alghero. Quindi, un mese di analisi, report e proposte che saranno rese pubbliche in un evento finale, a fine marzo, alla presenza di esperti, tecnici e politici, a livello locale, regionale e nazionale.
Il laboratorio infrastrutture e trasporti invece svolgerà i suoi lavori nei mesi di aprile e maggio, a seguire il laboratorio “città dei bambini” coordinato dalla giornalista Erika Pirina. In autunno prenderà avvio quello dedicato all’innovazione e alla ricerca, mentre in novembre e dicembre spazio al laboratorio su welfare, giovani e inclusione sociale.
Per informazioni e iscrizioni è disponibile il sito: www.maestrale.org.
In particolare, chi volesse iscriversi al laboratorio sanità, questo il link diretto:
https://www.maestrale.org/iscrizione-laboratori-sardegna-sanita/
SASSARI – E’ dal 2004 che in Italia è stato istituito il “Giorno del ricordo”, dedicato alla memoria della tragedia giuliano-istriano-dalmata e alle stragi delle foibe.
Purtroppo, è necessario sottolineare, che l’Italia è un Paese in cui si devono istituire le memorie obbligatorie e in cui si sancisce per legge il Ricordo, o la Memoria, nazionale.
E’ un Paese strano il nostro, è un posto in cui si riesce a passare sopra gigantesche magagne e ci si azzuffa sul diritto di ricordare dei morti.
Un Paese in cui, tutt’ora, la politica e il tifo calcistico sono metafore speculari: in cui ci si appropria delle memorie e, con la scusa di renderle patrimonio comune, si cerca di trarne debito vantaggio o, peggio, di farne prevalere alcune a scapito di altre. Sono passati settant’anni dai drammatici eventi delle foibe, ma la foiba è ancora un argomento che suscita a qualcuno l’orticaria. Non amiamo particolarmente le giornate della memoria.
Crediamo che l’unica memoria autenticamente incisa nell’identità di un Popolo debba essere quella che ne plasma ogni giorno il suo carattere: non quella che si deve ricordare solamente una volta all’anno per legge. Tuttavia, poiché l’Italia, per molteplici ragioni, ha vissuto e vive un clima culturale fortemente contrastivo, comprendo che però una legge possa essere utile a tutelare un diritto alle memoria che, altrimenti, rischierebbe di essere negato.
Ovunque ed in qualunque epoca esistono e sono esistiti i prepotenti: cioè gente che crede che l’unico modo di affermare la propria idea sia quello di zittire chi ne possieda una diversa.
Ma questa non è storia: questa è solo una cattiva propaganda politica.
Negare la Shoah o fingere che l’olocausto armeno non sia mai esistito non ha a che fare con la Storia, ma solo con la cattiva coscienza: è un caso di inumanità, non di dottrina storiografica. E così è per le foibe.
«Invitiamo iscritti, simpatizzanti e tutti i cittadini – prosegue Alivesi – a partecipare alle iniziative commemorative organizzate sul territorio, come segno di vicinanza e responsabilità civica. La memoria condivisa è un patrimonio comune che unisce e rafforza la nostra comunità». Il Coordinamento Metropolitano di Sardegna Al Centro 2020 rinnova così il proprio impegno nel promuovere momenti di riflessione storica e civile, nel rispetto dei valori democratici e della dignità di tutte le vittime
Manuel Alivesi, coordinatore provinciale di Sardegna al Centro