“Tributi, rigore e attenzione ai vulnerabili: aderiremo alla rottamazione”
ALGHERO – “L’Amministrazione sostiene le famiglie, i contribuenti e le fasce più deboli e non lascia indietro nessuno. Abbiamo l’obbiettivo, con strumenti e risorse, per andare incontro alle esigenze di chi si trova in difficoltà, ma abbiamo il dovere di far funzionare il sistema delle entrate”. Lo afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto nell’affrontare il delicato tema delle riscossioni a cui la Secal sta dando seguito in questi giorni. “Quello che possiamo affermare con responsabilità – assicura il Sindaco – è che, a differenza di quanto ci si accusa, stiamo programmando seriamente la riscossione mettendo i cittadini in stato di bisogno nelle migliori condizioni possibili per adempiere ai propri obblighi, ma abbiamo il dovere di rispettare coloro che pagano regolarmente i tributi”. Una situazione seguita con attenzione l’Assessore alle Finanze Enrico Daga, che ribadisce i principi che guidano l’azione dell’Amministrazione sul tema della fiscalità. “Stiamo compiendo, con i risultati che abbiamo promesso, la piena operatività nelle funzioni ordinarie, di accertamento e coattive. Chi ci accusava di voler affossare la partecipata oggi si lamenta degli effetti prodotti dall’efficace funzionamento, nel pieno della sua operatività”. Per quanto riguarda la rottamazione, ovvero la misura straordinaria agevolata di pagamenti iscritti a ruolo dal 2000 al 31 dicembre 2023, l’Amministrazione sta valutando la misura, all’interno di un quadro serio, regolato, sostenibile, con l’obbiettivo è preparare in tempi brevi gli atti utili per aderire alla rottamazione delle cartelle da parte dei cittadini.
“Ci assumiamo la responsabilità di operare con serietà e rigore, anche definendo situazioni che avrebbero dovuto definire altri, in passato – precisa Daga – ma confondere volutamente la riscossione con la propaganda sulla rottamazione – afferma – significa una cosa sola: strizzare l’occhio a chi per anni ha scelto di non pagare, continuando però a usufruire di servizi pubblici finanziati da chi i tributi li paga regolarmente. C’è solo da restare disgustati da una narrazione falsa, strumentale e pericolosa e va chiarita senza ambiguità”. Le attività di riscossione coattiva che ora la Secal riesce per la prima volta ad eseguire dopo un appropriato percorso di implementazione di strumenti informatici e di formazione e di personale, rientrano nel contratto di servizio stipulato con il Comune di Alghero. Sono dovute per legge e per contratto di servizio, appunto. Il lavoro dell’Amministrazione si è incentrato soprattutto affinché la Secal lavori per far funzionare la riscossione, finalmente, e applicare il principio dell’effettiva equità fiscale, in cui se tutti pagano il giusto, ciascuno pagherà di meno. Un approccio che concilia rigore nei confronti dei contribuenti inadempienti con attenzione verso i più vulnerabili.
“Macelleria fiscale ai danni degli algheresi, fermare questa assurdità”
Pignoramenti, Pais (Lega): “Macelleria fiscale ai danni di pensionati e famiglie in difficoltà. Il Comune fermi subito questa deriva e aiuti i cittadini”
ALGHERO – “Dopo quanto avevamo denunciato a dicembre scorso come Lega, non posso che ribadire con ancora maggiore forza la gravità dell’operazione di vera e propria “macelleria fiscale” messa in campo dal Comune per mezzo della Secal. Un’azione violenta che sta colpendo indiscriminatamente pensionati, famiglie in difficoltà, persone fragili e piccoli contribuenti”.
Così il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che torna ad attaccare la gestione della riscossione dei tributi locali. “È indiscutibile che le tasse vadano pagate – chiarisce Pais – ma è altrettanto vero che oggi, a partire dalle scelte del Governo, si va nella direzione di valutare la reale situazione del contribuente, soprattutto quando si parla di anziani, pensionati, soggetti indigenti. Qui non siamo di fronte a evasori, ma a persone che non hanno potuto pagare per difficoltà economiche. Si chiama umanità!”.
Secondo Pais, “i pignoramenti bancari messi in atto rappresentano l’inaugurazione di una stagione di accanimento che è l’esatto contrario del ruolo che dovrebbe avere un Comune: servire il cittadino, stare dalla sua parte, in particolare quando si trova in difficoltà, aiutandolo anche a pagare ciò che deve. Bloccare i conti correnti ai pensionati significa impedire loro di far fronte alle esigenze vitali, dalla spesa ai farmaci. È inaccettabile”.
“Si sta superando ogni limite – prosegue l’esponente della Lega – passando dalla legittima pretesa del pagamento dei tributi alla vessazione sistematica. Il Comune resta titolare del credito e ha il dovere politico e morale di dare subito mandato affinché i cittadini possano adempiere rateizzando quanto dovuto. I regolamenti lo consentono, ma lo impone il buon senso”.
“Il compito delle amministrazioni pubbliche è stare vicino ai cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà, mettendoli nelle condizioni di rispettare i propri obblighi senza essere schiacciati. Continuare su questa strada significa tradire la funzione stessa dell’ente pubblico e voltare le spalle alla comunità”.
Giornata della prevenzione veterinaria, convegno della Asl di Sassari
SASSARI – Quest’anno per la prima volta si celebra la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 1 aprile 2025, n. 49, e per questa occasione la Asl n. 1 ha organizzato il convegno
“Guardiamo al futuro: il ruolo dei servizi Veterinari del Dipartimento di Prevenzione
veterinaria”, in programma giovedì 29 gennaio nell’Aula Magna dell’Università di Sassari.
“La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria ci ricorda che la salute è un bene indivisibile,
e che la prevenzione è la chiave per un futuro più sano, più sicuro e più sostenibile per tutti perché
vale il moto “prevenire è meglio che curare”. Dietro tutto questo c’è l’impegno quotidiano di tanti
medici veterinari, del Dipartimento di Prevenzione veterinaria, che lavorano per prevenire le
malattie, migliorare la qualità della vita degli animali e garantire la sicurezza dei cittadini attraverso
controlli ufficiali lungo tutta la filiera”, spiega Flavio Sensi, direttore generale della Asl di Sassari.
“La Giornata punta inoltra a trasmettere alla cittadinanza un messaggio di responsabilità condivisa,
per promuovere comportamenti virtuosi e costruire insieme una cultura della prevenzione”, aggiunge
Francesco Sgarangella, direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria del Nord Sardegna.
La medicina veterinaria non si occupa solo del benessere degli animali da compagnia o da reddito, ma
anche della prevenzione e del controllo delle malattie infettive, incluse quelle a carattere zoonotico,
trasmissibili dagli animali all’uomo, nel garantire la sicurezza degli alimenti di origine animale, nel
tutelare il benessere degli animali e contribuire alla protezione dell’ambiente. Un’attività spesso poco
visibile e poco conosciuta, ma essenziale per garantire e tutelare la salute e la sicurezza di tutti i
cittadini.
Durante la giornata, che può contare sul patrocinio dell’Università degli Studi di Sassari, si discuterà
di “qualità dei controlli ufficiali”. del “regime sanzionatorio in materia igienico-sanitario”, di
“sicurezza alimentare nella filiera dei prodotti di origine animale”, di “sicurezza alimentare nella
produzione primaria e nel benessere animale”, di “prevenzione delle malattie infettive, delle zoonosi,
ed esperienze pratiche di gestione di emergenze epidemiche”, ma anche di “lotta al randagismo e
gestione degli animali da compagnia” e del ruolo del Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica
(Sivemp) nella tutela del dipendente pubblico.
Durante la giornata verrà inoltre consegnato un riconoscimento al Servizio di sanità animale e
anagrafi zootecniche della Asl di Sassari per il lavoro svolto nell’eradicazione nella peste suina
africana. L’appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio 2026, con inizio dei lavori alle ore 10.30, nell’aula Magna dell’Università degli studi di Sassari.
Proposta di Colledanchise: “Alghero merita un Museo del mare”
ALGHERO – Alghero è una città che ha nel mare una parte essenziale della propria identità storica, culturale ed economica. Per questo motivo si apre una riflessione pubblica sulla possibilità di immaginare, nel medio-lungo periodo, un Museo del Mare capace di raccontare Alghero, il Mediterraneo e il rapporto tra uomo e ambiente marino con linguaggi contemporanei. A intervenire sul tema è Marco Colledanchise, consigliere comunale del gruppo Orizzonte Comune. «Quando parliamo di museo del mare non dobbiamo pensare a uno spazio statico o tradizionale, ma a un luogo vivo, capace di unire racconto storico, divulgazione scientifica, educazione ambientale e innovazione, parlando sia ai cittadini sia ai visitatori», afferma Colledanchise.
L’idea di un museo del mare ad Alghero non nasce oggi. Da tempo, infatti, studiosi e professionisti che operano sul territorio sollecitano una riflessione in tal senso. «Un museo del mare moderno può aiutare a comprendere come il cambiamento climatico stia trasformando il Mediterraneo, la pesca, le coste e il nostro modo di vivere il territorio. Non per fare allarmismo, ma per diffondere conoscenza, consapevolezza e responsabilità».
In questo percorso, l’esperienza di grandi musei oceanografici e centri culturali marini, in Italia e all’estero, può offrire spunti utili come casi di studio. «Queste strutture dimostrano che, se ben progettate, possono attrarre pubblico durante tutto l’anno, coinvolgere scuole e famiglie, contribuire alla destagionalizzazione del turismo e generare ricadute economiche positive. Ma richiedono visione, competenze e pianificazione».
Il consigliere precisa che non si tratta di annunciare oggi un progetto definito, né di indicare sedi o costi.
«Questa non è una promessa né una decisione già presa. È l’apertura di una riflessione politica e culturale che deve basarsi su studi di fattibilità, dati concreti e sul coinvolgimento delle realtà scientifiche, culturali e sociali del territorio». Alghero, conclude Colledanchise, ha l’opportunità di pensare al proprio futuro partendo dal mare. «Un museo del mare può diventare uno spazio dove storia, scienza e futuro dialogano. Pensare in grande non significa spendere senza criterio, ma pianificare con responsabilità ciò che vogliamo che Alghero sia nei prossimi decenni».
“Anno cruciale, tutto passa per il Puc: Piano del porto compreso”. Stoccate al Centrodestra
ALGHERO – 2Attività che si svolgono con la massima attenzione anche in relazione alle polemiche dell’opposizione che, affermano – “non scalfiscono minimamente la concentrazione dell’amministrazione rispetto al perseguimento degli obiettivi di mandato”.
“Il nervosismo di taluni – spiegano – è segno piuttosto del fastidio e dell’intolleranza verso una amministrazione che lavora e concretizza, al contrario di chi, quando ha avuto ruolo e possibilità di governare, piuttosto che di amministrare, non lo ha fatto e oggi parla sperando che gli altri sbaglino o distorcendo realtà e dichiarazioni a proprio piacimento. Questo è un modo di fare politica che non ci appartiene e denota piuttosto lo squallido livello nel quale soffoca il dibattito cittadino”.
La ricostituzione dell’ufficio di piano all’interno dell’assetto della macchina amministrativa del Comune avvenuto nel 2025, ha costituito una spinta fondamentale a tutti i procedimenti in corso e il 2026 sarà un anno chiave per portare alla discussione del Consiglio Comunale diversi strumenti, a partire dal Piano Urbanistico Comunale, il cui adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale risulta decisivo, fondamentale, preordinato e indispensabile alla definizione di tutti gli altri strumenti “particolareggiati” che dovranno essere coerenti con esso.
In piena sinergia con la Regione Autonoma della Sardegna, con la quale sin dall’inizio del mandato si sono susseguiti numerosi confronti sia politici sia tecnici, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto sta portando avanti la definizione del Piano Regolatore del Porto di Alghero. Il procedimento, avviato oltre vent’anni fa nel 2004 attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna – ente competente per l’approvazione dello strumento – e il Comune di Alghero, cui è affidato il compito di svilupparne la progettazione, ha conosciuto negli ultimi anni significativi avanzamenti sul piano tecnico. Attualmente il Piano è nella fase di verifica degli scenari progettuali, in coerenza con il lavoro in corso sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), strumento con il quale il Piano Regolatore del Porto dovrà essere pienamente armonizzato.
“L’adeguamento degli strumenti di pianificazione e di governo del territorio rappresenta un passaggio necessario e imprescindibile per lo sviluppo futuro della nostra città e per l’avvio di progetti di opere pubbliche strategiche” – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. La mancata approvazione, nel corso degli ultimi decenni, del nuovo Piano Urbanistico Comunale, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, è stata e continua a essere il principale freno all’adozione di altri strumenti fondamentali, come il Piano Regolatore Portuale. Su quest’ultimo, negli anni, si è giunti alla definizione di un progetto maturo, che intendiamo riportare a breve alla discussione pubblica, ma la cui concreta attuazione resta necessariamente subordinata all’adozione e all’approvazione del nuovo PUC, che costituisce il presupposto essenziale per ogni successivo intervento”.
L’assessore Roberto Corbia aggiunge: “Alghero si trova oggi in una fase cruciale e decisiva: l’adozione del PUC, che porteremo alla discussione del Consiglio Comunale entro il primo semestre del 2026, è la misura indispensabile per superare gli ostacoli all’approvazione di altri strumenti strategici fondamentali, quali ad esempio il Piano Regolatore Portuale di cui molto si sta discutendo in questi giorni. Ci troviamo oggi nella necessità di colmare, con grande determinazione, ritardi ultradecennali nella pianificazione che hanno reso vane molte progettualità avviate nel tempo e mai giunte a compimento proprio a causa di questa prolungata inerzia. Siamo fortemente concentrati su questo obiettivo, che rappresenta la sfida più rilevante per la nostra Amministrazione. Lo stiamo affrontando con coerenza e metodo, portando avanti in modo strutturato la progettazione di numerosi strumenti e interventi che, una volta approvato il PUC, potranno essere rapidamente condivisi, completati e adottati, restituendo slancio all’economia e allo sviluppo dell’intero territorio.”
Piuttosto che roboanti dichiarazioni finalizzate a certificare il proprio fallimento, l’opposizione si sintonizzi sul canale del confronto leale e abbandoni i faziosi toni di parte. La politica seria pensa al bene della comunità, ed è questa la strada che percorreremo con rinnovata convinzione e altrettanta responsabilità”.
Ufficio di staff del Sindaco e Comunicazione Istituzionale
Ossi, la consigliera Derudas aderisce a Orizzonte Comune
Scuola di Volo ad Alghero: “Unità politica, no a polemiche di chi cerca solo like”
ALGHERO – Negli scorsi giorni è stato il consigliere regionale di 5 Stelle, Solinas, ad avanzare la proposta di far decollare la scuola di volo Ita Airways nell’aeroporto di Fenosu. Struttura che, per volontà della Regione, dovrebbe riprendere ad essere operativa. Sul tema è seguita la nota stampa del consigliere comunale Michele Pais, del sindaco Cacciotto e del consigliere regionale Di Nolfo. Tutti indirizzati a volere come unica possibilità di ripartenza della scuola di volo lo scalo di Alghero, già culla della formazione targata Alitalia.
Al netto della volontà comune di non far subire ad Alghero l’ennesimo scippo, l’onorevole di Uniti per la Todde non risparmia alcune critiche al Centrodestra, e in particolare al Goevrno Meloni e all’esponente della Lega Pais. “Penso che su questo tema sia necessario che la Sardegna si faccia trovare unita e determinata per raggiungere un obiettivo comune. La Regione ha risposto e ha fatto la propria parte, ora serve un salto di qualità politico. La proposta che guarda ad Alghero si basa su elementi oggettivi: spazi, infrastrutture, una storia e una tradizione aeronautica riconosciuta. Proprio l’Aeroporto della Riviera del Corallo è stato storicamente la sede della scuola di volo dell’allora compagnia di bandiera Alitalia, gli spazi esistono ancora e possono essere riqualificati per proseguire nella loro storica funzione. È una scelta naturale dal punto di vista tecnico». Il bando presentato dalla compagnia di riferimento dello Stato ha chiesto alle regionidi partecipare e molte lo hanno fatto: «Proprio per questo la Sardegna deve presentarsi unita -spiega Di Nolfo-. Serve una posizione chiara e un sostegno deciso da parte del Governo nazionale. Chiediamo al Governo Meloni che per unavolta si dimostri amico della nostra lsola, non considerandola una discarica per mafiosi al 41bis ma un luogo in cui formare professionisti, creare lavoro qualificato e investire sul futuro». In chiusura l’onorevole regionale Di Nolfo spegne ogni polemica: «L’appello va a tutte le forze politiche del territorio, soprattutto a quelle di riferimento governativo e del ministero dei Trasporti: basta divisioni, inutili polemiche per rifarsi una verginità politica ormai perduta o per un pugno di like sui social. È ora di essere classe dirigente, è l’ora della responsabilità. È il momento di lavorare insieme e di impegnarsi seriamente affinché venga scelta la Sardegna. Questa è una sfida che riguarda un’intera regione con ricadute positive pertutte e tutti».
Scuola di volo, “Già dal 5 gennaio abbiamo proposto Alghero”
CIttà Metropolitana sempre più a sinistra: Ganau capo-gabinetto
SASSARI – E’ l’ex-primo cittadino di Sassari e già presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau a ottenere un nuovo importante incarico politico. Giuseppe Mascia, sindaco metropolitano, lo ha scelto come capo di gabinetto della Città metropolitana, incarico che ricoprirà dal 26 gennaio sino alla fine del mandato di Mascia.
Nei giorni scorsi, Mascia ha anche emanato il decreto di nomina del nuovo direttore generale dell’ente. Si tratta di Giovanni Spanedda, ingegnere e dirigente regionale, entrato in servizio il 15 gennaio e anche lui destinato a rimanere in carica sino alla fine del mandato del sindaco metropolitano.