ALGHERO – “Più che una missione istituzionale strategica per il futuro della mobilità sarda, quella dell’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca in Cina appare come una suggestiva e costosa scampagnata fuori Europa, totalmente scollegata dalla realtà territoriale, economica e infrastrutturale della Sardegna”. Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
“Il tentativo di accostare il modello dei trasporti cinese a quello sardo è semplicemente surreale. Da una parte abbiamo la Cina, una superpotenza continentale di quasi dieci milioni di chilometri quadrati, con oltre un miliardo e quattrocento milioni di abitanti, una pianificazione centralizzata, risorse finanziarie gigantesche e un sistema politico che consente di realizzare infrastrutture in tempi rapidissimi, senza gli ostacoli ambientali, urbanistici, paesaggistici, culturali e burocratici che esistono in Europa e in Italia. Dall’altra abbiamo la Sardegna, un’isola con poco più di un milione e mezzo di abitanti, un territorio fragile, vincoli paesaggistici diffusi, densità abitativa bassissima e una domanda di mobilità completamente diversa”.
“L’assessora Manca visita Chengdu, le smart city cinesi, i sistemi di intelligenza artificiale applicati al traffico urbano e le gigantesche piattaforme logistiche del Sichuan come se la Sardegna potesse diventare la replica mediterranea di una metropoli asiatica da venti milioni di abitanti. Siamo al paradosso. La Sardegna non ha bisogno di inseguire modelli fantascientifici costruiti per megalopoli e corridoi industriali continentali. Ha bisogno, molto più concretamente, di strade sicure, continuità territoriale efficiente, trasporto pubblico locale funzionante, collegamenti interni veloci e servizi adeguati per cittadini, studenti, lavoratori e imprese”.
“Il confronto fra Cina e Sardegna è improponibile. La Cina investe centinaia di miliardi in infrastrutture ferroviarie, aeroportuali e portuali perché ha dimensioni, popolazione, capacità industriale e obiettivi geopolitici globali. La Sardegna combatte quotidianamente con reti viarie incomplete e dissestate, ferrovie lente, collegamenti marittimi incerti e aeroporti che dipendono dalla stagionalità turistica. Pensare di trarre soluzioni concrete per i problemi dell’Isola osservando sistemi progettati per un’altra scala geografica, economica e politica significa non comprendere la realtà sarda e vivere con la testa fra le nuvole”.
“Colpisce inoltre la totale assenza di concretezza di questa missione. Solo incontri istituzionali, visite aziendali e dichiarazioni generiche sull’innovazione e sulla mobilità intelligente”. “Bene avrebbe fatto Manca a visitare isole con spiccata propensione al turismo, quali Canarie o Baleari, per visionare e capire sistemi di trasporto e servizi infrastrutturali di dimensioni territoriali piuttosto che continentali.”
“Nel frattempo i sardi continuano a fare i conti con trasporti inefficienti, tariffe elevate, disagi quotidiani e infrastrutture inadeguate. Prima di guardare alle megalopoli cinesi, la Giunta regionale dovrebbe occuparsi delle emergenze reali della Sardegna. Parafrasando Marco Bellocchio: “La Cina non è vicina”.
“Questa missione rischia quindi di restare ciò che appare oggi: un’allegra trasferta internazionale pagata dai contribuenti sardi, priva di ricadute concrete e incapace di produrre benefici reali per il sistema economico e sociale dell’Isola”, conclude Tedde.
“Regione, Centrosinistra senza numero legale: salta la seduta, vergognatevi!”
CAGLIARI – “Forse ai consiglieri della maggioranza, per la seconda
settimana consecutiva, non è arrivata la convocazione per i lavori del consiglio regionale,
o forse la spaccatura interna è più grave di quello che vogliono far vedere all’esterno”.
L’indignazione del capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, trova all’unanimità
consensi tra i pochi consiglieri presenti questa mattina in consiglio regionale. “La
mancanza del numero legale denota l’incapacità politica del centro sinistra di affrontare i
gravi problemi che attanagliano la Sardegna” dichiara Truzzu. “Questa è la legislatura
meno produttiva della storia, fino ad ora non è stata prodotta nessuna legge seria e di
riforma del sistema, le uniche tre leggi su cui ha puntato la maggioranza sono tutte state
cassate e si continua a respirare un’aria litigiosa e di conflitto interno tra i maggiori partiti
della maggioranza che bloccano i lavori del consiglio” continua Truzzu. “L’incapacità totale
di visione strategica e di coesione conferma che l’attuale maggioranza, due anni fa, ha
costruito esclusivamente un’alleanza elettorale al solo fine di battere il centro destra e non
fa presagire nulla di buono per lo sviluppo economico dell’isola.
“Stazione di Sassari, sicurezza fuori controllo”
SASSARI – “La situazione della stazione ferroviaria di Sassari ha ormai superato ogni livello di tollerabilità. Servono interventi immediati e concreti per garantire sicurezza e dignità ai lavoratori e agli utenti”. Lo dichiara Alessandro Russu, segretario regionale della Fit Cisl, intervenendo sulle criticità segnalate nell’impianto ferroviario sassarese. “Da tempo lavoratori e cittadini convivono con una situazione di forte degrado, caratterizzata dalla presenza incontrollata di soggetti estranei all’interno della stazione, nelle aree comuni, nel piazzale e persino nei parcheggi riservati al personale. Una condizione – sottolinea Russu – che genera continui episodi di disagio, criticità igienico-sanitarie, utilizzo improprio degli spazi e comportamenti molesti, talvolta anche aggressivi. La situazione è resa ancora più grave dagli episodi che hanno coinvolto direttamente il personale ferroviario, con danneggiamenti alle autovetture private nelle aree di parcheggio riservate ai dipendenti”.
Secondo il segretario della Fit Cisl, “pur riconoscendo il lavoro svolto dalla Polizia Ferroviaria, l’attuale presidio risulta insufficiente a garantire un controllo efficace e continuativo della struttura. I lavoratori operano quotidianamente in un contesto che non offre adeguate garanzie sotto il profilo della sicurezza personale e della serenità lavorativa. Parliamo di problematiche denunciate più volte nel tempo, senza che siano stati adottati interventi realmente risolutivi”.
Per queste ragioni, la Fit Cisl e le altre segreterie regionali hanno formalmente richiesto a RFI la convocazione urgente di un incontro finalizzato ad affrontare le criticità evidenziate e ad individuare misure immediate e concrete a tutela dei lavoratori e dell’utenza ferroviaria. “La sicurezza nelle stazioni ferroviarie – conclude Russu – non può essere considerata un tema secondario. Garantire ambienti di lavoro sicuri significa tutelare la dignità dei lavoratori e assicurare un servizio pubblico efficiente e decoroso per tutti i cittadini”.
Molesta due turiste in spiaggia, violenza sessuale: denunciato giovane algherese
ALGHERO – Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Alghero ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria un giovane, ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti di una turista straniera. L’episodio è avvenuto nella spiaggia di Maria Pia. Secondo la ricostruzione emersa in sede di indagini, la vittima, mentre si trovava con la sorella in spiaggia, veniva importunata da un ragazzo che, dopo averle osservate insistentemente e chiesto invano di sedersi accanto a loro, metteva in atto comportamenti di chiara connotazione sessuale (simulazione di masturbazione e rapporti completi). Preoccupate, le due sorelle, mentre si allontanavano, notavano il medesimo giovane dare fastidio anche a diverse altre ragazze lì presenti. Infastidite da quel comportamento, le giovani decidevano dunque di cambiare spiaggia e, mentre si incamminavano verso la fermata dell’autobus, venivano raggiunte dal ragazzo che, ad una di loro, sfruttando un suo momento di distrazione, sferrava una violenta manata sul gluteo. Successivamente, l’autore del gesto si allontanava a bordo di un monopattino. Le indagini, condotte dai poliziotti del Commissariato di Alghero, permettevano, anche grazie alla visione dei filmati di videosorveglianza dello stabilimento attiguo, di riconoscere senza ombra di dubbio il giovane, già noto agli uffici, verso cui, inoltre, risultano numerose e recenti segnalazioni per reati specifici contro la persona. Per i fatti di cui sopra, il ragazzo veniva deferito all’A.G. per violenza sessuale.
“Gli algheresi sanno bene chi costruisce davvero e chi fa propaganda
“Posidonia, Daga insulta gli imprenditori: inaccettabile”
ALGHERO – «Le esternazioni social dell’assessore Daga contro alcuni operatori del settore nautico sono gravi e inaccettabili. Definire le loro proteste “spicciole”, “strumentali” e “infantili” significa insultare giovani imprenditori che chiedevano semplicemente di poter lavorare». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, intervenendo sulla vicenda della posidonia accumulata nell’area di San Giovanni.
«Parliamo di sei imprese che dopo aver investito e garantito servizi e occupazione, nelle scorse settimane hanno denunciato la mancata programmazione della rimozione della posidonia, che impediva l’operatività delle attività e creava danni economici concreti».
«Il fatto che l’assessorato all’Ambiente sia intervenuto nottetempo dimostra che quelle rimostranze erano fondate. Gli imprenditori avevano ragione. E invece di riconoscerlo, Daga ha scelto di attaccarli con il solito tono arrogante».
Per Cocco «chi rappresenta l’istituzione deve ascoltare chi lavora e cercare soluzioni. Non deridere pubblicamente chi produce, paga tasse, crea posti di lavoro e prova a tenere alta la qualità dell’offerta turistica algherese. Spiace che l’assessore Daga, invece di occuparsi del bilancio comunale – e purtroppo i risultati si vedono – trovi il tempo di improvvisarsi commentatore social e intervistatore i colleghi assessori che lavorano».
«Questa vicenda – conclude Cocco – conferma che l’amministrazione Cacciotto è ideologicamente contro lo sviluppo e le imprese».
“Opere pubbliche e impianti sportivi, la Giunta Cacciotto accumula ritardi e fa propaganda”
ALGHERO – I Consiglieri di Forza Italia si sono recati in via XX Settembre per verificare lo stato dei lavori della nuova palestra geodetica presso l’Istituto Comprensivo n. 1.
“Finalmente i lavori sono partiti, ma è bene ristabilire la verità amministrativa e politica: quest’opera non nasce oggi. È stata ideata, progettata e finanziata dalla precedente amministrazione di centrodestra con l’allora assessore Antonello Peru. L’attuale Giunta arriva con grave ritardo e tenta maldestramente ancora una volta ad intestarsi un risultato che ha trovato già incardinato in un procedimento di opera pubblica”, dichiarano Tedde, Peru, Ansini e Bardino.
Secondo Forza Italia, la narrazione della Giunta Cacciotto non corrisponde alla realtà dei fatti. “Già nel giugno 2025 l’amministrazione annunciava l’affidamento e l’immediata esecuzione dell’opera. A distanza di quasi un anno, i lavori risultano avviati solo di recente. Questo non è efficientamento amministrativo: è ritardo mascherato da comunicazione”.
Resta inoltre aperto il tema del completamento dell’intervento. “La palestra geodetica rappresenta solo una parte dell’opera. Manca ancora il secondo lotto, relativo agli spogliatoi, senza il quale la struttura rischia di restare incompleta e meno funzionale per studenti, società sportive e cittadini”.
Forza Italia contesta anche il metodo comunicativo dell’amministrazione: “Da due anni assistiamo a una continua operazione di autocelebrazione su opere pubbliche progettate e finanziate da altri. La città ha bisogno di cantieri conclusi, non di comunicati trionfalistici. Servono tempi certi, atti chiari e programmazione, non propaganda”.
“Chiediamo all’amministrazione Cacciotto di dire pubblicamente quando sarà completato il primo lotto, e quando partirà il secondo lotto degli spogliatoi. Alghero non può permettersi opere a metà né ritardi scaricati sulla precedente amministrazione quando, in realtà, proprio quella amministrazione aveva già creato le condizioni per realizzarle”, concludono i rappresentanti di Forza Italia Tedde, Bardino, Ansini e Peru.
“I problemi di Alghero non si risolvono con siparietti e auto-interviste”
ALGHERO – “Le 6 aziende giovanili operanti nell’area portuale di sottoflutto esprimono perplessità per il siparietto auto propagandistico inscenato da due assessori in area portuale. Una esilarante autointervista degna di ben altri palcoscenici. Un siparietto imbarazzante, teso all’autoincensamento per le operazioni di gestione della posidonia spiaggiata che meriterebbero ben altre sottolineature. Una esibizione che getta discredito sull’amministrazione. Auspichiamo che nel futuro gli assessori recuperino serietà restituendo dignità all’Amministrazione e al sindaco che non meritano di essere coinvolti in queste rappresentazioni. Nell’interesse di Alghero e degli algheresi auspichiamo anche che il sindaco intervenga su questi fatti piuttosto singolari, che rappresentano un modo di amministrare la città che gli algheresi non meritano, e faccia in modo che non abbiano più a ripetersi”
Simar srls di Simula Michele e Caneo Fabiana
Sea soul di Moccia Gianluca
Overboard di Martiri Salvatore
Sailing for living srls di Dario Delogu e Falchi Giulio
Sun e Sea di Simula Michele
Jet Ski di Luca Bonato
Storico “Triplete” per la Pallacanestro Alghero: l’U13 Femminile conquista il titolo regionale
Pnrr, Mascia mette al sicuro fondi e progetti per Sassari
SASSARI – «Non dare avvio agli interventi e sospendere ogni attività che comporti dei costi per la ristrutturazione dell’edificio vincolato di via Zara, l’ampliamento e la ristrutturazione dell’edificio non vincolato che ospita i Servizi sociali, la dismissione della diga di Bunnari basso e la progettazione delle opere di sistemazione idraulica». È l’atto di indirizzo con cui la giunta comunale mette in sicurezza le casse di Palazzo Ducale anche dinanzi al rischio che le opere indicate vengano definanziate a causa della impossibilità di rispettare i tempi di rendicontazione previsti dal Pnrr.
Il Comune di Sassari ha beneficiato di una pluralità di finanziamenti per interventi infrastrutturali coperti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una parte non potrà essere conclusa e rendicontata entro il 30 giugno, motivo per cui il governo potrebbe assumere provvedimenti di definanziamento pari all’intero ammontare assegnato a quegli interventi. Una parziale copertura potrà essere garantita dall’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione, pari a 6 milioni e 662 mila euro, che vede tra la sue destinazioni anche quelle di finanziamento di spese di investimento.
L’atto di indirizzo licenziato dall’esecutivo su proposta del sindaco Giuseppe Mascia ha tenuto conto, nell’individuare le opere da sospendere, la fase amministrativo-esecutiva in cui si trovano, il valore economico dell’impegno che ricadrebbe sul Comune in caso di definanziamento, la strategicità dell’intervento rispetto alla complessiva azione dell’amministrazione in carica e la possibilità di accedere ad altre fonti di finanziamento. Fatte tutte le valutazioni del caso con il supporto della direzione generale e dei dirigenti dei vari settori, sono risultate maggiormente a rischio le tre opere già citati, il cui valore è rispettivamente di 6 milioni e 400 mila euro, 8 milioni di euro e 7 milioni e 400 mila euro.
«La scadenza del 30 giugno per la rendicontazione non consente il completamento nei tempi richiesti e proseguire senza certezze esporrebbe il Comune al rischio di definanziamento totale dell’intervento, con l’obbligo di sostituire integralmente le risorse con fondi propri», spiega l’assessore al Bilancio, Giuseppe Masala. «Abbiamo deciso di fare una cosa diversa, di chiedere all’Unità di missione del Ministero dell’Interno la rimodulazione delle linee di finanziamento, riportando queste opere alle loro fonti originarie – prosegue Masala – perciò la sospensione non è che una misura cautelativa». Nel frattempo, assicura l’assessore, «il Comune sta portando avanti regolarmente tutti gli altri interventi già avviati, tra i quali il palazzetto dello sport di via Kennedy, le ciclovie e il recupero dell’immobile di corso Vittorio Emanuele, che rispettano i tempi di rendicontazione richiesti». Perché secondo lui, «proteggere gli equilibri di bilancio dell’ente e garantire la realizzazione delle opere sono i due obiettivi che questa amministrazione persegue insieme, senza sacrificarne uno in nome dell’altro»