Ciclone Harry, Forza Italia: “Subito 30milioni dalla Regione, la Todde non tentenni”

CAGLIARI – “Ciclone Harry, Forza Italia: Variazione di bilancio immediata minimo di 30 milioni destinati alla situazione emergenziale attuale. La Giunta Todde si assuma le sue responsabilità”. Il Gruppo consiliare di Forza Italia chiede alla Presidente Alessandra Todde e alla maggioranza di inserire immediatamente nella finanziaria ora in discussione in Commissione Bilancio e a breve in Aula, affinché si stanzino subito almeno 30 milioni di euro per affrontare i danni causati dal ciclone Harry in Sardegna.
“Con dighe piene, rischio esondazioni e territori colpiti in modo diffuso, non si possono accettare rinvii o rassicurazioni di facciata. I danni a infrastrutture, campagne e attività produttive sono evidenti e richiedono risposte immediate”.
“Ogni ritardo nella finanziaria sarà una scelta politica precisa, di cui la Giunta Todde dovrà assumersi piena responsabilità. Servono risorse ora, non annunci e la Sardegna non si può permettere un’inerzia di chi governa”

“Parcheggi, ospedali e non solo: problema irrisolto”, proposte da Langella

ALGHERO – “La questione dei parcheggi continua a rappresentare una delle principali criticità urbane della città di Alghero, con disagi che si ripresentano ciclicamente e che incidono sulla vivibilità, sull’accesso ai servizi essenziali e sull’economia locale.
Le problematiche sono note da tempo: carenza di stalli nelle zone centrali, difficoltà di accesso ai servizi pubblici, congestione nei giorni di mercato settimanale e una pressione crescente durante il periodo estivo, quando la popolazione cittadina aumenta sensibilmente.
Una delle situazioni più complesse riguarda l’area dell’Ospedale Civile di Alghero, dove i parcheggi risultano spesso insufficienti per garantire un accesso adeguato a pazienti, accompagnatori e operatori sanitari. Il problema si accentua in particolare il mercoledì, giorno del mercatino cittadino, quando la sosta diventa caotica e la circolazione subisce forti rallentamenti.
Durante la stagione estiva, inoltre, la pressione sulla sosta aumenta ulteriormente nella zona della Pietra e nelle aree adiacenti alle spiagge, quartieri caratterizzati dalla presenza di numerose seconde case. In questi mesi il numero degli abitanti del rione arriva di fatto a triplicarsi, rendendo del tutto insufficiente l’attuale dotazione di parcheggi.
Di fronte a una situazione ormai strutturale, Destra Democratica Italiana avanza una proposta concreta e sostenibile: la realizzazione di parcheggi multipiano nelle aree dove i parcheggi già esistono, in particolare nel comparto fronte ospedale.
La sopraelevazione degli stalli attuali consentirebbe di aumentare in modo significativo il numero dei posti auto senza consumare nuovo suolo, evitando ulteriore pressione sul territorio e senza sottrarre spazi pubblici alla collettività. Una soluzione che darebbe priorità a chi deve usufruire dei servizi ospedalieri, alleggerirebbe il carico nei giorni di mercato e risponderebbe in modo efficace ai picchi di affluenza estivi”.
Gianfranco Langella, Destra Democratica

“Il grande paradosso della Nurra: piove tanto, ma il Cuga piange”

SASSARI – Centro Studi Agricoli, Nurra, la grande sete e il paradosso dell’acqua buttata. Mentre il Cuga piange, Sassari regala 13 milioni di metri cubi al mare. Due pesi due misure, l acqua depurata di Sassari vietato invasarla mentre quella di Putifigari viene immensa direttamente nel Cuga, come mai?

​Reportage del Centro Studi Agricoli tra Caniga e l’invaso. Piana e Ruggiu denunciano la follia: “Il Cuga è fermo al 26%, ma la Regione vieta di invasare i reflui depurati della città. Però quelli di Putifigari sì. Due pesi e due misure che costano milioni”.

​SASSARI – Siamo a gennaio, il calendario segna inverno pieno e la Protezione Civile annunciava l’apocalisse d’acqua. Eppure, sulle sponde del Cuga, l’unica cosa che fischia è il vento. Di pioggia vera, quella che riempie gli invasi e salva i raccolti, nemmeno l’ombra. In questo scenario di siccità annunciata, il Centro Studi Agricoli ha deciso di andare a vedere le carte, o meglio, i tubi. Il presidente Tore Piana e il suo vice Stefano Ruggiu hanno compiuto un viaggio breve ma istruttivo tra Caniga e la diga, svelando quello che ha tutto il sapore di un suicidio idrico assistito dalla burocrazia.

La prima tappa è a Molafà, località Caniga, valle del depuratore di Sassari. Qui scorre un fiume, ma non è quello della natura, è quello della tecnologia: acqua depurata, limpida, pronta all’uso. Sono circa 15 milioni di metri cubi l’anno. Un tesoro. E dove finisce questo tesoro? Invece di essere pompato verso gli assetati campi della Nurra, scivola via verso Porto Torres, dritto in mare.

«Noi oggi, in questo momento, ci ritroviamo a valle del depuratore comunale di Sassari a Caniga, che produce 15 milioni di litri di acqua all’anno, che possono essere interamente utilizzati nel comparto e che invece per nove mesi all’anno vengono riversati in mare».

La denuncia di Tore Piana è lapidaria. L’acqua c’è, è certificata idonea per l’agricoltura dagli enti preposti, ma la Regione permette di usarla col contagocce, solo un paio di mesi estivi l’anno. Il resto? Spreco puro. «La regione quest’anno, proprio a causa della siccità, ha già stanziato circa 8 milioni di euro, per gli indennizzi a causa dei danni per mancate irrigazioni, quindi veramente non riusciamo a capire come mai la regione non autorizzi di poter invasare questa importante risorsa».

Spostandosi qualche chilometro più in là, la realtà presenta il conto. Il bacino del Cuga, polmone idrico del nord-ovest, è un malato terminale: «Purtroppo sì, al 20 Gennaio , siamo al 26% di capienza, ma guardate bene, è ancora un rigagnolo questo lago», osserva amaro Stefano Ruggiu, agricoltore di orti e nella Nurra e vice Presidente del centro studi agricoli.

Le allerte meteo non hanno portato sollievo. L’acqua non entra. O meglio, ne entra poca e naturale, mentre quella artificiale e sicura di Sassari viene respinta e gettata a Mare

Ruggiu fa i conti della serva: «In queste condizioni, con 15 milioni di metri cubi all’anno di acqua che sversa a mare attraverso il rio mannu il comune di Sassari, se anziché poter utilizzare solo tre mesi, avessimo accumulato 12 mesi nel bacino del Cuga , beh, anziché al 26%, forse a quest’ora sarebbero stati al 40/50% di percentuale di riempimento della capienza massima del lago».

Ma è qui che la vicenda assume i contorni della farsa. Perché se a Sassari è vietato (o quasi) buttare l’acqua nel Cuga, a qualcun altro è permesso. Gli esponenti del CSA indicano un ruscello che alimenta il lago. «Quella è acqua che sta affluendo dagli scarichi del depuratore di Putifigari», nota Ruggiu. E qui Piana perde la pazienza diplomatica: «Se è vietato buttare, riempire, invasare i reflui di Sassari lo dovrebbe essere anche per quelli di Putifigari. O al contrario, se quelli di Putifigari sono consentiti, anche quelli di Sassari». La logica non fa una piega. Se l’acqua depurata è buona per un comune, lo è per tutti. Se inquina, inquina per tutti. La via di mezzo è solo arbitrio.

Tutto questo ha un prezzo, e non lo paga la Regione, ma chi lavora la terra. L’anno scorso l’agricoltura della Nurra è andata «allo sfascio» a causa della mancanza di acqua irrigua , Sono stati promessi 8 milioni di indennizzi che nessuno ha ancora visto. Se non piove – e non sta piovendo – fra tre mesi serviranno altri 10 milioni di euro per coprire i nuovi danni.

Spendiamo milioni per risarcire la siccità, mentre buttiamo a mare l’acqua che potrebbe evitarla. «Una cosa assurda, una cosa che non trova giustificazioni assolute», chiude Piana. E come dargli torto? In Sardegna, a quanto pare, è più facile trovare i soldi per i funerali dell’agricoltura che il buon senso per tenerla in vita.

Come Associazione agricola Centro studi agricoli , chiediamo urgentemente alla Regione Sardegna ed in particolare all’assessore regionale all agricoltura Agus e a quello Lavori Pubblici Più , di autorizzare l invaso nel bacino del Cuga dei reflui di Sassari al pari di quelli di Putifigari , in questo modo si garantirebbe la disponibilità idrica irrigua anche nel caso di annata e annate di siccità e si eviterebbero blocchi produttivi nella Nurra e le casse della regione risparmierebbero oltre 10 milioni di euro anno,  per indennizzare gli agricoltori tutti gli anni che si dovesse presentare la siccità , concludono Tore Piana e Stefano Ruggiu

 

“Discarica al Palacongressi, scelta obbligata e consapevole: tutto ripulito”

ALGHERO- Si è riunita stamani, martedì 20 gennaio,  a Porta Terra la Commissione Consiliare Ambiente per discutere delle fasi che hanno portato a depositare temporaneamente la plastica raccolta in città tra fine novembre e metà dicembre, alla creazione del deposito temporaneo che domenica scorsa, con l’ultimo dei trasporti in programma,  è stato completamente liberato e ripulito.

Alla seduta hanno preso il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva, il Presidente della Commissione Christian Mulas e il funzionario dell’Ufficio Ecologia Massimo Canu.

“Una scelta, quella del Palacongressi – si è detto nell’incontro – dettata dall’emergenza nazionale che ha colpito tra novembre e dicembre il settore del riciclo della plastica. “La situazione è stata affrontata tempestivamente e con senso di responsabilità dal Comune di Alghero – ha riferito il Sindaco Raimondo Cacciotto – con lo stoccaggio temporaneo presso il piazzale retrostante del Palazzo dei Congressi. Una scelta necessaria e responsabile per non gravare sulle utenze  e per non vedere le vie della città invase dalla plastica per un problema di carattere nazionale che non poteva ricadere sui cittadini”.

L’emergenza ha avuto una durata complessiva di tre settimane. A partire dal 16 gennaio, sono iniziate le operazioni di sgombero del sito: per liberare completamente l’area sono stati necessari 11 trasporti, che hanno consentito la rimozione delle oltre 55 tonnellate di plastica.

“Abbiamo ritenuto che il sito del Palazzo dei Congressi, per la sua conformazione e per la sua posizione e anche per la pavimentazione facilmente ripristinabile sia stata la soluzione migliore – ha detto l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva  – altre localizzazioni  avrebbero reso difficoltoso il prelievo della plastica per i mezzi pesanti”.

Nel corso della Commissione, il Presidente Mulas ha inoltre precisato “che l’area individuata è custodita e riparata dal vento, riducendo così possibili criticità ambientali. E inoltre, prima dell’arrivo del materiale, sono state effettuate operazioni di pulizia delle caditoie presenti nell’area del Palazzo dei Congressi, a tutela della sicurezza e del decoro urbano”.

L’emergenza nazionale che ha colpito l’intera filiera del riciclo delle materie plastiche e che  ha portato alla fermata degli impianti da parte del consorzio COREPLA e alla conseguente saturazione degli spazi di stoccaggio autorizzati – è stato detto inoltre – potrebbe non considerarsi conclusa,  trattandosi di una criticità di livello nazionale, che continua a richiedere attenzione, coordinamento e soluzioni strutturali.

La situazione di allarme aveva portato il Comune di Alghero ad emettere una ordinanza sindacale contingibile ed urgente – visto il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale, art. 191 – per lo stoccaggio temporaneo della plastica nell’area esterna del Palazzo dei Congressi di Maria Pia.

 

 

“Rifiuti, nuova discarica: ammasso di potature alla Pietraia”

ALGHERO – “Alghero sta vivendo un momento difficile nella gestione dei rifiuti, figlia dell’inerzia e dell’improvvisazione dell’Amministrazione comunale.

Dopo il caso gravissimo, risolto in questi giorni, della discarica di rifiuti plastici nell’area del Palacongressi, oggi la città deve fare i conti con un nuovo episodio inaccettabile: una discarica di residui di potatura nell’area della Pietraia, realizzata in prossimità della Scuola professionale di via Tiziano.
Non siamo di fronte a un deposito temporaneo, ma a rifiuti a tutti gli effetti, abbandonati da oltre due settimane, altamente infiammabili, esposti alle intemperie, potenziale causa di incendi e ricettacolo di topi, roditori e altri animali, con rischi evidenti e concreti per l’incolumità pubblica e, in particolare, per studenti, docenti e personale scolastico.
È politicamente e amministrativamente inaccettabile che un’Amministrazione consenta la presenza di una discarica a cielo aperto a ridosso di una scuola, in palese violazione delle norme sulla gestione dei rifiuti e dei più elementari doveri di tutela della salute e della sicurezza dei cittadini.
La discarica della Pietraia, così come quella del Palacongressi, non è un episodio isolato, ma la fotografia di una città in affano sull’igiene urbana, priva di programmazione, di controllo e di una guida amministrativa all’altezza delle responsabilità che ricopre.
Chiediamo con forza che l’Amministrazione comunale intervenga immediatamente per la rimozione della discarica di potature, accerti senza ambiguità le responsabilità politiche e gestionali e spieghi pubblicamente perché Alghero venga sistematicamente esposta a situazioni di degrado, pericolo e illegalità ambientale.
Alghero merita sicurezza, decoro, legalità e rispetto delle regole.
Quello che sta accadendo è l’esatto contrario: un fallimento politico che non può più essere nascosto. Da parte nostra, continueremo a segnalare i disservizi e le negligenze. Nonostante la manifestata intolleranza dell’amministrazione verso l’operato dell’opposizione”

Marco Tedde
Giovanna Caria
Antonello Peru
Lina Bardino
Nina Ansini
Gruppo consiliare Forza Italia – Comune di Alghero

Motocross, ad Alghero gli internazionali: domenica 1° febbraio al Lazzaretto

ALGHERO – Sul tracciato abbracciato dalla spiaggia delle Bombarde si confronteranno, per la prima volta in questa stagione, i piloti della 125, della MX2 e della MX1, con tante novità e un debutto storico. E’ infatti attesissimo l’esordio sulla Yamaha YZF450 di Tim Gajser, lo sloveno che è sceso dalla Honda per vestirsi di blu e lanciare la sfida alla riconquista del titolo mondiale. In attesa del primo scontro con Jeffrey Herlings (Honda) a Mantova, il 5 volte Campione del Mondo si potrà confrontare subito con alcuni dei piloti che gli daranno più filo da torcere, come il vice Campione del Mondo della MXGP 2025 Lucas Coenen (KTM) che sarà in pista per la prima gara dell’anno per mettere a punto la preparazione invernale in vista del primo round della MXGP che lo vedrà tra i sicuri protagonisti. Sarà un banco di prova importante anche per i 3 piloti della Ducati, Jeremy Seewer, Calvin Vlaanderen e Andrea Bonacorsi che come il sudafricano esordirà in sella alle Desmo450 MX factory. In gara anche Mattia Guadagnini che ritrova la KTM, con Alberto Forato in pista anche lui per la prima volta con la Fantic XXF 450 ufficiale. Tra le novità più interessanti di questo 2026 anche i due nuovi piloti Beta, Jago Geerts e Rick Elzinga, specialisti della sabbia in gara con le RX450 ufficiali.

The 125cc, MX2, and MX1 riders will compete for the first time this season on the sandy track. This will feature a host of new features and a historic debut. In Sardinia Tim Gajser will debut on the Yamaha YZF450. The Slovenian rider has stepped down from Honda to ride in blue and challenge for the world title. While awaiting his first showdown with Jeffrey Herlings (Honda) in Mantova, the five-time World Champion will immediately be able to compete with some of the riders who will give him the most trouble, such as 2025 MXGP runner-up Lucas Coenen (KTM), who will be on track for the first race of the year to fine-tune his winter preparations for the first MXGP round, where he will be among the contenders. It will also be an important test for the three Ducati riders, with Jeremy Seewer, Calvin Vlaanderen, and Andrea Bonacorsi, who, like the South African, will be making his debut aboard the factory Desmo450 MX machines. Mattia Guadagnini, returning to KTM, will also be competing, with Alberto Forato also making his debut aboard the factory Fantic XXF 450. Among the most interesting additions for 2026 are the two new Beta riders, Jago Geerts and Rick Elzinga, sand specialists racing on the factory RX450s.

In MX2 invece la punta di diamante sarà Sacha Coenen (KTM) che dovrà vedersela con i due nuovi piloti della Ducati Ferruccio Zanchi e Simone Mancini, oltre che con Gyan Doensen (KTM), con i fratelli Reisulis con le Yamaha ufficiali e con le due Beta di Alexis Fueri e Brando Rispoli che con i compagni della 450 formano un team completamente rinnovato. Tanti anche i giovanissimi della ottavo di litro provenienti da ogni parte di Europa che si cimenteranno sulla sabbia sarda in cerca della prima gloria stagionale.

In MX2, the star rider will be Sacha Coenen (KTM), who will face the two new Ducati riders Ferruccio Zanchi and Simone Mancini, as well as Gyan Doensen (KTM), the Reisulis brothers on factory Yamahas, and the two Betas of Alexis Fueri and Brando Rispoli, who, along with their 450 teammates, form a completely revamped team. A host of young 125cc riders from all over Europe will also be competing on the Sardinian sand in search of their first win of the season.

Doppia copertura per la diretta streaming, con Marco Gualdani che sarà impegnato nella telecronaca in italiano e la voce della MXGP Paul Malin che commenterà in inglese tutte le gare trasmesse live su federmoto.tv e su FIM-MOTO.tv

Piu ad Alghero, “silenzio su piscina e porto. Bretella al palo: una passerella”

ALGHERO – “La conferenza stampa dell’amministrazione comunale, supportata per l’occasione dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, è l’ennesimo siparietto propagandistico: annunci e passerelle mediatiche, ma nessuna risposta sui veri problemi di Alghero e sulle opere strategiche che la città attende da anni.
Si è parlato genericamente di interventi finanziati, evitando accuratamente di affrontare quelli ancora privi di risorse, bloccati o incompiuti. Emblematico il riferimento a 8 milioni di euro per il porto, citati in modo generico, senza chiarire a quali lavori si riferiscano, con quali tempi e con quali effetti concreti. Nulla viene detto sul completamento del molo di sopraflutto, infrastruttura strategica che potrebbe ospitare grandi yacht e piccole navi da crociera, aumentando i flussi e producendo ricadute economiche reali per la città.
Silenzio totale anche sulla piscina coperta, chiusa da anni e senza un quadro finanziario certo, e sulla circonvallazione, richiamata solo a parole ma mai affrontata per quello che è oggi: un’opera incompleta e in forte ritardo.
Proprio la circonvallazione smaschera l’inconsistenza della propaganda. Nonostante le promesse di inaugurazione entro settembre dello scorso anno, l’opera non è conclusa. La recente apertura della rotatoria della circonvallazione dimostra l’approccio approssimativo della Giunta: un cantiere a cielo aperto spacciato per risultato, privo di asfaltatura definitiva, di segnaletica, di illuminazione adeguata e opere accessorie, con evidenti criticità anche sul piano della sicurezza.
È bene ricordarlo: la circonvallazione non è un’opera della Giunta Cacciotto, ma un’infrastruttura ideata, programmata e finanziata dal centrodestra, con oltre 12 milioni di euro di risorse regionali e ulteriori fondi reperiti nella scorsa consiliatura. Oggi, a causa dei ritardi accumulati, si profila il rischio di nuovi costi per oltre 2 milioni di euro.
Questo è il dato politico che la conferenza stampa ha cercato di nascondere: occorrono meno annunci e più fatti. Alghero ha bisogno di opere concluse e funzionanti, non di siparietti propagandistici”, lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru e Nina Ansini.

Piu ad Alghero, “Treno Idrogeno: schiaffo all’agro. Opere, niente di nuovo: tutto ereditato”

ALGHERO – «Al netto degli annunci, la vera notizia politica sta tutta nelle parole dell’assessore regionale Antonio Piu sul treno a idrogeno». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandro Cocco.

«Piu – osserva Cocco – si è espresso in modo netto a favore dell’infrastruttura, rivendicando la bontà del progetto e persino la correttezza della scelta compiuta dalla precedente Giunta regionale di centrodestra. Una presa di posizione chiara, senza ambiguità, arrivando anche a polemizzare apertamente con il mondo ambientalista che oggi contesta l’opera».

Secondo Fratelli d’Italia, «questa uscita certifica una spaccatura evidente nella sinistra: l’assessore regionale prende le distanze sia dagli ambientalisti della sinistra radicale, sia dal Partito Democratico cittadino, che sul treno a idrogeno ha sempre mantenuto una posizione di netta contrarietà».

«Proprio per questo – aggiunge Cocco – sarebbe stato doveroso audire l’assessore regionale nella Commissione speciale sul treno a idrogeno. Una Commissione che, guarda caso, non è stata più convocata da maggio dal presidente Gianpietro Moro, salvo poi tentare di concluderne i lavori con una relazione asettica e non politica. La lunga pausa e la mancata audizione oggi assumono un significato politico preciso: il campo largo ha preferito evitare il confronto sulle proprie contraddizioni».

Sul fronte delle opere pubbliche, Cocco conclude: «Al di là dei titoli, non c’è nulla di nuovo: si tratta della prosecuzione di cantieri avviati dalle precedenti amministrazioni comunali, in larga parte riconducibili all’ultima esperienza di centrodestra, come lo stesso assessore Marinaro ha ammesso con onestà»

«Il dato è chiaro – conclude Cocco –: sul treno a idrogeno il campo largo non esiste. C’è chi lo sostiene, chi lo osteggia e chi scappa dal confronto. Una confusione tutta interna alla sinistra, ormai evidente anche nelle loro stesse dichiarazioni».

“Tributi, l’Amministrazione Cacciotto aderisca alla rottamazione, non tentenni”

ALGHERO – «Con la Finanziaria 2026 il Governo ha introdotto la rottamazione quinquies: una misura che consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale liberandoli da sanzioni e interessi sui tributi locali, e permette Comuni di recuperare risorse reali». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Cocco.

«È una scelta di buon senso – prosegue Cocco – che conferma l’impostazione di Fratelli d’Italia: un fisco più vicino ai cittadini e più realismo nella gestione delle entrate. Ora spetta ai Comuni decidere se cogliere questa opportunità. Alghero non resti a guardare».

Ma per Fratelli d’Italia il tema non può fermarsi alla rottamazione: «Attenzione però – sottolinea Cocco –: sanare il passato è utile, ma non sufficiente. Il vero nodo è il presente. Alghero continua ad avere una pressione fiscale comunale troppo alta. Se si vogliono aiutare davvero famiglie e imprese, serve una riduzione strutturale delle aliquote comunali e delle tariffe, non solo misure una tantum».

«Lo diciamo da tempo: meno tasse locali significano più investimenti, più consumi, più lavoro. I soldi lasciati nelle tasche dei cittadini producono crescita, non quelli immobilizzati in bilanci incapaci di spendere».

Il capogruppo di FdI conclude con un appello chiaro: «La rottamazione quinquies può essere un primo passo. Ma il Comune deve avere il coraggio politico di cambiare rotta: alleggerire la fiscalità, migliorare la riscossione ordinaria e smettere di usare le tasse come unica leva. È questa la strada per uno sviluppo vero di Alghero».

Ufficiale: la Giunta Todde reintegra Sensi all’Asl di Sassari

CAGLIARI – La Giunta regionale prende atto della sentenza del TAR Sardegna n. 8 del 15 gennaio 2026, che accoglie il ricorso del dott. Flavio Sensi e dispone il suo reintegro nell’incarico di Direttore generale della ASL n. 1 di Sassari. La Direzione generale della Sanità è incaricata di notificare la deliberazione agli interessati e di curare tutti gli atti esecutivi conseguenti. Il provvedimento è dichiarato immediatamente esecutivo al fine di garantirne l’efficacia.