“Stazione di Sassari, sicurezza fuori controllo”

SASSARI – “La situazione della stazione ferroviaria di Sassari ha ormai superato ogni livello di tollerabilità. Servono interventi immediati e concreti per garantire sicurezza e dignità ai lavoratori e agli utenti”. Lo dichiara Alessandro Russu, segretario regionale della Fit Cisl, intervenendo sulle criticità segnalate nell’impianto ferroviario sassarese. “Da tempo lavoratori e cittadini convivono con una situazione di forte degrado, caratterizzata dalla presenza incontrollata di soggetti estranei all’interno della stazione, nelle aree comuni, nel piazzale e persino nei parcheggi riservati al personale. Una condizione – sottolinea  Russu – che genera continui episodi di disagio, criticità igienico-sanitarie, utilizzo improprio degli spazi e comportamenti molesti, talvolta anche aggressivi. La situazione è resa ancora più grave dagli episodi che hanno coinvolto direttamente il personale ferroviario, con danneggiamenti alle autovetture private nelle aree di parcheggio riservate ai dipendenti”.

Secondo il segretario della Fit Cisl, “pur riconoscendo il lavoro svolto dalla Polizia Ferroviaria, l’attuale presidio risulta insufficiente a garantire un controllo efficace e continuativo della struttura. I lavoratori operano quotidianamente in un contesto che non offre adeguate garanzie sotto il profilo della sicurezza personale e della serenità lavorativa. Parliamo di problematiche denunciate più volte nel tempo, senza che siano stati adottati interventi realmente risolutivi”.

Per queste ragioni, la Fit Cisl e le altre segreterie regionali hanno formalmente richiesto a RFI la convocazione urgente di un incontro finalizzato ad affrontare le criticità evidenziate e ad individuare misure immediate e concrete a tutela dei lavoratori e dell’utenza ferroviaria. “La sicurezza nelle stazioni ferroviarie – conclude Russu – non può essere considerata un tema secondario. Garantire ambienti di lavoro sicuri significa tutelare la dignità dei lavoratori e assicurare un servizio pubblico efficiente e decoroso per tutti i cittadini”.

Molesta due turiste in spiaggia, violenza sessuale: denunciato giovane algherese

ALGHERO – Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Alghero ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria un giovane, ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti di una turista straniera. L’episodio è avvenuto nella spiaggia di Maria Pia. Secondo la ricostruzione emersa in sede di indagini, la vittima, mentre si trovava con la sorella in spiaggia, veniva importunata da un ragazzo che, dopo averle osservate insistentemente e chiesto invano di sedersi accanto a loro, metteva in atto comportamenti di chiara connotazione sessuale (simulazione di masturbazione e rapporti completi). Preoccupate, le due sorelle, mentre si allontanavano, notavano il medesimo giovane dare fastidio anche a diverse altre ragazze lì presenti. Infastidite da quel comportamento, le giovani decidevano dunque di cambiare spiaggia e, mentre si incamminavano verso la fermata dell’autobus, venivano raggiunte dal ragazzo che, ad una di loro, sfruttando un suo momento di distrazione, sferrava una violenta manata sul gluteo. Successivamente, l’autore del gesto si allontanava a bordo di un monopattino. Le indagini, condotte dai poliziotti del Commissariato di Alghero, permettevano, anche grazie alla visione dei filmati di videosorveglianza dello stabilimento attiguo, di riconoscere senza ombra di dubbio il giovane, già noto agli uffici, verso cui, inoltre, risultano numerose e recenti segnalazioni per reati specifici contro la persona.  Per i fatti di cui sopra, il ragazzo veniva deferito all’A.G. per violenza sessuale.

“Gli algheresi sanno bene chi costruisce davvero e chi fa propaganda

ALGHERO – “Ad Alghero ormai c’è chi ha trasformato l’“ultimo miglio” in una disciplina olimpica. C’è sempre qualche assessore pronto a comparire davanti a una ruspa, a un rendering o dentro un cantiere per raccontare come “storica” un’opera pensata, finanziata e avviata da altri anni prima. E qui arriva il passaggio più divertente: il lavoro delle amministrazioni precedenti viene derubricato a semplice “intuizione”. A volte addirittura a “capanno per attrezzi”, ben sapendo, almeno si spera , che il progetto era completo in ogni sua parte sin dall’inizio. Come se progettazioni, iter amministrativi, finanziamenti ottenuti e cantieri avviati fossero dettagli secondari. L’“intuizione” agli altri. Il merito a chi arriva dopo. Una formula geniale: privatizzare i risultati attribuendoseli e socializzare le intuizioni. Gli altri corrono la maratona, qualcuno si prende la foto sul rettilineo finale. Ma amministrare non significa fare comparsate nei cantieri o trasformare l’ordinario in epopea. Lamentandosi, inoltre, per i problemi che si sono trovati, come se non li trovasse ogni amministratore. Problemi, imprevisti e decisioni quotidiane fanno parte del lavoro di ogni amministratore, dai tempi di Pericle. Se qualcuno pensava di arrivare e trovare tutto fatto ha sbagliato mestiere. Alla fine le conferenze stampa, i post celebrativi o le foto con il caschetto in cantiere le porta via il vento. I cittadini distinguono benissimo tra chi costruisce davvero e chi arriva per la fotografia finale”.
Mario Conoci, già sindaco di Alghero

“Posidonia, Daga insulta gli imprenditori: inaccettabile”

ALGHERO – «Le esternazioni social dell’assessore Daga contro alcuni operatori del settore nautico sono gravi e inaccettabili. Definire le loro proteste “spicciole”, “strumentali” e “infantili” significa insultare giovani imprenditori che chiedevano semplicemente di poter lavorare». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, intervenendo sulla vicenda della posidonia accumulata nell’area di San Giovanni.

«Parliamo di sei imprese che dopo aver investito e garantito servizi e occupazione, nelle scorse settimane hanno denunciato la mancata programmazione della rimozione della posidonia, che impediva l’operatività delle attività e creava danni economici concreti».

«Il fatto che l’assessorato all’Ambiente sia intervenuto nottetempo dimostra che quelle rimostranze erano fondate. Gli imprenditori avevano ragione. E invece di riconoscerlo, Daga ha scelto di attaccarli con il solito tono arrogante».

Per Cocco «chi rappresenta l’istituzione deve ascoltare chi lavora e cercare soluzioni. Non deridere pubblicamente chi produce, paga tasse, crea posti di lavoro e prova a tenere alta la qualità dell’offerta turistica algherese. Spiace che l’assessore Daga, invece di occuparsi del bilancio comunale – e purtroppo i risultati si vedono – trovi il tempo di improvvisarsi commentatore social e intervistatore i colleghi assessori che lavorano».

«Questa vicenda – conclude Cocco – conferma che l’amministrazione Cacciotto è ideologicamente contro lo sviluppo e le imprese».

 

“Opere pubbliche e impianti sportivi, la Giunta Cacciotto accumula ritardi e fa propaganda”

ALGHERO – I Consiglieri di Forza Italia si sono recati in via XX Settembre per verificare lo stato dei lavori della nuova palestra geodetica presso l’Istituto Comprensivo n. 1.
“Finalmente i lavori sono partiti, ma è bene ristabilire la verità amministrativa e politica: quest’opera non nasce oggi. È stata ideata, progettata e finanziata dalla precedente amministrazione di centrodestra con l’allora assessore Antonello Peru. L’attuale Giunta arriva con grave ritardo e tenta maldestramente ancora una volta ad intestarsi un risultato che ha trovato già incardinato in un procedimento di opera pubblica”, dichiarano Tedde, Peru, Ansini e Bardino.
Secondo Forza Italia, la narrazione della Giunta Cacciotto non corrisponde alla realtà dei fatti. “Già nel giugno 2025 l’amministrazione annunciava l’affidamento e l’immediata esecuzione dell’opera. A distanza di quasi un anno, i lavori risultano avviati solo di recente. Questo non è efficientamento amministrativo: è ritardo mascherato da comunicazione”.
Resta inoltre aperto il tema del completamento dell’intervento. “La palestra geodetica rappresenta solo una parte dell’opera. Manca ancora il secondo lotto, relativo agli spogliatoi, senza il quale la struttura rischia di restare incompleta e meno funzionale per studenti, società sportive e cittadini”.
Forza Italia contesta anche il metodo comunicativo dell’amministrazione: “Da due anni assistiamo a una continua operazione di autocelebrazione su opere pubbliche progettate e finanziate da altri. La città ha bisogno di cantieri conclusi, non di comunicati trionfalistici. Servono tempi certi, atti chiari e programmazione, non propaganda”.
“Chiediamo all’amministrazione Cacciotto di dire pubblicamente quando sarà completato il primo lotto, e quando partirà il secondo lotto degli spogliatoi. Alghero non può permettersi opere a metà né ritardi scaricati sulla precedente amministrazione quando, in realtà, proprio quella amministrazione aveva già creato le condizioni per realizzarle”, concludono i rappresentanti di Forza Italia Tedde, Bardino, Ansini e Peru.

“I problemi di Alghero non si risolvono con siparietti e auto-interviste”

ALGHERO – “Le 6 aziende giovanili operanti nell’area portuale di sottoflutto esprimono perplessità per il siparietto auto propagandistico inscenato da due assessori in area portuale. Una esilarante autointervista degna di ben altri palcoscenici. Un siparietto imbarazzante, teso all’autoincensamento per le operazioni di gestione della posidonia spiaggiata che meriterebbero ben altre sottolineature. Una esibizione che getta discredito sull’amministrazione. Auspichiamo che nel futuro gli assessori recuperino serietà restituendo dignità all’Amministrazione e al sindaco che non meritano di essere coinvolti in queste rappresentazioni. Nell’interesse di Alghero e degli algheresi auspichiamo anche che il sindaco intervenga su questi fatti piuttosto singolari, che rappresentano un modo di amministrare la città che gli algheresi non meritano, e faccia in modo che non abbiano più a ripetersi”

Simar srls di Simula Michele e Caneo Fabiana

Sea soul di Moccia Gianluca

Overboard di Martiri Salvatore

Sailing for living srls di Dario Delogu e Falchi Giulio

Sun e Sea di Simula Michele

Jet Ski di Luca Bonato

Storico “Triplete” per la Pallacanestro Alghero: l’U13 Femminile conquista il titolo regionale

ALGHERO – La SAP Under 13 Femminile conquista il titolo regionale JNBA 2025/2026 al termine di una finale straordinaria, vinta con determinazione, carattere e grande cuore. Le ragazze guidate dai coach Antonello Muroni e Eleonora Cresci hanno completato una stagione perfetta, chiudendo il campionato da imbattute e ribaltando il risultato nella finalissima fino al definitivo 41-32 con una immagine concreta di una squadra capace di non arrendersi mai. «Questo titolo è il coronamento di un percorso straordinario costruito giorno dopo giorno con impegno, sacrificio e tanta passione – commenta la coach Eleonora Cresci – Le ragazze hanno dimostrato una crescita continua, dentro e fuori dal campo, restando unite nei momenti difficili e credendo sempre nel lavoro di squadra – prosegue – Sono orgogliosa di questo gruppo affiatato e determinato, capace di conquistare il primo posto regionale con talento e solidità mentale nonostante la giovanissima età. Adesso porteremo con orgoglio i colori del nostro territorio alla fase nazionale, consapevoli del percorso fatto e con la voglia di continuare a sognare insieme».
Dietro questo successo c’è il lavoro quotidiano delle atlete, la crescita tecnica e umana del gruppo e la dedizione dello staff tecnico insieme alla dirigenza, alle famiglie e agli sponsor, il cui sostegno è fondamentale per permettere alla società di affrontare i campionati giovanili. «Festeggiare i 40 anni della società con tre titoli regionali femminili e il titolo maschile rappresenta qualcosa di straordinario e difficilmente ripetibile, insieme alle prossime semifinali regionali con il gruppo U14 femminile – dichiara coach Muroni – Questo risultato nasce da anni di lavoro quotidiano, sacrifici, passione e da una cultura sportiva costruita sulla crescita dei giovani, dentro e fuori dal campo. Alla base di tutto c’è il progetto educativo del Minibasket Gioco-Sport, che mette al centro il bambino e la bambina, rispettandone i tempi di crescita e valorizzando il gioco come strumento di apprendimento, amicizia e sviluppo motorio. La soddisfazione più grande è vedere questi gruppi diventare una vera famiglia, capace di affrontare insieme difficoltà, pressione e gioie immense».
Il momento d’oro vissuto dalla nostra città non si limita ai confini regionali. Alghero è oggi una vera capitale della pallacanestro, capace di esprimere eccellenze che portano il nome del territorio in tutta Italia. Mentre la SAP Pallacanestro Alghero domina i campionati giovanili e si proietta verso le fasi nazionali con le sue campionesse regionali, si distingue anche il percorso della Mercede Alghero, vincitrice dei titoli Under 19 e Serie B femminile. La presenza di due società così vincenti e competitive eleva il prestigio della città di Alghero a livello nazionale.

Pnrr, Mascia mette al sicuro fondi e progetti per Sassari

SASSARI – «Non dare avvio agli interventi e sospendere ogni attività che comporti dei costi per la ristrutturazione dell’edificio vincolato di via Zara, l’ampliamento e la ristrutturazione dell’edificio non vincolato che ospita i Servizi sociali, la dismissione della diga di Bunnari basso e la progettazione delle opere di sistemazione idraulica». È l’atto di indirizzo con cui la giunta comunale mette in sicurezza le casse di Palazzo Ducale anche dinanzi al rischio che le opere indicate vengano definanziate a causa della impossibilità di rispettare i tempi di rendicontazione previsti dal Pnrr.

Il Comune di Sassari ha beneficiato di una pluralità di finanziamenti per interventi infrastrutturali coperti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una parte non potrà essere conclusa e rendicontata entro il 30 giugno, motivo per cui il governo potrebbe assumere provvedimenti di definanziamento pari all’intero ammontare assegnato a quegli interventi. Una parziale copertura potrà essere garantita dall’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione, pari a 6 milioni e 662 mila euro, che vede tra la sue destinazioni anche quelle di finanziamento di spese di investimento.

L’atto di indirizzo licenziato dall’esecutivo su proposta del sindaco Giuseppe Mascia ha tenuto conto, nell’individuare le opere da sospendere, la fase amministrativo-esecutiva in cui si trovano, il valore economico dell’impegno che ricadrebbe sul Comune in caso di definanziamento, la strategicità dell’intervento rispetto alla complessiva azione dell’amministrazione in carica e la possibilità di accedere ad altre fonti di finanziamento. Fatte tutte le valutazioni del caso con il supporto della direzione generale e dei dirigenti dei vari settori, sono risultate maggiormente a rischio le tre opere già citati, il cui valore è rispettivamente di 6 milioni e 400 mila euro, 8 milioni di euro e 7 milioni e 400 mila euro.

«La scadenza del 30 giugno per la rendicontazione non consente il completamento nei tempi richiesti e proseguire senza certezze esporrebbe il Comune al rischio di definanziamento totale dell’intervento, con l’obbligo di sostituire integralmente le risorse con fondi propri», spiega l’assessore al Bilancio, Giuseppe Masala. «Abbiamo deciso di fare una cosa diversa, di chiedere all’Unità di missione del Ministero dell’Interno la rimodulazione delle linee di finanziamento, riportando queste opere alle loro fonti originarie – prosegue Masala – perciò la sospensione non è che una misura cautelativa». Nel frattempo, assicura l’assessore, «il Comune sta portando avanti regolarmente tutti gli altri interventi già avviati, tra i quali il palazzetto dello sport di via Kennedy, le ciclovie e il recupero dell’immobile di corso Vittorio Emanuele, che rispettano i tempi di rendicontazione richiesti». Perché secondo lui, «proteggere gli equilibri di bilancio dell’ente e garantire la realizzazione delle opere sono i due obiettivi che questa amministrazione persegue insieme, senza sacrificarne uno in nome dell’altro»

Rifiuti, la Giunta Mascia decide di conferire a Tossilo: “Chiediamo garanzie alla Regione”

SASSARI – «Al via la convenzione con il Consorzio Industriale di Macomer per il conferimento del 60% dei rifiuti indifferenziati raccolti nel territorio comunale di Sassari al termovalorizzatore di Tossilo, anche per non inficiare le operazioni tecniche di collaudo dell’impianto, ma resta aperto il confronto con la Regione al fine di ridefinire il contributo richiesto dalla nostra città e dal nostro territorio in funzione dell’impatto economico di questa scelta contenuta nel Piano regionale dei rifiuti». È la sintesi della delibera licenziata dalla giunta Mascia su proposta del vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica, alla Salvaguardia del territorio e al Decoro urbano, Pierluigi Salis. Il via al conferimento all’impianto di Tossilo comporterà un aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti che per il 2026 si aggirerà intorno al mezzo milione di euro. «La copertura sarà assicurata dalla revisione nel Piano economico finanziario della Tari, ma l’auspicio è che questo sacrificio venga compensato da Cagliari», afferma Salis, che insieme al sindaco Giuseppe Mascia già un mese fa aveva rappresentato molto chiaramente la situazione all’assessorato regionale. A quella richiesta fatta a nome del territorio era seguita la lettera sottoscritta dai 28 Comuni del Nord Ovest Sardegna che conferiscono alla discarica consortile di Scala Erre, nel territorio comunale di Sassari. «Rimandare l’avvio dei conferimenti dei rifiuti a Tossilo sino alla stipula della convenzione contenente le clausole a tutela dei Comuni conferenti, modificare la pianificazione regionale in accordo con il Nord Sardegna e valutando l’impatto socio-economico sul territorio, chiarire la ripartizione dei flussi dei rifiuti dell’intero ambito regionale da avviare a Tossilo, che attualmente sembra determinare un grave e iniquo danno al territorio del Nord Sardegna», erano state le richieste del territorio. L’apertura dimostrata dalla Regione e le modifiche allo schema di convenzione apportate dal Consorzio Industriale di Macomer hanno indotto Sassari a non defilarsi. Ma le istanze rivolte all’assessora regionale Rosanna Laconi e alla struttura dell’assessorato restano. «Il Piano regionale di gestione dei rifiuti considera preferibile la creazione di un Ambito territoriale ottimale unico regionale, che consentirebbe una tariffa unica regionale, almeno per l’indifferenziata, e l’istituzione di un ente unico di governo a cui i Comuni parteciperanno obbligatoriamente, scegliendo la forma di gestione, le tariffe e il controllo», è la premessa contenuta nella delibera approvata da Palazzo Ducale, in cui si rileva che in prospettiva il termovalorizzatore di Tossilo è il riferimento per il Centro Nord Sardegna, ossia i bacini di Sassari, Olbia-Tempio, Nuoro e Ogliastra e che, in attesa che il processo si completi, alcune delle problematiche che caratterizzeranno questa fase transitoria andranno ulteriormente approfondite. «C’è necessità di una puntuale programmazione gestionale ed economica dei conferimenti dei rifiuti al termovalorizzatore di Tossilo, anche prevedendo una diversa distribuzione dei flussi da conferire, così da tenere conto del sovra costo a carico del Sassarese», ribadiscono Mascia e Salis. «L’avvio dell’indifferenziata a Tossilo fa lievitare i costi di smaltimento a carico dei contribuenti del Sassarese», aveva detto il sindaco a suo tempo, spiegando che «questo incremento è determinato dalle differenze tariffarie tra i diversi impianti di smaltimento del territorio regionale e quella applicata a Tossilo». Sassari aveva parlato di rincari che «incidono in maniera iniqua sui diversi territori e sui costi di gestione dei rifiuti, ricadenti inevitabilmente sulla Tari a carico dei cittadini». Motivo per cui «il conferimento a Tossilo di una parte dei rifiuti indifferenziati altera l’equilibrio economico del nuovo contratto di gestione del complesso di Scala Erre, basato su una diversa programmazione dei flussi dei rifiuti – era stato sottolineato – rendendo necessaria una rimodulazione del Piano economico finanziario della discarica e l’inevitabile aumento della tariffa di conferimento per coprire i costi fissi che l’impianto sostiene a prescindere».

“Chenamos in Carrela”, Villanova due giornate tra olio e vino, agnello e pane

VILLANOVA MONTELEONE – Olio, vino, agnello, lievito madre e pane rituale per un fine settimana imperdibile al Ceas di Monte Minerva: il 16 e 17 maggio arrivano il secondo e il terzo atto delle “Giornate del cibo” di Chenamos in Carrela. Due nuovi appuntamenti promossi dalla Pro Loco di Villanova Monteleone in cui il cibo diventa uno strumento per costruire ponti, contrapponendo la bellezza della condivisione alla violenza cieca delle guerre. Il percorso a cura di Tommaso Sussarello stavolta porta il cuore dell’identità pastorale sarda a incontrarsi con le raffinate suggestioni della cucina orientale, offrendo una riflessione profonda che unisce gastronomia e culture. Sabato 16 maggio, a partire dalle 10, il percorso esperienziale dedicato alla “Pecora Regina” sarà condotto dallo chef Fabio Zago, dall’imprenditore locale Antioco Marras e da Sussarello. I tre esploreranno l’uso creativo e tradizionale della carne ovina con un focus sul cosiddetto “Anzone ’Errile”, l’agnello ormai maturo, svezzato a erba, che regala carni e sapori profondamente diversi dall’agnellino da latte, recuperando un’antica tradizione sarda del consumo primaverile. Traendo ispirazione dalla cucina persiana e indiana, ma con radici saldamente piantate nel territorio, il piatto simbolo sarà una rivisitazione del Biryani, sostituendo il riso con “Succu”, la pastina tipica del Logudoro. Il pranzo a tema sarà riservato agli invitati. Sempre in mattinata sono in programma laboratori per bambini con il CEAS, mentre nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, l’attenzione si sposta sull’analisi sensoriale. Si parte con poesia e musica grazie alla performance “L’Ulivo Padre” del poeta e drammaturgo Bernardo De Muro che, accompagnato al flauto da Martina Porcheddu, col suo elogio dell’olio d’oliva renderà omaggio al pregiato prodotto del territorio. Si prosegue con i laboratori guidati di Luciana Putzolu per imparare a riconoscere l’olio di qualità in compagnia di APOS, l’Associazione olivicoltori della Sardegna. “Dal vigneto al calice” sarà invece il laboratorio di degustazione sul vino con la Cantina Santa Maria La Palma guidati da Loredana Marchi. Dopo le visite guidate “Alla scoperta di Minerva”, al Rosetto antico e alle vicine Domus de Janas, la serata si concluderà con l’apericena nel Giardino della biodiversità e con la musica da ballo del noto fisarmonicista Antonio Tanca.

Domenica il focus si sposterà sull’arte della panificazione tra lievito madre e pane rituale. Alle 10 Antonio Farris, presidente dell’Accademia sarda del lievito madre, condurrà i partecipanti nel viaggio “Dal grano al pane” e tra i segreti della fermentazione naturale. Le maestre della Pro Loco di Olmedo, Mariella Pinna e Maria Talia Tidore, sveleranno i segreti della decorazione del pane, un’arte antica che presuppone precisione e pazienza. Sono in calendario laboratori con il CEAS e le degustazioni a tema “Non solo Pane” con lo chef Zago. Alle 15.30 Antonio Farris condurrà i presenti nel nuovo percorso esperienziale “Dall’impasto alla cottura del pane nel forno a legna”. Il calendario è impreziosito da degustazioni, visite guidate “Alla scoperta di Minerva” e dal brindisi di chiusura. La manifestazione è inserita all’interno del programma di “Chenamos in carrela” 2026, è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone e rientra nel circuito “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari. I posti disponibili per le degustazioni e i laboratori del pane sono a numero limitato ed è necessaria la prenotazione.