Alghero, incendiato il furgone dei titolari dell’Agua de Mar

ALGHERO – Incendiato nella notte il furgone della società Lime degli imprenditori algheresi (titolari anche dell’Agua de Mar) Marco e Claudio Cassitta. L’atto, pare di origine dolosa, ha colpito anche altri mezzi tra cui il furgone di un idraulico algherese e altre macchine di residenti della zona. Il rogo sarebbe stato appiccato intorno alle 4.00 di questa notte. I veicoli si trovavano nel parcheggio fronte campo Don Bosco, dove insiste l’attività Doppio Malto, all’ingresso di Alghero. Sul posto i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per ricostruire quanto accaduto

Se, come sembra, si dovesse trattare di un ennesimo atto intimidatorio (negli scorsi giorni è stata bruciata un’altra auto), non può che crescere la grande preoccupazione ad Alghero e suo territorio per un clima pesante, forse, mai visto e comunque di enorme disagio e allarme.

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Slalom Guspini – Arbus: “Ottima riuscita, adesso arriva il Città di Loceri”

GUSPINI – A distanza di una settimana, gli organizzatori dell’Arbus Pro Motor’s tracciano un bilancio più che positivo dell’edizione 2026 dello Slalom Guspini-Arbus. Nel fine settimana, l’associazione presieduta da Amerigo Vacca collaborerà con l’Ogliastra Racing organizzatore del 9° Slalom Città di Loceri-5° Memorial Silverio Demurtas, terzo round del Campionato Nazionale Slalom. “È stata una splendida giornata di sport, con tantissimi appassionati lungo tutto il percorso. Il bilancio è più che positivo, siamo felici di questo risultato e del grande lavoro di squadra dell’Arbus Pro Motor’s e dell’Ogliastra Racing”. Così Amerigo Vacca e Fabio Mura dell’Arbus Pro Motor’s al termine del 15° Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, valido per il Campionato Nazionale Slalom, per il Trofeo d’Italia Nord, la Coppa Zona 2 e il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom. “Il grande interesse suscitato dalla manifestazione ci ha riempito di gioia, poiché dopo tanto impegno, è stato davvero gratificante ricevere i commenti positivi da parte dei piloti – hanno continuato Amerigo Vacca e Fabio Mura – la grande affluenza di pubblico è stata la prova che questo territorio ha bisogno di eventi come questi. Siamo orgogliosi di aver portato quest’anno la manifestazione a livello nazionale, il costante lavoro dà sempre i suoi frutti. Desideriamo ringraziare gli Enti che ci hanno supportato e sostenuto: la Regione Sardegna, il Comune di Arbus, il Comune di Guspini, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, la Coldiretti, l’ACI e tutti gli Enti fondamentali per la crescita della gara. Inoltre, un sentito grazie ai nostri sponsor, che ci hanno affiancato e hanno contribuito a rendere grande questa manifestazione. Un ringraziamento speciale va agli amici dell’Ogliastra Racing, guidati da Fabrizio Seoni, che hanno collaborato con noi: abbiamo instaurato un’amicizia che va oltre il semplice spirito sportivo, creando un’armonia familiare che ci rende molto felici. Questo fine settimana, il 30 e 31 maggio, spetta a noi dell’Arbus Pro Motor’s dare un supporto all’Ogliastra Racing nell’organizzazione del 9° Slalom Città di Loceri-5° Memorial Silverio Demurtas. Un promemoria per tutti i piloti: le iscrizioni rimarranno aperte fino a mercoledì 27 maggio alle ore 12. Insieme agli amici dell’Ogliastra Racing, vi aspettiamo numerosi allo Slalom Città di Loceri”. La quindicesima edizione della Slalom Guspini-Arbus – vinta da Salvatore Venanzio su Nova Proto 2000 – è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Arbus, del Comune di Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, ACI Sport, Automobile Club Cagliari, ACI Sport Delegazione Sardegna, e con la collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.

Gli studenti dell’Alberghiero di Alghero al salone del libro di Torino

ALGHERO – Si è concluso con grande entusiasmo il progetto “Adotta uno scrittore, una scrittrice”, che ha coinvolto gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia dell’Istituto nella fase finale del percorso culturale culminato con la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino, uno degli appuntamenti più importanti dedicati al mondo della cultura e dell’editoria. L’iniziativa si è conclusa con la trasferta a Torino e la visita a poli museali di eccellenza. Il giorno lunedì 18 maggio, presso la Sala Azzurra del Lingotto Fiere, gli studenti delle classi quinte hanno preso parte all’evento di restituzione finale sul palco principale, alla presenza della scrittrice “adottata” Licia Troisi. Il progetto ha preso il via a ottobre con la presentazione della candidatura, seguita dalla comunicazione di accettazione a novembre e dall’assegnazione dell’autore adottato a gennaio. La fase operativa è entrata nel vivo a marzo presso la biblioteca della Casa Circondariale di Alghero, dove si sono svolti i tre incontri con l’autrice Licia Troisi durante i quali la scrittrice ha tenuto laboratori di lettura e scrittura creativa, offrendo preziose occasioni di confronto, riflessione e condivisione. Durante l’incontro al Salone del Libro, i ragazzi e le ragazze hanno esposto le loro riflessioni personali, distinguendosi per partecipazione, maturità e grandi capacità comunicative. Il momento dell’incontro a Torino ha rappresentato il coronamento di un percorso di crescita umana e culturale di alto profilo, capace di unire realtà scolastiche diverse sotto il segno della letteratura. Oltre agli impegni legati al Salone del Libro, il viaggio di istruzione ha previsto due tappe fondamentali per la formazione dei ragazzi: una visita guidata al Museo Egizio incentrata sugli antichi mestieri nell’Egitto dei Faraoni, permettendo un approfondimento storico-antropologico su un arco temporale di 5000 anni, e un’esperienza immersiva e multisensoriale al Museo Lavazza. Grazie allo storytelling curato da Alessandro Baricco, gli studenti hanno approfondito la filiera del caffè e la storia dell’azienda, integrando competenze tecniche legate al loro indirizzo di studi con innovazioni tecnologiche e interattive. Nel corso del viaggio, gli studenti si sono distinti per impegno, correttezza, curiosità e spirito di collaborazione, dimostrando maturità e grande capacità di partecipazione. Il comportamento responsabile e l’interesse mostrato durante tutte le attività hanno contribuito alla piena riuscita dell’iniziativa che è stata possibile grazie al supporto dell’Amministrazione e dei docenti accompagnatori, prof.sse Angela Vaudo e Vera Pirino. Si rivolge un ringraziamento particolare al Dirigente Scolastico, per aver promosso e sostenuto questa straordinaria opportunità formativa; al Comune di Alghero, per il generoso contributo economico che ha reso possibile la partecipazione di un numero così cospicuo di studenti, abbattendo le barriere logistiche della trasferta.

Nasce l’Unione dei Comuni con anche Alghero, sede a Sassari

SASSARI – «Non far perdere al territorio, che in questi anni ha saputo lavorare all’unisono e andare oltre le appartenenze politiche per ragionare di sviluppo in termini di area vasta, la possibilità di
intercettare fondi e finanziamenti ai quali non possono ambire né i singoli Comuni né la Città
Metropolitana». Con questa dichiarazione d’intenti i sindaci della Rete metropolitana hanno deciso
di dare vita all’Unione dei Comuni del Nord Ovest Sardegna e non disperdere l’esperienza fatta
finora. La decisione, già ratificata degli organi consiliari di ciascun ente aderente, è stata
formalizzata nel corso della riunione ospitata nella sala delle adunanze di Palazzo Ducale. Erano
presenti il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, la
sindaca di Castelsardo, Maria Lucia Tirotto, il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, il sindaco
di Sennori, Nicola Sassu, il sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas, la sindaca di Stintino, Rita
Vallebella, e il sindaco di Valledoria, Marco Muretti.
L’Unione dei Comuni prenderà dunque il posto della Rete metropolitana, l’organismo nato nel 2021
anche per sopperire alla mancata attivazione della Città metropolitana, che è invece entrata in
funzione a pieno regime nell’autunno del 2025. Nei mesi precedenti all’avvio dell’ente che ha
sostituito la Provincia di Sassari e in quelli che sono seguiti, i sindaci hanno sempre dichiarato di
non voler negare all’area costiera le stesse possibilità di cui godono tutti gli altri Comuni del
territorio in quanto aderenti alle varie Unioni dei Comuni. Lo stesso Giuseppe Mascia, sin dal suo
discorso di insediamento come sindaco metropolitano, aveva annunciato l’intenzione di non
mandare in soffitta la Rete, ma di tenerla in vita, garantendosi la capacità di accedere a
finanziamenti ad hoc, come quelli della programmazione territoriale. «L’obiettivo è proprio di non
perdere l’occasione che ha rappresentato in questo senso la Rete metropolitana, ma evitando ogni
sovrapposizione con la Città Metropolitana, all’interno della quale lavoreremo alla programmazione
strategica di tutta l’ex Provincia insieme agli altri sindaci del territorio», spiega Mascia.
I Comuni che fanno parte dell’Unione potranno gestire insieme diverse altre funzioni, come i servizi
per i cittadini, i lavori pubblici e la promozione territoriale. L’ente avrà sede a Sassari e sarà
presieduto da uno dei sindaci, eletto dall’assemblea composta da tutti i primi cittadini delle
amministrazioni aderenti. E sarà la stessa assemblea a eleggere anche gli altri due componenti
della giunta.

Via Da Vinci e De Gasperi, “bretelle urbane” super trafficate: urgono interventi

ALGHERO – In attesa dell’ultimazione della “tangenziale” e, soprattutto, della “circonvallazione”, che si spera e si pensa di vedere finalmente terminate per l’anno prossimo o poco oltre, via Leonardo Da Vinci, così come via De Gasperi, sono tra le più trafficate della zona sud di Alghero e, di fatto, sono delle “bretelle cittadine” che muovono i flussi di auto, moto e camion nella zona meridionale del centro catalano.

Per questo, come segnalato, anche da alcuni residenti e titolari di attività della zona, sarebbero necessari alcuni interventi. In primis la riqualificazione della segnaletica verticale e di quella orizzontale. Come si vede nelle foto, infatti, in diversi tratti dei collegamenti viari, le strisce pedonali sono praticamente invisibili.

Altra iniziativa, almeno nelle ore di punta, potrebbe essere la presenza “in strada” del personale della Polizia Municipale che, proprio all’ora di pranzo di oggi è dovuta intervenire proprio per l’ennesimo incidente che ha visto coinvolto, questa volta, un anziano signore.

 

Sant’Agostino, largo Costantino: al via i lavori, “entro l’anno fine del primo lotto”

ALGHERO – Questa mattina sono stati ufficialmente consegnati i lavori del primo lotto del progetto di rigenerazione urbana del quartiere di Sant’Agostino, un intervento strategico che segna l’avvio concreto di un più ampio percorso di trasformazione e riqualificazione di una delle aree più popolose della città. Il cantiere riguarda l’area di largo Nunzio Costantino e rappresenta il punto di partenza di una programmazione più estesa che interesserà progressivamente tutta l’area circostante.

“Prende finalmente avvio il progetto di rigenerazione urbana di Sant’Agostino”, dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Se tutto procederà secondo programma, confidiamo di completare questo primo intervento entro la fine dell’anno. Parallelamente è già in itinere la progettazione dei lotti successivi, che interesseranno la chiesa di Sant’Agostino e il suo sagrato, il ridisegno della viabilità di via Carrabuffas e, successivamente, largo Guillot, largo Era e le altre aree coinvolte. Si tratta di un progetto molto importante per il quartiere e per tutta la città, costruito anche attraverso il confronto con i cittadini, che abbiamo voluto coinvolgere nei recenti incontri pubblici per raccogliere osservazioni e contributi utili alla definizione delle progettualità. Un plauso agli assessorati guidati da Roberto Corbia e Francesco Marinaro, ai tecnici incaricati e agli uffici comunali coinvolti”.

Il primo lotto, affidato alla Mascia Danilo Giuseppe Srl di Cabras, ha un valore complessivo di 450 mila euro e prevede la riqualificazione del verde, con messa a dimora di nuovi alberi ed essenze, la creazione di percorsi pedonabili e carrabili, di un nuovo sistema di illuminazione e di arredi al fine di creare uno spazio polivalente, funzionale alle necessità del quartiere.

“Si tratta di una progettualità avviata nella precedente consiliatura e che oggi stiamo portando in esecuzione” sottolinea l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro. “Per completare la rigenerazione dell’intero compound questa Amministrazione darà ulteriore slancio con risorse aggiuntive per circa un milione di euro: l’intervento non riguarda infatti solo largo Nunzio Costantino ma si inserisce in una programmazione più ampia che coinvolge tutta questa parte della città, compresi i lavori già programmati per via Fratelli Accardo Artigiani e la progettualità dell’ex Cotonificio. Confidiamo di completare la circonvallazione e di restituire un volto nuovo a un quartiere importante e molto popoloso, che merita le attenzioni che questa Amministrazione gli sta riservando, senza trascurare gli altri quartieri cittadini soggetti a una programmazione di significativi interventi per migliorare la qualità della vita dei residenti”.

“Siamo soddisfatti del rilancio di un quartiere che da anni attendeva interventi di questa portata”, spiega l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia. “Il progetto riguarda la riqualificazione complessiva dello spazio pubblico in un’ottica di sostenibilità ambientale e qualità urbana: pavimentazioni drenanti, incremento del verde e delle alberature, nuovi spazi pedonali, riassetto della sosta, nuova illuminazione pubblica e un’attenzione molto forte ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, con un importante lavoro sull’abbattimento delle barriere architettoniche. È un progetto di grande qualità che rappresenta anche un manifesto del modo in cui intendiamo intervenire sugli spazi pubblici della città. Lo stesso approccio sarà adottato anche per altri grandi interventi di rigenerazione urbana, come quello della Pietraia, la cui progettazione integrata è ormai in fase avanzata”.

“Il Centro Storico di Alghero perde la sua identità”

ALGHERO – “C’è una canzone di Pino Piras che racconta meglio di qualsiasi discorso l’anima di Alghero:
“La Ginqueta”. Una pietra che attraversa il tempo, che osserva la città cambiare senza perdere il legame
con la propria storia. Oggi, però, chi percorre i vicoli del centro storico vede una realtà che non può lasciare indifferenti. Pavimentazioni sconnesse, rattoppi improvvisati, materiali spesso estranei alla tradizione urbana algherese. Una situazione che negli anni è diventata sempre più evidente e che merita finalmente una risposta concreta. Per Salvatore Carta, esponente della Lega – sezione di Alghero, il tema non riguarda soltanto il decoro urbano, ma il modo stesso in cui una città decide di custodire la propria
identità.

«Il centro storico non può essere amministrato attraverso interventi occasionali o emergenziali», afferma Salvatore Carta. «Serve una programmazione seria, con una visione chiara sul recupero delle pavimentazioni storiche e sulla tutela dell’identità architettonica della città». Secondo Salvatore Carta, il Comune dovrebbe avviare un piano pluriennale dedicato al recupero dei vicoli storici, coinvolgendo tecnici specializzati e maestranze capaci di lavorare nel rispetto della tradizione algherese. L’obiettivo dovrebbe essere quello di restituire uniformità, sicurezza e dignità alle pavimentazioni del centro storico, evitando interventi frammentati che spesso finiscono per alterare l’immagine autentica della città.
«Alghero vive anche della propria bellezza e della propria storia», sottolinea ancora
Salvatore Carta.

«Difendere il centro storico significa difendere un patrimonio culturale che appartiene ai
cittadini e alle future generazioni». La proposta è quella di investire non soltanto nei lavori di rifacimento, ma anche nella formazione di nuove professionalità artigiane, affinché possano essere recuperate competenze che negli anni si stanno progressivamente perdendo.
Perché le pietre dei vicoli non rappresentano soltanto un elemento urbano. Rappresentano la memoria della città. E forse oggi, ascoltando ancora “La Ginqueta” di Pino Piras, Alghero dovrebbe ritrovare il coraggio di ripartire proprio da lì: dalle proprie radici”

Salvatore Carta (Lega)

 

Atto intimidatorio contro la Polizia Municipale, solidarietà da Fdi

“Esprimiamo piena solidarietà all’agente della Polizia Locale colpita nei giorni scorsi da un grave episodio intimidatorio e rivolgiamo la nostra vicinanza a tutto il Corpo impegnato quotidianamente nel garantire sicurezza, ordine e rispetto delle regole nella nostra città”.

Inizia così la nota di Fratelli d’Italia Alghero, che interviene dopo quanto accaduto a un’agente della Polizia Locale in servizio.

“Chi indossa una divisa rappresenta, a qualsiasi livello, lo Stato e le istituzioni democratiche. Per questo ogni minaccia, intimidazione o atto di violenza nei confronti di un agente non colpisce soltanto la persona, ma l’intera comunità. Su questo non possono esistere silenzi.

Troppo spesso certa politica ha accettato la delegittimazione della divisa. Oggi serve anche un messaggio politico chiaro: dobbiamo difendere chi serve la comunità con spirito di servizio in modo compatto e inequivocabile”.

Fratelli d’Italia Alghero ribadisce infine la necessità di mettere in campo ulteriori iniziative per garantire maggiore tutela agli operatori della Polizia Locale e a tutte le forze impegnate nella difesa dell’ordine pubblico e della legalità.

“Strutture sportive ad Alghero: per qualcuno non c’è bisogno del bando, per altri immobilismo totale“

ALGHERO  – “Le regole, i tempi e l’attenzione delle istituzioni devono valere per tutti allo stesso modo. Ad Alghero, però, sembra non essere così. È di poco tempo fa l’assegnazione diretta di un’area pubblica ad un’associazione sportiva senza attendere bandi, procedure e tempi burocratici, mentre nei confronti di un’altra società si continua a registrare il più totale immobilismo.

Da oltre un anno l’Alguer Rugby è senza un campo dove poter svolgere regolarmente attività agonistica e allenamenti. Una situazione assurda sulla quale siamo già intervenuti e rispetto alla quale l’amministrazione comunale continua a muoversi con ritardi, ambiguità e risposte informali che non risolvono il problema reale.

L’Alguer Rugby ha da poco concluso il proprio campionato ottenendo risultati importanti nonostante le enormi difficoltà organizzative e logistiche. Atleti e dirigenti sono stati costretti ad allenarsi in strutture provvisorie, su campi inadatti o in affitto, affrontando sacrifici economici e personali che nessuna società sportiva dovrebbe essere costretta a sostenere nell’indifferenza del Comune, proprietario dell’unico impianto cittadino destinato al rugby, il campo di Maria Pia, oggi utilizzato da un’altra sola società.

Risulta incomprensibile il motivo per cui ad Alghero due società sportive non possano condividere lo stesso campo pubblico. Lo sport non può diventare terreno di esclusione o privilegio. Un impianto comunale deve essere accessibile a tutte le realtà sportive del territorio secondo criteri di equità, trasparenza e buon senso.

E mentre si attende la pubblicazione del bando di gestione del campo di Maria Pia, annunciato dall’amministrazione comunale, esiste nel frattempo un presente che non può essere ignorato. Con la nuova stagione sportiva ormai alle porte, ricordiamo che l’Alguer Rugby è lasciata da oltre un anno senza certezze e senza una struttura nella quale programmare la propria attività.

E se, come detto in apertura, l’amministrazione comunale ha assegnato senza bando un’area pubblica ad un’associazione sportiva, rivendicando pubblicamente la volontà di sostenere lo sport, emerge allora una contraddizione politica evidente. Una scelta che il Comune ha ritenuto evidentemente possibile e praticabile in un caso, ma che continua inspiegabilmente a non trovare applicazione quando si parla dell’Alguer Rugby.

L’amministrazione comunale ponga fine a questa situazione incomprensibile e garantisca alle due società sportive cittadine il diritto di condividere il campo pubblico di Maria Pia in modo regolare e trasparente.”

 

 

Tangenziale avanti tutta, Circonvallazione ferma: il paradosso dei cantieri ad Alghero

ALGHERO – E’ bastata una foto accompagnata da una domanda retorica, e anche ironica, sui social a sollevare una discussione virtuale rispetto ad un tema sulla bocca di molti algheresi: finiranno prima la “tangenziale” della “circonvallazione”?  A porre la questione, sulla piattaforma più “frequentata” da una buona fetta di locals, è Francesco Sasso, avvocato e presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero.

Se nelle assisi ufficiali e preposte il tema, come un fiume carsico, ogni tanto appare per poi riscomparire, forse anche per una resa a situazioni che paiono piuttosto assurde e perfino incomprensibili, la popolazione vorrebbe sapere com’è possibile che finisca prima un’opera, anch’essa attesa da diversi decenni, ma molto più impattante e corposa, rispetto a pochi chilometri asfalto e un paio di rotatorie.

Se i lavori della “tangenziale” sono perfino avanti rispetto al cronoprogramma (fine lavori nei primi mesi del ’28), quelli della “circonvallazione” sono evidentemente fermi. E’ sempre più difficile vedere degli opera in quello che può sembrare un “cantiere fantasma”. E inoltre, a quanto pare, per ultimare la “bretella” comunale, occorrono altri fondi, si parla addirittura di 2milioni. Cifre enorme, se si pensa a quanto è già stato speso. Senza considerare che, come palesato più volte dal Comitato dei residenti, anche a definizione del tracciato della “tangenziale” potrebbe portare diverse problematiche alla viabilità locale.

Nessuna accusa a nessuno, anticipando “borbottii” e “musi lunghi” ad una segnalazione giornalistica pura e semplice che raccoglie la testimonianza della cittadinanza e soprattutto che non può chiudere gli occhi a ciò che vede, o non vede, tutti i giorni compreso il fatto di dover transitare in una “rotatoria di cantiere”, con tutto ciò di negativo si subisce, nel principale ingresso di Alghero. La speranza, sempre ultima a morire, è che, come detto dell’Amministrazione Comunale, a breve si possa trovare una soluzione e sbloccare i lavori ultimando rotatoria del Carmine e circonvallazione. Restiamo fiduciosi.