Europa Verde (Avs) mette radici ad Alghero: sede, organizzazione e impegni elettorali

ALGHERO – Procede a grandi passi la definizione di Europa Verde, partito del sindaco Cacciotto e dei consiglieri Podda e Moro che ha in dote un’importante numero di amministratori tra giunta ed enti.

Dalle civiche ad una forza nazionale, il passaggio è stato abbastanza celere, oltre che piuttosto annunciato e prevedibile. Del resto, nonostante la vittoria sia stata raggiunta con delle realtà politiche locali e, per la verità, soprattutto per quanta riguarda “Città Viva”, nate proprio per ampliare il plafond a favore del candidato, poi vittorioso, era nelle cose della politica assistere ad un mutamento volto a strutturare la centralità di alcuni esponenti, vedi l’assessore regionale Antonio Piu, nello schema dell’attuale maggioranza cittadina. 

Ed è così che per lunedi 23 febbraio, alle ore 18.00, è prevista l’inaugurazione della sede di Europa Verde che, a livello extraterritoriale e, in vista delle prossime elezioni regionali, nazionali e si presume anche provinciali e cittadine, significa e di fatto rappresenta anche il simbolo di Alleanza Verdi e Sinistra. Nella nuova sede di via Pascoli 16, saranno presenti il co-portavoce regionale e assessore regionale Antonio Piu, il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e i consiglieri comunali Beatrice Podda e Giampietro Moro.

Le scadenze elettorali sono apparentemente lontane ma, tra smottamenti in Regione, province che (si spera a breve) avranno un’elezione diretta dei rappresentanti e soprattutto le politiche fra circa un anno con sorprese sempre dietro l’angolo, non sono così distanti. E, come giusto che sia, la politica, anche a livello locale, in questo caso il Centrosinistra, con le sue forze più a sinistra, si organizza, e male non fa. 

 

“Sassari, Pronto Soccorso solo per le urgenze? Assurdo”: esplode il caso

SASSARI – “Da molto tempo si parla del necessario rifacimento del Pronto Soccorso
dell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari, ma solo ora prendono avvio i lavori, con
uno stanziamento di 850 mila euro di fondi PNRR.
È difficile comprendere le ragioni di un avvio così tardivo, a soli quattro mesi dalla
scadenza del 30 giugno, data oltre la quale, in caso di mancata conclusione dei lavori, si
rischierebbe la perdita del finanziamento.
Un’operazione ad alto rischio, anche perché i lavori avviati in fretta e furia spesso
lasciano molte cose a metà.
I titoli di stampa invitano la popolazione a recarsi al Pronto Soccorso solo in caso di
urgenza, rinviando i casi non urgenti ai medici di medicina generale, alla guardia medica e
ai servizi territoriali.
Un messaggio che appare contraddittorio, dal momento che per definizione il Pronto
Soccorso rappresenta l’ultima spiaggia e il primo approdo per chi ha un
problema di salute urgente, fermo restando che la valutazione del grado di gravità
delle condizioni cliniche può essere effettuata esclusivamente da un medico.
Una comunicazione formulata in questi termini rischia di scaricare su cittadini e medici di
base una responsabilità che non può essere lasciata all’improvvisazione.
Il Pronto Soccorso di Sassari opera da tempo in una condizione di
sovraffollamento cronico, con carenze di personale, riduzione dei posti letto e un carico
assistenziale già al limite. La temporanea sottrazione di circa un terzo degli spazi rischia di
aggravare una situazione già critica, con un aumento dei tempi di attesa, una maggiore
pressione sugli operatori sanitari e un incremento dei rischi clinici.
Ancora più preoccupante è il contesto territoriale: la medicina generale e la
continuità assistenziale sono da tempo in forte sofferenza, con carenze di organico,
ambulatori saturi e servizi non sempre garantiti nelle 24 ore. In questo scenario, chiedere
al territorio di assorbire una quota maggiore di domanda sanitaria senza un piano
straordinario visibile appare quantomeno azzardato.

La distinzione tra “urgenza reale” e “caso non urgente” non è sempre immediata né
evidente, soprattutto in presenza di sintomi iniziali, atipici o subdoli.
Il rischio concreto è che il messaggio “venite solo per le urgenze” produca ritardi
nell’accesso alle cure, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute dei cittadini.
Per queste ragioni ho deciso di presentare un’interrogazione a risposta scritta e orale alla
Presidente della Regione, investendo anche l’Assessorato regionale alla Sanità (ad
interim), per ottenere risposte chiare ad alcuni punti fondamentali:
chi stabilisca concretamente, durante il periodo dei lavori, cosa debba intendersi per
“emergenza reale” e su chi ricada la responsabilità della valutazione nei casi di
accesso o mancato accesso al Pronto Soccorso; se siano state valutate e stimate le ricadute cliniche e organizzative della riduzione
degli spazi del Pronto Soccorso in un contesto già caratterizzato da sovraffollamento
cronico; quali azioni siano previste per tutelare i cittadini dal rischio di diagnosi tardive e gli
operatori sanitari da un ulteriore aggravio delle condizioni di lavoro; se non si ritenga opportuno rivedere la comunicazione istituzionale adottata, affinché non si traduca in un messaggio dissuasivo all’accesso alle cure, potenzialmente pericoloso.
Non si tratta di mettere in discussione l’importanza dei lavori, ma di chiedere come la
Regione intenda governare questa fase delicatissima, evitando che un intervento
necessario si trasformi in un ulteriore fattore di rischio per il sistema sanitario e per la
popolazione”.

On. Francesca Masala
Consigliera Regionale
Gruppo Fratelli d’Italia

Sassari, Servizi Sociali: il Comune chiama a raccolta il Terzo settore

SASSARI – Il Comune di Sassari rafforza la collaborazione con il Terzo settore nell’ambito delle politiche di inclusione sociale. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’avviso di collaborazione – a cura del settore Diritti sociali, Inclusione e Pari Opportunita – per l’attivazione di interventi integrati a favore dei beneficiari del Reis (Reddito di Inclusione Sociale), misura regionale di contrasto alla povertà. Possono partecipare alla manifestazione di interesse gli enti in possesso dei requisiti previsti dall’avviso e dalla normativa, interessati a collaborare alla progettazione e realizzazione di interventi innovativi e rispondenti ai bisogni del territorio.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni di inclusione sociale promosse dal Comune di Sassari e punta a valorizzare il contributo degli enti del Terzo settore nella costruzione di percorsi personalizzati di autonomia, empowerment e partecipazione attiva.

L’avviso, con tutte le informazioni su requisiti, modalità di adesione e criteri di valutazione, è disponibile sul sito del Comune. Non è prevista una scadenza per la presentazione delle candidature. Le istanze saranno valutate di norma entro 30 giorni dalla ricezione e la convenzione potrà essere stipulata previa valutazione positiva.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 079/279537 – 079/279557 – 079/279527 oppure scrivere a mariachiara.cattari@comune.sassari.it e piera.porcheddu@comune.sassari.it

“Alghero deve ritornare ad essere una citta’ sicura, interventi subito”

ALGHERO – «Le rapine degli ultimi giorni, gli incendi dolosi e il gravissimo episodio della bomba carta non possono essere considerati fatti isolati».
Così il coordinamento cittadino della Lega di Alghero, con Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Marco Lombardi e Sarah Boette, richiama l’attenzione sulla necessità di un intervento immediato e strutturato sul tema della sicurezza urbana.
«Sono segnali allarmanti – spiegano – che impongono una risposta chiara, coordinata e preventiva, nell’interesse dei cittadini, degli operatori economici e dell’immagine della città».
La Lega ribadisce la piena fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, ma sottolinea come «l’assenza di una strategia complessiva rischi di alimentare un clima di insicurezza e fenomeni emulativi, soprattutto tra i più giovani».
«Non ci limitiamo alla denuncia – affermano Carta, Gadoni, Lombardi e Boette – ma come Lega avanziamo proposte concrete, sperando che non rimangano inascoltate».
Tra queste:
il potenziamento dell’organico e un ruolo più incisivo della Polizia Locale nel controllo del territorio
il rafforzamento della videosorveglianza, oggi carente
l’attivazione del progetto nazionale “1000 occhi sulla città”, che prevede il coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata in un sistema integrato di controllo e segnalazione, in collaborazione con le forze di polizia
«Alghero deve tornare a essere una città sicura – concludono – perché senza sicurezza non può esserci sviluppo. La comunità chiede tutela, prevenzione e risposte concrete».

 

Strade arcaiche e poco sicure, frana e massi sull’Alghero – Villanova

ALGHERO- Un sistema viario non solo arcaico, ma sempre più pericoloso. Un grave problema che non ha permesso negli anni, e tutt’ora incide in maniera molto negativa, ad un armonioso e strutturato sviluppo del territorio del Nord Ovest dell’Isola e in particolare al bacino di riferimento di Alghero.

Infatti, oltre la cronica carenza di trasporti pubblici adeguati, resta la condizione critica di alcuni tratti viari. In particolare quelli per Villanova Monteleone e Bosa. In entrambe le strada, la prima statale, la seconda provinciale, insistono spesso degli smottamenti e crolli di massi.

Come nella mattina di oggi quando, a seguito anche delle copiose piogge, c’è stata una nuova frana tra la Riviera del Corallo e il comune montano. Diversi enormi massi si sono staccati dal costone andando ad occupare, pericolosamente, la careggiata. Sul posto i vigili del fuoco e la Protezione Civile. 

 

Nella foto le immagini della frana di questa mattina

“No allarmismi, forse alcuni non hanno vissuto dove c’è veramente paura”

ALGHERO – “Esprimo piena e incondizionata fiducia nell’operato delle forze dell’ordine. Troppi parlano a sproposito, brandendo il tema della sicurezza quale fosse un’emergenza o a convenienza politica. Evidentemente non hanno mai vissuto in contesti nei quali davvero c’è da avere paura ad uscire di casa.

Questo tipo di indagini richiedono pazienza, seguire indizi e costruire un solido quadro accusatorio.

Sono in continuo contatto con la Prefettura, la Questura e i Carabinieri. Sono tutti al lavoro e li ringrazio per quanto stanno facendo sia per assicurare alla giustizia il rapinatore seriale, sia per le indagini condotte in relazione alle auto bruciate. Episodi non collegati uno all’altro, in ogni caso gravi e da contrastare con decisione. Questo non significa minimizzare quanto accaduto. È evidente che un problema esiste e va affrontato con serietà, determinazione e strumenti adeguati, ma senza strumentalizzazioni e senza creare un clima di allarme che non giova a nessuno.

Quello delle auto bruciate è l’unico reato, comune anche ad altri paesi e città sarde, in crescita rispetto ad un quadro che complessivamente vede in città una diminuzione dei reati rispetto all’anno precedente e un quadro generale migliorativo, come emerso anche nell’ultima riunione del Comitato Ordine e Sicurezza.

Non abbassiamo certamente la guardia. Continuiamo a fare tutta la nostra parte, a lavorare in sinergia con le forze dell’ordine e continuiamo l’importante lavoro per potenziare il nostro corpo di polizia locale. A breve arriverà all’attenzione della commissione consiliare competente anche il regolamento per la sorveglianza condivisa per realizzare un sistema di videosorveglianza integrato, capace di mettere in rete pubblico e privato e di supportare in modo efficace l’azione delle forze dell’ordine nel presidio del territorio.

Confidiamo, inoltre, che il governo capisca finalmente la necessità di rafforzare gli organici delle forze dell’ordine sul territorio ad iniziare dalla Polizia di Stato che, anche ad Alghero, ha avuto negli anni una importante diminuzione dell’organico. Questo chiediamo con insistenza al ministro Piantendosi, ormai da diverso tempo”.

Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Sassari, spaccio alla stazione: scappa e investe un poliziotto, arrestato

SASSARI – Nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di droga cittadino, ha tratto in arresto in flagranza di reato, nella zona della stazione ferroviaria di Sassari, un soggetto straniero che aveva appena ceduto ad un tossicodipendente delle dosi di eroina.

L’uomo alla vista degli investigatori della Squadra Mobile ha cercato di darsi alla fuga a bordo di un grosso monopattino.

Nelle concitate fasi dell’inseguimento ha anche tentato di investire, per aprirsi la strada, uno degli operatori impegnati nel servizio, il quale, nonostante l’impatto, è riuscito comunque a disarcionare il soggetto e bloccarlo a terra.

All’esito dell’attività il giovane è stato trasferito presso le camere di sicurezza della Questura a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il rapinatore de “La Casa di Carta”, nuovo blitz da Trony: è il quinto colpo | video

Alghero Dal Centro alla periferia fino al litorale. Il ladro de “La Casa di Carta” scorrazza per la Riviera del Corallo. Appena il sole cala, l’uomo, col volto travisato dal personaggio “Dalì”, della famosa serie tv spagnola, pistola (forse finta) in mano, si mette in azione. Ad oggi siamo a ben 5 blitz (2 supermercati, 1 tabacchino, 1 farmacia e Trony), tra colpi riusciti ed altri andati male.

Se non fosse una cosa seria e preoccupante, ci sarebbe anche da fare spallucce e sorridere. Purtroppo è pura realtà. Una sequela mai vista ad Alghero, ancora di più da parte di un medesimo soggetto.  Nella serata di ieri, ad essere preso di mira, è stato lo store di Trony a Galboneddu.

L’uomo, dopo aver fatto allontanare due clienti ha cercato di impadronirsi dei contanti in cassa, ma è dovuto scappare nel momento in cui uno dei commessi ha reagito lanciandogli contro una scatola di metallo.  Proseguono le indagini da parte delle forze delle ordine e, inutile nasconderlo, cresce la preoccupazione in città.

“Maggioranza spaccata, il sindaco mente o non governa”

ALGHERO – “La vicenda della chat “parallela”, utilizzata per mesi da una parte della maggioranza per coordinare atti e posizioni politiche escludendo consiglieri comunali, il Presidente del Consiglio e lo stesso Sindaco, solleva un problema politico e istituzionale di estrema gravità” – lo dichiarano i capigruppo del centrodestra.

Se il Sindaco non era a conoscenza di questo luogo decisionale ristretto, allora è evidente che non governa la propria maggioranza, lasciando che altri partiti o gruppi interni al campo largo la coordinino al suo posto. Se invece ne era a conoscenza, e oggi sostiene il contrario, il problema è ancora più serio, perché saremmo di fronte a una ricostruzione che solleva interrogativi seri sul suo ruolo e che necessiterebbe di chiarimenti.
In entrambi i casi, l’immagine che emerge è quella di un’Amministrazione priva di una guida politica chiara, attraversata da uno scollamento interno: da un lato una “maggioranza della maggioranza” che opera attraverso meccanismi opachi e l’ostracismo nei confronti di chi, dall’altro, non si allinea passivamente.
Un metodo che rivela la vera natura di PD, AVS e Movimento 5 Stelle: chi esercita il proprio ruolo in modo autonomo viene progressivamente isolato. Oggi è toccato ai consiglieri Colledanchise e Mulas; domani potrebbe toccare ad altri, a partire dai centristi. Il centrodestra esprime umana solidarietà ai consiglieri esclusi perché quanto accaduto rappresenta un brutto episodio e una assoluta mancanza di rispetto dei ruoli elettivi.
Alghero sta soffrendo per la mancanza di guida e per la confusione che pervade l’amministrazione. Noi, dall’opposizione, continueremo a esercitare il nostro ruolo segnalando ciò che non funziona e difendendo la trasparenza istituzionale. Continueremo a stare al fianco della città in modo costruttivo, ma riteniamo che questa maggioranza stia arrivando al capolinea e, soprattutto, stia creando gravi danni alla città e ai cittadini algheresi”, lo hanno dichiarato i capigruppo del centrodestra in Consiglio comunale: Marco Tedde (Forza Italia), Lelle Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero).

“Sicurezza, ad Alghero è allarme sociale: stop immobilismo, bisogna agire”

ALGHERO – “Il Presidente della V Commissione Consiliare Christian Mulas esprime forte preoccupazione per l’ennesimo incendio di un’autovettura avvenuto nella notte in via Berlinguer, nel quartiere della Pietraia e per l’ennesima preoccupante rapina di oggi.  Si tratta di episodi criminosi che si inseriscono in una sequenza di reati pesanti  che negli ultimi mesi stanno alimentando un clima di insicurezza tra i cittadini.
Soprattutto le quattro rapine, l’ultima di oggi, tra consumate e tentate, registrate negli ultimi giorni,  contribuiscono ad accrescere la percezione di insicurezza e a creare un allarme sociale che non può essere sottovalutato.
Non si può continuare a minimizzare o a considerare questi fatti come singoli episodi isolati. La ripetizione di incendi di auto in diverse zone della città e il susseguirsi di rapine  dimostrano che esiste un problema reale di ordine pubblico che deve essere affrontato con decisione e senza tentennamenti.
Occorre un’azione coordinata tra amministrazione comunale, forze dell’ordine e Prefettura per rafforzare i controlli, potenziare la videosorveglianza e presidiare le aree più esposte. Allo stesso tempo, l’amministrazione deve uscire da una posizione attendista e assumere iniziative concrete per garantire sicurezza e serenità ai residenti.
Continuerò a monitorare la situazione e a sostenere tutte le misure utili a contrastare questa preoccupante escalation, chiedendo risposte immediate e interventi efficaci a tutela della comunità algherese. É arrivato il momento di smettere di “stare  alla finestra” e di reagire nell’interesse di Alghero e degli algheresi”.
Christian Mulas, presidente della commissione Ambiente e Sanità