“Senza voli, non c’è destagionalizzazione: usare parte della tassa di soggiorno”

ALGHERO – “Sono sempre più convinto che sia arrivato il momento di affrontare con serietà il tema della destagionalizzazione e dei collegamenti aerei per Alghero. La nostra città non può continuare a vivere solo di una stagione turistica estiva forte, lasciando che nei mesi invernali l’economia rallenti drasticamente e l’aeroporto si riduca quasi esclusivamente ai voli in continuità territoriale.
Per questo credo che una parte anche piccola degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno dovrebbe essere utilizzata per favorire la creazione di almeno due collegamenti strutturali dall’aeroporto di Alghero con importanti città europee durante il periodo invernale. Si tratterebbe di un investimento mirato, sostenibile, capace di generare ricadute economiche per il commercio, la ristorazione, i servizi e l’intero comparto turistico e, inoltre, offrirebbe ai cittadini del nord Sardegna maggiori opportunità di mobilità verso l’Europa.
L’imposta di soggiorno ad Alghero è stata introdotta nel 2014 dalla giunta di centrosinistra guidata dall’allora sindaco Bruno. Personalmente, ho sempre ritenuto quella scelta giusta e necessaria: giusta perché credo sia corretto che chi visita la nostra città contribuisca ai servizi che utilizza; necessaria perché negli anni i trasferimenti statali ai Comuni si sono progressivamente ridotti, rendendo indispensabili entrate autonome.
È altrettanto significativo ricordare che il centrodestra, guidato dal sindaco Conoci, che in campagna elettorale ne ipotizzava l’abolizione, una volta al governo della città non solo decise di confermarla, ma addirittura la raddoppiò. Un passaggio politico chiaro, che dimostra come ormai, al di là delle appartenenze, sia destra sia sinistra riconoscano che questa entrata è irrinunciabile per le casse comunali.
Nel bilancio di previsione 2025-2026 l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto ha poi ritoccato le tariffe per alcune tipologie ricettive, tra cui B&B e affittacamere, aggiornando e armonizzando le categorie. Un intervento che da quest’anno ha portato il gettito stimato dell’imposta di soggiorno a 3 milioni e mezzo di euro annui.
Proprio alla luce di questi numeri, credo sia doveroso aprire oggi una discussione su come utilizzare in modo strategico una parte di queste risorse. Non parlo di cifre sproporzionate, ma di una quota limitata che possa fungere da leva per incentivare le compagnie aeree a garantire collegamenti invernali con mercati europei strategici, come accadeva fino a pochi anni fa con destinazioni quali Londra e Barcellona.
Gli investimenti e gli sforzi della società di gestione aeroportuale hanno permesso in questi ultimi anni di allargare in modo importante il network dei collegamenti per Alghero, che di anno in anno ha visto aumentare di continuo i numeri del traffico passeggeri e che nell’anno 2025 ha segnato l’ennesimo record per il nostro aeroporto. Resta  ora da colmare il vuoto della stagione invernale, in cui i collegamenti si riducono in modo drastico, e credo si debba ragionare sull’apporto che il comune può fornire all’allungamento della stagione turistica.
La Regione Sardegna ha già preannunciato misure per eliminare le addizionali comunali nei mesi invernali, in modo da rendere più competitivi e attrattivi per le compagnie gli scali sardi. Anche il Comune, a mio avviso, deve, dunque, fare la propria parte e studiare, insieme alla società di gestione dell’aeroporto di Alghero, delle misure per garantire alla nostra città più connessioni nei mesi della cosiddetta winter.
Se vogliamo una Alghero viva dodici mesi l’anno, dobbiamo, necessariamente, investire in accessibilità e collegamenti. La destagionalizzazione non si realizza solo con slogan o buone intenzioni. Si realizza creando le condizioni perché le persone possano arrivare in città anche d’inverno. E senza voli, semplicemente, questo non è possibile”.
Pietro Sartore, consigliere comunale Pd e presidente della commissione Bilancio

“Ex-Cra, basta abbandono e degrado: subito una convenzione e rilancio”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia rinnova il proprio ringraziamento alla Compagnia Barracellare di Alghero per il tempestivo intervento che ha consentito di sventare l’ennesimo furto di rame all’ex Centro Residenziale Anziani di Viale della Resistenza. Un’azione efficace che conferma il ruolo imprescindibile dei Barracelli quale presidio di legalità e tutela concreta del patrimonio pubblico.
Proprio questo episodio, tuttavia, riporta con forza l’attenzione sul grave stato di abbandono in cui versa l’ex CRA.
La struttura, di grande pregio architettonico e realizzata dal maestro Simón Mossa, si trova oggi in condizioni di evidente degrado: la recinzione perimetrale risulta in più punti divelta, consentendo accessi incontrollati; la boscaglia avanza senza manutenzione; l’area appare trascurata e vulnerabile. In un simile contesto, intrusioni e atti vandalici diventano quasi inevitabili.
Non si tratta di un episodio isolato, ma della conseguenza diretta di una mancanza di programmazione e di una assenza di visione sul futuro della struttura. Un immobile che avrebbe dovuto essere al centro di un progetto di riqualificazione da circa 8 milioni di euro predisposto dalla precedente amministrazione oggi sembra essere uscito dai radar dell’attuale governo cittadino.
È evidente che occorre intervenire su più livelli, partendo dal ripristino immediato della recinzione e messa in sicurezza del perimetro, con la pulizia dell’area e il contenimento della vegetazione.
Ma occorre anche la realizzazione di un sistema di videosorveglianza e la riattivazione di un percorso serio e trasparente per il recupero funzionale della struttura.
Ma serve anche un passaggio amministrativo chiaro e formale: una convenzione espressa e specifica con la Compagnia Barracellare per la custodia dell’ex CRA.
Non basta affidarsi a pattugliamenti generici basati sul senso civico e sullo spirito di sacrificio dei barracelli. È necessario disciplinare in modo puntuale compiti, modalità operative, presidio programmato e risorse dedicate, garantendo certezza giuridica e copertura finanziaria per un’attività continuativa di vigilanza su un bene così esposto. Così come accadeva negli anni 2002-2011, all’epoca della prima amministrazione di centrodestra.
Nel frattempo, i Barracelli continuano a operare con professionalità e senso del dovere, nonostante i loro mezzi siano obsoleti, con percorrenze di 300–400 mila chilometri, i contributi liquidati solo a fine esercizio e l’assenza di una convenzione triennale stabile che consenta una programmazione efficace.
Forza Italia ritiene che sicurezza e tutela del patrimonio pubblico non possano essere affrontate in modo episodico. L’abbandono genera degrado, il degrado genera insicurezza.
Chiediamo all’Amministrazione di assumere decisioni chiare e tempestive: mettere in sicurezza l’area, formalizzare una convenzione specifica per la custodia dell’ex CRA e rilanciare il progetto di recupero della struttura, restituendo alla città un bene di valore architettonico e sociale che merita ben altra attenzione.
La comunità di Alghero merita programmazione, responsabilità e rispetto per il proprio patrimonio.
Lo dichiarano Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini, consiglieri del Gruppo Forza Italia in Consiglio comunale di Alghero.

Maggioranza Cacciotto contro il trasferimento del Serd: “Venga riportato in via Degli Orti”

ALGHERO – “Contrarietà al trasferimento del Serd di Alghero e richiesta di ripristino presso la
sede di Via degli Orti nel rispetto del modello di sanità territoriale previsto dal DM 77/202”, questo l’oggetto dell’ordine del giorno a firma del presidente della commissione sanità Christian Mulas e dei gruppo consiliari di maggioranza Noi Riformiamo Alghero, Orizzonte Comune, Partito Democratico e Futuro Comune, ovvero la forza politica, in dote a Europa Verde, che esprime, tra gli altri, anche il sindaco Cacciotto. Assenti, tra i firmatari, 5 Stelle e Avs denotando dunque una differente visione su tale atto che sarà discusso, e votato, in Consiglio Comunale.

Queste le richieste della maggioranza alla guida del Comune di Alghero: “Richiedere formalmente alla ASL n.1 di Sassari: una relazione tecnica dettagliata che giustifichi la scelta del trasferimento; o la dimostrazione della piena coerenza del provvedimento con quanto previsto dal DM 77/2022 e con il modello di assistenza territoriale vigente” e inoltre “a sollecitare l’attivazione immediata di un tavolo istituzionale di confronto tra ASL, Amministrazione comunale, Commissione consiliare competente e rappresentanze del territorio; a chiedere la sospensione del provvedimento di trasferimento nelle more di un approfondimento tecnico e politico condiviso; a richiedere il ripristino del SERD presso la sede di via degli Orti, o altra struttura nel rispetto del modello territoriale previsto dalla normativa nazionale e a tutela della dignità e dei diritti delle persone più fragili.

E chiudono i firmatari “La sanità territoriale rappresenta un pilastro fondamentale della coesione sociale e della tutela della salute pubblica, non può arretrare. Non può farlo sulla pelle dei pazienti più vulnerabili”.

 

Nella foto il Palazzo della Sanità ad Alghero dove l’Asl ospitava il Serd poi trasferito in viale Primo Maggio, presso il Marino

 

ORDINE DEL GIORNO SU SPOSTAMENTO DEL SER.D ALGHERO 3 MARZO 2026

“Le assemblee elettive non sono ornamenti: la Sardegna vuole un tavolo sul 41-bis”

ALGHERO – “Il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia Delmastro è venuto in Sardegna per parlare di referendum e di giustizia, con toni che vorrebbero essere rassicuranti. È legittimo. Ma resta il fatto che sul 41-bis – materia su cui esercita una delega diretta – continua a non affrontare nel merito le questioni sollevate dalle istituzioni sarde.
Come ha dichiarato anche il nostro deputato del Movimento 5 Stelle Mario Perantoni, il confronto non può essere sostituito da dichiarazioni davanti alle telecamere. Il tema è serio e merita risposte politiche, non spostamenti di attenzione.
In questi mesi il tema non è stato agitato per polemica. È stato affrontato nelle sedi istituzionali. Il Consiglio regionale ha approvato una mozione, quasi all’unanimità, con cui si chiede l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo. Non una presa di posizione simbolica, ma un atto formale che impegna la Regione a chiedere chiarezza e dialogo.
Anche il Consiglio comunale di Alghero ha discusso e approvato una mozione chiara, esprimendo contrarietà alla destinazione di detenuti in regime di 41-bis nelle carceri della Sardegna. È stata una scelta politica assunta in aula, con un voto, assumendoci una responsabilità pubblica davanti alla città.
Il punto non è negare la necessità della lotta alla criminalità organizzata. Il punto è il metodo e la portata delle scelte. Quando decisioni che incidono in modo rilevante su un territorio – anche per la presenza di detenuti appartenenti a clan criminali di particolare pericolosità – vengono percepite come unilaterali, senza un confronto preventivo con chi rappresenta quella comunità, si apre una questione politica che riguarda il rapporto tra Stato e autonomie.
Le assemblee elettive non sono luoghi ornamentali. I Consigli comunali e il Consiglio regionale rappresentano direttamente le comunità e hanno una loro dignità istituzionale che merita rispetto. Quando votano un atto, non stanno facendo propaganda: stanno esercitando un mandato democratico.
Aprire un tavolo di confronto non significa arretrare sul piano della legalità o della sicurezza. Significa riconoscere che le istituzioni sarde hanno pieno titolo a essere ascoltate su scelte che incidono sul loro territorio.
La dignità delle istituzioni passa anche da qui: dal riconoscimento reciproco, dal confronto leale e dalla volontà di discutere nel merito, non di aggirare il tema. Ed è questo che oggi continuiamo a chiedere”.
Giusy Piccone per il Movimento 5 stelle

Cambiano le statistiche all time del Grande Slam: Alcaraz si aggiudica il Career

Ormai la nuova big 3 è ufficiale, perché Sinner e Alcaraz sono degni rivali di Djokovic e anche le statistiche all time sono cambiate. Partiamo dal Ranking ATP, dove Alcaraz è lanciatissimo al primo posto con 3500 punti in più rispetto a Sinner.

Il terzo posto del ranking ATP è di Novak Djokovic, che torna alla grande sul podio e mantiene Zverev al quarto posto a distanza di sicurezza. Mentre Alcaraz diventa il grande favorito nelle statistiche bet del Grande Slam 2026, Sinner vuole completare anche lui il Career e il campione serbo è alla ricerca del suo 25esimo Slam, per aumentare il suo record all time. Al quinto posto c’è Musetti che raggiunge il suo miglior risultato in carriera.

Il Career Grand Slam di Alcaraz

A 22 anni il campione spagnolo dopo la vittoria degli Australian Open è diventato il più giovane tennista a completare il Grande Slam in carriera, ossia la vittoria per almeno una volta di Australian, Roland, Wimbledon e US Open.

Alcaraz ha addirittura bissato già in Inghilterra, Francia e USA, nel 2024 ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi e adesso punta a realizzare anche il Grande Slam d’Oro. Attualmente, insieme a Sinner è il tennista più forte e il prossimo Roland Garros sarà determinante, perché il tennista italiano potrebbe pareggiare i conti e aggiudicarsi il Career Grand Slam in caso di vittoria del titolo in questo 2026.

Statistiche all time aggiornate del Grande Slam

Alcaraz oggi è l’unico che può puntare al Calendar Grand Slam, ossia la vittoria di tutti e 4 gli Slam nello stesso anno solare, perché è partito con il trionfo agli Open australiani. La sfida è dura, perché se da un lato c’è Sinner che punta al Roland Garros, dall’altro lato c’è anche Djokovic che vuole allungare il suo record assoluto di 24 Slam vinti in carriera. Al secondo posto della classifica all time c’è Nadal con 22 Slam, segue Federer a quota 20, il primo a raggiungere questo score.

Nelle quote tennis Djokovic è favorito perché insieme a Nadal e Agassi ha vinto anche il Grande Slam d’Oro, inoltre, possiede il record assoluto di 10 Australian Open vinti in carriera e 14 Slam vinti sul cemento.

Il serbo ha fissato anche il record assoluto di 459 match giocati nel circuito ATP e di 403 vittorie, con una striscia positiva di 30 match consecutivi. In totale, i titoli ATP vinti da Novak sono 101.

La nuova big 3

Mentre Sinner è a caccia del suo Grande Slam in carriera, Djokovic e Alcaraz già l’hanno vinto e ci sono anche Nadal, Federer, Agassi, Emerson, Laver, Budge e Perry ad aver realizzato questo trionfo importante. Djokovic ha realizzato anche il Super Slam in Carriera, vincendo almeno una volta tutti i tornei dello Slam, le Olimpiadi e anche il master di fine anno, traguardo raggiunto anche da Agassi.

Nella nuova Big 3, Sinner e Alcaraz restano i protagonisti indiscussi del Grande Slam 2026, ma Djokovic è l’evergreen che potrebbe ancora una volta cambiare la storia del tennis e fissare un nuovo record assoluto.

Fondazione Alghero, eventi primavera-estate: attivata la selezione

ALGHERO – Nell’ambito della programmazione degli eventi primaverile-estivi la Fondazione Alghero, in coerenza con gli indirizzi strategici dell’Amministrazione comunale, avvia una procedura di selezione di iniziative ed eventi culturali finalizzate alla pianificazione della programmazione nel periodo compreso tra il 20 aprile e il 20 settembre 2026. Al fine di valorizzare la pluralità degli operatori culturali e favorire una programmazione equilibrata di iniziative di diversa natura, la Fondazione Alghero ha ritenuto opportuno articolare l’Avviso in tre canali di partecipazione, differenziati in base alla tipologia di intervento richiesto e al grado di coinvolgimento organizzativo della Fondazione stessa.

In particolare, un primo canale è rivolto agli operatori economici che propongono eventi o spettacoli completi, dei quali la Fondazione potrà valutare l’acquisizione diretta, assumendone la piena organizzazione e gestione.Un secondo canale è destinato a soggetti pubblici e privati, ivi inclusi operatori economici, associazioni, enti e organizzazioni, che propongono iniziative organizzate autonomamente e ritenute di particolare interesse per la città, per le quali la Fondazione Alghero potrà riconoscere un sostegno economico e/o logistico, inclusa la concessione di spazi, fermo restando che l’organizzazione e la gestione dell’evento restano in capo ai soggetti proponenti. Il terzo canale riguarda, infine, le richieste di patrocinio, attraverso le quali la Fondazione manifesta il proprio apprezzamento e inserisce l’evento nel calendario ufficiale delle manifestazioni, senza erogazione di contributi né assunzione di oneri organizzativi, né concessione di altri vantaggi quali concessione di spazi e/o attrezzature.

Gli spazi che saranno resi disponibili dalla Fondazione per la realizzazione delle iniziative e per i quali verrà stilato un regolamento di utilizzo e gestione, sono i seguenti: Area eventi Lo Quarter, Teatro all’aperto Nuraghe Palmavera e Teatro Civico Gavì Ballero. Rimane in ogni caso facoltà del proponente indicare ulteriori spazi oltre a quelli su elencati. La Fondazione si riserva di inserire eventualmente ulteriori location adatte alla realizzazione di iniziative che dovranno valorizzare l’immagine della città, accrescere l’attrattività del territorio e contribuire a vivacizzare il tessuto economico e commerciale locale, offrendo al contempo occasioni di intrattenimento, socializzazione e crescita culturale per la comunità residente e per i visitatori.

I soggetti interessati dovranno far pervenire le loro proposte entro e non oltre le ore 14.00 del 23.03.2026 mediante PEC all’indirizzo fondazionealghero@informapec.it. Le proposte dovranno essere presentate tramite i rispettivi Modelli di domanda (A, B o C), pubblicati unitamente al presente Avviso, debitamente sottoscritti dal legale rappresentante del soggetto proponente o da soggetto munito di idonea delega da allegare all’istanza. Per ogni informazione o chiarimento, è possibile contattare l’ufficio amministrativo della Fondazione con quesito scritto alla mail fondazionealghero@informapec.it entro e non oltre il 16.03.2026. L’Avviso completo e tutti gli allegati sono pubblicati sul sito istituzionale.

“Porto Torres: nasce una coalizione civica identitaria per un governo stabile e autorevole”

PORTO TORRES – “A Porto Torres si è costituita una coalizione in vista delle prossime elezioni comunali. Ne fanno parte Sardegna al Centro, Sardegna Vera, espressioni del progetto regionale Sardegna al Centro 20Venti, e il Partito Sardo d’Azione di Porto Torres.
Si tratta di un accordo politico che mette insieme tre realtà civiche e identitarie sarde su un impianto programmatico condiviso. Non una somma di simboli, ma una scelta di coerenza: porre al centro dell’azione amministrativa l’autonomia decisionale, il radicamento territoriale e la responsabilità di governo. Porto Torres diventa così il primo banco di prova di un modello che ambisce a essere replicabile anche in altri contesti dell’isola.
L’obiettivo è garantire alla città stabilità amministrativa e capacità di programmazione, superando frammentazioni e personalismi.
Porto Torres riveste un ruolo strategico per il Nord-Ovest e per l’intera Sardegna: porto naturale nel Mediterraneo, area industriale da riconvertire con visione e competenza, snodo energetico e porta turistica del Golfo dell’Asinara. Amministrarla significa assumere decisioni che hanno un impatto ben oltre i confini comunali.
Per questo la coalizione ha scelto come candidata sindaca l’avvocato Sara Dettori.
La scelta si fonda sul merito e sull’autorevolezza personale. Professionista stimata e benvoluta, conosciuta per indipendenza di giudizio e onestà riconosciuta trasversalmente, Sara Dettori non è una figura eterodiretta né il risultato di equilibri imposti dall’alto. È una candidatura che nasce dalla credibilità costruita nel tempo, dalle competenze giuridiche solide e da una capacità concreta di ascolto e mediazione. Al rigore professionale unisce qualità umane che ne fanno una guida affidabile per la comunità.
La sua è una candidatura di governo, pensata per restituire autorevolezza al Comune e rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Questa coalizione nasce per costruire un modello amministrativo fondato su programmazione e responsabilità: favorire lo sviluppo economico e l’occupazione, attrarre investimenti, sostenere le attività produttive e commerciali, promuovere sostenibilità ambientale, migliorare la qualità dei servizi, avviare interventi concreti di rigenerazione urbana, tutelare le fragilità sociali e valorizzare le energie migliori della comunità.
L’obiettivo è rendere Porto Torres una città più attrattiva, moderna e capace di svolgere un ruolo centrale nel Nord-Ovest della Sardegna.
Porto Torres non è soltanto una competizione locale: è il punto di partenza di un percorso politico che mira a costruire in Sardegna coalizioni autentiche, radicate e coerenti, capaci di superare logiche partitocratiche e di proporre una nuova classe dirigente. Da qui può nascere un modello”.

 

Coordinamento Regionale Sardegna Al Centro

 

“Sanità, nuovo fallimento della Todde: elisoccorso, bando deserto”

CAGLIARI – “La Giunta Todde fallisce ancora: la gara per l’affidamento del servizio di elisoccorso regionale (2026-2034), un maxiappalto da 190 milioni di euro, è andata deserta.
Nessuna offerta entro il 25 febbraio, data di scadenza della presentazione delle offerte. Un fallimento clamoroso che mette a rischio un servizio salvavita fondamentale per i sardi, in un’isola dove emergenze e distanze rendono l’HEMS vitale”. A dichiararlo il consigliere regionale Corrado Meloni, primo firmatario dell’interrogazione urgente presentata all’assessore alla sanità ad interim dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia.
Il servizio in essere è essenziale per la vita dei cittadini, in un territorio insulare dove le distanze, la conformazione geografica e la distribuzione dei presidi ospedalieri, rendono l’elisoccorso uno strumento imprescindibile di equità sanitaria.
“Una gara che non attira neppure un operatore non è una fatalità: è il segnale evidente di un bando costruito male, di criticità nei requisiti tecnici richiesti o di condizioni economiche non adeguate o di una totale assenza di ” continua Meloni. La convenzione attuale scade a giugno 2026 e ora bisognerà ricorrere ad una proroga tecnica molto costosa, con ulteriore aggravio per le tasche dei sardi, già costretti a dover pagare le scelte scellerate di una Presidente/assessore che cambia direttori generali come se stesse cambiando abito. E’ l’ennesimo fiasco della Giunta regionale che non riesce ad uscire dalla logica degli annunci e degli slogan per i social, mentre il Servizio sanitario regionale sprofonda nel caos più totale” conclude Meloni.

“L’allarmismo sul 41bis serve solo a coprire i fallimenti della Todde”

ALGHERO  – «L’allarmismo sul 41 bis serve a coprire le catastrofi della sanità e il pericolo di una eventuale decadenza», cosi dal sottosegretario del Governo Meloni,  il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, che ha intervenuto sulle vicende primarie riguardanti la sua importante delega. Nel suo tappa nel Nord Ovest Sardegna ha fatto visita nel carcere di Alghero dove insieme anche agli esponenti locali, tra cui il capogruppo algherese, Alessandro Cocco, oltre che i deputati Barbara Polo e Francesco Mura, ha incontrato in particolare gli agenti di polizia penitenziaria con cui si è soffermato diverso tempo per acquisire loro istanze sull’attività svolta ad Alghero “carcere che non avrà nessuna ricaduta negativa da presunti aumenti di detenuti al 41bis nel territorio sardo”.

Oltre al tema delle carceri, anche quello della giustizia  e ciò in vista dell’imminente referendum. “La Riforma della Giustizia rappresenta un passaggio cruciale per garantire efficienza, tempi certi e un sistema più equo e trasparente, capace di rispondere concretamente alle esigenze di tutti gli italiani. Fratelli d’Italia ribadisce con forza la necessità di un cambiamento strutturale che restituisca credibilità e autorevolezza all’ordinamento giudiziario, rafforzando i principi di responsabilità e imparzialità”, affermano dal partito.
Ad aprire i lavori sarà Luca Babudieri, coordinatore di Fratelli d’Italia Sassari; seguiranno gli interventi dell’avvocato Marco Porcu, referente regionale del Comitato per il Sì, del professor Federico Onnis Cugia dell’Università degli Studi di Cagliari, e dell’avvocato Mariano Mameli. Sono inoltre previsti gli interventi istituzionali del deputato Mauro Rotelli, commissario provinciale FdI Sassari e presidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture della Camera, della consigliera regionale Francesca Masala, della deputata Barbara Polo e del collega Francesco Mura, coordinatore regionale del partito.
Accanto all’incontro di Sassari, Fratelli d’Italia promuove ulteriori iniziative informative sul territorio a sostegno del Sì al referendum sulla giustizia. I primi appuntamenti, ai quali prenderanno parte rappresentanti istituzionali, amministratori locali e militanti del partito, si svolgeranno domani (sabato 28 febbraio) a Padria, nella sede di FdI in via Sassari, dalle ore 11.30, e ad Alghero, in piazza Pino Piras dalle ore 16.
Fratelli d’Italia invita la comunità sassarese e i cittadini del territorio a partecipare numerosi agli incontri, per sostenere una riforma che punta a rendere la giustizia più giusta, più efficiente e realmente al servizio della Nazione.

Nella foto la visita nel carcere di Alghero dei vertici di Fratelli d’Italia col sottosegretario Del Mastro

Serd, l’affondo di Mulas: “Trasferito senza confronto e contro la riforma sanitaria”

ALGHERO – “Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas, interviene con fermezza ancora una volta contro la decisione della ASL n.1 di Sassari di trasferire il SERD di Alghero da Via degli Orti ai locali dell’ex Guardia Medica in Viale Primo Maggio presso Ospedale Marino.
La motivazione fornita dall’ASL per mezzo stampa “al fine di consentire la conclusione dei lavori
del PNRR previsti nel poliambulatorio di Via degli Orti” appare fragile e poco convincente. Se la
ragione fosse esclusivamente tecnica, legata agli interventi PNRR, perché è stato trasferito soltanto
il SERD e non gli altri servizi presenti nella medesima struttura? È legittimo ritenere che si sia di
fronte a una decisione già programmata, accompagnata da una spiegazione costruita
successivamente.
Ancora più grave è il metodo: nessun coinvolgimento preventivo del Sindaco, Autorità sanitaria
locale, né della Commissione Sanità. Un atto assunto unilateralmente, senza confronto istituzionale
e senza una valutazione pubblica dell’impatto sui pazienti.
Nel comunicato dell’ASL si parla di interlocuzioni con l’Amministrazione comunale per la ricerca
di locali alternativi. Si precisa, non risulta alcuna richiesta formale relativa al trasferimento del
SERD. L’unica richiesta avanzata al Sindaco riguardava spazi per i servizi veterinari, circostanza
che rende ancora più opaca l’intera vicenda.
Il quadro normativo è chiaro: il Decreto Ministeriale 77/2022 stabilisce che i Servizi per le
Dipendenze sono parte integrante della rete territoriale, collocati nei Distretti e nelle Case della
Comunità, secondo un modello fondato sulla prossimità e sull’integrazione sociosanitaria.
La riforma nazionale punta a rafforzare l’assistenza territoriale, non a ricondurla in ambito
ospedaliero. Collocare stabilmente il SERD in un contesto ospedaliero rappresenta una scelta in
evidente controtendenza rispetto agli indirizzi nazionali. Il mancato finanziamento diretto tramite
PNRR non costituisce un vincolo normativo e non può essere utilizzato come giustificazione per
uno spostamento che altera il modello organizzativo previsto dalla riforma.
Il SERD è un presidio strategico che segue un’utenza fragile e vulnerabile, purtroppo in costante
aumento. Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, dichiara:

“Le dipendenze da sostanze sono sempre più diffuse. È fondamentale non ghettizzare questi
pazienti ma aiutarli concretamente. Lo spostamento deciso dall’ASL non va in questa direzione.
Trasferire il servizio in un contesto ospedaliero rischia di aumentare lo stigma, di rendere più
difficile l’accesso e di interrompere percorsi terapeutici delicati. Non possiamo permettere che
scelte organizzative penalizzino proprio chi ha più bisogno di sostegno.”
Lo spostamento comporta criticità evidenti:
• maggiore difficoltà di accesso;
• rischio di frammentazione della continuità terapeutica;
• possibile compromissione della privacy in un contesto ad alta affluenza;
• indebolimento dell’integrazione con i servizi sociali comunali e il terzo settore.
A pagare le conseguenze di questa decisione saranno i pazienti e le loro famiglie su una questione
così delicata non possono esserci ambiguità. Si chiede formalmente:
• la trasmissione di una relazione tecnica dettagliata che giustifichi la scelta;
• la dimostrazione della coerenza della decisione con il DM 77/2022;
• l’attivazione immediata di un tavolo istituzionale di confronto;
• la sospensione del provvedimento.
E soprattutto si chiede il ripristino del SERD nella sede di Via degli Orti, nel rispetto del modello
territoriale previsto dalla normativa nazionale e, soprattutto, della dignità e dei diritti delle persone
più fragili.
La sanità territoriale non può arretrare. Non sulla pelle dei pazienti.
Sono pronto ad una petizione di firme per riportare il Ser.D in via degli Orti presso palazzo della
Sanità”.

Christian Mulas, presidente della commissione ambiente del Comune di Alghero