ALGHERO – L’Amministrazione Comunale di Alghero guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto, prosegue nel rafforzamento del sistema locale di Protezione Civile. Negli scorsi giorni la prima seduta per la presentazione dell’aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune, con l’incontro della V Commissione e l’illustrazione delle integrazioni e dei nuovi scenari di rischio introdotti nel documento. Oltre all’adeguamento nelle procedure relative al rischio idraulico e idrogeologico, ai rischi incendi di interfaccia e boschivi, il Piano è stato aggiornato anche con le procedure operative per rischio mareggiate. A introdurre i lavori, il Sindaco Raimondo Cacciotto, autorità comunale responsabile, il Presidente della V Commissione Christian Mulas, la dott.ssa Manuela Sedda, tecnico incaricato della redazione del Piano, il funzionario dell’ufficio Protezione Civile Ivana Pensé, il Comandante della Polizia Locale Salvatore Masala e il Comandante della Compagnia Barracellare Riccardo Paddeu. Si tratta di un primo passaggio di illustrazione, a cui seguirà un altro incontro in cui è prevista la votazione del Piano così come integrato, per poi arrivare alla successiva tappa in Consiglio Comunale per l’approvazione. Il percorso di rafforzamento del sistema è stato avviato già nel dicembre scorso, con la decisione della Giunta, su proposta del Sindaco, di procedere all’aggiornamento del Piano e di stanziare contestualmente importanti risorse a favore delle associazioni di volontariato del territorio. L’aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune di Alghero è composto da otto modelli di intervento e relative cartografie, uno per ciascun rischio considerato. “Vogliamo che lo strumento assuma caratteristiche di massima efficacia per rendere Alghero più pronta, più reattiva e più sicura” – ha affermato oggi Raimondo Cacciotto. “Prevenzione, coordinamento e pianificazione – specifica – sono le chiavi per affrontare eventi improvvisi o calamità che, purtroppo, negli ultimi anni hanno interessato anche la nostra città. Lavoriamo insieme alle associazioni locali : vogliamo sostenerle concretamente e valorizzare il ruolo insostituibile che svolgono ogni giorno a servizio della nostra comunità”. Al termine della riunione della Commissione consiliare, il Sindaco, con il Presidente Mulas, ha ricevuto le organizzazioni di volontariato per l’illustrazione dei contenuti dell’elaborato. Parallelamente al percorso consiliare, l’Amministrazione comunale avvia il percorso formativo del COC, il coinvolgimento dei Barracelli e delle OdV e, progressivamente, il percorso di informazione della popolazione.
“Altro che godere dei servizi, gli algheresi sono vessati: Daga non faccia propaganda”
ALGHERO – «Le dichiarazioni di Daga e Cacciotto sono l’ennesima prova di una sinistra che, anche ad Alghero, continua a raccontare che “le tasse sono una cosa bellissima”, mentre aumenta la pressione fiscale e scarica sui cittadini le proprie inefficienze». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.
«Qui non si discute dell’obbligo di pagare i tributi – chiarisce Cocco – ma di una raffica di ingiunzioni e preavvisi di fermo su annualità che rientrano nella rottamazione quinquies del Governo, senza che l’Amministrazione dica quando e come il Comune intenda aderire. Questa non è equità fiscale».
FdI contesta la narrazione dell’assessore al Bilancio: «Daga mistifica la riscossione di vecchie annualità con il finanziamento dei servizi di oggi. Le somme non riscosse nel 2020–2023 non spiegano le buche del 2025. È un artificio retorico per colpevolizzare i contribuenti e nascondere un fatto politico: il Comune chiede molto, ma spesso non riesce nemmeno a spendere bene e in tempo ciò che incassa, basta vedere i 12 milioni di avanzo. Ossia tasse incassate e non restituite in servizi».
Sul punto interviene anche il coordinatore cittadino Pino Cardi: «Trattare i cittadini in difficoltà come potenziali fuorilegge è irrispettoso, soprattutto dopo gli anni del Covid che hanno colpito duramente l’economia algherese. Un fisco amico non minaccia, semmai accompagna. E la rottamazione è uno strumento di civiltà che lo Stato ha messo a disposizione anche dei Comuni».
Cardi torna su un elemento politico chiave: «Mentre Agenzia delle Entrate e molti concessionari hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero si va avanti come nulla fosse, anche su posizioni non a rischio prescrizione. Se l’Amministrazione vuole aderire alla rottamazione, lo dica subito con date e atti precisi. Altrimenti si ha l’impressione di un’azione predatoria per ridurre la platea delle somme definibili».
«La scelta è tutta politica – conclude Cardi –: l’Amministrazione Cacciotto può decidere se usare la rottamazione per dare respiro a famiglie e imprese e rilanciare l’economia cittadina, oppure continuare sulla strada della sinistra: più tasse e meno crescita».
«Noi – chiudono Cardi e Cocco – continueremo a chiedere tempi certi e una riduzione strutturale della pressione fiscale comunale. Perché lo sviluppo nasce lasciando risorse nelle tasche di chi lavora e produce, non aggredendolo con cartelle e minacce».
Centro Storico di Sassari, maxi operazione della Polizia: 100 identificati
SASSARI – Nella serata di giovedì, a partire dalle ore 19.00, è stato predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto nel centro storico di Sassari, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati nonché al rafforzamento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini.
Il servizio ha visto la partecipazione congiunta delle Volanti della Questura di Sassari, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale di Sassari, operanti in sinergia.
I controlli si sono svolti principalmente nelle vie del centro storico, con particolare attenzione a via La Marmora e Piazza Mercato, e sono stati effettuati anche mediante pattuglie appiedate. Nel corso dell’attività sono stati inoltre eseguiti controlli presso due circoli privati.
L’operazione ha consentito l’identificazione di quasi 100 persone.
Ulteriori controlli hanno interessato anche il quartiere Cappuccini e la zona di via Sorso, via Palmavera e vie limitrofe, ritenute strategiche sotto il profilo della sicurezza urbana.
Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di garantire una costante e capillare presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio
“Scuola di volo, solo pensare a Fenosu è uno schiaffo per Alghero”
“Nuova sede della Secal, persi due anni per l’immobilismo della Giunta Cacciotto”
ALGHERO – «Dopo circa due anni di inspiegabile e colpevole ritardo, prende finalmente avvio un progetto interamente finanziato, progettato e avviato dall’Amministrazione di centrodestra». È durissimo il commento dei consiglieri comunali di Forza Italia Tedde, Caria, Bardino, Ansini e Peru sull’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria degli stabili comunali di via Michelangelo.
Si tratta di un intervento strategico, destinato a recuperare immobili comunali per ospitare la nuova sede della Secal. Un progetto fortemente voluto dall’allora Assessore alle Opere Pubbliche Peru, che già nel 2022 era stato finanziato con 400.000 euro, ai quali si aggiunsero successivamente altri 350.000 euro. Tutto era pronto da tempo: risorse, progettazione e finalità.
L’obiettivo era ed è chiarissimo: rendere finalmente dignitosa ed efficiente l’attività della Secal, migliorando l’organizzazione degli uffici, garantendo una vera sala di accoglienza per i cittadini e spazi adeguati a tutelare la privacy dei contribuenti. Oggi, invece, i cittadini sono costretti a subire file interminabili, attese estenuanti e condizioni indegne di un servizio pubblico essenziale. Una situazione che l’attuale Amministrazione ha scientemente lasciato irrisolta per quasi due anni.
Che il progetto parta solo ora rappresenta un fatto grave e politicamente inaccettabile. È la plastica dimostrazione dell’assenza totale di una guida politica dell’Assessorato alle Opere Pubbliche, ormai paralizzato e privo di qualsiasi capacità di programmazione e di azione.
La Giunta Cacciotto continua a intestarsi opere pubbliche che non le appartengono: tutti gli interventi oggi sbandierati sono stati avviati, finanziati e messi in sicurezza dalla precedente Amministrazione. Dopo quasi due anni di amministrazione il bilancio è impietoso: nessun progetto, nessuna nuova opera, nessuna visione, nessuna idea per lo sviluppo di Alghero. Solo ritardi, inerzia amministrativa e un immobilismo che sta penalizzando pesantemente la città e i suoi cittadini. Celati da propaganda e annunci finalizzati a distogliere l’attenzione degli algheresi rispetto a questo modo dannoso di interpretare l’amministrazione della città», concludono i consiglieri di Forza Italia Tedde, Caria, Bardino, Ansini e Peru.
Orizzonte Comune da Cacciotto: “Gruppo unipersonale, fitti brevi e maggiore collegialità”
“Tributi, rigore e attenzione ai vulnerabili: aderiremo alla rottamazione”
ALGHERO – “L’Amministrazione sostiene le famiglie, i contribuenti e le fasce più deboli e non lascia indietro nessuno. Abbiamo l’obbiettivo, con strumenti e risorse, per andare incontro alle esigenze di chi si trova in difficoltà, ma abbiamo il dovere di far funzionare il sistema delle entrate”. Lo afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto nell’affrontare il delicato tema delle riscossioni a cui la Secal sta dando seguito in questi giorni. “Quello che possiamo affermare con responsabilità – assicura il Sindaco – è che, a differenza di quanto ci si accusa, stiamo programmando seriamente la riscossione mettendo i cittadini in stato di bisogno nelle migliori condizioni possibili per adempiere ai propri obblighi, ma abbiamo il dovere di rispettare coloro che pagano regolarmente i tributi”. Una situazione seguita con attenzione l’Assessore alle Finanze Enrico Daga, che ribadisce i principi che guidano l’azione dell’Amministrazione sul tema della fiscalità. “Stiamo compiendo, con i risultati che abbiamo promesso, la piena operatività nelle funzioni ordinarie, di accertamento e coattive. Chi ci accusava di voler affossare la partecipata oggi si lamenta degli effetti prodotti dall’efficace funzionamento, nel pieno della sua operatività”. Per quanto riguarda la rottamazione, ovvero la misura straordinaria agevolata di pagamenti iscritti a ruolo dal 2000 al 31 dicembre 2023, l’Amministrazione sta valutando la misura, all’interno di un quadro serio, regolato, sostenibile, con l’obbiettivo è preparare in tempi brevi gli atti utili per aderire alla rottamazione delle cartelle da parte dei cittadini.
“Ci assumiamo la responsabilità di operare con serietà e rigore, anche definendo situazioni che avrebbero dovuto definire altri, in passato – precisa Daga – ma confondere volutamente la riscossione con la propaganda sulla rottamazione – afferma – significa una cosa sola: strizzare l’occhio a chi per anni ha scelto di non pagare, continuando però a usufruire di servizi pubblici finanziati da chi i tributi li paga regolarmente. C’è solo da restare disgustati da una narrazione falsa, strumentale e pericolosa e va chiarita senza ambiguità”. Le attività di riscossione coattiva che ora la Secal riesce per la prima volta ad eseguire dopo un appropriato percorso di implementazione di strumenti informatici e di formazione e di personale, rientrano nel contratto di servizio stipulato con il Comune di Alghero. Sono dovute per legge e per contratto di servizio, appunto. Il lavoro dell’Amministrazione si è incentrato soprattutto affinché la Secal lavori per far funzionare la riscossione, finalmente, e applicare il principio dell’effettiva equità fiscale, in cui se tutti pagano il giusto, ciascuno pagherà di meno. Un approccio che concilia rigore nei confronti dei contribuenti inadempienti con attenzione verso i più vulnerabili.
“Macelleria fiscale ai danni degli algheresi, fermare questa assurdità”
Pignoramenti, Pais (Lega): “Macelleria fiscale ai danni di pensionati e famiglie in difficoltà. Il Comune fermi subito questa deriva e aiuti i cittadini”
ALGHERO – “Dopo quanto avevamo denunciato a dicembre scorso come Lega, non posso che ribadire con ancora maggiore forza la gravità dell’operazione di vera e propria “macelleria fiscale” messa in campo dal Comune per mezzo della Secal. Un’azione violenta che sta colpendo indiscriminatamente pensionati, famiglie in difficoltà, persone fragili e piccoli contribuenti”.
Così il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che torna ad attaccare la gestione della riscossione dei tributi locali. “È indiscutibile che le tasse vadano pagate – chiarisce Pais – ma è altrettanto vero che oggi, a partire dalle scelte del Governo, si va nella direzione di valutare la reale situazione del contribuente, soprattutto quando si parla di anziani, pensionati, soggetti indigenti. Qui non siamo di fronte a evasori, ma a persone che non hanno potuto pagare per difficoltà economiche. Si chiama umanità!”.
Secondo Pais, “i pignoramenti bancari messi in atto rappresentano l’inaugurazione di una stagione di accanimento che è l’esatto contrario del ruolo che dovrebbe avere un Comune: servire il cittadino, stare dalla sua parte, in particolare quando si trova in difficoltà, aiutandolo anche a pagare ciò che deve. Bloccare i conti correnti ai pensionati significa impedire loro di far fronte alle esigenze vitali, dalla spesa ai farmaci. È inaccettabile”.
“Si sta superando ogni limite – prosegue l’esponente della Lega – passando dalla legittima pretesa del pagamento dei tributi alla vessazione sistematica. Il Comune resta titolare del credito e ha il dovere politico e morale di dare subito mandato affinché i cittadini possano adempiere rateizzando quanto dovuto. I regolamenti lo consentono, ma lo impone il buon senso”.
“Il compito delle amministrazioni pubbliche è stare vicino ai cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà, mettendoli nelle condizioni di rispettare i propri obblighi senza essere schiacciati. Continuare su questa strada significa tradire la funzione stessa dell’ente pubblico e voltare le spalle alla comunità”.
Giornata della prevenzione veterinaria, convegno della Asl di Sassari
SASSARI – Quest’anno per la prima volta si celebra la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 1 aprile 2025, n. 49, e per questa occasione la Asl n. 1 ha organizzato il convegno
“Guardiamo al futuro: il ruolo dei servizi Veterinari del Dipartimento di Prevenzione
veterinaria”, in programma giovedì 29 gennaio nell’Aula Magna dell’Università di Sassari.
“La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria ci ricorda che la salute è un bene indivisibile,
e che la prevenzione è la chiave per un futuro più sano, più sicuro e più sostenibile per tutti perché
vale il moto “prevenire è meglio che curare”. Dietro tutto questo c’è l’impegno quotidiano di tanti
medici veterinari, del Dipartimento di Prevenzione veterinaria, che lavorano per prevenire le
malattie, migliorare la qualità della vita degli animali e garantire la sicurezza dei cittadini attraverso
controlli ufficiali lungo tutta la filiera”, spiega Flavio Sensi, direttore generale della Asl di Sassari.
“La Giornata punta inoltra a trasmettere alla cittadinanza un messaggio di responsabilità condivisa,
per promuovere comportamenti virtuosi e costruire insieme una cultura della prevenzione”, aggiunge
Francesco Sgarangella, direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria del Nord Sardegna.
La medicina veterinaria non si occupa solo del benessere degli animali da compagnia o da reddito, ma
anche della prevenzione e del controllo delle malattie infettive, incluse quelle a carattere zoonotico,
trasmissibili dagli animali all’uomo, nel garantire la sicurezza degli alimenti di origine animale, nel
tutelare il benessere degli animali e contribuire alla protezione dell’ambiente. Un’attività spesso poco
visibile e poco conosciuta, ma essenziale per garantire e tutelare la salute e la sicurezza di tutti i
cittadini.
Durante la giornata, che può contare sul patrocinio dell’Università degli Studi di Sassari, si discuterà
di “qualità dei controlli ufficiali”. del “regime sanzionatorio in materia igienico-sanitario”, di
“sicurezza alimentare nella filiera dei prodotti di origine animale”, di “sicurezza alimentare nella
produzione primaria e nel benessere animale”, di “prevenzione delle malattie infettive, delle zoonosi,
ed esperienze pratiche di gestione di emergenze epidemiche”, ma anche di “lotta al randagismo e
gestione degli animali da compagnia” e del ruolo del Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica
(Sivemp) nella tutela del dipendente pubblico.
Durante la giornata verrà inoltre consegnato un riconoscimento al Servizio di sanità animale e
anagrafi zootecniche della Asl di Sassari per il lavoro svolto nell’eradicazione nella peste suina
africana. L’appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio 2026, con inizio dei lavori alle ore 10.30, nell’aula Magna dell’Università degli studi di Sassari.
Proposta di Colledanchise: “Alghero merita un Museo del mare”
ALGHERO – Alghero è una città che ha nel mare una parte essenziale della propria identità storica, culturale ed economica. Per questo motivo si apre una riflessione pubblica sulla possibilità di immaginare, nel medio-lungo periodo, un Museo del Mare capace di raccontare Alghero, il Mediterraneo e il rapporto tra uomo e ambiente marino con linguaggi contemporanei. A intervenire sul tema è Marco Colledanchise, consigliere comunale del gruppo Orizzonte Comune. «Quando parliamo di museo del mare non dobbiamo pensare a uno spazio statico o tradizionale, ma a un luogo vivo, capace di unire racconto storico, divulgazione scientifica, educazione ambientale e innovazione, parlando sia ai cittadini sia ai visitatori», afferma Colledanchise.
L’idea di un museo del mare ad Alghero non nasce oggi. Da tempo, infatti, studiosi e professionisti che operano sul territorio sollecitano una riflessione in tal senso. «Un museo del mare moderno può aiutare a comprendere come il cambiamento climatico stia trasformando il Mediterraneo, la pesca, le coste e il nostro modo di vivere il territorio. Non per fare allarmismo, ma per diffondere conoscenza, consapevolezza e responsabilità».
In questo percorso, l’esperienza di grandi musei oceanografici e centri culturali marini, in Italia e all’estero, può offrire spunti utili come casi di studio. «Queste strutture dimostrano che, se ben progettate, possono attrarre pubblico durante tutto l’anno, coinvolgere scuole e famiglie, contribuire alla destagionalizzazione del turismo e generare ricadute economiche positive. Ma richiedono visione, competenze e pianificazione».
Il consigliere precisa che non si tratta di annunciare oggi un progetto definito, né di indicare sedi o costi.
«Questa non è una promessa né una decisione già presa. È l’apertura di una riflessione politica e culturale che deve basarsi su studi di fattibilità, dati concreti e sul coinvolgimento delle realtà scientifiche, culturali e sociali del territorio». Alghero, conclude Colledanchise, ha l’opportunità di pensare al proprio futuro partendo dal mare. «Un museo del mare può diventare uno spazio dove storia, scienza e futuro dialogano. Pensare in grande non significa spendere senza criterio, ma pianificare con responsabilità ciò che vogliamo che Alghero sia nei prossimi decenni».