Referendum, ad Alghero nasce un nuovo comitato per il “SI”

ALGHERO – Ad Alghero nasce un Comitato per il Sì composto da avvocati, commercialisti, liberi professionisti, operai, impiegati e appartenenti alle forze dell’ordine: donne e uomini che, con competenze ed esperienze diverse, scelgono di offrire un contributo serio e documentato al dibattito pubblico sulla riforma costituzionale della giustizia.

Si tratta di un’iniziativa che punta a fare chiarezza, andando oltre gli slogan e le contrapposizioni ideologiche, per spiegare nel merito le ragioni del Sì.

Il cuore della riforma è semplice e coerente: dare piena attuazione al modello accusatorio introdotto con il nuovo codice di procedura penale del 1989, che però non ha mai trovato compimento effettivo proprio a causa della persistente commistione tra giudice e pubblico ministero.

La previsione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, rappresenta un passaggio fondamentale per garantire autonomia e imparzialità, evitando sovrapposizioni che nel tempo hanno generato ambiguità e tensioni.

La separazione delle carriere – con concorsi e percorsi formativi distinti – rafforza ulteriormente questo principio, chiarendo i ruoli e rendendo più coerente il sistema con il modello accusatorio.

L’istituzione di un’Alta Corte disciplinare mira a rendere più trasparente e credibile il sistema delle responsabilità, sottraendolo a logiche interne che negli anni hanno alimentato polemiche e sfiducia nell’opinione pubblica.

Anche il meccanismo del sorteggio per una parte rilevante dei componenti dei due CSM si inserisce in questa prospettiva: ridurre il peso delle correnti e restituire centralità alla funzione istituzionale, superando dinamiche che hanno inciso profondamente sull’immagine della magistratura.

Il Comitato sarà presentato alla stampa nei prossimi giorni, ma già da oggi è sceso in campo per offrire ai cittadini di Alghero – e non solo – strumenti di conoscenza e valutazione consapevole.

L’obiettivo non è alimentare divisioni, ma contribuire a un confronto informato su una riforma che ambisce a rendere il sistema giudiziario più coerente con i principi dei Paesi liberali e democratici, dove la distinzione tra funzione giudicante e funzione requirente è da tempo un elemento strutturale dell’ordinamento.

Un’iniziativa che nasce dal territorio e che vuole parlare al territorio, con competenza, responsabilità e spirito costruttivo.

“Alghero penalizzata su Milano. Regione assente, sindaci battano un colpo”

ALGHERO – Lo scalo aeroportuale di Aeroporto di Alghero-Fertilia continua a essere penalizzato, con gravi ripercussioni per i cittadini del nord-ovest della Sardegna. A denunciarlo è Michele Pais, che punta il dito contro le disparità nei collegamenti con Milano.
«I residenti del nord-ovest dell’isola – evidenzia Pais – pagano tariffe più alte rispetto agli altri scali sardi per volare verso Milano. Non solo: su questa tratta non si applicano nemmeno le tariffe in regime di continuità territoriale estese agli emigrati fino al terzo grado, misura fortemente sostenuta e ottenuta grazie all’interessamento del ministro Matteo Salvini. E sappiamo che la stragrande maggioranza degli emigrati sardi risiede proprio al nord italia».
Una situazione che, secondo l’esponente leghista, rappresenta «un’ingiustizia evidente» e sulla quale la Regione Sardegna continua a non dare risposte. «Non è dato sapere – attacca – cosa intenda fare la Regione per colmare questo divario, che rischia di marginalizzare ulteriormente Alghero e tutto il territorio».
Pais chiama in causa anche le amministrazioni locali, essendo con forza una presa di posizione del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e il sindaco della Città metropolitana di Sassari, Giuseppe Mascia. «È inconcepibile – afferma – che non vi sia una protesta forte e chiara da parte loro di fronte a una penalizzazione così grave per i cittadini».
A peggiorare il quadro, anche la posizione della compagnia Ryanair, che ha già fatto sapere che, finché non verranno eliminate le addizionali comunali sui diritti d’imbarco, non investirà su nuove rotte nello scalo algherese, concentrando invece gran parte dei collegamenti su Aeroporto di Cagliari.
«Il risultato – conclude Pais – è un progressivo indebolimento dell’aeroporto di Alghero nel silenzio accondiscendente della Regione. Al di là delle dichiarazioni, i fatti dimostrano una chiara penalizzazione dello scalo. Per questo rivolgo ancora una volta un appello ai sindaci di Alghero e Sassari: facciano sentire la loro voce e difendano con forza le ragioni del nord-ovest della Sardegna, troppo spesso calpestate, come recentemente abbiamo visto con lo sport, anche in altri settori».

“Sanità, atto aziendale votato nel silenzio: Cacciotto difende Todde e non Alghero”

ALGHERO – «Si continua a discutere di criticità sanitarie locali, ma Cacciotto evita il vero nodo politico: l’atto aziendale che ridefinisce il futuro dell’Ospedale Marino è stato approvato senza alcun coinvolgimento della città e senza che se ne conoscano i contenuti» dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.
Nei mesi scorsi il sindaco e la maggioranza avevano assunto impegni chiari davanti alla Commissione Sanità e alla città, promettendo trasparenza e il coinvolgimento di tutti per la massima condivisione delle scelte sul nuovo assetto del Marino, sottratto dalla Presidente Todde all’AOU.
Nulla di tutto questo è avvenuto. Nessuno in Consiglio comunale conosce o ha avuto modo di conoscere l’atto aziendale, quali siano le previsioni organizzative, i livelli prestazionali garantiti, il destino dei reparti e dei servizi che, sotto la gestione AOU, avevano raggiunto standard importanti.
«È impossibile verificare se verranno mantenuti i livelli assistenziali costruiti negli anni precedenti. Stiamo parlando del futuro di un’eccellenza ospedaliera e si procede nel buio più totale» prosegue Cocco.
«Cacciotto continua a difendere le scelte grilline – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia –, in spregio al declamato coinvolgimento delle forze politiche e della cittadinanza. Oggi, paradossalmente, neppure il Partito Democratico e i Progressisti sostengono più convintamente le scelte della Todde in materia sanitaria, mentre ad Alghero si tace».
«Per questo rivolgiamo ancora una volta un appello alle forze civiche che compongono l’amministrazione Cacciotto e che nei mesi scorsi avevano espresso perplessità sulla retrocessione del Marino all’ASL: è il momento di prendere posizione con coerenza e pretendere che Alghero sia realmente coinvolta nelle scelte che riguardano il proprio ospedale. Non bastano dichiarazioni generiche di attenzione: servono atti formali, richieste ufficiali di trasparenza e la pubblicazione integrale dell’atto aziendale.» conclude il capogruppo Cocco.

Referedum, gazebo per il “SI” in piazza Pino Piras ad Alghero

ALGHERO – Si terrà questa sera alle ore 16:00 in Piazza Pino Piras il gazebo informativo promosso da Fratelli d’Italia Alghero nell’ambito della campagna “Sì Riforma”.

All’iniziativa prenderanno parte amministratori locali e dirigenti del partito, insieme al neo commissario cittadino On. Mauro Rotelli, deputato e presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.

“L’appuntamento nasce con l’obiettivo di entrare nel merito della riforma, analizzandone contenuti, finalità e ricadute concrete senza paraocchi ideologici. Un momento di confronto aperto, pensato per offrire ai cittadini informazioni puntuali e strumenti utili a una valutazione consapevole, al di là delle contrapposizioni di parte”.

“Durante il pomeriggio sarà distribuito materiale informativo e sarà possibile dialogare direttamente con i rappresentanti presenti, in uno spazio di ascolto e approfondimento. Fratelli d’Italia Alghero invita la cittadinanza e gli organi di informazione a partecipare”, cosi da Fratelli d’Italia Alghero

Pd: “nessuno strappo”, ma forse è peggio. Todde, dimissioni entro marzo?

CAGLIARI – Mentre si rincorrono voci di una possibile interruzione anticipata dell’esperienza governativa della Todde, arriva la relazione della direzione del Partito Democratico che, ancora una volta, ribadisce la sua ferma posizione: nessuno strappo, “ma una scelta coerente di responsabilità istituzionale, fondata sul rispetto delle pronunce giurisdizionali, sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla necessità di garantire stabilità amministrativa”.

Parole che, come già emerso nella precedente Giunta coi dem assenti, non è che siano da meno rispetto un paventato “strappo”, anzi. Di fatto si ritiene che alcune delibere approdate nell’esecutivo (e approvate) possano sottostare a vizi di forma, dunque di legittimità, come indicato da tutto il Partito Democratico.

Niente di nuovo sotto il sole. Il punto di svolta sarà la sentenza della Corte d’Appello sulla decadenza della Todde che, come emerso ieri, arriverà entro fine marzo. Ma, come detto, ci potrebbe essere una mossa che andrebbe a sparigliare le carte: dimissioni della Governatrice, elezioni con lei ricandidata a presidente.

Il Centrodestra, a quanto emerge da alcuni rumors sarebbe pronto con Pietro Pittalis ai nastri di partenza. Ma, come noto, in politica può succedere tutto e il suo contrario. Dunque, la verità ce la saprà comunicare il tempo. Per adesso, come detto dagli stessi suoi alleati, “la Direzione sottolinea che la coesione della coalizione richiede reciprocità, confronto preventivo e piena collegialità nelle decisioni, come da regole istituzionali oltre che politiche. In questo contesto dunque, dopo due anni di legislatura, occorre promuovere un fase nuova”. Una fase nuova, appunto. Tradotto significa: verifica e rimpasto, se non peggio. Una cosa è certa, il malumore serpeggia e non è detto che tali passaggi siano sufficienti a placarlo, a quel punto la mossa della Todde, e Conte, potrebbe aprire nuovi scenari. O meglio antichi.

 

Relazione della Direzione del Partito Democratico. “La Direzione regionale del Partito Democratico della Sardegna ribadisce lo spirito unitario che è parte del codice genetico, della storia e del percorso coerente del PD e la piena volontà di difendere e rafforzare il campo largo e progressista, nato in Sardegna e oggi esperienza positiva in molte città dell’isola, da Cagliari a Sassari, da Nuoro ad Alghero con sindaci differenti per appartenenza e proposta politica.
L’assenza dalla Giunta degli assessori PD sulle nomine in sanità non rappresentano uno strappo politico ma una scelta coerente di responsabilità istituzionale, fondata sul rispetto delle pronunce giurisdizionali, sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla necessità di garantire stabilità amministrativa.
Il Partito Democratico respinge con fermezza ogni ricostruzione che attribuisca alle proprie scelte logiche di spartizione o rivendicazioni di ruolo: non sono mai stati posti temi di appartenenza ad un partito, ma esclusivamente questioni di metodo, competenza e correttezza giuridica. La Direzione sottolinea che la coesione della coalizione richiede reciprocità, confronto preventivo e piena collegialità nelle decisioni, come da regole istituzionali oltre che politiche. In questo contesto dunque, dopo due anni di legislatura, occorre promuovere un fase nuova, un bilancio di metà mandato sui risultati importanti che si sono raggiunti come su quelli ancora da raggiungere nei prossimi tre anni sulle politiche per gli enti locali, per i trasporti interni e la continuità, sul lavoro e la scuola, sull’agricoltura e la transizione ecologica e digitale, su casa, giovani e innovazione che rappresentano i pilastri del contrasto della glaciazione demografica. Cosi come devono essere oggetto di confronto e verifica il metodo di lavoro della coalizione a livello regionale e locale, in vista delle prossime scadenze elettorali amministrative, da Tempio a Porto Torres, a Quartu e, nel 2027 a Carbonia, Oristano e Olbia, dove occorre uniformità del campo progressista pur nelle differenze e integrazioni locali.
Da parte sua il PD rafforzerà e rilancerà la campagna di ascolto ampia e strutturata sui bisogni dei cittadini e dei territori sulla sanità e sulle politiche di sviluppo, di welfare e per i giovani e sugli obiettivi più attesi per i prossimi tre anni, avviata a novembre con i laboratori democratici, per portare la loro voce in Consiglio Regionale.
Per il PD sardo le prossime settimane, hanno come essenziale priorità politica la campagna referendaria, con l’impegno a contribuire alla vittoria del NO in Sardegna e nel Paese.
Sono settimane nelle quali si potrà lavorare per un confronto per possa consentire di rafforzare le basi unitarie.
La lealtà del PD al progetto progressista è piena e convinta, senza dubbi o scorciatoie che non sono condivisibili, e ha la sua priorità nel primario interesse nella tutela dell’interesse delle cittadine e dei cittadini sardi e della qualità delle istituzioni.
Il PD sarà presente sabato a Cagliari alla manifestazione contro l’estensione del 41bis in piazza palazzo alle 11 in quella che ricorda i 4 anni dell’invasione dell’Ucraina convocato per le 16.
La direzione regionale approva all’unanimità la relazione del segretario integrata con i contributi provenienti dal dibattito e sintetizzati nel presente documento”.

L’immagine della Setmana Santa a l’Alguer 2026

ALGHERO – Con la Setmana Santa la città di Alghero si prepara a rivivere uno dei momenti più identitari ed intimi della sua storica tradizione, tra le vie della città vecchia ed il calore della sua gente. Ritornano le Processioni e le numerose celebrazioni religiose alla presenza dei fedeli: scelta nei giorni scorsi in collaborazione tra Diocesi Alghero-Bosa, Confraternita della Misericordia, Amministrazione Comunale e Fondazione Alghero l’immagine che affiancherà la comunicazione ufficiale, grazie al prezioso contributo del Liceo Artistico “F.Costantino” di Alghero con i professori che hanno accompagnato gli studenti nel progetto, Lucia Naitana, Erika Pili e il tecnico di laboratorio grafica Roberto Sanna.

L’immagine che rappresenta i riti 2026 è  “L’Abbraccio dolente” di Giulia Dettori della classe 3 Architettura e Ambiente. La studentessa ha scelto di rappresentare uno dei momenti più toccanti della tradizione cristiana, la deposizione di Cristo dalla Croce, soffermandosi non sull’atto drammatico della crocifissione, ma sull’intimità silenziosa dell’abbraccio tra madre e figlio, trasformando l’evento sacro in un’esperienza profondamente umana. Cristo è raffigurato con il corpo abbandonato, ormai privo di forze. Il busto inclinato e il capo reclinato suggeriscono la fine della sofferenza terrena. La Vergine Maria, avvolta in un manto semplice e raccolto, non grida, non si dispera. L’abbraccio non è solo gesto di sostegno, ma è ritorno alle origini: il figlio che aveva stretto appena nato ora torna tra le sue braccia senza vita. Sullo sfondo, oltre la croce, si intravede la città di Alghero: questo elemento radica l’evento sacro nella contemporaneità. Alghero diventa così simbolo dell’umanità intera, spettatrice del dolore e allo stesso tempo destinataria della redenzione.

Secondo classificato Mattia Ballone classe 3 Grafica, terzi classificati ex aequoFlavio Alessandro Valentino classe 3 Grafica e Noemi Maria Manca classe 1 B. La Commissione esaminatrice – formata da Massimiliano Panzali per la Diocesi di Alghero-Bosa, Antonio Cotza, presidente della Confraternita della Misericordia, dall’assessora Raffaella Sanna, dal vicepresidente di Fondazione Alghero, Roberto Fiori, accompagnato dal grafico Antonio Fois e da Mario Peretto, dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore E. Fermi – ha anche attribuito Menzioni speciali per Michele Palomba classe 4 Architettura e Ambiente; Veronica Adzovic classe 3 Grafica; Bassma Marouane, classe 4 Architettura e Ambiente.

“Attraverso il coinvolgimento delle giovani e dei giovani del nostro Liceo Artistico rinnoviamo una tradizione secolare con uno sguardo contemporaneo, capace di parlare alle nuove generazioni e, allo stesso tempo, di rafforzare il valore culturale e turistico di un appuntamento che distingue Alghero nel panorama regionale e nazionale” sottolinea l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna. “La Setmana Santa è uno degli eventi che più caratterizzano Alghero come destinazione culturale e identitaria nel Mediterraneo. Non è soltanto un appuntamento religioso, ma un’esperienza capace di unire spiritualità, tradizione, architettura e atmosfera urbana in un racconto unico. Grazie al lavoro sinergico con la Diocesi, la Confraternita e il mondo della scuola, si contribuisce a rafforzare il posizionamento di Alghero come meta di turismo culturale di qualità, capace di attrarre visitatori nei periodi di spalla e di valorizzare il centro storico come palcoscenico naturale di grande suggestione” conclude il vicepresidente della Fondazione, Roberto Fiori.

“Conte un Marziano a Cagliari sulle macerie della Todde”

CAGLIARI – “Conte atterra come un marziano sulle macerie di due anni della presidente Todde”. Così Ugo Cappellacci, presidente della commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, commenta le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio in visita a Cagliari. “La ‘sintesi’ di cui parla è stata espressa efficacemente da un suo uomo di fiducia, l’ex assessore Bartolazzi, quando ha detto che la Giunta Todde pensa solo alle poltrone. Si ergono a difensori della Costituzione quando si parla di referendum ma la violano sistematicamente quando si tratta di occupare i vertici delle ASL, nonostante la sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità delle norma sui commissariamenti e il successivo pronunciamento nella stessa direzione dei giudici amministrativi. Perfino il segretario regionale del PD ha paventato che tale condotta possa ‘esporre l’amministrazione regionale come gli esponenti giunta a rischi legali ed economici’. Altro che cambiamento – ha concluso Cappellacci- con il movimento cinquestelle si consuma un’occupazione sistematica del potere, da far impallidire la vituperata Prima Repubblica.”

L’Asl conferma: Serd (provvisoriamente) al Marino

SASSARI – Al fine di consentire la conclusione dei lavori del PNRR previsti nel poliambulatorio di Via degli Orti, la Asl di Sassari comunica alla popolazione che dalla giornata di oggi, in via provvisoria, il Servizio delle Dipendenze (Ser.D.) di Alghero è stato spostato nello stabile che prima ospitava la Guardia medica, in Viale primo maggio, n. 4.

Il trasferimento è stato reso non più rinviabile per consentire l’avanzamento dei lavori di riqualificazione della struttura di via Degli Orti (sede del Distretto socio sanitario e di strutture territoriali) inserita all’interno dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“La Asl di Sassari, dopo aver pubblicato diverse manifestazioni di interesse di locali da prendere in locazione, tutte andate deserte, in seguito a svariate interlocuzione con l’amministrazione comunale per
ricercare degli spazi, pubblici o privati, da assegnare alle attività sanitarie che ricadono su Alghero, in assenza di altre soluzioni, ha individuato lo stabile che prima ospitava la Guardia medica, nei pressi
dell’ospedale Marino e con accesso dedicato, quale struttura da assegnare, provvisoriamente, al Ser.D”, così dall’Asl di Sassari

Orari e contatto degli ambulatori del Ser.D. di Alghero
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 07.45 alle 14.00;
il lunedì e giovedì, dalle ore 14.30 alle 17.30 (accesso per
appuntamento)

I nuovi recapiti telefonici sono i seguenti:
079/9953496 – 497
e-mail: serd.alghero@aslsassari.it

“Commissione Sanità, focus su Civile, Marino e SerD: Alghero merita più attenzione”

ALGHERO – “Si è riunita la Commissione Sanità, presieduta da Christian Mulas, nel corso della quale sono state illustrate due relazioni dettagliate sullo stato della sanità algherese, con particolare attenzione ai servizi, alle criticità e alle recenti scelte organizzative dell’ASL.
Nella prima relazione il Presidente ha evidenziato il lavoro svolto dagli operatori sanitari e l’importanza dei servizi garantiti alla cittadinanza, ponendo però l’accento sulle principali criticità che necessitano di risposte urgenti e concrete.
Tra i temi centrali affrontati:
Sale operatorie dell’Ospedale Marino: nonostante i finanziamenti già disponibili, i lavori non sono mai stati avviati. Una situazione che richiede un’immediata accelerazione per evitare ulteriori disagi e ritardi.
Accessi al Pronto Soccorso: numeri importanti che impongono una programmazione adeguata e tempestiva.
Reparti strategici H12, come Cardiologia e Pediatria, ritenuti fondamentali per garantire sicurezza e continuità assistenziale al territorio.
Situazione critica dell’Endocrinologia, che necessita di interventi strutturali per assicurare un servizio stabile ed efficiente.
Il Presidente Mulas ha ribadito con forza l’urgenza di intervenire rapidamente su queste priorità, sottolineando come la sanità algherese non possa più attendere.
Nel corso della seduta è stata inoltre presentata una seconda relazione riguardante la decisione dell’ASL di trasferire il SERD dal Palazzo della Sanità di via degli Orti all’Ospedale Marino.
Una scelta definita dal Presidente come “muscolare e sbagliata”, che rischia di creare disagi agli utenti e agli operatori, oltre a non rispondere a una logica di potenziamento dei servizi sul territorio.
Alla Commissione erano presenti anche diverse associazioni a tutela della sanità pubblica, che hanno seguito con attenzione i lavori e contribuito al confronto, ribadendo la necessità di difendere e rafforzare i servizi sanitari cittadini.
La Commissione continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze della comunità e sollecitando risposte concrete e tempestive da parte degli enti competenti”

Christian Mulas, presidente commissione sanità

Referendum, “Alghero dice SÌ”: forte partecipazione

ALGHERO – Si è svolto giovedì 26 febbraio, presso la sede del Polisoccorso di Alghero in via Liguria, il primo incontro pubblico organizzato dal Comitato Sì Riforma in collaborazione con il Comitato Sì Separa, dedicato alle ragioni del SÌ al referendum sulla riforma della giustizia.

Nel corso della serata sono stati approfonditi i contenuti della riforma – dalla separazione delle carriere alla riorganizzazione dell’autogoverno della magistratura – con l’obiettivo di offrire ai cittadini un confronto serio e documentato, lontano da slogan e mistificazioni.

Sono intervenuti Alessandro Cocco, Federico Onnis Cugia, Antonello Peru e Michele Pais, moderati da Alessio Auriemma, in un confronto partecipato e attento, che, attraverso le tante domande e testimonianze dei presenti, ha confermato l’interesse della città verso un tema che riguarda direttamente la qualità della giustizia e la credibilità delle istituzioni.

Il Comitato proseguirà ora le proprie attività sul territorio: sabato 28 sarà allestito il primo gazebo informativo in piazza, per incontrare i cittadini, distribuire materiale e rispondere alle domande sulla riforma.

Un percorso di confronto pubblico che continuerà nelle prossime settimane, con ulteriori appuntamenti aperti alla città.