Fondazione Alghero, eventi primavera-estate: attivata la selezione

ALGHERO – Nell’ambito della programmazione degli eventi primaverile-estivi la Fondazione Alghero, in coerenza con gli indirizzi strategici dell’Amministrazione comunale, avvia una procedura di selezione di iniziative ed eventi culturali finalizzate alla pianificazione della programmazione nel periodo compreso tra il 20 aprile e il 20 settembre 2026. Al fine di valorizzare la pluralità degli operatori culturali e favorire una programmazione equilibrata di iniziative di diversa natura, la Fondazione Alghero ha ritenuto opportuno articolare l’Avviso in tre canali di partecipazione, differenziati in base alla tipologia di intervento richiesto e al grado di coinvolgimento organizzativo della Fondazione stessa.

In particolare, un primo canale è rivolto agli operatori economici che propongono eventi o spettacoli completi, dei quali la Fondazione potrà valutare l’acquisizione diretta, assumendone la piena organizzazione e gestione.Un secondo canale è destinato a soggetti pubblici e privati, ivi inclusi operatori economici, associazioni, enti e organizzazioni, che propongono iniziative organizzate autonomamente e ritenute di particolare interesse per la città, per le quali la Fondazione Alghero potrà riconoscere un sostegno economico e/o logistico, inclusa la concessione di spazi, fermo restando che l’organizzazione e la gestione dell’evento restano in capo ai soggetti proponenti. Il terzo canale riguarda, infine, le richieste di patrocinio, attraverso le quali la Fondazione manifesta il proprio apprezzamento e inserisce l’evento nel calendario ufficiale delle manifestazioni, senza erogazione di contributi né assunzione di oneri organizzativi, né concessione di altri vantaggi quali concessione di spazi e/o attrezzature.

Gli spazi che saranno resi disponibili dalla Fondazione per la realizzazione delle iniziative e per i quali verrà stilato un regolamento di utilizzo e gestione, sono i seguenti: Area eventi Lo Quarter, Teatro all’aperto Nuraghe Palmavera e Teatro Civico Gavì Ballero. Rimane in ogni caso facoltà del proponente indicare ulteriori spazi oltre a quelli su elencati. La Fondazione si riserva di inserire eventualmente ulteriori location adatte alla realizzazione di iniziative che dovranno valorizzare l’immagine della città, accrescere l’attrattività del territorio e contribuire a vivacizzare il tessuto economico e commerciale locale, offrendo al contempo occasioni di intrattenimento, socializzazione e crescita culturale per la comunità residente e per i visitatori.

I soggetti interessati dovranno far pervenire le loro proposte entro e non oltre le ore 14.00 del 23.03.2026 mediante PEC all’indirizzo fondazionealghero@informapec.it. Le proposte dovranno essere presentate tramite i rispettivi Modelli di domanda (A, B o C), pubblicati unitamente al presente Avviso, debitamente sottoscritti dal legale rappresentante del soggetto proponente o da soggetto munito di idonea delega da allegare all’istanza. Per ogni informazione o chiarimento, è possibile contattare l’ufficio amministrativo della Fondazione con quesito scritto alla mail fondazionealghero@informapec.it entro e non oltre il 16.03.2026. L’Avviso completo e tutti gli allegati sono pubblicati sul sito istituzionale.

“Porto Torres: nasce una coalizione civica identitaria per un governo stabile e autorevole”

PORTO TORRES – “A Porto Torres si è costituita una coalizione in vista delle prossime elezioni comunali. Ne fanno parte Sardegna al Centro, Sardegna Vera, espressioni del progetto regionale Sardegna al Centro 20Venti, e il Partito Sardo d’Azione di Porto Torres.
Si tratta di un accordo politico che mette insieme tre realtà civiche e identitarie sarde su un impianto programmatico condiviso. Non una somma di simboli, ma una scelta di coerenza: porre al centro dell’azione amministrativa l’autonomia decisionale, il radicamento territoriale e la responsabilità di governo. Porto Torres diventa così il primo banco di prova di un modello che ambisce a essere replicabile anche in altri contesti dell’isola.
L’obiettivo è garantire alla città stabilità amministrativa e capacità di programmazione, superando frammentazioni e personalismi.
Porto Torres riveste un ruolo strategico per il Nord-Ovest e per l’intera Sardegna: porto naturale nel Mediterraneo, area industriale da riconvertire con visione e competenza, snodo energetico e porta turistica del Golfo dell’Asinara. Amministrarla significa assumere decisioni che hanno un impatto ben oltre i confini comunali.
Per questo la coalizione ha scelto come candidata sindaca l’avvocato Sara Dettori.
La scelta si fonda sul merito e sull’autorevolezza personale. Professionista stimata e benvoluta, conosciuta per indipendenza di giudizio e onestà riconosciuta trasversalmente, Sara Dettori non è una figura eterodiretta né il risultato di equilibri imposti dall’alto. È una candidatura che nasce dalla credibilità costruita nel tempo, dalle competenze giuridiche solide e da una capacità concreta di ascolto e mediazione. Al rigore professionale unisce qualità umane che ne fanno una guida affidabile per la comunità.
La sua è una candidatura di governo, pensata per restituire autorevolezza al Comune e rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Questa coalizione nasce per costruire un modello amministrativo fondato su programmazione e responsabilità: favorire lo sviluppo economico e l’occupazione, attrarre investimenti, sostenere le attività produttive e commerciali, promuovere sostenibilità ambientale, migliorare la qualità dei servizi, avviare interventi concreti di rigenerazione urbana, tutelare le fragilità sociali e valorizzare le energie migliori della comunità.
L’obiettivo è rendere Porto Torres una città più attrattiva, moderna e capace di svolgere un ruolo centrale nel Nord-Ovest della Sardegna.
Porto Torres non è soltanto una competizione locale: è il punto di partenza di un percorso politico che mira a costruire in Sardegna coalizioni autentiche, radicate e coerenti, capaci di superare logiche partitocratiche e di proporre una nuova classe dirigente. Da qui può nascere un modello”.

 

Coordinamento Regionale Sardegna Al Centro

 

“Sanità, nuovo fallimento della Todde: elisoccorso, bando deserto”

CAGLIARI – “La Giunta Todde fallisce ancora: la gara per l’affidamento del servizio di elisoccorso regionale (2026-2034), un maxiappalto da 190 milioni di euro, è andata deserta.
Nessuna offerta entro il 25 febbraio, data di scadenza della presentazione delle offerte. Un fallimento clamoroso che mette a rischio un servizio salvavita fondamentale per i sardi, in un’isola dove emergenze e distanze rendono l’HEMS vitale”. A dichiararlo il consigliere regionale Corrado Meloni, primo firmatario dell’interrogazione urgente presentata all’assessore alla sanità ad interim dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia.
Il servizio in essere è essenziale per la vita dei cittadini, in un territorio insulare dove le distanze, la conformazione geografica e la distribuzione dei presidi ospedalieri, rendono l’elisoccorso uno strumento imprescindibile di equità sanitaria.
“Una gara che non attira neppure un operatore non è una fatalità: è il segnale evidente di un bando costruito male, di criticità nei requisiti tecnici richiesti o di condizioni economiche non adeguate o di una totale assenza di ” continua Meloni. La convenzione attuale scade a giugno 2026 e ora bisognerà ricorrere ad una proroga tecnica molto costosa, con ulteriore aggravio per le tasche dei sardi, già costretti a dover pagare le scelte scellerate di una Presidente/assessore che cambia direttori generali come se stesse cambiando abito. E’ l’ennesimo fiasco della Giunta regionale che non riesce ad uscire dalla logica degli annunci e degli slogan per i social, mentre il Servizio sanitario regionale sprofonda nel caos più totale” conclude Meloni.

“L’allarmismo sul 41bis serve solo a coprire i fallimenti della Todde”

ALGHERO  – «L’allarmismo sul 41 bis serve a coprire le catastrofi della sanità e il pericolo di una eventuale decadenza», cosi dal sottosegretario del Governo Meloni,  il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, che ha intervenuto sulle vicende primarie riguardanti la sua importante delega. Nel suo tappa nel Nord Ovest Sardegna ha fatto visita nel carcere di Alghero dove insieme anche agli esponenti locali, tra cui il capogruppo algherese, Alessandro Cocco, oltre che i deputati Barbara Polo e Francesco Mura, ha incontrato in particolare gli agenti di polizia penitenziaria con cui si è soffermato diverso tempo per acquisire loro istanze sull’attività svolta ad Alghero “carcere che non avrà nessuna ricaduta negativa da presunti aumenti di detenuti al 41bis nel territorio sardo”.

Oltre al tema delle carceri, anche quello della giustizia  e ciò in vista dell’imminente referendum. “La Riforma della Giustizia rappresenta un passaggio cruciale per garantire efficienza, tempi certi e un sistema più equo e trasparente, capace di rispondere concretamente alle esigenze di tutti gli italiani. Fratelli d’Italia ribadisce con forza la necessità di un cambiamento strutturale che restituisca credibilità e autorevolezza all’ordinamento giudiziario, rafforzando i principi di responsabilità e imparzialità”, affermano dal partito.
Ad aprire i lavori sarà Luca Babudieri, coordinatore di Fratelli d’Italia Sassari; seguiranno gli interventi dell’avvocato Marco Porcu, referente regionale del Comitato per il Sì, del professor Federico Onnis Cugia dell’Università degli Studi di Cagliari, e dell’avvocato Mariano Mameli. Sono inoltre previsti gli interventi istituzionali del deputato Mauro Rotelli, commissario provinciale FdI Sassari e presidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture della Camera, della consigliera regionale Francesca Masala, della deputata Barbara Polo e del collega Francesco Mura, coordinatore regionale del partito.
Accanto all’incontro di Sassari, Fratelli d’Italia promuove ulteriori iniziative informative sul territorio a sostegno del Sì al referendum sulla giustizia. I primi appuntamenti, ai quali prenderanno parte rappresentanti istituzionali, amministratori locali e militanti del partito, si svolgeranno domani (sabato 28 febbraio) a Padria, nella sede di FdI in via Sassari, dalle ore 11.30, e ad Alghero, in piazza Pino Piras dalle ore 16.
Fratelli d’Italia invita la comunità sassarese e i cittadini del territorio a partecipare numerosi agli incontri, per sostenere una riforma che punta a rendere la giustizia più giusta, più efficiente e realmente al servizio della Nazione.

Nella foto la visita nel carcere di Alghero dei vertici di Fratelli d’Italia col sottosegretario Del Mastro

Serd, l’affondo di Mulas: “Trasferito senza confronto e contro la riforma sanitaria”

ALGHERO – “Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas, interviene con fermezza ancora una volta contro la decisione della ASL n.1 di Sassari di trasferire il SERD di Alghero da Via degli Orti ai locali dell’ex Guardia Medica in Viale Primo Maggio presso Ospedale Marino.
La motivazione fornita dall’ASL per mezzo stampa “al fine di consentire la conclusione dei lavori
del PNRR previsti nel poliambulatorio di Via degli Orti” appare fragile e poco convincente. Se la
ragione fosse esclusivamente tecnica, legata agli interventi PNRR, perché è stato trasferito soltanto
il SERD e non gli altri servizi presenti nella medesima struttura? È legittimo ritenere che si sia di
fronte a una decisione già programmata, accompagnata da una spiegazione costruita
successivamente.
Ancora più grave è il metodo: nessun coinvolgimento preventivo del Sindaco, Autorità sanitaria
locale, né della Commissione Sanità. Un atto assunto unilateralmente, senza confronto istituzionale
e senza una valutazione pubblica dell’impatto sui pazienti.
Nel comunicato dell’ASL si parla di interlocuzioni con l’Amministrazione comunale per la ricerca
di locali alternativi. Si precisa, non risulta alcuna richiesta formale relativa al trasferimento del
SERD. L’unica richiesta avanzata al Sindaco riguardava spazi per i servizi veterinari, circostanza
che rende ancora più opaca l’intera vicenda.
Il quadro normativo è chiaro: il Decreto Ministeriale 77/2022 stabilisce che i Servizi per le
Dipendenze sono parte integrante della rete territoriale, collocati nei Distretti e nelle Case della
Comunità, secondo un modello fondato sulla prossimità e sull’integrazione sociosanitaria.
La riforma nazionale punta a rafforzare l’assistenza territoriale, non a ricondurla in ambito
ospedaliero. Collocare stabilmente il SERD in un contesto ospedaliero rappresenta una scelta in
evidente controtendenza rispetto agli indirizzi nazionali. Il mancato finanziamento diretto tramite
PNRR non costituisce un vincolo normativo e non può essere utilizzato come giustificazione per
uno spostamento che altera il modello organizzativo previsto dalla riforma.
Il SERD è un presidio strategico che segue un’utenza fragile e vulnerabile, purtroppo in costante
aumento. Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, dichiara:

“Le dipendenze da sostanze sono sempre più diffuse. È fondamentale non ghettizzare questi
pazienti ma aiutarli concretamente. Lo spostamento deciso dall’ASL non va in questa direzione.
Trasferire il servizio in un contesto ospedaliero rischia di aumentare lo stigma, di rendere più
difficile l’accesso e di interrompere percorsi terapeutici delicati. Non possiamo permettere che
scelte organizzative penalizzino proprio chi ha più bisogno di sostegno.”
Lo spostamento comporta criticità evidenti:
• maggiore difficoltà di accesso;
• rischio di frammentazione della continuità terapeutica;
• possibile compromissione della privacy in un contesto ad alta affluenza;
• indebolimento dell’integrazione con i servizi sociali comunali e il terzo settore.
A pagare le conseguenze di questa decisione saranno i pazienti e le loro famiglie su una questione
così delicata non possono esserci ambiguità. Si chiede formalmente:
• la trasmissione di una relazione tecnica dettagliata che giustifichi la scelta;
• la dimostrazione della coerenza della decisione con il DM 77/2022;
• l’attivazione immediata di un tavolo istituzionale di confronto;
• la sospensione del provvedimento.
E soprattutto si chiede il ripristino del SERD nella sede di Via degli Orti, nel rispetto del modello
territoriale previsto dalla normativa nazionale e, soprattutto, della dignità e dei diritti delle persone
più fragili.
La sanità territoriale non può arretrare. Non sulla pelle dei pazienti.
Sono pronto ad una petizione di firme per riportare il Ser.D in via degli Orti presso palazzo della
Sanità”.

Christian Mulas, presidente della commissione ambiente del Comune di Alghero

Ex-Cra in totale degrado, i Barracelli sventano un nuovo furto di rame

ALGHERO – Domenica notte, intorno alle 22:30, una pattuglia del Comando Barracelli di Alghero, durante una specifica attività posta in essere dopo diversi furti e atti vandalici verso proprietà comunali, ha sventato un furto di rame presso l’ex Centro Residenziale Anziani (CRA) di Viale della Resistenza. L’operazione si inserisce nel dispositivo di sicurezza e presidio del territorio disposto nei giorni scorsi direttamente dal Sindaco Raimondo Cacciotto per contrastare i raid vandalici e i furti di metalli preziosi negli immobili di proprietà comunale.
Durante la perlustrazione notturna, i barracelli hanno avvertito rumori sospetti e individuato alcune
ombre muoversi nell’oscurità. Nonostante il tentativo di avvicinamento, i malviventi — approfittando
della fitta vegetazione presente nel CRA, del buio totale e della distanza — sono riusciti a dileguarsi
verso le campagne tra Via Carbia e la SP105. Nella fuga precipitosa, i ladri hanno abbandonato un
carico di fili di rame appena sfilati dall’impianto della struttura.
L’attività è proseguita con una meticolosa perlustrazione e messa in sicurezza dell’ex CRA estesa al
perimetro extraurbano tra Via Carbia e la SP105. Qui, i barracelli hanno recuperato ulteriori sacchi
contenenti guaine, prova di precedenti attività illecite all’interno del CRA. Questo intervento riafferma
il ruolo cruciale dei Barracelli come presidio di legalità e braccio operativo dell’Amministrazione nelle
zone di confine tra centro abitato e aree rurali. L’attenzione del Comando Barracelli resta alta: l’ex CRA,
attualmente interdetto al pubblico, continuerà a essere sorvegliato con pattugliamenti mirati,
specialmente nelle ore notturne, per garantire la tutela del patrimonio comunale.
“L’obiettivo, afferma il Cap. Riccardo Paddeu, è blindare i beni della comunità, agendo nel solco
normativo che disciplina i compiti di pubblica sicurezza dei Barracelli in Sardegna”.

“Porto Torres merita stabilità: avanti con la continuità amministrativa, no agli esperimenti politici”

PORTO TORRES – “Porto Torres si trova in una fase decisiva della propria storia amministrativa ed economica. Nei prossimi anni si giocheranno partite fondamentali: risorse da intercettare, cantieri da chiudere, investimenti da consolidare, opportunità industriali e turistiche da trasformare in lavoro reale.

In questo contesto, la città non può permettersi improvvisazioni. Non è il momento di esperimenti politici, di alleanze costruite all’ultimo minuto o di progetti senza radicamento amministrativo. È il momento della responsabilità, della competenza e della continuità.

La continuità amministrativa non significa immobilismo. Significa portare a compimento ciò che è stato avviato, correggere con serietà ciò che va migliorato e garantire stabilità istituzionale in una fase strategica per il futuro della città.

Porto Torres ha bisogno di governo, non di prove tecniche.
Ha bisogno di credibilità verso investitori, imprese e istituzioni sovracomunali.
Ha bisogno di una guida solida, capace di assumersi decisioni chiare.

La priorità resta il lavoro, l’emergenza abitativa, il rilancio produttivo dell’area industriale, la piena valorizzazione del porto e del patrimonio turistico e culturale. Il futuro non si costruisce con slogan, ma con responsabilità. Porto Torres merita serietà. Porto Torres merita stabilità”.

Porto Torres Avanti

“Taglio tasse aeroporti, impegno concreto di Orizzonte Comune”

ALGHERO – “A seguito di diversi comunicati effettuati da esponenti dei partiti di opposizione nel comune di Alghero, come coordinamento di Orizzonte Comune Alghero, informiamo gli stessi e tutta la cittadinanza  dell’impegno preso a livello regionale da Orizzonte Comune sulla mitigazione della tassa aeroportuale a livello regionale sul sistema aeroportuale e, in particolare, con un impegno sull’aeroporto di Alghero che darà ulteriore sviluppo al nostro territorio. La proposta è articolata con queste specificità:
Abbattimento per tutti gli aeroporti sardi della cosiddetta tassa, a carico di tutti i passeggeri, nei 5 mesi invernali con un ulteriore abbattimento della stessa di ulteriori 3 mesi  (aprile-maggio-ottobre) per l’aeroporto di Alghero che risulta essere ancora il più debole nel sistema aeroportuale sardo.
Vogliamo inoltre sottolineare che, aldilà delle mistificazioni fatte da “qualcuno” il 2026 si apre con l’aeroporto di Alghero che segna una ulteriore crescita nel mese di gennaio in totale controtendenza rispetto agli altri aeroporti sardi: Alghero registra un +2,6% mentre Cagliari segna un trend negativo del -1,7% e Olbia un preoccupante -5%.
Il coordinamento algherese esprime un plauso ai propri rappresentanti in regione per il lavoro che stanno proficuamente svolgendo anche per il nostro territorio”.
Coordinamento Orizzonte Comune

“Comunità costiere: online la piattaforma UE per le consultazioni”

ROMA – “Grazie alla collaborazione con la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, è online la piattaforma della Commissione Europea aperta alle consultazioni sulle questioni più urgenti che riguardano imprese, autorità locali e regionali ed esperti delle comunità costiere. Fino al 23 marzo 2026 sarà possibile dare il proprio contributo ed esplorare nuove soluzioni a sostegno della vitalità economica, della protezione ambientale e della qualità della vita in tali comunità. Sono imminenti le audizioni parlamentari dedicate specificamente al futuro delle isole, un’azione portata avanti con il vicepresidente Raffaele Fitto”. Così Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera e commissario di Fratelli d’Italia per Sassari, la deputata Barbara Polo e la consigliera regionale Francesca Masala.
Di seguito il link per partecipare
https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/16853-Strategia-dellUE-per-le-comunita-costiere_it

“Sanità in Sardegna, sistema in forte crisi: urge cambiare rotta”

SASSARI – Medicina Democratica della Sardegna aderisce alla manifestazione indetta
dal Coordinamento dei Comitati Sardi per la Sanità Pubblica per il 7 marzo a Cagliari in difesa di un
Servizio sanitario che garantisca la tutela della salute e assistenza di qualità, gratuita per tutti i
cittadini.
La crisi del Servizio Sanitario Regionale richiede impegni urgenti e programmatici non più rinviabili,
che devono essere assunti dalla Regione Autonoma Sardegna , dalla Giunta e dal Consiglio
Regionale, con un coinvolgimento attivo degli enti locali e dei sindaci.
La mobilitazione, la partecipazione attiva dei cittadini è fondamentale per garantire e affermare il
diritto alla salute previsto dalla costituzione. Comitati spontanei e organizzati, vecchi e nuovi, si
sono costituiti in tutta la Sardegna e parteciperanno alla manifestazione regionale a Cagliari.
Sollecitiamo un’inversione di tendenza nelle politiche sanitarie, annunciata e auspicata, ma finora
non praticata.
L’ultimo numero della rivista di Medicina Democratica pubblica una monografia sui problemi della
salute in Sardegna, in particolare gli atti del convegno sul Ruolo del Registro dei Tumori, svoltosi
presso l’Osp. Oncologico Businco il 25 ottobre del 2024 , che può essere consultato gratuitamente
sul sito: https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=18329.
Partecipiamo numerosi alla manifestazione di Cagliari il 7 marzo, con partenza dalla piazza dei
centomila (scalinate di Bonaria) e che si concluderà di fronte al Consiglio regionale in via Roma”.

Francesco Carta referente di Medicina Democratica Sardegna