Calcio, Promozione: l’Alghero piega anche il Bonorva

ALGHERO – L’Alghero fa valere il fattore campo e conquista tre punti pesantissimi nella 17ª giornata di
campionato, superando il Bonorva per 2-1 in una sfida equilibrata e ricca di episodi.
La gara inizia puntuale alle 15.00, con le due squadre attente e ordinate: nei primi minuti non
si registrano occasioni clamorose, ma entrambe provano a costruire gioco. Il match si sblocca
al 19’: punizione laterale di Barboza che calcia direttamente verso la porta, Mannoni tenta
l’intervento ma il pallone termina in rete per l’1-0 giallorosso.
Il Bonorva prova a reagire: al 23’ Samuele Pinna tenta la sterzata in area ma scivola al
momento decisivo. Al 33’ Madeddu ci prova dalla distanza senza inquadrare la porta, mentre
al 38’ è ancora Pinna a rendersi pericoloso, con un tiro che esce di poco. Al 43’ arriva
l’occasione più nitida per gli ospiti: Saba serve Madeddu sulla destra, cross in mezzo e
deviazione ravvicinata che termina alta. Si va al riposo sull’1-0 per l’Alghero.
Nella ripresa il Bonorva entra con maggiore determinazione. Al 51’ Saba prende iniziativa
personale e conclude sul primo palo, sfiorando il pareggio. Due minuti dopo arriva il calcio di
rigore per gli ospiti: fallo su Saba e Madeddu dal dischetto spiazza Piga per l’1-1.
La reazione dell’Alghero è immediata. Al 61’ Paolo Pinna affonda sulla fascia e serve Puttolu,
che con una serie di dribbling entra in area e subisce fallo: è rigore. Dal dischetto Barboza è
glaciale, spiazza Mannoni e firma la doppietta personale che vale il 2-1.
Nel finale il match resta vivo: l’Alghero sfiora il tris con Marras, fermato da Mannoni, mentre il
Bonorva prova fino all’ultimo a riequilibrare la gara. Al 92’ brivido per i giallorossi con
Roccuzzo che colpisce la traversa con un destro potente in area.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: al “Pino Cuccureddu” termina 2-1.
L’Alghero conquista un’altra vittoria di carattere, trascinato dalla doppietta di Barboza, e
consolida il suo cammino in campionato.

TABELLINO ALGHERO-BONORVA 2-1 ALGHERO: Piga, Baraye, Fadda, A. Pinna, Marcangeli,
Barboza, P. Pinna, Roccuzzo, Mula, Puttolu, Scognamillo. In panchina: Carta, Nieddu, Mereu,
Martinelli, Virdis, Marras A., Cossu, Chessa, Daga. Allenatore: Mauro Giorico. BONORVA: Mannoni,
Sanna, Jara, Cordoba, Zappareddu, Pinna, Saba, Madeddu, Camara, Caddeo, Soro. In panchina: El
Marrakchi, Gutierrez, Chelo, Vassallo, F. Sanna, Silanos, Spanu, Matassa, Cocco. Allenatore:
Michele Pulina ARBITRO: Nicolò Fronteddu di Nuoro. RETI: Barboza (ALG), Madeddu (BON),
Barboza (ALG).

Caso Sla, la precisazione dell’Asl di Sassari

SASSARI – “In merito alle notizie diffuse dagli organi di informazione riguardo al mancato recapito di ausili per una paziente di Alghero affetta SLA, la Asl di Sassari precisa che a seguito della richiesta pervenuta al Servizio di Protesica del Distretto di Alghero, ha immediatamente attivato tutte le procedure amministrative per il noleggio del comunicatore oculare, cosi come anche segnalato dall’Assessore regionale Desirée Manca prima delle festivita’ natalizie.
Trattandosi di apparecchiatura specifica non disponibile sulla
piattaforma SardegnaCat, si è proceduto celermente a negoziare il
noleggio del bene sul Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione
(Me.Pa) di Consip,  con la determinazione del Servizio Acquisti n.1256
del 19.12.2025, verificabile sull’albo pretorio.
La consegna, come comunicato dall’Azienda ai familiari della paziente
dal distretto, avverrà il prossimo 9 gennaio.
La Asl di Sassari è sempre a disposizione dei cittadini e dei
rappresentanti del territorio per fornire informazioni corrette circa le
procedure espletate onde evitare la diffusione di notizie false e
fuorvianti la realtà”.

Asl di Sassari

“La Todde si ricandida? Due anni di fallimenti, Legislatura finita”

ALGHERo – “Che bisogno ha la Presidente Todde di dichiarare ciò oggi in una intervista alla Nuova a soli due anni di governo?
Avrebbe potuto sottolineare i risultati della sua azione e tratteggiare l’orizzonte residuo di legislatura.
Ma i risultati sono pessimi o inesistenti, gli scandali dell’assalto eolico sotto gli occhi di tutti e la spada di Damocle, paralizzante, della decadenza continua a pendere.
Nel frattempo la maggioranza litiga su tutto e gli assessori risultano non essere all’altezza della situazione drammatica in ogni settore. Di 12 assessori forse ricordiamo i nomi di 3 o 4. Gli altri? Boh…
L’Agricotura in ginocchio, oggetto di un fallimento conclamato dalla sostituzione dell’Assessore.
L’Assessora del Lavoro “che manca”, scoperta a godere dei privilegi della casta in business class a spese dei sardi, sempre più attenta più ai social che al sociale.
Ma il fallimento più evidente è nella sanità, che dopo la defenestrazione violenta dell’assessore Bartolazzi è diventata il campo di battaglia della guerra per la spartizione di poltrone e potere.
Un vero e proprio disastro.
Ma la Todde, nonostante ciò, sente l’esigenza di dichiarare “mi ricandido”.
Evidentemente anche lei sa che “questa legislatura mai iniziata, è già finita”.

 

Michele Pais, consigliere comunale Centrodestra

 

 

“Dati Caritas, Alghero sempre più povera”

ALGHERO -I dati Caritas più recenti restituiscono una fotografia drammatica e allarmante della situazione sociale di Alghero. Nella nostra città la povertà cresce, il numero delle famiglie in difficoltà aumenta e, fatto ancora più grave, cresce la fame. Non si tratta di numeri astratti, ma di persone, di famiglie, di anziani e di minori che ogni giorno faticano a garantire il minimo indispensabile.

Ad Alghero, secondo le rilevazioni Caritas, oltre 1.500 persone sono oggi assistite, riconducibili a circa 500 nuclei familiari. Si tratta di dati in forte crescita, che fotografano un disagio economico sempre più esteso e strutturale. Numeri preoccupanti, che devono far alzare la guardia non solo all’amministrazione comunale, ma a tutte le forze politiche, anche di opposizione, e a tutta la comunità algherese, chiamata a essere partecipe di un’azione di sostegno complessiva verso chi soffre. L’attività più significativa e dolorosamente indicativa di questa emergenza è quella della distribuzione dei pasti: oltre 60 pasti al giorno, per un totale che quest’anno ha superato i 25.000 pasti serviti. Un dato che da solo misura la profondità della crisi sociale che attraversa la nostra città.
Va inoltre sottolineato un aspetto fondamentale: questi numeri raccontano solo una parte della realtà. Riguardano esclusivamente coloro che trovano il coraggio di raccontare la propria condizione di difficoltà e di chiedere aiuto. Ma esiste una povertà sommersa, silenziosa, fatta di persone e famiglie che, per dignità, vergogna o senso di responsabilità, non si rivolgono ai servizi di assistenza, pur vivendo condizioni di grave disagio. Questo rende il quadro ancora più grave di quanto emerga dalle statistiche. Di fronte a questo scenario, le recenti variazioni milionarie di bilancio del Comune di Alghero appaiono profondamente sbilanciate e politicamente miopi. Quelle risorse avrebbero potuto e dovuto essere utilizzate, quantomeno in parte, per affrontare l’emergenza sociale, attraverso progetti lavorativi temporanei per gli indigenti, buoni spesa da utilizzare nei supermercati cittadini e misure concrete di sostegno al reddito e alla dignità delle famiglie algheresi.
Ma non solo. Quelle stesse risorse avrebbero potuto essere impiegate soprattutto per sostenere i giovani algheresi, aiutandoli ad avviare nuove attività economiche: fondi dedicati, contributi a fondo perduto, assegni o incentivi per l’apertura di nuove imprese capaci di creare ricchezza, lavoro e occupazione, contrastando alla radice le cause della povertà e dell’emigrazione giovanile.
Si è invece preferito destinare risorse prevalentemente a scelte che poco hanno a che fare con l’urgenza del bisogno reale, perdendo un’occasione fondamentale per dare risposte concrete sia a chi oggi non riesce a vivere dignitosamente, sia a chi vorrebbe costruire il proprio futuro ad Alghero.
Forza Italia ritiene che questa fosse – ed è tuttora – la strada giusta: investire sulle persone, sul lavoro, sulle imprese e sui giovani, rafforzando il tessuto sociale ed economico della città.
Come gruppo consiliare, continueremo a monitorare con attenzione lo stato di bisogno e di disagio delle famiglie algheresi, denunciando le scelte sbagliate e proponendo soluzioni alternative serie, concrete e immediatamente attuabili.
Rivolgiamo infine un appello all’amministrazione comunale, alla politica senza distinzioni e a tutta la comunità algherese: di fronte a questi numeri non si può restare indifferenti. Serve una risposta corale, collettiva, responsabile e immediata. Forza Italia c’è ed intende collaborare. Alghero non può e non deve voltarsi dall’altra parte”
Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini

Ennesimo crollo di una Fitolacca: urgono interventi e il “Piano del Verde”

ALGHERO – Non è il primo, non sarà neanche l’ultimo. Nel Lungomare Dante c’è da registrare l’ennesimo crollo di una Fitolocca. Un’essenza arborea dall’arbusto spugnoso e non particolarmente resistente, specialmente alle condizioni più estreme del meteo e, nel caso specifico, alle forti sferzate dei venti che colpiscono la Riviera del Corallo. Nastro bianco rosso, area delimitata e albero sul marciapiede. Un’immagine vista più volte che, come segnalato da più parti, da tempo, dovrebbe far riflettere sul posizionamento di nuove piantumazioni e soprattutto sulla definizione di un “Piano del Verde” che possa veramente, alle luce anche delle ingenti somme a disposizione del Comune (a partire dalla tassa di soggiorno), garantire decoro e verde di grande impatto estetico e non unicamente per riempire le aiuole.

 

Nella foto di oggi la Fitolocca caduta nel Lungomare Dante

“Carrello con rifiuti nel Porto, gesto vergognoso”

ALGHERO – “Il porto di Alghero rappresenta la cornice naturale di una città turistica, un luogo simbolo della nostra identità e del nostro rapporto con il mare. Qualche balordo, per puro “divertimento”, ha volutamente lanciato in mare un carrello della spesa colmo di rifiuti, abbandonandolo in acqua nei pressi dello scivolo utilizzato per la messa in acqua delle imbarcazioni. Un gesto vergognoso, che dimostra una totale mancanza di rispetto per l’ambiente, per il porto e per l’intera comunità.
Si tratta di un atto grave, che contribuisce all’inquinamento del nostro mare e mette a rischio l’ecosistema, oltre a rappresentare un pessimo biglietto da visita per una città che vive di turismo e bellezza. Ancora più grave è il fatto che il carrello si trovi in acqua dalla notte del 31 gennaio, senza che sia stato rimosso tempestivamente. Un ritardo che non può e non deve diventare normalità”.
Christian Mulas, presidente commissione ambiente

Allarme sicurezza ad Alghero, Cacciotto chiama in causa (ancora) il Governo

ALGHERO – “Negli ultimi giorni registriamo una serie di atti criminali che, come Sindaco condanno con la massima fermezza. Mentre le autorità competenti sono al lavoro per individuare i responsabili, invito ad affrontare il tema con responsabilità: Alghero è una città sicura, lavoriamo per renderla ancora più impermeabile alla criminalità.
L’Amministrazione comunale non è mai stata indifferente al tema della sicurezza urbana. Nei giorni che hanno preceduto il Natale ho personalmente avuto un confronto con la Prefetta, con la quale abbiamo condiviso l’opportunità di convocare, nel mese di gennaio, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, al fine di fare il punto sulla situazione del nostro territorio. È facile e comodo alimentare allarmismi, utilizzando episodi gravi per attaccare la maggioranza a livello locale, mentre si tace rispetto alle responsabilità di chi governa a livello nazionale, che potrebbe assumere decisioni realmente incisive per garantire la sicurezza dei cittadini. Sarebbe auspicabile che, per una volta, il consigliere Marco Tedde, in qualità di consigliere nazionale di Forza Italia, ruolo che non va solo declamato ma anche costruttivamente esercitato, facesse valere il proprio peso politico a Roma. Invece di limitarsi alla produzione di comunicati stampa, ci si aspetterebbe un impegno concreto da parte sua, considerato che il suo partito è parte della maggioranza di governo chiamata a rafforzare la presenza dello Stato nei territori. Già nei mesi scorsi, attraverso una comunicazione formale, ho segnalato al Ministero dell’Interno la grave carenza di risorse del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero, del tutto inadeguate e non proporzionate alla complessità del nostro territorio. Nei prossimi giorni tornerò a sollecitare il Ministro Piantedosi su queste criticità, auspicando che il consigliere Tedde scelga di sostenere il Sindaco, rafforzando le istanze già avanzate dalle organizzazioni sindacali. Al contempo, l’Amministrazione continua a lavorare senza sosta per integrare e potenziare il sistema di videosorveglianza nei punti strategici della città, rafforzare il presidio della Polizia locale e garantire la massima e piena collaborazione alle forze dell’ordine. Ma l’aspetto più importante, però, resta il lavoro avviato già dallo scorso anno sul piano della prevenzione attraverso politiche mirate alla sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione, al rispetto dell’altro e della cosa pubblica, alla promozione del benessere come scelta consapevole e positiva. La sicurezza non è fatta solo di controllo e repressione, ma soprattutto di educazione e responsabilità condivisa. Solo attraverso un cambiamento culturale profondo possiamo sperare, in futuro, di non dover più assistere a episodi violenti come quelli che hanno colpito la nostra comunità in questi giorni”.
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Ex-Esso, da obbrobrio a fontana di “benvinguts”: la proposta di Sasso

ALGHERO – Non ci vuole molto per stimolare il dibattito. Ancora di più se l’input parte dai social e soprattutto, come nel caso in esame, se la proposta è attesa, intelligente e soprattutto molto condivisibile.

“Una fontana, o qualcos’altro, al posto di un distributore in disuso?”, è Francesco Sasso, presidente dell’associazione politica e culturale Iniziativa Alghero a puntare i riflettori su una delle tante questioni, piccole o meno, che paiono irrisolvibili. Quasi si trattasse di imprese stoiche e ardue. Mentre, come la doppia immagine plasticamente rappresenta, si parla di eliminare un distributore in disuso già da diversi anni (troppi) e trasformarlo in qualcos’altro.
Sasso propone, al posto dell’ex-distributore Esso, nello Scalo Tarantiello, una fontana. Un’idea interessante, realizzabile in pochissimo tempo, e che, soprattutto metterebbe in risalto la straordinarietà e unicità di una delle nostre vere peculiarità e attrattive: le vecchie mura e nel caso specifico il bastione del Forte della Maddalenetta. 
La sollecitazione di Sasso ha raccolto in pochi minuti diverse adesioni e contributi in termini di ulteriori idee e pareri; con un’unica certezza, quell’obbrobrio prima viene eliminato, meglio è.  E la proposta della fontana, come anche una sorta di “benvinguts” nel centro storico di Alghero, per chi giunge dalla passeggiata Barcellona, è probabilmente la più calzante. Sperando che non trascorrano altri anni, invano. 

“Sla, Alessandra vittima della mala-sanità: storia da paese non civile”

ALGHERO – «È una storia che non dovrebbe esistere in un Paese civile». Michele Pais, consigliere comunale ad Alghero e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, denuncia con forza la situazione di “Alessandra”, una giovane concittadina alla quale da circa un anno è stata riconosciuta una grave forma di SLA e che oggi, oltre a combattere contro la malattia, è costretta a lottare contro la burocrazia.

Da circa tre mesi Alessandra non è più in grado di parlare. Il medico ha prescritto un comunicatore oculare, l’unica forma di comunicazione rimasta per lei. Eppure, nonostante la richiesta sanitaria formale e l’interessamento della Direttrice del Distretto, dott.ssa Bifulco, l’apparecchio non le è stato ancora consegnato. Il motivo? Si starebbe attendendo l’ok dell’ufficio acquisti.

«Mi chiedo – incalza Pais – se esistano margini di discrezionalità tali da consentire a un ufficio amministrativo di dire di no a una richiesta di questo tipo, o di rallentarla senza una scadenza certa. Di quanto tempo ha bisogno un ufficio acquisti per apporre un visto davanti a una situazione così grave, che dovrebbe essere trattata in modo automatico e prioritario?».

Una vicenda che riporta ancora una volta al centro il tema di una sanità che rischia di trasformare le persone in pratiche burocratiche, dimenticando che dietro ogni foglio c’è una vita reale, che non può attendere.

«Sino a questo momento nonostante coinvolto dalla famiglia ho mantenuto il più rigoroso silenzio è stretto e riserbo. Ma ora si è superato ogni limite di tollerabilità e segnalare queste situazioni è un dovere – conclude Pais – per smuovere le coscienze politiche e burocratiche. “Alessandra” attende anche una semplice carrozzina, che i genitori hanno dovuto noleggiare. Mi auguro che Alessia possa ricevere il comunicatore oculare nel giro delle prossime ore. L’apparecchio è disponibile e potrebbe esserle consegnato immediatamente, ma non si capisce le ragioni di questo ritardo, rispetto al quale non si hanno non risposte. Da oggi inizia la mia battaglia pubblica per Alessandra, e per chi come tanti altri malati non hanno voce».

Rotatoria del Carmine buia, senza segnaletica, asfalto ammalorato: attesa la fine dei lavori

ALGHERO – C’è, ancora, grande attesa per la ripresa dei lavori della “Circonvallazione”. Mentre la “Tangenziale” (in capo all’Anas) va avanti spedita, per quanto riguarda l’opera comunale, ancora non si vede un termine definitivo. Ma ciò che emerge nelle varie segnalazioni di questi giorni festivi da parte dei cittadini e che dovrebbe interessare gli amministratori, visto che si tratta del principale ingresso di Alghero, è la condizione della così detta “rotatoria del Carmine”. 

Al netto dei lavori che devono essere ancora ultimati (durante questi giorni non si è visto molto movimento), è stata aperta al traffico. Ma, come già emerso, manca la segnaletica orizzontale, verticale e soprattutto un’adeguata illuminazione. Al calar della sera diventa non proprio così sicuro attraversarla in considerazione anche di un asfalto che, fatto più unico che raro, pur essere ex-novo è già piuttosto ammalorato e pieno di avvallamenti e anche con alcune buche. Insomma, è lecito, anzi doveroso, attendersi un intervento risolutivo e non arraffazzonato al fine di garantire un accesso ad Alghero degno della sua utilità.