“Ex-distributore Esso e spazi pubblici, la politica ascolti gli algheresi”

ALGHERO – “In questo senso riteniamo che per quanto riguarda il destino degli spazi dell’ex rifornitore Esso questa Amministrazione potrebbe promuovere un concorso di idee a livello cittadino. In effetti, in occasione della recente campagna elettorale ci si è riferiti spesso ad un cambio di passo della politica per attivare un vero e concreto dialogo con la Comunità per la costruzione di una città partecipata. Ricordiamo ancora la manifestazione “Voci della Citta” del 19 maggio 2024 durante la quale furono invitati tutti i cittadini algheresi a partecipare ai tavoli tematici e ad esporre i propri pensieri e idee per far nascere un futuro programma di governo della città. Un importante esempio di democrazia partecipata dal basso che può essere replicato per far esprimere il parere dei cittadini sulla città che vorrebbero.   Pur ritenendo validi gli interventi prefigurati dall’assessore Corbia in merito alle sorti dello scalo Tarantiello riteniamo che bisogna davvero ripensare ad una nuova modalità di fare politica, uscendo fuori dal palazzo ed ascoltando i cittadini. Si rimarca spesso la distanza siderale dei cittadini dalla politica, ma è piuttosto vero il contrario: è la politica distante dai cittadini e dai propri bisogni primari. Torniamo ad una dimensione più partecipativa dove la politica e gli assessori incontrano i propri cittadini per spiegare e chiarire quanto vanno costruendo per questa città, quali difficoltà incontrano nell’espletare il proprio mandato in un clima di totale trasparenza nei confronti dell’elettorato. Non si risolveranno tutti i problemi ma sicuramente sarà un modo per riavvicinare i cittadini alla politica e ritessere quel sentimento di appartenenza alla propria città”.

Coordinamento Cittadino Orizzonte Comune Alghero

“Sanità, Di Nolfo ufficio stampa di meriti che non gli appartengono”

ALGHERO – «Come già accaduto per i finanziamenti destinati al campo di calcio Mariotti, anche sulla sanità l’onorevole Valdo Di Nolfo continua a distinguersi per una specialità tutta sua: diffondere notizie e attribuirsi meriti che non gli appartengono». Così il consigliere comunale della Lega Michele Pais replica al comunicato diffuso dal consigliere regionale sull’attivazione della cardiologia H24 all’ospedale civile di Alghero.
«L’attivazione della cardiologia H24 è certamente una buona notizia per la città – afferma Pais – ma la verità è molto semplice: tutte le attività oggi in corso nell’ospedale di Alghero sono frutto esclusivamente della programmazione della precedente stagione amministrativa».
«Anche il servizio di cardiologia esteso H24, così come l’estensione del servizio di pediatria per sette giorni su sette, sono il risultato del lavoro della dirigenza della ASL di Sassari nelle persone del direttore generale Flavio Sensi e del direttore sanitario Vito La Spina – prosegue Pais – gli stessi dirigenti che il centrosinistra aveva illegittimamente cacciato e che solo l’intervento del tribunale ha reintegrato nelle loro funzioni».
Secondo il consigliere della Lega, «è quindi davvero imbarazzante che l’onorevole Di Nolfo tenti oggi di attribuirsi meriti rispetto a una dirigenza che lui e la sua parte politica voleva allontanare e che, nonostante tutto, continua a portare avanti quella programmazione che il centrosinistra voleva distruggere».
Pais parla di «una narrazione costruita per far credere ai cittadini di aver contribuito a risultati di cui, in realtà, non si era neppure a conoscenza».
«Lo stesso vale per i prossimi interventi strutturali – aggiunge – come la realizzazione di una nuova palazzina in via Manzoni, resa possibile grazie a un finanziamento di tre milioni di euro ottenuto nella passata legislatura, così come i lavori di ammodernamento strutturale e tecnologico degli ospedali Civile e Marino».
Per Pais il bilancio degli ultimi due anni è chiaro: «In due anni la Regione ha peggiorato qualsiasi servizio in sanità e il caso del Pronto Soccorso di Tempio è emblematico.
Ma di più: non solo un euro ha destinato alla sanità di Alghero e del nord Sardegna. Questa è la realtà».
«Se davvero vuole essere utile alla città, l’onorevole Di Nolfo potrebbe dare una mano concreta su un tema ancora aperto e urgente: la ricerca di un immobile adeguato da destinare al SerD, il servizio per le dipendenze, che emergenzialmente è stato allocato all’ospedale Marino. È una necessità reale per il territorio e su questo, sia a livello regionale che comunale, il suo contributo potrebbe essere utile. Peccato che anche su questo tema, finora, risulti completamente non pervenuto».
«La verità – conclude Pais – è che il centrosinistra ha spesso un rapporto complicato con i fatti. Per questo l’appello è semplice: abbiate almeno il coraggio di dire la verità ai cittadini».

“90 anni, 150mila euro a Fertilia grazie al Governo Meloni”

ALGHERO –  «Il finanziamento complessivo di 150 mila euro stanziato dal Governo Meloni e destinato alle iniziative per i novant’anni dalla fondazione di Fertilia rappresenta un segnale concreto di attenzione verso una comunità che custodisce una storia unica e un patrimonio identitario di grande valore per tutta la Nazione». Lo dichiarano gli onorevoli Mauro Rotelli, Francesco Mura e Barbara Polo.

«Ringraziamo la Presidenza del Consiglio e il ministro Abodi per lo stanziamento di 100 mila euro, che consentirà di sostenere iniziative culturali e commemorative dedicate alla nascita e alla storia della borgata oltre che alla valorizzazione della sua identità».

Gli esponenti di Fratelli d’Italia sottolineano inoltre il contributo del senatore Antonella Zedda, che con un suo ordine del giorno, accolto dalla maggioranza parlamentare di centrodestra, ha sostenuto le attività museali di conservazione e divulgazione della memoria individuando un ulteriore finanziamento di 50 mila euro nella manovra di bilancio.

«Fertilia non è soltanto parte di Alghero – spiegano Rotelli, Mura e Polo – ma un luogo simbolo della storia nazionale, legato alla vicenda degli esuli istriani, fiumani e dalmati e a una tradizione civica che merita di essere tutelata e valorizzata».

Il novantesimo anniversario della fondazione rappresenterà un momento importante per raccontare e tramandare una storia che appartiene non solo alla comunità locale ma all’intera Nazione

Da Aprile la Cardiologia del Civile sarà attiva h24

ALGHERO – “E un nostro dovere garantire la continuità assistenziale e la gestione appropriata delle urgenze e emergenze cardiologiche nel Presidio Ospedaliero di Alghero. Un servizio che deve esser garantito nelle 24 ore a tutela della popolazione e dei nostri operatori che giornalmente prestano la propria attività nel presidio algherese. Un obiettivo determinante”, dichiara il Direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi.

La Direzione Aziendale sta lavorando, in collaborazione con la Direzione di presidio e gli specialisti in Cardiologia della Asl di Sassari e della AOU di Sassari, per potenziare l’organico della Ssd di Cardiologia di Alghero al fine di garantire l’attivazione H24 della cardiologia dell’ospedale “Civile” dii Alghero entro la data del primo aprile.

“Trasferimento in massa di detenuti nel carcere di Alghero, Delmastro bugiardo: si dimetta”

ALGHERO – «Il sottosegretario Delmastro ha mentito sapendo di mentire. E oggi i fatti lo dimostrano in modo inequivocabile». Durissimo intervento del consigliere regionale Valdo Di Nolfo dopo un nuovo trasferimento in massa di detenuti nella Casa circondariale di Alghero: «Lunedì, durante la sua visita in Sardegna, Andrea Delmastro ha annunciato un “lento sfollamento” dei detenuti arrivati ad Alghero per situazioni emergenziali, assicurando che il carcere avrebbe mantenuto la sua vocazione trattamentale. Balle! Ieri invece un volo militare atterrato alle 13:51 all’Aeroporto militare della Riviera del Corallo ha portato quasi una ventina di detenuti comuni, provenienti da carceri della Lombardia, trasferiti poi con un bus nella Casa di reclusione “Tomasiello”. L’ennesimo trasferimento massivo in una struttura già sofferente» spiega l’onorevole.

Secondo l’unico rappresentante di Alghero in Consiglio regionale non si tratta di un’emergenza o una casualità: «Ho documenti dai quali si evince che questi trasferimenti erano programmati da settimane. Ciò significa che quando il sottosegretario ha incontrato i media isolani lunedì sapeva perfettamente cosa sarebbe accaduto pochi giorni dopo: ha quindi mentito consapevolmente ai sardi». Per Di Nolfo si tratta di un fatto politico gravissimo: «Quel bugiardo di Delmastro ha fatto una scelta precisa: dire una cosa alle telecamere e ai sardi mentre il suo Ministero ne stava facendo un’altra. Mentire pubblicamente a una comunità è un atto che non può essere archiviato con una giustificazione burocratica: questo è il modus operandi del governo Meloni e dà la perfetta e amara misura della considerazione che hanno della Sardegna e dei sardi».

Adesso ad Alghero il termine “sovraffollamento” diventa tristemente realtà: «La Casa di Reclusione “Giuseppe Tomasiello” ha storicamente sempre avuto una media di 80-90 detenuti: numeri cresciuti vertiginosamente in quattro anni di governo di destra fino ad arrivare a 159 detenuti fino a martedì. Con gli arrivi di ieri si sfora la quota 180: a forza di bugie e imposizioni il temine sovraffollamento ad Alghero è diventato la realtà» analizza Di Nolfo.

La situazione è esasperata anche sotto il profilo del personale: «Nel suo intervento Delmastro ha parlato anche di nuove unità invece ad Alghero la situazione è al limite e oltre gli standard di sicurezza anche per i lavoratori all’interno del carcere. Il sottosegretario con delega alla polizia penitenziaria annuncia l’arrivo di nuovi agenti invece l’unica cosa che arriva sono voli e bus stracolmi di detenuti. I numeri dei lavoratori, soprattutto notturni, all’interno del carcere di Alghero allarmanti se si pensa al numero di detenuti che non smette di crescere»

Il consigliere regionale torna quindi a difendere quello che è stato il modello carcerario algherese: «Da tempo denunciamo il rischio che Alghero venga trasformata nella valvola di sfogo delle politiche fallimentari del Governo Meloni sul sistema penitenziario. Avevo detto che il rappresentante di Fratelli d’Italia sarebbe venuto per dare il colpo di grazia a un modello virtuoso e così è stato!»

«Adesso è troppo tardi, Delmastro non può limitarsi al silenzio – conclude Di Nolfo –: il sottosegretario chieda scusa alla città di Alghero e alla Sardegna e si assuma le conseguenze di quanto accaduto. Dopo aver mentito ai cittadini, le sue dimissioni sono l’unico atto di responsabilità possibile».

“No alla chiusura dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia”

ALGHERO – “In merito alle notizie relative alla sospetta o meglio ipotetica chiusura e trasferimento dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia presso la Casa della Salute di via degli Orti ad Alghero, esprimo forte preoccupazione per una decisione che rischierebbe di generare gravi disagi e significative penalizzazioni per la popolazione di Fertilia e dell’agro.
L’ambulatorio infermieristico, attivo dal 2024, rappresenta un presidio sanitario essenziale di prossimità. Ogni mese accoglie mediamente tra le 150 e le 160 persone, garantendo assistenza professionale a pazienti oncologici, pazienti con stomie e ulcere, oltre a numerosi cittadini fragili affetti da pluripatologie, anziani, disabili e residenti nelle zone rurali dell’agro.
Si tratta di un servizio che non offre soltanto prestazioni sanitarie, ma costituisce un punto di riferimento fondamentale sotto il profilo sanitario, sociale ed economico. La sua presenza sul territorio consente di assicurare continuità assistenziale, prevenzione e monitoraggio costante delle condizioni cliniche di pazienti che, in molti casi, hanno difficoltà negli spostamenti o non sono autonomi.
L’eventuale trasferimento presso la Casa della Salute di via degli Orti priverebbe Fertilia di un presidio strategico, aggravando i disagi logistici per i cittadini più vulnerabili e per chi vive in aree periferiche, con inevitabili ripercussioni sull’accesso alle cure e sulla qualità dell’assistenza territoriale di base.
In un momento storico in cui si parla di rafforzamento della sanità territoriale e di medicina di prossimità, una simile scelta andrebbe in direzione opposta, indebolendo la rete dei servizi e aumentando le difficoltà per le fasce più fragili della popolazione.
Come Presidente della Commissione consiliare Sanità, ritengo necessario aprire immediatamente un confronto con l’ASL competente e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, affinché venga scongiurata una decisione che rischia di compromettere un servizio fondamentale per la comunità di Fertilia e dell’agro.
La tutela della salute passa attraverso la presenza capillare dei servizi sul territorio. Difendere l’ambulatorio infermieristico di Fertilia significa difendere il diritto alla cura, alla dignità e all’assistenza per tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno”

Christian Mulas
Presidente Commissione Consiliare Sanità

“41bis, Grillini si arrendano: smontato il falso allarmismo della Todde”

ALGHERO – «Le dichiarazioni del sottosegretario Andrea Delmastro mettono definitivamente fine a una polemica costruita ad arte» dichiarano Pino Cardi e il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia.
«Casomai alla sinistra non fosse bastata l’asfaltata subita in Consiglio comunale ad opera del nostro capogruppo Alessandro Cocco, che ha spiegato numeri, competenze e quadro normativo del 41 bis, nel corso della visita ad Alghero, Delmastro è stato perentorio: nessuna invasione mafiosa, nessun aumento incontrollato dei detenuti al 41 bis nelle carceri sarde, numeri invariati a Uta e Bancali rispetto alle scelte dell’ex ministro grillino Bonafede, mentre 129 detenuti di alta sicurezza sono già stati trasferiti nella penisola, alleggerendo il sistema sardo.
«Altro che colonizzazione – sottolineano da Fratelli d’Italia – più sicurezza, meno detenuti di alta sicurezza e maggiore rigidità del regime. I fatti hanno smentito in modo inequivocabile le polemiche strumentali agitate in queste settimane».
Dispiace vedere esponenti cittadini del campo largo – dal Movimento 5 Stelle ad AVS – tentare ancora di tenere in piedi una polemica che ormai tutti hanno compreso essere infondata. Dopo essere stati smentiti in aula e ora anche dal Governo, si insiste nel raccontare una narrazione che non trova riscontro nei numeri.
«L’allarmismo – come ha detto Delmastro – serve solo a coprire le catastrofi della sanità regionale e le difficoltà politiche della Presidente Todde» proseguono Cardi e il Coordinamento. «È evidente che il 41 bis è stato utilizzato come arma di distrazione di massa mentre la Sardegna affronta problemi ben più seri».
Fratelli d’Italia ribadisce con forza che la lotta alla mafia non si fa con slogan ma con atti concreti. Il 41 bis è uno strumento di legalità e sicurezza dello Stato, non un terreno di propaganda politica. «Invitiamo i grillini ad occuparsi di sanità e sviluppo economico algheresi. Sul 41-bis la polemica è finita. I fatti parlano chiaro».

“Società sportive, famiglie, persone: Nord Ovest dell’Isola sempre più isolato”

SASSARI – Nonostante promesse, comunicazioni, annunci e quant’altro, la Sardegna, e in particolare il Nord Ovest dell’Isola, restano isolati rispetto al resto d’Italia e in particolare alle città più importanti, vedi Milano. Ecco di seguito l’appello di un rappresentante del mondo sportivo che si rivolge direttamente al senatore e coordinatore regionale del Partito Democratico Silvio Lai.  
“Caro Silvio, 
mi rivolgo direttamente a te, perché la situazione dei trasporti da e per la Sardegna non è più tollerabile. Non è accettabile che sulla tratta Cagliari–Genova non vi siano voli programmati nei periodi utili, neppure in estate. Voli a giorni alterni, che servono solo alla compagnia per strutturare lo scacchiere del proprio business. Ovviamente, Alghero non è minimamente nei pensieri delle compagnie aeree.

Non è accettabile che i costi dei traghetti arrivino a 143 euro a persona per un semplice passaggio ponte/poltrona, che diventano 180 euro a testa se si viaggia come gruppo. La nostra realtà sportiva, ASD PGS GIOINS SASSARI-Latte Dolce, deve accompagnare le proprie atlete ad Alassio, per la IV edizione del Renny Camp. Una manifestazione che unisce sport, inclusione e attenzione verso le persone con diverse disabilità e sensibilità.

Parliamo di una piccola società di quartiere, che sostiene con sacrifici ben 8 squadre ed una impegnata nel campionato regionale di Serie D femminile. Non parliamo di turismo di lusso, ma di giovani che fanno sport, di famiglie che investono nel futuro delle proprie figlie.

La continuità territoriale non può essere solo uno slogan elettorale.
Se i voli non ci sono nei giorni necessari e quando ci sono hanno costi proibitivi, significa che il diritto alla mobilità non è garantito. Le società sportive, le famiglie, i cittadini sardi non possono essere lasciati soli. Ti chiediamo un intervento politico concreto e immediato. Perché la mobilità è un diritto, non un privilegio.

Manuel Pirino
Presidente
ASD PGS GIOINS SASSARI-Latte Dolce

Regione, Sorgia entra in Fdi: politica in fermento, voto anticipato?

CAGLIARI – Cresce il gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia. Alessandro Sorgia, eletto con la Lega, da cui era fuoriuscito da qualche mese, entra ufficialmente nel partito di Giorgia Meloni. L’annuncio è stato dato nella giornata di oggi dal coordinatore regionale, l’onorevole Francesco Mura.

E’ evidente, anche dalla tappa sarda di ieri del vice segretario nazionale della Lega, Durigon, e soprattutto dalle forti tensioni e strappi tra la presidente Todde e il Partito Democratico, e non solo, il movimentismo di Forza Italia, che la possibilità di elezioni regionale anticipate sta sempre più circolando e potrebbe vedere una coincidenza con le amministrative che ancora devo essere fissate, ma come sempre cadranno tra fine maggio e primi di giugno

“Senza voli, non c’è destagionalizzazione: usare parte della tassa di soggiorno”

ALGHERO – “Sono sempre più convinto che sia arrivato il momento di affrontare con serietà il tema della destagionalizzazione e dei collegamenti aerei per Alghero. La nostra città non può continuare a vivere solo di una stagione turistica estiva forte, lasciando che nei mesi invernali l’economia rallenti drasticamente e l’aeroporto si riduca quasi esclusivamente ai voli in continuità territoriale.
Per questo credo che una parte anche piccola degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno dovrebbe essere utilizzata per favorire la creazione di almeno due collegamenti strutturali dall’aeroporto di Alghero con importanti città europee durante il periodo invernale. Si tratterebbe di un investimento mirato, sostenibile, capace di generare ricadute economiche per il commercio, la ristorazione, i servizi e l’intero comparto turistico e, inoltre, offrirebbe ai cittadini del nord Sardegna maggiori opportunità di mobilità verso l’Europa.
L’imposta di soggiorno ad Alghero è stata introdotta nel 2014 dalla giunta di centrosinistra guidata dall’allora sindaco Bruno. Personalmente, ho sempre ritenuto quella scelta giusta e necessaria: giusta perché credo sia corretto che chi visita la nostra città contribuisca ai servizi che utilizza; necessaria perché negli anni i trasferimenti statali ai Comuni si sono progressivamente ridotti, rendendo indispensabili entrate autonome.
È altrettanto significativo ricordare che il centrodestra, guidato dal sindaco Conoci, che in campagna elettorale ne ipotizzava l’abolizione, una volta al governo della città non solo decise di confermarla, ma addirittura la raddoppiò. Un passaggio politico chiaro, che dimostra come ormai, al di là delle appartenenze, sia destra sia sinistra riconoscano che questa entrata è irrinunciabile per le casse comunali.
Nel bilancio di previsione 2025-2026 l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto ha poi ritoccato le tariffe per alcune tipologie ricettive, tra cui B&B e affittacamere, aggiornando e armonizzando le categorie. Un intervento che da quest’anno ha portato il gettito stimato dell’imposta di soggiorno a 3 milioni e mezzo di euro annui.
Proprio alla luce di questi numeri, credo sia doveroso aprire oggi una discussione su come utilizzare in modo strategico una parte di queste risorse. Non parlo di cifre sproporzionate, ma di una quota limitata che possa fungere da leva per incentivare le compagnie aeree a garantire collegamenti invernali con mercati europei strategici, come accadeva fino a pochi anni fa con destinazioni quali Londra e Barcellona.
Gli investimenti e gli sforzi della società di gestione aeroportuale hanno permesso in questi ultimi anni di allargare in modo importante il network dei collegamenti per Alghero, che di anno in anno ha visto aumentare di continuo i numeri del traffico passeggeri e che nell’anno 2025 ha segnato l’ennesimo record per il nostro aeroporto. Resta  ora da colmare il vuoto della stagione invernale, in cui i collegamenti si riducono in modo drastico, e credo si debba ragionare sull’apporto che il comune può fornire all’allungamento della stagione turistica.
La Regione Sardegna ha già preannunciato misure per eliminare le addizionali comunali nei mesi invernali, in modo da rendere più competitivi e attrattivi per le compagnie gli scali sardi. Anche il Comune, a mio avviso, deve, dunque, fare la propria parte e studiare, insieme alla società di gestione dell’aeroporto di Alghero, delle misure per garantire alla nostra città più connessioni nei mesi della cosiddetta winter.
Se vogliamo una Alghero viva dodici mesi l’anno, dobbiamo, necessariamente, investire in accessibilità e collegamenti. La destagionalizzazione non si realizza solo con slogan o buone intenzioni. Si realizza creando le condizioni perché le persone possano arrivare in città anche d’inverno. E senza voli, semplicemente, questo non è possibile”.
Pietro Sartore, consigliere comunale Pd e presidente della commissione Bilancio