“Maggioranza senza Orizzonte Comune, non sa cosa fare per allungare la stagione”

ALGHERO – “La maggioranza monca di una forza politica importante come Orizzonte Comune e visibilmente stramata, confonde il significato del termine “saccenza” con quello di programma, progetti e obbiettivi politici. Dimostrando, in aggiunta, intolleranza e nervosismo verso le opposizioni che svolgono il compito loro affidato dagli elettori. Abbiamo solo riproposto i temi della nostra campagna elettorale e del nostro programma. Temi che il programma della coalizione Campo larghissimo non poteva contenere, anche perché era del tutto asfittico e redatto frettolosamente. Riteniamo non sia saggio puntare all’allungamento della stagione limitandosi a chiedere più voli. Per attrarre flussi turistici nei mesi di bassa stagione bisogna organizzare eventi culturali, musicali, sportivi, rassegne enogastronomiche con caratteristiche identitarie e eventi congressuali. E nell’attesa, che non sarà breve, di realizzazione di un palazzetto dello sport della capienza di 2.000 posti, che possa contenere questi eventi, bisogna prendere in locazione un “Palatenda” modulare da 1.500 posti da collocare vicino al Palacongressi. Tesi, questa, che trova vasti consensi nella coalizione del Campo larghissimo. Tutto ciò avviando un dialogo fitto e costruttivo col Consorzio Riviera del Corallo, con gli operatori, con i Centri Commerciali naturali, con le Borgate, con i Quartieri e con il Distretto rurale. Altro tema della nostra campagna elettorale, oggi riproposto, è la valorizzazione in chiave di attrattori turistici e di investitori dei nostri talenti artistici e creativi. Questi temi li riproporremo, nell’interesse dei cittadini e di un territorio che ha necessità di crescere nonostante le manifestazioni di gretta intolleranza politica”

Gruppo consiliare di Forza Italia

“No al campo boe? Ma dove era Frateli d’Italia negli ultimi 5 anni, siamo all’assurdo”

ALGHERO – “Prosegue senza sosta l’infaticabile lavoro di mistificazione della realtà portato avanti a gruppi alterni (per sembrare un “orda” anziché pochi attivisti disperati) dall’ex MAGGIORANZA del comune di Alghero. Questa volta nel mirino c’è finito il parco di Porto Conte, con il nuovo consiglio di amministrazione, e il progetto di “posizionamento BOE” che già tanto aveva fatto discutere. Anche questa volta dobbiamo ripeterci: chi erano fino a IERI i componenti del Consiglio di Amministrazione del Parco? A quale partito di CENTRODESTRA appartenevano? Chi ha proposto e avviato questi progetti? Chi è l’autore (colpevole!) del misfatto? E che dire, della accurata e precisa nota stampa di Maria Antonietta Alivesi, diffusa dalle maggiori testate giornalistiche locali, sulla distribuzione dei 198.000 euro stanziati dalla Regione per ristorare i pescatori, che per quasi la metà dell’importo sono stati spesi con altre motivazioni e causali??? Anche questa colpa dei nuovi consiglieri del Parco? Speriamo ora in un approfondimento della vicenda che, se non verrà chiarita completamente, dovrà necessariamente passare perlomeno da una attenta verifica amministrativa e contabile. Ripeteremo fino allo sfinimento: maggioranza e opposizione si confrontino democraticamente per il bene della città di Alghero senza chiusure, demagogismo e bugie…la città vi giudicherà severamente!”

Il Coord. Orizzonte Comune Alghero

La storia ludica passa per Roma: curiosità dal pari e dispari ai live streaming nei casinò digitali

C’è un detto famoso che dice “tutte le strade portano a Roma” ed è così anche per la storia, perché molte delle cose che oggi conosciamo hanno avuto origine dal patrimonio culturale latino.

Non poteva essere altrimenti per i giochi di casino online, che a partire dal pari e dispari fino alle grafiche delle slot ispirate alle bellezze storiche di Roma, emanano non solo quel fascino unico esercitato dall’Impero ma anche l’influenza culturale di questo popolo dalla grande passione ludica.

I primi giochi della Roma antica, oggi ripresi nelle grafiche dei casinò online

Ieri come oggi, il gioco riusciva a far superare le barriere di classe ed estrazione sociale del popolo e fu così anche nell’antica Roma, fiera dei suoi monumenti che vanno ben oltre il centro e arrivano in tutto il mondo un tempo conosciuto, fino ai confini dell’Impero.

Il primo gioco conosciuto che veniva praticato dal popolo latino è il Pari e Dispari, che durante l’antichità si giocava contando il numero di noci che il dealer teneva in mano, sempre ben nascoste. Oggi sono tantissime le categorie di slot online che riprendono questo gioco arcaico, insieme alle ambientazioni della Roma antica, emblema della cultura ludica da oltre 2500 anni. In latino questo gioco era conosciuto come Par Impar, ancora oggi i giochi di casinò digitali riprendono questo titolo sia nei simboli dei rulli che per i nomi dei giochi.

Il gioco più famoso nell’antica Roma era Tesserae, ossia i dadi, conosciute erano anche le satire di Giovenale, che raccontavano con ironia schizzi di realtà quotidiana dell’epoca. Con i dadi era possibile giocare anche al Ludus Duodecim Scriptorum, che consisteva in un gioco simile a Backgammon, conosciuto anche come il Gioco delle 12 linee.

Le grafiche delle slot online e gli altri giochi dedicati all’Impero Romano

Attualmente, la maggior parte delle slot machine online dedicate all’Impero vengono disegnate con le grafiche dell’interfaccia e lo storytelling inerenti alle meraviglie architettoniche di Roma, la sua storia, le battaglie e persino i simboli.

Alcuni design grafici riprendono le corse delle bighe, altra attività ludica che faceva impazzire i romani, altre tematiche sviluppano il design dei centurioni, degli eserciti e dei più grandi imperatori che hanno scritto la storia.

Le curiosità su Roma e la sua cultura ludica sono tantissime, il rapporto tra i suoi monumenti, la sua storia e le grafiche delle slot online è strettissimo: il Colosseo, Cesare, il Pantheon, le vittorie, i gladiatori e tutta la sua immortalità. Tutto ciò che ha a che fare con Roma viene raccontato dai casinò online così come dai casinò di Las Vegas: il Caesars Palace ne è l’esempio più lampante.

Quello che i romani hanno creato ben oltre 2000 anni prima della nascita dei casinò online e tradizionali, è lo spettacolo, inteso nel senso stretto di sorpresa scenica. L’esempio più alto è proprio il Colosseo, che tra un combattimento e l’altro cambiava scenografia e venivano inscenate rappresentazioni teatrali con veri e propri effetti speciali, come battaglie marine e guerre esplosive.

La diretta live streaming dei casinò digitali online

Nei secoli il baricentro ludico si è spostato da Roma a Venezia nel XVII secolo, poi in Europa fino ad arrivare a Las Vegas, città che ha canalizzato il flusso ludico fino alla fine del 20° secolo, quando con la nascita del Web, i casinò online sono sbarcati prima su pc e poi su smartphone, entrambe le volte per merito della Microgaming.

Oggi i casinò online consentono di giocare in diretta live streaming con un vero croupier e non c’è più bisogno di volare fino a Las Vegas o di arrivare fino a Montecarlo per fare tentare la sorte. Cambiano le modalità di gioco ma le scenografie grafiche più belle restano sempre, come quelle dedicate alla Roma antica e al suo Impero.

Causa un grave incidente, fugge e simula un reato: denunciato dalla Polizia locale

SASSARI – È fuggito dopo avere travolto un giovane motociclista, a cui non ha prestato soccorso come invece prevede la legge e ha perfino simulato un reato poiché ha denunciato il furto dell’auto di cui era alla guida. Per questi motivi un automobilista sassarese di 43 anni è stato denunciato dagli agenti del Comando di via Carlo Felice.

I fatti risalgono alla tarda serata di lunedì, quando l’uomo, al volante di una Hyundai, proveniente dalla strada 16 della zona industriale Predda Niedda, ha invaso la rotatoria che incrocia con via Predda Niedda mentre sulla stessa circolava un motociclo Triunph condotto da un giovane; la moto era diretta sulla strada Sassari-Alghero.

L’urto è stato violentissimo; il motociclista è stato sbalzato dal veicolo e dopo un volo di diversi metri è caduto rovinosamente sull’asfalto.

Il motociclo, a causa dell’impatto devastante con l’autovettura, è andato letteralmente in frantumi.

Il giovane motociclista è stato trasportato in ospedale per le lesioni gravissime subite: è stato ricoverato in ospedale per le cure del caso.

L’auto nell’urto ha perso l’intero paraurti posteriore su cui è rimasta attaccata la targa.

Mezz’ora più tardi, una pattuglia della Polizia locale ha individuato l’auto nel quartiere di San Giuseppe, in un’area sterrata di fronte all’edicola. Nel frattempo, la visione delle immagini delle telecamere che immortalano sia l’area del sinistro, sia il percorso scelto dall’uomo per scappare, ha permesso di raccogliere importanti elementi probatori per identificare l’autore del reato.

Si è accertato che l’uomo, dopo aver parcheggiato l’auto nell’area semi-nascosta, ha raggiunto a piedi via delle Conce da dove ha chiamato la centrale operativa della Polizia locale per simulare il furto della sua auto.

Accompagnato negli uffici di polizia giudiziaria del Comando di via Carlo Felice, l’uomo ha sporto denuncia per il furto dell’autovettura, rendendosi, così, responsabile anche di simulazione di reato, oltreché di omissione di soccorso, fuga e inottemperanza all’obbligo di fermarsi e prestare soccorso al motociclista.

Nel 2024 sono state 42 le omissioni di soccorso registratesi in città nel periodo gennaio ottobre 2024; un fenomeno che paradossalmente, nonostante l’inasprimento delle sanzioni imputabili a questa condotta, ha registrato una recrudescenza negli ultimi anni.

“Campo boe, Fratelli d’Italia Alghero: minaccia a diportismo e economia”

ALGHERO – Il progetto di posizionamento di oltre 200 boe dislocate entro e fuori i confini dell’AMP, illustrato in un incontro pubblico martedì 17 settembre, appare come una evidente minaccia al diportismo e all’economia locale.

Le boe consentiranno a un numero limitatissimo di diportisti di poter fruire di quelle aree. Per farlo occorrerà peraltro pagare. Si parla di un costo di 3€ per metro di lunghezza della barca. Una barca di appena 10 metri che volesse sostare una giornata o anche solo poche ore, dovrebbe pagare la bellezza di 30€.

Il costo, insieme alla limitata disponibilità di spazi e al ridimensionamento delle aree dove sarà possibile ancorare, produrrà un drastico calo della nautica da diporto, a causa delle evidenti e prevedibili limitazioni alla facoltà di chi possiede o noleggia una barca di poter ancorare e con un danno economico per concessionari, meccanici e commercianti collegati al settore. Il porto di Alghero ospita oggi tra 2.000 e 2.500 tra natanti e imbarcazioni da diporto e grazie ad esso prosperaun’economia che va sostenuta, non certamente ostacolata.

Tre campi boe, inoltre, rispettivamente nella Cala dell’Olandese, al Lazzaretto e al “Rosso”, che insistono all’esterno dell’Amp, sono tra le aree più frequentate dai diportisti e la realizzazione dei campi boe sottrarrà loro tutti quegli spazi di mare utilizzati liberamente da decenni.

Al danno si unirebbe la beffa: nei campi boe sarà infatti anche vietata la balneazione.

Chi utilizza le boe non potrà neanche fare il bagno.

È evidente che chi ha ideato, deliberato e attivato le procedure per realizzare questi campi boe non abbia valutato con la dovuta attenzione tutte le conseguenze, tutti gli effetti collaterali negativi di una scelta come questa.

Quali saranno le conseguenze di questa scelta le si potranno valutare, purtroppo, solo a posteriori quando le limitazioni incideranno oltre che sulla libera fruizione del mare anche sulle scelte dei diportisti di continuare a tenere una barca, sull’economia cittadina.

Ci ritroviamo ora in una situazione simile a quella affrontata a inizio 2000, quando la prima versione del Decreto Ministeriale, che poi avrebbe istituito l’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana, prevedeva il generalizzato divieto di navigazione a motore esteso a tutta l’area protetta.

Un lungo e faticoso lavoro di mediazione, fatto coinvolgendo tutti i principali attori, riuscì allora a far prevalere il buon senso e a combattere una visione decisamente radicale secondo la quale la tutela dell’ambiente si sarebbe dovuta affermare a discapito della presenza dell’uomo e delle sue attività: nautica e pesca in primo luogo. Oggi dobbiamo difendere lo stesso principio di buon senso”.

Fratelli d’Italia Alghero, Il Direttivo

Aerei e turismo, “Non abbiamo bisogno delle lezioni (mancate) di Forza Italia”

ALGHERO – “Siamo al lavoro per fare esattamente quello che il suo gruppo di Forza Italia non è riuscito a fare negli anni scorsi, pur potendo contare sul governo amico in Regione. Programmare lo sviluppo del territorio con una visione locale e di città metropolitana è quanto vogliamo fare, Alghero cambia prospettiva, abbiamo già avviato e proseguiremo la collaborazione con gli amministratori dei territori circostanti per una pianificazione lungimirante per programmare insieme lo sviluppo turistico ed economico del nord Sardegna, perché Alghero cresce se cresce tutto il Nord Ovest. Questo sta nel nostro programma che gli elettori hanno premiato rispetto a quello dell’ex Sindaco Marco Tedde. E la smetta di alterare le affermazioni del Sindaco Cacciotto sulla continuità territoriale, mischiando le pere del diritto alla mobilità dei sardi con le mele dell’incremento dei flussi turistici. La smetta Tedde di fare il maestrino saccente e piuttosto si predisponga ad una collaborazione che sarebbe più utile per la comunità, provando ad andare oltre il “palatenda” per ragionare insieme ad un progetto a lungo respiro, certamente in sinergia con tutti gli attori del territorio, con le borgate e con il comparto produttivo. L’unica cosa di cui non si sente il bisogno è di lezioni, specie se si tratta di ricette rimaste “congelate” per cinque anni nonostante la possibilità di attuazione fosse a portata di mano”.

AVS
Città Viva
Futuro Comune
Movimento 5 Stelle
Noi Riformiamo Alghero
Partito Democratico

Parco di Porto Conte, relazione di fine mandato del Cda uscente

ALGHERO – Parco di Porto Conte, relazione di fine mandato da par del Consiglio Direttivo in carica dal 2019 al 2024 ovvero dal Presidente Tilloca e dai componenti Grossi e Bardino.

Premessa
Con queste relazione il Consiglio Direttivo uscente intende tracciare una sintesi dei principali
risultati ottenuti nel periodo di riferimento del proprio mandato 2019-2024.
Nonostante le ben note conseguenze della pandemia da COVID 19 che hanno fortemente
penalizzato l’attività del direttivo e la gestione aziendale per almeno due anni del mandato (periodo
2020-2021), l’Azienda speciale ha potuto confermare un ruolo da protagonista nel contesto
territoriale algherese e regionale.
L’Azienda Speciale Parco di Porto Conte in questi ultimi 5 anni, non ha solo consolidato il suo
ruolo primario di Ente gestore dell’omonimo Parco, ma ha avviato e strutturato con successo la
gestione dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, di una Zona Speciale di
Conservazione e di una ZPS, nonché del primo ed unico, al momento, Ecomuseo della Sardegna
(l’Ecomuseo del Parco di Porto Conte), unico formalmente riconosciuto dalla Regione Sardegna.
Grazie ai progetti ultimati ed in corso ed a quelli già programmati e finanziati, l’Azienda Speciale
ha dimostrato in questi ultimi 5 anni l’importanza del proprio ruolo, non solo con riferimento alla
primaria attività istituzionale finalizzata alla tutela ambientale a fini conservazionistici di habitat e
specie, ma anche quella riguardante il fattivo supporto che esercita a favore dello sviluppo del
territorio.
Fin dal suo insediamento il Consiglio Direttivo, d’intesa con l’Amministrazione comunale che ha
sempre formulato gli indirizzi e controllato le attività svolte (controllo analogo), ha optato per una
scelte del “fare”, improntata a coniugare la tutela con lo sviluppo locale, nel massimo rispetto del
quadro normativo e autorizzativo vigente.

La responsabilità del fare e l’esigenza di portare a compimento la programmazione ed attuazione
degli interventi in tempi accettabili, non genera sempre consensi e può anche contrastare con visioni
e posizioni ideologiche diverse da quelle che con la massima trasparenza il Consiglio Direttivo ha
sempre dichiarato. Non è mai stata la ricerca del consenso che ha caratterizzato l’attività del
direttivo.
Questa esigenza di portare a termine progetti importanti per il territorio è stata anche dettata dal
fatto che un Ente importante, come l’Azienda Speciale, non può contare solo sui contributi pubblici
regionali e ministeriali, ma deve avere la capacità di accedere a finanziamenti aggiuntivi (su fondi
europei e nazionali) e, con la fruizione sostenibile, di potersi assicurare quote certe e continuative di
flussi economici annuali (auto-finanziamento), senza i quali sarebbe impossibile mantenere in
equilibrio le entrate e le spese della gestione.
Entro questo quadro, molteplici sono state le iniziative in questi ultimi 5 anni. Una particolare
attenzione viene di seguito dedicata a quelle che il Consiglio Direttivo ritiene le più importanti
anche per le future ricadute che alle stesse possono essere ricondotte, soprattutto a fronte di una più
intensa e proficua collaborazione con il Comune di Alghero.
Ancora lunga, tuttavia, è la strada per questa più proficua collaborazione fra l’Amministrazione
comunale e la sua Azienda Speciale. Molti passi in avanti sono stati comunque fatti nel corso della
passata consiliatura, ma ancora tanti sono i passi che confidiamo possano essere fatti nel corso della
nuova consiliatura a partire da una indispensabile riforma dello Statuto.

Il Personale
Prima di entrare nel merito di queste attività un doveroso ringraziamento va fatto a tutta la struttura
del Personale del Parco. Donne e uomini di valore e di alta professionalità senza i quali nessuno dei
risultati potrebbe essere oggi raccontato.
Proprio sul Personale è il caso di ricordare che questo direttivo ha avuto il merito di sbloccare la
situazione legata alla pianta organica portandola dalle 10 unità (più il direttore) stabilizzate nel
2016, alle 20 unità della nuova pianta organica proposta proprio dal nostro direttivo, approvata dalla
Assemblea e autorizzata dalla Giunta comunale nel corso del 2024 nell’ambito del suo ruolo di
controllo sulle partecipate.
Per le nuove 10 unità di Personale sono state già avviate le procedure per il loro reclutamento

mediante concorsi pubblici. E’ stato questo un atto dovuto. Il mantenimento di un impegno formale
sottoscritto dall’Ente Parco con i competenti Uffici del lavoro proprio per completare il processo di
stabilizzazione delle prime 10 unità.

Il Bilancio
Quanto verificatosi con la contrazione delle entrate durante la pandemia, ha messo bene in evidenza
il fatto che senza le entrate da auto-finanziamento e, nonostante i finanziamenti che l’Azienda
speciale riesce ad ottenere grazie alla partecipazione a progetti europei, nazionali e regionali, i soli
contributi ordinari alla gestione, quelli erogati dalla Regione per le attività del Parco (600 mila
euro/annui) e quelli erogati dal Ministero dell’Ambiente per la AMP (circa 300mila euro/annui),
non sono più sufficienti ad assicurare un equilibrio delle entrate e delle spese di gestione. Lo
sbilancio è quantificabile nell’ordine dei circa 200.000 euro/annui.
A questo sbilancio il Direttivo e la direzione, in assenza di incrementi nei finanziamenti regionali ed
in assenza di alcun contributo del Comune, hanno cercato di fare fronte cercando di consolidare ed
incrementare le entrate da auto-finanziamento che dalla ripresa delle attività dopo il COVID (dal
2022) sono costantemente cresciute.

La gestione dell’Ecomuseo del Parco
L’Ecomuseo, come noto, è diventato il perno intorno al quale sono state improntate le attività per
l’auto-finanziamento con la introduzione di un unico biglietto, di validità annuale, per poter visitare
tutti i principali attrattori ambientali e culturali del Parco.
Questa nuova modalità di fruizione, con le entrate che genera, è fondamementale, come detto, per
assicurare al Parco quelle risorse aggiuntive da auto-finanziamento che consentono di mantenere in
equilibrio i conti del bilancio.
Per questo abbiamo introdotto una modalità innovativa di fruizione dell’Ecomuseo caratterizzata: a)
da una forte semplificazione dell’offerta (con un unico biglietto); b) dall’utilizzo di una piattaforma
digitale per la gestione delle prenotazioni e delle vendite on-line; c) da una APP innovativa,
integrata all’interno della piattaforma digitale, dedicata alla promozione del territorio e degli
operatori economici che collaborano con il Parco e la AMP.

L’Ecomuseo, come noto, ingloba in sé tutti i principali attrattori ambientali e storico culturali delle
nostre aree protette che diventano visitabili in maniera integrata con un unico biglietto (quello
dell’Ecomuseo), valido un anno dal momento dell’acquisto.
I risultati della stagione 2023 e quelli parziali della stagione 2024 (fino al mese di settembre),
confrontati con quelli delle precedenti annualità, consentono oggi di poter affermare che si è
consolidata: a) una costante crescita del numero dei visitatori, passati dai circa 32 mila del 2019
(ultimo anno pre-covid), agli oltre 40 mila visitatori del 2023; b) una costante crescita del fatturato,
passato da un livello pari a circa 117.000 euro del 2019, ad un livello pari a circa 170.000 euro nel
2022 per arrivare al livello di circa 191.000 euro nella stagione 2023. Le previsioni e i dati già
acquisiti fino al mese di luglio del 2024 consentono di fare una previsione di fatturato per il 2024
pari a circa 230.000 euro.
Le decisione del Direttivo si sono, pertanto, dimostrate corrette e lungimiranti; ed oggi l’Ecomuseo
del Parco, oltre che essere un modello innovativo ed un caso di successo, è anche la risposta
adeguata che consente al Parco di fare fronte a quelle essenziali esigenze di auto-finanziamento
sopra richiamate.

Le attività di tutela
Importantissimi risultati hanno caratterizzato il quinquennio di gestione in materia di tutela di
habitat e specie. Questi risultati fanno del Parco uno dei luoghi ideali per il transito e la
nidificazione di importanti specie prioritarie di rilevanza conservazionistica: si pensi solo ai
successi riproduttivi ormai continuativi del grifone, del falco pescatore, del capovaccaio,
dell’uccello delle tempeste per citare solo i progetti più importanti.
Nonostante la grande attenzione riposta sui temi ambientali della tutela, un grosso limite continua a
caratterizzare, ancora oggi, le attività prioritarie del Parco. Questo limite è anche il segno più
chiaro e tangibile delle difficoltà di raccordo fra Comune e Parco ed attiene alla mancata
approvazione ad oltre 25 anni dalla sua istituzione del Piano del Parco e dei collegati Regolamento
e Norme di attuazione.
Il nostro Consiglio direttivo ha avuto il merito di rimettere in moto il percorso di approvazione del
Piano del parco, bloccatosi nel 2015, portando alla approvazione dell’Assemblea le nuove linee
guida per la elaborazione dell’importante documento che hanno consentito alla direzione di affidare
ad un gruppo di lavoro della Università di Sassari l’aggiornamento dei documenti che costituiscono

la base conoscitiva per la elaborazione del Piano. Spetta ora alla nuova amministrazione completare
questo percorso con l’auspicio che la stessa riesca a superare la criticità del necessario raccordo tra
la pianificazione urbanistica comunale e lo stesso Piano del Parco.
Pur in assenza del Piano del Parco sono comunque stati portati avanti importanti progetti a partire
dai piani di gestione della ZSC e della ZPS approvati dalla Regione che hanno consentito di
ottenere non solo la formale designazione di Ente gestore di queste due aree protette della Rete
Natura 2000, ma di ottenere dalla stessa Regione, a fare data dal mese di settembre 2023, la delega
territoriale di ufficio competente in materia di rilascio delle autorizzazione V.Inc.A. per utti i
progetti ricadenti entro i confini delle stesse aree protette. Un riconoscimento importante che
dimostra ancora una volta la qualità e la competenza del Personale e l’adeguatezza delle strutture
del Parco dedicate alla tutela.
Troppi sarebbero i progetti, alcuni anche di livello internazionale, da citare in materia di tutela di
habitat e specie del nostro Parco. Fra i tanti meritano di essere menzionati: a) quelli che hanno
portato a fare diventare l’areale della falesia di Capo Caccia uno dei più importanti al livello
nazionale ed europeo per la contestuale nidificazione di tre specie di altissimo valore
conservazionistico: il capovaccaio, il falco pescatore ed il grifone. Non meno rilevante il nostro
ruolo negli studi coordinati da ISPRA riguardanti l’uccello delle tempeste e le berte con
pubblicazioni su primarie riviste internazionali. Grazie a questi studi abbiamo svolto un ruolo di
supporto tecnico-scientifico nei confronti della Regione per dimostrare i gravi impatti che avrebbero
su queste specie i previsti impianti eolici off-shore al largo delle nostre coste.
Cinghiali
Un altro importante fronte della tutela, sul quale si impone una indispensabile maggiore raccordo di
intenti e di azioni fra Parco, Comune Provincia di Sassari e Regione è quello della indispensabile e
non procrastinabile intensificazione delle azioni di contrasto per il contenimento della fauna
selvatica (in particolare ai cinghiali e ai daini) nel nostro territorio. Questa esigenza è diventata una
vera e propria calamità naturale. I cinghiali stanno devastando le campagne e i raccolti con lo stesso
potenziale distruttivo degli incendi. Grazie al diretto interessamento del Consigliere Grossi ed al
raccordo costante con le Associazioni dei coadiutori negli ultimi 5 anni sono stati abbattuti oltre un
migliaio di capi, di cui oltre 300 negli ultimi 5 mesi fino a maggio.
Siamo l’unico Ente che si occupa di questa calamità con importanti risultati, ma non sufficienti per
contrastare il fenomeno. Il Parco non può più essere lasciato solo a combattere questa battaglia.
Provincia e Comune devono sostenere in modo più convinto l’azione del Parco.Il contenimento dei

cinghiali e dei danni dovrebbe avere la stessa priorità della prevenzione degli incendi perché
analoghi sono gli effetti distruttivi.

Progetti conclusi e progetti in corso
Questi ottimi risultati sono stati anche il frutto di nuovi ed importanti investimenti che hanno
sollevato la qualità dell’offerta per la fruizione.
In primo luogo vanno ricordati gli interventi che hanno consentito di “trasformare” in via definitiva
la sede di Casa Gioiosa in un importante attrattore culturale parte integrante dell’Ecomuseo. I
diversi ambienti riqualificati ospitano oggi mostre tematiche e sale multimediali molto apprezzate
dai nostri visitatori/turisti. Fra le novità da ascrivere al nostro mandato ricordiamo le
implementazioni del centro immersivo Teleia, la mostra tematica AlgueRex dedicata ai dinosauri, la
sala multimediale che h24 trasmette le immagini in tempo reale provenienti dal nido del falco
pescatore.
Ma al nostro mandato sono anche da ricondurre importanti interventi che hanno consentito di
migliorare l’offerta del museo MASE di Maristella dedicato ad Antoine de Saint Exupery ed
anch’esso parte integrante del nostro Ecomuseo.
In quest’ottica della più alta qualità dell’offerta del nostro Ecomuseo (quella che ha consentito gli
ottimi riscontri di presenze e di fatturato più sopra ricordata), non possiamo non ricordare quanto è
stato complesso e dispendioso, in tutti i sensi, portare a termine il progetto di collaborazione con la
cooperativa il Quinto Elemento per la riqualificazione del compendio di Punta Giglio e l’avvio delle
attività del Museo MAPS, oggi vero e proprio scrigno ambientale parte integrante e sostanziale
dell’Ecomuseo del Parco, nonostante l’ostracismo dilagante di pochi facinorosi.
Anche per queste sterili polemiche e per le energie che sono state impiegate per contrastarle, sono
stati accumulati ritardi per la conclusione e l’entrata a regime di alcune importanti iniziative. I
lavori comunque volgono al termine e la entrata in operatività di diversi progetti è comunque
prevista per la prossima stagione 2025. Non appena ultimate queste opere contribuiranno ad
incrementare ulteriormente la capacità di auto-finanziamento del Parco.
Fra le più importanti ricordiamo l’area di sosta presso Casa Gioiosa, la Grotta verde ed il belvedere
della Foradada, l’Ecostello di Porticciolo, la messa in sicurezza della falesia di Punta Giglio, la villa
Romana di S. Imbenia, i nuovi sentieri ciclo-escursionistici di Prigionette, l’implementazione delle

boe di ormeggio della AMP (progetto PAF e Progetto PNRR), l’impianto di fitodepurazione per il
miglioramento della qualità delle acque reflue depurate dal depuratore di Santa Maria la Palma
prima della immissione nella laguna del Calich, la pista ciclabile di collegamento della via XXIV
Maggio con il Viale Burruni.

Supporto attività produttive
Importanti anche le iniziative riguardanti il Marchio del Parco e la Filiera cerealicola. Intorno al
tema della produzione di cibo di qualità il Parco sta dimostrando che potrebbero essere conseguiti
importanti e numerosi obiettivi di sviluppo locale che interesserebbero a pieno titolo la
pianificazione ed il progetto di riorganizzazione complessiva del territorio della città di Alghero
imperniato su un moderno distretto rurale che dovrà puntare con decisione anche ad una rapida
transizione energetica imperniata su una ampia diffusione nel territorio di CER (comunità
energetiche rinnovabili).
In questa direzione va sottolineato che già da tempo il Direttivo ha dato mandato alla direzione per
la costituzione della prima CER del Parco di Porto Conte.
Strettamente legata alla CER è il progetto produzione di energia dal mare. E in questo contesto va
richiamata la collaborazione con la Autorità portuale della Sardegna per una prima applicazione,
possibile grazie alle sperimentazioni promosse dal Parco, di un impianto di produzione di energia
che sfrutterà le onde che frangono su una parete verticale (la diga di Porto Torres); progetto
finanziato dal PNRR.

Conclusioni
Ancora molte sarebbero le iniziative meritevoli di essere ricordate, ma le esigenze di sintesi non lo
consentono.
In conclusione va sottolineato come i 5 anni trascorsi hanno dimostrato come il Parco e l’AMP non
solo hanno dimostrato piena capacità di azione sui temi prioritari della tutela e della salvaguardia
ambientale, ma si siano anche ritagliate un ruolo di rilievo nei processi di promozione e di supporto
dello sviluppo del territorio algherese.

Questo ruolo comincia a consolidarsi e a produrre importanti impatti positivi continui e duraturi in
termini di creazione di ricchezza e opportunità occupazionali.
Entro questo nuovo quadro di prospettive a vantaggio di tutto il territorio, molte ulteriori iniziative
sono state programmate e già avviate e, nei prossimi anni, potranno essere sviluppate ed
implementate speriamo al riparo della contrapposizione politica ed ideologica e dalle polemiche
sterili ed inconcludenti.
Serve una più forte condivisione di intenti ed una interazione operativa più assidua con
l’Amministrazione comunale. Un ruolo decisivo che tocca tutta la classe dirigente della città per
portare ad una più ampia consapevolezza tutta la comunità algherese sull’importanza dell’agire
collettivo per lo sviluppo locale e per salvaguardare il territorio, la sua storia e le sue vocazioni
produttive in un’ottica locale di elevata sostenibilità.
Serve una più generale convergenza tra le istituzioni, le componenti socio-economiche, le forze
produttive e sociali per diventare, tutti insieme, il punto di rifermento centrale delle nuove politiche
di sviluppo locale.
Questo non significa però rinunciare ad assumersi le responsabilità che si deve assumere chi è
chiamato a governare e ad amministrare la città. Non significa neanche rinunciare ad agire nel
rispetto delle regole solo perché qualcuno urla contro la luna. Bisogna sapersi assumere le proprie
responsabilità ed è proprio questo che ha caratterizzato l’attività del Consiglio Direttivo che ha
guidato il Parco negli ultimi 5 anni.

Gli Encontres Corals de Autunjo scaldano Alghero

ALGHERO – Una Cattedrale di Santa Maria gremita ha salutato con favore gli Encontres Corals de Autunjo, appuntamento organizzato dal Coro Polifonico Algherese all’interno del programma della 28esima edizione di Estudi Polifonic, la manifestazione organizzata dal Coro Polifonico Algherese e finanziata dall’azione Salude&Trigu della Camera di Commercio e Artigianato di Sassari, dalla Fondazione Alghero e dalla Regione Autonoma della Sardegna all’interno del programma CunSonos 2024.

Venerdì sera, sono stati tanti i turisti che si sono trattenuti per l’intera serata, incuriositi e affascinati dalle sonorità dei repertori tradizionali e dall’insolito incontro tra la polifonia classica contemporanea e le armonie della musica popolare sarda offerto dai cori che si sono succeduti.
La serata è stata aperta dal Joves Ensemble del Coro Polifonico Algherese, diretto dalla maestra Maria Gabriella Mura. A seguire, molto applaudite le esibizioni dello stesso Coro Polifonico Algherese, diretto dal maestro Ugo Spanu (direttore artistico della manifestazione), del Coro Amicos in Cantos di Galtellì (diretto dalla maestra Maria Bonaria Monne) e del Coro Femminile Urisè di Orosei (diretto dalla maestra Daniela Contu), che hanno presentato i loro repertori ricchi di melodie tradizionali sarde e musiche popolari di nuova composizione

Sanità., Cantieri occupazione: “Capiamo la scarsa formazione politica dell’assessore Manca, ma suo dovere è ascoltare”

ALGHERO – Si rassereni l’Assessore Desirè Manca, abbassi i toni, riprenda fiato e affronti con sincerità politica e tecnica il merito dei problemi che le vengono sottoposti evitando sterili minacce-. Così i Consiglieri comunali di Forza Italia Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini replicano all’Assessore al Lavoro Manca che minaccia “strali penali” verso coloro che hanno contestato con dati alla mano la sua scelta di investire 18 milioni di euro in cantieri occupazionali per OSS, che bloccheranno lo scorrimento delle graduatorie concorsuali. “ Ci pare innegabile che i progetti occupazionali per OSS che lavoreranno per tre anni nelle AA.SS.LL bloccheranno lo scorrimento delle graduatorie che nel frattempo andranno a morire. Non intendiamo creare tensioni, ma esercitare il nostro diritto – dovere di affrontare i temi della sanità, analizzare le misure messe in campo dall’Assessore e fare controproposte. E se è vero che i cantieri occupazione possono soddisfare la richiesta di servizi sanitari è specularmente vero che le AA.SS.LL non hanno interesse a stipulare contratti di lavoro a tempo indeterminato con gli OSS che hanno partecipato ai concorsi e sono stati dichiarati idonei. Nel frattempo, inesorabilmente le graduatorie andranno a scadere e gli OSS perderanno ogni diritto. Per completezza, non ci risulta che la CGIL, la CISL e la UIL abbiano sottoscritto una dichiarazione di consenso alla adozione della delibera relativa ai cantieri occupazionali sanitari. Capiamo che la scarsa esperienza dell’Assessore Manca e la sua insufficiente formazione politica non le consentono di affrontare serenamente i suoi compiti. Ma siamo convinti che sia suo dovere ascoltare. Non abbiamo intenzione di aprire il suo assessorato come “una scatoletta di tonno”. Ma vogliamo contribuire a far sì che questi 2.180 OSS possano esercitare i loro diritti e coronare il loro sogno di un lavoro stabile, anche col nostro sostegno -chiudono da Forza Italia-.”

Rugby, al via il campionato per l’Amatori Alghero

ALGHERO – Domenica 13 ottobre alle ore 15:30, l’Amatori Rugby Alghero inaugurerà la sua stagione nel campionato di Serie A affrontando in trasferta il Calvisano. Inserita nel Girone 1 insieme ad altre nove squadre del nord Italia, la compagine algherese si prepara ad affrontare una delle sfide più impegnative del calendario. Confermato alla guida tecnica, l’allenatore Marco Anversa ha dovuto fare i conti con le partenze di alcuni giocatori non confermati. Tuttavia, la rosa per la stagione 2024/25 si arricchisce di nuovi talenti provenienti da tutto il mondo: Argentina, Australia, Sudafrica e Georgia. Una squadra giovane, alla quale si sono aggiunti alcuni promettenti giocatori dell’Under 18 dopo un’intensa estate di allenamenti.

L’obiettivo del club catalano è chiaro: disputare un campionato tranquillo dopo due stagioni difficili che hanno visto l’Alghero lottare strenuamente per la salvezza.

Le parole del coach Marco Anversa: “Per domenica ci stiamo preparando molto bene. Abbiamo iniziato la preparazione leggermente in ritardo, ma abbiamo recuperato il tempo. Sappiamo che la squadra che andremo ad affrontare è forse la favorita per questo campionato e andiamo subito a sfidarli a casa loro. Loro hanno iniziato la preparazione con largo anticipo, sono al lavoro da luglio per preparare la stagione.” Continua il coach: “Abbiamo tanti ragazzi nuovi e non siamo riusciti a organizzare un’amichevole precampionato come hanno fatto loro, ma siamo determinati a fare bene. Daremo il massimo partendo fuori casa, così da temprare i nuovi innesti che affronteranno il viaggio e avranno modo di capire subito come funzionano le trasferte dalla Sardegna. Cercheremo di fare il nostro meglio; sarà durissima, ma so che i ragazzi daranno il 100%.”

La partita contro il Calvisano sarà un duro banco di prova per l’Amatori Rugby Alghero. Affrontare una delle squadre più quotate del campionato sin dalla prima giornata potrebbe essere l’occasione per misurare il valore della nuova rosa e iniziare il campionato con lo spirito giusto. I tifosi algheresi seguono con interesse l’evoluzione della squadra, sperando che i nuovi innesti internazionali e i giovani talenti locali possano portare freschezza e competitività. Non resta che attendere il fischio d’inizio per vedere all’opera la nuova formazione guidata da coach Anversa.