“Mercati, condizioni ancora pessime: problemi ereditati dalla gestione Peru”

ALGHERO – “Se ne parla da tanti anni dell’ex mercato ortofrutticolo, oggetto di numerose polemiche dopo la sua chiusura nel lontano 2011 ,nel quale gli operatori ortofrutticoli si sono visti sfrattati e posizionati successivamente presso il mercato in via Mazzini. Nel corso degli anni ,varie posizioni politiche hanno manifestato l’interesse a ridare vita a uno spazio molto importante per la comunità, anche l’assessora allo sviluppo economico Ornella Piras nel 2017 parlava di dare una dimensione più moderna all’ex mercato ortofrutticolo. Nel 2017 è stato riaperto sotto un’occhio diverso, sono state organizzate numerose iniziative come il Birra Alguer, inserito nel programma di capodanno Mes che un mes (2017), il GirOlio (2018), International Tango Meeting (2019) ecc.. In tutti questi anni si è potuto notare che la struttura ha dei problemi molto gravi con l’isolamento della copertura, non è stato molto efficace l’intervento di impermeabilizzazione eseguito nel 2020 sotto indicazione dell’assessore Antonello Peru..Ad oggi ottobre 2024, durante la manifestazione concorso enogastronomico “Sardegna Terra d’aMare” nell’ex mercato ortofrutticolo ha iniziato a piovere dal soffitto allagando tutte le postazioni con il rischio di rovinare tutte le apparecchiature elettroniche e di mettere in pericolo gli organizzatori e i partecipanti. L’ennesimo problema ereditato dalla precedente amministrazione che non ha avuto cura dei beni collettivi. Noi del coordinamento femminile di Orizzonte Comune pensiamo che l’ex mercato ortofrutticolo se correttamente ristrutturato e valorizzato potrebbe essere degno di accogliere varie manifestazioni anche nel periodo invernale. Se non si corre ai ripari difficilmente in futuro gli imprenditori algheresi e non, rischieranno la loro incolumità, impegno e fondi.
Detto questo, ci auguriamo che da parte della opposizione in consiglio comunale, non giungano attribuzioni di colpe alla attuale maggioranza a guida Raimondo Cacciotto, poiché chi aveva le deleghe alle manutenzioni ed ai lavori pubblici era ben a conoscenza di questo problema, ed anche l’altra struttura adibita a mercato comunale presenta problemi anche superiori. Mannaggia che peccato quando non si fanno le necessarie manutenzioni. Se poi pensiamo a quante incompiute sono state ereditate ed a cui si sta iniziando a porre rimedio, ne uscirebbe un libro. Ora occorre trovare soluzione immediata anche in questo caso e reperire le risorse necessarie”.

Massimiliano Lepri e Sergio Grimaldi (Orizzonte Comune)

Valdo Di Nolfo fa sventolare la bandiera della Palestina dal Palazzo della Regione Sardegna

ALGHERO – La bandiera della Palestina sventola dal Palazzo della Regione Sardegna. A posizionare il vessillo fuori da una delle finestre della massima assise isolana è stato il consigliere regionale algherese Valdo Di Nolfo. L’esponente di Sinistra, eletto nella lista “Uniti per la Todde”, a sostegno dell’attuale presidente del governo sardo, ha pubblicato un video, diffuso poi dai canali social dell’Unione Sarda, in cui lo si vede mentre sistema la bandiera e poi la espone all’esterno dello stabile al fine di renderla il più possibile visibile. Una chiara azione a sostegno del popolo palestinese accompagnata dalla musica di O’ Zulù, già voce dei 99 Posse.

Nella foto Valdo Di Nolfo mentre espone la bandiera della Palestina

“L’unica minaccia e’ perdere la poltrona, sardi traditi” ”

ALGHER – “Oggi i “minacciati” rispondo risoluti: “non ci lasciamo intimidire da nessuno”. Uuuuu…
Per la Todde e per i partiti di Sinistra e 5 Stelle, niente Legge Pratobello dunque. Stop al televoto!
Trovata la “scusa nobile” per non discuterla.
Perché alle minacce e alla violenza non si cede. Mai. Per principio.
Con buona pace dei 200 mila sardi che l’hanno sottoscritta. E tanti altri che, pur volendolo, non hanno avuto la possibilità di farlo.
Oggi scopriamo che quei 200 mila sardi, sarebbero dei cittadini violenti, minacciosi, eversivi. Tra i quali me e mia zia di 80 anni… “mischina”!!!
“La sovranità non appartiene più al Popolo” per la Giunta Todde e per la maggioranza di sinistra e 5 stelle.
Al punto che si sentono minacciati quando qualcuno li accusa di aver tradito la volontà popolare e invita a non votarli più. Inammissibile!
E se si chiedessero le dimissioni che atto sarebbe? Griderebbero all’eversione! Perché il Potere, una volta che si siede, non ammette critiche, di essere disturbato.
Stiano tranquilli. Siamo tutti contro ogni forma di violenza che non è stata mai minacciata.
Nessuno gli vuol far loro del male e i sardi sono un Popolo pacifico e non violento. Ma non stupido.
La verità è che l’unica cosa ad essere miancciata è il futuro della loro poltrona. E dal loro punto di vista, comprensibilmente, è la minaccia più pericolosa possano subire”.

Michele Pais, coordinatore regionale Lega

Morte guardia giurata, “Un’altra vita spezzata mentre lavorava, urge più sicurezza”

CAGLIARI – “Un’altra vita spezzata, un’altra famiglia che piange il proprio figlio. Non ci stancheremo mai di ripetere che la sicurezza deve avere la priorità sui profitti delle aziende, si aumentino i controlli, si faccia formazione con le aziende, vengano applicate pene severe per chi trasgredisce”. Così la Cisl, con il segretario generale Pier Luigi Ledda, la segretaria generale Fisascat di Cagliari, Monica Porcedda, e il segretario generale di Cagliari, Mimmo Contu, commentano l’ennesima tragedia sul lavoro, accaduta oggi a Sestu.

“Nicolò Meloni era un ragazzo solare – ricordano i sindacalisti che lo hanno conosciuto – un giovane con tutta la vita davanti. Il nostro cordoglio e la vicinanza va ai suoi genitori. Ma con il dolore, c’è la rabbia per quanto accaduto: la magistratura deve ora accertare le responsabilità e le cause di questa ennesima tragedia, ma come sindacati sappiamo che troppo spesso le aziende della vigilanza, ad ogni rinnovo del contratto collettivo, cercano di risparmiare. Ogni giorno – sottolinea in particolare la Fisascat – ci troviamo a lottare con imprese che sottovalutano la sicurezza e su questo non cederemo mai di un passo. Siamo di fronte ad un’emergenza nazionale, ogni otto ore un lavoratore perde la vita: pretendiamo controlli, maggiore manutenzione, prevenzione, formazione” concludono i rappresentanti Cisl.

Fertilia, “Raccolta firme per essere coinvolti dall’Amministrazione”

ALGHERO – “Nella giornata dello scorso 18 ottobre si è svolto il primo incontro tra CdQ e Amministrazione Comunale.
Alla presenza del Vice Sindaco Marinaro e degli assessori Selva, Piras, Sanna e Corbia, si sono trattati argomenti importanti quali la rigenerazione urbana di Fertilia, il riconoscimento ufficiale del Comitato di Quartiere e la partecipazione della comunità nei processi decisionali che coinvolgono il nostro territorio.
Al momento sembra consolidarsi un costruttivo rapporto e una convergenza di obiettivi tra Amministrazione e Comitato.
Si è infatti comunemente riconosciuta la reale grave urgenza di spazi di aggregazione per la collettività, che di fatto impedisce sia la partecipazione pubblica sia la condivisione delle informazioni con la comunità di Fertilia e dell’Arenosu.
In questo momento tra l’altro, con i finanziamenti previsti per alcuni importanti interventi a Fertilia e con il “Progetto Fertilia” in pieno svolgimento per l’annualità 2024, diventa fondamentale che, alla luce dei progetti individuati da CCN, Egea, Egis, CdQ e portati avanti con UniSS – DADU (il dipartimento di Architettura di Alghero), si possano intavolare reali esperienze di progettazione partecipata, nei modi e nei tempi previsti grazie alla corretta attivazione di tavoli di confronto.
Per sensibilizzare l’Amministrazione al problema sentito della mancanza di coinvolgimento diretto della comunità, nei processi decisionali, è stata anticipata agli assessori presenti, la raccolta (ancora in corso) delle firme di cittadine e cittadini che chiedono il riconoscimento del Comitato e il loro diretto coinvolgimento in tutte le decisioni che li riguarderanno personalmente.
Le firme, al momento poco più di mille, saranno depositate a breve, ufficialmente, e consegnate nelle mani del Sindaco”.

Luca Rondoni

nuovi obiettivi per valutare manager e sanitari

SASSARI – La Asl di Sassari introduce in Azienda un nuovo sistema digitale integrato di pianificazione e performance.

“Con l’avvio della programmazione 2025 sarà dato risalto all’inserimento di indicatori di impatto, in un progetto pilota che consentirà all’utente-paziente di essere direttamente coinvolto nella valutazione delle strutture sanitarie, mentre a queste ultime spetterà il compito di intervenire rispetto alle esigenze segnalate. Manager pubblici e dipendenti risultano dunque coinvolti ed “ingaggiati” rispetto agli obiettivi dell’azienda sanitaria, in un’ottica integrata e certificata di miglioramento continuo”, dichiara Lisa Zanardo, presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) della Asl di Sassari.

Sono tre le fasi di lavoro in cui sarà impegnata la Asl n. 1:
– fase di pianificazione, ad inizio anno, in cui vengono condivisi ed assegnati gli obiettivi strategici ed operativi per tutti i dirigenti e per tutti i dipendenti; “un attività svolta per la prima volta in sinergia con i direttori di Dipartimento e dei Distretti del territorio, che hanno collaborato con il team di controllo di gestione dell’azienda”, spiega.
– fase di monitoraggio, dopo gli esiti del primo semestre, utile a verificare l’andamento intermedio degli obiettivi e ad avviare eventuali azioni correttive e di miglioramento. “Attività svolta con l’ausilio di un sistema informativo, che permette alle strutture centrali e periferiche di essere collegate in tempo reale per la verifica dei dati”, aggiunge Lisa Zanardo.
– fase finale di valutazione, svolta attraverso colloqui individuali fra valutatori e valutati. Sottende una formazione specifica, che consente al valutatore di utilizzare lo strumento valutativo come leva di sviluppo strategico delle risorse umane che gestisce.
“Stiamo lavorando per essere la prima Asl a misurare l’impatto del nostro servizio al paziente e a valutare con indicatori trasparenti e innovativi l’attività dei nostri manager e degli operatori sanitari a tutti i livelli. Digitalizzazione, trasparenza e formazione saranno processi chiave per sviluppare l’organizzazione e per garantire che tutte le risorse, umane ed economiche, siano impegnate in modo efficiente ed efficace”, spiega il Direttore generale della Asl n. 1 Flavio Sensi.

L’Oiv della Asl di Sassari monitora il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elabora una relazione annuale sullo stato di applicazione, formulando proposte e raccomandazioni ai vertici amministrativi; valida la relazione sulla performance; garantisce la correttezza dei processi di misurazione e valutazione con particolare riferimento alla differenziazione dei giudizi e dell’utilizzo dei premi; propone, sulla base del sistema di misurazione e valutazione, all’organo di indirizzo politico‐amministrativo, la valutazione annuale dei dirigenti di vertice e l’attribuzione ad essi dei premi.

L’Oiv è responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti predisposti dal Dipartimento della funzione pubblica, supporta l’amministrazione sul piano metodologico e verifica la correttezza dei processi di misurazione, monitoraggio, valutazione e rendicontazione della performance organizzativa e individuale: in particolare formula un parere vincolante sull’aggiornamento annuale del Sistema di misurazione e valutazione. Promuove l’utilizzo da parte dell’amministrazione dei risultati derivanti dalle attività di valutazione esterna delle amministrazioni.

L’Oiv della Asl di Sassari e’ composto dalla Presidente Zanardo, oltre ai componenti esperti Claudio D’Amario e Lorenzo Pescini

Centrodestra (ancora) contro Daga: “Cacciotto lo freni”, plauso a Colledanchise

ALGHERO – “Dopo lo scivolone dell’assessore Daga sulla situazione del campo sportivo polivalente di atletica e calcio di Maria Pia, siamo felici – dichiarano i consiglieri del centrodestra algherese – che il Presidente Colledanchise abbia convocato la IV Commissione per ascoltare i rappresentanti delle due società sportive protagoniste, il referente della Federazione Italiana di Atletica Leggera e ragionare di regolamenti comunali.

“La seduta odierna – dichiarano Cocco, Pais, Tedde, Ansini, Bardino, Caria, Peru, Salvatore e Fadda – è stata il primo passo verso quella che ci auguriamo possa essere una soluzione adeguata che sappia mettere insieme non solo le legittime aspettative delle due società sportive di calcio e atletica, ma che possa valorizzare gli importanti investimenti realizzati dal centrodestra sull’impianto durante l’ultima amministrazione. Non solo: è importante guardare al futuro, al progetto della cittadella sportiva, con l’opportunità di trasformare Maria Pia in una reale infrastruttura turistica in grado di ospitare eventi e iniziative di livello.

“Al netto della seduta costruttiva – rileva il centrodestra – ci tocca sottolineare due assenza ingiustificate: quella del segretario verbalizzante e quella dell’Assessore Daga. Un’assenza, quest’ultima, che denuncia la superficialità con cui l’Assessore si approccia al tema dell’impiantistica sportiva: al di là dei lanci pubblicitari su omologazioni assenti e futuri – e per ora improbabili – eventi internazionali, fugge il confronto e l’ascolto delle società sportive. Questo la dice lunga sul suo interesse a sciogliere i nodi che oggi frenano l’utilizzo proficuo della struttura.

Infine – scrivono i gruppi di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, UdC – Patto per Alghero e Prima Alghero – al Sindaco Cacciotto suggeriamo di frenare questa corsa spasmodica di Daga a fare annunci eclatanti ma privi di contenuti. Gli algheresi hanno bisogno di fatti e di serietà”.

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Massimiliano Fadda – Prima Alghero
Michele Pais – Lega
Raffaele Salvatore – UdC – Patto per Alghero
Marco Tedde – Forza Italia

“Chiusa la Cappella dell’Ospedale, spero possa riaprire subito”

ALGHERO – “Con il presente appello desidero esprimere profondo rammarico per la decisione di chiudere definitivamente la cappella dell’ospedale, e chiedo con fervore che si trovi una soluzione che preservi, seppur in forma ridotta, questo spazio di conforto per i degenti e i loro familiari.

La cappella rappresenta un rifugio prezioso per chi, tra le pareti di un ospedale, si trova a fronteggiare momenti di sofferenza, dolore e incertezza. È un luogo dove molti trovano conforto spirituale e uno spazio di raccoglimento, essenziale per chi vive il dramma della malattia o accompagna un caro nel suo percorso di cura. In molte occasioni, è in questo piccolo luogo che le persone possono trovare un momento di pace e raccoglimento che allevia almeno in parte il loro peso emotivo.

Comprendo le esigenze logistiche e organizzative dell’ospedale, ma sono convinto che sia possibile trovare una soluzione che non implichi la chiusura totale della cappella. Una riduzione dello spazio o una ricollocazione potrebbe consentire di rispondere alle necessità della struttura senza sacrificare completamente questo prezioso luogo di conforto e preghiera.

Mi preme inoltre evitare che si realizzi ciò che già è avvenuto all’Ospedale Marino, dove la cappella è stata smantellata e la madonnina relegata in uno sgabuzzino. Questo evento ha suscitato grande tristezza tra i pazienti e il personale, e spero che qui si possa trovare un compromesso che permetta di mantenere uno spazio per il raccoglimento spirituale.

In un momento storico in cui l’attenzione per la salute mentale ed emotiva dei pazienti e dei loro cari è più che mai importante, la chiusura della cappella rischia di privare molti di un sostegno silenzioso ma essenziale.

Auspico che questo appello venga ascoltato e che l’ospedale possa farsi promotore di un’iniziativa che concili esigenze organizzative e benessere spirituale dei pazienti, in linea con la missione di umanità che ogni ospedale dovrebbe rappresentare.

Confido nella vostra sensibilità e nell’attenzione a questa richiesta. Con rispetto e speranza”.

Alberto Bamonti

Città dell’Olio, per la prima volta Sassari alla Camminata tra gli olivi

SASSARI – Per la prima volta da quando ha aderito alla Associazione Nazionale Città dell’Olio, Sassari parteciperà assieme ad altre 150 città sparse su tutto il territorio nazionale alla ottava edizione della manifestazione Camminata tra gli olivi, in programma domenica 27 ottobre. Nel Capo di Sopra l’appuntamento è fissato alle 10 agli Orti di San Pietro.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione insieme al Comune di Sassari e alla Pro Loco Sassari, gode della collaborazione di due produttori locali: Oleificio Cherchi e Oleificio Secchi. Realizzata sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), della Fif (Federazione Italiana Fegato Onlus) e degli Orti di San Pietro, l’edizione 2024 dell’iniziativa vuole puntare i riflettori sul fenomeno dell’abbandono dell’olivicoltura, ma non è secondario l’obiettivo di promuovere ed esaltare i benefici derivanti alla salute dal consumo dell’olio extravergine di oliva denominata. La campagna di sensibilizzazione, denominata O-Liver, consentirà ai partecipanti di essere informati sulla salubrità di questo alimento.
Nel corso della camminata, alla quale sarà abbinata un’esposizione di prodotti oleari locali, sarà possibile effettuare delle degustazioni e scoprire attraverso le testimonianze degli esperti l’importanza di questa pianta dalla tradizione millenaria e dei vari tipi di olive, nonché i segreti per la coltura e la cura di un oliveto.

Nata in Molise nel 1994, l’associazione riunisce i Comuni, le Province, le Camere di Commercio, i Gal e i Parchi di territori in cui si producono oli di qualità e che vantino una verificata tradizione olivicola, connessa ai valori di carattere ambientale, storico e culturale rientranti in una Denominazione di Origine. In Sardegna i Comuni aderenti sono 43, cui si aggiungono gli enti camerali di Cagliari e Sassari. Il Comune di Sassari è uno degli ultimi ad aver aderito. Il sì di Palazzo Ducale risale al 2021, ma di fatto quella di domenica prossima sarà la prima volta che la città si unisce alla Camminata.
«Sassari vanta una grande tradizione olivicola, l’ulivo è un patrimonio che appartiene all’identità del nostro paesaggio e l’olio è una delle tante risorse della cultura produttiva e gastronomica cittadina», afferma l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni. «Abbiamo aderito molto volentieri all’iniziativa di domenica perché riteniamo fondamentale proteggere e valorizzare le filiere produttive e occupazioni storiche – aggiunge – la loro importanza va ben al di là del loro valore economico».

Rifiuti, incontro tra Amministrazione e Comitato Centro Storico

ALGHERO – L’Amministrazione avvia il confronto per la soluzione dei problemi nei quartieri con iniziative atte al miglioramento generale della vivibilità, dal decoro urbano alla viabilità al rispetto delle esigenze del comparto commerciale e dei residenti. Mercoledì a Porta Terra si è svolto l’incontro con il Comitato di Quartiere del Centro Storico, con il Sindaco Raimondo Cacciotto e gli Assessori Francesco Marinaro e Raniero Selva. Guidati dal Presidente del Comitato Gavino Scala, i residenti della Città Vecchia si sono confrontati su diverse tematiche in agenda, alcune delle quali strettamente connaturate alla dimensione commerciale del Centro.

Le esigenze rappresentate riguardano il decoro urbano, anche in relazione alla tenuta degli ecobox da parte dei pubblici esercizi, la necessità di maggiore attenzione sui suoli pubblici, una cura più attenta del verde, con particolare riferimento alla piantumazione di essenze e di alberi laddove sono stati abbattuti. “La nostra attenzione verso le aspettative dei residenti e la disponibilità a un confronto costruttivo è massima”, ha detto il Sindaco Raimondo Cacciotto ai residenti. “Contiamo di individuare soluzioni condivise cercando di intervenire con il miglioramento dei servizi e del decoro, ma riteniamo che si debba agire anche con un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti”.

Per quanto riguarda il fronte ambientale e dell’igiene urbana, gli Assessori hanno garantito la collaborazione sinergica tra i settori dell’Ambiente, In House e Manutenzioni, per interventi coordinati e ottimizzati da un punto di vista di risorse umane ed economiche. Si sta già programmando la prossima stagione insieme all’azienda incaricata del servizio di igiene urbana, per calibrare il livello qualitativo della pulizia e agire in maniera puntuale dall’inizio dell’estate. A fronte di un cambio di passo richiesto, i residenti del Centro Storico hanno garantito una fattiva collaborazione sulla sensibilizzazione contro il fenomeno della maleducazione diffusa che, in alcuni casi, vanifica i comportamenti virtuosi della maggioranza dei residenti