Futuro Comune difende l’operato di Daga: “Forza Italia smetta di fare allarmismi”

ALGHERO – “In merito alle dichiarazioni diffuse da Forza Italia riguardo alla commissione congiunta Opere Pubbliche e Sport, intendiamo fare chiarezza su alcuni aspetti essenziali.

Anzitutto, smentiamo categoricamente che vi siano stati contrasti tra l’Assessore Daga e i Presidenti delle commissioni.

Non risulta alcuna dichiarazione in tal senso da parte dei Presidenti stessi.

La decisione di far intervenire un solo assessore, insieme al RUP (Responsabile Unico del Procedimento), è stata condivisa per garantire un utilizzo efficace delle risorse, vista la mole di lavoro che ci impegna in questi giorni. È stata una scelta strategica, concordata per ottimizzare le presenze e non concentrare eccessivamente le risorse in un’unica commissione.

Inoltre, desideriamo evidenziare che l’assenza dell’Assessore Daga nella precedente commissione, dedicata alla definizione dei regolamenti per assicurare la coesistenza delle discipline di atletica e calcio presso il campo polivalente di Maria Pia, riflette il clima di completa sinergia e fiducia nel Presidente Colledanchise, con cui l’assessore collabora assiduamente per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Questo approccio collaborativo e fidato ha permesso di gestire al meglio le risorse, mantenendo il focus sugli obiettivi della Giunta.

Per quanto concerne l’andamento dei lavori al Palamanchia, ribadiamo che la parte funzionale per permettere alle squadre di giocare sarà completata entro fine novembre. Le ulteriori migliorie infrastrutturali che si sono rese necessarie in corso d’opera, dovute a un’evidente e generale mancanza di adeguate manutenzioni negli ultimi anni, verranno ultimate entro la fine della stagione sportiva nel 2025, come pianificato.

Non vi è quindi alcun motivo di allarmismo: le scadenze stabilite per la fruibilità del campo e il completamento dei lavori sono state pianificate e confermate. Invitiamo Forza Italia a evitare dichiarazioni che generano solo confusione e a collaborare in modo costruttivo per il bene della comunità.
Fanno sorridere le lamentele degli azzurri per qualche settimana di ritardo, dal momento che, in cinque anni di mandato, l’ex assessore Peru non ha concluso nemmeno una delle opere pubbliche ereditate dalla Giunta Bruno.

Quelli messi in atto sono interventi straordinari che, non solo non precludono la fruibilità del Palamanchia già dal mese di novembre, ma anzi, restituiranno finalmente alla collettività una struttura perfettamente idonea all’attività agonistica.

Futuro Comune resta impegnato a garantire trasparenza, serietà e un dialogo aperto con tutte le realtà sportive e i cittadini algheresi”

Futuro Comune

Alghero, Aeroporto nazionale e stagionale: alt ai voli esteri. Tagliato pure il “ponte” con Barcellona

ALGHERO – Pessime notizie dal fronte aeroporto. Al via la terza winter senza neppure un volo internazionale: il Riviera del Corallo saluta gli ultimi turisti nel peggiore dei modi. Chiusi tutti i collegamenti con l’Europa fino alla prossima Summer 2025, così raggiungere Alghero e il nord Sardegna diventa decisamente difficile.

E tutto questo, nonostante le reiterate e diffuse promesse di crescita e destagionalizzazione annunciate in questi anni dove, è evidente, il distacco tra scalo e tessuto sociale e soprattutto politico è come mai prima. Rimangono operativi soltanto pochi voli nazionali: Milano Linate e Roma Fiumicino in continuità territoriale con Ita Airwais e Pisa, Bologna, Bergamo, Malpensa e Napoli con Ryanair.

A rendere ancora più scandalosa la situazione è il taglio dei ponti con la Catalogna nonostante i legami che uniscono le due sponde di Sardegna e Spagna e le tante progettualità in essere e decantate. Così raggiungere Barcellona da Alghero sarà possibile soltanto grazie all’unico collegamento internazionale superstite una volta alla settimana dal Costa Smeralda di Olbia (Volotea).

“Lavori PalaManchia, termine solo entro inizio anno: totale fallimento della Giunta Cacciotto”

ALGHERO – “Nella commissione consiliare congiunta delle opere Pubbliche e Sport, convocata ieri dai rispettivi Presidenti per discutere sullo stato dei lavori dell’impianto sportivo denominato Pala Manchia, è stata “certificata” la fondatezza delle preoccupazioni già manifestate dai commissari di Forza Italia durante il primo incontro sul tema risalente, ormai, a oltre due mesi fa.

Alla presenza dell’Assessore alle Opere Pubbliche è stato rappresentato, correttamente e finalmente, che il progetto di riqualificazione è quello predisposto dalla precedente Amministrazione e dall’ex Assessore Peru.

E’ emersa, inoltre, la reale situazione dei lavori sul Pala Manchia che non potranno essere conclusi, nella loro interezza, prima degli inizi del prossimo anno.

Durante la commissione è infatti emerso che i previsti lavori non verranno portati a compimento, se non in parte, entro la fine dell’anno, con buona pace delle associazioni sportive che praticano il calcio alle quali era stato incautamente garantito l’utilizzo del campo per le partite di campionato già a far data del 15 ottobre 2024.

Siamo in presenza di un completo fallimento dello scopo per cui si sta procedendo all’adeguamento, con danni ingenti all’associazione sportiva titolare della concessione.

I commissari di F.I. hanno infatti ribadito un principio sacrosanto quando si amministra, ovvero che: “Sarebbe meglio rappresentare alle associazioni e ai cittadini la situazione reale, per evitare questi scivoloni”.

E’ più decoroso, infatti, affermare che i lavori hanno subito un rallentamento per imprevisti ulteriori interventi piuttosto che affermare che, come per “magia” il Pala Manchia avrebbe ospitato già da quest’anno le associazioni sportive del calcio a cinque.

Anche questa volta, sostengono i commissari di Forza Italia, l’immaginifico Assessore agli impianti sportivi, ieri assente per contrasti con i presidenti delle due commissioni, come dichiarato dal Presidente di una delle due commissioni, si è affisso una medaglia di cartapesta.

“Errori su errori, proclami su proclami a discapito della concretezza”, a cui si aggiunge il fatto, ancor più grave, che le commissioni si sono potute tenere solo grazie alla presenza dei commissari d’opposizione che con senso di responsabilità hanno garantito il numero legale.
L’interesse a questa problematica si dimostra, in via primaria, essendo presenti in commissione perché non è accettabile manifestare un interesse che è solo mediatico: “non lo tollerano i cittadini, tantomeno gli sportivi algheresi”, commentano i commissari di F.I.

“Ancora una volta ci vediamo costretti ad invitare la Giunta Cacciotto ad uscire dall’immobilismo e dai proclami in favore della concretezza” -concludono gli esponenti azzurri-.

“No alle rinnovabili a tutto costo, figlie della sinistra green”

CAGLIARI – “Il segretario Sbarra, oltre ad aver giustamente sottolineato l’importanza della mobilitazione popolare sul tema delle rinnovabili, ha colto nel segno, mettendo in evidenza ciò che manca alla Sardegna: un progetto chiaro e definito di politica energetica. È ormai evidente che la Giunta Todde non abbia ancora deciso quale strada intraprendere e continui a vagare a luci spente nella gestione di un settore di importanza fondamentale come l’energia”. Lo ha detto Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia, commentando le parole di Luigi Sbarra, segretario nazionale della Cisl, a Cagliari per il Consiglio regionale dell’Unione sindacale territoriale.

“Serve un progetto che metta insieme la presenza del metano, che la presidente Todde non vuole, attraverso una rete che domani possa garantire l’arrivo dell’idrogeno – ha aggiunto Truzzu – Così da creare, insieme alle rinnovabili, un equilibrio delle fonti energetiche. Alla Sardegna servono costi adeguati e certezze per lo sviluppo delle aziende. Altrimenti, il rischio è proprio quello a cui stiamo assistendo quotidianamente: tanta confusione con l’assalto al territorio e un pesante rischio di speculazione sulla pelle dei sardi. Non condividiamo la visione ideologica della transizione energetica, che vuole le rinnovabili a qualsiasi costo, figlia legittima della sinistra green”.

“No agli interessi di parte, il Marino resti all’Aou”

ALGHERO – “Ieri mattina, dopo una lunga attesa, si è tenuto un Consiglio Comunale con un solo punto all’ordine del giorno, ovvero il passaggio dell’Ospedale Marino dall’Azienda Ospedaliera Universitaria alla ASL e, più in generale, sui problemi che affliggono la Sanità Algherese.
Alla presenza anche di alcuni Comitati che svolgono un encomiabile ruolo di stimolo e sollecitazione, nei confronti della politica, su problematiche importanti in ambito sanitario, sono intervenuto esprimendo, con dati inconfutabili alla mano, la mia contrarietà al passaggio del Marino dall’Università alla ASL, stabilito dalla Regione a partire dal 1° gennaio 2025, senza aver concordato nulla con l’Amministrazione di Alghero e quindi scavalcando a piè pari qualsivoglia parere locale.
Proprio nel momento in cui il Marino aveva dimostrato di funzionare al meglio, a Cagliari hanno deciso di cambiare, facendo tornare la ASL, senza fornire spiegazioni o un piano sanitario alternativo che giustifichi lo stravolgimento, se non con una questione di poltrone da assegnare ai nuovi padroni della Regione.
Detto questo, ho affrontato i problemi ormai endemici di molti Reparti dell’Ospedale Civile e del territorio che probabilmente a Cagliari ignorano o comunque non hanno ancora preso in considerazione per tentare di risolverli.
In conclusione, del mio intervento ho chiesto al Sindaco di farsi carico di una iniziativa unitaria di tutto il Consiglio per ottenere un incontro urgente a Cagliari con i vertici della Sanità che, pur invitati a partecipare al Consiglio Comunale, lo hanno disertato.
Ho avuto la netta sensazione che, all’interno della maggioranza, ci siano opinioni diverse, considerato che, mentre il Sindaco ed alcuni suoi esponenti sono apparsi concordi con i pareri che avevo espresso, altri, tra cui il PD, non si sono palesati, forse per non ostacolare e contraddire il Governo Regionale. In definitiva auspico che sulla Sanità non prevalgano interessi di parte e che si pensi all’esclusivo benessere dei cittadini che, per quanto riguarda la salute, non sono né di Destra né di Sinistra”

“PRIMA ALGHERO” Massimiliano Fadda.

“Ospedale Marino senza anestesisti, l’AOU ricorre ancora ai contratti a gettone?”

ALGHERO – “Se l’AOU non ricorre al reperimento di nuovi medici anestesisti, dal prossimo mese di novembre l’ospedale marino “Regina Margherita” di Alghero non potrà più garantire gli interventi neanche nell’unica sala operatoria a disposizione del reparto di ortopedia. Sarebbe la fine.
E poiché, come avvenuto in passato, non c’è la volontà di trasferire anestesisti da Sassari (l’AOU ne dispone di oltre 100) sempre nell’ambito della stessa azienda mista, quasi certamente si dovrà ancora ricorrere alle prestazioni aggiuntive, lautamente pagate, forse ancor più di prima, per garantire, e solo ancora per qualche mese, l’attività anestesiologica e operatoria e i turni, di giorno e di notte.
Può reggersi un ospedale su contratti a progetto, costosissimi, di breve durata, spendendo centinaia di migliaia di euro per garantire l’ordinarietà della struttura e solo per qualche mese? E quando ci sarà la garanzia di personale a regime che possa giustificare la presa in carico dell’ospedale da parte dell’AOU?
Non si può continuare all’infinito col ricorso a prestazioni aggiuntive, rinnovate ogni pochi mesi, come sta avvenendo da troppo tempo.
Ecco perché occorre affrontare la situazione con serietà, verificando se sia possibile da parte della Regione, riunificare, con coraggio e lungimiranza, le aziende che gestiscono la sanità nel territorio, a vantaggio dell’attività ospedaliera e territoriale. Con equilibrio nelle responsabilità apicali tra ospedalieri e universitari. Con un progetto complessivo che contempli risorse umane, organizzazione del lavoro e logistica, affidato ad un management capace di restituire al territorio i servizi di cui necessita, a cominciare dal DEA di primo livello per l’ospedale algherese”.

Mario Bruno – dirigente regionale del Partito Democratico

Alghero, svolta politica: rinascita dei Riformatori con Muroni. Possibile presenza in Consiglio

SASSARI – Nuovo commissario per i Riformatori ad Alghero: Antonello Muroni. Durante la conferenza stampa del nuovo coordinamento provinciale di Sassari, tenutasi questa mattina all’Hotel Grazia Deledda, è stata ufficializzata la nomina di Antonello Muroni come commissario dei Riformatori Sardi ad Alghero. La nomina, formalizzata dal segretario regionale Aldo Salaris, dalla coordinatrice provinciale Angela Desole e dallo storico esponente Michele Cossa, segna l’inizio di una nuova fase politica per il partito nella città catalana.

In questo modo, il segretario isolano Salaris conferma il posizionamento nel “Centrodestra” classico dei Riformatori Sardi, anche ad Alghero. Ovvero il gruppo storico composto dagli attuali sostenitori dell’attuale sindaco di Alghero Cacciotto è definitivamente non più collegato al partito che, con un diverso simbolo e attraverso una nuova compagine “Noi Riformiamo Alghero” (lista “bicicletta” insieme a Noi con Alghero), ha appunto contribuito in maniera determinante alla vittoria dello schema con Pd, 5 Stelle, Avs, Sinistra e Orizzonte Comune a conquistare Porta Terra. Inoltre secondo alcuni “rumors” l’operazione che vede Muroni commissario potrebbe portare a brevissimo ad una presenza del Consiglio Comunale di Alghero del partito dei Riformatori Sardi. Da ricordare che fino a pochissimo tempo fa il segretario cittadino dei Riformatori Sardi era Alberto Bamonti oggi consigliere comunale eletto a sostegno di Cacciotto.

Aldo Salaris ha espresso fiducia nel lavoro di Muroni, sottolineando la necessità di “rispondere con concretezza alle esigenze dei cittadini” e di rilanciare il partito in un contesto strategico come Alghero. Dal canto suo, Muroni ha dichiarato: “È una sfida che accolgo con entusiasmo e impegno. Vogliamo essere una forza di opposizione propositiva, pronta a dare nuovi impulsi all’amministrazione e a rappresentare i cittadini che si riconoscono nei nostri valori”. “Un passo importante per i Riformatori Sardi nel nord Sardegna, che mirano a consolidare il loro ruolo come forza politica di riferimento”3.

Sardegna, strade di sangue. Grave tragedia nel nuorese: muoiono 4 giovanissimi

NUORO – Nuova gravissima tragedia della strada: Questa notte di mercoledì 30 ottobre all’ingresso del paese di Fonni: quattro ragazzi hanno perso la vita in un incidente stradale. A quanto pare, a seguito di una prima ricostruzione, il conducente di una Fiat Punto, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo in curva ribaltandosi e finendo in una scarpata.

Sul posto, verso le 23:51 sono intervenuti i vigili del fuoco del comando Nuoro, alcune ambulanze del 118 e i carabinieri. E’ occorsa tutta la notte per definire le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi. Le persone decedute sono quattro giovani di Fonni compresi tra i 17 e i 20 anni e hanno perso la vita dopo essere stati sbalzati fuori dalla macchina.

“La risoluzione della maggioranza di sinistra apre alla speculazione energetica”

lghero, 30 ottobre 2024 -Il Campo larghissimo, snaturando la proposta chiara del centrodestra che aveva richiesto la convocazione urgente della seduta di Consiglio comunale in tema di energie rinnovabili, vota una risoluzione contraddittoria e priva di trasparenza e accantona violentemente la volontà di 212 mila sardi che hanno firmato la Pratobello 24.-. Così Forza Italia, Lega, Udc – Patto per Alghero e Prima Alghero “bollano” la risoluzione della maggioranza che, a parte l’ovvia esclusione dei mega impianti, dichiara la generale installabilita’ sul territorio di Alghero di impianti eolici e impegna il Sindaco al rispetto dei principi e delle direttive europee, nazionali e regionali in materia di energie rinnovabili che aprono la via alle speculazioni contro le quali il popolo sardo sta combattendo. A poco sono valse le meritorie mediazioni dei centristi della maggioranza che hanno certamente migliorato il testo proposto dalla sinistra estrema, ma che noi abbiamo valutato insufficiente per il voto favorevole.
“Alla sinistra allargata sfugge che i principi e le direttive europee, nazionali e regionali richiamati pongono principi normativi che nella loro applicazione individuano chiaramente aree idonee anche nel territorio di Alghero -attaccano gli esponenti del centrodestra-. Lo stesso Disegno di legge 45 proposto dalla Todde fissa criteri oggettivi che individuano aree idonee anche nel Comune di Alghero, di media dimensione dall’impatto ambientale e paesaggistico devastante. Abbiamo proposto al Campo larghissimo di integrare la risoluzione con l’impegno del Sindaco ad intervenire presso la Presidente Todde a sostenere l’approdo rapido in Consiglii regionale della proposta di iniziativa popolare in materia di aree idonee denominata “Pratobello 24”. Una proposta che è stata sottoscritta da 212 mila cittadini sardi e da ben 7.297 algheresi. E che basa la forza inibitoria per la realizzazione di impianti di produzione di energie rinnovabili sui poteri legislativi in materia urbanistica posti dallo Statuto sardo. Abbiamo ricevuto un netto rifiuto dalla maggioranza. Motivo per cui abbiamo abbandonato l’aula dopo circa sei ore di inutile discussione. Un rifiuto che costituisce uno schiaffo a 212 mila sardi che lottano per la conservazione e la difesa del territorio dell’isola. Proseguiremo con sempre maggiore determinazione nell’azione politica tesa a difendere il territorio, nonostante atteggiamenti poco democratici di chi oggi solo per avventura amministra Alghero -chiude i gruppi del centrodestra algherese.

“Rimpasto Giunta Todde? Presto lo faranno i sardi”

Cagliari, 30 ottobre 2024 – “Non amo dare voti; a farlo saranno i cittadini: saranno i sardi a decidere il rimpasto”. Così Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera, risponde a una domanda sulle voci di rimpasto nella Giunta sarda, che riguarderebbero in particolare l’assessore alla Sanità. “Tuttavia – ha aggiunto Cappellacci – l’assessore è arrivato in Sardegna affermando che sarebbe stato il ‘rombo di tuono della sanità’, che non rilevasse il fatto che fosse un continentale, poiché avrebbe garantito una performance straordinaria. Ma appena arrivato ha dichiarato che il diabete è uguale nel Lazio e in Sardegna. Peccato che la Sardegna detenga un primato mondiale per il diabete. Chi fa un’affermazione del genere mi preoccupa. A oggi, l’unica iniziativa di politica sanitaria è stata dell’assessore al Lavoro con il bando per gli OSS, destinata a creare precariato. Insomma, il quadro è preoccupante”.