Marinaro e Daga rilanciano gli impianti sportivi: 450mila euro al campo “Pino Cuccureddu”

ALGHERO – Continua senza sosta il programma di ammodernamento e riqualificazione degli impianti sportivi cittadini, con una mole di investimenti che dovranno tradursi in una dotazione degli impianti moderna e funzionale alle esigenze delle società sportive. Dal baseball, all’atletica, al tennis, alla pallacanestro, al calcio: la Giunta Cacciotto si sta caratterizzando per la grande attenzione verso le discipline sportive che in molti casi hanno regalato recenti soddisfazioni alla città. E l’Esecutivo nei giorni scorsi ha deliberato un altro importante provvedimento, su proposta degli Assessori alle opere pubbliche Francesco Marinaro e all’impiantistica sportiva Enrico Daga. Si tratta dell’impianto “Pino Cuccureddu” di Maria Pia, dove verranno investiti 450 mila euro. L’approvazione del Dip ( Documento di Indirizzo alla Progettazione ) da parte della Giunta indirizza l’iter alle tappe successive verso l’esecuzione dell’appalto che prevede diversi interventi nel campo di calcio dedicato al maestro txu Pino Cuccureddu.

L’esigenza dell’amministrazione comunale è quella di ammodernare ed adeguare l’impianto sportivo alle norme tecniche della Lega Nazionale Dilettanti (LND) e del CONI, considerato anche gli eccellenti risultati sportivi ottenuti dalle diverse squadre dilettanti locali, con il passaggio anche a categorie superiori. Gli interventi da realizzare consistono principalmente nella manutenzione straordinaria dell’intaso del campo in erba sintetica, attraverso il reintegro di materiale prestazionale omologato LND; realizzazione di nuove tribune; realizzazione nuova recinzione; realizzazione ed installazione torri faro. Per l’impianto l’Amministrazione Comunale è beneficiaria di un contributo di cui alla L.R. n.17/2023, dell’importo pari ad € 450.000,00. Le opere consentiranno lo svolgimento delle partite in casa anche in notturna. I lavori dovranno aderire, inoltre, alle norme di prevenzione incendi, sull’abbattimento delle barriere architettoniche, di contenimento energetico e delle norme previste in materia di pubblica sicurezza.

Alghero, Orizzonte Comune esprime soddisfazione per Cardin

ALGHERO – Il Coordinamento locale di Orizzonte Comune esprime grande apprezzamento per l’ elezione di Antonio Cardin nel coordinamento regionale del Progetto Civico Orizzonte Comune.
Di seguito il comunicato ufficiale da parte del partito con tutti gli eletti.

Si è riunita ieri a Tramatza l’Assemblea dei soci di Orizzonte Comune, per l’elezione del Coordinamento regionale.

In precedenza l’assemblea aveva nominato Franco Cuccureddu, coordinatore e legale rappresentante del movimento civico ed aveva assegnato a Lorenzo Muggianu l’incarico di tesoriere. Cariche entrambe confermate.

A far parte del coordinamento regionale sono stati chiamati, in rappresentanza delle otto province: Roberto Carta e Stefano Cossu (Gallura), Antonio Cardin, Gianni Carbini, Claudio Piras, Massimo Rizzu, Ottavio Sanna, Sebastiano Sassu e Maria Lucia Tirotto (Sassari); Gian Mauro Demontis (Nuoro); Massimo Cannas (Ogliastra); Piero Franceschi, Cristina Manca, Velio Melas e Gianfranco Secci (Oristano); Daniela Deidda, Sergio Murgia ed Alex Sanna (Medio Campidano); Giorgio Alimonda, Alberto Fois e Marco Loi (Sulcis); Massimo Castangia, Marzia Cilloccu, Riccardo Cioni, Carla Cuccu, Valerio Doa, Carla Medau, Stefano Piano, Marco Pisano, Rossana Podda e Marcello Polastri (Cagliari).

Faranno parte di diritto i quattro consiglieri regionali: Sandro Porcu, Salvatore Cau, Lorenzo Cozzolino oltre allo stesso Franco Cuccureddu ed i rappresentanti individuati dai coordinamenti delle otto province.

Nel corso dell’Assemblea è stata espressa la massima solidarietà al capogruppo di Orizzonte Comune, Sandro Porcu, ed a tutti i capigruppo regionali di maggioranza fatti oggetto di squallidi (e peraltro insensati) attacchi su social media per aver difeso le procedure previste dal regolamento per il corretto e meditato iter legislativo su temi complessi e delicati come quelli della tutela del paesaggio e della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Durante il dibattito ci si è soffermati sull’iter legislativo della proposta di legge n. 1, presentata dal gruppo Orizzonte Comune, sulla istituzione della Macroregione del Mediterraneo occidentale, iscritta all’ordine del giorno dell’Aula per la prossima sessione dei lavori, ma si sono affrontati anche i temi della sanità, della continuità territoriale e dello sviluppo locale, legato anche alle strategie che si stanno delineando per il settore del turismo, dell’artigianato e del commercio.

“Nessun algherese nel coordinamento regionale, Cuccureddu snobba la nostra Città”

ALGHERO – “Con sorpresa e rammarico, prendiamo atto che nel Coordinamento regionale di Orizzonte Comune non è stato invitato a sedere alcun membro espresso dalla città di Alghero. Si tratta di una vera e propria umiliazione. Questa scelta risulta incomprensibile, soprattutto considerando l’importanza strategica di Alghero e il contributo significativo che la nostra città ha fornito nelle elezioni amministrative e regionali, contribuendo alla vittoria della Presidente Todde e del Sindaco Cacciotto.

Ciò che ci preoccupa è la mancanza di condivisione e di coinvolgimento, elementi che riteniamo fondamentali nel DNA di Orizzonte Comune. È essenziale che Alghero e il suo territorio ricevano le attenzioni politiche necessarie e siano attivamente coinvolti nelle decisioni regionali.

Alghero merita di avere una voce, ma ci sembra che per alcuni sia più importante dissetarsi da una pozza d’acqua piuttosto che da un fiume.

Chiude la nota stampa il capogruppo consigliere comunale di Orizzonte Comune di Alghero”

Capogruppo e consigliere comunale del movimento Orizzonte Comune
F.to Christian Mulas

“Treno all’idrogeno, distruzione del territorio: diciamo no”

ALGHERO – “Il sistema di trasporto pubblico di Alghero deve subire un cambiamento radicale dichiara il presidente della commissione Ambiente Christian Mulas, che includa una linea capace di collegare il centro città con l’aeroporto di Fertilia, la città di Sassari e Porto Torres con il suo porto. Non è più sostenibile il fatto che i residenti di questa zona della Sardegna abbiano, di fatto, come unica possibilità la mobilità su gomma. Questo comporta più inquinamento, rischi di incidenti e pure meno socialità. Chiediamo un’immediata accelerazione sui progetti da attuare per rendere civile e moderno il trasporto pubblico locale. E la metrotranvia rappresenta una soluzione concreta e sostenibile, mentre l’ipotesi del treno a idrogeno si rivela inadeguata e pericolosa. Questa proposta, infatti, non solo è sperimentale, ma rischia di compromettere seriamente le necessità di mobilità della nostra comunità, sarebbe un irresponsabile salto nel vuoto. Il No del presidente Mulas al progetto treno idrogeno è chiaro.
Non possiamo accettare un progetto che prevede l’esproprio dei terreni dei cittadini e agricoltori e li si utilizzi come cavie per un’iniziativa incerta e non testata e soprattutto calata dall’alto, senza la minima concertazione. È inaccettabile che la politica regionale imponga questa situazione in continuità con la vecchia giunta, è vergognoso che, ancora una volta, si giochi sulla pelle dei cittadini e si ignorino le reali esigenze della nostra comunità e che, per giunta, si avvale di finanziamenti PNRR. La recente riunione a Santa Maria La Palma ha evidenziato un’ampia disapprovazione verso il treno a idrogeno. È stata una scelta giusta convocare un incontro con i cittadini, ma il messaggio è chiaro: questo progetto non solo è inutile, ma si rivela addirittura dannoso. Gli algheresi non vogliono essere soggetti a un esperimento fallimentare.
Da anni, cittadini e comitati chiudono a gran voce una mobilità integrata e razionale. È inaccettabile continuare a imporre un sistema di trasporto obsoleto e frammentato, mentre si ignora l’urgenza di una metrotranvia che colleghi efficacemente i nodi di trasporto e supporti la crescita della città. La proposta del treno a idrogeno, dalla Regione, rappresenta un’imposizione insensata, priva di una visione chiara per l’area metropolitana. Invece di realizzare un sistema unificato che colleghi Sassari, il porto,
l’aeroporto e le città limitrofe, ci troviamo di fronte ad un progetto che non tiene conto delle reali esigenze della popolazione.
Il paradosso è inaccettabile: un algherese per raggiungere la propria auto fino alla Pietraia (stazione), cercare parcheggio attendere un treno a idrogeno, sapendo che la frequenza ridotta e il costo esorbitante renderanno questa soluzione inefficace.
È evidente che la maggior parte continuerà a utilizzare il proprio mezzo , contrariamente alle promesse di una mobilità sostenibile.
In aggiunta, gli agricoltori subiranno espropri dei propri terreni per far passare un treno che compromette il futuro delle nostre zone agricole, il tutto in nome di una presunta transizione green che, in realtà, distrugge il nostro territorio, utilizzandoci pure come cavie ad un progetto sperimentale. È un’assurdità inaccettabile!
Nei prossimi giorni convocherò una commissione per affrontare con urgenza questa situazione. In commissione saranno invitati I comitati dell’agro le associazioni ambientaliste gli Assessori competenti e tutti i cittadini che vorranno partecipare”.

Christian Mulas
Presidente della V Commissione Consiliare Ambiente

Futuro Comune difende l’operato di Daga: “Forza Italia smetta di fare allarmismi”

ALGHERO – “In merito alle dichiarazioni diffuse da Forza Italia riguardo alla commissione congiunta Opere Pubbliche e Sport, intendiamo fare chiarezza su alcuni aspetti essenziali.

Anzitutto, smentiamo categoricamente che vi siano stati contrasti tra l’Assessore Daga e i Presidenti delle commissioni.

Non risulta alcuna dichiarazione in tal senso da parte dei Presidenti stessi.

La decisione di far intervenire un solo assessore, insieme al RUP (Responsabile Unico del Procedimento), è stata condivisa per garantire un utilizzo efficace delle risorse, vista la mole di lavoro che ci impegna in questi giorni. È stata una scelta strategica, concordata per ottimizzare le presenze e non concentrare eccessivamente le risorse in un’unica commissione.

Inoltre, desideriamo evidenziare che l’assenza dell’Assessore Daga nella precedente commissione, dedicata alla definizione dei regolamenti per assicurare la coesistenza delle discipline di atletica e calcio presso il campo polivalente di Maria Pia, riflette il clima di completa sinergia e fiducia nel Presidente Colledanchise, con cui l’assessore collabora assiduamente per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Questo approccio collaborativo e fidato ha permesso di gestire al meglio le risorse, mantenendo il focus sugli obiettivi della Giunta.

Per quanto concerne l’andamento dei lavori al Palamanchia, ribadiamo che la parte funzionale per permettere alle squadre di giocare sarà completata entro fine novembre. Le ulteriori migliorie infrastrutturali che si sono rese necessarie in corso d’opera, dovute a un’evidente e generale mancanza di adeguate manutenzioni negli ultimi anni, verranno ultimate entro la fine della stagione sportiva nel 2025, come pianificato.

Non vi è quindi alcun motivo di allarmismo: le scadenze stabilite per la fruibilità del campo e il completamento dei lavori sono state pianificate e confermate. Invitiamo Forza Italia a evitare dichiarazioni che generano solo confusione e a collaborare in modo costruttivo per il bene della comunità.
Fanno sorridere le lamentele degli azzurri per qualche settimana di ritardo, dal momento che, in cinque anni di mandato, l’ex assessore Peru non ha concluso nemmeno una delle opere pubbliche ereditate dalla Giunta Bruno.

Quelli messi in atto sono interventi straordinari che, non solo non precludono la fruibilità del Palamanchia già dal mese di novembre, ma anzi, restituiranno finalmente alla collettività una struttura perfettamente idonea all’attività agonistica.

Futuro Comune resta impegnato a garantire trasparenza, serietà e un dialogo aperto con tutte le realtà sportive e i cittadini algheresi”

Futuro Comune

Alghero, Aeroporto nazionale e stagionale: alt ai voli esteri. Tagliato pure il “ponte” con Barcellona

ALGHERO – Pessime notizie dal fronte aeroporto. Al via la terza winter senza neppure un volo internazionale: il Riviera del Corallo saluta gli ultimi turisti nel peggiore dei modi. Chiusi tutti i collegamenti con l’Europa fino alla prossima Summer 2025, così raggiungere Alghero e il nord Sardegna diventa decisamente difficile.

E tutto questo, nonostante le reiterate e diffuse promesse di crescita e destagionalizzazione annunciate in questi anni dove, è evidente, il distacco tra scalo e tessuto sociale e soprattutto politico è come mai prima. Rimangono operativi soltanto pochi voli nazionali: Milano Linate e Roma Fiumicino in continuità territoriale con Ita Airwais e Pisa, Bologna, Bergamo, Malpensa e Napoli con Ryanair.

A rendere ancora più scandalosa la situazione è il taglio dei ponti con la Catalogna nonostante i legami che uniscono le due sponde di Sardegna e Spagna e le tante progettualità in essere e decantate. Così raggiungere Barcellona da Alghero sarà possibile soltanto grazie all’unico collegamento internazionale superstite una volta alla settimana dal Costa Smeralda di Olbia (Volotea).

“Lavori PalaManchia, termine solo entro inizio anno: totale fallimento della Giunta Cacciotto”

ALGHERO – “Nella commissione consiliare congiunta delle opere Pubbliche e Sport, convocata ieri dai rispettivi Presidenti per discutere sullo stato dei lavori dell’impianto sportivo denominato Pala Manchia, è stata “certificata” la fondatezza delle preoccupazioni già manifestate dai commissari di Forza Italia durante il primo incontro sul tema risalente, ormai, a oltre due mesi fa.

Alla presenza dell’Assessore alle Opere Pubbliche è stato rappresentato, correttamente e finalmente, che il progetto di riqualificazione è quello predisposto dalla precedente Amministrazione e dall’ex Assessore Peru.

E’ emersa, inoltre, la reale situazione dei lavori sul Pala Manchia che non potranno essere conclusi, nella loro interezza, prima degli inizi del prossimo anno.

Durante la commissione è infatti emerso che i previsti lavori non verranno portati a compimento, se non in parte, entro la fine dell’anno, con buona pace delle associazioni sportive che praticano il calcio alle quali era stato incautamente garantito l’utilizzo del campo per le partite di campionato già a far data del 15 ottobre 2024.

Siamo in presenza di un completo fallimento dello scopo per cui si sta procedendo all’adeguamento, con danni ingenti all’associazione sportiva titolare della concessione.

I commissari di F.I. hanno infatti ribadito un principio sacrosanto quando si amministra, ovvero che: “Sarebbe meglio rappresentare alle associazioni e ai cittadini la situazione reale, per evitare questi scivoloni”.

E’ più decoroso, infatti, affermare che i lavori hanno subito un rallentamento per imprevisti ulteriori interventi piuttosto che affermare che, come per “magia” il Pala Manchia avrebbe ospitato già da quest’anno le associazioni sportive del calcio a cinque.

Anche questa volta, sostengono i commissari di Forza Italia, l’immaginifico Assessore agli impianti sportivi, ieri assente per contrasti con i presidenti delle due commissioni, come dichiarato dal Presidente di una delle due commissioni, si è affisso una medaglia di cartapesta.

“Errori su errori, proclami su proclami a discapito della concretezza”, a cui si aggiunge il fatto, ancor più grave, che le commissioni si sono potute tenere solo grazie alla presenza dei commissari d’opposizione che con senso di responsabilità hanno garantito il numero legale.
L’interesse a questa problematica si dimostra, in via primaria, essendo presenti in commissione perché non è accettabile manifestare un interesse che è solo mediatico: “non lo tollerano i cittadini, tantomeno gli sportivi algheresi”, commentano i commissari di F.I.

“Ancora una volta ci vediamo costretti ad invitare la Giunta Cacciotto ad uscire dall’immobilismo e dai proclami in favore della concretezza” -concludono gli esponenti azzurri-.

“No alle rinnovabili a tutto costo, figlie della sinistra green”

CAGLIARI – “Il segretario Sbarra, oltre ad aver giustamente sottolineato l’importanza della mobilitazione popolare sul tema delle rinnovabili, ha colto nel segno, mettendo in evidenza ciò che manca alla Sardegna: un progetto chiaro e definito di politica energetica. È ormai evidente che la Giunta Todde non abbia ancora deciso quale strada intraprendere e continui a vagare a luci spente nella gestione di un settore di importanza fondamentale come l’energia”. Lo ha detto Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia, commentando le parole di Luigi Sbarra, segretario nazionale della Cisl, a Cagliari per il Consiglio regionale dell’Unione sindacale territoriale.

“Serve un progetto che metta insieme la presenza del metano, che la presidente Todde non vuole, attraverso una rete che domani possa garantire l’arrivo dell’idrogeno – ha aggiunto Truzzu – Così da creare, insieme alle rinnovabili, un equilibrio delle fonti energetiche. Alla Sardegna servono costi adeguati e certezze per lo sviluppo delle aziende. Altrimenti, il rischio è proprio quello a cui stiamo assistendo quotidianamente: tanta confusione con l’assalto al territorio e un pesante rischio di speculazione sulla pelle dei sardi. Non condividiamo la visione ideologica della transizione energetica, che vuole le rinnovabili a qualsiasi costo, figlia legittima della sinistra green”.

“No agli interessi di parte, il Marino resti all’Aou”

ALGHERO – “Ieri mattina, dopo una lunga attesa, si è tenuto un Consiglio Comunale con un solo punto all’ordine del giorno, ovvero il passaggio dell’Ospedale Marino dall’Azienda Ospedaliera Universitaria alla ASL e, più in generale, sui problemi che affliggono la Sanità Algherese.
Alla presenza anche di alcuni Comitati che svolgono un encomiabile ruolo di stimolo e sollecitazione, nei confronti della politica, su problematiche importanti in ambito sanitario, sono intervenuto esprimendo, con dati inconfutabili alla mano, la mia contrarietà al passaggio del Marino dall’Università alla ASL, stabilito dalla Regione a partire dal 1° gennaio 2025, senza aver concordato nulla con l’Amministrazione di Alghero e quindi scavalcando a piè pari qualsivoglia parere locale.
Proprio nel momento in cui il Marino aveva dimostrato di funzionare al meglio, a Cagliari hanno deciso di cambiare, facendo tornare la ASL, senza fornire spiegazioni o un piano sanitario alternativo che giustifichi lo stravolgimento, se non con una questione di poltrone da assegnare ai nuovi padroni della Regione.
Detto questo, ho affrontato i problemi ormai endemici di molti Reparti dell’Ospedale Civile e del territorio che probabilmente a Cagliari ignorano o comunque non hanno ancora preso in considerazione per tentare di risolverli.
In conclusione, del mio intervento ho chiesto al Sindaco di farsi carico di una iniziativa unitaria di tutto il Consiglio per ottenere un incontro urgente a Cagliari con i vertici della Sanità che, pur invitati a partecipare al Consiglio Comunale, lo hanno disertato.
Ho avuto la netta sensazione che, all’interno della maggioranza, ci siano opinioni diverse, considerato che, mentre il Sindaco ed alcuni suoi esponenti sono apparsi concordi con i pareri che avevo espresso, altri, tra cui il PD, non si sono palesati, forse per non ostacolare e contraddire il Governo Regionale. In definitiva auspico che sulla Sanità non prevalgano interessi di parte e che si pensi all’esclusivo benessere dei cittadini che, per quanto riguarda la salute, non sono né di Destra né di Sinistra”

“PRIMA ALGHERO” Massimiliano Fadda.

“Ospedale Marino senza anestesisti, l’AOU ricorre ancora ai contratti a gettone?”

ALGHERO – “Se l’AOU non ricorre al reperimento di nuovi medici anestesisti, dal prossimo mese di novembre l’ospedale marino “Regina Margherita” di Alghero non potrà più garantire gli interventi neanche nell’unica sala operatoria a disposizione del reparto di ortopedia. Sarebbe la fine.
E poiché, come avvenuto in passato, non c’è la volontà di trasferire anestesisti da Sassari (l’AOU ne dispone di oltre 100) sempre nell’ambito della stessa azienda mista, quasi certamente si dovrà ancora ricorrere alle prestazioni aggiuntive, lautamente pagate, forse ancor più di prima, per garantire, e solo ancora per qualche mese, l’attività anestesiologica e operatoria e i turni, di giorno e di notte.
Può reggersi un ospedale su contratti a progetto, costosissimi, di breve durata, spendendo centinaia di migliaia di euro per garantire l’ordinarietà della struttura e solo per qualche mese? E quando ci sarà la garanzia di personale a regime che possa giustificare la presa in carico dell’ospedale da parte dell’AOU?
Non si può continuare all’infinito col ricorso a prestazioni aggiuntive, rinnovate ogni pochi mesi, come sta avvenendo da troppo tempo.
Ecco perché occorre affrontare la situazione con serietà, verificando se sia possibile da parte della Regione, riunificare, con coraggio e lungimiranza, le aziende che gestiscono la sanità nel territorio, a vantaggio dell’attività ospedaliera e territoriale. Con equilibrio nelle responsabilità apicali tra ospedalieri e universitari. Con un progetto complessivo che contempli risorse umane, organizzazione del lavoro e logistica, affidato ad un management capace di restituire al territorio i servizi di cui necessita, a cominciare dal DEA di primo livello per l’ospedale algherese”.

Mario Bruno – dirigente regionale del Partito Democratico