Villa Maria Pia nuova sede del Consiglio Comunale. Uffici in via Michelangelo

ALGHERO – La casa di rappresentanza del Comune di Alghero trova dimora nella Villa Maria Pia, il complesso monumentale storico, antica sede della Colonia Penale e azienda agraria di Cuguttu. La Giunta ha deliberato nei giorni scorsi di destinare gli spazi dell’immobile quale sede provvisoria, e in attesa dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Civico di via Columbano, della Sala Consiliare, della Sala di Rappresentanza e della Presidenza del Consiglio. Disposto contestualmente il trasloco degli arredi attualmente depositati nei locali al Quarter e l’adeguamento delle sale della prestigiosa casa colonica con le necessarie attrezzature audio, registrazione video, con il relativo software di gestione, in tecnologia wireless nei locali. Al via ora l’adozione degli atti gestionali, le misure organizzative e gli eventuali adeguamenti strutturali funzionali alla messa a disposizione dei locali.

La Giunta ha inoltre approvato il progetto definitivo – esecutivo delle opere di riqualificazione degli spazi contenuti nei locali di via Michelangelo (era previsto dalla precedente Giunta Conoci che ci andassero gli uffici della Secal ndr), nel complesso dell’ex Mattatoio comunale, retrostanti lo stadio Mariotti dove troveranno sede nuovi uffici a disposizione dell’Amministrazione per intervenire sull’ampliamento delle disponibilità di uffici necessari alla macchina amministrativa. I lavori di riqualificazione di via Michelangelo potranno contare su risorse finanziarie pari a 780 mila euro che trovano disponibilità nel bilancio comunale.

Gli spazi a disposizione saranno di circa 300 mq, ( mq 215 esistenti e mq 90 di ampliamento) che si renderanno utili al termine dei lavori di adeguamento che consistono negli interventi di riqualificazione dei locali esistenti, nell’ampliamento del fabbricato, nella sistemazione degli spazi esterni. Previste opere di manutenzione straordinaria con restauro, realizzazione del corpo in ampliamento, efficientamento energetico, abbattimento delle barriere architettoniche, impianti tecnologici. In passato il complesso di immobili di cui il fabbricato fa parte era adibito a macello comunale. La trasformazione in uffici moderni ed efficienti sarà possibile vederla dopo l’aggiudicazione dell’appalto, la cui data stimata dagli uffici del Settore Opere pubbliche è per marzo – aprile 2025. I tempi di esecuzione delle opere, una volta avviato il cantiere, saranno di circa 200 giorni.

Tennis, Trofeo Rodeo di Quarta categoria al Tc Alghero: vincono Pisano e Piredda

ALGHERO – Antonio Pisano e Claudia Piredda si sono aggiudicati la seconda edizione del Torneo Rodeo riservato ai giocatori di Quarta categoria sui campi in green set del Tc Alghero. Quarantotto gli iscritti alla manifestazione coordinata dai giudici arbitro Giuseppe Calise e Giovanni Delogu.
Nel maschile, Pisano, alfiere del circolo ospitante, dopo aver regolato con un doppio 4-0 Federico Satta (Torres Tennis), ha superato 4-2, 4-0 in finale Viktor Shostak (Tc Tempio), bravo in semifinale a eliminare 4-0, 4-1 Giovanni Zichi (Ipertennis Sassari).
Nel femminile, Piredda, portacolori del Cus Cagliari, ha messo in fila due portacolori del tc Alghero: Serena Cimino in semifinale (doppio 5-4, con parziali a 1 e a 4) e Chiara Lovotti in finale (4-2, 0-4, 10-4). In semifinale, Lovotti aveva regolato 4-1, 4-0 Ilaria Sanna.

Nella foto: Antonio Pisano e Viktor Shostak

Rizzeddu: una targa ricordo per onorare i medici deceduti di Covid

SASSARI – Una targa in memoria di cinque medici deceduti nel 2000 di Covid, per ricordare “l’impegno professionale e sociale dei professionisti figli della città di Sassari”. Con queste parole la segretaria del Club Inner Wheel Sassari Castello, Carla Pasca, ha ricordato i medici Marco Spissu, Antonio Contini, Alessandro Fiori, Luigi Granella e Giovanni Battista Meloni, nello scoprire la targa donata alla Asl di Sassari e posizionata nel parco del complesso sanitario di Rizzeddu, di fronte alla palazzina G, che accoglie il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e sede degli ambulatori vaccinali della città.

Questa mattina, alla presenza di alte cariche cittadine, le rappresentanti del Club hanno formalizzato la donazione dell’installazione, perfettamente integrata con la vegetazione mediterranea tipica del Parco di Rizzeddu, scoprendo la stele di trachite rossa e la targa con i nomi dei professionisti.

“Il progetto che si conclude con la cerimonia odierna intende ricordare i professionisti iscritti all’Ordine dei Medici della Provincia di Sassari che sono deceduti durante la Pandemia da Covid 19 e li vogliamo ricordare per il bene che essi hanno elargito alla nostra comunità con l’esercizio della professione”, aggiunge la segretaria Carla Pasca, anche lei medico.
Con lei erano presenti anche la Presidente Sara Picci e Bonaria Coradduzza, l’ addetta internazionale, e Gabriela Bertoncelli Past president.

“Quale posto migliore in cui posizionare questa targa se non la struttura di Rizzeddu, un luogo storico e simbolico della nostra amata città, e luogo che in piena pandemia ha accolto tutte le operazioni di tracciamento con i tamponi e la campagna vaccinale e che oggi riunisce i Dipartimenti di Prevenzione Medica e Veterinaria della Asl di Sassari”, hanno detto le rappresentanti del Club.

“Abbiamo accolto fin da subito la proposta del Club nella convinzione che simili occasioni consentano di tramandare ai posteri, anche come forma di esempio per le generazioni future, il valore e la professionalità dei medici e operatori sanitari che nel nostro territorio hanno portato e portano avanti la professione medica”, ha dichiarato il Direttore Generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi, accompagnato dal Direttore Sanitario, Vito la Spina, e dalla Direttrice dei Servizi Socio Sanitari, Annarosa Negri.

Club Inner Wheel Sassari Castello: chi sono
L’Inner Wheel è una associazione non governativa, di volontariato femminile fra le piu’ rappresentate nel mondo . E’ stata fondata nel 1924 a Manchester (Inghilterra) per opera di Margarette Golding moglie di un rotariano che, insieme ad altre mogli di rotariani allora escluse dalla frequentazione attiva del Rotary, decisero di dare vita ad una associazione autonoma, di derivazione rotariana: col Rotary condivide il simbolo , la ruota dentata e il logo inner Wheel significa “all’interno della ruota”, e sempre col Rotary condivide gli ideali , le finalità e gli obiettivi. E’ quindi una associazione filantropica e di services . In Sardegna ci sono 9 clubs , 4 a CA, 3 a SS 1 ad Ozieri ed 1 a Porto Torres.

Il Club sassarese è stato fondato il 5 febbraio 2007, con l’intento di creare un’atmosfera di amicizia e di collaborazione per raggiungere con serenità e spirito di servizio gli scopi precipui della nostra associazione. Il club Inner Wheel “Sassari Castello”ha sempre cercato di interpretare fin dalla sua costituzione gli ideali fondanti dell’associazione che sono: la promozione dell’amicizia, l’incoraggiamento al servizio individuale e la comprensione a tutti i livelli.

Concerti in Piazza ad Alghero: avviso per Cap d’Any

ALGHERO – In occasione degli eventi del 30 e 31 dicembre presso il Piazzale della Pace col DeeJay Time ed i Negramaro, la Fondazione Alghero intende concedere ad imprese commerciali o associazioni temporanee regolarmente costituite, dodici (12) postazioni per la somministrazione di alimenti e/o bevande. Le postazioni verranno assegnate previo pagamento di un corrispettivo forfetario onnicomprensivo (concessione spazio, noleggio e montaggio gazebo, fornitura impianto elettrico, consumi energetici, guardiania notturna). Ogni singolo gazebo avrà il seguente importo a base di offerta: € 5.000,00 (cinquemila/00) oltre l’Iva nella misura del 22%. Ogni singolo offerente potrà presentare un’offerta per una sola singola postazione ed è fatto divieto di subaffitto o cessione della postazione.

Gli operatori interessati dovranno far pervenire le proprie offerte in busta chiusa, utilizzando l’apposita modulistica entro le ore 13.30 del 20.12.2024. Le istanze dovranno essere consegnate esclusivamente a mano, o a mezzo raccomandata (il ritardo nella ricezione oltre il termine stabilito implica l’esclusione) a decorrere dalle ore 8.30 del giorno 11.12.2024, presso il protocollo della Fondazione Alghero al seguente indirizzo: Fondazione Alghero Largo Lo Quarter snc – 07041 Alghero (SS). Le buste saranno aperte il giorno 23 dicembre 2023 alle ore 10.00 presso la sede della Fondazione e alle operazioni di apertura delle buste potrà partecipare ogni soggetto interessato. L’avviso completo e la modulistica sono pubblicati sul sito Fondazione Alghero nella sezione Avvisi e Bandi. Eventuali richieste di informazioni e chiarimenti in ordine all’invito potranno essere inoltrate a mezzo posta certificata al seguente indirizzo: fondazionealghero@informapec.it.

Sant’Antioco, la Giunta lancia il progetto “Benessere famiglia, erogazione voucher”

SANT’ANTIOCO – La Giunta guidata dal Sindaco Ignazio Locci lancia il progetto sperimentale e innovativo “Benessere famiglia, erogazione voucher per frequentare strutture e servizi socioeducativi, ricreativi e formativi” e, con una manifestazione di interesse dedicata, punta al coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore, considerati determinanti e indispensabili per la realizzazione dell’iniziativa.

Al centro del progetto, la Famiglia: «Oggi più che mai le politiche sociali devono occuparsi di famiglia in modo educativo – spiega l’Assessora alle Politiche Sociali Eleonora Spiga – l’amministrazione comunale è tesa verso la vita di una sana comunità, puntando al raggiungimento del suo benessere con una serie di misure volte alla maturità e all’autodeterminazione dell’agenzia educativa di una società in continua evoluzione, che è sicuramente rappresentata dalla Famiglia». Saranno beneficiarie degli accordi le famiglie residenti nel Comune di Sant’Antioco individuate dall’Ufficio Politiche Sociali e Benessere della Famiglia a seguito di apposita graduatoria. Nello specifico, i fruitori delle attività socio educative, culturali e ricreative, extrascolastiche, saranno i minori di età compresa fra i 3 e i 16 anni, che non abbiano ancora compiuto i 17 anni.

Primo passo: avviare e incoraggiare un processo di educazione che sviluppi i diritti dei cittadini più giovani e fragili, stimolare e garantire la costruzione di una rete stabile di partenariato con tutte le realtà territoriali, individuando Società Cooperative Sociali, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Imprese Sociali, Fondazioni, disponibili a costituire un catalogo delle attività socio educative e ricreative da sottoporre ai beneficiari di voucher della misura di supporto. Per raggiungere questo scopo, l’ufficio Politiche Sociali, sulla scorta della deliberazione della Giunta, ha promosso una manifestazione di interesse (i cui documenti necessari alla partecipazione sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Sant’Antioco) rivolta agli Enti del Terzo Settore con sede operativa nel territorio del Comune di Sant’Antioco.

«La Famiglia – prosegue l’Assessora Spiga – necessita di un supporto e di una vicinanza che siano forti e immediati. Le nuove generazioni, infatti, hanno bisogno di impulsi capaci di rispondere a una più incisiva e moderna modalità di accoglimento delle loro esigenze. Attraverso questo progetto ci si vuole ulteriormente avvicinare alle famiglie: l’Amministrazione, infatti, non si sottrae a questa evidente esigenza della quale intende farsi carico anche con progetti sperimentali e innovativi come quello appena varato».

In merito interviene anche il Sindaco Ignazio Locci: «E’ un progetto nel quale crediamo molto – spiega – siamo impegnati nel cercare di dare risposte sempre più energiche alle esigenze delle famiglie e dei giovani. In questo caso ci concentriamo su una fascia di età che ha bisogno di stimoli forti, adeguati ai tempi. Auspico un’ampia partecipazione degli Enti del terzo Settore al fine di creare un’offerta variegata e adatta a ogni bisogno».

CT aerea, “Ma quale aumento dei voli, la Sinistra eviti toni trionfalistici inventati”

ALGHERO / “L’annuncio dell’Assessore dei Trasporti Barbara Manca di un auspicato incremento di voli in regime di continuità con l’adeguamento degli orari del volo Alghero-Milano è niente più che il ripristino della situazione preesistente al nuovo bando gestito dalla Giunta Todde, che ha avuto il demerito di peggiorare il servizio, in tutti i tre gli scali della Sardegna”.
Così Michele Pais, consigliere comunale di Alghero e coordinatore regionale della Lega.
“I toni trionfalistici sono pertanto fuori luogo, posto che ad oggi si tratta di una mera richiesta della Regione alle Compagnie aeree di ripristinare voli e orari come nel passato, che oggi sono solo un ricordo e, al massimo, una speranza. Non era facile peggiorare il regime della continuità territoriale aerea, imbrigliata nelle rigide regole europee, che negli anni la Sardegna, anche grazie al sostegno del Ministro dei Trasporti, ha cercato di superare e che la giunta Todde è riuscita a ripristinare nelle sue maglie più rigide e non idonee a soddisfare le esigenze di mobilità dei sardi” continua Pais.
“Ci sono da spendere 30 milioni stanziati dalla precedente maggioranza di centrodestra per sostenere gli scali e il trasporto sardi, in particolar modo quello più fragile di Alghero, e da un anno ancora attendono di essere spesi. Il risultato è che l’aeroporto catalano d’inverno è pressoché privo di voli, nazionali ed internazionali, con ricadute negative sull’economia del nord-ovest e la messa in pericolo del livelli occupazionali dello scalo. La lenta -e forse voluta- trasformazione dell’aeroporto di Alghero in scalo stagionale, è una catastrofe, non solo per il nord-ovest ma per l’intera Sardegna.”
“La speranza, l’unica oggi ad esserci rimasta, è che la Presidente Todde insieme all’Assessore dei Trasporti, cerchino collaborazione col Ministero ad oggi mai attivata, mettendo da parte approcci ideologici, dannosi per la nostra Terra. Su trasporti, energia e infrastrutture si gioca lo sviluppo della Sardegna, su cui però è evidente confusione totale e assenza di strategia”
“Per il momento, per quanto riguarda l’Aeroporto di Alghero, registriamo purtroppo -al netto del periodo covid- il record negativo di voli invernali degli ultimi anni. Una situazione che, se non è ripresa immediatamente, con la collaborazione di tutti i soggetti pubblici e privati del territorio, a partire dalla Città metropolitana di Sassari, al settore imprenditoriale e produttivo, sarà di difficile recupero, con effetti sociali ed economici pesantissimi” conclude Pais.

Strada per l’Aeroporto, buia e indecorosa: urgono interventi per alberate, sicurezza e segnaletica

ALGHERO – Non sembra un importante e trafficata strada che conduce ad un Aeroporto Internazionale (seppur stagionale), ma, quasi, una mulattiera di campagna. Dopo decenni la Provincia col Commissario uscente Pietrino Fois (succeduto da Gavino Arru) ha, finalmente, dato il via ai lavori per l’illuminazione, ma i pali installati sono ancora spenti, non funzionanti, lasciando totalmente al buio un collegamento di grande rilevanza. Il collegamento viario che conduce allo scalo, una parte in capo a Palazzo Sciuti di Sassari e l’altra (la bretella) all’Anas, merita, da tempo, molta più attenzione e cura.

A partire dalla segnaletica (magari con qualche moderno cartello che indichi la presenza dell’Aeroporto) e necessità di potare gli alberi e mettere in ordine le cunette con, magari la realizzazione di una sorta di camminamento se non in lastricato, almeno col necessario “tout venant” sistemato al meglio al fine da poter fungere da “marciapiede”. Del resto, come sanno anche i meno avvezzi, sono diverse le persone, a partire dai turisti, senza considerare i tanti residenti dell’agro, che si muovono a piedi per raggiungere lo scalo o anche per spostarsi per altre motivazioni.

Il maltempo di questi giorni, forte vengo e pioggia, in particolare nella giornata di ieri, ha fatto cadere sulla carreggiata una moltitudine di rami. Pericoli per gli automobilisti, oltre che condizione a dir poco indecorosa. Com’è evidente le due file di eucalipti, che lambiscono il tratto viario, andrebbero maggiormente curati al fine di evitare condizioni di eventuale poca sicurezza per le persone e, come detto, dare maggiore dignità ad una strada che oggi pare condurre dentro una foresta, in luoghi sperduti e non all’Aeroporto e alla Città di Alghero.

Nella foto una auto nella giornata di ieri mentre percorre la strada provinciale per l’Aeroporto cercando di evitare i rami caduti

Piante e addobbi floreali, Mascia “lancia” l’accordo con Forestas

SASSARI – Si unisce anche l’Agenzia Forestas ai partner logistici del Comune di Sassari in occasione delle festività natalizie. A completare l’addobbo della città saranno alberi e piante messe a disposizione gratuitamente dal servizio territoriale di Sassari dell’agenzia, che funge da struttura tecnica e operativa della Regione per il settore forestale e ambientale, assolvendo compiti di gestione, promozione e supporto per la ricerca e la sperimentazione. Grazie al patrocinio richiesto dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e accordato dall’amministratore Unico di Forestas, Salvatore Piras, il giardino d’inverno allestito in piazza Fiume – che accoglierà anche il laboratorio della Lego e altre iniziative a misura di bambini, famiglie e grandi – potrà disporre di 60 lecci, 2 alberelli da bacca, 4 palme giapponesi e 4 agrifogli. Arbusti ed essenze provenienti dal vivaio dell’Agenzia resteranno a disposizione dell’amministrazione e faranno bella mostra di sé sino al prossimo 8 gennaio, giorno in cui è previsto il ritorno al cantiere forestale.

La disponibilità di Forestas a partecipare alla migliore riuscita delle iniziative messe in piedi dal Comune con diversi partner istituzionali, economici, sociali e culturali è in realtà un modo simbolico per inaugurare una nuova stagione di collaborazione, che sarà sancita da un protocollo d’intesa tra Palazzo Ducale e l’agenzia, al fine di perseguire con più efficacia gli obiettivi che l’amministrazione guidata da Giuseppe Mascia si è posta in tema di politiche per l’ambiente. «La collaborazione con Forestas andrà avanti anche dopo le feste», conferma Mascia. «Quello con l’agenzia sarà un confronto frequente e costante, anche sul terreno delle idee», gli fa eco il vicesindaco e assessore dell’Ambiente, Tore Dau. «Questa partnership ci permetterà di avere accanto un alleato prezioso lungo il percorso che ci vede impegnati a delineare le soluzioni più idonee per la forestazione urbana», prosegue Dau. «Si tratta di una delle azioni principali che metteremo in campo – conclude – nel tentativo di mitigare gli effetti prodotti in ambito urbano dai cambiamenti climatici». Come spiega l’amministratore unico, Salvatore Piras, «rafforzare la collaborazione e la presenza di Forestas al servizio dei Comuni, cogliendo l’occasione per diffondere i valori della sostenibilità ambientale e dell’educazione ambientale, è tra le mission dell’Agenzia».

Speculazione energetica, “La Giunta Todde sta operando senza legittimazione dei sardi”

CAGLIARI – “La Sardegna non si farà più calpestare ma gestirà la propria
transizione ecologica ed energetica, così si legge nel comunicato
diffuso dalla Regione Autonoma della Sardegna che annuncia
l’approvazione da parte del Consiglio Regionale del Decreto Legge n.
45 con oggetto Disposizioni per l’individuazione di aree e superfici
idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili.

Un testo che rappresenta pienamente la vera natura dell’autonomismo
che non è quella di governare con lungimiranza nell’interesse del
popolo sardo bensì di gestire, di amministrare gli interessi statali
in Sardegna. D’altronde, come abbiamo già avuto modo di dire durante
le mobilitazioni popolari, il problema che impedisce di risolvere a
nostro favore la questione energetica, sono i partiti italiani in
Sardegna: l’autonomismo al governo della nostra terra, sempre di
matrice profondamente unionista, non conosce e non riconosce il
concetto di nazione sarda e, di conseguenza, agisce per gestire in
loco le imposizioni italiane.

Questo disegno di legge, descritto come avanguardia a livello
italiano, è totalmente privo di sovranità politica, di gestione
pubblica nell’interesse collettivo, di legittimazione popolare.
Perchè, per quanto lo si voglia far credere, non mette in discussione
il tetto minimo di 6,5 Gigawatt di produzione energetica che lo Stato
italiano ha imposto alla Sardegna: cioè il vero aspetto coloniale
dell’affaire energia.

Questo Decreto Legge di fatto non ha il potere di bloccare i progetti
che sono già stati autorizzati, anche nel caso in cui non ricadano
all’interno delle aree idonee.
Si tratta di un disegno di legge coloniale perché i principi che lo
animano non vanno verso la strutturazione dell’indipendenza energetica
della nostra terra. Non è infatti la Regione a dettare le regole
facendo un calcolo di quanta energia la Sardegna debba effettivamente
produrre per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Il nostro
piano energetico dovrebbe regolamentare in questo senso la produzione,
individuando le aree idonee per l’installazione di impianti che
producono energia a beneficio della Sardegna e, soprattutto,
stabilendo un tetto massimo di produzione.

Ricordiamo che oltretutto la Giunta Regionale sta operando senza
legittimazione popolare in quanto non tiene conto della volontà di
oltre duecentomila sardi, cittadini, associazioni, amministratori,
comitati i quali – usando l’unico strumento democratico e nonviolento
a disposizione cioè quello di firmare la Legge Pratobello – hanno
sottoscritto per bocciare questo modus operandi che impone decisioni
calate dall’alto e dall’esterno. Questo è il vero dato politico, e non
lo si può ignorare. A prescindere dal giudizio sulla proposta di legge
in sé.

Inoltre non possiamo dimenticare che i Consiglieri Regionali attuali
sono stati eletti con una legge totalmente antidemocratica che
impedisce rappresentanza a decine di migliaia di elettori e a molte
forze politiche. La democrazia nasce per regolare il conflitto sociale
e la competizione elettorale, contro il monopensiero. Non riconoscere
il conflitto, tentare di anestetizzarlo o di sedarlo con atti
repressivi, uccide il pluralismo. Chi non è rappresentato e chi
legittimamente si oppone a decisioni ingiuste non ha più interlocutori
istituzionali, addirittura si ritrova a interfacciarsi con le forze
dell’ordine inviate da coloro i quali, asserragliati nel palazzo, si
riempiono la bocca di democrazia.

Questo tipo di atteggiamento istituzionale è molto poco responsabile,
per nulla lungimirante e tutt’altro che democratico. Il clima che si
viene a creare è quello nel quale l’avversario politico viene
criminalizzato e percepito dalla massa come delinquente, come
facinoroso. Le immagini dei presidi popolari assediati dalle forze
dell’ordine in tenuta antisommossa fanno il loro sottile ma pervasivo
lavoro.

Se i partiti italiani al potere della Regione avessero davvero a cuore
l’interesse nazionale sardo, forti dell’appoggio popolare su questo
tema, avrebbero potuto mettersi a capofila di una battaglia di dignità
aprendo un rapporto di forza con lo Stato italiano, per andare a
ridiscutere i termini della transizione energetica. Ma anche in questo
caso l’autonomismo unionista ha preferito obbedire non ratificando il
conflitto con lo Stato italiano, abbassare la testa e tentare di
sedarlo nel peggiore dei modi. Ma la storia ci insegna che è proprio
attraverso la sapiente gestione dei conflitti che le società crescono,
che i diritti si conquistano.

Ed è per questo che il conflitto nella democrazia è riconosciuto. Solo
il fascismo ha una visione della società senza conflitti, dove c’è chi
comanda e chi obbedisce, dove bisogna semplicemente affidarsi al più
forte. E la classe politica dei partiti italiani al potere in Sardegna
applica la legge del più forte col proprio stesso popolo mentre
abbassa la testa con lo Stato. Cercando peraltro di far credere il
contrario”.

Repùblica, movimento indipendentista sardo

Lingua Algherese e Rete delle Donne, svolte due importanti commissioni

ALGHERO – “La settimana scorsa si sono svolte ad Alghero due rilevanti Commissioni Cultura, entrambe presiedute dal consigliere comunale Marco Colledanchise. I temi trattati hanno messo al centro questioni di grande importanza per la comunità: la tutela della lingua algherese e il ruolo della Rete delle Donne.

Salvaguardia della Lingua Algherese
La prima commissione si è concentrata sulla salvaguardia della lingua algherese, un patrimonio culturale di inestimabile valore. Il presidente della commissione ha aperto i lavori citando i versi di una canzone antica algherese, evidenziando come la poesia e la musica possano essere strumenti preziosi per testimoniare e tramandare la ricchezza culturale e identitaria di una lingua. È stato sottolineato che ci troviamo di fronte a un bivio: scegliere di continuare a far vivere l’algherese o rischiare che diventi definitivamente una lingua del passato. La lingua algherese è un conduttore che lega gli algheresi al loro passato, alla loro storia e al loro territorio, e può essere salvaguardata attraverso l’arte, la musica e la poesia.

“La lingua algherese rappresenta una parte essenziale della nostra identità culturale ed è l’unico vero legame tra generazioni; può essere anche una reale risorsa strategica in ambito turistico: invece di omologarci a modelli turistici già esistenti, l’origine catalana della città è un’opportunità di distinguersi a livello globale, valorizzando la propria unicità,” ha dichiarato il presidente della commissione, Marco Colledanchise.

Durante la discussione sono intervenuti l’assessore Francesco Marinaro e la consigliera Giovanna Caria, entrambi parlando in algherese, e Giovanni Chessa, che ha illustrato i progetti in corso per la tutela della lingua.

La Rete delle Donne: Inclusione e Sostegno contro la Violenza di Genere
La seconda commissione ha affrontato il tema della violenza di genere, un problema purtroppo ancora attuale e drammatico. Il presidente Marco Colledanchise ha presentato dati allarmanti sui femminicidi e sulle disuguaglianze di genere, evidenziando la necessità di costruire modelli sociali fondati sul rispetto, sulla parità e sulle pari opportunità. Ha inoltre sottolineato il ruolo cruciale delle istituzioni nel promuovere politiche educative che combattano alla radice le disuguaglianze.

Durante la commissione, la Rete delle Donne ha presentato le proprie attività. La presidentessa, dott.ssa Speranza Piredda, insieme a diverse professioniste, tra cui avvocate ed esperte, ha illustrato il funzionamento della rete, il coinvolgimento delle diverse figure professionali e la collaborazione con gli enti locali.

“La Rete delle Donne rappresenta un presidio fondamentale per la nostra comunità. Il loro lavoro non solo supporta concretamente le vittime, ma getta le basi per una società più giusta, inclusiva e solidale,” è stato evidenziato dal consigliere Colledanchise.

Entrambe le commissioni hanno dimostrato come il dialogo e la cultura possano essere strumenti essenziali per affrontare sfide attuali e per costruire una comunità più coesa, orgogliosa delle proprie radici e proiettata verso un futuro migliore”.

Marco Colledanchise, consigliere comunale comune di Alghero