Artigiani in Aeroporto, l’attesa manifestazione il 19 e 20 Dicembre nello scalo di Alghero

ALGHERO – Torna Artigiani in Aeroporto, la manifestazione promossa dall’Assessorato del turismo, artigianato e commercio della Regione Sardegna finalizzata alla promozione e alla valorizzazione dell’artigianato artistico dell’isola attraverso il sistema aeroportuale. Organizzata in collaborazione con le società di gestione degli Aeroporti di Olbia, Geasar, e Alghero, Sogeaal, sarà ospitata nelle main hall dei due scali regionali.

Il primo appuntamento in calendario si terrà a Olbia nelle giornate del 12/13 dicembre, per proseguire ad Alghero il 19/20 dicembre. In entrambe, i protagonisti saranno artigiani iscritti alla vetrina dell’artigianato artistico della Regione Sardegna www.sardegnaartigianato.com.

L’evento si svilupperà in un clima vivace e coinvolgente, offrendo ai passeggeri e a tutti coloro che si recheranno negli aeroporti durante le quattro giornate un’esperienza immersiva e unica, attraverso l’allestimento di una mostra mercato dell’artigianato artistico, concepita con l’obiettivo di promuovere le eccellenze sarde, animata da un fitto programma di laboratori e dimostrazioni. I passeggeri e i visitatori avranno infatti l’occasione di vedere all’opera gli artigiani presenti e vivere l’esperienza della creazione di un manufatto artistico che racchiude in sé la tradizione tramandata nei secoli, la passione, l’impegno, il ricco patrimonio culturale materiale e immateriale della Sardegna.

Ad animare “Artigiani in Aeroporto” sono stati selezionati 32 (16 per Olbia e 16 per Alghero) maestri artigiani, rappresentativi dei settori inseriti all’interno della vetrina dell’artigianato artistico della Sardegna e presenti nel sito sardegnaartigianato.com dell’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio. Ma non solo. “Artigiani in Aeroporto” sarà l’occasione per coinvolgere i passeggeri in partenza. Durante ogni giornata verranno premiati 8 fortunati

passeggeri che riceveranno in omaggio uno dei manufatti realizzati dai maestri artigiani presenti, portando così con sé un autentico pezzo di Sardegna. L’evento sarà accompagnato da musica e concerti della tradizione, collegamenti in diretta radio e attività di animazione.

Sanita, niente riforme: “Compagni, indietro tutta”

ALGHERO / Sanità, la sinistra in Regione è in cofusione totale. Siamo passati da tre riforme a un laconico e rassegnato bartolazziano “non ci saranno riforme”. Meglio così, non fanno danni almeno!
Una confusione totale in cui si inserisce la Assessora al Lavoro Desiree Manca con i #cantieriOss e con l’annuncio, nientepopodimeno, dell’abbattimento delle liste d’attesa sanitarie con i fondi destinati ai disoccupati, inoccupati e alla formazione professionale.
Ci aspettiamo la dichiarazione dell’abolizione della povertà… sempre con i “bonus a carico dell’Aspal”. Che ce vo’? Insomma, un minestrone indigesto”.

Michele Pais, coordinatore regionale Lega

Cagliari, firmato il Piano città degli immobili pubblici

CAGLIARI – È stato firmato oggi, mercoledì 11 dicembre 2024, il Piano città degli immobili pubblici di Cagliari, un patto istituzionale per la valorizzazione storica, culturale e funzionale degli asset pubblici in chiave di sostenibilità economica, sociale e ambientale.

L’accordo è stato sottoscritto dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, dalla presidente della Regione autonoma Sardegna, Alessandra Todde, dal sindaco di Cagliari e della Città metropolitana, Massimo Zedda, dal rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Francesco Mola, e dal presidente dell’Autorità del sistema portuale del mare di Sardegna, Massimo Deiana.

Tra gli obiettivi principali: rigenerare, con soluzioni innovative e sostenibili, i grandi compendi del patrimonio immobiliare pubblico, riqualificare la laguna, le saline e il patrimonio storico artistico, promuovere i servizi turistici, con attenzione al punto di forza del porto, migliorare la qualità e la sostenibilità dell’ambiente urbano e i servizi al cittadino.

Ogni punto dell’accordo è volto a mettere l’utenza, pubbliche amministrazioni e persone, al centro delle progettualità per migliorare benessere, inclusione sociale e trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in un motore di sviluppo per la città. In quest’ottica si intende potenziare la formazione e la ricerca sviluppando le residenze universitarie, attraverso il recupero di immobili pubblici dismessi o abbandonati, e creando centri di attrattività per giovani, studenti, famiglie e cittadini. Sul fronte della sostenibilità ambientale, l’accordo prevede la riduzione del consumo di suolo, l’aumento delle aree verdi, delle risorse naturali e delle aree protette, la soluzione di alcune emergenze naturalistiche del territorio.

Un esempio della visione e degli obiettivi del Piano è il progetto di riqualificazione degli ex Magazzini Aeronautica di via Simeto, una struttura di archeologia industriale che sorge sul sito del primo insediamento della città di epoca punica dal quale si scorgono le saline, destinati a ospitare il nuovo polo dell’Agenzia delle Entrate e un mix funzionale per l’apertura alla cittadinanza.

“Gli obiettivi del Piano, definiti in sintonia con il Comune, sono quelli di far emergere attraverso le azioni di riqualificazione degli immobili pubblici, la vocazione naturale del territorio, la laguna, le saline, la posizione sul mare, di promuovere il turismo valorizzando come punto di forza il porto, di tutelare i caratteri identitari del luogo con attenzione al grande patrimonio storico-artistico della città. Non mancheremo di favorire nuovi servizi territoriali attraverso il recupero dei beni inutilizzati”, ha dichiarato il direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. “La sinergia tra l’Agenzia e le istituzioni del territorio rappresenta una grande opportunità per supportare il Comune a costruire una “Cagliari di tradizioni che si apre al futuro”, una città dove mare, natura, storia e tradizione si fondono, creando un fascino che affonda le sue radici nel paesaggio”.

“La firma del Piano di città degli immobili pubblici di Cagliari rappresenta un primo passo concreto verso la valorizzazione storica, culturale e funzionale del patrimonio pubblico, con un approccio improntato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale – ha dichiarato la presidente della Regione autonoma Sardegna, Alessandra Todde – L’obiettivo è restituire centralità a beni spesso trascurati, trasformandoli in risorse preziose per la collettività. Grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio, intendiamo sviluppare una visione che unisce tradizione e innovazione, preservando il valore storico degli asset pubblici e rendendoli un motore di sviluppo urbano e sociale, con ricadute positive per l’intera comunità”.

“Inizia un percorso, tanto atteso e al tempo stesso fondamentale, per l’uso intelligente del patrimonio pubblico da parte di tante istituzioni coinvolte nel Piano città”, ha evidenziato il sindaco di Cagliari e della Città Metropolitana, Massimo Zedda. “Immobili, luoghi, spazi da ripensare, riutilizzare e riconvertire in un processo che porterà sia alla valorizzazione degli edifici esistenti sia al miglioramento nell’erogazione dei servizi alla collettività”.

“La firma del Piano di città degli immobili pubblici di Cagliari – ha dichiarato il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Francesco Mola – rappresenta un segno concreto dell’impegno degli enti sottoscrittori verso il territorio e la comunità, con l’obiettivo di promuovere un modello di collaborazione attiva e sostenibile. Si tratta di un’importante opportunità per l’Ateneo, in un momento di forte crescita dell’offerta formativa e dell’intera comunità accademica con l’obiettivo di attrarre sempre maggiori studenti. Ringrazio tutte le parti coinvolte per il lavoro svolto e per la visione condivisa di una comunità più coesa e solidale. Continueremo a perseguire iniziative che rafforzino il legame tra la nostra istituzione e il contesto urbano, nella convinzione che una collaborazione virtuosa tra Università e società civile possa generare benefici duraturi per tutta la comunità”.

“Abbiamo accolto e sottoscritto con particolare favore l’accordo promosso e presentato quest’oggi dall’Agenzia del Demanio”, ha spiegato Massimo Deiana, presidente dell’Autorità del sistema portuale del mare di Sardegna. “Un esempio di leale e proficua collaborazione sinergica tra Enti, mirato ad una valorizzazione sostenibile e consapevole del patrimonio pubblico che, oltre alla mera salvaguardia e riqualificazione di importanti aree ed edifici, avrà importanti ricadute economiche e sociali per la collettività”.

Il Piano città degli immobili pubblici di Cagliari riguarda un primo portafoglio immobiliare composto da 16 beni, di cui sette di proprietà dello Stato, quattro della Regione Autonoma della Sardegna, uno della ASL, uno dell’Università, uno dell’INPS e due complessi immobiliari in comproprietà tra enti pubblici e soggetti privati. Tra gli immobili di proprietà dello Stato figurano: gli ex Magazzini Aeronautica di via Simeto, destinati al nuovo polo dell’Agenzia delle Entrate; la Caserma Livio Duce (ex Cascino), che diventerà la sede unica del Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri; l’ex Carcere di Buoncammino, che ospiterà amministrazioni pubbliche, il Museo della memoria carceraria e le altre destinazioni che emergeranno dai lavori del Tavolo tecnico-politico operativo, che sarà istituito dopo la sottoscrizione dell’accordo; l’Ospedale militare di via Azuni, in uso al Ministero della Difesa, accoglierà, in una sua porzione, anche la stazione dell’Arma dei Carabinieri di Stampace; gli Uffici ex Indire di via Galassi, destinati all’Istat; la sede del Comando Generale della Capitaneria di Porto di via dei Calafati, oggetto di lavori di efficientamento energetico e l’edificio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di via Dante, per il quale verranno eseguiti interventi di riqualificazione.

Tra i beni di proprietà della Regione autonoma Sardegna, sono stati individuati l’ex Recinto fiscale (località La Palma), l’ex Enalc Hotel di via XXVIII Febbraio, l’ex Deposito Carburanti di Monte Urpinu e l’ex Cisapi Mulinu Becciu.

Sono inclusi nel portafoglio immobiliare anche parte della Città della Salute di via Romagna, di proprietà della ASL che sarà destinata a sede dei NAS, Villa Melis in viale Diaz di proprietà dell’Università e l’immobile di via Grandi dell’INPS, dove sarà trasferita la Giustizia minorile. Inoltre, sono presenti i complessi immobiliari situati in viale La Playa, via Riva di Ponente e via Roma, appartenenti alla Regione, allo Stato, al Comune, a RFI e altri soggetti privati, insieme al Distretto Velico “Città della vela” di Marina Piccola, di proprietà della Regione, dello Stato e del Comune di Cagliari.

La firma del Piano città segna una svolta nella rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico, restituendo dignità e funzionalità a spazi di inestimabile valore e offrendo concrete prospettive di crescita per la città di Cagliari.

A Sassari il Natale è targato LABohème

SASSARI – Cinque concerti per avvicinarsi alle feste di fine anno sono il menu di Natale dell’Associazione culturale musicale teatrale LABohème a Sassari. Dal 19 al 23 dicembre, in diversi punti della città, artisti e ospiti dell’associazione culturale proporranno una serie di iniziative, che coinvolgono anche i ragazzi delle scuole, inserite nel calendario di eventi curato dal Comune.

Si parte giovedì 19 dicembre alle 16 ai mercatini di Natale della scuola di San Giuseppe con i Flute ensemble del Liceo musicale “Azuni” e degli istituti comprensivi “Farina – San Giuseppe” e “Brigata Sassari”: una famiglia di flauti (ottavini, flauti in do, sol e basso) suonati da venti giovanissimi studenti intonerà i classici delle festività natalizie.

Domenica 22 e lunedì 23 dicembre dalle 18,30 via ai concerti itineranti del coro Lolek Vocal ensemble diretto da Barbara Agnello. I giovani coristi si esibiranno in quattro “carols” di Natale a cappella di 15 minuti replicati nelle piazze del centro. Domenica 22 si parte da piazza Castello, passando poi per via Luzzatti, piazza Azuni e piazza Santa Caterina. Lunedì 23 si replica in piazza d’Italia, largo Brigata Sassari, piazza Fiume ed emiciclo Garibaldi. I canti natalizi itineranti nati in epoca vittoriana diventano motivo di un’esperienza partecipativa in cui le famiglie si uniscono ai cori festosi, in un coinvolgimento attivo che crea un senso di unità, permettendo alle persone di condividere l’entusiasmo delle festività in un contesto informale e caloroso.

Il 23 dicembre alle 10 e alle 12 alla libreria Mondadori in largo Cavallotti doppio appuntamento con il Trio strumentale LABohème, formato da Annamaria Carroni (flauto traverso), Cristiana Nuvoli (clarinetto) e Antonella Chironi (pianoforte) che insieme alla voce narrante di Denise Gueye si esibiranno in forma di lezione-concerto avvicinando i piccoli ascoltatori al mondo della musica attraverso una delle fiabe natalizie più conosciute, Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il quartetto, formato da musiciste sarde, oltre che nell’attività concertistica solistica è impegnato nella divulgazione della musica e vanta un’esperienza più che decennale nell’insegnamento strumentale scolastico. Gli appuntamenti di Natale dell’Associazione LABohème sono tutti gratuiti.

Sassari: una città che accoglie e include

SASSARI – Prendersi cura delle persone, per prendersi cura delle città. Questo il mandato affidato all’Italia dall’Europa con il progetto LGNet. Il programma, costituito da tre edizioni, è iniziato nel 2020 con Lgnet-EA. L’attuale terza edizione, Lgnet3, è stata avviata in continuità nel gennaio 2024 e al termine della seconda edizione (Lgnet2) e terminerà nel gennaio 2027. Entro la fine del 2026, con un budget di 346.499,78 euro, a Sassari LGNet 3 dovrà intercettare e sostenere con i servizi di inclusione 80 persone di Paesi terzi, fornire ad altre 30 supporto e strumenti per l’autonomia socio-lavorativa e coinvolgerne 60 cittadini nelle attività laboratoriali, oltre a prevedere incontri di sensibilizzazione e comunicazione alla popolazione residente. La rete nazionale permetterà di raggiungere un numero ancor maggiore di cittadini, circa 9mila a livello nazionale, che beneficeranno dagli interventi per migliorare le situazioni di rilevante marginalità urbana connesse al fenomeno delle migrazioni.

Le novità. Tutte le novità sono state presentate oggi, 11 dicembre, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessora alle Politiche, servizi di Coesione sociale e Pari opportunità Lalla Careddu, il dirigente Toni Solinas e la referente della cooperativa Porta Aperta che gestisce il servizio Giovanna Piana. I destinatari delle attività sono persone dei paesi terzi (CPT) aventi regolare, o in fase di regolarizzazione, permesso di soggiorno. Per questo l’amministrazione intende coinvolgere la Prefettura nel percorso di individuazione degli utenti. Da subito, inoltre, saranno organizzate riunioni con le comunità straniere presenti a Sassari e a breve sarà avviato l’iter per riattivare la consulta degli Immigrati che avrà un ruolo di cerniera fondamentale. Contestualmente partirà un lavoro intersettoriale tra Politiche sociali e Patrimonio per individuare appartamenti idonei per l’accoglienza. Infine sarà aperto un canale di comunicazione esclusivamente dedicato al progetto.

LGNet. Il progetto è co-finanziato dall’Unione Europea con la linea di finanziamento delle Misure Emergenziali del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami) 2021-2027, direttamente gestita dalla Commissione Europea.

Il progetto, di cui è capofila il Ministero dell’Interno in partenariato con Anci e la Fondazione Cittalia, favorisce l’inclusione dei migranti e la loro integrazione, ha allargato la propria azione coinvolgendo sei nuovi capoluoghi di regione (Aosta, Bari, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Venezia) oltre ai Comuni delle precedenti edizioni (Bologna, Caserta, Firenze, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Roma, Sassari, Taranto, Torino, Trieste e Bolzano), confermando così il nostro Comune all’avanguardia nell’accoglienza e nell’integrazione. Con il progetto LGNet 3, la città compie un ulteriore passo verso un futuro più inclusivo e solidale.

Un’emergenza sociale che diventa un’opportunità per il territorio. Nel territorio del Comune di Sassari la popolazione straniera è composta da 4.867 persone, tendenzialmente in calo e pari a circa il 4% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dal Senegal con il 17,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania (16,0%) e dalla Nigeria (10,2%).

Con l’adesione al progetto LGNet il Comune di Sassari ha voluto offrire sostegno materiale, abitativo, sociale, economico e sanitario ai titolari di protezione internazionale, in un’ottica di ottimizzazione e razionalizzazione degli interventi già in essere.

La presenza di cittadini stranieri sul territorio rappresenta un’opportunità di arricchimento culturale, ma richiede un impegno concreto per superare le barriere e favorire l’integrazione. LGNet risponde a questa esigenza, offrendo soluzioni concrete e personalizzate per coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità.

Cosa prevede il progetto?

Assistenza immediata: Unità mobile di strada costituita dall’equipe multidisciplinare, lavora in raccordo con lo sportello stranieri ed extracomunitari del Comune, garantendo il primo supporto, offrendo orientamento e accompagnamento nei percorsi di integrazione che si concretizza in veri e propri progetti di accoglienza

Inclusione abitativa: Alloggi protetti e soluzioni di co-abitazione solidale per promuovere l’autonomia e la stabilità abitativa con interventi di sostegno alla locazione per i beneficiari migranti.

Laboratori per favorire l’incontro e creazione di una comunità più coesa. Sono in avvio attività nel quadro dell’area dell’aggregazione e socializzazione che comprendono laboratori della ristorazione, della cura del verde, nel settore dell’edilizia che utilizzano come strumento di dialogo e apprendimento l’espressione della manualità e creatività personali.

Agenda Sociale LGNet (@agendasociale.lgnet)
Agenda Sociale Lgnet

Città Balneari, Fratelli d’Italia: “La Regione si attivi per sostenere legge e progetti”

CAGLIARI – “La Regione Sardegna può agevolare l’iter per l’adozione di un disegno di legge nazionale per il sostegno e la valorizzazione delle Città balneari o Comunità marine, attraverso il riconoscimento di uno ‘status speciale’. Un’opportunità per consolidare l’economia turistica, che vive di energia rinnovabile, di sole e mare, e ha al centro le persone, il loro benessere, la loro qualità di vita. Una straordinaria risorsa che merita attenzione, soprattutto nei momenti di difficoltà”. Così Cristina Usai, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha presentato la mozione, firmata da tutti i capigruppo della Minoranza, sulle Città balneari o Comunità marine indirizzata alla presidente Todde e agli Assessori competenti.

“Le Città balneari o Comunità marine sono le porte dell’Italia verso il mondo – ha aggiunto Usai – Ogni anno attraggono e accolgono milioni di turisti, con decine di milioni di presenze turistiche e li fidelizzano, cosi da consolidare un legame permanente. Creano costante occupazione in tutti i settori dell’economia e generano un importante indotto che si estende al territorio circostante. Perciò, avvertono la responsabilità di essere motore di ripresa e sviluppo e si stanno mobilitando per creare reti solidali tra loro per far fronte alle difficoltà, puntando su investimenti, innovazione, servizi, qualità ambientale e cultura”.

“L’esperienza del ‘G20 Spiagge’ (network delle prime venti località balneari-marine italiane per attrattività turistica), ha messo in evidenza i problemi comuni, ma anche una diffusa capacità e volontà di innovazione da mettere a sistema in modo veloce e incisivo. Un interlocutore autorevole perché può fornire esperienze e suggerimenti aER CONSOLIDARE l’economia turistica”, ha concluso l’esponente di FdI.

Mercato Primo Pescato invaso da materiale fognario: “Una schifezza, urgono interventi” | video

ALGHERO – “In qualità di presidente della Commissione Consiliare Igiene, Sanità e Ambiente del Comune di Alghero mi vedo costretto a intervenire in merito a un grave disagio denunciato dagli operatori che si è verificato oggi presso la struttura del Primo Pescato, situata al porto di Alghero.

Purtroppo, si è verificato uno sversamento di materiale fognario dalle tubazioni della zona, con fuoriuscita di feci che ha invaso gli spazi interni della struttura. Questo incidente ha creato seri disagi agli operatori della zona, mettendo a rischio le condizioni igienico-sanitarie dell’area e compromettendo l’attività di chi lavora quotidianamente al porto.

La situazione è estremamente preoccupante, in quanto, oltre al rischio di contaminazione, il danno potrebbe essere di entità tale da compromettere la sicurezza dell’intera area. È quindi urgente un intervento tempestivo da parte degli uffici competenti del Comune di Alghero per risolvere il problema e per avviare le necessarie verifiche sulla rete fognaria, al fine di evitare ulteriori disagi e potenziali rischi sanitari.

Invito l’amministrazione comunale a intervenire con la massima priorità, al fine di garantire un rapido ripristino della situazione e tutelare la salute e la sicurezza degli operatori e dei cittadini.

Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanità
Christian Mulasù

IL VIDEO DEL MERCATO CON LO SVERSAMENTO FOGNARIO
https://www.youtube.com/shorts/i_iuK37Ia_E

Assessore Satta, riflettori accesi sulla pesca: tema trascurato

CAGLIARI – Il comparto pesca? Una necessaria e imprescindibile priorità. La salvaguardia delle aree lagunari e la tutela delle attività ittiche sono all’attenzione dell’’assessorato dell’agricoltura e della Giunta regionale – afferma l’assessore Gian Franco Satta -. Le criticità legate ai compendi ittici sono state oggetto di più incontri tematici convocati ad hoc, come nel caso degli interventi di sistemazione delle aree lagunari: un tema importante, che negli ultimi anni è stato trascurato in termini di risorse finanziare necessarie per consentire ai compendi di ottenere la giusta considerazione e rispetto alle scelte su come realizzare gli stessi interventi.

Pare evidente e funzionale infatti approntare una pianificazione mirata e corretta utile a evitare che gli stanziamenti messi a disposizione per migliorare il funzionamento idraulico di queste aree, rimangano bloccati per anni nei meccanismi dei bilanci regionali. Proprio per questo è in corso un confronto con i Consorzi di bonifica, poiché riteniamo che questi enti possano garantire maggiore rapidità nell’elaborazione dei progetti e nella realizzazione delle opere necessarie per la sistemazione idraulica e ambientale di queste aree – spiega Satta -. Le convenzioni che andremo a firmare consentiranno di attivare un miglior coordinamento tra tutti le istituzioni e ottenere un maggior coinvolgimento di chi vive e lavora nel settore”.

Su questi e altri argomenti saranno intensificati i momenti di confronto con tutti i soggetti coinvolti perché la pesca e l’acquacoltura sono attività su cui nella prossima legge finanziaria 2025 saranno concentrate un importante numero di proposte avanzate dall’assessorato all’agricoltura.

Piano casa nazionale, l’assessore Corbia a Roma: proposte per Governo e Parlamento

ALGHERO – Nel pieno del solco delle azioni programmatiche declinate nella “città che non abbandona nessuno”, che garantisce diritti a tutta la cittadinanza, l’Amministrazione lavora per ampliare l’offerta abitativa alle famiglie, giovani coppie, soggetti disagiati e terza età. Il tema dell’accesso alla casa sarà uno dei pilastri della programmazione urbanistica nella definizione del nuovo PUC; allo stesso tempo, la costituzione di un apposito ufficio “Politiche per la casa” avrà la finalità di lavorare in maniera costante e continuativa sul tema, con l’obiettivo di ridefinire accordi con AREA per la disponibilità e il recupero dell’edilizia sociale e per promuovere accordi con costruttori per la disponibilità di alloggi a prezzi calmierati.

Gli strumenti a disposizione del Comune per affrontare una questione così complessa è evidente però che da soli non bastano, ed è per questo che la città di Alghero aderisce all’iniziativa “PER UN PIANO CASA NAZIONALE” e che promuove “la proposta delle Città al Governo e al Parlamento”.

L’iniziativa è sostenuta dalla Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia e riguarda un’articolata richiesta che numerosi Comuni stanno portando avanti tenuto conto dei contesti in cui i costi abitativi continuano a salire e dove è necessario garantire che chi contribuisce alla vita della città non venga escluso dal suo sviluppo, né allontanato.

“Il tema dell’accesso alla casa è un’emergenza strutturale di tutto il paese, che non può essere riversata sulle spalle dei soli Comuni” commenta così l’assessore Corbia, che prosegue : “L’impegno dello Stato deve essere massimo ed è per questo che aderiamo con convinzione a questa importante iniziativa che vede il coinvolgimento di numerosi Comuni Italiani, nel sensibilizzare il Governo e tutto il Parlamento su un tema che deve entrare con urgenza nell’agenda politica del Paese”

Le 5 proposte delle città al Governo e al Parlamento

1. Legge quadro sull’Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale

Le città chiedono una legge quadro che garantisca l’uniformità territoriale nei diritti di accesso e permanenza all’edilizia pubblica e che riconosca il diritto alla casa tra i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS). Si propone inoltre il rifinanziamento del programma per il recupero e la razionalizzazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica (Erp) e l’introduzione di un sistema di credito d’imposta per la manutenzione delle case popolari. La legge dovrebbe inoltre stimolare la creazione di soggetti come le Housing Associations, imprese sociali che possano produrre, acquisire e gestire edilizia sociale.

2. Assegnazione gratuita ai Comuni di immobili inutilizzati

I Comuni dovrebbero avere la possibilità di ricevere gratuitamente immobili e aree di enti statali o parastatali inutilizzati, destinandoli a politiche per l’abitare, per contrastare l’emergenza abitativa e per l’edilizia studentesca. È inoltre necessaria la creazione di un fondo per l’adeguamento e la messa in sicurezza di tali immobili.

3. Rifinanziamento del Fondo Nazionale Locazione e Fondo Nazionale Morosi Incolpevoli

Per sostenere le famiglie in difficoltà, è essenziale rifinanziare questi strumenti, che offrono un supporto continuativo agli affitti.

4. Legge nazionale di regolamentazione delle piattaforme turistiche

Una legge che regoli gli affitti brevi turistici, per mitigare gli impatti negativi sul sistema abitativo, considerando che le misure attualmente previste dall’art. 13bis del Decreto-Legge 18 ottobre 2023, n. 145, sono insufficienti.

5. Misura nazionale per l’emergenza abitativa e le persone senza dimora

Riconoscere strutturalmente l’emergenza abitativa e la condizione di senzatetto come fragilità cui dedicare risorse e interventi specifici.

Piano Energetico Ambientale, si è insediato il coordinamento

CAGLIARI – Oggi, in viale Trento, sede della Presidenza della Regione, si è svolta la riunione di insediamento del Gruppo di coordinamento tecnico per l’aggiornamento del PEARS (Piano Energetico Ambientale della Regione Sardegna).

La riunione è stata coordinata dall’Assessore dell’Industria Emanuele Cani, e ha coinvolto i rappresentanti amministrativi della Presidenza della Regione, degli Assessorati della Difesa dell’Ambiente, degli Enti Locali, dell’Agricoltura, degli Affari Generali, dei Lavori Pubblici, di Sotacarbo, Sardegna Ricerche, Sardegna.it e delle Università di Cagliari e Sassari.

Un gruppo di lavoro nel quale sono rappresentate competenze diverse che si riveleranno preziose per svolgere un compito non facile come quello di progettare il futuro assetto energetico dell’Isola, trovando il migliore compromesso possibile tra preservare territorio, paesaggio e ambiente e dare compimento alla transizione energetica dalle fonti fossili, limitate, inquinanti e costose, a quelle rinnovabili come il sole, l’acqua e il vento. Responsabile scientifico per la definizione e l’aggiornamento del PEARS sarà l’Università di Cagliari. Nei prossimi giorni si riunirà la Cabina di regia politico- istituzionale, che vedrà direttamente coinvolti la Presidente della Regione e gli Assessori dell’Industria, della Difesa dell’Ambiente, degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, dei Lavori Pubblici e degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, le Associazioni degli Enti locali, la Rete delle professioni, le Organizzazioni sindacali, le Organizzazioni datoriali e le Associazioni ambientaliste, salvo ulteriori possibili ampliamenti.

Il coordinamento generale tra i due tavoli è affidato alla Presidente e all’Assessore dell’Industria e farà in modo che quanto emerso in un tavolo venga recepito dall’altro, a conferma del metodo di lavoro, il più possibile condiviso e partecipato, che costituisce la cifra di questa Giunta e di questa legislatura. Il PEARS è un documento fondamentale per delineare il futuro della Sardegna, non solo dal punto di vista energetico ma anche sotto il profilo ambientale, del benessere dei cittadini e della competitività del sistema produttivo.

“Con il nuovo assetto energetico vogliamo contribuire agli obiettivi nazionali, europei e globali, ma lo vogliamo fare senza che il popolo sardo rinunci ai benefici di quanto prodotto nel suo territorio e grazie alle sue straordinarie risorse naturali”, fanno sapere dalla Regione.

Nella foto il coordinamento Pears