Calcio, Eccellenza: ottimo punto dell’Alghero a Ossi

ALGHERO – L’Alghero interrompe la striscia negativa pareggiando 1-1 sul campo dell’Ossese, terza forza del campionato. Un punto importante per i giallorossi, che hanno giocato a viso aperto, portandosi in vantaggio nel primo tempo per poi essere raggiunti nella ripresa. Una bella prova per la squadra di mister Giandon, con diversi giovani in campo.

La partita è stata condizionata dal forte vento. L’Alghero ci prova con alcune punizioni velenose di Mereu: al 12’ il portiere dell’Ossese sventa il pericolo, poi al 19’ dalla stessa posizione il capitano giallorosso cerca Baraye, a un passo dalla deviazione vincente. Al 22’ ci prova l’Ossese con uno slalom di Mascia che si accentra dalla sinistra, lascia partire il tiro ma Gobbi è sicuro. Intorno alla mezzora ci prova Spanu poi ancora Mereu, al 36’, su calcio di punizione da circa 30 metri chiama nuovamente in causa l’estremo ossese Carboni che alza sopra la traversa. È il preludio al vantaggio algherese, che arriva al 38’: Spanu ruba palla sulla sinistra, si invola verso la porta e, una volta entrato, lascia partire un diagonale con il quale trafigge Carboni. La risposta dei padroni di casa è affidata a Lisai, che al 41’ ci prova ma non inquadra la porta.

A inizio ripresa ancora Lisai pericoloso con una percussione in area ma Gobbi risponde presente. Giandon prova a mettere forze fresche in campo. Fuori Mereu e Baraye, con quest’ultimo espulso dopo un battibecco col pubblico dalla panchina. Al 27’ tiro a giro di Lisai dal limite dell’area, grande intervento di Gobbi che la alza sopra la traversa. Alghero che prova a pungere, soprattutto in contopiede: le conclusioni di Pinna e Scanu sono deviate in angolo. Ma al 32’ l’Ossese arriva al pareggio, con Mascia, il più lesto ad approfittare di una mischia dentro l’area. Succede poco altro, con Scognamillo che nel maxi recupero assegnato dall’arbitro (9 minuti) sfiora il gol da 40 metri, cercando di approfittare del portiere fuori dai pali.

Finisce così 1-1. Non sono arrivati i tre punti ma una prestazione che lascia ben sperare in vista dei prossimi impegni: ora per Mereu e compagni ci saranno le due partite casalinghe contro Li Punti e Iglesias.

Sabato 18 Gennaio la Lega elegge il nuovo segretario

ALGHERO – Sabato 18 Gennaio a Cagliari si terrà il Congresso Regionale della Lega Salvini Sardegna. Sono passati ormai
più di cinque anni da quando il partito federalista ha messo le radici sull’isola, siamo giunti ora al giro di boa,
per procedere verso il rinnovo delle cariche istituzionali, iniziando con l’elezione del nuovo segretario
regionale. Il processo di strutturazione delle segreterie locali nel territorio è stato intrapreso da tempo, già
con il Commissario Regionale Dario Giagoni ed è continuato con il suo successore Michele Pais che ha mirato
con grande impegno alla riorganizzazione delle fila dei militanti leghisti sardi, in maniera da poterli
traghettare verso il congresso del 2025 con una chiara visione del progetto politico rinnovato che oggi la Lega
rappresenta in Sardegna. C’è chi è rimasto e chi è arrivato, insieme incontriamo oggi gli stessi obiettivi e
propositi a cui facciamo fede e sui quali si fonderà il rilancio della politica della Lega nel nostro territorio, si
riparte dalle certezze, dai numeri veri, per poter generare il rilancio del partito grazie anche ad una nuova
struttura organizzativa ed al rinnovo dei ruoli che stanno alla guida dello stesso. Gli ultimi anni sono stati
molto faticosi, è difficilissimo oggi mantenere una visuale sgombra dai continui stravolgimenti dovuti agli
accadimenti repentini che interessano lo scenario politico, come non ultimo il caso della tormenta in Consiglio
Regionale per la vicenda che ha chiamato in causa la nuova Governatrice, auspichiamo che tutto si risolva in
breve tempo in maniera da non arrecare ritardi e danni all’amministrazione della Sardegna. Noi della Lega,
intanto, continuiamo il nostro lavoro di puntuale attenzione su ogni rilevanza e criticità che possa essere
risolta con l’impegno e la giusta competenza di chi fa politica dalla parte della gente. Tutti insieme lavoreremo
per poter essere sempre più numerosi e compatti in maniera da utilizzare la nostra unità e fierezza a sostegno
delle nostre pacifiche battaglie politiche con l’entusiasmo di chi vuole tornare a vincere”

La Segretaria Cittadina
Monica Chessa

“Gravi inadempimenti impongono le dimissioni della Todde”

CAGLIARI – A partire da questo weekend, la Lega ha lanciato l’iniziativa contrassegnata dall’hashtag #Toddedimettiti , che vedrà i militanti del partito impegnati con i consueti gazebo e in attività di volantinaggio nelle piazze e nei mercati della Sardegna.

“I gravi inadempimenti nelle procedure di rendicontazione elettorale accertati dalla Commissione elettorale di garanzia, aggravati dalle diverse versioni rese sui finanziamenti elettorali dalla ormai EX presidente Todde, impongono le sue dimissioni così come, peraltro, accertato dall’Autorita vigilante. Non è possibile fare finta di niente di fronte una decadenza conclamata ed accertata per le gravi violazioni di legge” dichiara in una nota la Lega”.

“La richiesta delle dimissioni è anche avvalorata dal tradimento della volontà popolare rispetto alla legge “Pratobello 24”, volontariamente ignorata ed evitata dalla ex presidente Todde, nonostante il movimento imponente mai registrato in precedenza, che va ben oltre le 211 mila sottoscrizioni autenticate”.

“Le dimissioni sono un gesto obbligato, senza la ricerca di escamotage poco dignitosi e irrispettosi dei sardi, accettando la decadenza per le violazioni insanabili compiute.
Le regole valgono per tutti, anche per la sinistra e i 5 stelle”, concludono dalla Lega.

Porto Torres, Spanu: “Emergenza abitativa in città: azioni urgenti e decisive”

PORTO TORRES – “Sono oltre 140 le famiglie turritane che vivono senza una casa. Questo dato allarmante è emerso dall’ultima graduatoria redatta a seguito del recente bando per l’assegnazione di alloggi popolari. Tuttavia, né il Comune di Porto Torres né AREA dispongono attualmente di abitazioni da assegnare.

Da troppo tempo il problema della casa grava sulla nostra comunità, raggiungendo oggi livelli insostenibili. La crisi economica e la precarietà lavorativa non solo mettono a rischio chi una casa non ce l’ha, ma anche chi rischia di perderla a causa dell’incapacità di sostenere il mutuo. A questo si aggiunge la crescente difficoltà di trovare abitazioni in affitto: molti proprietari stanno convertendo le loro seconde case da affitti tradizionali a locazioni turistiche a breve termine, aggravando ulteriormente la carenza di immobili disponibili per periodi lunghi.

La casa è un diritto fondamentale e l’emergenza abitativa richiede risposte immediate e incisive. Proponiamo l’istituzione di un tavolo permanente sull’emergenza abitativa, un organo stabile e operativo per affrontare il problema in modo sistematico, individuare soluzioni concrete e monitorarne l’attuazione. Servono investimenti nell’edilizia sociale, partendo dall’identificazione e dal censimento degli edifici dismessi di proprietà statale o regionale presenti in città, da convertire in alloggi pubblici a canone agevolato destinati alle fasce più deboli della popolazione.

Bisogna inoltre incentivare fiscalmente i proprietari che scelgono l’affitto tradizionale rispetto a quello turistico e creare un fondo di garanzia per tutelare sia gli inquilini che i locatori, promuovendo così la stabilità abitativa. La collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni non profit e aziende del settore immobiliare è essenziale per ampliare l’offerta di abitazioni accessibili.

È tempo di dimostrare con i fatti che chi governa e chi siede all’opposizione è capace di affrontare questa emergenza con coraggio e determinazione. Non possiamo più permetterci di ignorare il problema o di rimandare soluzioni. Serve agire ora per restituire dignità e sicurezza a tutte le famiglie che lottano per un diritto fondamentale: avere un tetto sopra la testa”.

BASTIANINO SPANU
CAPO GRUPPO
PORTO TORRES AVANTI

Aeroporto ed eventi, “Alghero messa all’angolo: urge scatto di reni della politica”

ALGHERO – “La gestione dell’aeroporto di Alghero da parte di Sogeaal, sotto la direzione della Regione Sardegna a guida 5 Stelle, sinistra e centro-sinistra, sembra seguire un disegno politico preoccupante e ben definito: declassare lo scalo algherese, trasformandolo in un aeroporto stagionale a favore di Olbia e Cagliari. Le politiche regionali in corso, infatti, sembrano mirare a rafforzare gli scali galluresi e cagliaritani a discapito di Alghero, mettendo così a rischio la crescita e lo sviluppo del Nord Ovest dell’isola.

Il recente dato sul traffico passeggeri di novembre, con Olbia che segna un aumento del 33% dei voli mentre Alghero fatica a crescere, conferma la tendenza al progressivo isolamento dell’aeroporto algherese. La nostra città e il nostro territorio non possono permettersi di essere marginalizzati a favore di altre realtà.

I disagi causati dalla nuova continuità aerea, con orari inadeguati e voli insufficienti, hanno costretto molti cittadini, anche algheresi, a ricorrere all’aeroporto di Olbia per i loro spostamenti verso Roma e Milano. Un fatto inaccettabile, che penalizza i residenti e l’economia locale.

È urgente che tutte le forze politiche, economiche e sociali della Sardegna si uniscano per scongiurare il rischio di ridurre l’aeroporto di Alghero a una struttura stagionale. Difendere lo scalo significa tutelare non solo Alghero, ma un’intera parte dell’isola, la sua crescita e il suo sviluppo. È il momento di agire con determinazione e responsabilità per garantire un futuro solido e sostenibile per il nostro aeroporto e per il nostro territorio.

Inoltre, la perdita di Ryanair e il recente progetto del “Capodanno diffuso” sono ulteriori segnali di un trend penalizzante per Alghero. Nonostante la campagna mediatica a favore di questa iniziativa, che ha portato a una vera e propria “guerra tra poveri” senza generare un reale ritorno economico se non quello proveniente dalla stessa Sardegna, siamo di fronte a una gestione inefficace delle risorse regionali. Come dichiarato dal sindaco di Castelsardo, con il sostegno dell’assessore regionale e comunale al turismo, e delle cospicue risorse messe a disposizione dalla Regione, l’amministrazione del piccolo borgo ha affermato che “ognuno debba fare per sé”. Un segnale di una grave mancanza di coordinamento e di una visione limitata, che mette ulteriormente in evidenza la necessità di uno scatto di reni dalla politica algherese, ma non solo, a tutti i livelli per difendere e rilanciare questa parte fondamentale del Nord Sardegna”.

Christian Mulas, capogruppo Orizzonte Comune

“Da 5 Stelle e Sinistra disprezzo delle regole e dilettantismo: la Todde chieda scusa e lasci”

ROMA – “In Sardegna M5S e sinistra certificano il loro completo disprezzo delle regole, insieme al dilettantismo politico ed amministrativo. Dovrebbero chiedere scusa ai sardi per il pressappochismo con cui hanno approcciato la gestione della Regione sin dalla campagna elettorale. E invece di fare sciacallaggio sui treni, soprattutto dopo anni di zero iniziative da parte della sinistra, chiedano a Todde di fare un passo indietro, dicendo prima la verità su quei conti elettorali. La Sardegna merita di più”. Lo dichiara il deputato della Lega Nicola Ottaviani.

“I 5 Stelle abbiano la decenza di non parlare di soldi altrui, visti i problemi con i contratti di Grillo e la mancata rendicontazione delle spese elettorali. Sono dilettanti da 4 soldi, la Sardegna torni subito al voto”. Così il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, capogruppo in commissione Antimafia a Palazzo Madama e responsabile dipartimento Antimafia del partito.

“Il presidente regionale Todde ha commesso errori imperdonabili per i quali le scuse non bastano. Un passo indietro è a dir poco necessario perché lo prevede la legge. Ma non lo fa: è evidente che le sta a cuore solo la sua poltrona e non il bene dell’isola”. Così il senatore Nino Germanà, commissario della Lega in Sicilia.

“Decadenza Todde, dai 5 Stelle difesa assurda”

ROMA – “Il Movimento 5 Stelle in Sardegna, per fare quadrato intorno alla sua Presidente Alessandra Todde, replica alle iniziative della Lega che questi ultimi non possono certo puntare il dito o chiedere le dimissioni perché in passato avrebbero in qualche modo sottratto 49 milioni. Che difesa è? Siccome in passato dei dirigenti della lega hanno sbagliato, ora i 5 stelle possono fare di peggio? Siamo a questo punto. Intanto hanno già annunciato che prima di 90 giorni non potranno pronunciarsi. Scherzi? Non solo non hanno ancora chiesto scusa per l’orrore procedurale compiuto ma replicano pure con aggressività. Guai a chi li tocca”

Salvatore Deidda Sasso, deputato Fratelli d’Italia

Calcio, Eccellenza: l’Alghero gioca a Ossi: trasferta difficile

ALGHERO – La prima trasferta del 2025 per l’Alghero è sul campo di una delle squadre più in forma del momento, non a caso terza in classifica e in piena lotta per la vittoria del campionato. I giallorossi domani, domenica 12 gennaio, faranno visita all’Ossese. Fischio d’inizio alle 15 al “Walter Frau” di Ossi.

I prossimi avversari sono reduci da otto vittorie nelle ultime nove partite. L’unica battuta d’arresto è stata contro l’ex capolista Monastir. I giallorossi, invece, non vincono da novembre (1-0 in casa contro il Villasimius). Nelle ultime uscite, soprattutto nel match contro il Calangianus, sono arrivati segnali confortanti sul piano della prestazione ma sono mancati il guizzo vincente e un pizzico di fortuna.

Mister Giandon carica i suoi: «In questo momento complicato le parole sono superflue, siamo in una salita e in salita chi non vuole stare indietro si alza dal sellino e pedala, questa è la reazione che dobbiamo avere, tutti insieme. I momenti di difficoltà capitano nel calcio, come in tutti gli sport, non sono drammi ma esperienze che ci rivelano di che pasta siamo fatti».

Monte Urpinu, “No, alle decisioni calate dall’alto”

CAGLIARI – “No a decisioni calate dall’alto, decida la città”. Così Alessandro Serra, segretario cittadino di Forza Italia, commenta la volontà della giunta Todde di destinare alla Protezione Civile l’ex deposito dei carburanti di Monte Urpinu. “Le dismissioni – prosegue Serra- rappresentavano la possibilità di restituire alla fruibilità pubblica alcuni tra gli angoli più suggestivi del capoluogo e invece si vuole risolvere tutto nella successione di una ‘servitù civile’ a quella militare. Assistiamo così ad un altro episodio in cui la città di Cagliari subisce una scelta compiuta senza alcun processo partecipativo. Quello che doveva essere ‘il momento del noi’ – ha concluso Serra- è diventato il ritorno della piccola politica dei lucchetti, dei cancelli sbarrati, dei lucchetti e delle transenne”.

Ambiente, “Amministrazione Cacciotto in ritardo sulla posidonia, perde 55mila euro”

ALGHERO – “La Regione Sardegna in data 24 ottobre 2024 ha pubblicato sul BURAS l’avviso relativo alla concessione dei contributi ai Comuni per “attività di gestione della posidonia depositata sui litorali”, con scadenza della domanda prevista entro le ore 24 dell’8.11.2024”, cosi il segretario cittadino del Partito Sardo d’Azione Giuliano Tavera che interviene su uno dei temi più discussi e delicati della Riviera del Corallo che però, in questa occasione, nostro malgrado, vede, come riportato nella nota dei 4 Mori catalani, un errore che costa alcune decine di migliaia di euro.

“Poiché il comune di Alghero ha presentato la relativa domanda oltre il termine previsto, lo stesso non è rientrato nella graduatoria per l’assegnazione dei contributi . In data 23.12.2024, con deliberazione n. 52/37, la RAS, poiché, al termine della ripartizione dei fondi tra le amministrazioni comunali che avevano presentato la domanda entro i termini previsti sono risultate economie pari a € 277.989,03, ha proceduto all’esame ed al recupero delle domande tardive”.

“Per il Comune di Alghero, a fronte di una richiesta complessiva di contributi pari a € 332.421,50, la Regione ha valutato la richiesta ammissibile per l’intero importo richiesto, concedendo al comune la somma residua di 277.989,03. Se non fossero avanzati fondi, il Comune di Alghero non avrebbe avuto alcun finanziamento dalla RAS e la presentazione tardiva della domanda ha, comunque, causato una perdita di € 54.432,47”.

“Questa vicenda si è conclusa con un mancato introito di € 54.432,47 soltanto perché sono avanzate le economie dall’assegnazione dei contributi regionali. Ci auguriamo che non si ripetano più tali errori poiché vicende del genere potrebbero causare danni economici per il nostro Comune peggiori di quanto avvenuto in questa occasione”.