Piscine, Fi contro la Giunta Cacciotto: “Abbandono lavori, degrado e occupazioni”

ALGHERO – “Nello scorso mese di dicembre il Direttivo di Forza Italia suonava il campanello d’allarme sullo stato di abbandono e le pessime condizioni manutentive della piscina scoperta e sull’abbandono del cantiere della piscina coperta a far data dal novembre 2023. Nel frattempo la Giunta Cacciotto col suo pletorico ufficio stampa ha proseguito a bombardare i media con improbabili ipotesi di opere pubbliche sprovviste di progetti e finanziamenti o finanziate in precedenti consiliature. Oggi sul tema della piscina coperta, molto sentito in città, abbiamo l’interessante novità del consigliere di maggioranza Colledanchise che nell’immobilismo dell’assessore competente assume su di se l’onere di trovare la soluzione per il completamento della vasca coperta che necessita di risorse per 2,4 milioni di euro”, cosi il gruppo consigliare di Forza Italia formato dagli esponenti Tedde, Peru, Ansini, Bardino e Caria.

“Un impegno importante che ci sentiamo di sostenere in concreto. Il Gruppo consiliare di Forza Italia auspica quindi che il collega Colledanchise proponga un emendamento di pari importo al bilancio. Noi lo voteremo. Ma la novità è che la piscina scoperta, totalmente trascurata dalla Giunta Cacciotto, è occupata da un senza tetto che soggiorna negli spogliatoi. Un problema che occorre affrontare e risolvere in tempo reale, anche perché costituisce un viatico per ulteriori occupazioni. Occupazioni che dall’insediamento della Giunta Cacciotto si avviano ormai a diventare una triste consuetudine. Ancora una volta ribadiamo che sulle strutture sportive, e non solo, è necessario un cambio di passo. La negligenza nel seguire i procedimenti rischia di provocare effetti dannosi a tutta la collettività per il futuro”.

Ciclocross a Maria Pia, “Nessun danno ambientale, autorizzazioni in regola e ripristino”

ALGHERO – “Sull’impatto ambientale e ripristino dei luoghi dopo il 4°Trofeo Maria Pia del 12 Gennaio 2025. La società Alghero Bike, organizzatrice dell’evento in argomento, ha allestito la manifestazione sportiva, peraltro autorizzata dagli organi preposti, nel rispetto dell’ambiente e dei luoghi, con il massimo rispetto delle essenze arboree presenti nell’area interessata senza che nessuna pianta venisse deturpata dal passaggio delle biciclette. Teniamo a sottolineare che il percorso è stato realizzato nella giornata di Sabato 11 ed è stato rimosso completamente nella mattinata del giorno della gara, Domenica 12, prima delle ore 13:00. Come dichiarato e specificato nel verbale di autorizzazione, la ASD si è impegnata al ripristino dei luoghi nei giorni successivi alla manifestazione.
Vorremmo dare rilievo al fatto che i percorsi sono stati realizzati nelle aree già soggette a calpestio da parte di podisti, passeggiatori ed animali vari da compagnia. Riteniamo comunque che le folle estive siano di gran lunga più impattanti di una gara ciclistica di ragazzi che percorrono detti sentieri per un paio d’ore per una volta all’anno”, cosi l’Asd Alghero Bike organizzatrice della manifestazione oggetto delle critiche di alcune associazioni ambientaliste.

“Considerato che le iniziative sportive siano sempre di lodevole valore e viste le considerazioni, giuste e precise, dei comitati, per i prossimi anni ci auguriamo una collaborazione volta alla tutela dell’ambiente, primo obiettivo di chi ha fatto uno sport come il ciclismo una passione ed un valore.
Come per ogni gara organizzata, Alghero Bike non solo si impegna a ripulire l’area coinvolta dall’evento, ma utilizza anche mezzi propri per ripristinare lo stato originario dei luoghi, garantendo il massimo rispetto per l’ambiente e il territorio. Qualora questo non fosse stato possibile immediatamente, sarà nostra cura provvedere nei giorni successivi”.

Nella foto il percorso del ciclocross nella pineta di Maria Pia

Agricoltura, Sassari e Alghero a secco: “Perchè il Consorzio di Bonifica non usa le acque del depuratore?”

SASSARI – “Allarme rosso e forte preoccupazione per gli agricoltori del comprensorio irriguo servito dal Consorzio Bonifica della Nurra, interessati dai territori dei comuni di Sassari, Alghero, Olmedo e Porto Torres a causa della mancanza di acqua all’interno dei bacini del Cuga e del Temo a monteleone Roccadoria , parliamo di una superficie irrigua di Ettari 5.000 circa, dove si coltivano dal Carciofo, alla Viticoltura a Ortaggi a Mais e Erbai Estivi . Oggi a guardare i dati nella diga Cuga da cui si emunge l’acqua per l’irrigazione a oggi abbiamo 4,42 milioni di mc rispetto ai 7,31 milioni mc di acqua dello stesso periodo di un anno fa, stiamo parlando del 60% in meno. Una situazione drammatica, affermano il presidente del Centro Studi Agricoli Tore Piana e il Vice Presidente Stefano Ruggiu e se guardiamo la diga a monte quella a Villanova Rocca Doria la situazione non è migliore siamo a 13,09 milioni di MC rispetto ai 24,32 MC dello scorso anno. Gli agricoltori stanno programmando oggi le semine di ortaggi, di mais di erbai primaverili estivi e in questo periodo si fanno i contratti per gli acquisti delle sementi e se oggi non c’è la certezza della disponibilità dell’acqua, acquistare o ordinare le sementi diventa impossibile, il danno se non vi sarà la disponibilità dell’acqua irrigua , secondo il Centro Studi Agricoli, potrebbe essere superiore ai 10 Milioni di euro, affermano Piana e Ruggiu. A questo punto Il Presidente e il Vice Presidente del Centro Studi Agricoli si chiedono, perché nonostante i lavori del collegamento delle acque reflue del Depuratore di Sassari siano ultimati da anni e costati milioni di Euro, a oggi il Consorzio Bonifica della Nurra non utilizza le acque reflue del depuratore di Sassari? Certo non risolverebbe totalmente le esigenze ma darebbe un concreto contributo per migliaia di Ettari irrigui, cosa impedisce il loro utilizzo? Si chiedono Piana e Ruggiu. La regione con il suo Assessore all’Agricoltura On. Satta quali azioni sta intraprendendo per risolvere questa grave situazione, preso atto che i lavori sulle condotte dell’acqua che collegano Il Coghinas ai comuni di Alghero e Sassari sono oggetto contemporaneo di lavori e quindi con capacità limitata, aggravando la situazione di conseguenza la situazione irrigua del Consorzio Bonifica della Nurra? IL CSA avanza le seguenti proposte: 1) utilizzo dei reflui depurati di Sassari e Alghero per l’agricoltura; 2) destinare l’invaso del Cuga al solo scopo agricolo ;3) l’approvazione di un piano regionale di riordino dei terreni irrigui in capo ai consorzi di Bonifica con il potenziamento dei lavori di manutenzioni straordinarie sulle perdite di acqua irrigua dalle condotte. Venerdì parteciperemo alla riunione convocata dal Consorzio di Bonifica per discutere sull’argomento per capire la situazione attuale”.

Centro Studi Agricoli, Sassari

Fermato con la marijuana, 65 grammi di cocaina a casa: arrestato

SASSARI – I carabinieri della compagnia di Valledoria hanno effettuato un’operazione antidroga nel comune di Santa Maria Coghinas (SS), che ha portato all’arresto in flagranza di reato di due uomini, accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Secondo quanto comunicato, i militari hanno notato un giovane aggirarsi per le strade cittadine con un atteggiamento ritenuto sospetto. Decisi a procedere con un controllo, i carabinieri hanno sottoposto il ragazzo a perquisizione, trovandolo in possesso di circa 30 grammi di marijuana.

Il ritrovamento della sostanza ha portato a un approfondimento delle indagini, estese all’abitazione del giovane. Qui, i carabinieri hanno trovato 130 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 65 grammi, un ovulo contenente 11 grammi della stessa sostanza, e una bilancia di precisione presumibilmente utilizzata per il confezionamento delle dosi. L’abitazione era condivisa con un complice, anch’egli coinvolto nell’attività illecita.

Energie Rinnovabili, Corte Costituzionale: Regione sovrana

CAGLIARI – “A tutti quelli che pensavano che la Giunta e il Consiglio regionale fossero commissariati, oggi ha risposto la Corte Costituzionale che si è riunita per discutere la legittimità della disciplina transitoria sulle energie rinnovabili, introdotta con la legge regionale 5 del luglio 2024”. Così la presidente Alessandra Todde commenta le decisioni assunte oggi durante la prima udienza della Corte Costituzionale, presieduta da Giovanni Amoroso.

Anche se presumibilmente la sentenza non arriverà prima di venti giorni, dalla Consulta oggi arrivano importanti sottolineature. A iniziare dalla preminenza degli interessi pubblici rispetto a quelli dei privati. La Corte ha infatti accolto l’istanza della Regione Sardegna e ha escluso dal procedimento una società privata attiva nel campo delle energie rinnovabili, che recentemente aveva tentato di condizionare il dibattito pubblico mandando una lettera di diffida al Consiglio regionale nell’esprimere un voto sulla legge 20/2024. “Una decisione importante anche in prospettiva futura, perché sancisce la preminenza dell’interesse pubblico rispetto a quello dei privati”, sottolinea la presidente Todde.

La difesa regionale ha anche evidenziato la competenza primaria della Regione in materia urbanistica, contrastando decisamente la tesi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ribadendo che la Regione ha tenuto fede agli impegni presi con lo Stato e anche con l’Unione Europea. Infatti, la legge 5 non ha messo a rischio i parametri europei sulle rinnovabili. “È un nostro diritto legiferare in materia urbanistica: lo certifica il nostro Statuto e abbiamo difeso con forza questa nostra posizione, così come il nostro impegno verso la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Avevamo garantito che avremmo approvato tutto nei tempi previsti. Abbiamo fatto di meglio anticipando di tre mesi la scadenza prevista dal governo”, sottolinea la presidente della Regione.

Durante l’udienza è poi emersa la manifesta contraddittorietà dello Stato, che se da un lato impugna il provvedimento, dall’altro, con il Ministero della Cultura, ricorda che le domande per l’installazione di impianti eolici superano di dieci volte gli obiettivi di produzione della Regione Sardegna. “Nel Governo evidentemente non ci sono le idee chiare”, chiosa la presidente Todde, “noi invece le abbiamo: perseguiamo il solo interesse pubblico e fino a quando saremo al governo della Sardegna non permetteremo a nessuno di minacciare, mettere veti o porre condizioni sulla pelle dei sardi”

Financial Times, Sardegna tra le 50 mete preferite del 2025: attirano i “mesi spalla”

CAGLIARI – Non certo concerti e concertini che, per inciso, vanno benissimo, ma: per allietare le estati o per attirare nicchie con format originali. Per il resto, come messo a fuoco dal prestigioso Financial Times, grande richiamo per i “mesi di spalla” come ottobre e novembre. Mare ‘ancora caldo’, siti archeologici e ‘superbi’ ristoranti, questo ciò che viene maggiormente apprezzato e che posizione la Sardegna tra le 50 mete consigliate dove recarsi nel 2025. E’ questa la fotografia della Sardegna autunnale presentata dal Financial Times nella sua classifica delle “50 vacanze da fare nel 2025”, dove compaiono anche altre quattro destinazioni italiane.

Una parte dell’anno – quella tra ottobre e novembre – perfetta “per scoprire la sua civiltà fenicia e romana” e fatta di “siti, templi, anfiteatri, necropoli e misteriosi villaggi fortificati costruiti durante la civiltà nuragica del II millennio a.C.

Nell’invito a provare questa esperienza, accompagnati da Rupert Smith, classicista e guida escursionistica di origine britannica, il quotidiano economico-finanziario britannico rileva: “Aspettatevi hotel modesti e superbi ristoranti (non stellati)”. Oltre a alcuni luoghi “appartati” rispetto ai percorsi turistici principali come quelli che conducono il visitatore attraverso la tradizione dei murales.

Nella foto alcuni turisti al Museo Mase del Parco di Porto Conte

Quartieri più vivi: dopo via Matteotti, riqualificazione del Parco Caragol

ALGHERO – Uno spazio nuovo in via Matteotti è da ieri a disposizione dei residenti. É l’area giochi per bambini e famiglie debitamente attrezzata dall’Amministrazione con un progetto di riqualificazione che prevede anche l’impianto di illuminazione di prossima installazione. Il parco giochi di via Matteotti è stato aperto ieri per la fruizione pubblica alla presenza del Sindaco Raimondo Cacciotto, degli Assessori Francesco Marinaro e Maria Grazia Salaris, con il Consigliere comunale Christian Mulas, primo firmatario di un ordine del giorno che il Consiglio comunale ha approvato per intervenire con una opportuna riqualificazione.

“Il prossimo passo – ha detto il Sindaco Raimondo Cacciotto – sarà la completa riqualificazione del parco nel quartiere Caragol, con un campo sportivo polivalente e aree giochi attrezzate, nel segno di un preciso programma di azioni per restituire ai quartieri cittadini nuovi e funzionali spazi per la socialità”. Già investiti circa 33 mila euro per i giochi, il progetto del settore Opere Pubbliche e Manutenzioni prevede nei prossimi giorni il proseguimento delle procedure per la restante parte del programma, relativo all’impianto di illuminazione dell’area. La previsione finanziaria è di circa 80 mila euro, per un lavoro di completa realizzazione degli impianti.

“Un progetto che arriva a compimento, dopo l’impegno profuso con tutto il Consiglio Comunale e che ora si concretizza”, specifica il Consigliere Mulas. Intanto prosegue spedito l’iter per il completamento di un altro parco, quello del quartiere Caragol, in cui è prevista una serie di implementazioni progettuali che dovranno dare al quartiere uno spazio nuovo con un campo polivalente, area giochi per bambini, per un investimento di 360 mila euro messi a disposizione dall’Amministrazione.

Area Palacongressi, restyling a fini ricreativi e sportivi: via al progetto da oltre 1milione

ALGHERO – Un intervento importante di manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree esterne attrezzate del Palazzo dei Congressi giunge alla definizione in questi giorni con il via libera al progetto esecutivo da parte della Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto. Dalle recinzioni agli spazi ricreativi, alla predisposizione di reti tecnologiche, la parte esterna della struttura di Maria Pia è destinata a nuova vita. Sono tante le previsioni progettuali approvate dell’Esecutivo su proposta dell’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro. Alcune delle attività previste sono da ascriversi alle criticità riscontrate nel corso della stagione dei concerti, come le recinzioni e le reti metalliche e il sistema di videosorveglianza. Altre previsioni riguardano invece il ripristino degli impianti sportivi, campo di calcetto e impianto tennis e campo polivalente, la predisposizione delle reti tecnologiche nella piazzola belvedere, il ripristino delle aree verdi e degli impianti di irrigazione, il sistema di videosorveglianza.

Un pacchetto di interventi che l’Amministrazione vuole mettere in atto con il prossimo passo rappresentato dalla imminente pubblicazione del bando d’appalto. “Un’ opera che ci consente di salvaguardare il bene e la tutela dei frequentatori – afferma l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro – ma allo stesso tempo ci premette di rilanciare l’intera area esterna con un ammodernamento generale che sarà occasione di sviluppo di attività sportive per la cittadinanza e per le associazioni sportive”. L’intervento previsto dal settore Opere Pubbliche trova copertura finanziaria di 1.025.000,00 euro, a valere sul finanziamento regionale per contributi straordinari per la manutenzione del Palacongressi.

Ciclocross nella pineta di Maria Pia, “Quale coerenza c’è tra tutela e tali eventi sportivi?”

ALGHERO – “Il 4° Trofeo Maria Pia Ciclocross, tenutosi domenica 12 gennaio 2025, ha reso necessaria
la realizzazione di un circuito nella pineta storica di Maria Pia, con una fitta rete di sentieri
percorsi dagli atleti in gara.  Pur riconoscendo il valore sociale dello sport ed anche il valore ecologico di discipline sportive che generano emissioni prossime a zero, non possiamo tuttavia tacere in merito all’impatto ambientale che tale manifestazione ha generato sul sito in questione.
Si tratta di un sistema dunale ricco di biodiversità, ma con numerose criticità ambientali.
Da un lato infatti il sistema dunale di Maria Pia ospita più di 200 specie di piante
spontanee, oltre che la pineta storica sul versante interno, proprio dove è stato realizzato il
circuito per il trofeo di ciclocross. Tra questa ricca e variegata flora e fauna, spicca la più
grande popolazione urbana italiana della rara orchidea Gennaria diphylla, oltre a
numerose altre specie e alberi di grandi dimensioni di pino domestico (Pinus pinea) e
ginepro coccolone (Juniperus macrocarpa).
Da diversi anni e da più parti sono stati evidenziati numerosi fattori che stanno
minacciando non solo la biodiversità, ma anche il valore economico di questo sistema
dunale, tra le mete turistiche più gettonate non solo del litorale algherese, ma dell'intera
Sardegna. Erosione costiera, pulizia meccanizzata dell’arenile, eccessivo calpestio,
introduzione di specie aliene invasive, sono solo alcuni dei gravi problemi che
necessiterebbero un rapido e deciso intervento.
A questi, sul versante interno del sistema dunale, interessato dalla pineta, si aggiungono
un’eccessiva compattazione del suolo, la perdita di sostanza organica e fitopatologie che
causano la morte di numerosi pini.
In questo contesto, organizzare una manifestazione sportiva che insiste direttamente sugli
apparati radicali di alberi già provati da anni di siccità, calpestio e fitopatologie, ci è
sembrato poco opportuno. Ancora più se consideriamo che le piogge del giorno
precedente alla manifestazione sportiva hanno inumidito il suolo, favorendo quindi la sua
erosione ed asportazione da parte dei mezzi in gara.
Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di Alghero quale coerenza vi sia tra
l’autorizzazione e il patrocinio di questa manifestazione sportiva e l’impegno, più volte
dichiarato, di voler procedere ad una gestione sostenibile del sistema dunale di Maria Pia:
a noi pare che, data la situazione, nota a tutti, di grave deperimento della pineta e di grave
compromissione dei suoli forestali, la manifestazione di ciclocross del 12 gennaio non
avesse nessun requisito di sostenibilità.
Chiediamo ancora all'Amministrazione comunale ed in particolare all'Assessorato
all'Ambiente, se abbia contezza che la manifestazione di ciclocross si sia svolta su due
habitat comunitari prioritari, quindi tutelati dalla Direttiva UE Habitat (nr. 43 del 1992):
2250* ginepreto su sabbie e 2270* pineta su sabbie. Questo avrebbe suggerito di
effettuare una valutazione preliminare dei possibili impatti generati dall'evento sportivo sui
due habitat prioritari, perché anche se il sito non ricade all'interno della Rete Natura 2000,
può essere considerato area contermine (area buffer), dato che dista pochissimo dal
perimetro della Laguna del Calich.
Domandiamo anche se i componenti della Società sportiva organizzatrice ASD Alghero
Bike siano stati affiancati dai tecnici comunali o da esperti incaricati dal Comune per
realizzare il percorso, o abbiano agito da soli.
Infine chiediamo all'Amministrazione comunale chi provvederà al ripristino dello stato dei
luoghi. Se proprio queste manifestazioni, per scelta politica o per valutazione tecnica, non
possono non essere autorizzate, ha pensato l'Assessore al Demanio a fare versare una
cauzione agli organizzatori, e pretendere il ripristino dello stato dei luoghi a conclusione
della manifestazione, pena la non restituzione della cauzione?
Concludiamo prendendo atto che la manifestazione di ciclocross autorizzata e patrocinata
dal Comune di Alghero per il 12 gennaio 2025 ha evidenziato ancora una volta la grave

assenza in questa città di strumenti moderni e adeguati di governo del territorio, in
particolare l'assenza del PUC e degli strumenti ad esso collegati come, in questo caso, il
Piano del Verde. Esortiamo pertanto l'Amministrazione comunale a dotarsi quanto prima
dei suddetti piani, ai quali i firmatari del presente comunicato saranno ben lieti di apportare
il proprio contributo, soprattutto se saranno realizzati con spirito realmente partecipativo ed
inclusivo e con l'obiettivo di garantire la massima sostenibilità ambientale, sociale ed
economica al nostro territorio, per chi oggi ci vive e per le generazioni future”.

Sezione sarda della Società Botanica Italiana
Punta Giglio Libera-Ridiamo Vita al Parco aps
Comitato Parco Nord Ovest Sardegna
Italia Nostra – Sezione Sassari
Earth Gardeners
SardegnAmbiente
LIPU Sardegna

Piscina coperta, Fratelli d’Italia con Colledanchise: “Pronti a valutare le proposte”

ALGHERO – “Aspettiamo di conoscere la soluzione per i 2,4 milioni necessari al completamento della piscina comunale coperta individuata dal Sindaco e dall’Amministrazione, come annunciato dal Presidente della Commissione Sport Marco Colledanchise.

Accogliamo con interesse le dichiarazioni del consigliere di Futuro Comune, gruppo consiliare del Sindaco Cacciotto, che ha annunciato, sicuramente come portavoce del sindaco, la convocazione a brevissimo di una Commissione Sport straordinaria per discutere e presentare la soluzione individuata per reperire i 2,4 milioni di euro necessari al completamento della piscina coperta di Alghero. Certamente si tratta di una notizia, se realizzata, che completa il lavoro portato avanti in questi anni dalla amministrazione Conoci.

Durante gli ultimi cinque anni, il centrodestra non ha mai abbassato la guardia su questa infrastruttura fondamentale per lo sport e il turismo cittadini. Nonostante le difficoltà ereditate dalla pessima gestione dell’opera durante l’amministrazione Bruno, siamo riusciti a risolvere i rapporti con l’impresa, riaffidare i lavori, investire progressivamente risorse di bilancio e completare la piscina scoperta. Quest’ultima è diventata palcoscenico di prestigio per eventi sportivi di rilievo nazionale e internazionale, come il quadrangolare di pallanuoto pre olimpico dello scorso anno, con gli allenamenti del Settebello e la presenza per più anni della nazionale di nuoto di fondo con un campione del calibro di Gregorio Paltrinieri.

Le aspettative della città sulla piscina coperta sono altissime e speriamo che davvero la
soluzione annunciata dall’amministrazione per voce del presidente della commissione Colledanchise sia prossima. Ora attendiamo di conoscere, a brevissimo, in dettaglio quale sia la soluzione individuata per garantire un’opera che la città attende da troppo tempo.

Saremo attenti osservatori in questa fase e valuteremo con serietà le proposte che arriveranno, pronti a sostenere ogni iniziativa valida, ma anche a denunciare eventuali manovre prive di sostanza”.

Alessandro Cocco
Capogruppo Fratelli d’Italia Alghero