Palacongressi, restyling area esterna: verde, decoro, servizi e nuove economie. Parla l’assessore Marinaro |video

ALGHERO – E’ un target, ad oggi ancora mancato, delle Amministrazioni Comunali. In particolare delle due precedenti all’attuale. Entrambe andarono vicine all’obiettivo. Ma, almeno dalle intenzioni e primi atti, pare sarà la compagine guidata dal sindaco Cacciotto a tagliare il traguardo.

Niente di trascendentale, ma sicuramente un passo avanti verso un percorso virtuoso di riqualificazione di una delle maggiori aree del territorio: Maria Pia. In particolare degli spazi, fronte mare, adiacenti l’anfiteatro Ivan Graziani e il Palazzo dei Congressi. 1milione di euro per dare vita, finalmente, ad un polo dedicato allo sport (sono presenti tre campetti polivalenti, spogliatoi e bagni), intrattenimento, famiglie con anche l’aggiunta di attività di mescita (bar, ristorazione, etc).

Decoro e servizi che, come illustrato dall’assessore interessato al progetto, ovvero Francesco Marinaro, e dal tecnico comunale Massimo Dedola, daranno lustro ad una zona dal grande potenziale non solo per l’ubicazione geografica, a due passi dal mare, ma anche per la presenza dei grandi eventi musicali estivi. In questo modo, come accade in diverse altre località che propongono tali importanti appuntamenti, sarà possibile recarsi prima degli stessi eventi o fermarsi anche dopo e soprattutto si contribuirà a decongestionare il centro cittadino che, soprattutto nei mesi estivi, si trova in condizioni critiche, oltre che a creare nuove economie.

Diversi obiettivi, raggiunti con un unico target. Atteso da tempo e che, adesso, dovrebbe essere raggiunto entro l’estate. Almeno così garantisce l’Amministrazione Cacciotto per bocca dell’assessore Marinaro.

ECCO LE PAROLE DELL’ASSESSORE FRANCESCO MARINARO

Stintino: 3 tonnellate di rifiuti raccolti, il vento non ferma i volontari

STINTINO – Una giornata di forte vento di grecale e temperature rigide non ha fermato i 25 volontari che hanno partecipato, domenica 12 gennaio, con grande impegno a un’importante iniziativa di pulizia ambientale. A pochi chilometri da Pozzo San Nicola, in una località nota come “La curva dello straniero”, sono state raccolte ben 3 tonnellate di rifiuti, abbandonati nella macchia mediterranea da persone prive di senso civico.

Tra i rifiuti rinvenuti, il bilancio è impressionante: frigoriferi, cestelli di lavatrici, una mannaia, giocattoli, un aspirapolvere, pneumatici, pannelli di plastica, pezzi di motore, contenitori arrugginiti, vetro, plastica, cartone catramato e persino residui di lavori di muratura. Questo triste scenario di degrado ambientale ha trovato però una risposta forte e concreta grazie al coraggio, al cuore e all’altruismo dei partecipanti.

Un ringraziamento speciale ai volontari del nord Sardegna. L’evento ha visto la partecipazione di volontari provenienti da tutto il nord Sardegna, che non hanno esitato a sporcarsi le mani e ad immergersi nella macchia mediterranea per raccogliere i rifiuti più difficili da raggiungere.

Un grande ringraziamento va a Gianpiero Carcangiu, referente di La Maddalena, sempre presente con il suo gruppo di amici di Tempio, e a Daniela Dore, referente di Sassari, accompagnata da un affiatato team di volontari. Non sono mancati partecipanti da Sorso e La Corte, tutti uniti dalla stessa determinazione a proteggere il territorio.

Plastic Free: un impegno costante per l’ambiente. Questa iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Plastic Free Onlus, un’associazione impegnata nella salvaguardia dell’ambiente. L’evento a Stintino, coordinato dalla referente locale Marialuisa Vallebella, è solo una delle tante attività che Plastic Free porta avanti in tutta Italia per sensibilizzare le persone sul problema dell’inquinamento e per recuperare le aree naturali deturpate dai rifiuti.

Per ulteriori dettagli sull’iniziativa, puoi leggere il racconto completo sul diario ufficiale di Plastic Free: https://www.plasticfreeonlus.it/diario/salvata-una-tartaruga-e-rimosse-3-tonnellate-di-rifiuti-dai-volontari-plastic-free-a-stintino-ss

L’amministrazione comunale di Stintino ringrazia tutti i partecipanti per il loro impegno e invita la cittadinanza a riflettere sull’importanza di rispettare l’ambiente. I rifiuti abbandonati non solo danneggiano il paesaggio, ma rappresentano anche una grave minaccia per la fauna locale e per l’equilibrio dell’ecosistema.

La collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini è fondamentale per proteggere il nostro territorio e consegnare alle future generazioni una Sardegna più pulita e sostenibile.

Rifiuti, Pirisi attacca Selva e assessorato: “In Maggioranza non si parlano, promesse già naufragate”

ALGHERO – “Prima che la politica mastichi la faccenda e la trasformi in altro, precisiamo una cosa: le immagini di degrado e sporcizia dell’oasi ecologica di Guardia Grande non sono tollerabili. I cittadini e i rappresentanti della borgata hanno già chiesto interventi a riguardo e di certo non possiamo attendere sino a novembre per una soluzione.
Ora, detto questo, trovo anche io singolare la presa di posizione pubblica del Presidente del Consiglio Mimmo Pirisi contro l’Assessore Selva. Il ruolo di PresdelCons è per definizione un ruolo super partes.
Trovo ingeneroso e ingiusto suggerire che le esternazioni di Pirisi siano dettate da logiche di tornaconto elettorale. Avendo imparato a conoscere Mimmo Pirisi – da cui evidentemente mi dividono convinzioni ideologiche e politiche – personalmente ritengo che le sue dichiarazioni siano la dimostrazione che davanti ad una cosa inaccettabile non risparmia neppure la sua stessa maggioranza.
Certo questo però denuncia anche un altro fatto: in maggioranza non si parlano. A sei mesi dall’insediamento, le promesse di coesione sono già naufragate. Ora però pensiamo a come risolvere il problema di Guardia Grande.

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia (social)

Emergenza lavoro, vertenze Sulcis: sindacati occupano assessorato Giunta Todde

CAGLIARI – Cgil, Cisl e Uil hanno occupato la sala dell’assessorato regionale del Lavoro, a Cagliari, dove si è appena chiusa la riunione sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori e le lavoratrici dell’area industriale del Sulcis, cosi l’agenzia Ansa riguardo l’ennesima vertenza sul lavoro in Sardegna che manifesta la grave condizione del comparto nell’Isola.

La protesta è scaturita dalle dichiarazioni del capo di gabinetto – l’assessora Desirè Manca non era presente – relative all’impossibilità di rispettare gli impegni presi. I sindacati chiedono risposte adeguate da parte della ministra Calderone e dell’assessora.

L’assessora Manca: ‘la competenza esclusiva è della ministra’ e “A seguito dell’incontro tenutosi in assessorato del Lavoro con la ministra Calderone il 9 dicembre scorso, con pec inviate alla stessa ministra in data 12 dicembre 2024 e 9 gennaio 2025, non solo abbiamo sollecitato un ulteriore incontro, che reiteriamo in data odierna, ma abbiamo chiesto informazioni certe in merito all’utilizzo delle risorse statali per consentire la proroga del trattamento di integrazione salariale straordinaria in favore delle imprese che insistono nelle aree di crisi complessa e che sono in attesa di una convocazione per la concessione dell’ammortizzatore.
Nonostante ciò le nostre richieste sono rimaste inevase”.

La Nuova Sardegna, Sae cede ramo d’azienda: allarme trai i lavoratori

SASSARI – Uilcom Sardegna e Slc Cgil organizzano per domani 16 gennaio 2025 dalle 15, a Sassari sotto i locali della Fondazione Banco di Sardegna, un’assemblea/presidio dei lavoratori de “La Nuova Sardegna” in seguito alle ultime vicende relative alla proprietà del quotidiano regionale. La SAE Sardegna S.p.A., società proprietaria del giornale, ha infatti proceduto, nonostante la contrarietà delle Organizzazioni Sindacali, al trasferimento di ramo d’azienda presso una nuova società precostituita, la SAE servizi srl con capitale sociale di 10.000 euro.

“A tutt’oggi – spiegano Antonello Marongiu, segretario generale della Slc Cgil e Tonino Ortega, segretario generale della Uilcom Sardegna – non è stato presentato un piano editoriale e non è stato fornito nessun chiarimento sulle future attività delle maestranze, ragion per cui mancano le condizioni primarie necessarie per il trasferimento di ramo, soprattutto in considerazione del fatto che nella nuova azienda dovranno confluire in futuro altri 35 lavoratori della testata Il Tirreno di Livorno (sempre facente parte del gruppo SAE).

“Abbiamo già sollevato dei dubbi sull’utilità e la stessa finalità dell’operazione e le lavoratrici ed i lavoratori manifestano una fortissima preoccupazione in ordine al proprio futuro occupazionale ed alle sorti di un importantissimo presidio democratico che rappresenta il pluralismo dell’informazione nella nostra regione – proseguono i sindacalisti – . Ricordiamo che l’ultima riduzione di personale risale a pochi mesi fa, con la dismissione del centro stampa e la commessa ceduta all’Unione Sarda, che ha visto la fuoriuscita di 13 lavoratori, ed ha fatto seguito ad una ristrutturazione precedente, che auspicavamo risolutiva, nel settembre del 2023”.

Nonostante l’incontro del 19 dicembre u.s. con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alberto Barachini abbia portato una boccata di ossigeno alla vertenza aperta a Livorno, sulla riorganizzazione della SAE e sulle sorti della Nuova il futuro è ancora nebuloso, e non scema la preoccupazione per l’ennesimo spacchettamento del perimetro occupazionale de La Nuova Sardegna, coi lavoratori che confluirebbero nel medesimo “contenitore” in cui sono stati “per il momento” collocati i lavoratori Toscani.

“Visti i mancati chiarimenti dei rappresentanti di SAE, abbiamo chiesto delle risposte agli azionisti sardi di questo gruppo editoriale, che nel 2022 con il loro ingresso hanno creduto fortemente nella florida realtà de La Nuova Sardegna – concludono Ortega e Marongiu -. Preso atto del ritardo nella risposta, d’intesa con i lavoratori de “La Nuova Sardegna”, si è convocata un’assemblea/presidio per confrontarci e comprendere i margini di intervento per la salvaguardia della pluralità dell’informazione e dei posti di lavoro in un territorio già messo a dura prova dalle tante crisi industriali e del tessuto produttivo”.

“Rifiuti, censura ‘partigiana’ del presidente Pirisi: attacco ingeneroso contro Selva”

ALGHERO – “L’intervento politico del Presidente del Consiglio Pirisi che si spoglia del suo ruolo “super partes” per censurare la gestione del servizio di igiene urbana a Guardia Grande dell’Assessore Selva è apprezzabile”, cosi il dirigente è consigliere comunale di Forza Italia Marco Tedde riguardo la segnalazione o meglio reprimenda del presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi rispetto all’assessore Selva e alla struttura comunale delegata all’ambiente.

“Quantomeno sotto il profilo concettuale. Anche se, per il vero, piuttosto ingeneroso nei confronti dell’Assessore Selva da poco insediatosi. Ci preoccupa, invece, che Pirisi si interessi in modo partigiano solo della gestione dell’igiene urbana a Guardia Grande, suo bacino elettorale, tralasciando i problemi del servizio che affliggono il territorio di Alghero nella sua interezza. Causati principalmente dai ritardi per il nuovo appalto che mette a rischio l’immagine di Alghero nella prossima stagione turistica. Nel periodo estivo le attuali forti criticità, con mezzi obsoleti e non funzionanti, difficili da riparare, molti a fine ciclo, che perdono percolato, verosimilmente si acuiranno. Attendiamo pertanto un immediato e proficuo intervento del Presidente Pirisi a tutela della gestione del servizio di igiene urbana a favore di tutti i cittadini algheresi.

Nella foto la condizione dell’oasi ecologica di Guardia Grande

Polizia Locale, Cocco attacca: “Concorsi, ennesimo pasticcio”

ALGHERO – “La gestione approssimativa della delega al personale colpisce ancora. Dopo aver lasciato scadere a novembre le graduatorie per le categorie D, formate a seguito di un regolare concorso interno, l’amministrazione ha deciso di indire un nuovo concorso di mobilità pubblicato il 31 dicembre. Così vengono buttati al vento tempo, denaro pubblico e l’impegno di quei dipendenti già dichiarati idonei a ricoprire quelle posizioni. Una scelta – l’ennesima – che solleva dubbi legittimi: perché non utilizzare una graduatoria valida e pronta, lasciandola scadere per pubblicare immediatamente una nuova mobilità, questa volta esterna? Speriamo vivamente che questo nuovo pasticcio non serva a favorire ingressi o ritorni ben mirati e forse palesi, perché la trasparenza nelle cose dell’amministrazione non è e non può essere un optional.

Ma il disastro non finisce qui. Il capitolo polizia locale è l’ennesima prova di una sinistra pasticciona e dannosa. In consiglio comunale avevamo già segnalato l’imminente scadenza dei contratti di 14 vigili il 6 gennaio, chiedendo il loro rinnovo per garantire il presidio della città. La risposta dell’amministrazione? Il nulla. Ora, con i contratti scaduti, Alghero si ritrova meno sicura, con quattordici uomini e donne formati lasciati a casa e senza una soluzione imminente, mentre si promettono futuri concorsi di cui non si conoscono né i tempi né le modalità.

Questa situazione è inaccettabile per una città che necessita di sicurezza e ordine, soprattutto in un momento in cui il controllo del territorio è fondamentale. L’amministrazione, che sulla stampa si dichiara attenta alla polizia locale, ha dimostrato nei fatti di non essere in grado di tradurre gli impegni in azioni concrete.
Siamo di fronte a un’amministrazione che, tra proclami e inerzia, mostra di non essere in grado di gestire le sue deleghe chiave.

L’assessore al personale Daga appare costantemente poco padrone delle sue deleghe, che sembrano esercitate piuttosto da qualche oscuro burocrate senza responsabilità politiche, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La città non può permettersi simili inefficienze, che si traducono in disservizi e sprechi di denaro pubblico.
Noi continueremo a vigilare e a pretendere risposte per i cittadini di Alghero”.

Alessandro Cocco,
Capogruppo Fratelli d’Italia Alghero

Sanità, liste d’attesa, arriva il professor Minerba: “Darà gambe al Ruas”

CAGLIARI – “Sulla riduzione delle liste d’attesa stiamo lavorando da tempo individuando risorse straordinarie ed introducendo nuovi strumenti di governo, in grado di tradurre il Diritto alla Salute del cittadino in risultati concreti, con risposte rapide ed efficaci a chi quotidianamente si rivolge al Sistema Sanitario Regionale per eseguire un esame o per ricevere una prestazione”. Così la Presidente della Regione Alessandra Todde al termine della riunione di Giunta che ha dato il via libera alla costituzione all’interno dell’Assessorato alla Sanità di un ufficio a supporto delle attività del Responsabile unico regionale dell’Assistenza Sanitaria, la figura incaricata di definire gli interventi e i percorsi più efficaci per la riduzione dei tempi d’attesa.

“Dopo la costituzione dell’Unità Centrale di Gestione dell’Assistenza Sanitaria in capo all’Assessorato alla Sanità ed in seguito alla nomina del professor Luigi Minerba quale Responsabile Unico regionale dell’Assistenza Sanitaria, entriamo adesso in una nuova fase operativa con l’istituzione dell’Ufficio che dovrà rafforzare il ruolo del RUAS, dando gambe alle sue funzioni di indirizzo e controllo e alle proposte che di volta in volta verranno sottoposte al decisore politico”.

Oasi ecologica a Guardia Grande, Pirisi “tuona” contro la gestione dei rifiuti

ALGHERO – “Sollecitato a più riprese da cittadini e associazioni di borgata circa la situazione non più sostenibile nell’oasi di utilizzo per il contenimento dei rifiuti nella borgata di Guardia Grande e visti i solleciti non evasi dalla struttura comunale all’ambiente, si chiede all’assessore competente Raniero Selva di verificare (in attesa del nuovo appalto di raccolta rifiuti) la strada già sperimentata in altre borgate dove è stata rimossa l’oasi ecologica e sostituita da contenitori di rifiuti a tempo e a giorni alterni ,soluzione che in attesa del porta a porta sta risolvendo in termini di raccolta di rifiuti, di decoro e di igiene pubblica la situazione , inoltre si chiede al presidente della commissione ambiente un incontro apposito per fare il punto della situazione per risolvere le criticità ancora presenti in città e nell’agro”, cosi il presidente del consiglio comunale Mimmo Pirisi.

“Peba e non solo, Alghero per tutti: occasione per ripensare la città”

ALGHERO – “Alghero città per tutti. Non è uno slogan, ma un’occasione per ripensare la città. L’approvazione e lo sviluppo del Piano di abbattimento delle barriere architettoniche è un passo fondamentale per una città moderna e aperta, al passo con i tempi, accessibile, fruibile, inclusiva, insieme al suo straordinario patrimonio e paesaggio”. Lo ha dichiarato Gabriella Esposito, Capogruppo Pd nel Consiglio Comunale, in merito al percorso di approvazione del PEBA, aperto alle osservazioni dei cittadini.

“Vedo l’attuazione del piano non come un mero abbattimento degli ostacoli fisici, per quanto importante ma non sufficiente – ha rimarcato Gabriella Esposito – ma di quelli relativi al nostro modo di pensare la città: accogliente per tutti, sia negli edifici pubblici, sia nelle attività private, sia nel commercio che nel turismo, sia nei rapporti tra di noi e sia con gli ospiti. Al centro dell’azione amministrativa, di ogni cittadino, di ogni assessorato, di ogni impresa e di ogni famiglia algherese dovrà essere la persona, ogni persona, in qualsiasi stato e condizione”.

Entrando nel concreto, la Capogruppo Pd sottolinea che “è fondamentale attuare gli scenari di breve, di medio e lungo periodo, con azioni che vanno dalle più semplici manutenzioni che potranno essere realizzate anche grazie alla partecipata del Comune, fino a interventi più complessi e articolati, ma dovrà cambiare anche il sistema integrato di ospitalità ( SIO ) e così la scuola, il mondo associativo e sportivo, i servizi nelle spiagge, nelle nostre strade, i nostri marciapiedi: tutti possiamo fare qualcosa. Così come abbiamo dato dimostrazione di coesione sociale più volte nell’assumere come comunità obiettivi ambiziosi, facendo ognuno la propria parte, così dovrà avvenire nel rendere davvero Alghero città per tutti” “Un cammino trasversale, anche per gli assessorati in Giunta, per le partecipate, in tutte le istituzioni – conclude Esposito – che esige un cambiamento culturale, all’altezza della nostra città e dei suoi valori”.

Nella foto Gabriella Esposito