Calcio, Eccellenza: l’Alghero pareggia col Barisardo

ALGHERO – Così come avvenuto la settimana scorsa, la vittoria sfuma all’ultimo e l’Alghero deve
accontentarsi di un pareggio. Finisce 1-1 il match della 26ª giornata di Eccellenza contro il
Barisardo al “Lixius” di Lanusei.

La squadra di mister Fadda cerca di fare la partita sin dalle battute iniziali. Al 10’ ci prova
Pinna con una conclusione dal limite dell’area poi, sulla respinta del portiere, Scognamillo
manca la deviazione vincente per un soffio. Risponde qualche minuto dopo il Barisardo con
Passalenti ma la palla termina a lato. Sul finire del primo tempo ancora Pinna pericoloso ma il
suo tiro sorvola la traversa.

Al rientro dall’intervallo, dopo pochi minuti c’è il miracolo del portiere di casa su una
conclusione di Spanu dopo una bella azione orchestrata da Pinna e Scognamillo. E sono
proprio loro a firmare il vantaggio giallorosso all’11’: l’attaccante ruba palla a centrocampo,
serve sulla corsia destra Pinna che si invola verso l’area avversaria e scodella in mezzo dove
un difensore mette dentro la propria porta nel tentativo di anticipare Scognamillo. Il
Barisardo prova a raddrizzare la partita ma l’Alghero punge in contropiede, con Pinna sugli
scudi: viene anche annullato un gol a Carboni a metà ripresa poi capitan Mereu lambisce la
traversa a dieci minuti dalla fine. Quando la vittoria sembra in tasca arriva la beffa, anche
stavolta nel recupero, con una mischia in area che premia il Barisardo.

Con il punto conquistato oggi, le due squadre agguantano la Ferrini in classifica a quota 26.
Sabato prossimo al “Pino Cuccureddu” per i giallorossi un delicato scontro diretto contro il
Carbonia.

“Gasperetti dello staff della Todde svolge altre attività di rappresentanza?”

CAGLIARI – “Dopo la lettura di un articolo, pubblicato ieri da una testata nazionale sulle intercettazioni relative a un’indagine giudiziaria, è legittimo domandarsi se a Jacopo Gasparetti, consulente in comunicazione nell’ufficio di staff tecnico della Presidenza della Regione, siano state affidate anche altre attività di rappresentanza della presidente Alessandra Todde e di mediazione in merito ad attività politiche e/o amministrative della Regione”. Così Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione per avere chiarimenti sulle caratteristiche dell’incarico di consulenza.

L’articolo racconta della partecipazione di Gasparetti, all’epoca (settembre 2021) portavoce di Alessandra Todde, viceministro dello Sviluppo economico (Mise), a una riunione con imprenditori e professionisti per discutere della cessione dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese (procedura gestita dal Mise) e, citando l’informativa dei Carabinieri, riporta alcuni passaggi riferiti alla riunione: i partecipanti “per rendere meno comprensibili a eventuali ascoltatori (intercettazioni) le loro affermazioni e le persone cui facevano riferimento, usavano allusioni abbreviativi, scrivendo su dei fogli che, dopo aver visionato, distruggevano con un tritacarte”, la prova, secondo i militari, “di quanto fossero per loro compromettenti le parole scritte su quei fogli distrutti”.

“Essendo nota l’attività di Gasparetti nei rapporti coi giornalisti per conto della presidente Todde, è urgente e opportuno che venga fatta chiarezza sul suo ruolo all’interno dell’Amministrazione regionale – ha aggiunto Meloni – Inoltre, sebbene non vi sia alcun motivo per dubitare della competenza e della correttezza del Consulente, non si può fare a meno di evidenziare come la presidente Todde non sia riuscita a individuare in Sardegna alcun giornalista o esperto di comunicazione che potesse assicurarle le medesime garanzie di fiducia e professionalità”.

Campo boe nel mare di Alghero, Fratelli d’Italia vuole vederci chiaro: convegno

ALGHERO – “Sabato 22 marzo alle ore 10:00, presso la sala conferenze del Polisoccorso in via Liguria 14, Fratelli d’Italia organizza un incontro pubblico aperto agli operatori economici, alla politica e a tutti i cittadini, per affrontare le criticità di un progetto che oggi appare poco chiaro e privo del necessario confronto con il territorio.

Il progetto del Campo Boe a Porto Conte infatti continua a sollevare forti dubbi e preoccupazioni tra gli operatori del settore nautico e l’intera comunità algherese.

Noi di Fratelli d’Italia Alghero riteniamo sia importante aprire un momento di confronto aperto per ascoltare gli operatori e tutti i cittadini.

Sarebbe inaccettabile ogni posizione preconcetta e di parte sul tema. La politica deve affrontare le preoccupazioni dei cittadini che oggi temono che questo progetto possa avere gravi ripercussioni sull’economia del mare e sulle attività legate alla nautica da diporto.

“Quali saranno i costi e le regole per chi utilizzerà le boe? È stata valutata un’alternativa che concili tutela ambientale ed esigenze degli operatori?” sono solo alcune delle domande a cui vogliamo dare una risposta.

Fratelli d’Italia Alghero ribadisce la necessità di un dibattito aperto e trasparente, affinché il futuro della nautica e dell’economia cittadina non venga danneggiato.

Invitiamo tutti a partecipare. L’economia del mare è una risorsa fondamentale per Alghero e va difesa con il coinvolgimento di chi ogni giorno lavora sul territorio”.

Fratelli d’Italia Alghero

Il Psd’Az ritrova con Mulas la sua voce in Consiglio: “Noi sempre dalla parte dei sardi” | video

ALGHERO – Il Partito Sardo d’Azione ritorna tra i banchi del Consigli Comunale di Alghero. “Dopo la nostra autorevole, importante, fiera e operativa rappresentanza da parte di Mauro Giorico, i Quattro Mori trovano nuovamente spazio nella massima assise cittadina e per noi questo non può che essere motivo d’orgoglio”, così il segretario cittadino del Psd’Az Giuliano Tavera autore, insieme al presidente del partito, Antonio Moro, dell’ingresso nella forza politica storica e autonomista di Christian MUlas. Ieri, in una sala gremita e con diversi esponenti, dal centrodestra al centrosinistra, tra cui il presidente Pirisi, consiglieri Sartore, Arcasedda, Podda, Salvatore, Ansini e Tedde e anche l’ex-presidente del consiglio regionale Pais, si è svolta la presentazione.

Già qualche anno fa i due destini si erano sfiorati, ma alla fine il matrimonio non si fece. Adesso, grazie, come detto, all’azione diplomatica dei vertici locali e isolani dei Quattro Mori, e non solo, Mulas, forte dei suoi 450 voti ottenuti alle ultime elezioni con Orizzonte Comune, a cui vanno aggiunti anche quelli di Eliana Montesu, 220, candidata “in coppia” con lo stesso Mulas, rappresentano un bel bottino utile a garantire nuova linfa al Psd’Az.

Ci saranno cambiamenti in seno alla Maggioranza? “Per adesso no”, fanno capire gli interlocutori “continuerà la mia azione di rappresentanza delle istanze e problematiche di Alghero e territorio lavorando per proporre progetti e idee insieme al partito – commenta Mulas – dipenderà poi dal sindaco e dagli alleati, se ci sarà disponibilità e collaborazione, il percorso, seppur sempre connesso a scelte di voto non aprioristiche ma valutando atto per atto, potrà continuare, altrimenti valuteremo”.

Ma, al netto delle ovvie frasi che emergono sempre in questi casi, almeno restando ancorati all’attualità, tutto o molto dipende dalle vicende cagliaritane e nello specifico della Todde: se, come pare, la decadenza prenderà definitivamente forma, è difficile che l’attuale schema politico governativo a sostegno di Cacciotto possa reggere, altrimenti non dovrebbero esserci, nell’immediato, scossoni. Nel frattempo non dovrebbero, anche qui, per adesso, mutare gli assetti di governo e sotto-governo, ma tutto, come detto, è legato ai “rapporti di forza” tra lo stesso Mulas, il Psd’Az e Primo Citadino e resto delle forze politiche.

ECCCO LE PAROLE DEL SEGRETARIO TAVERA E DEL CONSIGLIERE MORO

“Campo boe, troppe perplessità: il Parco si confronti con la città”

ALGHERO – “Il progetto del Campo Boe nel Golfo di Porto Conte e nelle aree circostanti continua a sollevare dubbi e preoccupazioni tra i cittadini e gli operatori del settore nautico. Fratelli d’Italia Alghero chiede risposte immediate e un confronto pubblico prima che vengano prese decisioni che potrebbero penalizzare l’intera economia del mare.

L’installazione delle boe – il cui numero esatto non è ancora chiaro – potrebbe stravolgere l’assetto della nautica locale, con un impatto diretto su cantieri, noleggiatori, pescatori e diportisti. Quali saranno le regole di gestione? Chi potrà utilizzarle e a quali condizioni? Sono domande legittime, ma al momento nessuna risposta ufficiale è stata data.

Anche sul fronte ambientale servono certezze. Il Parco ha parlato della necessità di tutelare la Posidonia, ma dove sono gli studi scientifici che dimostrano l’effettivo danno causato dagli ancoraggi? È stato valutato se esistono alternative che possano conciliare la tutela dell’ambiente con il diritto di lavorare degli operatori del settore?

A destare ulteriore preoccupazione è la decisione di estendere il Campo Boe oltre i confini del Parco, occupando zone come Cala dell’Olandese e Il Rosso, gli ultimi spazi liberi in cui ormeggiano da sempre le imbarcazioni algheresi. Perché questa scelta? Quali sono le motivazioni?

Un fatto è certo: il Parco non sta rispondendo alle richieste di incontro. Anche Assoormeggi, che rappresenta un’ampia fetta di operatori del settore, ha già chiesto un confronto senza ricevere alcun riscontro. Questo silenzio è inaccettabile: il futuro della nautica algherese non può essere deciso a porte chiuse.

Fratelli d’Italia Alghero chiede con urgenza un incontro pubblico in cui il Parco e le istituzioni spieghino con chiarezza quali sono i piani e quali garanzie verranno offerte agli operatori del settore.

L’economia del mare è un pilastro per Alghero, e ogni scelta deve essere presa con trasparenza, coinvolgendo chi ogni giorno lavora sul territorio. Aspettiamo risposte. E le aspettiamo subito”.

FRATELLI D’ITALIA – ALGHERO

Ospedale Marino, le parole di Conoci

ALGHERO – “Le vicende legate all’ospedale Marino, al centro del dibattito di questi giorni, risultano ora più chiare dopo l’incontro a distanza tra il sindaco e l’assessore regionale alla Sanità. Ciò che emerge con evidenza è l’assenza di un valido motivo alla base della decisione di trasferire l’ospedale dall’AOU alla ASL.

L’impressione è che l’obiettivo principale dell’incontro fosse più che altro di natura “eupeptica”, ovvero volto a far accettare alla nostra comunità una decisione imposta per legge, senza una reale motivazione, senza un progetto concreto e, soprattutto, senza garanzie. Di conseguenza, le perplessità espresse trasversalmente dalle forze politiche di maggioranza e opposizione trovano ulteriore conferma.

Analizzando ciò che l’assessore ha detto – e soprattutto ciò che non ha detto – emerge chiaramente l’assenza di elementi fondamentali:Non esiste una motivazione concreta per il passaggio dall’Università alla ASL;Non c’è un piano dettagliato sugli investimenti che la ASL intende destinare all’ospedale; Mancano garanzie sul personale e sui livelli di assistenza; Non esistono progetti concreti sulla cosiddetta “rete formativa allargata”.

L’unica promessa avanzata è una generica “integrazione” tra ASL e AOU, che di fatto si traduce in un mero cambio di gestione senza alcuna certezza aggiuntiva. Il tempo verbale usato dall’assessore è stato il futuro: sappiamo a cosa stiamo rinunciando oggi, ma non abbiamo alcuna certezza su ciò che avremo domani. Nel frattempo, il disimpegno dell’Università sarà la prima inevitabile conseguenza.

Facendo un passo indietro, è utile ricordare che tutto ciò che l’assessore ha dichiarato – in particolare l’intenzione di mantenere i rapporti con l’Università – si sarebbe potuto realizzare semplicemente lasciando il Marino sotto l’AOU e siglando il protocollo d’intesa previsto dalla precedente normativa. Questo avrebbe responsabilizzato direttamente l’Università, come avvenuto in questi anni, garantendo investimenti in strutture, personale e formazione, e avrebbe regolato in modo chiaro la collaborazione con la ASL, valorizzando le grandi professionalità presenti in entrambe le aziende. Il tutto a vantaggio dei pazienti e di un’integrazione più efficace tra i due enti pubblici, evitando inoltre sterili divisioni tra la sanità algherese e quella sassarese, che alcuni ancora oggi alcuni strumentalmente alimentano.

Invece, ci troviamo di fronte all’ennesima fase di transizione, con lo smantellamento dell’attuale assetto e senza alcuna garanzia scritta. L’incontro tra sindaco e assessore non ha fatto altro che certificare questa incertezza. Le parole dell’assessore sono troppo vaghe per soddisfare le aspettative della nostra comunità e troppo deboli per giustificare una scelta che rischia concretamente di indebolire ulteriormente i già fragili servizi sanitari del nostro territorio.

Mario Conoci

Suoli pubblici, ecco tutte le novità del nuovo regolamento

ALGHERO – Approvato alle prime ore del giorno di oggi, al termine di una seduta iniziata alle 16 di ieri, il regolamento per le concessioni di suoli pubblici per attività di somministrazione di cibo e bevande. Una lunga sessione del Consiglio Comunale conclusasi con il voto favorevole della maggioranza e con due voti contrari ha chiuso un percorso iniziato nell’autunno scorso con gli incontri ripetuti con Associazioni di categoria e comitati di quartiere e portatori di interesse.

“Una città più bella, pulita e accogliente, obbiettivo di mandato, si raggiunge con il miglioramento del decoro urbano, con nuovi spazi per la città, con manutenzioni efficaci, con il nuovo appalto di gestione dell’igiene urbana e con regole certe per i suoli pubblici, che consentono da un innalzamento dei livelli dei servizi – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – ed è quello che stiamo facendo con impegno e con la partecipazione della collettività, con la consapevolezza che gli spazi pubblici sono un patrimonio della intera comunità”. Il lavoro di cucitura delle diverse aspettative ha trovato sintesi nel lavoro delle Commissioni consiliari e degli Assessorati allo Sviluppo Economico e Demanio, guidati da Ornella Piras e Enrico Daga. Si è percorsa una linea di pensiero condivisa: spesso sono stati gli abusi e l’inosservanza delle prescrizioni a provocare quel senso di caotico disordine rilevato dai cittadini.

Il lavoro è stato quindi orientato verso alcune poche ma significative modifiche atte a ristabilire ordine nelle concessioni, interventi efficaci dei controlli, rispetto delle regole e rigorosità delle verifiche. Le novità più importanti riguardano lo stop agli immobili non contigui all’esercizio che partecipano al calcolo delle superfici. Una deformazione che ha determinato negli anni situazioni di sproporzione tra locali di esercizio e suolo concesso. E inoltre: il sistema delle premialità, ovvero delle quote di metri quadri ulteriori concesse in base a una serie di adempimenti da parte delle attività, viene rivisto con norme più rigide, ovvero con la certificazione asseverata da un tecnico che dimostri l’apertura per almeno dieci mesi, e con almeno tre dipendenti per i bar e cinque dipendenti per i ristoranti, assunti per lo stesso periodo. Inoltre: si amplia il raggio delle zone non concedibili, aggiungendo alla lista anche le scalinate del Lungomare Dante e dei Bastioni Marco Polo. Ridotta anche la possibilità di concessione del suolo alle attività che “vedono” l’ingresso all’esercizio: si passa da 30 a 25 metri.

“L’obiettivo è quello di contemperare al meglio la condivisione dello spazio pubblico tra esigenze delle imprese e diritti dei cittadini – afferma l’Assessore al demanio Enrico Daga – abbiamo costruito un riordino delle norme chiaro e omogeneo nel rispetto delle regole, che garantisce ai cittadini di sentirsi al centro delle scelte. Ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato con impegno e dedizione per la definizione dell’elaborato. Siamo convinti che questo possa avvantaggiare imprese, residenti, visitatori”. Per quanto riguarda le attività titolari di suoli pubblici adiacenti alle aiuole, dovranno impegnarsi alla loro cura e manutenzione attraverso l’utilizzo di piante ornamentali ed eventuali arredi preliminarmente concordati con gli uffici competenti. Ci sarà, soprattutto, una specifica e costante azione di verifica tra le superfici concesse e quelle utilizzate, con la messa in atto della sanzione accessoria della chiusura per cinque giorni in caso di riscontro dell’inadempienza, a tutela degli spazi di vivibilità dei cittadini, e del rispetto di una leale concorrenza tra le imprese.

“Il risultato raggiunto – aggiunge l’Assessora alle Attività produttive Ornella Piras – ci consente di guardare alla prossima stagione con la certezza delle regole e la consapevolezza dei controlli. Questo è solo un primo passo, siamo aperti al dialogo costruttivo in cui tutti devono sentirsi coinvolti e protagonisti”. Occhi puntati sul decoro, soprattutto: i controlli saranno focalizzati sulle concessioni deposito che, nella stagione invernale, si trasformano in ripostigli per ogni genere di suppellettili. Per questo motivo si è deciso di far produrre dichiarazioni apposite su inizio e fine del periodo di chiusura invernale.

“Treno a idrogeno, basta tentennare: Cacciotto decida”

ALGHERO – “Ancora una volta viene messo in discussione la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Sassari – Aeroporto – Alghero centro.

Una infrastruttura che, con tutte le modifiche necessarie così come suggerito dai comitati e abitanti dell’agro di Alghero maggiormente interessati dal passaggio del tracciato, permette di collegare centri ed infrastrutture dell’intero nord Sardegna, oggi decisamente in ritardo in termini di infrastrutturazione.
Peraltro si tratta di una infrastruttura che permetterebbe, sia nel caso di motrice elettrica che ad idrogeno, di trovare una soluzione al problema delle emissioni generate dal settore trasporti sfruttando energia pulita e a impatto zero”. Ad intervenire il direttivo cittadino della Lega con la segretaria Monica Chessa e il dirigente Salvatore Carta.
“Peraltro la realizzazione dell’opera potrebbe risultare di grande importanza, con l’utilizzo dell’acqua dei reflui riversata nello stagno del Calich non utilizzati per scopi irrigui, sfruttando quindi quello che è sempre stato un problema , per la produzione di energia pulita e proteggendo la salute della laguna”.
“Pare quindi ingiustificata questa contrapposizione a prescindere. Un progetto che può ben essere migliorato con il dialogo e confronto ragionando in termini di servizio per la comunità. Ma occorre assumere con chiarezza una decisione che, fino ad oggi, l’Amministrazione comunale ha evitato di assumere, per equilibrismi elettorali, che mettono in secondo piano l’interesse dell’intera città e dei cittadini di tutta l’area vasta.” concludono i dirigenti della Lega.

“Suoli pubblici, regolamento scempio che punisce le imprese”

ALGHERO – “Dopo 13 ore di Consiglio Comunale, la maggioranza ha imposto un regolamento sui suoli pubblici scritto senza alcun reale dialogo con le associazioni di categoria, ignorando le reali esigenze degli operatori economici e trasformando un tema cruciale in un attacco sistematico nei confronti di chi investe e lavora ad Alghero. Fratelli d’Italia ha presentato 40 emendamenti migliorativi, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia per gli operatori, garantire maggiore chiarezza e certezze normative, aprire nuovi spazi di socialità e presidio del territorio, dare più tempo agli esercenti per adeguarsi alle nuove norme, prevedere incentivi e premialità per chi investe, assume e offre servizi di qualità. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati senza alcuna motivazione, con una semplice prova di forza, dimostrando quanto la maggioranza fosse sorda a ogni proposta migliorativa, lontana dai suoi stessi ipocriti richiami alla condivisione. A rendere ancora più grave questa vicenda è l’assoluta inopportunità politica nel far presentare il regolamento all’Assessore Daga (PD), in evidente conflitto di interesse. Chissà cosa avrebbe detto e fatto la sinistra se le parti fossero state invertite! Un regolamento ipocrita ed equilibrista, che crea trattamenti diseguali tra gli operatori, aprendo così la strada a possibili impugnazioni davanti al TAR, e che non migliora in alcun modo l’equilibrio necessario tra libera impresa e vivibilità della nostra città. Fratelli d’Italia ha votato contro questo scempio, perché la nostra idea di regolamentazione non è quella di punire le imprese, ma di garantire regole chiare, sostenibili e realmente applicabili, accompagnate dai giusti incentivi e dai necessari controlli. Continuiamo a credere che serva un regolamento che non soffochi il commercio e che non penalizzi chi investe e lavora ad Alghero”.

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia Alghero

Passa (quasi) all’alba il nuovo regolamento dei “Suoli pubblici”, scontri e frizioni. Madau: “Diffidate da chi spaccia terrore”

ALGHERO – Non poteva che essere il Teatro Civico ad ospitare una seduta consigliare più unica che rara. Forse a palesare il fatto che gli atti programmatori, almeno quelli importanti, a prescindere dalle varie e legittime posizioni in campo, vengano sempre più raramente affrontati dalla massima assise cittadina, l’adunanza è durata tutta la notte.

“Dopo una maratona di oltre 12 ore e conclusa alle 5.02 del mattino, il Consiglio Comunale approva il regolamento per la concessione dei suoli pubblici. Non credete a chi spaccia terrore. Si tratta di un atto dovuto per la tutela del bene pubblico, dei cittadini e degli esercenti che operano nel rispetto delle regole”, cosi il consigliere comunale del Partito Democratico Luca Madau.

Un passaggio, a quanto pare, non certo indolore con alcuni forti mal di pancia da parte della stessa maggioranza che, a quanto pare, avrebbero causato anche l’abbandono dell’aula da parte del consigliere e già assessore Emiliano Piras. Detto questo, vista la mole degli emendamenti dell’opposizione, si sarebbe potuti andare bene oltre l’alba. Ma, vista la “mano tesa” da parte di Martinelli verso il Centrodestra, accolta dalla minoranza, in particolare da Pais, Cocco e Caria, che hanno ritirato diversi emendamenti con l’accordo che saranno a breve presi in esame e considerati nelle modifiche del piano, lo stesso strumento è passato con 15 voti e due contrari (altri esponenti avevano già lasciato il Teatro).