Presentazione voli estivi: Olbia vola sui mercati forti, Alghero punta ancora all’Est

ALGHERO – Come anticipato dall’Unione, rispetto alla programma dei voli estivi, Olbia surclassa Alghero. A fronte di due nuove destinazioni, ancora una volta con due città dell’Est Europa (Sofia e Belgrado), l’aeroporto Costa Smeralda si rafforza sui mercati esteri con maggiore capacità di spesa ovvero Francia e Inghilterra, con la Germania le tratte sono già frequenti. Olbia avrà, addirittura, cinque collegamenti con Londra che in alta stagione saranno addirittura quotidiani. Poi ci saranno, sempre dallo scalo della Gallura voli per Olanda, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Spagna, Austria, Belgio, Norvegia, Grecia, etc. Mentre Alghero avrà l’esclusiva delle destinazioni con Slovacchia, Ungheria e Romania con anche il ritorno del volo per Parigi.

Salta agli occhi, ancora una volta, come Olbia si stia sempre più rivolgendo, ed evidentemente ci sono le risposte ai vari feedback, verso i mercati più forti da punto di vista commerciale, economico e dunque turistico. Una scelta che, è evidente, sta pagando e che è collegata alla crescita della Città, Territorio, servizi e anche della promozione ed eventi che hanno una caratura sempre più di richiamo internazionale.

“Per il bene di Alghero, aiutateci a darvi una mano: portate atti in Consiglio!”

ALGHERO – “Dateci una mano a darvi una mano, per il bene degli algheresi, famiglie, imprese, professionisti, attività, noi vogliamo contribuire alla migliore definizione di atti e delibere, ma se non portate poco o niente in Consiglio e se la Giunta e le Commissioni non producono provvedimenti, l’Amministrazione si trova ferma e questo è un grave problema per tutti”. Queste le parole dell’ex-sindaco Marco Tedde riguardo l’esigua, per usare un eufemismo, produzione da parte dell’attuale macchina politico – amministrativa guidata dal sindaco Cacciotto.

“Anche oggi, così come le ultime volte, ci troviamo davanti diversi punti all’ordine del giorno che, però, sono tutte mozioni, interrogazioni e ordini del giorno in capo all’opposizione e a qualche consigliere comunale di maggioranza che, diciamo, ha una visione ampia rispetto ai suoi colleghi, ma di fatto gli atti e provvedimenti amministrativi sono quasi inesistenti” e ancora il capogruppo di Forza Italia che ha ribadito, anche in maniera energica il suo appello che poi è quello di chi vuole che Alghero cresca e crei sviluppo e benessere “ripeto, aiutateci a darvi una mano a dare una mano alla Città, per esempio oggi sia per il Consiglio sia per la Commissione di questa mattina non sono stati rispettati i tempi regolamentari e questo non ci permette di poter lavorare e di svolgere il nostro ruolo, sempre per il bene della Città, per favore, datevi una mossa”.

Villa Maria Pia, corto-circuito nel PD: “Chi aveva autorizzato l’associazione Maestrale?”

ALGHERO – “Dopo che Fratelli d’Italia ha segnalato il fatto a mezzo stampa e ha provveduto a depositare un’interrogazione con carattere d’urgenza, il Presidente del Consiglio comunale Pirisi ha annunciato la “revoca” della location di Villa Maria Pia per l’evento dell’associazione “Maestrale” dell’ex sindaco Mario Bruno e del PD.

Una decisione che riconosce ciò che era evidente a tutti: non si può permettere che un’associazione di chiara matrice politica inauguri, prima ancora del Consiglio comunale stesso, la sede provvisoria dell’Assemblea cittadina per farne una passerella.

Il Presidente Pirisi dimostra così grande senso delle istituzioni.

La scelta di lasciar inaugurare a un’associazione politica la nuova sede istituzionale provvisoria del Consiglio Comunale sarebbe stata infatti una forzatura politica inaccettabile, che ha messo in imbarazzo il Sindaco e la maggioranza, al punto che anche alcune forze civiche e centriste della coalizione hanno espresso la loro contrarietà. Dobbiamo rilevare e apprezzare infatti l’intervento del Capogruppo di Noi Riformiamo Alghero, Gianni Martinelli.

Resta però il nodo politico: chi aveva autorizzato questo evento, che l’ex sindaco Bruno aveva già annunciato pubblicamente, prima a mezzo social e poi a mezzo stampa?

Ora chiediamo che si faccia chiarezza su chi abbia concesso la sede istituzionale per un’iniziativa di natura politica, con quale richiesta e ricevendo quale risposta.

Questa vicenda conferma in definitiva un dato: una certa parte del PD rappresentata da Bruno, Esposito e Daga, oggi vorrebbe utilizzare le istituzioni come cosa propria, ma questa volta ha dovuto fare marcia indietro per scelta degli stessi compagni di partito”.

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia Alghero

Polemiche Villa Maria Pia, trasloca l’evento di Maestrale: “Nuova sede del Consiglio appena finiscono i lavori”

ALGHERO – “La nuova sala del consiglio comunale a Villa Maria Pia sarà a disposizione della città entro breve, non appena saranno ultimati i lavori di adeguamento della sala da adibire allo scopo, ancora e per poco, in corso. E’ necessario che tutti gli interventi vengano conclusi, compresi quelli relativi alla sicurezza. Certamente, come succede frequentemente per le opere di manutenzione straordinaria, i tempi di ultimazione dei lavori di adeguamento, previsti per febbraio, si sono dilatati con conseguente slittamento della cerimonia di inaugurazione formale che il luogo simbolo della partecipazione alla politica della città merita”.

“E’ la sintesi dell’intervento del Sindaco Raimondo Cacciotto oggi in Consiglio Comunale, in cui ha avuto modo di spiegare l’iter seguito dall’Amministrazione per addivenire alla apertura della prestigiosa nuova sede provvisoria del Consiglio Comunale. La previsione dello svolgimento di una iniziativa pubblica da parte dell’Associazione Maestrale, che da tempo svolge questo tipo di proposte che hanno il pregio di arricchire il dibattito culturale in città, dopo gli incontri al Quarter e in Aeroporto, era stata evidentemente ipotizzata tenendo conto della disponibilità della nuova sala entro i tempi previsti inizialmente. Alcuna responsabilità è, pertanto, attribuibile ad una associazione che legittimamente ha avanzato la richiesta di utilizzo di una sede comunale per le proprie iniziative aperte alla comunità”, cosi da Porta Terra.

Anche il Presidente del Consiglio Comunale Beniamino Pirisi ha voluto spiegare i termini della vicenda, a seguito delle segnalazioni dei consiglieri di opposizione. “Il Consiglio Comunale – ha detto – verrà messo a disposizione della città e e dell’Assemblea e delle attività proposte dalle realtà associative cittadine non appena ci saranno tutte le condizioni di sicurezza e le opere saranno ultimate definitivamente. Siamo in dirittura di arrivo e la nuova sala verrà inaugurata con tutti i crismi, non prima, comunque, dello svolgimento della seduta fissata per il 25 marzo, ancora prevista al Quarter”. Dalla discussione è emerso chiaramente che non esiste alcun caso politico, pertanto, nonostante i tentativi di chi tra le forze di opposizione, con il consigliere Pais in particolare, ha distorto completamente il tenore e i contenuti delle parole di Sindaco e Presidente del Consiglio

“Evento negato Villa Maria Pia”, corto-circuito in Maggioranza: plauso di Pais a Pirisi

ALGHERO – “A seguito di una mia precisa segnalazione in apertura della seduta odierna di Consiglio comunale circa l’inopportunità che Villa Maria Pia venga inaugurata da un evento di una associazione privata programmata per il 24 marzo, il Presidente del Consiglio comunale, Mimmo Pirisi, con grande serietà e senso di rispetto dell’Assemblea, ha revocato qualsiasi autorizzazione all’ingresso di chicchessia prima dell’effettuazione di una seduta formale di Consiglio comunale”. Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega che, insieme ai colleghi Marco Tedde di Forza Italia e Alessandro Cocco di Fratelli d’Italia, era intervenuto circa l’anomalia che vedeva l’associazione privata “Maestrale”, riferibile all’ex Sindaco e Onorevole Mario Bruno, inaugurare con un proprio evento programmato per il prossimo 24 marzo la sede provvisoria del Consiglio comunale a Villa Maria Pia.

“Una situazione di grande imbarazzo che qualche manina politica ha messo il Presidente del Consiglio comunale, Sindaco e parte della maggioranza, intervenuta col consigliere Martinelli e lo stesso Sindaco, che hanno stigmatizzato la condotta anomala, richiamando associazione e il PD a cambiare location dell’evento” continua Pais.

“È evidente che la volontà di prevalenza di qualche forza politica all’interno della maggioranza, in questo caso, ha superato il livello di sopportazione, costringendo il Presidente Pirisi, evidentemente in imbarazzo, che ringrazio e a cui va riconosciuto apprezzamento, a prendere una posizione di garanzia e di difesa del Consiglio comunale, che non poteva subire quella che sarebbe stata una umiliazione per la sua dignità e importanza” conclude Pais.

Progetto Boes, sostenibilità ambientale ed economica per la filiera bovina

CAGLIARI – Gli allevatori di bovini potranno contare su nuovi protocolli di allevamento e ingrasso grazie agli studi del progetto Boes, giunto alle fasi conclusive, che ha permesso il perfezionamento di nuove modalità di gestione della filiera. Accorgimenti sviluppati in due anni di ricerca accademica, grazie all’impegno della Università di Sassari in collaborazione con quelle di Bari, per il tramite del docente Aristide Maggiolino e di Milano con il lavoro del professore Carlo Sgoifo Rossi, e l’agenzia regionale Agris, con Gabriella Serra e Marco Acciaro che hanno affiancato l’azienda capofila del progetto, la Milia Srl, prestando la propria opera per il perfezionamento di una parte del settore bovino. Il tutto grazie al finanziamento del PSR Sardegna 2014/2020 fondo Feasr Misura 16.1 “Sostegno per la costituzione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura”. Attori attivi nel progetto condotto sotto la guida scientifica del professor Alberto Stanislao Atzori, anche Francesco Piras come innovation broker e Daniela Auzzas di Credit Data Research Italia come società di progettazione.

Tre aree di ricerca sono state presentate nell’evento conclusivo a un variegato pubblico, dopo lo svolgimento di ben tre seminari aperti a tutti gli allevatori e ai portatori d’interesse, che hanno potuto approfondire le proprie conoscenze su efficientamento del sistema vacca-vitello per capi nati e svezzati in Sardegna, sui sistemi di ingrasso innovativi a basso costo, e sulla valorizzazione della qualità della carne dei bovini di razza Limousine nella frollatura dei tagli pregiati. “I risultati ottenuti – spiega Antonello Milia, titolare della Milia Carni – hanno evidenziato importanti novità e margini di miglioramento nella pratica dell’allevamento, della trasformazione e commercializzazione per noi importantissimi. Risultati che mettiamo a disposizione con l’obiettivo di migliorare tutta la filiera e rendere la nostra regione un polo d’eccellenza per quanto riguarda questo settore, che ricordiamo è al momento uno dei più sostenibili a livello ambientale con una qualità e bontà delle carni impareggiabile, data dal rispetto delle condizioni di benessere animale e dagli allevamenti estensivi”.

Per quanto riguarda l’allevamento si parte dalle condizioni pedoclimatiche della Sardegna che influenzano la condizione dei pascoli “che dalla primavera all’autunno inoltrato spesso, per via della bassa quantità e qualità dell’erba non garantiscono condizioni di accrescimento adeguate per i vitelli e la produzione di latte della vacca. Nell’ambito del progetto BOES si è valutata la possibilità di dare un’integrazione alimentare, costituita da mangime, ai vitelli che affrontano questa situazione. I risultati che abbiamo avuto confermano la bontà di questa tecnica, in quanto il ricavo marginale (dato dal maggiore accrescimento dei vitelli integrati rispetto ai vitelli che non ricevevano mangime) è risultato superiore al costo marginale, costituito dal costo del mangime utilizzato”.

“La seconda area – spiega Alberto Stanislao Atzori della Università di Sassari – ha previsto una prova di ingrassamento con il confronto di due sistemi di ingrasso uno in centro ingrasso classico e uno in sistema dry lot (sistema confinato all’aperto a basso investimento di strutture). Vi sono delle differenze tra i due sistemi, come la durata del ciclo di ingrasso, inferiore nel caso dei sistemi dry-lot; il peso alla macellazione leggermente superiore nei centri ingrasso. Gli animali allevati in dry-lot beneficiano di maggiori spazi e maggior benessere che favorisce cicli più corti. Anche dal lato economico i costi di conduzione sono più bassi nel sistema dry-lot con conseguenti maggiori margini sul costo alimentare e maggiore valore aggiunto rispetto ai costi gestionali nonostante sensibili maggiori ricavi in centro ingrasso”. Infine la terza fase, come ha spiegato Francesco Fancello della Università di Sassari, “ha previsto la definizione di un protocollo di frollatura in collaborazione con il professore Aristide Maggiolino dell’Università di Bari.

Si tratta di un processo chimico-fisico della durata massima di 35 giorni che deve essere costantemente monitorato e che è regolamentato da specifiche norme europee per il rispetto degli standard di igiene a cui è sottoposta la carne che viene fatta maturare in ambienti con temperatura, umidità, pH ed areazione strettamente controllati Fattori che intervengono su tenerezza e succosità della carne, aroma e sapore. All’interno del progetto – spiega ancora Fancello – abbiamo effettuato due prove sperimentali, utilizzando apparecchiature e procedure di controllo per rilevare i parametri di monitoraggio della frollatura della carne, analizzando la composizione chimica e microbiologica, l’andamento del pH e l’evoluzione del peso dei carré, con l’obiettivo di migliorare la qualità della carne e individuare il protocollo più efficace per preservare le proprietà nutrizionali, standardizzare l’offerta al consumatore, ottimizzare la tenerezza ed esaltare il sapore.

Abbiamo rilevato che non vi sono particolari differenze fra la frollatura in cella e in armadio dal punto di vista delle caratteristiche fisiche e chimiche della carne frollata. È quindi fondamentale adottare pratiche di gestione della carne sin fasi iniziali di frollatura riducendo al minimo il rischio di contaminazione microbica nelle primissime fasi di macellazione e nella preparazione dei tagli adottando delle buone pratiche igieniche e di processo. Fondamentali l’igiene profonda delle aree e dei locali di lavorazione e delle attrezzature impiegate che devono essere separate da quelle impiegate per la preparazione di altri tipi di carne, quest’ultime devono essere impiegate solo ed esclusivamente per la preparazione della carne frollata”.

Treno a idrogeno, Cacciotto conferma l’impossibilità di bloccare il progetto, “ritardi ed errori ereditati”

ALGHERO – “La commissione presieduta dal Consigliere Gianpietro Moro ha affrontato ieri il primo di una serie di incontri previsti per accedere a tutte le informazioni sul progetto. L’organismo, nato su precisa richiesta dei comitati di borgata avanzata nel corso del Consiglio Comunale aperto del dicembre scorso, ha funzioni di studio e analisi del progetto, che, si ricorda è stato proposto dall’azienda ARST e avviato e finanziato nell’ambito di un progetto presentato nel 2020 dalla Regione Sardegna sul riparto delle risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinato alle ferrovie regionali”, cosi da Porta Terra.

“L’amministrazione, ha fatto ciò che era nelle possibilità dell’ente Comunale all’interno di questa fase dell’iter del progetto”, commenta il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Se pur in ritardo, ma non certo per nostra causa, in questi mesi abbiamo chiesto con forza di aprire un percorso di informazione quanto più ampio possibile; lo abbiamo fatto con l’obiettivo di facilitare la conoscenza del progetto nei suoi differenti aspetti alla cittadinanza, con l’obiettivo di mettere tutte e tutti nella possibilità di effettuare formali osservazioni finalizzate a migliorare l’intervento proposto dall’ARST e dalla Regione, che ribadisco è l’ente che ha in capo il procedimento autorizzativo dell’intervento. Modificare nella sostanza il progetto proponendo soluzioni alternative era ed è tutt’oggi fuori tempo massimo. L’obiettivo che dobbiamo porci tutti responsabilmente, se pur non condividendo a pieno le scelte fatte durante il precedente mandato regionale e comunale, è quello di arrivare a una soluzione che impatti meno possibile sul territorio, raggiungendo al contempo però il fondamentale obiettivo di collegare il nostro aeroporto a una rete di trasporto pubblico moderna ed efficiente al pari degli altri aeroporti sardi”.

“La Commissione si occupa di studiare gli atti, non di dare indirizzi, e continua a lavorare per conoscere tutti gli aspetti del progetto – spiega il presidente Moro – così come è stato deciso unanimemente dai commissari che intendono apprendere tutti gli elementi utili a formare un parere ed esprimere così un giudizio compiuto”.

Il primo appuntamento calendarizzato per ieri, ha visto in audizione ARST, ente che sta progettando l’opera. Durante l’incontro è stato illustrato il progetto definitivo, che in questa fase si trova all’interno della valutazione per il rilascio del Provvedimento Unico Ambientale Regionale, (PAUR) atto unico attraverso il quale viene rilasciata dalla Regione Sardegna l’autorizzazione al progetto. Il PAUR viene rilasciato attraverso una Conferenza di Servizi, il cui ultimo atto si è svolto il 13 marzo 2025, e che porterà all’espressione del parere all’autorizzazione del progetto. Da quanto udito nella discussione in Commissione, il progetto, dal punto di vista tecnico, urbanistico, amministrativo, paesaggistico, sentiti tutti gli enti interessati e coinvolti nella conferenza dei servizi ognuno per le proprie competenze, rispetta i requisiti previsti della norme in materia e sta procedendo verso un positivo esito del procedimento autorizzativo.

“Rispetto al ruolo del Comune di Alghero all’interno del procedimento, si preme sottolineare come l’Amministrazione in questi mesi si è fatta promotrice nei confronti della Regione e di ARST della necessità di aprire una fase di informazione, condivisione pubblica del progetto, che è stata realizzata grazie ad una richiesta esplicita del Comune per l’ottenimento di una sospensione dei termini del procedimento di 30 giorni, all’interno dei quali è stato possibile organizzare diversi incontri pubblici, che hanno visto la partecipazione anche dei diversi comitati di borgata”, chiudono dallo staff del sindaco.

“Municipal tax” da eliminare subito per l’Aeroporto di Alghero, mozione del Psd’Az

ALGHERO – Cancellare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco nell’aeroporto di Alghero. E’ questo, in sintesi, il contenuto della mozione che il consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, ha presentato questa mattina all’assemblea civica algherese.

Il documento, nel ricordare i positivi risultati conseguiti nelle Regioni che hanno azzerato la tassa introdotta nel 2003 e che pesa 6.50 euro sul costo del biglietto ma che viene quasi interamente introitata dall’Inps, evidenzia anche l’avvio delle interlocuzioni tra la Regione sarda e le compagnie low cost (finalizzate alla valutazione dei benefici che ne deriverebbero all’Isola dalla cancellazione) impegna il sindaco a promuovere le opportune iniziative politiche e istituzionali per fa sì che, anche attraverso le intese tra la Regione e il Governo italiano, già nella prossima legge di bilancio siano inseriti le norme e le necessarie risorse per abbattere l’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili nell’aeroporto di Alghero.

«Il rilancio del nostro aeroporto – ha dichiarato il consigliere del Psd’Az, Mulas – passa anche per il sostegno che la Regione potrà garantire per potenziare i collegamenti da e per Fertilia, soprattutto quelli a vocazione prettamente turistica, e in questo caso, i 5.200.000 euro necessari per eliminare la tassa per gli imbarchi nel nostro scalo, rappresentano un investimento sostenibile, con positive ricadute per l’intero territorio e per l’intera Sardegna».

«Auspichiamo una rapida discussione e l’approvazione della mozione sardista – ha affermato Giuliano Tavera, segretario della Sezione Psd’Az “Tore Pintus” – per riaffermare, insieme con l’unità di intenti delle forze politiche, sociali ed economiche della nostra città, la necessità di attenzione e di interventi da parte di operatori e istituzioni, per rilanciare l’aeroporto di Alghero».

«Cancellare l’addizionale sui diritti di imbarco – ha concluso il presidente del Psd’Az, Antonio Moro – rappresenterebbe la misura che completerebbe il modello sardo del trasporto aereo (continuità territoriale, aiuti diretti al passeggero per l’abbattimento del costo del biglietto aereo, aiuti diretti alle compagnia per l’apertura di nuove rotte stabili) e restituirebbe all’aeroporto di Alghero il suo ruolo strategico nel traffico delle low cost, con gli immaginabili e già quantificabili benefici economici e occupazionali».

MOZIONE PSD’AZ 18 MARZO

Treno a idrogeno e non solo, “mortificazione della democrazia partecipativa”

ALGHERO – Un anno fa, circa, è stato affidato l’appalto. Il tempo, dunque, per attuare delle modifiche c’era tutto. Soprattutto dopo le reiterate e forti proteste da parte dell’agro a nord di Alghero e in particolare dei residenti a Sa Segada.

Nel febbraio del 2024 veniva data comunicazione, dalle fonti di settore, che la ‘IRD Engineering era l’aggiudicataria del bando di gara indetto da A.R.S.T. S.p.A. – Trasporti regionali della Sardegna, nell’ambito del Piano nazionale degli investimenti complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per l’affidamento dell’appalto relativo alla progettazione definitiva – esecutiva, forniture e lavori occorrenti per la realizzazione del “Collegamento Ferroviario Alghero centro – Alghero aeroporto, con impianto di produzione a idrogeno”.

Da quel momento in avanti, ma in particolare dall’arrivo dall’Amministrazione Caccciotto, si sono sollevati diffusi dubbi sul progetto che hanno visto in prima fila i seguenti soggetti Comitato di borgata Sa Segada – Tanca Farrà, Comitato di borgata Santa Maria La Palma, Comitato di borgata Guardia Grande – Corea, Comitato di borgata Maristella, Comitato Zonale Nurra r Comitato Metrotranvia Sassari Alghero Sorso e questo e ciò che scrivevano i primi di dicembre del 2024: “L’importante infrastruttura se realizzata con le modalità proposte nel progetto, ora in fase di autorizzazione, avrà un preoccupante impatto dal punto di vista sia ambientale che paesaggistico oltre che sulle aziende agricole e proprietà che verranno interessate”.

Ebbene, nonostante incontri organizzati dal presidente del Consiglio Pirisi, dai vari presidenti di commissione e dall’ex-sindaco Bruno, la questione, che ha visto più volte l’attuale Primo Cittadino Cacciotto dire che “bisognava ascoltare i residenti e dunque modificare il tracciato per evitare danni alle proprietà e attività presenti nell’agro e non solo”, sembra che non ci sia niente da fare e che, come appreso dalla commissione speciale presieduta da Moro e divulgato dall’ex-presidente del consiglio regionale Pais, “il progetto del treno a idrogeno si farà, con buona pace di chi ha chiesto a gran voce di fermarlo e di attuare dei cambiamenti – e ancora – ci si è riempiti la bocca di condivisione, dialogo, collaborazione, scelte condivise e poi in questi giorni è andata in scena la mortificazione della democrazia. Siamo fortemente delusi, amareggiati e anche fortemente contrariati”, chiudono dai comitati.

Nella foto un parte dell’agro a nord di Alghero

Eventi, promozione e comunicazione: “Fondazione e Giunta Cacciotto assenti”

ALGHERO – “A meno di un mese dalla Pasqua, tradizionale data di avvio della stagione estiva, ancora nessuna comunicazione del programma degli eventi che si terranno ad Alghero e strumento di promozione indispensabile di ogni meta turistica”. Ad intervenire lanciando un allarme, Francesco Mortello responsabile delle politiche turistiche, insieme a Monica Chessa coordinatrice della sezione cittadina, che, al netto del pluricentenario evento religioso e tradizionale della “Setmana Santa” chiedono di conoscere quali siano le manifestazioni programmate utili ad ampliare la stagione, magari rivolgendosi al mercato estero come emerso dalle parole dell’attuale guida della Fondazione.

“A differenza di Porto Torres che già da inizio mese ha comunicato un ricco calendario di eventi con il concerto di Max Gazzè che si terrà a Pasquetta, la Fondazione Alghero e il Comune continuano a latitare, lasciando nell’incertezza totale gli operatori e dirottando i turisti verso altre mete, come appunto la vicina Porto Torres” continua Mortello.

“È evidente che se il buongiorno si vede dal mattino, nulla di buono ci si può aspettare. L’auspicio è che, ad horas, l’Amministrazione comunale e Fondazione comunichino il programma, che sarebbe opportuno venisse anche preventivamente condiviso con le associazioni di categoria del comparto che, ci risulta, non solo sono a disposizione ma sono pronte a collaborare per la migliore riuscita della stagione alle porte” concludono Mortello e Chessa.