Centro Anziani, gestione e immobile: “Giunta Cacciotto inciampa pure sull’ordinario”

ALGHERO – “Esprimiamo profonda preoccupazione per la negligenza messa in campo dall’Amministrazione Cacciotto nella gestione del Centro Residenziale per Anziani. Nonostante il contratto di gestione della Cooperativa Seriana sia scaduto il 31 luglio, solo nella stessa data l’Amministrazione Cacciotto ha deliberato una proroga tecnica di sei mesi. Dalla delibera di proroga emerge, inoltre, che l’Amministrazione ancora naviga al buio per quanto attiene alla nuova gara attraverso una procedura ad evidenza pubblica. Ritardi e distrazioni sconcertanti, specie perché rischiano di incidere negativamente su una fascia debole della nostra comunità. Che, inoltre, denotano una inammissibile leggerezza nella programmazione delle attività dei servizi più importanti, lasciata all’improvvisazione di una Giunta che preferisce dedicarsi allo spreco di ingenti risorse pubbliche per l’acquisto di aree inutilizzabili, in relazione al quale l’amministrazione rischia i riflettori del Giudice contabile, e a proclami degni di un simpaticissimo personaggio di Zelig. A ciò deve aggiungersi lo stato di incredibile abbandono del vecchio Centro Residenziale per Anziani, che gode da anni di un finanziamento di circa 8 milioni di euro per la sua riqualificazione ad oggi inutilizzati. Sul punto bene farebbe l’Amministrazione Cacciotto a chiarire le sue intenzioni. Anche per non rischiare la perdita dei fondi a sua disposizione. Insomma, piove sul bagnato. Con una Giunta che inciampa anche sull’ordinaria amministrazione”, lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia.

Bici e monopattini, vandali e disordine ad Alghero

ALGHERO – Sono trascorsi pochi giorni dalla presentazione dei servizi di mobilità tramite monopattini e bici elettriche. Eppure, come già avvenuto in passato, ma ancora di più oggi, giungono numerose segnalazioni da parte dei cittadini riguardo azioni vandaliche e anche un generale disordine nella fruizione dell’uso dei monopattini.  Al netto dell’aumento dei controlli, forse c’è da rivedere qualcosa rispetto a questi servizi.

A parte le “gaffes” di averli posizionati in luoghi destinati ai posti per disabili e transito dei pedoni, ma, come detto, si fotografa un utilizzo piuttosto caotico che crea più disagi che vantaggi. Esperimenti che anche nel recente passato non hanno dato degli oggettivi e importanti positività al trasporto pubblico locale sempre piuttosto sottodimensionato e non certamente adeguato ai livelli di una località turistica moderna. Basti pensare al solito problema degli autobus, con scarse informazioni, e alla necessità di implementare il servizio taxi e navette anche nel litorale, agro e zone meno baricentriche, ma pur sempre molto frequentate, almeno l’estate.

 

Nella foto una bicicletta gettata sotto i bastioni ad Alghero

“Sanità ad Alghero, basta emergenze: servono risposte concrete”

ALGHERO – “Due emergenze in pochi mesi, quattro vite salvate grazie all’eroismo silenzioso dei nostri medici e operatori sanitari. Ma non si può vivere di emergenze. La sanità ad Alghero non può più restare nell’ombra. A dichiararlo è Christian Mulas, presidente della Commissione Consiliare Sanità del Comune di Alghero, che lancia un appello forte e chiaro alla politica regionale: la salute dei cittadini non può essere trattata come un’emergenza cronica. L’Ospedale Civile di Alghero ha dimostrato, ancora una volta, di essere in grado di rispondere con efficacia anche alle situazioni più critiche. Questo grazie alla competenza e alla dedizione straordinaria del personale sanitario, che va sostenuto, potenziato e non lasciato solo. Ma la città non può più affidarsi solo alla forza e alla passione di chi lavora nei reparti. Alghero è una città turistica, strategica e popolosa, che ha il diritto di disporre di una sanità strutturata, stabile ed efficiente, non solo reattiva nei momenti di crisi. È il momento delle decisioni, non delle promesse. Serve un piano chiaro e immediato, che preveda: L’attivazione stabile dei servizi STAM e STEN (Trasporto Assistito Materno e Neonatale d’Emergenza), integrati con la rete AOU-Hub e i centri Spoke, tra cui Alghero, per garantire interventi tempestivi e salvavita. La presenza costante di pediatri con formazione neonatologica, per rendere pienamente funzionale e sicuro il punto nascita. Il potenziamento delle branche chirurgiche attive presso il Civile – urologia, chirurgia generale, oculistica, otorinolaringoiatria – che devono continuare a rappresentare un presidio essenziale per l’intero territorio, anche in assenza della chirurgia robotica. La politica deve fare la sua parte. Non bastano i ringraziamenti a posteriori ai medicie le congregazioni alle mamme. Serve una volontà concreta, strutturata e continuativa per tutelare davvero la salute pubblica di Alghero e del suo vasto bacino d’utenza. Alghero rappresenta un nodo fondamentale del servizio sanitario regionale. Ignorarlo vuol dire abbandonare una comunità intera. Ora più che mai abbiamo bisogno di risposte concrete. Non possiamo continuare a rincorrere l’emergenza: dobbiamo essere pronti a prevenirla”.
 Christian Mulas
Presidente Commissione Sanità – Comune di Alghero

Grotte di Nettuno, biglietteria al porto: plauso da Di Nolfo

ALGHERO – Sarà finalmente possibile acquistare i biglietti per la visita alla Grotta di Nettuno direttamente al porto di Alghero, nel punto da cui partono i battelli diretti al sito naturalistico tra i più belli del mediterraneo. Una novità che risponde a una necessità concreta segnalata da tempo da turisti e operatori del settore.

«Si tratta di un intervento tanto semplice quanto utile – dichiara il consigliere regionale on. Valdo Di Nolfo – che contribuisce a migliorare la gestione degli accessi e a semplificare l’esperienza per chi visita il luogo più conosciuto del nostro territorio».

La volontà espressa da Fondazione Alghero, soggetto gestore della Grotta di Nettuno, in accordo con gli enti competenti. «Ringrazio gli uffici del settore Demanio della Regione Sardegna per la disponibilità e la tempestività con cui è stato affrontato l’iter autorizzativo – aggiunge Di Nolfo – che ha permesso di dare una risposta concreta anche in piena stagione turistica».

Oltre al biglietto per la Grotta di Nettuno, sarà disponibile presso lo stesso punto anche l’“Alghero Ticket”, il biglietto unico che consente l’accesso a diverse attrazioni storiche, archeologiche e naturalistiche della città. «Un’iniziativa che va nella direzione di una fruizione integrata dell’offerta culturale e ambientale del territorio», conclude il consigliere regionale.

Provinciali a San Michele, verso tre consiglieri eletti: Pd, Avs e Forza Italia

ALGHERO –  Il primo test elettorale, seppur di “secondo livello”, saranno le Provinciali. Fissate dalla Regione il 29 Settembre, San Michele, patrono di Alghero. E proprio nel centro catalano pare che questa scadenza sia lontana anni luce. Non solo da un punto di vista temporale, ma anche politicamente questa scadenza sembra interessare poco.

Ed invece, come dimostrato dalla lunga intervista al sindaco di Sassari Mascia, questo appuntamento potrebbe rappresentare un primo passo verso un rilancio del Nord Ovest che, negli ultimi anni fino ad oggi, è piuttosto impantanato e in un generale declino.

Il Primo Cittadino di Sassari sarà il nuovo presidente, questo è certo. Ma va eletta l’assise e i relativi delegati (o assessori) alle varie materie. Ovviamente avrà più possibilità chi ha più consiglieri eletti nelle proprie municipalità. Ad Alghero ne dovrebbero spettare tre.  E visto il deciso “incasellamento” verso uno schema speculare a quello regionale da “Campo Largo” (Centrosinistra a trazione Pd, Avs e 5 Stelle), potrebbero essere eletti rappresentanti da queste ultime forze.

Mentre, vista l’anima “civica” degli ex-Centrodestra oggi con Cacciotto, difficilmente potrebbero essere eletti. Nelle opposizioni, numeri alla mano, potrebbe spuntarla Forza Italia. Dunque potremmo avere questi consiglieri eletti: Pd (Esposito), Avs (Arcasedda) e Forza Italia (Caria). Anche se il tempo stringe, ma non se ne parla a sufficienza. Del resto il “particolare” schema politico locale più diffuse fibrillazioni, destinate a crescere, secondo i bene informati, portano ad una situazione di “stagnazione”.

Inaugurato il Parco Caragol

ALGHERO – “Inaugurazione del nuovo parco urbano Caragol, presenti il Sindaco Raimondo Cacciotto il presidente del consiglio comunale Mimmo Pirisi, il vicesindaco Marinaro e gli assessori Daga, Selva, Sanna, numerosi consiglieri comunali, il comitato di quartiere e la Presidente Michela Pensè, il presidente della soc. House Luca Nurra, la direttrice Sarah Ceccotti, gli ex sindaci Mario Bruno e Mario Conoci”.

“Quello che oggi consegniamo alla comunità è uno spazio verde rinnovato, accessibile e vivo, pensato per rispondere alle esigenze delle persone, coniugando sostenibilità ambientale e qualità nel vivere li spazi pubblici” ha detto il Sindaco Raimondo Cacciotto ricordando l’iter che ha portato all’attesa apertura del polmone verde nel quartiere Caragol.
L’idea nata nei primi mesi del 2018 ha preso forma nel luglio dello stesso anno quando – nell’ambito del bando regionale LavoRAS – Programma integrato plurifondo per il lavoro, e in particolare della Misura “Cantieri di nuova attuazione” (L.R. n. 1/2018, art. 2) – l’amministrazione ha ideato e promosso una proposta che unisse intervento operativo, valorizzazione ambientale e occupazione. L’obiettivo era ambizioso: trasformare un’area storicamente sottoutilizzata in un parco urbano strutturato e multifunzionale, capace di generare valore per l’intero quartiere.
“Oggi il Parco, dopo i lavori svolti ottimamente e con grande professionalità dalla Alghero In House in sinergia con l’Ufficio Manutenzioni, è un nuovo spazio pubblico multifunzionale, un luogo pensato per tutte le età, dove il verde non è solo elemento decorativo, ma strumento
di benessere, inclusione, educazione e sostenibilità”.

“Ma il progetto non finisce qui – ha aggiunto il primo cittadino nel ringraziare i due sindaci che lo hanno preceduto, Mario Bruno e Mario Conoci – questa amministrazione ha stanziato 366 mila euro destinati per realizzare il campo polivalente di quartiere e aumentare la dotazione di giochi”. Lavori che verranno avviati a breve dal Settore Opere Pubbliche e Servizio Manutenzioni senza peraltro interferire con l’utilizzo e la fruizione dell’area. Il parco verrà intitolato a Marta Corbia, la piccola abitante del quartiere scomparsa nel 2022. Lo ha confermato il presidente del Consiglio Comunale e della Commissione Toponomastica Mimmo Pirisi. “Abbiamo accolto con favore questa proposta, e l’intenzione della amministrazione – ha assicurato- è di procedere in tal senso”.

 

“Fondazione, le uniche criticità sono quelle ereditate”

ALGHERO – “In riferimento al comunicato diffuso dal Consorzio Turistico Riviera del Corallo sull’introduzione della nuova tariffazione dell’Alghero Ticket, la Fondazione Alghero ritiene necessario chiarire alcuni punti fondamentali per evitare che si diffondano, tramite la stampa, informazioni parziali o fuorvianti.
La decisione di aggiornare le tariffe del biglietto unico non è stata in alcun modo dettata da esigenze di bilancio o da difficoltà gestionali interne alla Fondazione, come erroneamente sostenuto dal Consorzio. Le uniche problematiche economiche riscontrate dal nostro insediamento derivano da una gestione passata, nello specifico dall’organizzazione del Capodanno 2023, che ha lasciato un disavanzo di oltre 600.000 euro per l’annualità 2024. Problemi che la nuova governance si è assunta la responsabilità di affrontare e risolvere con rigore e trasparenza. Dispiace pertanto che soggetti autorevoli come i consorziati, in maniera totalmente irresponsabile, lancino pubblicamente “allarmismi” rischiando di minare la serenità di rapporti consolidati con fornitori e partner commerciali.
Diversamente da quanto dichiarato, il processo di revisione delle tariffe è stato preceduto da un confronto diretto con gli attori principali, ovvero le cooperative che gestiscono i siti coinvolti nell’Alghero Ticket. Proprio loro, per anni, hanno espresso – anche per iscritto – profonde criticità rispetto alla precedente ripartizione dei ricavi. Un dato su tutti: il sito di Anghelu Ruju percepiva €1,13 per visitatore e €2,26 per il biglietto family (fino a cinque persone), mentre il Museo Archeologico riceveva appena 44 centesimi per il biglietto singolo e 88 centesimi per l’ingresso fino a cinque persone con il Family Ticket (18 centesimi a persona). Valori che risultavano non solo insostenibili per garantire la manutenzione e la qualità dei servizi, ma anche offensivi per la dignità dei nostri beni culturali.
Il nuovo assetto tariffario nasce dall’esigenza di adeguare le nostre tariffe su base nazionale/regionale per valorizzare i nostri siti e garantire loro le risorse minime per manutenzione, miglioramento dei servizi e decoro, non certo per “fare cassa”. La precedente impostazione ha purtroppo prodotto l’effetto opposto: siti in stato di abbandono, strutture con infiltrazioni e personale sottodimensionato. È lecito chiedersi se la cultura e il patrimonio debbano continuare a essere trattati come beni marginali o se, finalmente, possano essere riconosciuti come pilastri della nostra identità.
Un altro punto critico del passato riguarda la distribuzione delle risorse. Mentre ai musei spettavano “noccioline”, agli operatori incaricati della vendita delle card veniva riconosciuto fino al 20% del prezzo della card stessa. In termini concreti, se il Museo del Corallo riceveva 44 centesimi, chi vendeva la Card guadagnava almeno 5 euro per biglietto venduto se non il doppio con la Family Card, ovvero il 92% in più. È legittimo chiedersi se questa impostazione fosse realmente funzionale alla promozione della cultura o piuttosto all’interesse di pochi.
Sorprende infine che alcune delle critiche odierne provengano dagli stessi soggetti che nel 2020 contribuirono alla definizione del precedente impianto tariffario, con il medesimo tempismo – fine luglio, a stagione avviata – e senza margini, come loro stessi denunciano, di programmazione per i partner. Oggi, con maggiore senso di responsabilità, abbiamo scelto di ascoltare chi lavora quotidianamente nei siti, chi ne conosce le criticità e i bisogni, e non soltanto chi rappresenta interessi commerciali distanti dalla realtà operativa.

Riteniamo indispensabile costruire un modello turistico partecipato, trasparente e sostenibile. Ma questo può avvenire solo se si ha il coraggio di affrontare le criticità strutturali e di superare una visione autoreferenziale del settore. La Fondazione Alghero è e sarà sempre disponibile al confronto, purché le istanze siano fondate sul rispetto dei ruoli, su dati concreti, ma soprattutto coerenza e senso di responsabilità verso il bene comune”.

Ufficio Comunicazione Fondazione Alghero

“Fondazione, che confusione: siamo molto preoccupati”

ALGHERO – “Non è mio costume farmi trascinare in polemiche e discussioni inutili e di mediocre lignaggio ma nel leggere la nota stampa del “vertice” della fondazione non posso esimermi nel manifestare una forte preoccupazione per le sorti della Fondazione Alghero e della confusione che pervade il suo management e l’amministrazione comunale stessa.

Cercare di mascherare e giustificare un aumento dei prezzi della Grotta di Nettuno (da 14 a 18 euro SIC) e dei musei e siti archeologici (addirittura del 40%) senza nessuna concertazione con gli operatori turistici e in piena stagione turistica con motivazioni e calcoli pseudo aritmetici malamente inventati certamente non danno una buona immagine dell’ente stesso… così come l’ignavia di sindaco e giunta che sposano interamente questa visione lascia ancora più preoccupati sulla mancanza di una qualsiasi visione strategica se non quella di cercare di fare “cassa” sulle spalle degli ospiti della nostra città

Dovrebbe inoltre far riflettere e occorrerebbe trarne delle conseguenze, il fatto di inventarsi un DISAVANZO economico del 2023 a giustificazione dell’aumento delle tariffe a ulteriore dimostrazione dell’incapacità, purtroppo, di leggere un bilancio, Bilancio della Fondazione che da quanto mi consta, a partire dal 2020 ha sempre chiuso in utile e mai in disavanzo, 2024 compreso!

Infine, per completezza … l’Alghero Ticket ha preso avvio nel 2020 (e non nel 2021 come qualche distratto esponente politico ha recentemente affermato), riprendendo un vecchio progetto nato nel 2011 con l’amministrazione a guida Tedde, perché si voleva dare un forte segnale post pandemia, con uno strumento in grado di rilanciare il sistema culturale, gravemente sofferente a causa delle limitazioni imposte a causa del Covid e fu una tariffa di nuova istituzione che, ed è lapalissiano… non poteva essere deliberata prima… per il resto mai si è andato contro il regolamento che prevede che per i servizi a domanda individuale il termine sia del 31 ottobre dell’anno precedente alla loro entrata in vigore”.

Il segretario di Forza Italia

Andrea Delogu

“Alghero, gestione turismo senza alcuna pianificazione”

ALGHERO – “Il Consorzio Turistico Riviera del Corallo, ancora una volta, prende atto che deve apprendere dalla stampa un’informazione fondamentale che riguarda il sistema turistico locale, ovvero la nuova tariffazione e le regole applicative relative all’Alghero Ticket, che entrerà in vigore da oggi, 1° agosto 2025, con la stagione pienamente avviata e impegni già consolidati.

Si apprende dalla stampa locale di un aumento sostanziale del biglietto unico per i principali siti della città, introdotto senza alcun preavviso e senza adeguato confronto con gli operatori del territorio. Un incremento sostanziale che risulta ingiustificato rispetto all’offerta, che invece è rimasta invariata. Si tratta, di fatto, di un aumento delle tariffe motivato da esigenze di bilancio e da difficoltà gestionali interne accumulate nel tempo, che ricadono inevitabilmente sulle imprese e sui visitatori.

Senza voler sminuire il valore delle bellezze naturali e culturali del nostro territorio, il Consorzio, che ha già manifestato la propria contrarietà direttamente al Presidente Graziano Porcu e all’Assessora Ornella Piras, ha chiesto durante un incontro di posticipare l’applicazione di questa decisione alla nuova stagione, in maniera che si possa programmare e informare dell’aumento i partner commerciali in sede di rinnovo dei contratti annuali.

Questa ennesima e inaspettata iniziativa fa presupporre che uno dei comparti più importanti dell’economia della nostra città non faccia una pianificazione di medio-lungo periodo, il che rischia di compromettere la credibilità dell’offerta locale. È inevitabile, inoltre, segnalare la totale assenza di un coinvolgimento preventivo degli operatori, così come la mancanza di una programmazione condivisa e di trasparenza nelle scelte, che continua purtroppo a caratterizzare questo tipo di decisioni.

È fondamentale un cambio di passo: le strategie legate alla gestione dei flussi, ai servizi e alla promozione turistica del territorio devono essere frutto di un confronto costante tra tutti i soggetti coinvolti. Solo attraverso la condivisione si può costruire un modello turistico solido, sostenibile e rispettoso del lavoro di chi ogni giorno contribuisce alla crescita del settore”.

Il Consiglio Direttivo del Consorzio Turistico Riviera del Corallo

“Fertilia, inesorabile declino: non bastano le manifestazioni, urgono azioni concrete e servizi”

ALGHERO – “Era il 6 marzo di quest’anno quando il cedimento parziale della palazzina dell’Egis accese i riflettori sugli immobili storici di Fertilia. Dopo alcuni proclami sul degrado di Fertilia è calato il silenzio. Nessun intervento della Regione Sarda, nessun intervento del Comune di Alghero. Sembra che vedere una città di fondazione cadere a pezzi non susciti sdegno negli attuali amministratori.

Eppure sono pochi i comuni che possono vantare di avere due Centri Storici. Si, due Centri Storici che dovrebbero essere il vanto della nostra comunità mentre rappresentano soltanto l’incuria ed il declino di una città che non sa reagire.

Oggi, chi visita la borgata di Fertilia vede una condizione di degrado ed abbandono degli immobili storici che non può trovare alcuna giustificazione. L’ex Cine-Teatro in stato di abbandono, il Palazzo Doria completamente sventrato, parte della via Cherso chiusa al traffico per pericolo crolli.

Unica luce in fondo al tunnel l’hotel Bellavista che a breve sarà interessato da un intervento di ristrutturazione di un privato molto coraggioso perché per investire in una borgata fatiscente ci vuole molto coraggio.

Da diverso tempo si parla di un recupero della borgata ma alla prova dei fatti la situazione è sempre la stessa o meglio continua ad aggravarsi.

Nel 2014 avevamo presentato una proposta di prolungamento del Lungomare Rovigno che se fosse stata attuata avrebbe dato un forte impulso al recupero della borgata. Tale idea progettuale, che è ancora attuale, prevede il prolungamento del lungomare fino alla spiaggia di Punta Negra dove è prevista la realizzazione di un belvedere.  La nostra proposta di riqualificazione del Lungomare di Fertilia si pone come obiettivo quello di ricucire il tessuto urbano realizzando il prolungamento del Lungomare fino alla spiaggia Di Punta Negra. L’idea di fondo è quella di includere all’interno della borgata di Fertilia l’Hotel Punta Negra, dando la possibilità agli ospiti della struttura di frequentare ed animare la borgata creando, in questo modo, nuove opportunità ed animando Fertilia.

Lo sviluppo urbanistico della borgata ha vissuto, dopo la fondazione, una crescita in termini di volumi ma privo di servizi.

L’ultima fase di sviluppo edilizio, in particolar modo, la costruzione delle cooperative edilizie e dell’ostello della gioventù si presentano come una periferia della borgata.

Si tratta di un fallimento politico, ma anche architettonico. Per restituire un volto a Fertilia è necessario includere le ultime costruzioni dandogli dignità poichè sono anch’esse cuore e anima di Fertilia. Abbiamo un tessuto urbano frammentato, carente di spazi pubblici di qualità, caratterizzato dall’assenza di servizi e di luoghi di aggregazione.

Oggi Fertilia si presenta come una borgata abbandonata e degradata con una economia molto povera, con spazi pubblici inutilizzati e con un territorio circostante mal utilizzato.

Siamo di fronte a un quadro di risorse, problemi ed aspettative che le risposte tradizionali della politica faticano a riconoscere, rendendo necessario un nuovo approccio che sappia dar voce alla partecipazione popolare che quando riesce a fare sintesi spinge i progetti superando le resistenze politico – burocratiche.

L’amministrazione non può rimanere inerte difronte allo stato di abbandono in cui versa la borgata di Fertilia che non è rientrata nei progetti dell’amministrazione che ha utilizzato l’avanzo di bilancio dimenticandosi di Fertilia. Le numerose iniziative del Comitato di Quartiere, del Centro Commerciale Naturale, del Comitato dei festeggiamenti di San Marco e dell’Ecomuseo EGEA testimoniano una voglia di rinascita di Fertilia che non può realizzarsi con incontri ed eventi.

Fertilia può e deve essere recuperata. Parliamo tanto di turismo e di sviluppo ma poi lasciamo il nostro territorio in stato di abbandono. La situazione in cui versa la borgata di Fertilia non è più tollerabile”.

Il Presidente Iniziativa Alghero

Avv. Francesco Sasso