Voto Metropolitano, Pirisi si congratula con l’Ansini. Tensioni in Maggioranza

ALGHERO –  A rompere il silenzio, per alcuni imbarazzato, da Porta Terra riguardo lo storico e importante voto che ha definito il primo “Consiglio Metropolitano”, è il presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi che, in modo ecumenico e, come suo solito, volto a smussare gli spigoli e spegnere i focolai (finché si potrà…),  a commentare l’esito delle elezione di “secondo livello” che vede come unica eletto un esponente di opposizione ovvero la consigliera di Forza Italia Nina Ansini, mentre la maggioranza di Centrosinistra non è riuscita, per mancanza di raccordo interna ad essa e per evidenti scelte differenti, comprese quelle piuttosto particolari di votare consiglieri non algheresi, ad eleggere un suo esponente. A rimanere al palo sono stati Alberto Bamonti e Giusy Piccone.

“La Presidenza del Consiglio Comunale di Alghero desidera esprimere le più sincere congratulazioni alla Consigliera Nina Ansini per la sua elezione a componente della nuova Città Metropolitana di Sassari. Siamo certi che la sua esperienza e la sua dedizione saranno fondamentali per il successo di questo nuovo ente territoriale”, così Pirisi che è anche il presidente del Partito Democratico di Alghero.

“La Consigliera Ansini ha sempre dimostrato un forte impegno per la nostra città e per la nostra comunità, e siamo convinti che porterà avanti con passione e dedizione il suo nuovo ruolo. In particolare, siamo certi che la Consigliera Ansini porterà tutte le istanze della città di Alghero nel nuovo ente intermedio, avendo come unico fine la crescita di Alghero e il benessere dei suoi cittadini. La sua presenza nella Città Metropolitana di Sassari sarà un importante collegamento tra la nostra città e l’ente territoriale, e siamo convinti che lavorerà per garantire che le esigenze e le priorità di Alghero siano rappresentate e tutelate”

“Auguriamo alla Consigliera Nina Ansini buon lavoro e successo nel suo nuovo incarico. Siamo certi che la sua dedizione e il suo impegno saranno fondamentali per il futuro della nostra città e per il benessere dei suoi cittadini”. Intanto, come dice qualcuno, “tra una evento e l”altro, non bisogna dimenticare di (ri)fare politica e soprattutto di guardare in alto, non solo per gli eventi, ma anche per fare decollare le principali economie, lavoro, infrastrutture importanti, collegamenti veri anche in bassa stagione, sviluppo e sostegni strutturati alle fasce più deboli”.

“Pd, Sinistra e 5 Stelle messi all’angolo dai capi-bastone sassaresi”

ALGHERO – “Rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro e i complimenti a Nina Ansini, unica rappresentante del Consiglio comunale di Alghero eletta nel nuovo Consiglio metropolitano di Sassari. Sono certo – afferma Michele Pais, consigliere comunale della Lega – che saprà interpretare al meglio le esigenze e gli interessi della nostra comunità, che rappresenta il secondo centro per importanza dopo il capoluogo”.

Pais, però, accompagna le congratulazioni a una riflessione amara:
“Questa elezione mette in evidenza un fatto grave: la maggioranza di sinistra algherese non è stata capace di esprimere altri rappresentanti in seno al Consiglio metropolitano. Ha preferito piegarsi alle logiche delle segreterie di partito, relegando Alghero a un ruolo marginale. Checché se ne dica o quali giustificazioni si vogliano trovare, i numeri parlano chiaro: la nostra città è rimasta ai margini, priva del peso e della rappresentanza che avrebbe meritato”.

Un’occasione persa, secondo l’esponente della Lega, per far valere il ruolo e la dignità di Alghero all’interno dell’area vasta:
“La compagine politica di sinistra che sostiene l’attuale amministrazione si è dimostrata irrilevante e totalmente subalterna alle logiche delle segreterie politiche e dei ‘capibastone’, incapace perfino di sostenere la candidatura della consigliera Giusy Piccone, rimasta senza un solo voto da parte dei colleghi algheresi oltre al proprio. Una scena desolante che ha trasformato la sua candidatura in un vero e proprio ‘macello politico’, consegnando di Alghero un’immagine debole e divisa”.

Pais ricorda come la Lega avesse scelto di sostenere il candidato algherese Lelle Salvatore in una logica di unità e non di divisione, “proprio per difendere il ruolo e il peso della nostra città all’interno della nuova città metropolitana, e che solo per una manciata di voti non è andata a buon fine. Ma sono orgoglioso – aggiunge – di aver difeso dignità e rappresentanza piuttosto che logiche spartitorie che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini e del territorio. Un coraggio che rivendico insieme al consigliere Salvatore, che ringrazio per essersi messo a disposizione, e che esprime quella dignità che la politica spesso dimostra di non avere, come in questo caso”.

“Ora il nostro territorio dovrà affidarsi esclusivamente a Nina Ansini, che porta sulle proprie spalle la responsabilità di rappresentare non solo la sua parte politica ma l’intera comunità algherese, compresa quella sinistra che non è stata capace di difendere la città. Mi auguro – conclude Pais – che, nonostante sia sola ed esponente di una parte politica diversa da quella che esprime il sindaco metropolitano, con il suo impegno e la sua determinazione riesca a difendere il ruolo che Alghero merita”.

“Voto Metropolitano: disfatta di Sinistra, 5 Stelle e Pd. Centrodestra forte e in salute”

ALGHERO – “Le prime elezioni metropolitane di Sassari hanno certificato una sonora sconfitta della sinistra. Il centrosinistra puntava a conquistare 11 seggi, ma ne ha ottenuti solo 10, dimostrando incapacità di convogliare i voti sui propri candidati. Ad Alghero, in particolare, entrambi i candidati della maggioranza non sono stati eletti: un risultato che lascia la sinistra cittadina con le ossa rotte.
Ciò che si è consumato è stato il maldestro tentativo del PD di mostrare i muscoli, concentrando molti voti ponderati sui propri candidati e sacrificando i propri alleati. In primis i 5 Stelle. Un modo per riaffermare la supremazia del PD e mandare un messaggio chiaro agli alleati: dopo il disastro Todde, ormai prossima alla decadenza, il candidato presidente della Regione lo sceglierà il PD. Immaginiamo già le discussioni e le tensioni tra “alleati” nei prossimi mesi.
Il voto metropolitano è stato inoltre l’ennesima riprova dell’inconsistenza del consigliere regionale del territorio, Valdo Di Nolfo, la cui candidata della lista “Uniti per Todde”, è stata lasciata fuori da qualsiasi ragionamento di coalizione.
Sul fronte opposto, il centrodestra, con la lista identitaria di amministratori, ha eletto 4 consiglieri, cui si aggiungono con favore i due rappresentanti Ansini e Sassu. In totale sono dunque 6 i consiglieri di centrodestra eletti nell’assise metropolitana.
Il dato conferma che se il centrodestra si fosse presentato unitariamente, come propugnavamo, il risultato sarebbe stato lo stesso: la nostra area politica è forte e in salute, capace di pesare in maniera decisiva negli equilibri della nuova assemblea.
Per Fratelli d’Italia la vittoria arriva anche con l’elezione di Roberto Cadeddu, che porta con sé i valori e le idee del nostro partito e saprà dare voce anche alle istanze del territorio algherese, sostenuto dall’algherese Alessandro Cocco. Un ringraziamento va inoltre a tutti i candidati della lista Comunità e Territorio, che hanno contribuito con impegno e spirito di squadra a costruire questo risultato.
Ora il centrodestra deve ritrovare piena unità, senza cedere alle sirene delle scorciatoie politiche o, peggio, del trasformismo, bensì mantenendo la barra dritta: solo così sarà possibile allargare ancora di più il consenso e riportare dentro un progetto di crescita autentico anche gli alleati centristi”.
Pino Cardi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alghero

Michele Carboni (Forza Italia): “Mio impegno per i piccoli comuni”

SASSARI – «La mia elezione nel Consiglio Metropolitano di Sassari rappresenta un risultato che va ben oltre la dimensione del comune da cui provengo.
Nughedu San Nicolò, con i suoi 800 abitanti, è il paese più piccolo ad aver espresso un rappresentante in questo organismo, e proprio per questo il consenso ottenuto assume un significato ancora più importante: cinquemila voti che non sono numeri, ma fiducia, impegno condiviso, lavoro di squadra.
Un ringraziamento sincero va agli amici, agli amministratori e a tutti coloro che hanno creduto in questa sfida, a partire dal consigliere regionale Piero Maieli e dai sindaci e dagli amministratori che hanno sostenuto la mia candidatura, infatti il loro appoggio ha dimostrato che anche dalle piccole realtà può emergere competenza e dedizione per progetti di respiro più ampio, capaci di incidere realmente sul futuro del nostro territorio.
Questo risultato non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Il mio impegno sarà rivolto in particolare ai territori troppo spesso rimasti ai margini, come il Meilogu, il Logudoro e il Goceano, aree che meritano pari dignità e centralità all’interno delle politiche provinciali e metropolitane.
Lavorerò in piena sinergia con il Presidente Mascia, sostenendolo fin dal primo giorno in un compito che non sarà semplice, ma che con capacità e determinazione può restituire a Sassari e alla sua provincia il ruolo che spetta loro.
Credo che il voto espresso in mio favore sia un segnale chiaro: le comunità chiedono attenzione concreta, risposte immediate, scelte coraggiose. Non servono slogan, servono progetti veri.
La mia voce in Consiglio sarà quella delle piccole comunità che non vogliono rassegnarsi a restare periferia, ma che hanno diritto ad essere protagoniste.
Per questo continuerò a lavorare con serietà e passione, perché nessun territorio venga lasciato indietro e perché la Provincia di Sassari possa ritrovare la sua piena centralità nel contesto regionale.
I miei più sentiti auguri alla collega Nina Ansini e a tutti i componenti del neo nato Consiglio metropolitano».

Michele Carboni, sindaco Nughedu San Nicolò

Il Centrosinistra algherese non entra a Palazzo Sciuti, forti malumori

ALGHERO  – Come spesso accade, ma viste la liquidità, per non dire altro, della politica locale, le elezioni fungono ancora una volta da sveglia. Perfino da doccia fredda, per alcuni. Ed è così che, anche il voto di “secondo livello” per l’elezione del primo Consiglio Metropolitano ha gli stessi effetti: un vero scossone.

E questo in entrambi gli schieramenti anche se, una bislacca narrazione ha cercato e cerca continuamente di annacquare. Gli italiani, oramai da tempo, sono abituati a votare scegliendo tra due poli più, al massimo, forze civiche locali e centriste che, volta per volta, decidono i candidati da sostenere in base ai programmi, nei casi più virtuosi, e in base a prebende varie, nei casi meno onorevoli.

Per questo, anche il voto per Palazzo Sciuti, ha visto questo orientamento che, senza ombra di dubbio, è stato sviato dalla presenza di forze di una parte (Centrodestra) all’interno del listone facente capo al sindaco dem di Sassari. Questione che, è innegabile, ha visto e vede diverse ripercussioni in particolare nei rapporti tra i vari leader nello specifico Antonello Peru, Marco Tedde, Piero Maieli e gli altri esponenti di spicco del territorio come Nicola Lucchi e Barbara Polo.

Strappi che, secondo alcuni, si andranno sicuramente a ricucire quando gli inevitabili scossoni del post- voto si saranno meno presenti. Anche se, in vista di sempre più probabile elezioni regionali (e non solo) anticipate, qualche riflesso potrebbe esserci. Stesso discorso, ma più nell’immediato, riguarda quanto avvenuto ad Alghero. Un vero e proprio caso politico che, come in quasi tutte la questioni spinose, vede giù un’afflato di minimizzazione tipico della nouvelle vague della contemporanea gestione pubblica.

Forza Italia, partito di Centrodestra e di opposizione, è riuscito a far eleggere una rappresentate (Nina Ansini), mentre della maggioranza algherese di Centrosinistra, allargata ai Civici, non è stato eletto nessuno. In corsa c’erano Giusy Piccone (5 Stelle) e Alberto Bamonti  (Noi Riformiamo Alghero). Ma, il loro sprint, non è andato oltre Rudas. E questo anche contro i pronostici che vedevano, almeno la prima, vista anche le guide regionali e locali targate sinistra e 5 stelle, poterci riuscire. Invece niente. Neanche un dem. Nessuno della maggioranza del sindaco Cacciotto è riuscito a varcare la porta di Palazzo Sciuti. E ciò a fronte del fatto che i numeri della maggioranza del “Campo largo”, o larghissimo come dice qualcuno, avrebbero potuto fare eleggere tranquillamente almeno due consiglieri, se non addirittura tre. Un vero peccato e un occasione persa per Alghero.

All’interno della compagine di Cacciotto, è evidente che sono mancati dei voti, a quanto pare,  “dirottati” altrove, fuori le mura, almeno.  E ciò non potrà che aprire una situazione, almeno, di verifica, se non di crisi. Questo se si ragiona nei termini tradizionali della politica, ma, come detto, viviamo una “nouvelle vague” che, quasi certamente, vedrà pochi o assenti riflessi a fronte di segnali che, invece, nell’ottica anche del blasone che dovrebbe avere una città come Alghero, andrebbero presi in forte considerazione. Tradotto: c’è il rischio forte che il centro catalano d’Italia sia messo sempre più in un cantuccio, per non dire in uno sgabuzzino.

 

 

“Ottimo risultato per Forza Italia. Il grande sconfitto è il Centrosinistra algherese”

ALGHERO – “Come Forza Italia Alghero siamo estremamente soddisfatti del risultato ottenuto che ha visto la nostra rappresentante Nina Asini eletta nel Consiglio della Città Metropolitana con un risultato molto significativo oltre 4.200 voti e soprattutto è stata rilanciata la leadership azzurra con Nina Ansini unica algherese a Palazzo Sciuti, un bel risultato per Forza Italia, per Alghero, dunque, nonostante le divisioni che vi sono state, c’è una rappresentanza eletta di grande livello che porterà avanti le istanze del territorio di appartenenza. Inoltre queste elezioni ci danno un dato importante ovvero che la maggioranza algherese, questo campo largo, anzi apparentemente larghissimo, non riesce a esprimere una consigliere di maggioranza e questo nonostante i centri più grandi, Sassari, Alghero e Porto Torres, siano guidati dallo stesso Centrosinistra, è una sconfitta sonora frutto delle divisioni, dell’incapacità probabilmente di creare relazioni col territorio. Due candidati, Giusy Piccone e Alberto Bamonti bocciati da queste elezioni”.

Andrea Delogu, segretario cittadino Forza Italia Alghero

“Città Metropolitana, ottimo risultato per Sardegna al Centro 20venti”

SASSARI  – “Un successo netto e inequivocabile per Sardegna al Centro 20venti alle elezioni della Città Metropolitana di Sassari: oltre 9.200 voti ponderati conquistati, pari a circa il 40% di una lista che ha totalizzato 26.000 preferenze complessive, permettendo l’elezione di quattro consiglieri metropolitani.
Il dato assume un valore ancora più significativo se letto alla luce della scelta politica che lo ha preceduto: rifiutare le logiche di spartizione tra partiti e promuovere una consultazione realmente partecipata. Una scommessa vinta, come dimostra l’affluenza record degli amministratori locali, superiore al 92% del voto ponderato.
Sardegna al Centro, promotore convinto della legge per la nascita della Città Metropolitana di Sassari, ha voluto dare sostanza democratica a un’elezione che, per sua natura istituzionale, esclude i cittadini dal voto diretto. Abbiamo trasformato un limite in un’opportunità, spiegano dal movimento, dando voce al territorio attraverso i suoi amministratori,
L’unica nota stonata in un quadro altrimenti brillante è la mancata elezione del secondo candidato, sfumata per soli 16 voti, nonostante Sardegna al Centro 20venti abbia fornito il contributo decisivo per il raggiungimento del quarto quoziente elettorale.
Un risultato che evidenzia anche alcune crepe nel fronte del centrodestra, dove non tutte le forze hanno mostrato la stessa trasparenza: troppi calcoli di convenienza, troppo opportunismo al posto della coerenza.
Il successo ottenuto a Sassari, così come nelle altre province sarde, certifica la nostra identità, dichiarano con orgoglio i vertici del movimento. Sardegna al Centro è una forza politica libera, che non risponde a logiche di apparato ma unicamente ai territori e ai cittadini. Il nostro protagonismo nasce dal basso e lì continuerà a crescere”.

Antonello Peru, consigliere regionale Sardegna al Centro

“Forza Italia si riprende la leadership del territorio”

ALGHERO – “La Consigliera di Forza Italia Nina Ansini è l’unica eletta algherese. Circostanza che mette sotto la giusta luce il radicamento e l’impegno di Forza Italia ad Alghero e nella ex Provincia di Sassari, pur in una situazione “ambientale” difficile. Con Nina Ansini Forza Italia ha eletto anche il bravo sindaco di Nughedu Michele Carboni. Sulla base dei risultati odierni Forza Italia nel territorio è il primo partito del Centrodestra allargato ai civici. Un’ impresa che ci riempie di orgoglio e che son certo sarà un ottimo viatico per i prossimi snodi politico-amministrativi. I ringraziamenti non rituali vanno al Segretario Regionale on. Pietro Pittalis per la “giobbiana” pazienza, al Segretario Provinciale Nanni Terrosu, al consigliere regionale Piero Maieli, a tutti i consiglieri elettori, alla segreteria provinciale e regionale e al Gruppo consiliare regionale che ci è stato vicino e ci ha sostenuti. Grazie di cuore.  E adesso avanti tutti assieme”

Marco Tedde, Forza Italia Alghero

verso più prestigiosi traguardi

Consiglio Metroplitano, Ansini di Forza Italia l’unica algherese eletta. Maggioranza Cacciotto al palo

ALGHERO – Nina Ansini  è  l’unica algherese ad essere stata eletta nel primo consiglio metropolitano del Nord Ovest Sardegna. Ma non solo, la notizia è anche un’altra: il Centrodestra tra eletti nella lista Identità e Territorio e quella riferibile al Centrosinistra avrà’ ben 6 rappresentanze  a fronte delle 8 della parte avversa.  Dunque, di fatto, un sostanziale equilibrio in seno a quella che sara l’amministrazione provinciale a Palazzo Sciuti.

Caso politico. Mentre nessun eletto tra i consiglieri comunali della maggioranza guidata da Cacciotto, fatto politico piuttosto particolare vista la corrispondenza di “colore” con le guide di Sassari e Regione. All’asciutto anche i 5 Stelle che non eleggono, nonostante sia il partito della presidenza isolana,  neanche un rappresentante.

 

“Continuità Territoriale, i sardi non sono ostaggio delle compagnie aeree”

CAGLIARI – “Le dichiarazioni del CEO di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, non rappresentano un contributo serio al dibattito, ma l’ennesimo tentativo di fare campagna mediatica sulla pelle dei cittadini sardi e dei lavoratori del settore”. Così interviene il segretario regionale della Fit Cisl, Gianluca Langiu. “È necessario ribadirlo con chiarezza, la nuova continuità territoriale è stata pensata per tutelare il diritto alla mobilità dei sardi, non per favorire una compagnia o penalizzarne un’altra. Le regole sono trasparenti, le gare sono aperte e nessuno viene escluso. Se Aeroitalia decide di non partecipare, si tratta di una scelta aziendale e politica che non può trasformarsi in un ricatto occupazionale o istituzionale. La Sardegna – afferma ancora Langiu – non è un terreno di conquista per interessi privati né un palcoscenico per polemiche strumentali. I cittadini hanno diritto a tariffe eque, collegamenti sicuri e frequenti, mentre i lavoratori hanno diritto a stabilità, dignità e prospettive. Come FIT CISL Sardegna riteniamo inaccettabile che le lavoratrici e i lavoratori vengano utilizzati come scudo per giustificare decisioni aziendali. Le professionalità presenti sull’isola sono un patrimonio che va valorizzato e difeso, non strumentalizzato nelle campagne mediatiche. La nostra organizzazione continuerà a battersi per garantire occupazione, sicurezza e condizioni di lavoro all’altezza delle sfide del trasporto aereo.
Se davvero Aeroitalia intende investire in Sardegna, lo dimostri con i fatti, partecipando alle gare e rispettando le regole. Diversamente, le accuse infondate e le dichiarazioni allarmistiche non avranno altro effetto che minare la fiducia dei cittadini e dei lavoratori.
La continuità territoriale – conclude il segretario – non appartiene alle compagnie aeree, appartiene ai sardi, alla loro libertà di movimento e al loro futuro. E su questo, come FIT CISL Sardegna, non accetteremo mai ricatti