Bruno, Pd e Udc: la passione continua

ALGHERO – Il periodo di passione per la politica algherese, e nello specifico per amministrazione e propaggini consigliari, non si chiude con la Pasqua. Anzi dura oramai da tempo e pare ancora continuare. Inutile ripetere che queste giornate sono fondamentali. Siamo consci che questo è un refrain che si ripete da tempo, ma c’è poco da fare, una definizione del quadro ancora non c’è stata. Salti in avanti, passi indietro, strappi, avvicinamenti, incontri, telefonate, riunioni, uscite su stampa e tanto altro che hanno condito le cronache di questi mesi. Tutto questo, volenti o nolenti, mentre la città necessita, come sanno anche le pietre, di un’amministrazione che corra alla velocità della luce e questo, per essere chiari, pure per problematiche nate non di recente ma che purtroppo sono ancora irrisolte.

Ritornando all’attualità questo inizio settimana, tra oggi e domani, si vedono tra da una parte la segreteria del Partito Democratico e dall’altra il gruppo consigliare dell’Udc, con gli ex-assessori e il leader cittadino Antonello Usai. Per quanto riguarda i dem algheresi si starebbero affinando le proposte programmatiche oltre che quelle degli eventuali ruoli da ricoprire dentro la struttura amministrativa e dunque anche l’individuazione delle figure che pare sarebbero già state identificate. Scudo Crociato che siede al tavolo col sindaco in maniera autonoma anche se al suo interno vede posizioni differenti sul ritorno (che sarebbe quantomeno clamoroso e forse anche di non facile comprensione) in maggioranza.

E su questa ipotesi ci sarebbero diffusi malumori in importanti porzioni dell’attuale compagine governativa. Alcuni, infatti, non vedono di buon occhio il ritorno dell’Udc soprattutto coloro che professano la ricostituzione dell’alleanza del centrosinistra classico col riabbraccio del Pd. In sintesi se per il rientro dei democratici la maggioranza sarebbe pronta a fare dei “sacrifici” (in termini di posti di governo e sotto-governo), per i centristi ci sarebbero degli aut-aut vista anche la recente uscita e gli scambi velenosi resi pubblici.

Passati i prossimi giorni, comunque (almeno si spera), il cielo della politica locale dovrebbe schiarirsi. Certo rispetto a quanto disse Bruno, “gennaio sarà decisivo”, sono già trascorsi altre due mesi e ancora la parola fine non è stata messa e non è detto che venga messa. Per questo è ancora tutto molto labile. Ma oramai c’è poco da fare: solo se ci sarà un vero scatto d’orgoglio atto a superare i piccoli interessi di bottega e porre in testa le priorità degli algheresi (visto che inutile nasconderlo ci sono profonde differenze di vedute tra lo stesso Pd e molti degli ex-dem) forse si riuscirà a costruire una nuova struttura governativa solida e forte altrimenti è impensabile il perdurare di questa situazione. L’eventualità delle elezioni anticipate di questa primavera, con grande sospiro di sollievo da parte delle attuali opposizioni, è stata superata, adesso vedremo se dalla passione si passerà, per l’amministrazione, all’agognata resurrezione.

Nella foto i banchi dell’opposizione del consiglio

S.I.