ALGHERO – “Mentre la Presidente Todde continua a raccontare una Sardegna immaginaria nella quale la sanità funzionerebbe e i problemi sarebbero in via di soluzione, il rapporto CRENoS restituisce una fotografia impietosa della realtà e smentisce clamorosamente la propaganda della Giunta regionale”.
Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando i dati illustrati dal CRENoS nell’ambito del Sardinia Sustainability Summit.
“Per l’ottavo anno consecutivo la Sardegna conquista un primato di cui non c’è nulla da vantarsi: il più alto tasso nazionale di rinuncia alle cure, pari al 17,2%. Quasi un cittadino su cinque rinuncia a curarsi. Un dato drammatico che certifica il fallimento delle politiche sanitarie regionali e che contraddice le rassicurazioni e le fanfare della Presidente Todde, impegnata in questi giorni a contrabbandare la tesi secondo cui nella sanità sarda tutto andrebbe per il meglio”.
«Ancora più grave è il fatto che, nonostante una spesa sanitaria pro capite tra le più elevate d’Italia, pari a 2.604 euro per abitante, il livello di soddisfazione dei cittadini sia il secondo peggiore del Paese, davanti soltanto alla Calabria. Significa che i sardi spendono molto e ricevono poco, o comunque molto meno di quanto avrebbero diritto di ricevere”.
Per Tedde “questi numeri certificano ciò che i cittadini sperimentano quotidianamente: liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in affanno, carenza cronica di medici e infermieri, servizi territoriali insufficienti, ospedali depotenziati, difficoltà crescenti nelle aree interne, mobilità sanitaria passiva verso altre regioni e perfino un deficit strutturale di circa 27 mila unità di sangue all’anno, che costringe il sistema regionale a dipendere da approvvigionamenti esterni”.
“Nel frattempo la sanità continua a essere il terreno di scontro delle diverse componenti della maggioranza e degli attori del grande poltronificio costruito attorno alla gestione della sanità regionale. Mentre si litiga per incarichi, nomine e assetti di potere, i cittadini attendono visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici. È una situazione non più tollerabile”.
Secondo l’esponente azzurro, “la Presidente Todde continua a fingere di essere l’assessore della Sanità, ma i risultati dimostrano che non basta accentrare le deleghe per governare un settore complesso come quello sanitario. La sanità non si amministra con gli slogan, con le dirette social o con gli annunci. Richiede presenza quotidiana, competenza tecnica, autorevolezza istituzionale, capacità di mediazione e una visione politica chiara». «Per l’ennesima e auspicabilmente ultima volta chiediamo alla Presidente Todde di prendere atto del fallimento di questa gestione personalistica e di affidare la guida della sanità regionale a una donna o a un uomo che possieda competenze certificate, esperienza amministrativa e riconosciute capacità politiche. I sardi meritano un assessore che si occupi della sanità a tempo pieno e non una presidente che continua a negare la realtà anche quando i dati ufficiali la smentiscono senza appello”. “Il rapporto CRENoS dimostra che il problema non è la percezione dei cittadini, come qualcuno vorrebbe far credere. Il problema è la realtà. E la realtà racconta di una sanità che continua a non funzionare e di una Giunta che continua a non volerlo ammettere”.