ALGHERO – Il Consiglio Comunale ha approvato l’adesione del Comune di Alghero al percorso di candidatura del patrimonio storico minerario della Sardegna nelle liste del Patrimonio Mondiale UNESCO quale Paesaggio Culturale. La candidatura, promossa da una rete di amministrazioni locali con Buggerru Comune capofila é sostenuta dalla Regione e dalle principali istituzioni culturali e scientifiche impegnate nella valorizzazione del patrimonio minerario, punta a estendere il riconoscimento all’intero territorio regionale, restituendo unità a una storia che ha segnato profondamente l’identità dell’isola.
Non stiamo candidando soltanto siti industriali.
Stiamo candidando un Paesaggio Culturale: la cultura del lavoro minerario, delle comunità operaie, delle famiglie che hanno vissuto nei villaggi, delle lotte per i diritti.
Un contributo fondamentale alla costruzione di questa coscienza collettiva è venuto anche dall’arte e dalla letteratura. Per questo motivo voglio ricordare le straordinarie opere di Cici Peis, attraverso la pittura, e Iride Peis, attraverso la scrittura, che hanno contribuito fattivamente a mantenere viva la memoria degli uomini, delle donne e dei bambini che lavoravano nelle miniere.
Cici Peis, ad Alghero, non ha certo bisogno di presentazioni. Arrivato in città oltre cinquant’anni fa, lavoratore al petrolchimico di Porto Torres, da sempre impegnato nell’attività sindacale e nella vita politica cittadina, ha saputo trasformare le proprie origini, la propria esperienza di lavoro e di militanza in espressione artistica, restituendo dignità visiva a una storia spesso rimossa.
Iride Peis, con la sua produzione letteraria, racconta le vite, le fatiche e le speranze delle comunità minerarie. È oggi testimone di quella memoria e della sua trasmissione alle nuove generazioni.
Il 4 settembre 1904, con l’Eccidio di Buggerru, tre minatori furono uccisi durante una protesta. Pochi giorni dopo l’Italia conobbe il primo sciopero generale nazionale, evento che contribuì al processo che porterà nel 1906 alla nascita della Confederazione Generale del Lavoro.
Quella data è il simbolo di una Sardegna che ha saputo trasformare il dolore in coscienza collettiva.
Il nord-ovest dell’isola, compreso il territorio di Alghero, è stato parte di quel sistema produttivo, anche attraverso il transito e il trasporto dei minerali verso Porto Torres. È una storia che ci riguarda direttamente.
La candidatura UNESCO assume quindi anche un significato attuale.
Se tra Ottocento e Novecento la Sardegna ha conosciuto la presenza dominante delle grandi società minerarie, oggi siamo chiamati a governare nuove pressioni e nuove sfide sul nostro territorio. E, se necessario, non dobbiamo esimerci dal contrastare scelte che riteniamo sbagliate o imposte senza un reale coinvolgimento delle comunità locali.
Come classe politica abbiamo il dovere di assumerci questa responsabilità, con equilibrio ma anche con determinazione.
L’adesione del Comune di Alghero è un atto di responsabilità verso ciò che siamo stati e verso ciò che vogliamo essere. Perché non esiste tutela del paesaggio senza tutela delle comunità che lo abitano”.
Luca Madau, Consigliere comunale PD Alghero