CAGLIARI – “Conte atterra come un marziano sulle macerie di due anni della presidente Todde”. Così Ugo Cappellacci, presidente della commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, commenta le dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio in visita a Cagliari. “La ‘sintesi’ di cui parla è stata espressa efficacemente da un suo uomo di fiducia, l’ex assessore Bartolazzi, quando ha detto che la Giunta Todde pensa solo alle poltrone. Si ergono a difensori della Costituzione quando si parla di referendum ma la violano sistematicamente quando si tratta di occupare i vertici delle ASL, nonostante la sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità delle norma sui commissariamenti e il successivo pronunciamento nella stessa direzione dei giudici amministrativi. Perfino il segretario regionale del PD ha paventato che tale condotta possa ‘esporre l’amministrazione regionale come gli esponenti giunta a rischi legali ed economici’. Altro che cambiamento – ha concluso Cappellacci- con il movimento cinquestelle si consuma un’occupazione sistematica del potere, da far impallidire la vituperata Prima Repubblica.”
POLITICA
“Commissione Sanità, focus su Civile, Marino e SerD: Alghero merita più attenzione”
ALGHERO – “Si è riunita la Commissione Sanità, presieduta da Christian Mulas, nel corso della quale sono state illustrate due relazioni dettagliate sullo stato della sanità algherese, con particolare attenzione ai servizi, alle criticità e alle recenti scelte organizzative dell’ASL.
Nella prima relazione il Presidente ha evidenziato il lavoro svolto dagli operatori sanitari e l’importanza dei servizi garantiti alla cittadinanza, ponendo però l’accento sulle principali criticità che necessitano di risposte urgenti e concrete.
Tra i temi centrali affrontati:
Sale operatorie dell’Ospedale Marino: nonostante i finanziamenti già disponibili, i lavori non sono mai stati avviati. Una situazione che richiede un’immediata accelerazione per evitare ulteriori disagi e ritardi.
Accessi al Pronto Soccorso: numeri importanti che impongono una programmazione adeguata e tempestiva.
Reparti strategici H12, come Cardiologia e Pediatria, ritenuti fondamentali per garantire sicurezza e continuità assistenziale al territorio.
Situazione critica dell’Endocrinologia, che necessita di interventi strutturali per assicurare un servizio stabile ed efficiente.
Il Presidente Mulas ha ribadito con forza l’urgenza di intervenire rapidamente su queste priorità, sottolineando come la sanità algherese non possa più attendere.
Nel corso della seduta è stata inoltre presentata una seconda relazione riguardante la decisione dell’ASL di trasferire il SERD dal Palazzo della Sanità di via degli Orti all’Ospedale Marino.
Una scelta definita dal Presidente come “muscolare e sbagliata”, che rischia di creare disagi agli utenti e agli operatori, oltre a non rispondere a una logica di potenziamento dei servizi sul territorio.
Alla Commissione erano presenti anche diverse associazioni a tutela della sanità pubblica, che hanno seguito con attenzione i lavori e contribuito al confronto, ribadendo la necessità di difendere e rafforzare i servizi sanitari cittadini.
La Commissione continuerà a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze della comunità e sollecitando risposte concrete e tempestive da parte degli enti competenti”
Christian Mulas, presidente commissione sanità
Referendum, “Alghero dice SÌ”: forte partecipazione
ALGHERO – Si è svolto giovedì 26 febbraio, presso la sede del Polisoccorso di Alghero in via Liguria, il primo incontro pubblico organizzato dal Comitato Sì Riforma in collaborazione con il Comitato Sì Separa, dedicato alle ragioni del SÌ al referendum sulla riforma della giustizia.
Nel corso della serata sono stati approfonditi i contenuti della riforma – dalla separazione delle carriere alla riorganizzazione dell’autogoverno della magistratura – con l’obiettivo di offrire ai cittadini un confronto serio e documentato, lontano da slogan e mistificazioni.
Sono intervenuti Alessandro Cocco, Federico Onnis Cugia, Antonello Peru e Michele Pais, moderati da Alessio Auriemma, in un confronto partecipato e attento, che, attraverso le tante domande e testimonianze dei presenti, ha confermato l’interesse della città verso un tema che riguarda direttamente la qualità della giustizia e la credibilità delle istituzioni.
Il Comitato proseguirà ora le proprie attività sul territorio: sabato 28 sarà allestito il primo gazebo informativo in piazza, per incontrare i cittadini, distribuire materiale e rispondere alle domande sulla riforma.
Un percorso di confronto pubblico che continuerà nelle prossime settimane, con ulteriori appuntamenti aperti alla città.
Punta Giglio: 200 mila euro investiti, 6,2 milioni ottenuti. La lungimiranza vince sulle polemiche
ALGHERO – Il finanziamento di 4,2 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ottenuto nell’ambito dell’Accordo di Coesione MASE-FSC 2021-2027 per il ripristino funzionale e la tutela delle coste e dei sistemi forestali costieri, si aggiunge con orgoglio ai 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna per l’intervento su Punta Giglio e nel complesso del Parco di Porto Conte.
È opportuno ricordare un dato chiave:
l’acquisizione al patrimonio pubblico del compendio di Punta Giglio — in parte di proprietà di Borgosesia S.p.A. — è costata alle casse comunali circa 200 mila euro.
A fronte di quell’investimento iniziale di 200.000 euro, oggi il Comune ha intercettato 6,2 milioni di euro di finanziamenti pubblici.
Il raffronto è evidente: un moltiplicatore finanziario superiore a 30 volte l’investimento iniziale
Durante il dibattito, fuori e dentro le aule istituzionali, l’operazione fu definita “vaga e pericolosa”, “sciagurata” e “opaca”, con contestazioni sulla convenienza economica e sulla valutazione dell’area. Tali posizioni furono espresse in particolare dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, che abbandonarono l’aula al momento del voto, sollevando dubbi sulla bontà dell’operazione.
Oggi i fatti parlano chiaro.
Quella scelta non era un costo improduttivo, ma un investimento strategico che ha consentito di consolidare la piena titolarità pubblica di un’area di straordinario pregio ambientale, sottrarre definitivamente il compendio a logiche privatistiche, creare le condizioni amministrative per accedere a finanziamenti regionali e ministeriali di grande portata.
Il Partito Democratico di Alghero esprime un plauso all’Assessore al Demanio Enrico Daga e a tutti i promotori dell’iniziativa, che con visione e determinazione hanno sostenuto fin dall’inizio la portata strategica dell’operazione.
Punta Giglio oggi è la dimostrazione concreta che una scelta lungimirante, anche quando inizialmente contestata, può generare valore pubblico, attrarre risorse e rafforzare il patrimonio della città. I numeri, più delle polemiche, restituiscono la verità dei fatti”
Partito Democratico
Comitati di Quartiere e Borgate, bisogna fare chiarezza
ALGHERO – La recente vicenda relativa all’incontro istituzionale tra l’Amministrazione comunale e il neo comitato dell’area San Paolo, con la conseguente presa di posizione del Comitato Alghero Sud — operativo da anni nello stesso ambito territoriale — evidenzia una criticità che la città non può più ignorare. Sul tema interviene il direttivo di Fratelli d’Italia Alghero.
Non si tratta di alimentare polemiche tra cittadini né di mettere in discussione il valore del volontariato civico, che rappresenta una risorsa fondamentale per la comunità. Il tema è invece quello della chiarezza istituzionale e del corretto riconoscimento delle forme di partecipazione.
Ad Alghero operano da tempo diversi Comitati di Quartiere e di Borgata, nati spontaneamente per rappresentare le esigenze delle comunità locali e svolgere una funzione di raccordo con l’Amministrazione. Tuttavia, l’assenza di un riconoscimento formale e di un quadro regolamentare unitario continua a generare sovrapposizioni, incomprensioni e conflitti di rappresentanza.
Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi, sottolinea:
«Occorre affrontare il tema con serietà e spirito costruttivo, riconoscendo il valore della partecipazione ma garantendo al tempo stesso regole uguali per tutti, trasparenza nei rapporti istituzionali e certezza nella rappresentanza territoriale».
La legislazione nazionale prevede che i Comuni valorizzino le libere forme associative e promuovano organismi di partecipazione popolare, disciplinandone i rapporti con strumenti regolamentari chiari e trasparenti. Proprio per questo, già in passato è stata avanzata la richiesta di adottare un regolamento comunale che stabilisca criteri certi per il riconoscimento dei Comitati, per la delimitazione degli ambiti territoriali e per i rapporti con l’Amministrazione, aspetto particolarmente rilevante per Alghero che, non potendo istituire Circoscrizioni per dimensione demografica, necessita di strumenti alternativi di rappresentanza territoriale.
Il consigliere comunale Alessandro Cocco evidenzia:
«Quando si instaurano interlocuzioni istituzionali senza un quadro normativo definito, si rischiano situazioni di incertezza che non aiutano né i cittadini né l’azione amministrativa e che finiscono per penalizzare proprio quelle realtà che da anni operano con continuità nei quartieri e nelle borgate».
Sulla stessa linea interviene Marco Di Gangi, del direttivo di Fratelli d’Italia Alghero:
«Non possiamo permettere che la partecipazione civica resti in una zona grigia senza regole. Serve finalmente chiarezza, rispetto per chi opera da anni nei quartieri e un sistema che garantisca pari dignità e criteri certi per tutti. Per questo rivolgiamo un invito all’Amministrazione comunale affinché si contribuisca finalmente a portare a compimento il percorso di riconoscimento formale dei Comitati di Quartiere e di Borgata, adottando il relativo regolamento comunale e definendo criteri uniformi. Un percorso che, nonostante il succedersi di diverse amministrazioni comunali nel corso degli anni, non è mai stato perfezionato e che oggi diventa non più rinviabile per garantire una partecipazione democratica ordinata, efficace e realmente rappresentativa dei cittadini».
Direttivo Fratelli d’Italia Alghero
Fratelli d’Italia Alghero
Il Direttivo
Criticità Sanità, nuovo report di Mulas in Commissione: Civile, Marino e Serd
41bis in Sardegna, “Basta bugie, dite la verità”: le parole di Pais in Consiglio | video
ALGHERO – “Le bugie sul 41bis della sinistra, oggi dicono di interessarsi di carceri, ma naturalmente non del sovraffollamento e delle condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria”, così l’esponente di Centrodestra Michele Pais, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, riguardo la polemica e questione scaturita nelle scorse settimane riguardante l’arrivo di ulteriori detenuti in regime di 41bis, scelte che nascono nel recente passato. Per Pais, quello che sta facendo la sinistra, è “una gigantesca campagna di disinformazione e un’operazione di distrazione di massa”.
Impianti Sportivi, la Maggioranza Cacciotto “spara a zero” contro Forza Italia
“Sanità, guerra delle poltrone tra Pd e 5 Stelle: la Sardegna merita altro”
ROMA – “La Sardegna merita stabilità, chiarezza e una guida autorevole. Quello a cui stiamo assistendo in queste ore è invece l’ennesima dimostrazione di una legislatura che, di fatto, non è mai iniziata.
Per la seconda volta gli assessori del Partito Democratico disertano la Giunta regionale. Non un episodio isolato, non un semplice dissenso tecnico, ma un atto politico grave che certifica una frattura interna ormai evidente e insanabile.
La sanità è stata il detonatore, ma il problema è molto più profondo: mancanza di visione, assenza di leadership, incapacità di tenere insieme una coalizione nata più per somma aritmetica che per progetto politico.
Nel frattempo il Partito Democratico convoca d’urgenza la propria direzione per discutere della “situazione politica”, poche ore prima di un’udienza delicatissima sulla decadenza della presidente. Una coincidenza che non ha bisogno di commenti.
La domanda che i sardi si pongono è semplice: con quale nuovo stratagemma comunicativo si tenterà questa volta di coprire l’ennesima figuraccia? Si darà la colpa all’opposizione? Al governo nazionale?Alla burocrazia? A presunti complotti? O si farà finta che nulla stia accadendo?
La verità è che la Sardegna non può permettersi una maggioranza paralizzata dalle lotte interne mentre imprese, famiglie e territori attendono risposte su sanità, trasporti, industria ed energia.
Chi governa ha il dovere della responsabilità. Se non esiste più una maggioranza politica coesa, lo si dica con chiarezza ai sardi. Continuare a galleggiare tra rinvii, assenze strategiche e comunicati autoassolutori non è rispetto istituzionale: è accanimento politico. La Sardegna ha bisogno di governo, non di narrazione”
Francesco Mura, deputato di Fratelli d’Italia
“Sanità, è rottura tra Pd e 5 Stelle: maggioranza Todde a pezzi, sardi in ostaggio”
CAGLIARI – “A Cagliari va in scena l’ennesimo avanspettacolo indecoroso di una maggioranza allo sbando. Un vero e proprio circo Barnum. La Giunta convocata dalla presidente Alessandra Todde si trasforma nell’immagine plastica di una Regione paralizzata: assessori che non partecipano, delibere che non arrivano, tensioni che esplodono pubblicamente.
Altro che fisiologica dialettica politica. Qui siamo davanti a un poltronificio che ha avvelenato e deteriorato in modo irreversibile i rapporti all’interno della maggioranza. Le recenti nomine nella sanità hanno scoperchiato ciò che era evidente da tempo: non c’è una visione comune, non c’è una guida autorevole, non c’è un progetto per la Sardegna ma solo l’inefficace collante delle poltrone. C’è solo una lotta continua per il controllo delle posizioni di potere.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sanità paralizzata, decisioni rinviate, cittadini lasciati soli di fronte a liste d’attesa infinite e servizi che arretrano. Mentre il campo largo si consuma in una guerra interna, la Regione non funziona. È ostaggio di equilibri fragili e di veti incrociati che impediscono qualsiasi azione efficace.
Il silenzio della presidente non è prudenza istituzionale: è l’ammissione di una difficoltà politica profonda. Quando una maggioranza si lacera sulle nomine e arriva a disertare le riunioni di Giunta, significa che il problema non è episodico ma strutturale.
La Sardegna non può essere governata da una coalizione che ha trasformato l’amministrazione in un terreno di scontro permanente. Serve responsabilità, serve chiarezza, serve un cambio di passo radicale. Continuare così significa trascinare l’Isola in una lunga e dannosa agonia istituzionale.
I sardi meritano stabilità e serietà, non un poltronificio che consuma energie, credibilità e futuro”
Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia