Bilancio di Previsione e Documento Unico di Programmazione, via libera della Commissione Finanze

ALGHERO –  La Commissione Finanze presieduta dal consigliere Pietro Sartore, ha concluso, con il passaggio del bilancio di previsione, il proprio percorso di approvazione dei principali strumenti di programmazione economico-finanziaria dell’ente. Nel corso di quattro sedute, la Commissione ha infatti esaminato e approvato le delibere propedeutiche al bilancio, ha audito gli assessori che hanno illustrato i propri obiettivi riassunti nel DUP e di seguito licenziato il Documento Unico di Programmazione e, infine, insieme all’Assessore Enrico  Daga e al Dirigente Piero Nurra ha approvato il documento di Bilancio.

Il lavoro svolto ha consentito un confronto approfondito sui contenuti dei documenti contabili e programmatici, nel rispetto delle prerogative della Commissione e con un’attenzione costante alle esigenze della comunità algherese.

Al termine dei lavori, il presidente della Commissione Finanze, Pietro Sartore, ha voluto sottolineare il clima costruttivo che ha accompagnato l’intero percorso:

“Desidero ringraziare tutti i componenti della Commissione, sia di maggioranza che di opposizione, per la partecipazione attiva e responsabile dimostrata nel corso delle quattro sedute che hanno portato all’approvazione dei documenti di bilancio. Il confronto serio e puntuale è un valore fondamentale per il buon funzionamento delle istituzioni e per garantire scelte consapevoli nell’interesse della città di Alghero.”

L’approvazione dei documenti in Commissione rappresenta un passaggio essenziale verso l’esame e la discussione in Consiglio comunale del bilancio di previsione, che sarà discusso in aula nelle sedute, già convocate dal presidente del Mimmo Pirisi per il 28 e il 30 gennaio.

Alghero – Linate, bando deserto: “Fallimento della Giunta Todde”

ALGHERO – “La situazione dei voli da e per la Sardegna è un problema serio e ciò che sta accadendo alla rotta Alghero–Milano Linate lo dimostra in modo preoccupante. Oggi ci troviamo davanti a un fatto molto grave, cioè che nessuna compagnia aerea ha voluto partecipare al bando che dovrebbe garantire questo collegamento nei prossimi anni. Questo significa che, ad oggi, non sappiamo chi porterà i sardi a Milano e chi li riporterà a casa. È un vuoto che dovrebbe allarmare tutti, soprattutto chi vive nel nord ovest dell’Isola.

L’Assessora dei Trasporti dice che “non c’è problema perché c’è la proroga sino a ottobre e c’è tutto il tempo per ribandire la gara”. Ma questa non è una soluzione, è un rischio enorme. Nel 2026 Alghero potrebbe trovarsi con due continuità territoriali diverse, la vecchia regola per Milano Linate e la nuova per Roma Fiumicino. È come dire che nello stesso aeroporto convivono due diritti diversi e a pagare saranno ancora una volta i residenti.

Con la vecchia continuità territoriale i prezzi dei biglietti sono più alti e mancano servizi importanti previsti dal nuovo sistema. È facile capire cosa succederà. Molti passeggeri del nord ovest sceglieranno l’aeroporto di Olbia, che offrirà condizioni migliori. Questo sposterà traffico, soldi e opportunità lontano da Alghero, creando un danno reale per l’economia del territorio.

Altro che “non c’è problema”, qui il problema c’è ed è grande. Il fatto che nessun vettore abbia presentato un’offerta certifica il fallimento di chi ha scritto il bando e dimostra che la continuità territoriale va ripensata meglio, fin dalla progettazione. Il cittadino del nord ovest non può essere penalizzato da scelte sbagliate, si lavori immediatamente per trovare soluzioni concrete e si studi con più attenzione prima di pubblicare un bando, così da evitare che vada deserto. Per questo chiedo che l’Assessora dei Trasporti intervenga subito, senza perdere un solo giorno”

Aldo Salaris, consigliere regionale Riformatori Sardi

Crisi pesca, incontro a Golfo Aranci. Nizzi e Fasolino coi deputati di FI: “Salviamo il comparto”

GOLFO ARANCI – Reti sempre più vuote e molte più preoccupazioni. Golfo Aranci, negli scorsi giorni, ha ospitato un importante momento di riflessione sulla crisi del comparto della pesca. Lo storico borgo, dove quasi ogni famiglia può vantare un componente di essa con esperienze in mare, ha fatto da cornice ad un incontro svoltosi alla presenza tra alcune rilevanti personalità del mondo politico nazionale e regionale tra cui Domenico Bagalà, nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna, e il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis, vicepresidente della Commissione giustizia, Giandiego Gatta, deputato di Forza Italia e membro della Commissione agricoltura, e coi sindaci di OLbia, Settimo Nizzi e ovviamente il padrone di casa, molto attento a sviluppo, imprese e famiglie del suo comune, Giuseppe Fasolino, il tuto coordinato dal Consorzio dei pescatori di Golfo Aranci, presieduto da Andrea Viola e che gestisce uno spazio nel porto del paese.

Tra restrizioni, normative e burocrazia sempre più pressanti e ingarbugliate e uno spazio a disposizione che si è man mano rimpicciolito, considerata la vicinanza del Parco di La Maddalena e dell’Amp di Tavolara e anche la presenza della canaletta delle navi. Obiettivo salvare e sostenere il comparto come emerso dalle parole dei due primi cittadini di Centrodestra, Giuseppe Fasolino, “la pesca è l’anima del paese e dobbiamo fare di tutto per salvarla. Esistono delle opportunità e dobbiamo capire insieme come coglierle. Partiamo da questa bella iniziativa che ci dà la possibilità di riflettere” e Settimo Nizzi, sindaco di Olbia ma in questo caso presidente della Provincia, che si è rivolto in particolare ai due deputati di Forza Italia come lui “bisogna agire, non capiterà più di avere un governo con questa maggioranza e con questa forza”.

Nella foto il partecipato e affollato incontro sulla pesca a Golfo Aranci

Imprese e trasporti, l’eurodeputato forzista Falcone a Sassari: “Tavolo a Bruxelles”

SASSARI – L’impatto dell’Ets sui trasporti marittimi in Sardegna, ma anche i temi della continuità territoriale e della revisione delle normative europee sugli Aiuti di stato per le imprese delle realtà insulari. Questi alcuni dei temi al centro dei tavolo svolto oggi a Sassari, a Villa Mimosa, fra l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo della Delegazione italiana nel Gruppo PPE al Parlamento Europeo, e i vertici di Confindustria Centro nord Sardegna e Confindustria Sardegna Centrale. All’incontro erano presenti Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, Pierpaolo Milia, presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Alessandro Pittorra e Alessio Cabizzosu, presidenti dei Gruppi Giovani Sardegna Centro nord e Centrale, accanto a diversi rappresentanti dell’industria e dei trasporti dell’Isola.

«Ringrazio la Confindustria sarda per l’opportunità di ascolto, nel comune obiettivo di portare a Bruxelles le reali istanze della Sardegna – ha dichiarato Falcone – a sostegno dello sviluppo e della competitività dell’Isola. Lavoreremo per promuovere un tavolo tra la Confindustria sarda e i commissari europei Apostolos Tzitzikostas e Teresa Ribera, così da avviare un dialogo diretto sui rincari che l’Ets e l’attuale quadro normativo europeo stanno producendo sui trasporti marittimi, e quindi a cascata sull’industria e le imprese locali. La Sardegna non può fare a meno dei trasporti via mare, ogni strozzatura si traduce in un limite per l’economia dell’Isola ed è questo che stiamo spiegando alla Commissione Europea».

«Siamo impegnati – ha aggiunto l’eurodeputato – a ridisegnare le politiche europee degli ultimi anni, mettendo al centro le specificità insulari. Le imprese e il sistema produttivo della Sardegna devono essere integrate nel mercato europeo. Per questo il Gruppo PPE si occuperà nei prossimi mesi della revisione delle normative su Ets, aiuti di stato ma anche per incrementare le risorse sulla continuità territoriale».

«Il principio di insularità – ha concluso l’eurodeputato Falcone – deve diventare un criterio concreto dell’azione europea, non una semplice enunciazione. Stiamo lavorando per dare una voce finalmente unita e autorevole alle Isole d’Europa, recuperando spazio e diritti nelle politiche comunitarie».

“Altro che godere dei servizi, gli algheresi sono vessati: Daga non faccia propaganda”

ALGHERO – «Le dichiarazioni di Daga e Cacciotto sono l’ennesima prova di una sinistra che, anche ad Alghero, continua a raccontare che “le tasse sono una cosa bellissima”, mentre aumenta la pressione fiscale e scarica sui cittadini le proprie inefficienze». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.

«Qui non si discute dell’obbligo di pagare i tributi – chiarisce Cocco – ma di una raffica di ingiunzioni e preavvisi di fermo su annualità che rientrano nella rottamazione quinquies del Governo, senza che l’Amministrazione dica quando e come il Comune intenda aderire. Questa non è equità fiscale».

FdI contesta la narrazione dell’assessore al Bilancio: «Daga mistifica la riscossione di vecchie annualità con il finanziamento dei servizi di oggi. Le somme non riscosse nel 2020–2023 non spiegano le buche del 2025. È un artificio retorico per colpevolizzare i contribuenti e nascondere un fatto politico: il Comune chiede molto, ma spesso non riesce nemmeno a spendere bene e in tempo ciò che incassa, basta vedere i 12 milioni di avanzo. Ossia tasse incassate e non restituite in servizi».

Sul punto interviene anche il coordinatore cittadino Pino Cardi: «Trattare i cittadini in difficoltà come potenziali fuorilegge è irrispettoso, soprattutto dopo gli anni del Covid che hanno colpito duramente l’economia algherese. Un fisco amico non minaccia, semmai accompagna. E la rottamazione è uno strumento di civiltà che lo Stato ha messo a disposizione anche dei Comuni».

Cardi torna su un elemento politico chiave: «Mentre Agenzia delle Entrate e molti concessionari hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero si va avanti come nulla fosse, anche su posizioni non a rischio prescrizione. Se l’Amministrazione vuole aderire alla rottamazione, lo dica subito con date e atti precisi. Altrimenti si ha l’impressione di un’azione predatoria per ridurre la platea delle somme definibili».

«La scelta è tutta politica – conclude Cardi –: l’Amministrazione Cacciotto può decidere se usare la rottamazione per dare respiro a famiglie e imprese e rilanciare l’economia cittadina, oppure continuare sulla strada della sinistra: più tasse e meno crescita».

«Noi – chiudono Cardi e Cocco – continueremo a chiedere tempi certi e una riduzione strutturale della pressione fiscale comunale. Perché lo sviluppo nasce lasciando risorse nelle tasche di chi lavora e produce, non aggredendolo con cartelle e minacce».

Orizzonte Comune da Cacciotto: “Gruppo unipersonale, fitti brevi e maggiore collegialità”

ALGHERO – “Nella serata del 23 gennaio il coordinatore cittadino di Orizzonte Comune Antonio Cardin, con la delegazione del movimento civico, composta da Massimiliano Lepri, Mario Corrias, Sergio Grimaldi ed alla presenza del Consigliere Comunale Marco Colledanchise, ha incontrato il sindaco della città di Alghero Raimondo Cacciotto”, cosi dal coordinamento di Orizzonte Comune.
“In un clima sereno e costruttivo sono state affrontate alcune questioni per noi di rilevante importanza.
Al primo punto la richiesta da inoltrare al Segretario Generale, per l’istituzione del gruppo consiliare misto unipersonale, ai sensi della sentenza del T.A.R. Vene-to n. 1273/2022. La citata sentenza introduce infatti la “non imposizione del numero minimo di consiglieri per costituire un gruppo misto. L’Ente che intenda applicare il suddetto principio dovrà apportare le dovute modifiche statutarie e regolamentari”. Nella stessa direzione si è mosso il Ministero dell’Interno con parere prot. n. 0012570 del 27/04/2023 ritenendo “ammissibile il gruppo consiliare misto unipersonale”. Tale richiesta muove dall’esigenza di consen-tire legittimamente al Consigliere Marco Colledanchise il suo insediamento come Capogruppo nel gruppo consiliare misto, previa modifica del Regolamento Comunale sul funzionamento del Consiglio Comunale.
Come secondo punto è stato affrontato il tema della comunicazione tra Amministrazione e le varie compagini politiche del campo largo che hanno consentito l’elezione del Sindaco Cacciotto e dell’attuale maggioranza. In questa prospettiva l’accento è stato posto proprio sulla necessità di un maggiore coinvolgimento dei partiti nell’azione della Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di riflettere congiuntamente soprattutto sui grandi temi che riguardano la città”.
“Come terzo punto è stata nuovamente sottoposta all’ attenzione del Sindaco la proposta del consigliere Marco Colledanchise, sollecitando la costituzione di un fondo di garanzia di 400.000 euro per incentivare i proprietari ad affittare le case tutto l’anno e dare “respiro” all’annoso problema delle famiglie che – non trovando soluzioni abitative ad Alghero  sono costrette ad emigrare nei centri vicini.
In riferimento allo stato dell’arte del Piano Urbanistico abbiamo inoltre richiesto un incontro con l’Assessore all’ Urbanistica architetto Roberto Corbia per avere un confronto con i nostri tecnici sul PUC in modo da essere edotti sulle linee guida e sul percorso che si intende intraprendere per uno sviluppo armonico e razionale della città”.
“Il Sindaco ha poi spiegato a quanti e quali problemi ha dovuto porre rimedio con i vari assessori per far partire diversi cantieri e ci ha preannunciato che presto grazie all’ interessamento dell’Assessore Regionale al Turismo Franco Cuccureddu, Alghero beneficerà di importanti risorse per alcuni interventi sul palazzo comunale che consentiranno, tra l’altro, il completamento del restauro in atto presso il Forte della Maddalenetta”.
“L’ incontro, svoltosi in un clima estremamente positivo e propositivo, ha consentito un continuo reciproco scambio di inediti spunti operativi per una Alghero sempre più efficiente e performante nonostante le diverse problematiche a cui quotidianamente l’Amministrazione deve far fronte. L’incontro si è chiuso confermando per il primo lunedì di marzo la data del prossimo incontro”.

“Macelleria fiscale ai danni degli algheresi, fermare questa assurdità”

Pignoramenti, Pais (Lega): “Macelleria fiscale ai danni di pensionati e famiglie in difficoltà. Il Comune fermi subito questa deriva e aiuti i cittadini”

ALGHERO – “Dopo quanto avevamo denunciato a dicembre scorso come Lega, non posso che ribadire con ancora maggiore forza la gravità dell’operazione di vera e propria “macelleria fiscale” messa in campo dal Comune per mezzo della Secal. Un’azione violenta che sta colpendo indiscriminatamente pensionati, famiglie in difficoltà, persone fragili e piccoli contribuenti”.
Così il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che torna ad attaccare la gestione della riscossione dei tributi locali. “È indiscutibile che le tasse vadano pagate – chiarisce Pais – ma è altrettanto vero che oggi, a partire dalle scelte del Governo, si va nella direzione di valutare la reale situazione del contribuente, soprattutto quando si parla di anziani, pensionati, soggetti indigenti. Qui non siamo di fronte a evasori, ma a persone che non hanno potuto pagare per difficoltà economiche. Si chiama umanità!”.
Secondo Pais, “i pignoramenti bancari messi in atto rappresentano l’inaugurazione di una stagione di accanimento che è l’esatto contrario del ruolo che dovrebbe avere un Comune: servire il cittadino, stare dalla sua parte, in particolare quando si trova in difficoltà, aiutandolo anche a pagare ciò che deve. Bloccare i conti correnti ai pensionati significa impedire loro di far fronte alle esigenze vitali, dalla spesa ai farmaci. È inaccettabile”.
“Si sta superando ogni limite – prosegue l’esponente della Lega – passando dalla legittima pretesa del pagamento dei tributi alla vessazione sistematica. Il Comune resta titolare del credito e ha il dovere politico e morale di dare subito mandato affinché i cittadini possano adempiere rateizzando quanto dovuto. I regolamenti lo consentono, ma lo impone il buon senso”.
“Il compito delle amministrazioni pubbliche è stare vicino ai cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà, mettendoli nelle condizioni di rispettare i propri obblighi senza essere schiacciati. Continuare su questa strada significa tradire la funzione stessa dell’ente pubblico e voltare le spalle alla comunità”.

 

Proposta di Colledanchise: “Alghero merita un Museo del mare”

ALGHERO – Alghero è una città che ha nel mare una parte essenziale della propria identità storica, culturale ed economica. Per questo motivo si apre una riflessione pubblica sulla possibilità di immaginare, nel medio-lungo periodo, un Museo del Mare capace di raccontare Alghero, il Mediterraneo e il rapporto tra uomo e ambiente marino con linguaggi contemporanei. A intervenire sul tema è Marco Colledanchise, consigliere comunale del gruppo Orizzonte Comune. «Quando parliamo di museo del mare non dobbiamo pensare a uno spazio statico o tradizionale, ma a un luogo vivo, capace di unire racconto storico, divulgazione scientifica, educazione ambientale e innovazione, parlando sia ai cittadini sia ai visitatori», afferma Colledanchise.

L’idea di un museo del mare ad Alghero non nasce oggi. Da tempo, infatti, studiosi e professionisti che operano sul territorio sollecitano una riflessione in tal senso. «Un museo del mare moderno può aiutare a comprendere come il cambiamento climatico stia trasformando il Mediterraneo, la pesca, le coste e il nostro modo di vivere il territorio. Non per fare allarmismo, ma per diffondere conoscenza, consapevolezza e responsabilità».

In questo percorso, l’esperienza di grandi musei oceanografici e centri culturali marini, in Italia e all’estero, può offrire spunti utili come casi di studio. «Queste strutture dimostrano che, se ben progettate, possono attrarre pubblico durante tutto l’anno, coinvolgere scuole e famiglie, contribuire alla destagionalizzazione del turismo e generare ricadute economiche positive. Ma richiedono visione, competenze e pianificazione».

Il consigliere precisa che non si tratta di annunciare oggi un progetto definito, né di indicare sedi o costi.

«Questa non è una promessa né una decisione già presa. È l’apertura di una riflessione politica e culturale che deve basarsi su studi di fattibilità, dati concreti e sul coinvolgimento delle realtà scientifiche, culturali e sociali del territorio». Alghero, conclude Colledanchise, ha l’opportunità di pensare al proprio futuro partendo dal mare. «Un museo del mare può diventare uno spazio dove storia, scienza e futuro dialogano. Pensare in grande non significa spendere senza criterio, ma pianificare con responsabilità ciò che vogliamo che Alghero sia nei prossimi decenni».

“Anno cruciale, tutto passa per il Puc: Piano del porto compreso”. Stoccate al Centrodestra

ALGHERO – 2Attività che si svolgono con la massima attenzione anche in relazione alle polemiche dell’opposizione che, affermano – “non scalfiscono minimamente la concentrazione dell’amministrazione rispetto al perseguimento degli obiettivi di mandato”.

“Il nervosismo di taluni – spiegano – è segno piuttosto del fastidio e dell’intolleranza verso una amministrazione che lavora e concretizza, al contrario di chi, quando ha avuto ruolo e possibilità di governare, piuttosto che di amministrare, non lo ha fatto e oggi parla sperando che gli altri sbaglino o distorcendo realtà e dichiarazioni a proprio piacimento. Questo è un modo di fare politica che non ci appartiene e denota piuttosto lo squallido livello nel quale soffoca il dibattito cittadino”.

La ricostituzione dell’ufficio di piano all’interno dell’assetto della macchina amministrativa del Comune avvenuto nel 2025, ha costituito una spinta fondamentale a tutti i procedimenti in corso e il 2026 sarà un anno chiave per portare alla discussione del Consiglio Comunale diversi strumenti, a partire dal Piano Urbanistico Comunale, il cui adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale risulta decisivo, fondamentale, preordinato e indispensabile alla definizione di tutti gli altri strumenti “particolareggiati” che dovranno essere coerenti con esso.

In piena sinergia con la Regione Autonoma della Sardegna, con la quale sin dall’inizio del mandato si sono susseguiti numerosi confronti sia politici sia tecnici, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto sta portando avanti la definizione del Piano Regolatore del Porto di Alghero. Il procedimento, avviato oltre vent’anni fa nel 2004 attraverso un protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna – ente competente per l’approvazione dello strumento – e il Comune di Alghero, cui è affidato il compito di svilupparne la progettazione, ha conosciuto negli ultimi anni significativi avanzamenti sul piano tecnico. Attualmente il Piano è nella fase di verifica degli scenari progettuali, in coerenza con il lavoro in corso sul nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), strumento con il quale il Piano Regolatore del Porto dovrà essere pienamente armonizzato.

“L’adeguamento degli strumenti di pianificazione e di governo del territorio rappresenta un passaggio necessario e imprescindibile per lo sviluppo futuro della nostra città e per l’avvio di progetti di opere pubbliche strategiche” – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. La mancata approvazione, nel corso degli ultimi decenni, del nuovo Piano Urbanistico Comunale, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale, è stata e continua a essere il principale freno all’adozione di altri strumenti fondamentali, come il Piano Regolatore Portuale. Su quest’ultimo, negli anni, si è giunti alla definizione di un progetto maturo, che intendiamo riportare a breve alla discussione pubblica, ma la cui concreta attuazione resta necessariamente subordinata all’adozione e all’approvazione del nuovo PUC, che costituisce il presupposto essenziale per ogni successivo intervento”.

L’assessore Roberto Corbia aggiunge: “Alghero si trova oggi in una fase cruciale e decisiva: l’adozione del PUC, che porteremo alla discussione del Consiglio Comunale entro il primo semestre del 2026, è la misura indispensabile per superare gli ostacoli all’approvazione di altri strumenti strategici fondamentali, quali ad esempio il Piano Regolatore Portuale di cui molto si sta discutendo in questi giorni. Ci troviamo oggi nella necessità di colmare, con grande determinazione, ritardi ultradecennali nella pianificazione che hanno reso vane molte progettualità avviate nel tempo e mai giunte a compimento proprio a causa di questa prolungata inerzia. Siamo fortemente concentrati su questo obiettivo, che rappresenta la sfida più rilevante per la nostra Amministrazione. Lo stiamo affrontando con coerenza e metodo, portando avanti in modo strutturato la progettazione di numerosi strumenti e interventi che, una volta approvato il PUC, potranno essere rapidamente condivisi, completati e adottati, restituendo slancio all’economia e allo sviluppo dell’intero territorio.”

Piuttosto che roboanti dichiarazioni finalizzate a certificare il proprio fallimento, l’opposizione si sintonizzi sul canale del confronto leale e abbandoni i faziosi toni di parte. La politica seria pensa al bene della comunità, ed è questa la strada che percorreremo con rinnovata convinzione e altrettanta responsabilità”.

Ufficio di staff del Sindaco e Comunicazione Istituzionale

Scuola di volo, “Già dal 5 gennaio abbiamo proposto Alghero”

ALGHERO – “In merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa riguardanti la possibile candidatura della Sardegna a ospitare la Scuola di Volo Nazionale di ITA Airways, è opportuno fare chiarezza.
Ho manifestato formalmente e per tempo l’interesse a candidare l’aeroporto di Alghero-Fertilia come sede della Scuola di Volo ITA Airways. Tale volontà è stata espressa con una nota ufficiale, protocollata il 5 gennaio 2026, indirizzata alla Presidente della Regione Sardegna e all’Assessora regionale ai Trasporti, quindi prima delle dichiarazioni richiamate in questi giorni sulla stampa.
Nella comunicazione abbiamo evidenziato la storica vocazione aeronautica dello scalo di Alghero, già sede per decenni della Scuola di Volo Alitalia, e abbiamo chiesto la massima collaborazione istituzionale per sostenere una candidatura che rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo, occupazione qualificata e rilancio infrastrutturale per l’intero territorio.
Alghero non ha mai chiesto scorciatoie né si piega a decisioni calate dall’alto, nel rispetto delle competenze istituzionali e sicuri della potenzialità del territorio.
Il confronto serio e proficuo con la Regione, grazie anche al lavoro del Consigliere  Valdo di Nolfo e le positive interlocuzioni con le Assessore regionali ai Trasporti e al Lavoro, Barbara Manca e Desiré Manca rendono possibile il traguardo.
Se il consigliere Pais ritiene strategica la candidatura di Alghero, si adoperi però con la stessa sollecitudine nei confronti del Governo nazionale affinché venga sostenuta concretamente, in modo unitario, la proposta dello scalo algherese.
Non è tempo di divisioni, bensì di unità per perorare la causa con atti formali e iniziative istituzionali puntuali.
Da parte nostra continueremo a lavorare con determinazione e senso di responsabilità, nell’interesse della città e del territorio, affinché Alghero possa giocare fino in fondo la propria partita”
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero