POLITICA
CIttà Metropolitana sempre più a sinistra: Ganau capo-gabinetto
SASSARI – E’ l’ex-primo cittadino di Sassari e già presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau a ottenere un nuovo importante incarico politico. Giuseppe Mascia, sindaco metropolitano, lo ha scelto come capo di gabinetto della Città metropolitana, incarico che ricoprirà dal 26 gennaio sino alla fine del mandato di Mascia.
Nei giorni scorsi, Mascia ha anche emanato il decreto di nomina del nuovo direttore generale dell’ente. Si tratta di Giovanni Spanedda, ingegnere e dirigente regionale, entrato in servizio il 15 gennaio e anche lui destinato a rimanere in carica sino alla fine del mandato del sindaco metropolitano.
“Alghero, raffica di cartelle: responsabilità di Cacciotto e Daga”
ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero e Forza Italia Algheto esprimono forte preoccupazione per la raffica di ingiunzioni di pagamento e avvisi di fermo amministrativo che Secal sta inviando proprio in questi giorni ai contribuenti algheresi.
«È un comportamento quantomeno singolare – dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi – perché riguarda cartelle già notificate, non a rischio prescrizione, riferite ad annualità oggi pienamente rientranti nella rottamazione quinquies prevista dal Governo. Mentre Agenzia delle Entrate e Riscossione e i concessionari, pubblici e privati, hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero assistiamo a un eccesso di zelo che rischia di colpire duramente famiglie e imprese».
Fratelli d’Italia sottolinea come la rottamazione quinquies offra ai Comuni un’ampia autonomia: l’Amministrazione può scegliere su quali tributi intervenire, ristabilendo un rapporto più corretto e sostenibile con i contribuenti e garantendo, al tempo stesso, entrate certe e programmabili.
«Proprio per questo – prosegue Cardi – chiediamo che l’Amministrazione Cacciotto chiarisca immediatamente cosa intende fare, adottando senza ulteriori indugi gli atti necessari. I cittadini devono poter programmare, non subire avvisi di fermo mentre si rimane in attesa di una scelta sull’adesione alla rottamazione».
Per Fratelli d’Italia il tema è politico: «Un Comune che vuole crescere deve scegliere un fisco amico dello sviluppo, non un approccio vessatorio. Oggi l’Amministrazione ha la possibilità concreta di dare una mano all’economia cittadina, sostenendo chi è in difficoltà ma vuole mettersi in regola. La scelta spetta a loro. Noi continueremo a incalzare perché prevalgano buon senso, chiarezza e responsabilità»
Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime forte critica e netta censura per la gestione della riscossione dei tributi da parte del Comune di Alghero e della società Secal, che continua a notificare cartelle di pagamento, ingiunzioni e fermi amministrativi nonostante la più volte annunciata volontà dell’Amministrazione di aderire alla Rottamazione quinquies prevista dal Governo.
Una condotta incomprensibile e contraddittoria, che sta colpendo duramente centinaia di cittadini algheresi, destinatari nel solo mese di gennaio di numerosi atti esecutivi, compresi fermi amministrativi su veicoli, relativi a cartelle degli anni 2020–2023, cioè proprio quelle potenzialmente rientranti nella definizione agevolata.
Mentre l’Agenzia delle Entrate e la quasi totalità delle società di riscossione hanno sospeso le notifiche sugli atti rottamabili, ad Alghero si procede come se nulla fosse, esponendo i contribuenti al pagamento immediato di sanzioni e interessi che la normativa nazionale varata dal centrodestra intende invece cancellare. Una situazione ambigua e poco lineare, che rischia di produrre danni economici irreversibili e contenziosi a carico dell’ente.
Non è accettabile che l’Amministrazione comunale si limiti ad annunciare l’adesione alla rottamazione senza assumere atti conseguenti e immediati, né che si invochino presunte mancate comunicazioni con la società di riscossione. La responsabilità politica e amministrativa è interamente in capo al Sindaco e all’Assessore competente Daga (?). Forza Italia è stata sempre attenta e sensibile rispetto al tema, tanto da essersi prontamente attivata attraverso il suo assessore nella precedente consiliatura per aderire e dare esecuzione, con gli atti amministrativi necessari, alla precedente rottamazione.
Il Gruppo di Forza Italia chiede l’immediata sospensione delle azioni esecutive sugli atti potenzialmente rottamabili e l’adozione urgente dei provvedimenti necessari a tutelare i contribuenti, restituendo coerenza, trasparenza e rispetto nei rapporti tra Comune e cittadini.
Alghero non può permettersi un’Amministrazione che annuncia misure di sollievo fiscale e, nello stesso tempo, consente una riscossione aggressiva e penalizzante per famiglie e imprese.
Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia
Basta chiacchiere e rinvii, è ora che nasca un nuovo Istituto Alberghiero
ALGHERO – “Apprendiamo con vivo interesse che tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio
Comunale è iscritto su proposta del consigliere Cristian Mulas l’argomento “Realizzazione di un
nuovo edificio scolastico per l’Istituto Alberghiero di Alghero” con il coinvolgimento della Regione
Sardegna.
Il coordinamento cittadino di Sardenya i Llibertat più volte è intervenuto pubblicamente al fine di sollecitare le istituzioni pubbliche ad occuparsi della realizzazione di un nuovo, moderno e funzionale edificio scolastico per il prestigioso Istituto Alberghiero di Alghero “Emilio Lussu”, da troppi anni ospitato nell’edificio inadeguato dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. di piazza Sulis e diviso in più sezioni staccate.
L’importante corso di studi venne istituito nel 1959 sotto la direzione del professor Lai,
acquistando prestigio in tutta la Sardegna anche grazie alla riconosciuta competenza e
professionalità di diversi insegnanti come i maestri di sala Dacrema e Pella, i maestri di cucina
Stragapede, Municchi, Simonic, Grosso e Andreini, il barman Soldaini e altri ancora.
La scuola divenne un supporto fondamentale per la crescita turistica di Alghero e contribuì alla
formazione di chef stellati di fama internazionale come Roberto Pezza, Luigi Pomata, Cristiano
Andreini, Simone Tondo e molti altri.
Nel 1974 quel mondo, spinto dall’entusiasmo del maître d’hotel professor Giovanni Migliaccio,
fondò ad Alghero la sezione sommelier (A.I.S.) della Sardegna, già da tempo riconosciuta a livello
internazionale come Porta d’Oro del turismo sardo.
Oggi l’Istituto Alberghiero di Alghero soffre la concorrenza degli altri istituti sardi con lo stesso indirizzo anche a causa di carenze irrisolte delle strutture scolastiche che lo ospitano, compresi i convitti maschile e femminile, appesantita inoltre dal forte calo delle nascite di cui la Sardegna risente da tempo più di altre regioni italiane.
Nel 2011 i consiglieri regionali algheresi Carlo Sechi, Mario Bruno e Pietro Fois, durante la
discussione del collegato alla finanziaria regionale, presentarono un emendamento per
l’assegnazione alla Provincia di Sassari del finanziamento di 3 milioni di Euro destinato alla
realizzazione del nuovo plesso scolastico dell’Istituto Alberghiero di Alghero con annesso convitto
maschile e femminile.
Sempre in quella circostanza il presidente della commissione Bilancio, on. Paolo Maninchedda, per reperire le necessarie risorse propose la vendita dell’ex Grand Hotel E.S.I.T. con specifico vincolo di destinazione alberghiera, in considerazione anche della carenza di offerta di posti letto nel settore alberghiero.
Il Consiglio regionale accogliendo le proposte approvò l’emendamento con 62 voti favorevoli e tre
astenuti.
Nel marzo del 2017, su richiesta del sindaco Mario Bruno la ministra alla Pubblica Istruzione di
allora, Valeria Fedeli, scomparsa nei giorni scorsi, durante una sua visita in città assunse un
generico impegno per la realizzazione di una struttura scolastica moderna e funzionale, dotata di
annesso convitto da destinare a nuova sede dell’Istituto Alberghiero di Alghero.
L’indifferenza della classe politica locale portò dieci anni fa alla chiusura dell’Istituto professionale
Agrario di Santa Maria La Palma e del corso di Corallo dell’Istituto d’Arte, impoverendo le
aspettative di formazione professionale per tanti giovani algheresi e sardi in settori storicamente
consolidati e vitali della nostra economia.
Il nuovo plesso scolastico per l’Istituto Alberghiero dovrebbe trovare ubicazione in area centrale e
facilmente raggiungibile da individuare mediante l’elaborazione di un nuovo piano di
razionalizzazione di tutti gli edifici scolastici cittadini. I predetti fondi regionali integrati da fondi
statali e del PNNR potrebbero consentire il raggiungimento dell’obiettivo.
Nel mentre, per sopperire alla carenza di spazi coperti per la pratica sportiva nella scuola, anche in conseguenza della sciagurata demolizione della palestra di pertinenza della scuola elementare del “Sacro Cuore” – les Escoles Velles -, si potrebbe realizzare una tensostruttura nella vicina area lasciata libera dal Tennis club Alghero di via Tarragona, attualmente inutilizzata e interessata da mire privatistiche, a beneficio delle scuole elementari “Sacro Cuore” e “Maria Immacolata”, e degli Istituti superiori Liceo classico “G. Manno” e Professionale Alberghiero “E. Lussu”.
Sardenya i Llibertat
Il coordinamento
Carlo Sechi, Salvatore Scala, Luigi Addis, Sergio Floris
“Porto, Piu pilatesco e Cacciotto silente: Piano pronto da anni, cosa hanno fatto loro?”
“Scuola di Volo, Solinas dei 5 Stelle tenta lo scippo ad Alghero: intervengano Mascia e Cacciotto”
“Discarica al Palacongressi, nessuna giustificazione: restano dubbi, vigiliamo”
ALGHERO – “La Commissione consiliare Ambiente sulla discarica temporanea di plastica presso il Palacongressi, richiesta da Forza Italia, si è svolta per fare piena chiarezza sull’iter che ha portato allo stoccaggio dei rifiuti in un’area di grande valore ambientale, sportivo e turistico e per verificare che, almeno sul piano operativo, l’emergenza fosse stata superata”, così i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde e Giovanna Caria riguardo la commissione ambiente sulla decisione di ammassare la frazione della “plastica”, e dunque anche lattine e altro, all’interno dell’area del Palazzo dei Congressi.
“Nel corso della seduta, alla presenza del sindaco, dell’assessore all’Ambiente, dei dirigenti e dei funzionari competenti, è emerso con evidenza come l’ordinanza contingibile e urgente presenti gravi carenze politiche. In particolare, non risulta alcuna valutazione sull’esistenza o sull’inesistenza di siti alternativi, né vi è traccia di interlocuzioni con la Regione Sardegna o con Laore per l’utilizzo di aree pubbliche idonee allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Forza Italia ritiene che la raccolta della plastica in una fase di emergenza nazionale può anche essere comprensibile, ma localizzare una discarica, seppur temporanea, accanto al Palacongressi è una scelta sbagliata se non è supportata da elementi concreti di legittimità, a partire dalla dimostrazione che non vi fossero soluzioni alternative meno impattanti. In assenza di tali presupposti, l’ordinanza risulta debole e vulnerabile, esponendo l’Amministrazione a rilievi sul piano amministrativo e ambientale”, queste sono le considerazioni reiterate in Commissione dai consiglieri di Forza Italia Tedde e Caria
Alle rassicurazioni dell’Amministrazione si contrappongono i fatti segnalati da numerosi cittadini, che hanno documentato con fotografie l’ampliamento dell’ammasso di plastica e la fuoriuscita di liquidi dagli involucri, con il concreto rischio di contaminazione del suolo. Segnali che non possono essere ignorati né minimizzati.
Forza Italia ha partecipato alla Commissione con spirito costruttivo e senso di responsabilità, pur rilevando un atteggiamento di evidente insofferenza nei confronti del ruolo dell’opposizione, che abbiamo contrastato con argomentazioni politiche e amministrative fondate. Continueremo a vigilare affinché la tutela dell’ambiente, la legalità degli atti e l’immagine di Alghero non siano sacrificate all’improvvisazione”, lo dichiarano gli esponenti di Forza Italia Marco Tedde e Giovanna Caria
Appalto rifiuti, occhi puntati su assunzioni: “Rispettare graduatorie e territorialità”
ALGHERO – «La nuova ditta che ha vinto l’appalto per il servizio di nettezza urbana ad Alghero deve partire da un principio non negoziabile: il pieno rispetto della graduatoria esistente, sottoscritta e condivisa con le organizzazioni sindacali, a tutela dei lavoratori stagionali».
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, intervenendo sulla delicata fase di transizione successiva alla chiusura di Alghero Ambiente.
«Parliamo di lavoratori che da anni garantiscono un servizio essenziale alla città, spesso in condizioni di precarietà, e che hanno maturato esperienza, anzianità e aspettative legittime – prosegue Pais –. Ignorare la graduatoria significherebbe cancellare accordi sindacali già firmati e aprire la strada a corsie preferenziali di dubbia correttezza, che non possono e non devono trovare spazio».
Secondo il consigliere comunale le assunzioni, siano esse a tempo determinato o indeterminato, devono avvenire nel rispetto di criteri chiari e verificabili, fondati sull’anzianità di servizio e sulla trasparenza delle procedure. «Nessuno deve essere scavalcato, nessuno deve essere penalizzato in questa fase di passaggio. È una questione di serietà istituzionale e di rispetto verso i lavoratori».
Pais evidenzia inoltre un secondo aspetto fondamentale: «Anche per gli stagionali è necessario garantire, come già avviene attraverso i principi applicati dall’Aspal, il criterio della territorialità. Il lavoro ad Alghero deve dare priorità agli algheresi, soprattutto in un settore strategico come quello dell’igiene urbana».
Infine, l’esponente della Lega rivolge un appello diretto alla nuova ditta e all’Amministrazione comunale affinché si apra un confronto immediato con i sindacati. «Condivido la richiesta di un incontro urgente avanzata dalla Fiadel. Servono scelte responsabili, politiche e amministrative, che diano certezze a chi oggi vive nell’incertezza. La tutela del lavoro e il rispetto degli accordi non sono una concessione, ma un dovere. Di certo, ditta e Amministrazione sappiano che la mia attenzione sul tema sarà massima, portando ogni disfunzione in Consiglio comunale e in ogni altra sede opportuna. Sul diritto al lavoro e sulle condizioni di trattamento dei lavoratori non si scherza».
“Piu ad Alghero, sul porto è corto-circuito: bisogna fare chiarezza”
ALGHERO – “Alla luce della conferenza stampa di qualche giorno fa ad Alghero in cui ha partecipato l’assessore dei Lavori Pubblici Antonio Piu, un elemento appare subito evidente: il rappresentante della Giunta regionale ha di fatto attribuito al Comune di Alghero la responsabilità dei lavori sul porto, precisando che è stato richiesto al Comune il Piano Regolatore Portuale e che, finché questo non sarà approvato, “rimane tutto aperto”.
Una dichiarazione che contribuisce ad aumentare la confusione nel dibattito, soprattutto dopo quanto affermato oggi sulla stampa dal presidente del Consorzio del Porto, Giancarlo Piras, il quale sostiene che il Piano Regolatore Portuale “sarebbe stato predisposto dalla passata amministrazione comunale e trasferito per competenza alla Regione”. Proprio Piras – nominato presidente del Consorzio del Porto nel 2006 – è certamente tra coloro che meglio conoscono la storia, le criticità e le trasformazioni dell’infrastruttura.
È utile ricordare che già nel 2008 venne predisposto un Piano Particolareggiato del Porto a firma dello studio tecnico allora incaricato. Un documento che prevedeva perfino la costruzione di un nuovo molo a nord, sacrificando la spiaggia di San Giovanni. Un esempio lampante di come, negli anni, siano stati prodotti elaborati costosi e inadatti, lontani dalle reali esigenze del territorio.
A questo punto è necessario fare chiarezza. Se un piano esiste davvero, si indichi dove si trova, cosa contiene e perché non è ancora stato discusso e approvato. E soprattutto, visto che è argomento di questi giorni, quali sono le tempistiche e le modalità con cui si intende finalmente rendere operativo il molo di sopraflutto?
Si faccia dunque piena trasparenza. Quali strumenti urbanistici sono effettivamente stati predisposti? Quali mancano? E quali saranno i passi concreti per far funzionare il molo di sopraflutto e programmare finalmente il futuro del porto di Alghero?”.
Riformatori Sardi Alghero
Piu ad Alghero, “silenzio su piscina e porto. Bretella al palo: una passerella”
ALGHERO – “La conferenza stampa dell’amministrazione comunale, supportata per l’occasione dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, è l’ennesimo siparietto propagandistico: annunci e passerelle mediatiche, ma nessuna risposta sui veri problemi di Alghero e sulle opere strategiche che la città attende da anni.
Si è parlato genericamente di interventi finanziati, evitando accuratamente di affrontare quelli ancora privi di risorse, bloccati o incompiuti. Emblematico il riferimento a 8 milioni di euro per il porto, citati in modo generico, senza chiarire a quali lavori si riferiscano, con quali tempi e con quali effetti concreti. Nulla viene detto sul completamento del molo di sopraflutto, infrastruttura strategica che potrebbe ospitare grandi yacht e piccole navi da crociera, aumentando i flussi e producendo ricadute economiche reali per la città.
Silenzio totale anche sulla piscina coperta, chiusa da anni e senza un quadro finanziario certo, e sulla circonvallazione, richiamata solo a parole ma mai affrontata per quello che è oggi: un’opera incompleta e in forte ritardo.
Proprio la circonvallazione smaschera l’inconsistenza della propaganda. Nonostante le promesse di inaugurazione entro settembre dello scorso anno, l’opera non è conclusa. La recente apertura della rotatoria della circonvallazione dimostra l’approccio approssimativo della Giunta: un cantiere a cielo aperto spacciato per risultato, privo di asfaltatura definitiva, di segnaletica, di illuminazione adeguata e opere accessorie, con evidenti criticità anche sul piano della sicurezza.
È bene ricordarlo: la circonvallazione non è un’opera della Giunta Cacciotto, ma un’infrastruttura ideata, programmata e finanziata dal centrodestra, con oltre 12 milioni di euro di risorse regionali e ulteriori fondi reperiti nella scorsa consiliatura. Oggi, a causa dei ritardi accumulati, si profila il rischio di nuovi costi per oltre 2 milioni di euro.
Questo è il dato politico che la conferenza stampa ha cercato di nascondere: occorrono meno annunci e più fatti. Alghero ha bisogno di opere concluse e funzionanti, non di siparietti propagandistici”, lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru e Nina Ansini.