“Sanità, guerra delle poltrone tra Pd e 5 Stelle: la Sardegna merita altro”

ROMA – “La Sardegna merita stabilità, chiarezza e una guida autorevole. Quello a cui stiamo assistendo in queste ore è invece l’ennesima dimostrazione di una legislatura che, di fatto, non è mai iniziata.

Per la seconda volta gli assessori del Partito Democratico disertano la Giunta regionale. Non un episodio isolato, non un semplice dissenso tecnico, ma un atto politico grave che certifica una frattura interna ormai evidente e insanabile.

La sanità è stata il detonatore, ma il problema è molto più profondo: mancanza di visione, assenza di leadership, incapacità di tenere insieme una coalizione nata più per somma aritmetica che per progetto politico.

Nel frattempo il Partito Democratico convoca d’urgenza la propria direzione per discutere della “situazione politica”, poche ore prima di un’udienza delicatissima sulla decadenza della presidente. Una coincidenza che non ha bisogno di commenti.

La domanda che i sardi si pongono è semplice: con quale nuovo stratagemma comunicativo si tenterà questa volta di coprire l’ennesima figuraccia? Si darà la colpa all’opposizione? Al governo nazionale?Alla burocrazia? A presunti complotti? O si farà finta che nulla stia accadendo?

La verità è che la Sardegna non può permettersi una maggioranza paralizzata dalle lotte interne mentre imprese, famiglie e territori attendono risposte su sanità, trasporti, industria ed energia.

Chi governa ha il dovere della responsabilità. Se non esiste più una maggioranza politica coesa, lo si dica con chiarezza ai sardi. Continuare a galleggiare tra rinvii, assenze strategiche e comunicati autoassolutori non è rispetto istituzionale: è accanimento politico. La Sardegna ha bisogno di governo, non di narrazione”

Francesco Mura, deputato di Fratelli d’Italia

“Sanità, è rottura tra Pd e 5 Stelle: maggioranza Todde a pezzi, sardi in ostaggio”

CAGLIARI – “A Cagliari va in scena l’ennesimo avanspettacolo indecoroso di una maggioranza allo sbando. Un vero e proprio circo Barnum. La Giunta convocata dalla presidente Alessandra Todde si trasforma nell’immagine plastica di una Regione paralizzata: assessori che non partecipano, delibere che non arrivano, tensioni che esplodono pubblicamente.
Altro che fisiologica dialettica politica. Qui siamo davanti a un poltronificio che ha avvelenato e deteriorato in modo irreversibile i rapporti all’interno della maggioranza. Le recenti nomine nella sanità hanno scoperchiato ciò che era evidente da tempo: non c’è una visione comune, non c’è una guida autorevole, non c’è un progetto per la Sardegna ma solo l’inefficace collante delle poltrone. C’è solo una lotta continua per il controllo delle posizioni di potere.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sanità paralizzata, decisioni rinviate, cittadini lasciati soli di fronte a liste d’attesa infinite e servizi che arretrano. Mentre il campo largo si consuma in una guerra interna, la Regione non funziona. È ostaggio di equilibri fragili e di veti incrociati che impediscono qualsiasi azione efficace.
Il silenzio della presidente non è prudenza istituzionale: è l’ammissione di una difficoltà politica profonda. Quando una maggioranza si lacera sulle nomine e arriva a disertare le riunioni di Giunta, significa che il problema non è episodico ma strutturale.
La Sardegna non può essere governata da una coalizione che ha trasformato l’amministrazione in un terreno di scontro permanente. Serve responsabilità, serve chiarezza, serve un cambio di passo radicale. Continuare così significa trascinare l’Isola in una lunga e dannosa agonia istituzionale.
I sardi meritano stabilità e serietà, non un poltronificio che consuma energie, credibilità e futuro”

 

Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia

Mauro Rotelli commissario provinciale di Fdi: “Grande amico di Alghero”

ALGHERO – “Assumo l’incarico di Commissario di Fratelli d’Italia per Sassari con profondo senso di responsabilità e spirito di servizio. Come è accaduto nei mesi scorsi a Grosseto, in occasione della campagna elettorale per le Regionali in Toscana, terminata con l’elezione del primo consigliere di Fratelli d’Italia, il mio impegno sarà rivolto al consolidamento del partito sul territorio, all’ascolto e alla massima coesione, con l’obiettivo di accompagnare la crescita e il rafforzamento delle nostre idee. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al presidente Giorgia Meloni per la fiducia, al coordinatore regionale Francesco Mura per il costante lavoro di guida sul territorio e a Barbara Polo, che mi ha preceduto in questo ruolo, svolgendo un’importante e apprezzata opera di radicamento nella provincia di Sassari”. Così il deputato Mauro Rotelli, componente dell’Esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera che commenta l’importante e nuovo incarico politico. Un ruolo rilevante in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nell’ottica della crescita e riorganizzazione e rafforzamento del primo partito in Italia.

E sulla notizia arrivano a stretto giro le parole del circolo di Alghero di Fratelli d’Italia. “Diamo il benvenuto a Mauro Rotelli come nuovo Commissario provinciale di Sassari”, cosi scrivono da Fdi. “Un incarico di prestigio che accogliamo con entusiasmo: Mauro non è solo un Deputato e Presidente della Commissione Ambiente alla Camera, ma un amico di Alghero, da sempre attento e sensibile alle sfide della nostra città. Il suo arrivo segna una nuova fase di ascolto e radicamento per Fratelli d’Italia.

“Un ringraziamento sincero va a Barbara Polo per la dedizione e l’importante lavoro svolto finora.
Buon lavoro, Mauro. Alghero è pronta a fare la sua parte”.

“Ma quale svolta epocale, lo sport è una cosa seria: basta con ChatGpt e narrazioni fasulle”

ALGHERO – “Leggiamo dichiarazioni altisonanti dell’amministrazione sulla costruzione di un presunto “sistema sportivo”. Sarebbe opportuno, però, ristabilire la verità dei fatti.” Lo dichiarano Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia. “La riqualificazione dello Stadio Mariotti è stata finanziata e programmata dalla precedente Amministrazione di centrodestra, con l’Ass. Peru. Il progetto è frutto di un lavoro impostato negli anni precedenti, oggi eventualmente rimodulato ma non certo concepito dall’attuale giunta. Rivendicare come propria una pianificazione ereditata è esercizio levantino, privo di correttezza istituzionale e onestà intellettuale ”. Gli azzurri sottolineano che gli interventi al Palacongressi e nell’area di Maria Pia trovano copertura in risorse regionali stanziate nel periodo in cui governavano Alghero. “Oggi si evocano genericamente recinzioni, videosorveglianza e reti tecnologiche, ma non si chiarisce quale sia la visione complessiva né quali siano gli ulteriori impianti in programma. Parlare di “rete” senza indicarne l’architettura rischia di essere una formula suggestiva, non una strategia.” “La palestra geodetica? Anche quella è frutto di una scelta politica, progettuale e finanziaria assunta in precedenza. Se si completano opere avviate, è un bene per la città. Ma non si può riscrivere la cronologia amministrativa.” Il Gruppo di Forza Italia conclude con una valutazione politica più ampia: “Assistiamo a un uso ricercato del linguaggio, a una narrazione levigata che tenta di trasformare la gestione ordinaria di progetti ereditati in una svolta epocale. Ma dietro l’enfasi lessicale resta una evidente afasia politica e la pesante difficoltà a imprimere una direzione nuova. Manca l’elenco delle ulteriori opere, manca un cronoprogramma organico, manca una visione che vada oltre l’esecuzione di ciò che è stato già finanziato.”
“Lo sport è una cosa seria. Non è materia per retoriche edulcorate né per appropriazioni indebite postume di velleitari assessori che violentano ChatGPT. È programmazione, è progetto, investimento strutturale, è responsabilità e serietà politica. E su questo terreno il confronto sarà rigoroso, perché Alghero merita verità, non narrazioni.” Lo hanno dichiarato Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia

Alleanza Verdi e Sinistra, nuova sede, iniziative, elezioni e Consiglio: parla Beatrice Podda |

ALGHERO – Nonostante all’orizzonte non vi siano importanti scadenze elettorali, la politica è sempre in movimento. E così deve essere, del resto, come dice il noto adagio, “chi si ferma è perduto”. In questo solco c’è chi semina tutti i giorni in vista dei momenti di raccolta che, nell’arte di governare, appunto, sono le scadenze elettorali.

Come anticipato da Algheronews, Europa Verde, partito del sindaco Raimondo Cacciotto, mette radici ad Alghero. Dopo l’ottimo risultato alle consultazioni cittadine, ottenuto grazie ad una coalizione molto vasta e allargata a importanti settori dell’ex-centrodestra, il movimento civico Futuro Comune ha preso sempre più nettamente le sembianze del partito dell’assessore regionale e portavoce isolano Antonio Piu.

Una forza politica che, insieme a Sinistra Italiana, compone “Alleanza Verdi e Sinistra”, aggregazione che nel Consiglio Comunale vede i “portabandiera” (rossa) di Anna Arcasedda e Gianni Occhioni e di fatto anche di Giampietro Moro, eletto anche lui con una civica (Città Viva) e soprattutto di Beatrice Podda che, nonostante la giovane età e la prima esperienza consiliare, ha già “scalato” il movimento divenendo la capogruppo (di Futuro Conune) e pure la co-portavoce provinciale di AVS.

Il “battesimo” della sede in via Pascoli ha visto la partecipazione di un nutrito pubblico tra curiosi, interessati e amministratori, tra cui diversi iscritti alla forza politica di Bonelli e Fratoianni. Dalle parole degli intervenuti sono emersi diversi spunti, tra cui alcuni passaggi sui momenti più importanti della politica, come detto, le elezioni. Nello specifico la “madre” di esse ovvero le politiche, che saranno fra poco più di un anno. Antonio Piu ha detto che non sarà in lizza, ma i rumors, da tempo, lo danno sicuramente presente nella lista che predisporrà Avs. Del resto elezioni così importanti come le prossime nazionali, salvo altre scadenze elettorali anticipate, che non sono aprioristicamente da escludere, non possono non vedere candidati i vari leader delle forze in campo.

Su questi argomenti e sul percorso di Europa Verde e dunque Alleanza Verdi e Sinistra, abbiamo intervistato co-portavoce provinciale Beatrice Podda

 

INTERVISTA CON BEATRICE PODDA

Nuovo Piano Protezione Civile, “Frutto di incontri e lavoro, impegno rispettato”

ALGHERO – Il Consiglio Comunale ha approvato in data odierna l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile, uno strumento fondamentale per la sicurezza del territorio e della comunità.
A darne notizia è il Presidente della Commissione Consiliare Protezione Civile, Christian, che sottolinea il grande lavoro svolto in questi mesi: “Desidero ringraziare gli uffici comunali e tutti i tecnici coinvolti per il prezioso contributo. Questo risultato è frutto di otto mesi di lavoro intenso, di confronto e di approfondimento, che ci hanno consentito di dotare il nostro Comune di uno strumento moderno, efficace e pienamente rispondente alle esigenze del territorio.”

Il nuovo Piano di Protezione Civile si configura come un piano dinamico e innovativo, grazie all’utilizzo della tecnologia GIS (Geographic Information System), che lo rende completamente interattivo e aderente alla realtà territoriale. Un sistema che consente aggiornamenti costanti e puntuali, trasformando il piano nello specchio fedele di quanto emerge e si evolve sul territorio.
Il Piano è costituito da tre documenti fondamentali:
Il Modello di Intervento, redatto secondo la linea “Augustus”, che raccoglie tutte le informazioni operative e definisce con chiarezza la suddivisione delle competenze tra gli addetti all’emergenza, con un ruolo centrale assegnato alle attività di prevenzione;

Le Procedure Operative, che stabiliscono l’iter di gestione delle attività sia in fase di pre-emergenza sia in emergenza, articolate nelle diverse fasi di criticità;  La Cartografia, nella quale sono evidenziati i rischi presenti sul territorio, i punti critici e tutte le informazioni necessarie alla pianificazione delle attività di salvaguardia e assistenza alla popolazione.  “Con questo aggiornamento – conclude il Presidente – rafforziamo la capacità del nostro Comune di prevenire, affrontare e gestire le emergenze in modo organizzato, tempestivo e coordinato. La protezione civile non è solo intervento, ma soprattutto pianificazione e prevenzione.”

L’Amministrazione conferma così il proprio impegno costante nella tutela della sicurezza dei cittadini e nella costruzione di un sistema di protezione civile sempre più efficiente e al passo con l’innovazione tecnologica”, chiude la nota il presidente della commissione consiliare protezione civile

Nuovo Piano di Protezione Civile: ok unanime dal Consiglio

ALGHERO – Alghero prosegue nel rafforzamento del sistema locale di Protezione Civile. Il Consiglio Comunale con voto unanime dei 22 consiglieri presenti ha approvato stasera la delibera di aggiornamento del Piano.  Nuovi scenari di rischio, adeguamento delle procedure, nuovi procedimenti operativi : il nuovo testo prende il via dal percorso di rafforzamento del sistema avviato già nel dicembre scorso, con la decisione della Giunta, su proposta del Sindaco Raimondo Cacciotto, l’autorità comunale di Protezione Civile, di procedere all’aggiornamento del piano e contestualmente predisporre uno schema di convenzione con le associazioni di volontariato del territorio. L’aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune di Alghero è composto da tre modelli di intervento e sei carte suddivise in rischio emergenza e pericolo. I rischi principali  per il nostro territorio sono quelli di incendi da interfaccia, rischio idraulico (alluvioni), rischio idrogeologico (frane), a cui si aggiungono ulteriori due scenari di rischio idrogeologico da temporali e rischio mareggiate.  L’aggiornamento è stato predisposto da un professionista incaricato dall’ufficio competente e ha visto un lavoro importante,  preliminare ai lavori in aula, nella Commissione consiliare V.
 “Vogliamo che lo strumento assuma caratteristiche di massima efficacia per rendere Alghero più pronta, più reattiva e più sicura” – ha affermato oggi Raimondo Cacciotto. “Prevenzione, coordinamento e pianificazione – specifica –  sono le chiavi per affrontare eventi improvvisi o calamità che, purtroppo, negli ultimi anni hanno interessato anche la nostra città.  Lavoriamo al consolidamento del Centro operativo comunale di protezione civile e al ruolo delle associazioni locali : vogliamo sostenerle concretamente e valorizzare il ruolo insostituibile che svolgono ogni giorno a servizio della nostra comunità”.

Il piano è, dunque, il punto di riferimento imprescindibile per poi lavorare sul COC (centro operativo comunale) e acquisire sempre maggior consapevolezza del proprio compito in tutte le funzioni coinvolte e lavorare alla formazione e informazione della cittadinanza. “Questo importante lavoro – aggiunge il Sindaco  –  deve essere caratterizzato da una diffusione della cultura e da una nuova coscienza di protezione civile, intesa come necessità di formazione individuale del cittadino, volta all’acquisizione di nozioni di base e di preparazione nell’ambito dell’intero ciclo di emergenza. È nostra intenzione coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado, attraverso l’individuazione di programmi di formazione strutturati e di provvedimenti preventivi in materia di sicurezza in caso di calamità”.  Per Cristian Mulas, presidente della V Commissione, “il lavoro della commissione, in accordo con il Sindaco, è stato impegnativo ma si può ritenere estremamente efficace. 
Abbiamo oggi un piano di tipo dinamico perché sfrutta la tecnologia gis per renderlo completamente interattivo, facilmente leggibile e aggiornabile”. 
 Il Piano preesistente è del 2020 e prendeva in considerazione i rischi idraulico-idrogeologico, necessitava di un adeguamento sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista della conscenza territoriale. Una volta approvato il piano, inizia una seconda importante fase per la protezione civile comunale che è quella di far conoscere lo strumento  alla popolazione, soprattutto nelle zone a rischio.

“Il Pd certifica che la Giunta Todde e’ in frantumi”

ROMEA – «Le dichiarazioni del segretario regionale del Pd, Silvio Lai, pur misurate nei toni, rappresentano una presa d’atto politica pesantissima: la maggioranza che sostiene la presidente Alessandra Todde è in frantumi e la legislatura regionale è entrata in una fase di paralisi conclamata.

Altro che normale dialettica interna: siamo davanti a una coalizione che si divide sulle nomine dei vertici delle aziende sanitarie, con un partito di maggioranza che sceglie di non partecipare a una deliberazione decisiva. E che accusa la Todde di avere fatto scelte violando la legge e le sentenze della Corte costituzionale. È il segnale inequivocabile di una rottura politica profonda, non di un semplice dissenso tecnico.
La sanità sarda viene piegata a logiche di compensazione interna. Si discute di equilibri e assetti mentre i cittadini attendono risposte su liste d’attesa interminabili, carenze di organico, reparti in affanno e territori privi di servizi essenziali. È inaccettabile che la salute dei sardi diventi ostaggio di un “poltronificio” permanente che ha già consumato credibilità e coesione della maggioranza.
Non esiste una linea chiara sulla riorganizzazione del sistema sanitario regionale, non esiste un piano organico di rilancio, non esiste una visione condivisa sul futuro della Sardegna. Il confronto interno appare dominato da improvvisazione e da una preoccupante inadeguatezza politico-istituzionale che compromette l’efficacia dell’azione di governo.
La verità è che questa esperienza amministrativa ha perso autorevolezza. Quando una maggioranza non riesce a trovare sintesi nemmeno sulle scelte strategiche in materia sanitaria, significa che è arrivata al capolinea politico. E a pagare il prezzo di questa instabilità sono sempre i cittadini, le famiglie, i pazienti e gli operatori sanitari.
La Sardegna ha bisogno di stabilità, competenza, decisioni rapide e condivise. Ha bisogno di un governo regionale che metta al centro i servizi e non le poltrone. Oggi, purtroppo, tutto questo manca.
Serve un cambio di passo radicale. La sanità non può essere il terreno di una guerra interna senza fine: deve tornare ad essere una priorità assoluta, sottratta alle logiche di corrente e restituita all’interesse generale». Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.

Riforma Giustizia, “Alghero dice Si”: giovedì incontro al Polisoccorso

ALGHERO – Il Comitato Sì Riforma organizza ad Alghero un momento di confronto pubblico dedicato alle ragioni del SÌ al referendum sulla riforma della giustizia. L’appuntamento è per giovedì 26 febbraio alle ore 18:30, presso la sede del Polisoccorso di Alghero, in via Liguria 14/16.

Nel corso dell’incontro si approfondiranno i contenuti della riforma, con particolare attenzione alla separazione delle carriere, al tema dell’indipendenza della magistratura e alla responsabilità disciplinare. Dopo i saluti di Alessandro Cocco, per il Comitato Sì Riforma, si aprirà un confronto tra il Prof. Avv. Federico Onnis Cugia, l’Avv. Antonello Peru e l’Avv. Michele Pais. A concludere l’incontro, moderato da  Alessio Auriemma, sarà l’Avv. Marco Porcu.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comitato Sì Separa, è aperta a tutti i cittadini interessati a discutere nel merito la riforma costituzionale e a confrontarsi sui suoi effetti concreti. «Contro le bufale, per una giustizia giusta»: questo lo spirito dell’incontro, che punta a offrire dati, argomenti e chiarimenti in vista del referendum.

Nomine Asl: “Delibere con profili di incertezza giuridica, non adeguatamente ponderati”

CAGLIARI – “Scelta coerente e responsabile: una questione di metodo e garanzie giuridiche. Rimandiamo al mittente accuse di spartizioni e di divisioni interne”
Il Partito Democratico della Sardegna chiarisce la propria posizione in merito alla seduta di Giunta sulle nomine dei direttori generali delle Asl di Cagliari e della Gallura.
Gli assessori del Partito Democratico hanno assunto una scelta coerente con quanto già avvenuto nei mesi di aprile e dicembre: non partecipare a deliberazioni che presentano profili di incertezza giuridica non adeguatamente ponderati.
Le due aziende sanitarie interessate sono infatti coinvolte in contenziosi ancora pendenti con direttori generali impropriamente licenziati ad aprile, che non hanno rinunciato alle azioni giudiziarie nei confronti della Regione. In un quadro segnato da una recente significativa sentenza della Corte costituzionale e da un pronunciamento del Tar Sardegna, riteniamo doveroso evitare ulteriori atti che possano esporre l’amministrazione regionale, come gli esponenti in Giunta, a rischi legali ed economici.
«Non si tratta di uno strappo politico – afferma il segretario regionale del Pd, Silvio Lai – ma di una posizione di responsabilità. Ad aprile abbiamo posto una questione giuridica, a dicembre abbiamo sostenuto nomine della Presidente nelle aziende dove vi era piena sostenibilità legale, con ampia fiducia sulle rassicurazioni date dagli uffici. Oggi manteniamo la stessa linea perché tali rassicurazioni non ci sono. La coerenza non può essere a giorni alterni».
Quanto alle ricostruzioni, da qualunque parte provengano, su presunte divisioni interne non meritano commento se non che “una bugia se ripetuta due o più volte non diventa una verità”.
«Il Pd – prosegue Lai – discute al proprio interno, confronta posizioni diverse e poi assume una decisione unitaria. Questa è la nostra forza. A differenza di altri, abbiamo voci plurime che poi non si contraddicono. Abbiamo una sola linea politica, condivisa, che comunichiamo alla Presidente».
Quanto accaduto non riguarda dunque dinamiche interne al Pd, che ha già convocato i suoi organismi per i prossimi giorni ma differenze di valutazione sul metodo decisionale e sulle competenze professionali necessarie per guidare una fase di ricostruzione del sistema sanitario regionale dopo anni di sottovalutazione e scelte non sempre efficaci.
Il Partito Democratico ribadisce, e lo ha dimostrato nei mesi scorsi proprio sulla sanità, di non essere interessato a logiche di spartizione, né ora né in futuro, come nella scelta dei direttori sanitari e amministrativi che restano in capo alle scelte autonome dei direttori generali e la scelta di questi alla Presidente. Tuttavia, nell’esercizio del proprio ruolo politico e istituzionale, segnalerà tutte le carenze di requisiti o profili di inadeguatezza che possano incidere sulla qualità del governo della sanità e, soprattutto, a partire dai prossimi giorni promuoverà un dibattito interno al PD e pubblico sui fabbisogni di salute e sull’adeguamento dell’organizzazione sanitaria dei cittadini sardi.
«La sanità sarda – conclude Lai – non è terreno di prova per equilibri interni della coalizione come alcuni la stanno interpretando, ma il settore più delicato per la vita delle persone e per i conti della Regione, e non può reggere a lungo così. Il Pd continuerà a garantire rigore, trasparenza, competenza e un continuo ascolto. È questo il contributo che offriamo alla coalizione e, soprattutto ai cittadini».