Operazione Silhoutte, Arte per gli adulti

ALGHERO – Operazione silhouette: Laboratorio di Arte Libera per adulti
È possibile arrendersi alla libertà di espressione? È la domanda a cui vuole dare una risposta il nuovo evento di Laboratorio Arte Libera, la cui terza edizione, dal titolo “Operazione Silhouette” e riservata al pubblico degli adulti, si giocherà sui concetti di confine e superamento.

“Lasciarsi delineare da qualcuno e disegnarlo a nostra volta, può essere un fantastico modo per ricordarci chi siamo ma anche per arrivare in modo giocoso e senza stress ad una migliore accettazione di noi stessi e degli altri. È per questo che tra tutti i laboratori ispirati da Tullet Hervé abbiamo scelto proprio “Operazione Silhouette”- afferma Eugenia Mette, Insegnante del Terzo Comprensivo Alghero e coordinatrice del piccolo e grande Staff del collettivo “Laboratorio Arte Libera”- “Per noi adulti metterci in gioco e lasciar andare i nostri preconcetti è già abbastanza sfidante; l’arte, intesa come Tullet Hervé la promuove, permette a tutti di superare questi schemi con facilità ed immediatezza”.

In “Operazione Silhouette” ogni partecipante sarà chiamato a lasciarsi andare ed affidarsi all’altro attraverso un atto creativo e cooperativo dove i confini di sé e degli altri cambiano costantemente e spontaneamente, permettendo di conoscerci ed evolvere. Per tutti i partecipanti e per chi vorrà assistere all’evento l’appuntamento è per il giorno 15.12.2019 dalle ore 10 alle ore 12 presso  la palestra della scuola secondaria di primo grado di via Biasi (ingresso da Via Grandi). Per iscriversi è sufficiente contattare la libreria Il Labirinto. È richiesto ai partecipanti l’utilizzo di una t-shirt bianca durante il laboratorio

IntrArt: tessiamo un futuro migliore

CAGLIARI – Sardegna, Parte Montis: in questo angolo dell’Isola, carico di ricchezze della tradizione, archeologiche e culturali ci sono usanze, cibi, produzioni artistiche, chiese e nuraghi; un patrimonio materiale e immateriale che si fonde nel paesaggio in stretto rapporto con la natura. Il Ceas Masullas Parte Montis come ente ideatore del progetto ha individuato, nei comuni del territorio, tutti vicini tra loro e interconnessi proprio grazie a queste ricchezze, le grandi potenzialità presenti che necessitano di essere valorizzate e fatte conoscere. Questo è il punto di partenza del progetto “IntrArt: Tessiamo un futuro migliore”.

Tradizione e ambiente – In questi paesi, per tradizione consolidata ma anche per una ferrea convinzione che quelle stesse tradizioni debbano essere punto di partenza per le generazioni future, c’è grande attenzione nei confronti dell’ambiente: le risorse presenti vanno preservate nell’ottica di dar loro, con l’aiuto dei cittadini e delle nuove generazioni, una fruibilità. In Sardegna perseguire una crescita economica inclusiva e sostenibile è ancora possibile, così come garantire modelli sostenibili di produzione e consumo. L’impegno del Ceas Masullas Parte Montis si muove proprio in questa direzione.

Il progetto – Il richiamo va all’eccellenza del territorio, l’artigianato artistico e l’arte dell’intreccio, che trova nei paesi della zona i più valenti centri di produzione, basti pensare a Mogoro e alla fiera del tappeto che si tiene, ogni anno, partecipatissima. Il progetto “IntrArt: Tessiamo un futuro migliore”, analizzate le problematiche connesse ad un uso non sostenibile delle risorse, vuole muovere nuovi orizzonti di sviluppo per la società contemporanea e condurre alunni, cittadini e professionisti ad acquisire piena consapevolezza del loro ruolo nell’ambiente, partendo da una visione internazionale e dalla conoscenza del territorio regionale e di pratiche e attività concrete da sviluppare nel Parte Montis.

Identità da salvaguardare – Uno degli obiettivi del progetto è anche quello di creare nei più piccoli la percezione di far parte di una comunità da rispettare e salvaguardare per ripercorrere e fare proprie le ricchezze della tradizione: “Partecipare con senso di responsabilità ad un progetto comune. Questo è l’obiettivo principale che IntrArt: Tessiamo un futuro migliore si pone, specifica l’assessore comunale di Masullas, Ennio Vacca. “Protagonisti di questa iniziativa saranno i bambini delle scuole del Parte Montis che scopriranno, con il supporto degli artigiani locali, la nostra tradizione dell’intreccio”.

Quando e chi – Si tratta di un progetto dinamico, flessibile e aperto, che si articola in 4 fasi attraverso incontri nelle classi, workshop, seminari, visite guidate. Il progetto è stato presentato oggi, martedì 10 dicembre, presso il teatro della scuola di Masullas. Chiamati a prendere parte al progetto saranno artigiani e designer, studenti,  professionisti e cittadini. Verrà anche lanciato un concorso di design internazionale dove artigiani e designer dovranno realizzare un prodotto d’arredo in linea con le politiche del design for all e con i principi di sostenibilità e sviluppo dell’economia circolare.

Musei, Delogu raddoppia le aperture

ALGHERO – Continua il percorso di riorganizzazione della Fondazione Alghero da parte del Presidente Delogu e dei consiglieri Carta e Salvatore. Definito a tempo di record il nutrito cartellone delle manifestazioni del mese di dicembre e del Cap d’Any, si è da subito affrontato il problema del cosiddetto “Sistema museale”, instaurando un nuovo rapporto fiduciario e di collaborazione con gli operatori culturali.

Abbiamo trovato una situazione molto critica, nessun dialogo con gli operatori museali e di conseguenza siti quasi sempre chiusi” afferma Andrea Delogu, ma “grazie alla professionalità degli operatori e alla volontà della nuova governance della Fondazione siamo riusciti ad avviare delle azioni concrete per ridare impulso all’offerta culturale della città”.
E così sin dalla prossima settimana verranno raddoppiate le ore di apertura del Museo della città e del Museo del Corallo. “Passeremo dalle attuali 35 ore a ben 72 di apertura nelle settimane fra Natale e Capodanno” continua Andrea Delogu “”ed è solo un primo passo per valorizzare la nostra offerta culturale”.

Questa non è la sola novità. Infatti a partire dal 15 dicembre e sino al 6 gennaio, grazie ad un biglietto unico da 10 euro, si potranno visitare il Museo della Città, il Museo del Corallo, il Museo Diocesano e il sito archeologico di Palmavera, con un risparmio del 50% rispetto ai prezzi dei singoli siti.

Anche il Teatro Civico, grazie alla collaborazione con La Compagnia Teatro d’Inverno aprirà le sue porte a cittadini e turisti che potranno prenotare visite guidate per conoscere la storia del Teatro e ammirarne la bellezza. Il Sistema Museale, avviato dall’amministrazione Tedde, trova ora, con il Sindaco Conoci, una rinnovata volontà volta a garantire maggiore accessibilità e conoscenza dei siti culturali e naturalistici della Città di Alghero al fine di implementare l’offerta culturale e turistica della città

Giornata disabilità, Museo gratis

ALGHERO – Martedì 3 dicembre ricorre la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità che da 38 anni promuove l’accesso e la fruizione dei luoghi della cultura da parte delle persone più fragili, come sancito dall’art. 3 della Costituzione e dall’art. 30 della Convenzione ONU.

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali (MiBACT) sostiene questa Giornata con lo slogan “Un giorno all’anno tutto l’anno”, e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro ha istituito per questa giornata la manifestazione “Amare l’arte e l’archeologia”.

L’iniziativa è sostenuta dall’Amministrazione Comunale di Alghero, dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura e dalla Fondazione Alghero. Per tutta la giornata del 3 dicembre il Museo Archeologico della città, in via Carlo Alberto 72, sarà fruibile gratuitamente dai disabili e da un accompagnatore attraverso visite guidate e con esperienze tattili su riproduzioni di reperti archeologici.

Grazie al contributo dell’Associazione di volontariato “Laboratorio delle Strategie” verranno messe a disposizione per tutti i visitatori le opere realizzate da ragazzi e ragazze con disabilità sul tema della valorizzazione del patrimonio archeologico della Città. Il Museo Archeologico rimarrà aperto per le visite il mattino dalle 11:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 17:30 alle 20:00.

Sassari, Generazione Z a Teatro

SASSARI – Mercoledì 27 novembre alle 11 per le scuole superiori cittadine e alle 20.30 per tutti nell’Auditorium di via Montegrappa va in scena “Non sposate Otello”, opera di Donatella Sechi ed Emanuele Floris prodotta dalla compagnia “La corte dei miracoli” e liberamente ispirata a Shakespeare e al suo “Otello”. La doppia messinscena chiude la rassegna “Generazione Z a teatro”, ideata da Arts Tribu, finanziata da Fondazione di Sardegna e sostenuta da Liceo artistico “Figari” di Sassari, TeatroTabasco, To Be – Crescita Personale, Il Vecchio Mulino e St. Joseph Music Pub. Protagonisti sono i ragazzi, la “Generazione Z”, e i loro insegnanti. Con l’iniziativa Arts Tribu promuove il teatro come forma di comunicazione, espressione, didattica e socializzazione. La base è stata la scuola d’arte, sede di laboratori per alunni e docenti con Valeria Alzari, Luca Losito e Michele Vargiu. L’ingresso serale costa 10 euro, 8 euro per studenti universitari e gruppi di cinque o più persone. Il matinée per le scuole costa 5 euro. Dettagli e informazioni sono disponibili alla mail eventi@artstribu.it o al numero +393460975646.

In “Non sposate Otello” il dramma shakespeariano diventa contemporaneo. In un college inglese Desdemona, la migliore allieva della scuola, si è appena sposata con Otello, il derattizzatore incaricato di liberare le tubature intasate dai topi. Il preside e il maestro Cassio approvano l’unione e sperano di ottenere da Otello uno sconto. Emilia, che insegna letteratura inglese, radical chic vetero-femminista, intravede i rischi di queste strane nozze. Nella storia irrompe un misterioso Incappucciato, che ordisce complotti e col supporto dei suoi emissari mascherati suscita i sospetti di Otello sulla fedeltà di Desdemona. L’Incappucciato agisce anche su “Iagooh”, un social a metà tra Google e lo Iago della storia shakespeariana, e condiziona i suoi followers, che a loro volta fanno esplodere la gelosia di Otello con i loro commenti denigratori.  

La regia di Donatella Sechi sceglie la chiave grottesca, affidando a una risata amara il compito di denudare l’ipocrisia maschilista e paternalistica che impregna la nostra società, interessata dal solo tornaconto. Per farlo utilizza un plurilinguismo di registri, dalla recitazione tipica dell’attore mattatore ai siparietti comici, dal teatro epico alla recitazione sussurrata del sentimento amoroso. Il ritmo serrato affida al pubblico il compito di scovare le numerose citazioni, mentre la musica e la danza sottolineano i passaggi cruciali. Ad animare sul palco i personaggi saranno Massimo Battaglia, Stefano Galeano, Andrea Garrucciu, Donatella Sechi, Elena Serra e le ballerine del liceo coreutico “Azuni” per la coreografia di Anna Rita Fadda e Cristina Tagliaverga. Il disegno luci è di Roberta Battaglia, scene e costumi di Massimo Battaglia.

Stop violenza donne al Teatro

ALGHERO – Come già annunciato, ricordo l’appuntamento teatrale che si terrà giovedì 28 e venerdì 29 novembre al Teatro Civico di Alghero. In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, la neonata associazione algherese Les Bruixes promuove un momento  di sensibilizzazione sulla violenza di genere, che si propone di trattare un tema drammaticamente attuale nelle sue diverse declinazioni cercando un punto di vista non convenzionale, attraverso un molteplice spettacolo teatrale, performativo, filmico ed espositivo.

Catalano di Alghero nelle scuole, richiesta ufficiale

ALGHERO – “Nelle premesse della Nuova Legge Regionale che disciplina la Politica linguistica  si afferma che “la Regione assume l’identità linguistica del popolo sardo come bene primario e individua  nella sua affermazione il presupposto di ogni progresso personale e sociale”. Detto importante principio è valido non solo per la lingua sarda ma anche per l’altra lingua storica riconosciuta dallo Stato Italiano, che è il catalano di Alghero”. Cosi si apre la lettera inviata dall’Omnium Cultural de l’Alguer al Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais e al Sindaco di Alghero Mario Conoci per chiedere ufficialmente che il catalano algherese venga insegnato nelle scuole.

“Orbene, è ormai risaputo ad ogni livello che una efficace  tutela della lingua minoritaria avviene in ambito familiare e scolastico; la nuova Legge Regionale contiene, fra l’altro, diversi articoli (dal 15 al 19)  raccolti nel Capo III che prevedono “ Interventi nel settore dell’Istruzione”.

“In particolare si prevedono azioni relative alla quota regionale dei piani di studio, al coordinamento dei compiti in materia di uso e insegnamento, all’insegnamento e utilizzo veicolare, ai Laboratori didattici extracurricolari , al personale docente ed alla produzione di materiale didattico. Si tratta di norme fondamentali ed estremamente utili per favorire la promozione delle cosiddette lingue minoritarie fra le nuove generazioni in ambito scolastico”.

“L’applicazione pratica di dette fondamentali norme, e quindi la fattiva possibilità di introdurre l’insegnamento del catalano di Alghero nelle scuole  cittadine, richiede l’adozione da parte della Regione ( nel caso specifico della Giunta Regionale) di precisi provvedimenti esecutivi e, taluni, in accordo con  le Istituzioni scolastiche regionali”.

“Questa associazione pertanto invita il Sindaco di Alghero, nonché il Presidente del Consiglio Regionale affinché promuovano  nei confronti del Presidente della Giunta e degli Assessori competenti una concreta azione di sensibilizzazione perché adottino in tempi brevi gli atti necessari per l’insegnamento del catalano di Alghero nelle scuole  cittadine”.

“È importante sottolineare che Òmnium Cultural de l’Alguer ha avviato dal 1999 al 2010,  con il supporto del dipartimento di educazione della Catalogna un progetto denominato “Projecte Joan Palomba” di insegnamento  dell’algherese nelle scuole dell’obbligo cittadine realizzando, fra l’altro, il necessario materiale didattico”.

“Si ricorda inoltre che questa associazione ha collaborato con l’allora Consigliere Regionale algherese Marco Tedde  e successivamente con Raimondo Cacciotto, perché fosse garantita una migliore tutela del catalano di Alghero nella Nuova Legge Regionale n 22/2018″.

Nella foto Stefano Campus

S.I.

Ute, inaugurazione corso accademico

ALGHERO – Martedì 5 novembre 2019 alle ore 16.30 presso il Salone delle Conferenze di – Via Sassari, 179,- si terrà la cerimonia di inaugurazione del Ventottesimo anno accademico dell’Università delle Tre Età di Alghero. La  Presidenza , il Direttivo e i Docenti Coordinatori dei Corsi Seminariali presenteranno i Programmi delle attivià Didattiche ed Extradidattiche che andranno a caratterizzare l’Anno Accademoco 2019-2020.

Il Programma di questo nuovo anno garantirà agli Studenti delle Tre Età i seguenti 12  Corsi Collaterali:

      –    CORSO DI TECNICA VOCALE E CANTO

      –    CORSO DI INFORMATICA ( 1º e 2º Livello )

  • CORSO D’ INGLESE            (1º e 2º Livello )
  • CORSO DI SPAGNOLO        (1º e 2º Livello )
  • CORSO DI FRANCESE   ( 1° e 2° Livello)
  • CORSO DI PITTURA
  • CORSO DI COMPOSIZIONE DI GIOIELLI
  • CORSO DI TEATRO
  • CORSO DI CANTO E TECNICHE VOCALI
  • CORSO DI COMUNICAZIONE E GIORNALISMO
  • CORSO DI CUCITO E COMPOSIZIONE CREATIVA
  • ATTIVITA’ MOTORIA

Oltre 200 ore di lezione tenute da Docenti Universitari e Liberi Professionisti delle seguenti aree di specializzazione.

 MEDICINA- SALUTE e PREVENZIONE – AMBIENTE – ANTROPOLOGIA – DIRITTO – STORIA DELL’ARTE  – STORIA – FILOSOFIA- GEOGRAFIA – LETTERATURA – ARCHEOLOGIA – STORIA DEL TERRITORIO – GIURISPRUDENZA  – ECONOMIA – STORIA DELLE TRADIZIONI POPOLARI DELLA SARDEGNA- ASTROLOGIA- TEOLOGIA-

A ciò, si aggiungono  le attività extra-didattiche quali Teatro, Mostre, Concerti, Lirica e viaggi di istruzione. Presenzieranno alla cerimonia di inaugurazione il Sindaco di Alghero Dottor Mario Conoci, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Dottor Marco Di Gangi , il Direttore Spirituale Don Giampiero, i Dirigenti del Banco di Sardegna, i rappresentanti dell’Associazione Aeronautica ed altre autorità locali

El Cicle Gaudí à l’Alguer

L’ALGUER – Arriba també a l’Alguer el Cicle Gaudí, lo circuit que difon a totes les terres de llengua catalana les pel·lícules premiades als Premis Gaudí, lo premi més prestigiós cinematogràfic català. Quatre trobades imperdibles, una al mes, de novembre 2019 a febrer 2020, amb projeccions i encontres amb autors, productors i protagonistes de les pel·lícules. La iniciativa és possible gràcies a un projecte de cooperació cultural que preveu una àmplia partnership, amb l’Acadèmia del Cinema Català, organitzadora dels premis i del cicle en Catalunya, l’Ofici de l’Alguer de la Generalitat de Catalunya, la Società Umanitaria de l’Alguer, ens que se dedica de sempre a la difusió de la cultura cinematogràfica i audiovisual, la Plataforma per la Llengua, ONG que promou l’ús del català com a instrument de cohesió social.

Lo Cinema Miramare de l’Alguer s’adjuni a les 50 sales d’altres municipis de Catalunya que acullin lo circuit. Les projeccions se faran lo 6 de novembre a les hores 19.30, lo 4 de desembre, lo 15 de gener i el 5 de febrer a les hores 19:00.

La primera pel·lícula en programa és lo documentari Petitet – El rumbero que va prometre l’impossible, la història d’un ex musicista gitano de Barcelona, que ha promitit a la mare moribunda que un dia fóra portat la rumba catalana al palco d’un gran teatre de Barcelona. La pel·lícula és dirigida de Carles Bosch, autor de Balseros (candidat a l’Oscar com a millor documentari) i de Bicicleta, cullera, poma, la pel·lícula que explica la malaltia de l’històric síndic de Barcelona Pasqual Maragall, propost durant la primera edició de la ressenya Catalunya Cinema, al 2011. Sigueran convidats de la tardada lo director i els musicistes Raúl Pérez, Yumitus Del Pichón, Jack Chakataga. Dimarts 5 a les hores 19.00 a “Lo Teatrí” (carrer Manzoni 85), los musicistes Pérez, Del Pichón i Chakataga s’exhibiran en una jam session gratuïta, a la qual los presents pogueran participar. Los interessats són convidats a portar los propis instruments musicals, adaptes a l’ocasió, per tant és aconsellada la prenotació.

La segona projecció prevista, lo 4 de desembre, és Les distàncies d’Elena Trapé, delicada reflexió sobre com el temps i la distància poden canviar les coses. Quatre amics se’n van a Berlín per fer una visita sorpresa a un vell amic que fa 35 anys, però no seran acollits com se foren aguardat. Durant lo fi de setmana sorgiran les diferències i l’amistat serà posada a la prova. L’autora s’estrena per la segona vegada en lo llongmetratge de ficció, i amb aquesta pel·lícula ha guanyat diversos premis, entre los quals lo reconeixement com a millor pel·lícula en llengua catalana als Premis Gaudí 2019.

La trobada de gener, dimecres 15, és amb  Jean-François i el sentit de la vida de Sergi Portabella, jove cineasta que debuta en lo llongmetratge. La pel·lícula explica la història de Francesc, un minyó solitari de 13 anys que, per casualitat, troba a l’escola lo llibre del mite de Sísif d’Albert Camus. Fascinat de les idees del filòsof, decideix de se convertir en existencialista i comença per fer-se diure Jean-François. Desconeixent que Camus sigui mort de més de 50 anys, lo minyó decideix de partir a Paris per trobar-lo.

Lo cicle se tancarà lo 5 de febrer, amb la projecció de La vida sense la Sara Amat, debut en la direcció de l’actriu Laura Jou. La pel·lícula, que és una adaptació d’un romanço de Pep Puig del 2015, conta la descomparida d’una minyona, Sara Amat, una nit d’estiu. Ningú sap que Sara, en realtat, és fugida de casa per refugiar-se a l’habitació del seu fedal Pep, que és perdudament enamorat d’ella. La pel·lícula és produïda d’Isona Passola, la presidenta de l’Acadèmia del Cinema Català, que és estada sovent convidada a l’Alguer en altres actes.

Les pel·lícules sigueran totes projectades en llengua original amb els subtítols en italià. Lo cicle gosa del patrocini de la Fondazione Alghero i de l’Administració Municipal


Approda anche ad Alghero il Cicle Gaudí, il circuito che diffonde in tutte le terre di lingua catalana i film premiati al Premi Gaudí, il più prestigioso premio cinematografico catalano. Quattro appuntamenti impedibili, uno al mese, da novembre 2019 a febbraio 2010, con proiezioni e incontri con autori, produttori e protagonisti delle pellicole. L’iniziativa è stata resa possibile grazie ad un progetto di cooperazione culturale che prevede una vasta partnership, con in testa l’Acadèmia del Cinema Català, organizzatrice del premio e del ciclo in Catalogna, l’ufficio di Alghero della Generalitat de Catalunya, la Società Umanitaria di Alghero, ente da sempre impegnato della diffusione della cultura cinematografica e audiosiviva, la Plataforma per la Llengua, ONG che promuove l’uso del catalano come strumento di coesione sociale. 

Il Cinema Miramare di Alghero si aggiunge alle 50 sale in altrettanti comuni della Catalogna che ospitano il circuito. Le proiezioni sono previste, sempre di mercoledì e sempre alle ore 19.00, il 6 novembre, il 4 dicembre, il 15 gennaio e il 5 febbraio

Il primo film in programma è il documentario Petitet – El rumbero que va prometre l’impossible, la storia di un ex musicista gitano di Barcellona, che ha promesso alla madre morente che un giorno avrebbe portato la rumba catalana sul palco di un grande teatro di Barcellona. Il film è diretto da Carles Bosch, già autore di Belseros (candidato all’Oscar come miglior documentario) e di Bicicleta, cullera, poma, il film che racconta la malattia dello storico sindaco di Barcellona Pasqual Maragall, proposto nella prima edizione della rassegna Catalunya Cinema, nel  2011. Saranno ospiti della serata il regista e i musicisti Raúl Pérez, Yumitus Del Pichón, Jack Chakataga. Nella mattinata i tre orchestrali terranno due laboratori con altrettante scolaresche dell’Istituto Comprensivo n.2, uno con una classe della scuola primaria “Maria Immacolata” e uno con tutti gli studenti della scuola secondaria di primo grado “La Pedrera”. La sera precedente, il martedì, con inizio alle 19.00 Pérez, Del Pichón e Chakataga si esibiranno in un concerto gratuito a “Lo Teatrí” di via Manzoni 85. È  consigliata la prenotazione.

La seconda proiezione prevista, il 4 dicembre, è Les distàncies di Elena Trapé, delicata riflessione su quanto il tempo e la distanza possano cambiare le cose. Quattro amici si recano a Berlino per fare una visita a sorpresa ad un vecchio amico che compie 35 anni, ma non vengono accolti come si sarebbero aspettati. Durante il fine settimana emergeranno le differenze e l’amicizia verrà messa a dura prova. L’autrice è alla seconda prova nel lungometraggio di finzione, e con questo film ha vinto diversi premi, tra cui il riconoscimento come miglior film in lingua catalana al Premi Gaudì 2019. 

L’appuntamento di gennaio, mercoledì 15, è con Jean-François i el sentit de la vida di Sergi Portabella, giovane cineasta al suo debutto nel lungometraggio. Il film racconta la storia di Francesc, un ragazzo solitario di 13 anni che, per caso, trova a scuola il libro Il mito di Sisifo di Albert Camus. Affascinato dalle idee del filosofo, decide di diventare esistenzialista e inizia a farsi chiamare Jean-François. Ignaro che Camus sia morto da oltre 50 anni, il ragazzo decide di partire per Parigi per incontrarlo. 

Il ciclo di concluderà il 5 febbraio, con la proiezione di La vida sense la Sara Amat, debutto alla regia dell’attrice Laura Jou. Il film, che è un adattamento di un romanzo di Pep Puig del 2015, racconta della scomparsa di una ragazza, Sara Amat, in una notte d’estate. Nessuno sa che Sara, in realtà, è fuggita da casa per rifugiarsi nella stanza del suo coetaneo Pep, che ne è perdutamente innamorato. Il film è prodotto da Isona Passola, la presidente dell’Acadèmia del Cinema Català, che stata spesso ospite ad Alghero in altre iniziative. 

I film saranno tutti proiettati in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Il Ciclo gode del patrocinio della Fondazione Alghero e dell’Amministrazione Comunale.

Foto Andrea Manca

Cinema, Cicle Gaudì a l’Alguer

ALGHERO – La sede della Generalitat ad Alghero con la Società Umanitaria e la Platforma per la Llengua con l’assessorato alla Cultura dell’Amministrazione Conoci presentano la rassegna di Cinema Catalano il “Cicle Gaudí a l’Alguer”. L’incontro per l’annuncio è fissato per il giorno 30 di ottobre alle ore 11.30  presso la sede della Generalitat de Catalunya ad Alghero (Via Columbano, 4). Il “Cicle Gaudi” è un circuito che diffonde in tutte i paesi di lingua catalana i film premiati ai Premi Gaudí, ad Alghero arrivano quattro appuntamenti imperdibili, al Cinema Miramare, uno al mese, da novembre 2019 a febbraio 2020.

Saranno presenti il rappresentante della Generalitat de Catalunya, Dott. Gustau Navarro Barba, l’Assessore allà Cultura del Comune di Alghero, Dott. Marco Di Gangi, la Direttrice Società Umanitaria. CSC-Alghero. Dott.ssa Alessandra Sento e la Coordinatrice Plataforma per la Llengua de l’Alguer. Dott.ssa Irene Coghene.

Nella foto l’assessore Di Gangi

S.I.