“Parco di Porto Conte, che fine ha fatto l’Eco-Ostello di Porticciolo'”

ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Tedde, Peru, Bardino e Ansini intervengono con forte preoccupazione Una struttura pubblica completata e sostanzialmente pronta all’utilizzo ma che, inspiegabilmente, continua a rimanere inutilizzata e senza gestione.
L’edificio, un tempo vecchia struttura carceraria all’interno del parco e successivamente abbandonata, è stato recuperato attraverso un progetto intelligente e lungimirante che prevedeva la realizzazione di un Eco-Ostello con circa 20 posti letto, spazi dedicati all’educazione ambientale e attività legate alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio.
Un intervento strategico finanziato con risorse europee del POR FESR 2014-2020 per circa un milione di euro, pensato per coniugare tutela ambientale, turismo sostenibile, promozione del territorio, crescita economica e valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico di Alghero.
La struttura, collocata nell’area di Porticciolo all’interno del sistema naturalistico del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana, rappresenta un tassello importante anche nel percorso di recupero della memoria storica dell’ex colonia penale di Tramariglio e di Casa Gioiosa, sede del Museo della Memoria Carceraria.
I lavori sono proseguiti anche nel corso del 2024 con conclusione prevista entro l’estate dello scorso anno secondo il cronoprogramma aggiornato. Oggi però, nonostante l’opera pubblica sia stata realizzata e ultimata, richiedendo probabilmente soltanto alcune finiture marginali, manca ancora il passaggio fondamentale: l’affidamento della gestione della struttura e la sua effettiva apertura e fruizione.
Una situazione incomprensibile che merita risposte chiare e certe da parte del direttivo del Parco di Porto Conte e dell’amministrazione comunale di Alghero. Non è accettabile che una struttura finanziata con risorse pubbliche, già pronta e strategica per il territorio, resti ferma e inutilizzata senza che cittadini, operatori economici e imprese comprendano le reali ragioni di questo ritardo.
Purtroppo siamo davanti all’ennesimo caso di immobilismo amministrativo che caratterizza troppe opere e troppi progetti ad Alghero: infrastrutture concluse ma non operative, investimenti pubblici che non producono benefici concreti per il territorio e occasioni di sviluppo che vengono sistematicamente rallentate o disperse.
Forza Italia chiede al Sindaco, alla Giunta comunale e al direttivo del Parco di Porto Conte di attivarsi immediatamente per completare gli adempimenti necessari, pubblicare gli atti per la gestione della struttura e mettere finalmente in funzione l’Eco-Ostello di Porticciolo così come previsto dal progetto originario.
Le opere pubbliche devono essere completate, aperte e utilizzate nell’interesse della collettività. È questo il modo corretto di amministrare le risorse dei cittadini, creare economia, sostenere famiglie e imprese e costruire reali prospettive di crescita per Alghero e il suo territorio.”

 

 

Addio (amaro) al Parco, Conoci ringrazia Mariani per il lavoro svolto

ALGHERO – “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Mariano Mariani per il lavoro svolto in questi anni alla guida del Parco naturale regionale di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.

Durante il mio mandato da Sindaco abbiamo collaborato costantemente, insieme all’assessore Andrea Montis, affrontando percorsi spesso complessi ma sempre orientati alla tutela e alla valorizzazione del territorio.

La gestione di una realtà come il Parco, che tiene insieme ambiente, turismo, agricoltura e sviluppo economico, richiede equilibrio, capacità di mediazione e una visione non sempre semplice da condividere. In questi anni si è cercato di operare con prudenza, rispetto verso tutti gli operatori e attenzione agli interessi della collettività, senza rinunciare al ruolo che un Parco deve svolgere in un territorio di straordinaria qualità ambientale come quello di Alghero.

Gestire un Parco significa spesso affrontare cambiamenti non semplici, mediare tra interessi differenti e costruire una visione di sviluppo sostenibile senza cedere né agli estremismi né all’eccessivo permissivismo.

Possono esserci stati aspetti migliorabili, ma non sono mai mancati impegno, dedizione e senso delle istituzioni.

Per questo mi dispiace che Mariano Mariani non abbia potuto completare il percorso avviato in questi anni e, allo stesso tempo, ritengo sia mancato quel giusto riconoscimento umano e professionale che dovrebbe sempre essere garantito a chi ha dedicato energie, competenze e responsabilità alla crescita di un’Ente così importante, anche quando si scelgono percorsi diversi o soluzioni alternative.

A lui rivolgo il mio ringraziamento personale e i migliori auguri per il futuro”

Mario Conoci

Alghero, rifiuti a Tossilo. Selva bacchetta l’assessore regionale Laconi: “Piano da rivedere”

ALGHERO – Il Comune di Alghero conferirà i rifiuti indifferenziati presso il termovalorizzatore di Tossilo. Una decisione che la Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto ha deliberato oggi, approvando la bozza di convenzione con il Consorzio Industriale di Macomer, sede dell’impianto. L’adesione è stabilita dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani, aggiornato dalla Giunta Regionale al termine della precedente legislatura con la deliberazione n. 4/145 del 15/02/2024, che prevede nella sua articolazione impiantistica destinataria della frazione secca dei rifiuti urbani il termovalorizzatore Macomer-Tossilo come riferimento della fascia Centro – Nord Sardegna. La quota di conferimenti presso la nuova destinazione sarà dimensionata per la maggior parte in questa direzione, mentre resta aperta la quota parte di rifiuti eccedente che sarà conferita presso l’impianto di Scala Erre. La decisione rientra nell’ambito delle necessarie operazioni di collaudo del termovalorizzatore che comporta l’avvio dei conferimenti indispensabili per la fase tecnica di inizio dell’operatività. Ma non sarà tuttavia un passaggio senza ripercussioni, soprattutto dal punto di vista economico e logistico, data la evidente e differente dispendiosità del conferimento.  I maggiori costi stimati si attestano a circa 250 mila euro che l’Amministrazione dovrà reperire trovando copertura nel piano economico e finanziario della Tari in fase di predisposizione. “Abbiamo chiesto alla Regione un contributo in grado di compensare il danno economico – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – il problema è stato rappresentato nell’aprile scorso  insieme ai Comuni del Nord Ovest che conferiscono alla discarica consortile di Scala Erre all’Assessora regionale dell’Ambiente, Rosanna Laconi e in quella occasione – dice ancora –  abbiamo segnalato l’esigenza di rimandare l’avvio dei conferimenti dei rifiuti a Tossilo per consentire la  modificare del Piano Regionale  valutando i contraccolpi economici e finanziari  che la distribuzione dei conferimenti così come concepita determina, con danni economici che ricadono sulla collettività”. Sono diversi i problemi che il cambio del sito comporta: il primo è relativo al costo di smaltimento, che passa da 100 euro a 160 euro. Il secondo riguarda la percorrenza che dalla distanza attuale di 35 km di Scala Erre passa a circa 90 km. E infine, la questione operativa. Un solo trasporto di materiale a Macomer impegna un addetto per 6 ore, con problematiche che si riversano sulle altre attività giornaliere che rimangono scoperte. “Paghiamo il prezzo di un Piano Regionale iniquo per il territorio del Nord Ovest, che costringe ad assumere decisioni che vanno ad incidere sui cittadini – commenta l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva – per questo motivo riteniamo che vada ridefinita la misura dei flussi da inviare al termovalorizzatore, una ridefinizione che dovrà tenere conto dell’impatto economico che viene causato”.

Direttore Mariano Mariani, addio al Parco di Porto Conte: la lettera

ALGHERO – “Con la presa di servizio del nuovo direttore, si chiude un capitolo che ha attraversato un decennio della mia esperienza professionale e umana insieme. Dieci anni che non sono stati solo un incarico, ma una parte integrante della mia vita, costruita giorno dopo giorno dentro il territorio del Parco e per questo territorio. Lascio questo incarico con l’orgoglio dei risultati raggiunti e la serenità di chi sa di aver operato sempre e soltanto nell’interesse dell’Azienda che ho diretto.

I dati sono oggettivi e non mentono. Il Parco che consegno al mio successore ha subito profonde trasformazioni rispetto a quello che ho trovato 10 anni fa.

Oggi il Parco, che si caratterizza, fra i pochi Parchi in Italia, per la gestione unica ed integrata della parte di terra (Parco) e del mare (AMP), gode di una forte visibilità al livello locale, regionale e nazionale. Ha un bilancio consolidato che supera i 10 milioni di euro ed al quale contribuiscono in modo significativo le attività di auto-finanziamento ed un parco progetti stabile con finanziamenti europei, nazionali e regionali; ha stabilizzato il Personale precario ed, oggi, ha una struttura stabile, oltre il Direttore, di 18 unità di Personale dipendente a tempo indeterminato, oltre a circa una decina di unità di Personale stagionale e collaborazioni continuative con imprese e qualificati professionisti del territorio. Un indotto importante che contribuisce in modo strutturale, non solo alla tutela dell’ambiente, ma alla ricchezza ed alla occupazione.

Sono solo pochi dati di sintesi, ma non è fredda contabilità. E’ la misura concreta di una capacità progettuale che ha saputo intercettare ingenti risorse trasformandole in opere reali e azioni concrete di tutela ambientale e sviluppo locale. Tra i progetti più importanti meritano di essere menzionati quelli che hanno trasformato in attrattori ambientali e culturali la sede di Casa Gioiosa, il sito di Prigionette, la Villa Romana di Sant’Imbenia, il compendio di Punta Giglio, la Torre Nuova che ospita il Museo MASE, l’Ecostello di Porticciolo, la grotta Verde, aperta al pubblico l’anno scorso, con la collegata “area di sosta di green” che sarà aperta quest’anno. Nel loro insieme sono interventi che hanno consentito la istituzione del primo Ecomuseo della Sardegna con la formula innovativa del biglietto unico per un “Parco aperto tutto l’anno” che nel 2025 ha raggiunto la ragguardevole cifra di oltre 70.000 visitatori/anno. Ai quali si aggiungono gli oltre 12.000 studenti che ogni anno partecipano alle attività del nostro centro di educazione ambientale alla sostenibilità (CEAS), unico in Sardegna con propri educatori dipendenti. Ma nel contempo non possono essere dimenticati i progetti del marchio ambientale e quelli di filiera cerealicola e olivicola; gli interventi forestali e di messa in sicurezza della falesia di Punta Giglio; quelli di tutela della posidonia con i campi ormeggio; la protezione di habitat e specie marine con la chiusura, condivisa con la marineria algherese, per sei mesi all’anno, della baia di Porto Conte; le iniziative per l’auto-produzione di energia da fonti rinnovabili e dal moto ondoso; le azioni di conservazione e monitoraggio delle principali specie protette di rapaci nidificanti mediante un articolato sistema di video-camere e utilizzo dei gps; nonché la attiva e sistematica partecipazione del Parco ai processi di pianificazione e trasformazione territoriale, esprimendo valutazione, pareri e nulla osta tipici di un’area protetta. Sono interventi che resteranno ben oltre il mio mandato, patrimonio permanente del Parco, della AMP e della collettività.

Un Ente Parco che nel tempo ha cambiato pelle, dimostrando nel concreto come sia possibile rendere la tutela ambientale compatibile con lo sviluppo del territorio e come sia possibile operare per diventare una “comunità ospitante”, oltre i limiti del marino-balneare, capace di sollevare la qualità dell’offerta turistica sostenibile in modo efficiente, moderno e credibile.

Al Personale del Parco, con vera gratitudine. Nulla, nessun numero, nessun progetto, nessun risultato, sarebbe esistito senza le persone che quotidianamente lavorano per il Parco. A tutto il Personale devo molto più di un ringraziamento formale. Devo il riconoscimento della loro dedizione che ho visto all’opera soprattutto nei momenti più difficili, nelle sfide che sembravano più grandi delle nostre capacità e delle risorse a disposizione. Siamo cresciuti insieme, trasformando i vincoli in soluzioni, la burocrazia in percorsi praticabili, le idee in realtà tangibili. Sono sicuro che, come me, porterete con voi l’orgoglio di ciò che abbiamo costruito insieme prima di tutto per voi stessi e per il “nostro” Parco.

Una riflessione finale che devo a tutti colore che, sono sicuro, hanno apprezzato il lavoro fatto ed i risultati raggiunti dal Parco in questi anni. La politica che governa oggi la città ha deciso di interrompere l’ultimo tratto di questo percorso, nonostante diverse complesse progettualità avviate abbiano ancora necessita di essere completate. Si è preferito cedere al rumore di una sparuta minoranza, far prevalere la cautela alla lungimiranza, il quieto vivere alla responsabilità, rinunciando ad una funzione alta di governo per inseguire invece il consenso più comodo.

Al mio successore. Eredita un Ente Parco solido, risorse ingenti da mettere a terra ed una squadra di altissimo valore. Soprattutto, eredita una visione ed un modello operativo collaudato. Sono certo che saprà migliorarlo e che potrà ritrovare anche quel sostegno istituzionale coraggioso che in quest’ultima fase è venuto a mancare. Il Parco lo merita. Il territorio lo merita.

Con orgoglio per quanto fatto, e grande fiducia in chi saprà continuarlo”.

Direttore Mariano Mariani

“Palazzo bruciato, degrado e inquinamento: pessimo welcome per Alghero”

ALGHERO – “A seguito della segnalazione ricevuta da un inquilino residente nel cosiddetto “palazzo bruciato” di via Vittorio Emanuele, il Presidente della Commissione Consiliare Ambiente Christian Mulas interviene pubblicamente per chiedere un intervento immediato finalizzato alla rimozione degli accumuli di ferraglia e rifiuti ancora presenti nel piazzale dell’immobile.
Il 5 e 6 agosto 2025, su ordinanza del Sindaco Raimondo Cacciotto, l’amministrazione comunale aveva avviato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area esterna del complesso interessato dal devastante incendio del luglio 2017, rogo che aveva reso inagibili numerosi appartamenti causando lo sfollamento di diverse famiglie.
Dopo varie interlocuzioni istituzionali, il Sindaco Raimondo Cacciotto aveva ottenuto la disponibilità della ditta Sofingi e della società “Risparmio Casa” per procedere alle grandi pulizie e al ripristino delle condizioni di sicurezza dell’immobile e delle aree esterne nelle giornate del 5 e 6 agosto 2025. Gli interventi avevano riguardato la bonifica dell’area esterna, la messa in sicurezza del piano interrato e l’avvio delle attività di rimozione dei rifiuti, rappresentando un primo passo verso il recupero e il decoro dell’intera struttura.
“Tuttavia  dichiara un inquilino proprietario di un appartamento all’interno del palazzo  oggi lo scenario che si presenta è ancora caratterizzato dalla presenza di accumuli di ferraglia e materiali abbandonati”. Lo stesso residente, attraverso una mail indirizzata al Presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas, ha sollecitato un intervento urgente affinché il piazzale venga definitivamente liberato dai rifiuti.
Il Presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas ha quindi chiesto formalmente all’Assessore all’Ambiente e all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza.
“Alghero è una città turistica dichiara Mulas e non è accettabile che all’ingresso della città si presenti ancora una situazione di degrado di questo tipo. Non è una bella cartolina per i tanti turisti che scelgono Alghero per le loro vacanze vedere accumuli di ferraglia e rifiuti abbandonati proprio in una delle aree di accesso alla città”.
Mulas riferisce inoltre di aver appreso dallo stesso inquilino che non vi sarebbero ancora novità concrete sul contenzioso relativo al palazzo bruciato.
“Questa vicenda  conclude Mulas  è diventata una vera odissea che continua a produrre danni economici e sociali alle famiglie che hanno perso tutto nell’incendio del 2017, oltre a causare un grave danno d’immagine per la città di Alghero. È necessario accelerare ogni procedimento utile per restituire dignità ai residenti e decoro urbano all’intera area”, Chiude il comunicato stampa il presidente della commissione consiliare Ambiente Christian Mulas.

 

Christian Mulas, presidente della commissione ambiente del Comune di Alghero

Il Parco di Porto Conte col Palio di Sant Joan, proposte del consigliere Luca Pais

ALGHERO – Il Parco di Porto Conte riafferma la sua missione: essere un’istituzione di tutti e per tutti. Sabato scorso, in occasione della consegna degli stendardi agli armatori per il Palio di San Giovanni di Vela Latina, Luca Pais, componente del Consiglio Direttivo dell’Ente, è intervenuto per tracciare il percorso di collaborazione che lega il Parco alla città, alle sue Borgate e ai suoi Quartieri.

Portando i saluti del Presidente Emiliano Orrù e della collega Francesca Carta, Pais ha ribadito la visione avviata dall’insediamento nell’ottobre 2024: “Il Parco è della città. Siamo qui per abbattere ogni distanza e sostenere la condivisione. Il patrocinio ai Fuochi di San Giovanni e al Palio testimonia la volontà di essere parte integrante del tessuto sociale algherese.”

Un momento chiave di questa sinergia sarà la veleggiata del 23 maggio. Le imbarcazioni a vela latina, orgoglio dei quartieri e delle borgate, partiranno dal porto di Alghero per attraversare la Baia di Porto Conte e l’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana. L’approdo al porticciolo del Tramariglio e il successivo incontro a Casa Gioiosa rappresenteranno l’unione ideale tra la storia del mare e la tutela dell’ambiente.

A margine dell’intervento, Luca Pais ha lanciato due proposte che guardano a un Palio sempre più solidale: La bandiera della condivisione. L’idea di coinvolgere l’Istituto Artistico in un concorso per creare un unico vessillo che raccolga tutti i colori che vengono annualmente abbinati ai quartieri e alle borgate. Una bandiera dell’unione che rappresenti l’intera Alghero. Un Palio senza barriere. In sinergia con i progetti di inclusione sociale dell’Accademia Italiana della Vela Latina, sostenuti dalla ASL di Sassari, dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Alghero e da realtà del terzo settore, la proposta è di portare in gara, già dal prossimo anno, un equipaggio composto da ragazzi speciali.

“Vorrei che la bandiera della condivisione diventi la maglietta di un nuovo equipaggio formato da ragazzi speciali”, ha spiegato Pais. “L’obiettivo è vederli gareggiare alla pari di tutti gli altri, rendendoli protagonisti assoluti del Palio di San Giovanni. Unire la città sotto un unico colore, quello dell’inclusione.”

 

Luca Pais

Direttivo Parco Naturale Regionale di Porto Conte

Area Marina protetta Capo Caccia-Isola Piana

Incontri Europa Verde, il report dell’assessore Selva tra appalto rifiuti e posidonia

ALGHERO – “Si è tenuto il terzo degli incontri promossi da Europa Verde Alghero “Dibattito Civico” che ha visto come protagonista l’Assessore all’ambiente di Alghero Raniero Selva. L’incontro, che ha generato nuovamente una generosa partecipazione di pubblico, è stato moderato dal Consigliere Comunale Giampietro, ed ha visto la partecipazione del Sindaco Cacciotto, dell’Assessora Ornella Piras e della Consigliera Comunale Beatrice Podda. Nella prima parte della serata Selva ha raccontato i suoi primi mesi di attività, di come avesse trovato la situazione appena insediato in amministrazione e di come sia intervenuto con gli Uffici per concludere la fase dell’aggiudicazione del nuovo appalto della nettezza urbana. La sua relazione ha puntato l’attenzione su pulizia spiagge e arenili, nuovo impianto di pulizia posidonia inaugurato ieri a San Marco, novità previste dal nuovo appalto. La seconda parte della serata si è svolta con l’apertura del dibattito, il quale è stato animato da diversi interventi del pubblico, attento e curioso nel fare domande e ricevere risposte ed informazioni. I lavori sono stati infine chiusi dal Consigliere Giampietro Moro, il quale ha dato nuovo appuntamento a Giugno con il prossimo “Dibattito Civico” che vedrà come protagonista l’ Assessora Comunale alla Cultura Raffaella Sanna”, cosi dal partito Europa Verde (Avs) riguardo la serie di incontri che stanno realizzando per promuovere e illustrare il lavoro della Giunta Cacciotto.

Posidonia, impianto di San Marco: “Opera strategica”

ALGHERO – “L’inaugurazione dell’impianto di trattamento della posidonia e delle terre di spazzamento di San Marco rappresenta una bella notizia per Alghero e per tutto il territorio. Si tratta di un’opera strategica, attesa da anni, che consentirà una gestione più moderna, sostenibile ed efficiente della posidonia, tema centrale per una città costiera come la nostra.

È un risultato che nasce da un percorso lungo e condiviso, al quale hanno contribuito nel tempo più istituzioni, amministrazioni e sensibilità politiche. Il Movimento 5 Stelle aveva inserito questo obiettivo nel proprio programma elettorale del 2019, nella convinzione che fosse necessario dotare il territorio di strumenti adeguati per affrontare una questione ambientale e gestionale ormai non più rinviabile.

Per questo riteniamo giusto riconoscere il lavoro svolto dalla Giunta Conoci, che credette nel progetto e ne avviò concretamente l’iter amministrativo. Allo stesso modo, è importante sottolineare il contributo di tutti i soggetti istituzionali che hanno accompagnato il percorso fino al risultato di oggi.

L’impianto di San Marco deve rappresentare non soltanto una risposta per Alghero, ma una vera infrastruttura al servizio dell’intero territorio, capace di diventare un punto di riferimento per una gestione ambientale innovativa e sostenibile su scala più ampia.

In questo percorso sarà importante anche il ruolo di Roberto Ferrara, componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, che seguirà con attenzione lo sviluppo del progetto, monitorandone l’attuazione e mettendosi a disposizione per accompagnare ulteriori progettualità e opportunità di crescita per il territorio.

Questa inaugurazione dimostra che, quando si lavora con continuità e con una visione orientata all’interesse generale, il territorio può raggiungere obiettivi importanti. È questo lo spirito con cui dovrebbero essere affrontate le grandi opere pubbliche: collaborazione istituzionale, continuità amministrativa e attenzione concreta ai bisogni della comunità.

Oggi è soprattutto il momento di guardare avanti e valorizzare un’infrastruttura che rappresenta un investimento ambientale e strategico per il futuro di Alghero e del territorio”.

Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

Mureddu (presidente del Parco dell’Asinara) nel direttivo di Federparchi

ASINARA – Il Presidente del Parco Nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu, entra a far parte del Consiglio Direttivo di Federparchi. La nomina, ratificata nel corso dell’Assemblea dei soci svoltasi a Roma, rappresenta un importante riconoscimento per il Parco e per l’intero sistema delle aree protette della Sardegna. “Far parte del Consiglio Direttivo di Federparchi lo considero un onore, una responsabilità e un’opportunità per l’Asinara e, più in generale, per tutte le aree protette della Sardegna”, cosi il presidente Mureddu.
Nel corso dei lavori è stato inoltre presentato il meeting internazionale Europarc sulla 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, che si terrà proprio all’Asinara dal 25 al 28 maggio, confermando il ruolo del Parco come punto di riferimento per le politiche di sostenibilità e cooperazione a livello europeo.
Federparchi, nata nel 1989 prima ancora della legge quadro sulle aree protette è l’associazione che rappresenta i parchi e le aree protette italiane, supportandone l’azione e coordinando attività condivise a livello nazionale.

“Impianto posidonia, svolta storica: ora metterlo a regime. Palazzo Sciuti assente”

ALGHERO – “Intervengo pubblicamente dopo due anni di silenzio, una scelta precisa dettata dalla convinzione che il ruolo di ex amministratore non debba tradursi in interventi polemici su qualsiasi tema. Oggi ritengo tuttavia doveroso intervenire su una questione che ho seguito fin dalle sue origini insieme all’intera ex Giunta, al sindaco Conoci, al presidente della Provincia Fois, all’allora presidente del Consorzio Scanu e ai rappresentanti del Comune di Alghero nel Consorzio industriale, Cadau e Zanetti: l’impianto di trattamento della posidonia e delle terre di spazzamento di San Marco. L’inaugurazione odierna, seppur parziale, rappresenta un passaggio di valore storico. Si tratta di un risultato significativo, che mi rende orgoglioso, frutto anche del grande lavoro sinergico svolto tra il settore ambiente del Comune di Alghero e la direzione del Consorzio Industriale. Si chiude così una fase caratterizzata da costi elevati e inefficienze, legate al trasferimento dei materiali verso l’unico impianto presente nel sud Sardegna, con lunghi e onerosi trasporti su gomma. Desidero esprimere un ringraziamento al sindaco Raimondo Cacciotto e all’assessore Selva per avermi voluto al loro fianco: il riconoscimento del lavoro svolto da chi ha amministrato prima non è mai scontato. Un ringraziamento sincero va inoltre al Gruppo Esposito e al suo patrono Ezio Esposito per la qualità del lavoro svolto, la serietà dimostrata e il rispetto dei tempi di realizzazione, nonostante il successivo ritardo nell’avvio dell’impianto, dovuto a cause non riconducibili all’impresa. Esauriti i doverosi ringraziamenti, è necessario richiamare con chiarezza il punto centrale. L’impianto di San Marco non può essere considerato una semplice bandierina locale. Una simile lettura sarebbe miope e politicamente irresponsabile. Si tratta, al contrario, di un’infrastruttura pensata per un intero territorio e per una regione, come dimostra la sua previsione all’interno del piano regionale dei rifiuti. In questo contesto, desta preoccupazione l’assenza dei rappresentanti della Città Metropolitana, un livello istituzionale che deve essere pienamente coinvolto nella fase di avvio e gestione operativa dell’impianto. Il quadro generale è noto: i comuni costieri affrontano emergenze sempre più frequenti legate alla posidonia, aggravate dagli eventi meteorologici, mentre la corretta gestione delle terre di spazzamento rappresenta un fattore determinante per il miglioramento delle percentuali di raccolta differenziata. L’impianto è stato realizzato esattamente per rispondere a queste esigenze. Non garantirne un utilizzo pieno e coordinato, o limitarne la funzione a un ambito locale, significherebbe sprecare risorse pubbliche e compromettere una visione strategica costruita nel tempo. In tal senso, si auspica che i lavori di completamento della messa a riserva, con particolare riferimento al piazzale di stoccaggio, possano concludersi celermente. Per queste ragioni è necessario attivare immediatamente un coinvolgimento concreto di tutti i comuni del centro-nord Sardegna, al fine di assicurare la sostenibilità economica e la piena operatività dell’impianto. Non farlo nell’immediato significherebbe perdere tempo prezioso e rischiare di compromettere l’intero progetto. Le opere pubbliche rappresentano un momento importante e di giubilo per le comunità, ma è nella loro gestione e nel loro utilizzo che si misura, nel tempo, la qualità e la serietà dell’azione amministrativa, a ogni livello”.

Andrea Montis, già assessore all’ambiente