Parco, Punta Giglio Libera traccia la strada della “nuova governance”

ALGHERO – “Il documento che segue è stato presentato nel corso dell’incontro pubblico dedicato alla modifica della legge istitutiva del Parco naturale regionale Porto Conte, promosso e coordinato dal consigliere regionale Valdo Di Nolfo.

Dal confronto è emersa con chiarezza l’urgenza di intervenire sull’assetto della governance del Parco; l’Associazione  ha chiesto  di procedere senza ulteriori rinvii all’approvazione del Piano del Parco, previsto dalla legge come strumento centrale di pianificazione. Dopo oltre vent’anni dall’istituzione dell’area protetta, il ritardo accumulato non può più essere considerato fisiologico: richiede un’assunzione esplicita di responsabilità da parte dei soggetti istituzionali competenti.

Nel dibattito si sono confrontate diverse visioni sul rapporto tra valorizzazione economica, rappresentanza degli interessi locali e tutela ambientale. In questo contesto, l’associazione Punta Giglio Libera ha ritenuto necessario offrire un contributo strutturato, volto a richiamare l’attenzione sulla centralità del Piano e sulla necessità di una governance coerente con le finalità istitutive del Parco.

La pubblicazione integrale del documento intende sollecitare un confronto pubblico informato e trasparente, nella consapevolezza che la tutela dell’ambiente — oggi rafforzata anche dal dettato costituzionale — non possa restare sospesa, ma debba tradursi in decisioni concrete, tempestive e verificabili.

 Onorevole consigliere regionale, signor Sindaco, Presidente del Parco, rappresentanti delle associazioni e altri portatori di interesse

il tema di oggi — il percorso di modifica della legge istitutiva del Parco — è un’occasione importante. Non è una semplice revisione normativa: è un momento di riflessione sul modello di tutela che vogliamo per il nostro territorio.

Parlare oggi del Parco naturale regionale “Porto Conte” significa parlare non solo di una legge, ma di una promessa.
Una promessa fatta nel 1999 con la Legge Regionale 26 febbraio 1999, n. 4: proteggere un territorio straordinario, custodire la biodiversità, garantire un equilibrio tra uomo e natura.

Quella legge nasce in coerenza con la Legge 6 dicembre 1991, n. 394, la normativa nazionale sulle aree protette. Sulla carta, tutto è corretto. Le finalità sono chiare. Gli strumenti sono previsti. Le competenze sono delineate.

Ma oggi, a oltre vent’anni di distanza, per l’esattezza ventisette, dobbiamo chiederci: quella promessa è stata mantenuta?

Il primo nodo è la governance.

Il Parco di Porto Conte è affidato esclusivamente al Comune di Alghero. Non è un ente autonomo, non ha una personalità giuridica distinta, non ha una governance multilivello. È incardinato nel Comune.

Questo significa che lo stesso soggetto che deve tutelare l’ambiente è anche:

·        titolare della pianificazione urbanistica,

·        promotore dello sviluppo turistico,

·        portatore di interessi economici locali.

Non stiamo parlando di un conflitto di interessi individuale.
Stiamo parlando di un conflitto istituzionale strutturale.

Il Parco tutela beni che hanno rilievo sovracomunale, regionale, nazionale, persino europeo. Eppure la governance è concentrata in un solo livello amministrativo.

Quando la tutela ambientale dipende direttamente dalle dinamiche politico-elettorali locali, la programmazione di lungo periodo diventa fragile. La biodiversità non può cambiare indirizzo ogni cinque anni.

Ma c’è un punto ancora più grave.

La Legge Regionale 4 del 1999 è molto chiara su un punto fondamentale: il Piano del Parco è lo strumento centrale attraverso cui si realizzano le finalità di tutela e valorizzazione dell’area protetta. Non è un atto accessorio, ma il cuore della pianificazione.

La stessa legge stabilisce inoltre che l’ente di gestione avrebbe dovuto redigerlo entro sei mesi dalla propria costituzione.

Se però, a distanza di molti anni, quel Piano non è stato ancora approvato, la questione non è più solo amministrativa: diventa giuridicamente e istituzionalmente delicata.

L’assenza del Piano comporta conseguenze molto concrete.
Significa che manca lo strumento fondamentale di pianificazione ambientale; che non sono operative le zonizzazioni previste dalla legge; che non si realizza la piena efficacia sostitutiva sugli strumenti urbanistici comunali.

In sostanza, il Parco esiste formalmente, ma opera in regime provvisorio.

Nel frattempo si applicano le misure di salvaguardia previste dalla legge e le norme generali di tutela, e si dovrebbe applicare il piano paesaggistico regionale vigente. Questo garantisce un livello minimo di protezione, ma non equivale a una pianificazione organica e specifica dell’area protetta.

Ci troviamo quindi in una situazione che può essere definita di incompiutezza istituzionale: l’ente esiste, la legge c’è, ma manca il suo principale strumento operativo.

Dal punto di vista delle responsabilità, la questione si articola su due livelli.

Il primo riguarda l’ente di gestione. La legge imponeva un termine preciso per l’adozione del Piano. Il mancato rispetto protratto per decenni può configurare un’inerzia amministrativa, con possibili ricadute in termini di mancata valorizzazione del patrimonio ambientale e, in astratto, anche di carenza di regolazione.

Il secondo livello riguarda la Regione. La legge prevede un potere sostitutivo regionale in caso di inadempienza. Se tale potere non è stato esercitato, può emergere una corresponsabilità per mancato intervento, con un evidente profilo politico-amministrativo.

L’assenza del Piano incide anche su un aspetto molto concreto: quello dell’organico.

Il Piano dovrebbe definire obiettivi, priorità, programmi e quindi anche il fabbisogno strutturale di personale. Se il Piano non esiste, viene meno la base programmatoria che giustifica un organico ampio e stabile. Diventa più difficile dimostrare la coerenza tra numero dei dipendenti e funzioni effettivamente esercitate.

Questo potrebbe rafforzare eventuali rilievi in sede di controllo contabile, qualora la spesa risultasse sproporzionata rispetto alle attività concretamente svolte, oppure incidere sulle valutazioni di revisione organizzativa.

Più in generale, un Parco senza Piano per oltre vent’anni rischia di svuotare di effettività la legge istitutiva, riducendo l’ente a una struttura amministrativa priva di una vera funzione programmatoria ambientale.

In una prospettiva costituzionale, alla luce dell’articolo 9 della Costituzione che tutela ambiente, biodiversità ed ecosistemi, una situazione del genere può essere letta come una tutela prevalentemente formale, non pienamente sostanziale.

E la tutela ambientale, per essere tale, deve essere effettiva, pianificata e attuata — non solo dichiarata.

 Come associazione ambientalista, non ci limitiamo a una denuncia tecnica.

Chiediamo:

1.     L’immediata adozione e approvazione del Piano del Parco.

2.     Una riflessione seria sulla governance, per garantire maggiore autonomia e rappresentanza multilivello.

3.     Trasparenza sui programmi, sulle spese e sulle priorità ambientali.

4.     Un cronoprogramma pubblico e verificabile.

Il Parco di Porto Conte non è un ufficio.
Non è un capitolo di bilancio.
È un patrimonio collettivo.

E un patrimonio collettivo merita istituzioni all’altezza.

La legge del 1999 ha tracciato un perimetro giuridico. Ma un perimetro non basta.

Un Parco naturale è una scelta politica continua. È la decisione quotidiana di mettere la tutela prima della pressione economica, la programmazione prima dell’improvvisazione, l’interesse delle future generazioni prima del consenso immediato.

Noi non chiediamo privilegi.
Chiediamo che venga attuata la legge.
Chiediamo che la tutela sia reale.
Chiediamo che Porto Conte sia davvero un Parco, non solo sulla carta.

Perché quando si parla di ambiente, non si parla di un’opinione.
Si parla di responsabilità.
Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco”

 

Associazione Punta Giglio Libera

 

Da Monselice al Parco: natura e mobilità, studenti accolti dal Ceas Porto Conte

ALGHERO – Negli scorsi giorni, il Ceas Porto Conte ha accolto a Casa Gioiosa 25 studenti e 2 docenti dell’Istituto Tecnico Commerciale J. F. Kennedy di Monselice nell’ambito del progetto interregionale PNRR promosso da Futura Mobility & Consulting e Abroad Consulting, Obiettivo Lingua, con la collaborazione di tante aziende e enti locali, tra cui il Parco Naturale Regionale di Porto Conte.
Protagonista per due settimane l’IIS “A. Roth” – Piazza Sulis di Alghero che fino al 22 febbraio ospiterà gli studenti di Monselice, che insieme agli studenti algheresi saranno impegnati in laboratori, scambi didattici e visite alle eccellenze del Nord Sardegna, per favorire il confronto tra studenti di regioni diverse e avvicinarli concretamente al mondo del lavoro.
Il Ceas Porto Conte, dopo un’introduzione sul valore e compiti delle aree protette, ha coinvolto il gruppo di studenti in un’attività immersiva lungo il sentiero che da Casa Gioiosa conduce alla Torre di Tramariglio e nella visita del Museo della Memoria Carceraria G. Tomasiello.
Un’importante esperienza di esplorazione e osservazione, finalizzata alla scoperta della biodiversità animale e vegetale, capace di unire scuola, territorio e futuro.

“Parco fotovoltaico da 50 ettari a Truncu Reale: sviluppo o speculazione?”

SASSARI – Un parco fotovoltaico da 50 ettari, con un investimento stimato tra decine e centinaia di milioni di euro, su terreni del Consorzio dell’area industriale di Truncu Reale. Terreni espropriati anni fa con fondi pubblici per costruire capannoni e creare lavoro, oggi concessi a uno dei più grandi impianti fotovoltaici a terra, a poche centinaia di metri dalla borgata di Ottava, in località Pian di Sorres. E si parla già di ulteriori cessioni e di un investimento ancora più vasto.

La domanda è inevitabile: che fine fa l’area industriale?
Gli insediamenti produttivi sono pochissimi, la funzione industriale è svuotata, mentre si consolida una trasformazione silenziosa: da area per il lavoro a piattaforma per rendite energetiche.

Qui non si contesta la transizione ecologica. Si contesta il metodo e la destinazione. È moralmente lecito fare profitti su terreni espropriati ai cittadini per uno scopo preciso — l’industrializzazione — e riconvertirli oggi senza un serio bilancio pubblico su occupazione, ricadute locali, compensazioni territoriali e tutela delle comunità vicine?

A chiederlo — e a denunciarlo — è Tore Piana, già consigliere regionale e oggi presidente del Centro Studi Agricoli: «Non siamo contro le rinnovabili. Siamo contro l’uso distorto del bene pubblico.
Terreni espropriati per creare lavoro non possono diventare strumenti di speculazione, mentre l’area industriale muore e le comunità restano senza prospettive.»

“Se il futuro di Truncu Reale è l’energia, lo si dica chiaramente e lo si decida democraticamente, con regole stringenti: priorità agli insediamenti produttivi, ricadute occupazionali vere, canoni e compensazioni per i territori, distanze di sicurezza dalle borgate, trasparenza totale sugli atti. Altrimenti non è transizione ecologica. È trasformazione di suolo pubblico in rendita privata, a spese di un’area industriale nata per dare lavoro e oggi lasciata senza una visione”.

Luca Pais: “Il Museo del Mare di Alghero è possibile”

ALGHERO – “Conoscere Alghero. Preservare la memoria del passato e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle tradizioni marinare della città, il suo rapporto con il mare e i suoi protagonisti. Raccontare Alghero attraverso la sua identità storica, divulgazione scientifica, educazione ambientale e innovazione”. E’ Luca Pais, Consigliere del CdA del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, a rilanciare un’idea già avanzata anche in altre occasioni, che non potrebbe che portare giovamento all’offerta culturale e dunque turistica e ambientale del territorio. Del resto una Città dalla storia, morfologia, natura e quant’altro come Alghero, con la sua molteplice connessione con mare, non può non avere uno spazio museale dedicato ad esso. 

“Considerato che a breve nella Torre di San Giacomo si libereranno gli spazi adibiti a centro di primo soccorso delle tartarughe marine, il quale verrà trasferito presso la sede del Parco Naturale Regionale di Porto Conte a casa Gioiosa”.  Luca Pais, membro del Consiglio di Amministrazione del Parco, considerati gli ampi spazi che si libereranno nella Torre di San Giacomo, propone di iniziare a pensare ad un primo allestimento del Museo del Mare. Il Museo del Mare, un’estensione del paesaggio verso la scoperta e la conoscenza del patrimonio della città, potrà offrire il giusto mix di aspetti culturali e sociali in un ambiente dove si viene educati e, al contempo stupiti dalle meraviglie del territorio. Il Museo del Mare per promuovere il rispetto per l’ambiente, l’identità e il patrimonio immateriale della città, costruiti attorno alla natura e al mare”. 

 

Nuove palme sul Lungomare Barcellona

ALGHERO – L’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto sta varando a stretto giro un’altra iniziativa di riqualificazione del verde urbano della città, con immissione di risorse pari a circa 350 mila euro. Diviso in due lotti da 173 mila euro ciascuno, il progetto prevede due distinti affidamenti per la messa a dimora di palme da posizionare nel lungomare Barcellona e di palme e alberi da impiantare in via Lido, via Cagliari e Piazza Sant’Erasmo.

Il primo affidamento prevede la messa a dimora di 34 nuove palme nel lungomare Barcellona, del tipo “Phoenix Dactylifera”, che andranno a rimpiazzare le palme della specie Phoenix Canariensis decedute e rimosse diversi anni fa per causa dell’attacco del punteruolo rosso. L’affidamento dell’appalto di fornitura e messa a dimora delle palme è stato già espletato con determina n. 3776 del 19/12/2025  e sono in corso le attività conseguenti. Una prima parte delle palme, infatti, è stata già ricevuta e si trova ora nei depositi del Settore Manutenzioni, in via Vittorio Emanuele. Si tratta un 12 esemplari che attendono di essere posizionati. Il servizio Manutenzioni ha provveduto nel frattempo a liquidare la fornitura con la determinazione n. 314 del 4 febbraio relativa allo stato di avanzamento lavori per un totale di 34.504,91 + iva. Sono attese a breve le restanti palme ( 22 pezzi)  facenti parte dell’affidamento; nel mentre sono in corso gli adempimenti amministrativi per procedere con messa a dimora delle nuove palme.

“I lavori dovrebbero iniziare a brevissimo – fa sapere l’Assessore alle Manutenzioni Francesco Marinaro – e interessano l’aiuola centrale del Lungomare Barcellona. I nostri tecnici stanno svolgendo un lavoro esemplare per attuare il progetto. Sul verde urbano è in corso un programma di ampio respiro, di dimensioni straordinarie per la città,  che abbiamo voluto avviare fin dall’insediamento, mirato a restituire ordine e decoro, e lo stiamo facendo con importanti investimenti, attivati fin da subito, anche tenendo conto delle segnalazioni ed esigenze manifestate dai cittadini”.

Nuovo Direttore al Parco, i dubbi di Punta Giglio Libera sul commissario

ALGHERO – “L’Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco esprime attenzione e preoccupazione in merito alla deliberazione n. 8 del 03.02.2026 con cui il Consiglio Direttivo dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte ha individuato il Commissario straordinario esterno incaricato della gestione della procedura selettiva per la nomina del nuovo Direttore Generale.

Pur riconoscendo l’elevato profilo professionale della figura individuata (l’ex-segretario del Comune di Alghero, Luca Canessa ndr), l’Associazione ritiene opportuno segnalare una criticità sul piano dell’opportunità amministrativa e della terzietà percepita, in considerazione del fatto che il soggetto designato risulta attualmente responsabile esterno del Nucleo di Valutazione (NIV) del Comune di Alghero, ente che esercita funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza sull’Azienda Speciale.

La stessa deliberazione motiva la scelta del Commissario straordinario con l’esigenza di garantire massima imparzialità, terzietà e assenza anche solo potenziale di conflitti di interesse, escludendo soggetti interni o comunque coinvolti nella governance dell’Ente. In tale contesto, la sussistenza di un incarico fiduciario e continuativo con l’ente di riferimento del Parco potrebbe indebolire la percezione di effettiva estraneità richiesta per una procedura selettiva di così elevata rilevanza.

L’Associazione richiama, inoltre, il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui, nelle procedure pubbliche, non è sufficiente evitare il conflitto di interessi reale, ma occorre prevenire anche quello potenziale o meramente apparente, al fine di tutelare i principi costituzionali di imparzialità, buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa.

Alla luce di ciò, l’Associazione auspica che l’Azienda Speciale:valuti l’adozione di ulteriori misure di garanzia e chiarimento, o, in alternativa, prenda in considerazione una soluzione che assicuri una terzietà piena e non contestabile,
nell’interesse dell’Ente, dei candidati e della credibilità dell’intera procedura.

L’obiettivo dell’Associazione non è mettere in discussione le persone, ma contribuire a rafforzare la legittimità e la solidità amministrativa di un passaggio decisivo per il futuro del Parco di Porto Conte”.

Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco – APS

Rifiuti, al via il nuovo appalto: “Più servizi, decoro e maggiore pulizia”

ALGHERO – Inizia a prendere corpo il nuovo appalto di igiene urbana della città. Si insedia il raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario del servizio, con l’avvio degli interventi propedeutici all’allestimento del nuovo cantiere, nelle more della predisposizione e stipula del contratto che impegnerà l’impresa per i prossimi otto anni.  La proroga del precedente contratto in essere, scadente al ad oggi, 4 febbraio, richiede la necessità di garantire il servizio ricorrendo all’esecuzione anticipata d’urgenza a partire da domani, 5 febbraio, sussistendo tutti i presupposti di legge per l’esecuzione dei lavori in anticipazione alla firma che dovrebbe attuarsi entro circa un mese. Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, composto da Ciclat Trasporti Ambiente Soc. Coop. e Sangalli Giancarlo & C. S.r.l.. si occuperà per i prossimi otto anni del servizio, con opzione per il nono anno. Il valore complessivo dell’appalto ammonta a 118.210.909,04 euro, con un importo posto a base d’asta di 86.128.166,88 euro. “Il servizio dovrà caratterizzarsi per un netto miglioramento – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto – più decoro e servizio adeguato alle aspettative di una città importante come Alghero: sono le nostre indicazioni per una città pulita e accogliente”.  Il nuovo corso inizia con gradualità: alcuni servizi cominceranno ad essere attuati da subito, come l’apertura degli ecocentri anche la domenica, le procedure di reclutamento del personale. Nel mentre si svolgeranno tutte le fasi preliminari che porteranno all’esecuzione del nuovo capitolato che da qui ai prossimi mesi dovrà entrare a regime. Verranno svolti incontri preliminari finalizzati al censimento delle utenze da servire e all’alloggiamento delle banche dati; individuazione puntuale e verifica in sito dei punti di posizionamento delle attrezzature già in possesso dell’amministrazione comunale; elaborazione del Piano Esecutivo in tutte le sue componenti, piano di formazione del personale, voltura delle utenze nei centri di raccolta, attività di preparazione all’allestimento del nuovo cantiere servizio di raccolta degli ingombranti e dei rifiuti abbandonati.

“Ci prepariamo, gradualmente, ad entrare nel nuovo corso del servizio – afferma l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva – grazie ad un lavoro impegnativo da parte della struttura dell’Assessorato”. Oltre alla serie di novità del servizio ( tra tutte il servizio di raccolta “porta a porta” su tutto il territorio comunale, incremento della pulizia manuale dei marciapiedi con la presenza quotidiana di un operatore, aumento del servizio estivo che passa da 4 a 5 mesi, servizio aggiuntivo di raccolta nel centro storico nel periodo estivo con ulteriore passaggio di ritiro notturno ) l’obiettivo è quello di arrivare alla quota percentuale dell’80% della raccolta differenziata e arrivare gradualmente al passaggio alla tariffazione puntuale. Si tratta di una scelta strategica dell’Amministrazione che vuole introdurre il sistema che consente di pagare tutti in maniera equa: sarà importante in questo senso la fase della consegna dei nuovi contenitori per le utenze domestiche e non domestiche, in cui verrà svolta l’identificazione e la registrazione delle utenze attualmente non censite con creazione di database utenze Tari iscritte al servizio di raccolta dei rifiuti urbani completo e costantemente aggiornato.

Parco, nuovo direttore: un commissario gestirà l’iter. Parcheggio a Tramariglio: sicurezza e tutela ambientale

ALGHERO – Il Parco guarda al futuro, parla con la città, si confronta alla luce del sole e agisce nella massima trasparenza. È l’approccio partecipativo che il Consiglio Direttivo porta avanti con convinzione, coinvolgendo tutti i comparti nella definizione dei progetti strategici e degli interventi, segnando l’avvio di un nuovo percorso di condivisione delle attività e di fiducia reciproca con le associazioni ambientaliste e tutti i portatori di interesse. Un percorso di crescita e rinnovata attenzione, fondato sulla tutela ambientale e sulla piena trasparenza amministrativa, principi che guidano l’azione del Parco e ne orientano le scelte. In questo contesto, il Direttivo accoglie con grande soddisfazione la decisione del Comune di Alghero di prevedere una dotazione finanziaria stabile a favore del Parco, così come deliberato nel bilancio dell’Ente di recente approvazione, a conferma dell’attenzione istituzionale e del rafforzamento della capacità operativa dell’area protetta.
In questo quadro, si avvia anche il percorso che porterà all’individuazione del direttore del Parco per il prossimo mandato: è già stata convocata la riunione del Consiglio Direttivo per la giornata di martedì 3 febbraio, durante la quale, tra i numerosi punti all’ordine del giorno, è prevista la delibera di individuazione del commissario da parte del Presidente Emiliano Orrù e dei consiglieri Pais e Carta. Sarà infatti un commissario esterno di comprovata e indiscussa competenza a gestire la procedura, stante l’impossibilità che la selezione pubblica del nuovo Direttore generale dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte venga curata dal direttore generale uscente e da personale interno che potenzialmente abbia maturato i requisiti per partecipare al reclutamento, a garanzia della massima trasparenza e imparzialità amministrativa.
Tra i numerosi progetti in corso di realizzazione, particolare rilevanza riveste la realizzazione di un’opera pubblica necessaria e non più rinviabile: la nuova area di sosta in prossimità di Casa Gioiosa, che permetterà alle centinaia di migliaia di visitatori che durante il periodo estivo raggiungono la zona di Capo Caccia con le proprie auto, di accedere in sicurezza a un’area di elevato pregio ambientale utilizzando un servizio navetta che, a regime, sarà esclusivamente elettrico. Il progetto, avviato nel 2018, dopo aver superato tutte le fasi di verifica da parte degli enti e aver ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni, è ora in fase di accantieramento per l’avvio della prima fase dei lavori la cui conclusione è prevista entro l’estate, con il completamento definitivo dell’intervento programmato per la stagione 2027.
“Nei mesi estivi la strada resterà aperta al transito – sottolinea il presidente Emiliano Orrù – ma per i fruitori dei principali attrattori, come la Grotta di Nettuno e la Grotta Verde, non sarà possibile sostare lungo la carreggiata, evitando pericoli per la circolazione e ostruzioni per i mezzi di soccorso. Sui lavori di realizzazione dell’area di sosta, grazie al prezioso lavoro della struttura che opera quotidianamente con straordinario impegno e competenza a Casa Gioiosa, è in corso un proficuo confronto con le associazioni ambientaliste. Gli incontri informativi, alla presenza del RUP, del team di progettisti, dei diversi professionisti coinvolti e dell’impresa che eseguirà i lavori, rappresentano un momento costruttivo che contribuirà a garantire una realizzazione attenta e rispettosa dell’ambiente”.

“Cambiamenti climatici, aggiornamento Piano Protezione Civile”

ALGHERO – “I cambiamenti climatici in atto stanno mettendo a dura prova la nostra isola, con fenomeni estremi come mareggiate e forte vento e piogge che si susseguono. In questi giorni, l’emergenza causata dai forti temporali dopo aver colpito la parte orientale della Sardegna, ora sta colpendo la città di Alghero, con l’allerta arancione e le mareggiate che hanno sollecitato pesantemente il lavoro del Centro Operativo Comunale (COC) e dei numerosi volontari impegnati della protezione civile insieme alla Polizia Municipale e ai Barracelli, per far fronte all’emergenza.
Ieri, a causa delle forti mareggiate, la strada litoranea per Fertilia è stata chiusa, creando disagi alla circolazione e mettendo in evidenza l’urgenza di adottare misure tempestive per la gestione delle crisi.
Il Presidente della Commissione Consiliare Protezione Civile, Christian Mulas, ha dichiarato: Visto il crescente impatto dei cambiamenti climatici, abbiamo ritenuto necessario aggiornare il Piano di Protezione Civile del Comune di Alghero. Il nuovo piano, che verrà a breve portato in Commissione per l’approvazione e successivamente in Consiglio Comunale, introdurrà strategie avanzate per prevenire e intervenire con tempestività in caso di emergenza. L’obiettivo è migliorare e prevenire con reattività e garantire maggiore sicurezza  la nostra comunità.
Il Piano di Protezione Civile, che sarà approvato in tempi brevi, si compone di otto modelli di intervento, ciascuno specifico per i rischi identificati, con relative cartografie. Vogliamo che il piano diventi uno strumento operativo altamente efficace, per garantire una risposta rapida ed efficiente in caso di emergenze. Alghero, città turistica e costiera, non deve solo far fronte alle mareggiate, ma anche alla prevenzione degli incendi e all’assistenza sanitaria, ha proseguito Mulas.
Inoltre, l’aggiornamento del piano prevede una struttura capillare per rendere il nostro sistema di protezione civile pronto ad intervenire immediatamente. Il lavoro delle associazioni locali, che svolgono un ruolo insostituibile nella nostra comunità, sarà un elemento centrale. L’Amministrazione è fortemente impegnata a sostenerle concretamente, affinché possano continuare a svolgere il loro servizio con la massima efficacia, chiude la nota stampa il Presidente  Christian Mulas.

“Posidonia, un risultato costruito nel tempo”

ALGHERO – “La prossima entrata in funzione del polo di trattamento della posidonia di San Marco segna un passaggio strategico per Alghero e per la tutela dei suoi litorali. Un risultato importante, frutto di un percorso avviato da lontano e fondato su programmazione, visione e collaborazione istituzionale.
L’impianto, finanziato con 5 milioni di euro di fondi PNRR nell’ambito dell’accordo di programma del 2020 tra Comune, Provincia e Consorzio Industriale, consente di trasformare una storica criticità in una risorsa, recuperando fino al 60% della sabbia e riducendo costi e impatti ambientali.
Con l’avvio previsto dei primi conferimenti dalla prossima primavera, Alghero si dota di uno strumento moderno ed efficace, rafforzando la propria immagine di città attenta all’ambiente e capace di dare continuità alle scelte strategiche per il territorio”
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo