“Disciplinare Amp, troppi vincoli e vessazioni: manca tutela dell’ecosistema e delle imprese”

ALGHERO – “Siamo di fronte a un impianto che appare più orientato a imporre vincoli, contingentamenti, autorizzazioni e oneri economici agli operatori che a perseguire concretamente la tutela dell’ecosistema marino” -affermano gli esponenti azzurri-.
Secondo Tedde, Peru, Bardino e Ansini il disciplinare introduce numeri chiusi, limitazioni e procedure selettive che incidono pesantemente sulle attività economiche senza che emergano con chiarezza le motivazioni tecnico-scientifiche che giustifichino molte delle restrizioni previste.
“La tutela ambientale richiede regole fondate su dati, studi e monitoraggi. Invece si ha la sensazione che si sia costruito un sistema burocratico sempre più pesante che rischia di trasformarsi in un ostacolo per chi opera nel rispetto del mare e del territorio”.
I consiglieri di Forza Italia contestano inoltre quella che definiscono una sostanziale violazione dello spirito del decreto del 2002 istitutivo dell’Area Marina Protetta.
“Il decreto prevede la salvaguardia e la valorizzazione delle attività tradizionali locali compatibili con la tutela ambientale. L’ente gestore dovrebbe tradurre questo principio in scelte concrete a favore degli operatori storici del territorio. Invece il disciplinare rischia di penalizzare proprio quelle imprese che da anni svolgono attività sostenibili nelle acque di Alghero”.
Gli esponenti azzurri ricordano che le ricadute delle nuove disposizioni interessano direttamente 18 aziende del comparto nautico, 125 imbarcazioni e circa 60 lavoratori, oltre alle rispettive famiglie.
“Dietro questi provvedimenti ci sono imprese, posti di lavoro e investimenti. Chi vive e lavora sul mare dovrebbe essere considerato un alleato della tutela ambientale e non il bersaglio di una crescente pressione burocratica”.
Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono quindi una revisione del disciplinare: “Occorre eliminare le disposizioni inutilmente vessatorie, i contingentamenti non adeguatamente giustificati e gli oneri sproporzionati, riportando l’Area Marina Protetta alla sua vera missione: proteggere l’ambiente attraverso regole ragionevoli, scientificamente fondate e compatibili con lo sviluppo sostenibile del territorio.”
I consiglieri azzurri criticano anche il metodo seguito dal direttivo dell’AMP. “Anziché costruire un confronto vero con gli operatori, si continua a procedere attraverso decisioni calate dall’alto che alimentano tensioni e conflitti. Un’Area Marina Protetta moderna dovrebbe basarsi sulla collaborazione con chi il mare lo vive ogni giorno, non sulla contrapposizione permanente con le categorie produttive”.
Gli azzurri algheresi chiedono una profonda revisione del disciplinare, eliminando tutte le disposizioni inutilmente vessatorie, i contingentamenti non adeguatamente giustificati, gli oneri economici sproporzionati e le limitazioni che non trovano una chiara e rigorosa motivazione ambientale.
“Chiediamo inoltre che venga finalmente data piena attuazione ai principi contenuti nel decreto del 2002 istitutivo dell’AMP, riconoscendo e valorizzando il ruolo delle attività tradizionali locali che costituiscono una componente storica, economica e culturale del nostro territorio” -chiudono Tedde, Peru, Bardino e Ansini-.

Ambientalisti all’attacco di Giunta Cacciotto e Parco: “Le segnalazioni ambientali e urbanistiche vengono davvero esaminate?”

ALGHERO – “Negli ultimi mesi l’Associazione Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco ha presentato numerose segnalazioni, osservazioni, richieste di verifica e istanze di accesso agli atti riguardanti interventi urbanistici, edilizi e paesaggistici che interessano il territorio di Alghero, il Parco di Porto Conte e aree di particolare pregio ambientale. Si tratta di iniziative esercitate nell’ambito di un diritto riconosciuto ai cittadini e alle associazioni: contribuire alla tutela del territorio, segnalare possibili criticità e chiedere che le amministrazioni pubbliche svolgano le verifiche previste dalla legge. In diversi casi, tuttavia, a distanza di mesi non risultano comunicati gli esiti delle verifiche richieste, né risultano facilmente reperibili gli atti che consentano di comprendere se le segnalazioni siano state effettivamente istruite, valutate o archiviate dagli uffici competenti. La questione che vogliamo porre all’attenzione della città e del Sindaco non riguarda il merito delle singole pratiche. Un’amministrazione può legittimamente ritenere infondate le osservazioni presentate da cittadini e associazioni. Può condividere o non condividere le criticità segnalate. Può assumere decisioni diverse da quelle auspicate da chi esercita il controllo civico. Ciò che non dovrebbe accadere, però, è che chi presenta una segnalazione non riesca nemmeno a sapere se questa sia stata effettivamente presa in esame e con quali valutazioni. Il problema che emerge da numerose vicende amministrative non è soltanto l’assenza di una risposta nel merito. Non emerge un Comune che dialoga con i cittadini sui contenuti delle loro osservazioni, ma un Comune che spesso lascia i cittadini nell’incertezza circa l’esistenza stessa delle verifiche richieste. È una differenza fondamentale. Un’amministrazione trasparente può affermare: «Abbiamo verificato e riteniamo che non sussistano criticità». Questa è una risposta, condivisibile o meno. Diverso è il caso in cui cittadini e associazioni siano costretti a presentare ulteriori istanze, richieste di accesso agli atti, solleciti e diffide semplicemente per sapere se una segnalazione sia stata letta, assegnata a un responsabile, istruita o archiviata. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario segnalare al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune di Alghero alcune criticità procedimentali ricorrenti, chiedendo una valutazione delle modalità operative adottate nei procedimenti che riguardano beni pubblici, aree demaniali e territori sottoposti a vincoli ambientali e paesaggistici. Tale iniziativa non rappresenta un episodio isolato. Nel corso del tempo l’Associazione ha più volte portato all’attenzione degli organi di garanzia dell’ente problematiche analoghe, nella convinzione che un confronto istituzionale possa contribuire a migliorare la qualità dell’azione amministrativa. Tuttavia, allo stato attuale, non si registrano cambiamenti apprezzabili nelle modalità di comunicazione degli esiti delle segnalazioni e delle richieste di verifica presentate dai cittadini. La nostra preoccupazione nasce dal fatto che tali vicende interessano spesso aree di elevato valore collettivo, comprese zone ricadenti nel Parco naturale regionale di Porto Conte e nella rete Natura 2000, dove il livello di trasparenza e di rendicontazione dell’azione amministrativa dovrebbe essere massimo. Non chiediamo trattamenti privilegiati. Non chiediamo che le nostre osservazioni vengano necessariamente accolte. Chiediamo semplicemente che le segnalazioni presentate dai cittadini ricevano una risposta verificabile, che le istruttorie siano conoscibili e che gli esiti delle valutazioni amministrative siano resi trasparenti. Per questo rivolgiamo una domanda pubblica al Sindaco e all’intera amministrazione comunale: Come può un cittadino sapere se una segnalazione urbanistica, edilizia o ambientale è stata realmente esaminata? È una domanda che riguarda non soltanto la nostra associazione, ma tutti coloro che credono nella partecipazione civica, nella trasparenza amministrativa e nella tutela dei beni comuni. La tutela del territorio passa anche attraverso la trasparenza delle istituzioni. Senza trasparenza, ogni procedimento rischia di apparire opaco. Senza risposte, il controllo civico diventa impossibile. Senza una chiara rendicontazione dell’attività svolta dagli uffici, cresce inevitabilmente la distanza tra amministrazione e cittadini. Il vero problema non è il dissenso del Comune rispetto alle osservazioni presentate. Il vero problema è che troppo spesso cittadini e associazioni non riescono nemmeno a sapere se quelle osservazioni siano state effettivamente esaminate. Questa lettera aperta nasce anche dalla constatazione che le interlocuzioni già avviate con gli organi di garanzia dell’amministrazione comunale non hanno finora prodotto un miglioramento percepibile nella trasparenza dei procedimenti segnalati. Per questo riteniamo necessario portare il tema all’attenzione dell’intera cittadinanza. Attendiamo una risposta pubblica a questa semplice domanda, nell’interesse della città e della qualità della sua amministrazione”.

Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco APS

Eco-Inn, ad Alghero tre giorni di incontri e confronto sulla transizione ecologica | foto e video

ALGHERO – Procede con grande interesse e partecipazione il progetto Eco-Inn, iniziativa inserita nel programma Interreg VI Italia-Francia Marittimo 2021-2027, nata con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica attraverso lo sviluppo di modelli innovativi, promuovendo pratiche di economia circolare, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle risorse locali.

Tra i protagonisti del progetto figura anche il Parco di Porto Conte che, nella sede di Tramariglio, ha ospitato una tre giorni di incontri, presentazioni progettuali e visite ai principali attrattori dell’Ecomuseo, tra cui la Grotta Verde.

Dopo le tappe in Liguria e Corsica, Eco-Inn ha fatto tappa ad Alghero. Momento centrale del programma è stato l’incontro pubblico ospitato nella sala conferenze di Casa Gioiosa, durante il quale sono state presentate le attività in corso di realizzazione sul territorio sardo, insieme al contributo dell’Osservatorio delle Tecnologie”, strumento messo a disposizione dal partenariato di progetto a supporto delle piccole imprese.

La giornata ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento dedicata ai temi della transizione ecologica, con la partecipazione di partner, operatori ed esperti impegnati nella promozione di modelli innovativi orientati all’economia circolare e alla valorizzazione delle risorse locali.

All’incontro sono intervenuti anche il presidente dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, e il neo direttore Giulio Plastina, che hanno sottolineato l’importanza del progetto “nell’ottica di sostenere in maniera concreta e tangibile le imprese locali, che rappresentano vere eccellenze nei rispettivi settori di appartenenza”.

Anche il presidente della Cooperativa Formazione Lavoro e Competenze, Valerio Balzini, partner del progetto, ha evidenziato l’impegno della cooperativa nel sostenere percorsi di innovazione sostenibile, cooperazione territoriale e crescita condivisa a supporto delle imprese e delle comunità locali, definendo l’iniziativa “un importante momento di dialogo e collaborazione tra istituzioni, aziende e stakeholder del territorio”.

Le attività del programma Interreg Italia-Francia proseguono dunque con l’iniziativa Eco-Inn che, oltre al percorso di sostegno e affiancamento delle nove imprese individuate — Pastificio Artigianale di Spada Antonio & Tanda Pasquale, Azienda Agricola Lotto Eleonora Giuseppina, Azienda Agrituristica Sa Mandra, Stella Maris Società Agricola, Azienda Palmavera di Fressura Giovanni Battista & C., Bombarde Farm – Azienda Agricola Canu Emilio, Obispots Società Agricola, Pastificio Artigianale Sa Domo De Gra e Blu Mare Service — si concluderà il prossimo anno con l’evento finale in programma a Genova.

Le parole della project manager di Eco Inn, Michela De Pascale
L’evento nella sala conferenze del Parco di Porto Conte

“Parco di Porto Conte, che fine ha fatto l’Eco-Ostello di Porticciolo'”

ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Tedde, Peru, Bardino e Ansini intervengono con forte preoccupazione Una struttura pubblica completata e sostanzialmente pronta all’utilizzo ma che, inspiegabilmente, continua a rimanere inutilizzata e senza gestione.
L’edificio, un tempo vecchia struttura carceraria all’interno del parco e successivamente abbandonata, è stato recuperato attraverso un progetto intelligente e lungimirante che prevedeva la realizzazione di un Eco-Ostello con circa 20 posti letto, spazi dedicati all’educazione ambientale e attività legate alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio.
Un intervento strategico finanziato con risorse europee del POR FESR 2014-2020 per circa un milione di euro, pensato per coniugare tutela ambientale, turismo sostenibile, promozione del territorio, crescita economica e valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico di Alghero.
La struttura, collocata nell’area di Porticciolo all’interno del sistema naturalistico del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana, rappresenta un tassello importante anche nel percorso di recupero della memoria storica dell’ex colonia penale di Tramariglio e di Casa Gioiosa, sede del Museo della Memoria Carceraria.
I lavori sono proseguiti anche nel corso del 2024 con conclusione prevista entro l’estate dello scorso anno secondo il cronoprogramma aggiornato. Oggi però, nonostante l’opera pubblica sia stata realizzata e ultimata, richiedendo probabilmente soltanto alcune finiture marginali, manca ancora il passaggio fondamentale: l’affidamento della gestione della struttura e la sua effettiva apertura e fruizione.
Una situazione incomprensibile che merita risposte chiare e certe da parte del direttivo del Parco di Porto Conte e dell’amministrazione comunale di Alghero. Non è accettabile che una struttura finanziata con risorse pubbliche, già pronta e strategica per il territorio, resti ferma e inutilizzata senza che cittadini, operatori economici e imprese comprendano le reali ragioni di questo ritardo.
Purtroppo siamo davanti all’ennesimo caso di immobilismo amministrativo che caratterizza troppe opere e troppi progetti ad Alghero: infrastrutture concluse ma non operative, investimenti pubblici che non producono benefici concreti per il territorio e occasioni di sviluppo che vengono sistematicamente rallentate o disperse.
Forza Italia chiede al Sindaco, alla Giunta comunale e al direttivo del Parco di Porto Conte di attivarsi immediatamente per completare gli adempimenti necessari, pubblicare gli atti per la gestione della struttura e mettere finalmente in funzione l’Eco-Ostello di Porticciolo così come previsto dal progetto originario.
Le opere pubbliche devono essere completate, aperte e utilizzate nell’interesse della collettività. È questo il modo corretto di amministrare le risorse dei cittadini, creare economia, sostenere famiglie e imprese e costruire reali prospettive di crescita per Alghero e il suo territorio.”

 

 

Addio (amaro) al Parco, Conoci ringrazia Mariani per il lavoro svolto

ALGHERO – “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Mariano Mariani per il lavoro svolto in questi anni alla guida del Parco naturale regionale di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.

Durante il mio mandato da Sindaco abbiamo collaborato costantemente, insieme all’assessore Andrea Montis, affrontando percorsi spesso complessi ma sempre orientati alla tutela e alla valorizzazione del territorio.

La gestione di una realtà come il Parco, che tiene insieme ambiente, turismo, agricoltura e sviluppo economico, richiede equilibrio, capacità di mediazione e una visione non sempre semplice da condividere. In questi anni si è cercato di operare con prudenza, rispetto verso tutti gli operatori e attenzione agli interessi della collettività, senza rinunciare al ruolo che un Parco deve svolgere in un territorio di straordinaria qualità ambientale come quello di Alghero.

Gestire un Parco significa spesso affrontare cambiamenti non semplici, mediare tra interessi differenti e costruire una visione di sviluppo sostenibile senza cedere né agli estremismi né all’eccessivo permissivismo.

Possono esserci stati aspetti migliorabili, ma non sono mai mancati impegno, dedizione e senso delle istituzioni.

Per questo mi dispiace che Mariano Mariani non abbia potuto completare il percorso avviato in questi anni e, allo stesso tempo, ritengo sia mancato quel giusto riconoscimento umano e professionale che dovrebbe sempre essere garantito a chi ha dedicato energie, competenze e responsabilità alla crescita di un’Ente così importante, anche quando si scelgono percorsi diversi o soluzioni alternative.

A lui rivolgo il mio ringraziamento personale e i migliori auguri per il futuro”

Mario Conoci

Alghero, rifiuti a Tossilo. Selva bacchetta l’assessore regionale Laconi: “Piano da rivedere”

ALGHERO – Il Comune di Alghero conferirà i rifiuti indifferenziati presso il termovalorizzatore di Tossilo. Una decisione che la Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto ha deliberato oggi, approvando la bozza di convenzione con il Consorzio Industriale di Macomer, sede dell’impianto. L’adesione è stabilita dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani, aggiornato dalla Giunta Regionale al termine della precedente legislatura con la deliberazione n. 4/145 del 15/02/2024, che prevede nella sua articolazione impiantistica destinataria della frazione secca dei rifiuti urbani il termovalorizzatore Macomer-Tossilo come riferimento della fascia Centro – Nord Sardegna. La quota di conferimenti presso la nuova destinazione sarà dimensionata per la maggior parte in questa direzione, mentre resta aperta la quota parte di rifiuti eccedente che sarà conferita presso l’impianto di Scala Erre. La decisione rientra nell’ambito delle necessarie operazioni di collaudo del termovalorizzatore che comporta l’avvio dei conferimenti indispensabili per la fase tecnica di inizio dell’operatività. Ma non sarà tuttavia un passaggio senza ripercussioni, soprattutto dal punto di vista economico e logistico, data la evidente e differente dispendiosità del conferimento.  I maggiori costi stimati si attestano a circa 250 mila euro che l’Amministrazione dovrà reperire trovando copertura nel piano economico e finanziario della Tari in fase di predisposizione. “Abbiamo chiesto alla Regione un contributo in grado di compensare il danno economico – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – il problema è stato rappresentato nell’aprile scorso  insieme ai Comuni del Nord Ovest che conferiscono alla discarica consortile di Scala Erre all’Assessora regionale dell’Ambiente, Rosanna Laconi e in quella occasione – dice ancora –  abbiamo segnalato l’esigenza di rimandare l’avvio dei conferimenti dei rifiuti a Tossilo per consentire la  modificare del Piano Regionale  valutando i contraccolpi economici e finanziari  che la distribuzione dei conferimenti così come concepita determina, con danni economici che ricadono sulla collettività”. Sono diversi i problemi che il cambio del sito comporta: il primo è relativo al costo di smaltimento, che passa da 100 euro a 160 euro. Il secondo riguarda la percorrenza che dalla distanza attuale di 35 km di Scala Erre passa a circa 90 km. E infine, la questione operativa. Un solo trasporto di materiale a Macomer impegna un addetto per 6 ore, con problematiche che si riversano sulle altre attività giornaliere che rimangono scoperte. “Paghiamo il prezzo di un Piano Regionale iniquo per il territorio del Nord Ovest, che costringe ad assumere decisioni che vanno ad incidere sui cittadini – commenta l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva – per questo motivo riteniamo che vada ridefinita la misura dei flussi da inviare al termovalorizzatore, una ridefinizione che dovrà tenere conto dell’impatto economico che viene causato”.

Direttore Mariano Mariani, addio al Parco di Porto Conte: la lettera

ALGHERO – “Con la presa di servizio del nuovo direttore, si chiude un capitolo che ha attraversato un decennio della mia esperienza professionale e umana insieme. Dieci anni che non sono stati solo un incarico, ma una parte integrante della mia vita, costruita giorno dopo giorno dentro il territorio del Parco e per questo territorio. Lascio questo incarico con l’orgoglio dei risultati raggiunti e la serenità di chi sa di aver operato sempre e soltanto nell’interesse dell’Azienda che ho diretto.

I dati sono oggettivi e non mentono. Il Parco che consegno al mio successore ha subito profonde trasformazioni rispetto a quello che ho trovato 10 anni fa.

Oggi il Parco, che si caratterizza, fra i pochi Parchi in Italia, per la gestione unica ed integrata della parte di terra (Parco) e del mare (AMP), gode di una forte visibilità al livello locale, regionale e nazionale. Ha un bilancio consolidato che supera i 10 milioni di euro ed al quale contribuiscono in modo significativo le attività di auto-finanziamento ed un parco progetti stabile con finanziamenti europei, nazionali e regionali; ha stabilizzato il Personale precario ed, oggi, ha una struttura stabile, oltre il Direttore, di 18 unità di Personale dipendente a tempo indeterminato, oltre a circa una decina di unità di Personale stagionale e collaborazioni continuative con imprese e qualificati professionisti del territorio. Un indotto importante che contribuisce in modo strutturale, non solo alla tutela dell’ambiente, ma alla ricchezza ed alla occupazione.

Sono solo pochi dati di sintesi, ma non è fredda contabilità. E’ la misura concreta di una capacità progettuale che ha saputo intercettare ingenti risorse trasformandole in opere reali e azioni concrete di tutela ambientale e sviluppo locale. Tra i progetti più importanti meritano di essere menzionati quelli che hanno trasformato in attrattori ambientali e culturali la sede di Casa Gioiosa, il sito di Prigionette, la Villa Romana di Sant’Imbenia, il compendio di Punta Giglio, la Torre Nuova che ospita il Museo MASE, l’Ecostello di Porticciolo, la grotta Verde, aperta al pubblico l’anno scorso, con la collegata “area di sosta di green” che sarà aperta quest’anno. Nel loro insieme sono interventi che hanno consentito la istituzione del primo Ecomuseo della Sardegna con la formula innovativa del biglietto unico per un “Parco aperto tutto l’anno” che nel 2025 ha raggiunto la ragguardevole cifra di oltre 70.000 visitatori/anno. Ai quali si aggiungono gli oltre 12.000 studenti che ogni anno partecipano alle attività del nostro centro di educazione ambientale alla sostenibilità (CEAS), unico in Sardegna con propri educatori dipendenti. Ma nel contempo non possono essere dimenticati i progetti del marchio ambientale e quelli di filiera cerealicola e olivicola; gli interventi forestali e di messa in sicurezza della falesia di Punta Giglio; quelli di tutela della posidonia con i campi ormeggio; la protezione di habitat e specie marine con la chiusura, condivisa con la marineria algherese, per sei mesi all’anno, della baia di Porto Conte; le iniziative per l’auto-produzione di energia da fonti rinnovabili e dal moto ondoso; le azioni di conservazione e monitoraggio delle principali specie protette di rapaci nidificanti mediante un articolato sistema di video-camere e utilizzo dei gps; nonché la attiva e sistematica partecipazione del Parco ai processi di pianificazione e trasformazione territoriale, esprimendo valutazione, pareri e nulla osta tipici di un’area protetta. Sono interventi che resteranno ben oltre il mio mandato, patrimonio permanente del Parco, della AMP e della collettività.

Un Ente Parco che nel tempo ha cambiato pelle, dimostrando nel concreto come sia possibile rendere la tutela ambientale compatibile con lo sviluppo del territorio e come sia possibile operare per diventare una “comunità ospitante”, oltre i limiti del marino-balneare, capace di sollevare la qualità dell’offerta turistica sostenibile in modo efficiente, moderno e credibile.

Al Personale del Parco, con vera gratitudine. Nulla, nessun numero, nessun progetto, nessun risultato, sarebbe esistito senza le persone che quotidianamente lavorano per il Parco. A tutto il Personale devo molto più di un ringraziamento formale. Devo il riconoscimento della loro dedizione che ho visto all’opera soprattutto nei momenti più difficili, nelle sfide che sembravano più grandi delle nostre capacità e delle risorse a disposizione. Siamo cresciuti insieme, trasformando i vincoli in soluzioni, la burocrazia in percorsi praticabili, le idee in realtà tangibili. Sono sicuro che, come me, porterete con voi l’orgoglio di ciò che abbiamo costruito insieme prima di tutto per voi stessi e per il “nostro” Parco.

Una riflessione finale che devo a tutti colore che, sono sicuro, hanno apprezzato il lavoro fatto ed i risultati raggiunti dal Parco in questi anni. La politica che governa oggi la città ha deciso di interrompere l’ultimo tratto di questo percorso, nonostante diverse complesse progettualità avviate abbiano ancora necessita di essere completate. Si è preferito cedere al rumore di una sparuta minoranza, far prevalere la cautela alla lungimiranza, il quieto vivere alla responsabilità, rinunciando ad una funzione alta di governo per inseguire invece il consenso più comodo.

Al mio successore. Eredita un Ente Parco solido, risorse ingenti da mettere a terra ed una squadra di altissimo valore. Soprattutto, eredita una visione ed un modello operativo collaudato. Sono certo che saprà migliorarlo e che potrà ritrovare anche quel sostegno istituzionale coraggioso che in quest’ultima fase è venuto a mancare. Il Parco lo merita. Il territorio lo merita.

Con orgoglio per quanto fatto, e grande fiducia in chi saprà continuarlo”.

Direttore Mariano Mariani

“Palazzo bruciato, degrado e inquinamento: pessimo welcome per Alghero”

ALGHERO – “A seguito della segnalazione ricevuta da un inquilino residente nel cosiddetto “palazzo bruciato” di via Vittorio Emanuele, il Presidente della Commissione Consiliare Ambiente Christian Mulas interviene pubblicamente per chiedere un intervento immediato finalizzato alla rimozione degli accumuli di ferraglia e rifiuti ancora presenti nel piazzale dell’immobile.
Il 5 e 6 agosto 2025, su ordinanza del Sindaco Raimondo Cacciotto, l’amministrazione comunale aveva avviato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area esterna del complesso interessato dal devastante incendio del luglio 2017, rogo che aveva reso inagibili numerosi appartamenti causando lo sfollamento di diverse famiglie.
Dopo varie interlocuzioni istituzionali, il Sindaco Raimondo Cacciotto aveva ottenuto la disponibilità della ditta Sofingi e della società “Risparmio Casa” per procedere alle grandi pulizie e al ripristino delle condizioni di sicurezza dell’immobile e delle aree esterne nelle giornate del 5 e 6 agosto 2025. Gli interventi avevano riguardato la bonifica dell’area esterna, la messa in sicurezza del piano interrato e l’avvio delle attività di rimozione dei rifiuti, rappresentando un primo passo verso il recupero e il decoro dell’intera struttura.
“Tuttavia  dichiara un inquilino proprietario di un appartamento all’interno del palazzo  oggi lo scenario che si presenta è ancora caratterizzato dalla presenza di accumuli di ferraglia e materiali abbandonati”. Lo stesso residente, attraverso una mail indirizzata al Presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas, ha sollecitato un intervento urgente affinché il piazzale venga definitivamente liberato dai rifiuti.
Il Presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas ha quindi chiesto formalmente all’Assessore all’Ambiente e all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza.
“Alghero è una città turistica dichiara Mulas e non è accettabile che all’ingresso della città si presenti ancora una situazione di degrado di questo tipo. Non è una bella cartolina per i tanti turisti che scelgono Alghero per le loro vacanze vedere accumuli di ferraglia e rifiuti abbandonati proprio in una delle aree di accesso alla città”.
Mulas riferisce inoltre di aver appreso dallo stesso inquilino che non vi sarebbero ancora novità concrete sul contenzioso relativo al palazzo bruciato.
“Questa vicenda  conclude Mulas  è diventata una vera odissea che continua a produrre danni economici e sociali alle famiglie che hanno perso tutto nell’incendio del 2017, oltre a causare un grave danno d’immagine per la città di Alghero. È necessario accelerare ogni procedimento utile per restituire dignità ai residenti e decoro urbano all’intera area”, Chiude il comunicato stampa il presidente della commissione consiliare Ambiente Christian Mulas.

 

Christian Mulas, presidente della commissione ambiente del Comune di Alghero

Il Parco di Porto Conte col Palio di Sant Joan, proposte del consigliere Luca Pais

ALGHERO – Il Parco di Porto Conte riafferma la sua missione: essere un’istituzione di tutti e per tutti. Sabato scorso, in occasione della consegna degli stendardi agli armatori per il Palio di San Giovanni di Vela Latina, Luca Pais, componente del Consiglio Direttivo dell’Ente, è intervenuto per tracciare il percorso di collaborazione che lega il Parco alla città, alle sue Borgate e ai suoi Quartieri.

Portando i saluti del Presidente Emiliano Orrù e della collega Francesca Carta, Pais ha ribadito la visione avviata dall’insediamento nell’ottobre 2024: “Il Parco è della città. Siamo qui per abbattere ogni distanza e sostenere la condivisione. Il patrocinio ai Fuochi di San Giovanni e al Palio testimonia la volontà di essere parte integrante del tessuto sociale algherese.”

Un momento chiave di questa sinergia sarà la veleggiata del 23 maggio. Le imbarcazioni a vela latina, orgoglio dei quartieri e delle borgate, partiranno dal porto di Alghero per attraversare la Baia di Porto Conte e l’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana. L’approdo al porticciolo del Tramariglio e il successivo incontro a Casa Gioiosa rappresenteranno l’unione ideale tra la storia del mare e la tutela dell’ambiente.

A margine dell’intervento, Luca Pais ha lanciato due proposte che guardano a un Palio sempre più solidale: La bandiera della condivisione. L’idea di coinvolgere l’Istituto Artistico in un concorso per creare un unico vessillo che raccolga tutti i colori che vengono annualmente abbinati ai quartieri e alle borgate. Una bandiera dell’unione che rappresenti l’intera Alghero. Un Palio senza barriere. In sinergia con i progetti di inclusione sociale dell’Accademia Italiana della Vela Latina, sostenuti dalla ASL di Sassari, dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Alghero e da realtà del terzo settore, la proposta è di portare in gara, già dal prossimo anno, un equipaggio composto da ragazzi speciali.

“Vorrei che la bandiera della condivisione diventi la maglietta di un nuovo equipaggio formato da ragazzi speciali”, ha spiegato Pais. “L’obiettivo è vederli gareggiare alla pari di tutti gli altri, rendendoli protagonisti assoluti del Palio di San Giovanni. Unire la città sotto un unico colore, quello dell’inclusione.”

 

Luca Pais

Direttivo Parco Naturale Regionale di Porto Conte

Area Marina protetta Capo Caccia-Isola Piana

Incontri Europa Verde, il report dell’assessore Selva tra appalto rifiuti e posidonia

ALGHERO – “Si è tenuto il terzo degli incontri promossi da Europa Verde Alghero “Dibattito Civico” che ha visto come protagonista l’Assessore all’ambiente di Alghero Raniero Selva. L’incontro, che ha generato nuovamente una generosa partecipazione di pubblico, è stato moderato dal Consigliere Comunale Giampietro, ed ha visto la partecipazione del Sindaco Cacciotto, dell’Assessora Ornella Piras e della Consigliera Comunale Beatrice Podda. Nella prima parte della serata Selva ha raccontato i suoi primi mesi di attività, di come avesse trovato la situazione appena insediato in amministrazione e di come sia intervenuto con gli Uffici per concludere la fase dell’aggiudicazione del nuovo appalto della nettezza urbana. La sua relazione ha puntato l’attenzione su pulizia spiagge e arenili, nuovo impianto di pulizia posidonia inaugurato ieri a San Marco, novità previste dal nuovo appalto. La seconda parte della serata si è svolta con l’apertura del dibattito, il quale è stato animato da diversi interventi del pubblico, attento e curioso nel fare domande e ricevere risposte ed informazioni. I lavori sono stati infine chiusi dal Consigliere Giampietro Moro, il quale ha dato nuovo appuntamento a Giugno con il prossimo “Dibattito Civico” che vedrà come protagonista l’ Assessora Comunale alla Cultura Raffaella Sanna”, cosi dal partito Europa Verde (Avs) riguardo la serie di incontri che stanno realizzando per promuovere e illustrare il lavoro della Giunta Cacciotto.