AMBIENTE
“Parco fotovoltaico da 50 ettari a Truncu Reale: sviluppo o speculazione?”
SASSARI – Un parco fotovoltaico da 50 ettari, con un investimento stimato tra decine e centinaia di milioni di euro, su terreni del Consorzio dell’area industriale di Truncu Reale. Terreni espropriati anni fa con fondi pubblici per costruire capannoni e creare lavoro, oggi concessi a uno dei più grandi impianti fotovoltaici a terra, a poche centinaia di metri dalla borgata di Ottava, in località Pian di Sorres. E si parla già di ulteriori cessioni e di un investimento ancora più vasto.
La domanda è inevitabile: che fine fa l’area industriale?
Gli insediamenti produttivi sono pochissimi, la funzione industriale è svuotata, mentre si consolida una trasformazione silenziosa: da area per il lavoro a piattaforma per rendite energetiche.
Qui non si contesta la transizione ecologica. Si contesta il metodo e la destinazione. È moralmente lecito fare profitti su terreni espropriati ai cittadini per uno scopo preciso — l’industrializzazione — e riconvertirli oggi senza un serio bilancio pubblico su occupazione, ricadute locali, compensazioni territoriali e tutela delle comunità vicine?
A chiederlo — e a denunciarlo — è Tore Piana, già consigliere regionale e oggi presidente del Centro Studi Agricoli: «Non siamo contro le rinnovabili. Siamo contro l’uso distorto del bene pubblico.
Terreni espropriati per creare lavoro non possono diventare strumenti di speculazione, mentre l’area industriale muore e le comunità restano senza prospettive.»
“Se il futuro di Truncu Reale è l’energia, lo si dica chiaramente e lo si decida democraticamente, con regole stringenti: priorità agli insediamenti produttivi, ricadute occupazionali vere, canoni e compensazioni per i territori, distanze di sicurezza dalle borgate, trasparenza totale sugli atti. Altrimenti non è transizione ecologica. È trasformazione di suolo pubblico in rendita privata, a spese di un’area industriale nata per dare lavoro e oggi lasciata senza una visione”.
Luca Pais: “Il Museo del Mare di Alghero è possibile”
ALGHERO – “Conoscere Alghero. Preservare la memoria del passato e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle tradizioni marinare della città, il suo rapporto con il mare e i suoi protagonisti. Raccontare Alghero attraverso la sua identità storica, divulgazione scientifica, educazione ambientale e innovazione”. E’ Luca Pais, Consigliere del CdA del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, a rilanciare un’idea già avanzata anche in altre occasioni, che non potrebbe che portare giovamento all’offerta culturale e dunque turistica e ambientale del territorio. Del resto una Città dalla storia, morfologia, natura e quant’altro come Alghero, con la sua molteplice connessione con mare, non può non avere uno spazio museale dedicato ad esso.
“Considerato che a breve nella Torre di San Giacomo si libereranno gli spazi adibiti a centro di primo soccorso delle tartarughe marine, il quale verrà trasferito presso la sede del Parco Naturale Regionale di Porto Conte a casa Gioiosa”. Luca Pais, membro del Consiglio di Amministrazione del Parco, considerati gli ampi spazi che si libereranno nella Torre di San Giacomo, propone di iniziare a pensare ad un primo allestimento del Museo del Mare. Il Museo del Mare, un’estensione del paesaggio verso la scoperta e la conoscenza del patrimonio della città, potrà offrire il giusto mix di aspetti culturali e sociali in un ambiente dove si viene educati e, al contempo stupiti dalle meraviglie del territorio. Il Museo del Mare per promuovere il rispetto per l’ambiente, l’identità e il patrimonio immateriale della città, costruiti attorno alla natura e al mare”.
Nuove palme sul Lungomare Barcellona
ALGHERO – L’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto sta varando a stretto giro un’altra iniziativa di riqualificazione del verde urbano della città, con immissione di risorse pari a circa 350 mila euro. Diviso in due lotti da 173 mila euro ciascuno, il progetto prevede due distinti affidamenti per la messa a dimora di palme da posizionare nel lungomare Barcellona e di palme e alberi da impiantare in via Lido, via Cagliari e Piazza Sant’Erasmo.
Il primo affidamento prevede la messa a dimora di 34 nuove palme nel lungomare Barcellona, del tipo “Phoenix Dactylifera”, che andranno a rimpiazzare le palme della specie Phoenix Canariensis decedute e rimosse diversi anni fa per causa dell’attacco del punteruolo rosso. L’affidamento dell’appalto di fornitura e messa a dimora delle palme è stato già espletato con determina n. 3776 del 19/12/2025 e sono in corso le attività conseguenti. Una prima parte delle palme, infatti, è stata già ricevuta e si trova ora nei depositi del Settore Manutenzioni, in via Vittorio Emanuele. Si tratta un 12 esemplari che attendono di essere posizionati. Il servizio Manutenzioni ha provveduto nel frattempo a liquidare la fornitura con la determinazione n. 314 del 4 febbraio relativa allo stato di avanzamento lavori per un totale di 34.504,91 + iva. Sono attese a breve le restanti palme ( 22 pezzi) facenti parte dell’affidamento; nel mentre sono in corso gli adempimenti amministrativi per procedere con messa a dimora delle nuove palme.
“I lavori dovrebbero iniziare a brevissimo – fa sapere l’Assessore alle Manutenzioni Francesco Marinaro – e interessano l’aiuola centrale del Lungomare Barcellona. I nostri tecnici stanno svolgendo un lavoro esemplare per attuare il progetto. Sul verde urbano è in corso un programma di ampio respiro, di dimensioni straordinarie per la città, che abbiamo voluto avviare fin dall’insediamento, mirato a restituire ordine e decoro, e lo stiamo facendo con importanti investimenti, attivati fin da subito, anche tenendo conto delle segnalazioni ed esigenze manifestate dai cittadini”.
Nuovo Direttore al Parco, i dubbi di Punta Giglio Libera sul commissario
ALGHERO – “L’Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco esprime attenzione e preoccupazione in merito alla deliberazione n. 8 del 03.02.2026 con cui il Consiglio Direttivo dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte ha individuato il Commissario straordinario esterno incaricato della gestione della procedura selettiva per la nomina del nuovo Direttore Generale.
Pur riconoscendo l’elevato profilo professionale della figura individuata (l’ex-segretario del Comune di Alghero, Luca Canessa ndr), l’Associazione ritiene opportuno segnalare una criticità sul piano dell’opportunità amministrativa e della terzietà percepita, in considerazione del fatto che il soggetto designato risulta attualmente responsabile esterno del Nucleo di Valutazione (NIV) del Comune di Alghero, ente che esercita funzioni di indirizzo, controllo e vigilanza sull’Azienda Speciale.
La stessa deliberazione motiva la scelta del Commissario straordinario con l’esigenza di garantire massima imparzialità, terzietà e assenza anche solo potenziale di conflitti di interesse, escludendo soggetti interni o comunque coinvolti nella governance dell’Ente. In tale contesto, la sussistenza di un incarico fiduciario e continuativo con l’ente di riferimento del Parco potrebbe indebolire la percezione di effettiva estraneità richiesta per una procedura selettiva di così elevata rilevanza.
L’Associazione richiama, inoltre, il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui, nelle procedure pubbliche, non è sufficiente evitare il conflitto di interessi reale, ma occorre prevenire anche quello potenziale o meramente apparente, al fine di tutelare i principi costituzionali di imparzialità, buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa.
Alla luce di ciò, l’Associazione auspica che l’Azienda Speciale:valuti l’adozione di ulteriori misure di garanzia e chiarimento, o, in alternativa, prenda in considerazione una soluzione che assicuri una terzietà piena e non contestabile,
nell’interesse dell’Ente, dei candidati e della credibilità dell’intera procedura.
L’obiettivo dell’Associazione non è mettere in discussione le persone, ma contribuire a rafforzare la legittimità e la solidità amministrativa di un passaggio decisivo per il futuro del Parco di Porto Conte”.
Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco – APS
Rifiuti, al via il nuovo appalto: “Più servizi, decoro e maggiore pulizia”
ALGHERO – Inizia a prendere corpo il nuovo appalto di igiene urbana della città. Si insedia il raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario del servizio, con l’avvio degli interventi propedeutici all’allestimento del nuovo cantiere, nelle more della predisposizione e stipula del contratto che impegnerà l’impresa per i prossimi otto anni. La proroga del precedente contratto in essere, scadente al ad oggi, 4 febbraio, richiede la necessità di garantire il servizio ricorrendo all’esecuzione anticipata d’urgenza a partire da domani, 5 febbraio, sussistendo tutti i presupposti di legge per l’esecuzione dei lavori in anticipazione alla firma che dovrebbe attuarsi entro circa un mese. Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, composto da Ciclat Trasporti Ambiente Soc. Coop. e Sangalli Giancarlo & C. S.r.l.. si occuperà per i prossimi otto anni del servizio, con opzione per il nono anno. Il valore complessivo dell’appalto ammonta a 118.210.909,04 euro, con un importo posto a base d’asta di 86.128.166,88 euro. “Il servizio dovrà caratterizzarsi per un netto miglioramento – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto – più decoro e servizio adeguato alle aspettative di una città importante come Alghero: sono le nostre indicazioni per una città pulita e accogliente”. Il nuovo corso inizia con gradualità: alcuni servizi cominceranno ad essere attuati da subito, come l’apertura degli ecocentri anche la domenica, le procedure di reclutamento del personale. Nel mentre si svolgeranno tutte le fasi preliminari che porteranno all’esecuzione del nuovo capitolato che da qui ai prossimi mesi dovrà entrare a regime. Verranno svolti incontri preliminari finalizzati al censimento delle utenze da servire e all’alloggiamento delle banche dati; individuazione puntuale e verifica in sito dei punti di posizionamento delle attrezzature già in possesso dell’amministrazione comunale; elaborazione del Piano Esecutivo in tutte le sue componenti, piano di formazione del personale, voltura delle utenze nei centri di raccolta, attività di preparazione all’allestimento del nuovo cantiere servizio di raccolta degli ingombranti e dei rifiuti abbandonati.
“Ci prepariamo, gradualmente, ad entrare nel nuovo corso del servizio – afferma l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva – grazie ad un lavoro impegnativo da parte della struttura dell’Assessorato”. Oltre alla serie di novità del servizio ( tra tutte il servizio di raccolta “porta a porta” su tutto il territorio comunale, incremento della pulizia manuale dei marciapiedi con la presenza quotidiana di un operatore, aumento del servizio estivo che passa da 4 a 5 mesi, servizio aggiuntivo di raccolta nel centro storico nel periodo estivo con ulteriore passaggio di ritiro notturno ) l’obiettivo è quello di arrivare alla quota percentuale dell’80% della raccolta differenziata e arrivare gradualmente al passaggio alla tariffazione puntuale. Si tratta di una scelta strategica dell’Amministrazione che vuole introdurre il sistema che consente di pagare tutti in maniera equa: sarà importante in questo senso la fase della consegna dei nuovi contenitori per le utenze domestiche e non domestiche, in cui verrà svolta l’identificazione e la registrazione delle utenze attualmente non censite con creazione di database utenze Tari iscritte al servizio di raccolta dei rifiuti urbani completo e costantemente aggiornato.
Parco, nuovo direttore: un commissario gestirà l’iter. Parcheggio a Tramariglio: sicurezza e tutela ambientale
“Cambiamenti climatici, aggiornamento Piano Protezione Civile”
“Posidonia, un risultato costruito nel tempo”
Posidonia, al via il centro di recupero a San Marco
ALGHERO – Sopralluogo del Sindaco Raimondo Cacciotto, con l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva, il presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, il presidente della Commissione Ambiente Cristian Mulas, alla presenza della Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari Simona Fois, del direttore generale Salvatore Demontis, i tecnici responsabili del procedimento di realizzazione dell’impianto. Nei quattro ettari di terreno del Consorzio, nella Zona Industriale di San Marco, sta per mettersi in moto il polo di trattamento della posidonia, manca poco ormai alla conclusione dei lavori di realizzazione dell’impianto verso il quale con ogni probabilità dalla prossima primavera si potrebbe già iniziare a conferire le prime quantità di materiale depositato sugli arenili della Riviera del Corallo. Il centro di trattamento è pronto ad entrare in funzione per la lavorazione delle terre di spazzamento e i cumuli provenienti dagli arenili, costituiti prevalentemente da una frazione organica (alghe, piante acquatiche, posidonia), da una frazione minerale (sabbia, conchiglie) e da una frazione di rifiuti antropici (plastiche, microplastiche). Il contenuto di sabbia, nell’ordine del 60%, una volta separato e lavato tramite il processo di soil-washing, potrà essere riportato sulla spiaggia di provenienza. Oltre al trattamento dei rifiuti spiaggiati l’impianto sarà in grado di ripulire anche le terre di spazzamento, evitando che ghiaia e terra finiscano in discarica.
“La gestione della posidonia rappresenta un onere costante e impegnativo per la città di Alghero – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – sicuramente la messa in attività del centro di trattamento rappresenta un grande passo avanti che ci consentirà di ottimizzare le risorse e di ridurre gli accumuli, con la previsione di portare a soluzione il problema delle ingenti quantità di posidonia che si depositano sui nostri litorali con tutte le problematiche che ne conseguono per la fruibilità e per l’immagine”. Nel sopralluogo di oggi si è verificato il corso delle lavorazioni nella parte esterna, dove si stanno realizzando le aree di pesatura e transito dei mezzi, le piattaforme di stoccaggio e la superficie della messa in riserva del materiale proveniente dalle spiagge. L’obiettivo è quello di mettere fine ad un problema sul quale si interviene grazie alla sinergia tra Comune di Alghero, Provincia di Sassari e Consorzio Industriale Provinciale che sottoscrissero un accordo di programma nell’aprile del 2020 e ad un investimento di 5 milioni di euro reperiti nell’ambito del Pnrr.
“I problemi della città, sul fronte della salvaguardia dei litorali, sono oggetto di attenzione da parte dell’Amministrazione, e questo importante tassello ci aiuta a migliorare le armi a nostra disposizione per la migliore gestione della posidonia” – aggiunge l’Assessore Raniero Selva. L’obiettivo di una miglior gestione ambientale della posidonia spiaggiata in esubero lungo il litorale del Comune di Alghero è quindi ad un passo dal traguardo, con il concretizzarsi dell’investimento programmato dal Consorzio Industriale, da considerare di rilevanza strategica per il Nord Sardegna non solo per la posidonia ma anche per il trattamento delle terre di spazzamento.