Tavolini: privati su tutte le furie

ALGHERO – Una valanga di commenti. Questo ha provocato il il documento di Wwf e Legambiente sulla situazione dei suoli pubblici. Un intervento non a caso. Infatti in questi giorni ha finito di svolgere il ruolo di dirigente Alberto Marrone. Resta nella pianta organica, ma come funzionario. Una scelta totalmente in capo al tecnico evidentemente non soddisfatto dalla situazione a dir poco caotica. D’altra parte a lui, visto il ruolo, è stato chiesto di rendere applicabile un regolamento che a quanto pare fa acqua da tutte le parti. Questo perchè, anche il nuovo assessore Gavino Tanchis è entrato subito in rotta con la collega, Natacha Lampis, che aveva voluto tali norme.

Fatto sta che, ad oggi, nonostante annunci, incontri, documenti e tante chiacchiere, è il regolamento è ancora in vigore. E tutto questo con la stagione turistica alle porte. Ad aggiungere carne al fuoco, come detto, anche l’intervento degli ambientalisti Spada e Deriu. “Mi farebbe piacere sapere che lavoro fanno questi signori, li inviterei ad uscire oggi, giornata di vento, nemmeno una sedia in tutta la città e loro magari belli beati al caldo a casa aspettando il giorno di paga: ma si rendono conto di quali siano davvero i problemi della città? Dov’erano in tutti questi anni nella lotta alla disoccupazione o lotta alla pulizia o al decoro, basta pontificare, troppo bello parlare a pancia”. E’ Alberto Bamonti, gestore dell’Agua de Mar, ed assessore uscente proprio della Giunta Bruno a manifestare l’insofferenza, per non dire altro, della categoria. “Decoro, orgine e regole prima di tutto? Adesso basta, più in basso di cosi non si può, giocate a fare le regole coi vostri soldi, incompetenti”, cosi invece Luca Barbagallo, titolare dell’Arca.

Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Piga del Chez Michel e molti altri cittadini, i quali ricordano il caos normativo e il ritardo nelle concessioni. Ci sono anche alcuni che lamentano l’impossibilità di trovare spazi pubblici dove potersi sedere e passeggiare. A questi, cosi come agli ambientalisti e le loro ramificazioni politiche, chiederemmo di commentare la notizia che vede la Sardegna fra 50anni dimezzare la propria popolazione e Alghero di conseguenza. A questo punto conviene che attendano pochi lustri e avranno spazi infiniti dove fare lunghe ed eterne camminate. Tanto sarà tutto vuoto, spento, silente, morto. Un cimitero.

Nella foto i bastioni con qualche tavolino e lo spazio per passeggiare e sedersi

S.I.