“Strutture sportive ad Alghero: per qualcuno non c’è bisogno del bando, per altri immobilismo totale“

ALGHERO  – “Le regole, i tempi e l’attenzione delle istituzioni devono valere per tutti allo stesso modo. Ad Alghero, però, sembra non essere così. È di poco tempo fa l’assegnazione diretta di un’area pubblica ad un’associazione sportiva senza attendere bandi, procedure e tempi burocratici, mentre nei confronti di un’altra società si continua a registrare il più totale immobilismo.

Da oltre un anno l’Alguer Rugby è senza un campo dove poter svolgere regolarmente attività agonistica e allenamenti. Una situazione assurda sulla quale siamo già intervenuti e rispetto alla quale l’amministrazione comunale continua a muoversi con ritardi, ambiguità e risposte informali che non risolvono il problema reale.

L’Alguer Rugby ha da poco concluso il proprio campionato ottenendo risultati importanti nonostante le enormi difficoltà organizzative e logistiche. Atleti e dirigenti sono stati costretti ad allenarsi in strutture provvisorie, su campi inadatti o in affitto, affrontando sacrifici economici e personali che nessuna società sportiva dovrebbe essere costretta a sostenere nell’indifferenza del Comune, proprietario dell’unico impianto cittadino destinato al rugby, il campo di Maria Pia, oggi utilizzato da un’altra sola società.

Risulta incomprensibile il motivo per cui ad Alghero due società sportive non possano condividere lo stesso campo pubblico. Lo sport non può diventare terreno di esclusione o privilegio. Un impianto comunale deve essere accessibile a tutte le realtà sportive del territorio secondo criteri di equità, trasparenza e buon senso.

E mentre si attende la pubblicazione del bando di gestione del campo di Maria Pia, annunciato dall’amministrazione comunale, esiste nel frattempo un presente che non può essere ignorato. Con la nuova stagione sportiva ormai alle porte, ricordiamo che l’Alguer Rugby è lasciata da oltre un anno senza certezze e senza una struttura nella quale programmare la propria attività.

E se, come detto in apertura, l’amministrazione comunale ha assegnato senza bando un’area pubblica ad un’associazione sportiva, rivendicando pubblicamente la volontà di sostenere lo sport, emerge allora una contraddizione politica evidente. Una scelta che il Comune ha ritenuto evidentemente possibile e praticabile in un caso, ma che continua inspiegabilmente a non trovare applicazione quando si parla dell’Alguer Rugby.

L’amministrazione comunale ponga fine a questa situazione incomprensibile e garantisca alle due società sportive cittadine il diritto di condividere il campo pubblico di Maria Pia in modo regolare e trasparente.”