Pesca illegale di ricci: sequestro

BOSA – Nel pomeriggio odierno il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, durante i controlli sulla filiera pesca, in località Cane Malu ha colto in flagranza una persona in possesso di 62 ricci di mare appena pescati. Dopo ulteriori controlli approfonditi il personale ha anche individuato, nascoste negli anfratti costieri, tre bottigliette con all’interno della polpa di riccio già pronta per essere presumibilmente rivenduta sul mercato nero. Per tale violazione è stata elevata una sanzione amministrativa, con relativo sequestro amministrativo, pari a € 1000.

È importante che tutti i cittadini prendano coscienza che effettuare la pesca in tempi non consentiti oltre a essere sanzionabile è in particolar modo un ulteriore contributo verso la distruzione dell’ecosistema marino, già di per sé molto fragile. Difatti, come per tutti gli esseri viventi, il ciclo di vita si compone di nascita, crescita, età riproduttiva e maturità. Se interrompiamo tale ciclo già nella prima o seconda fase, prima o poi la risorsa ittica o la specie andrà ad estinguersi in breve tempo.

Nella foto personale della Guardia Costiera di Bosa

S.I.