Giornata olivastro millenario

ALGHERO – Venerdì prossimo 18 marzo a partire dalle ore 10,30 presso la sala conferenze di Casa Gioiosa, il Parco di Porto Conte ospiterà una iniziativa denominata la “Giornata dell’olivastro millenario della Sardegna”. L’evento ha l’obbiettivo di diffondere la conoscenza dell’albero più longevo del Mediterraneo che si trova in territorio del comune di Luras in Sardegna e che proprio due anni fa è stato riconosciuto come monumento naturale dall’assessorato regionale della difesa dell’ambiente. La giornata avrà come obbiettivo principale quello di sensibilizzare gli studenti sul valore degli alberi, soprattutto quelli monumentali che oltre ad un intrinseco significato biologico hanno anche un valore aggiunto in termini culturali, colturali, storico- identitari.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Ordine Naturale presieduta da Umberto Graziano noto tassidermista sardo che insieme alla sua associazione si è occupato di verificare e confermare la fertilità dei semi dell’olivastro di Luras facendo germinare oltre un migliaio di giovani plantule. Parte di esse saranno a disposizione dell’Università di Sassari e del Comune di Luras mentre alcuni esemplari verranno donati alle scuole algheresi presenti alla manifestazione; ma l’associazione Ordine Naturale ha l’obbiettivo di donare una giovane pianta ad ogni comune della Sardegna per sensibilizzare non solo le giovani generazioni ma l’intera comunità sarda che continua ad ospitare nella propria isola perle di biodiversità a livello mondiale. Le piante potranno essere poi richieste all’associazione Ordine Naturale inviando una mail all’indirizzo mail: ordine.naturale@tiscali.it.

L’olivastro di Luras si distingue per le sue eccezionali dimensioni visto che è alto circa 15 metri con 12 metri di circonferenza del tronco. L’aspetto più incredibile però riguarda l’età della pianta che secondo alcuni studiosi risalirebbe a 3000/4000 anni. Questo lo rende il più antico albero in Italia e il più antico olivo del mondo. Nel corso della mattinata ci sarà spazio anche per raccontare il valore di biodiversità presente nell’area del Parco relativamente alle numerose specie di uccelli presenti lungo le falesie di Capo Caccia, Punta Giglio e nella laguna del Calich. E’ sempre visitabile infatti fino al prossimo mese di aprile la mostra “Uccelli in 3D” rappresentata da uccelli sapientemente imbalsamati da Umberto Graziano e la mostra denominata “Uomini e gipeti” che raccoglie inedite foto storiche sulla nidificazione del gipeto in Sardegna immortalato dal fotografo svizzero Carl Stemmler nel lontano 1926.

Nella foto un olivastro millenario

S.I.