Parcheggio di Punta Giglio, Mulas e il Parco chiedono se è tutto legittimo

ALGHERO – Dopo la segnalazione, tramite nota stampa, arriva anche l’interrogazione. La firma è sempre di Christian Mulas, presidente della commissione Ambiente, che chiede delucidazioni immediate sul neonato parcheggio alle pendici del compedio forestale di Punta Giglio. Area sempre al centro di polemiche, ma in maniera alternata.  Tale intervento vede anche la missiva del Parco di Porto Conte che col direttore Giulio Plastina chiede alla Forestale se vi siano irregolarità e se tutto quanto realizzato è a norma oppure no. Qualora non lo fosse, sono pronti a scattare i provvedimenti del caso. Certamente, anche questa vicenda, a prescindere da eventuali reponsabilità, evidenzia un diffuso lassismo nei vari interventi che si stanno realizzando nel territorio comunale di Alghero.

 

INTERROGAZIONE CONSILIARE  Realizzazione di una nuova area destinata a parcheggio in località Punta Giglio richiesta di chiarimenti su autorizzazioni, procedimento amministrativo, tutela ambientale e trasformazione di un’area precedentemente destinata a fascia tagliafuoco. Il sottoscritto Christian Mulas, Consigliere comunale e Presidente della Commissione consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte, PREMESSO CHE nelle ultime ore sono state segnalate importanti trasformazioni di un’area situata in località Punta Giglio, con la realizzazione di un’ampia superficie apparentemente destinata a parcheggio; nell’area risultano essere stati realizzati o installati elementi propri di un’area di sosta, tra cui segnaletica stradale, illuminazione, delimitazioni e altre opere funzionali alla fruizione del parcheggio; sarebbero inoltre stati effettuati interventi di movimentazione del terreno, sistemazione dell’area, modifiche alla vegetazione e alla macchia mediterranea, spostamento di pesanti dissuasori in cemento e realizzazione o modifica di un accesso direttamente dalla viabilità esistente; tale trasformazione desta particolare attenzione in quanto l’area interessata sarebbe stata precedentemente individuata e utilizzata anche in relazione alla fascia tagliafuoco realizzata alle pendici del compendio forestale di Punta Giglio, intervento che aveva assunto anche una funzione di sicurezza antincendio e di riduzione della sosta incontrollata delle autovetture lungo la strada; appare pertanto necessario comprendere se la nuova sistemazione abbia interessato, modificato, ristretto o eliminato, anche solo parzialmente, la precedente fascia tagliafuoco, e quali siano oggi le condizioni della stessa e la sua effettiva funzionalità ai fini della prevenzione e sicurezza antincendio; ATTESO CHE: Punta Giglio non può essere considerata una zona franca. La questione non riguarda soltanto la realizzazione di un parcheggio, ma il modo in cui viene governato un territorio di straordinario valore ambientale e sottoposto a specifici vincoli di tutela. Se esiste un progetto regolarmente autorizzato, se sono stati acquisiti tutti i pareri e se tutte le procedure sono state rispettate, sarà sufficiente mettere gli atti a disposizione del Consiglio comunale e della cittadinanza. Ma se, al contrario, emergessero interventi realizzati senza i necessari titoli o senza il rispetto delle procedure previste, sarà necessario individuare con chiarezza chi ha autorizzato, chi ha eseguito e chi avrebbe dovuto controllare. La tutela dell’ambiente, la sicurezza antincendio e la trasparenza amministrativa non possono essere principi applicati a seconda delle circostanze. CONSIDERATO CHE il Comune di Alghero ha pubblicato un avviso pubblico per manifestazione di interesse finalizzato all’individuazione di aree da destinare a parcheggi a servizio del litorale, comprendendo, per quanto risulta, anche le zone di Fertilia e Porticciolo; desta particolare interesse verificare se l’area oggi trasformata in parcheggio a Punta Giglio sia ricompresa tra quelle oggetto della manifestazione di interesse e, in caso affermativo, quale sia stato l’iter seguito dall’Amministrazione per la sua individuazione e destinazione; la trasformazione di un’area naturale o precedentemente destinata ad altra funzione in un parcheggio di rilevanti dimensioni non può prescindere dalla verifica della compatibilità urbanistica, paesaggistica, ambientale, forestale e di sicurezza dell’intervento; Punta Giglio ricade in un contesto di particolare pregio naturalistico e ambientale e interessato da specifici regimi di tutela, compreso il sistema della Rete Natura 2000; proprio per la particolare sensibilità ambientale del sito, occorre verificare se gli interventi realizzati fossero soggetti a Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) o ad altri procedimenti di valutazione, autorizzazione o nulla osta; appare altresì necessario verificare quale sia stato il ruolo del Parco di Porto Conte, dell’Area Marina Protetta e degli altri enti competenti nella fase preventiva rispetto alla realizzazione dell’intervento; è stato inoltre riferito della presenza sul posto del Corpo Forestale, che avrebbe effettuato rilievi e accertamenti, circostanza che, se confermata, rende ancora più importante conoscere l’esito degli eventuali controlli effettuati; RILEVATO CHE la realizzazione di un parcheggio di tali dimensioni, con opere accessorie, accessi, segnaletica e illuminazione, non appare riconducibile a una semplice attività di manutenzione ordinaria dell’area, rendendo necessario conoscere quale sia il titolo amministrativo e progettuale alla base delle opere realizzate; TUTTO CIÒ PREMESSO INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA per sapere: se l’Amministrazione comunale fosse preventivamente a conoscenza della realizzazione del nuovo parcheggio in località Punta Giglio; chi abbia richiesto, proposto o autorizzato la trasformazione dell’area in parcheggio e quale soggetto ne sia l’attuale gestore o utilizzatore; se esista un progetto formalmente presentato relativo alla realizzazione del parcheggio e, in caso affermativo, di conoscere gli estremi del progetto, il soggetto proponente, la data di presentazione e gli uffici/enti che lo hanno esaminato; quale sia il titolo amministrativo, urbanistico, edilizio o altro titolo autorizzativo sulla base del quale sono state realizzate le opere; se siano state acquisite tutte le autorizzazioni, concessioni, nulla osta e pareri previsti dalla normativa vigente; se sia stata convocata una Conferenza di Servizi e, in caso affermativo: in quale data; da quale amministrazione; quali enti siano stati invitati; quali enti abbiano partecipato; quali determinazioni siano state assunte; se sia stata presentata o richiesta la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) e, qualora non fosse necessaria, sulla base di quale valutazione tecnica e normativa sia stata esclusa; se il Parco di Porto Conte sia stato preventivamente informato del progetto e coinvolto nel procedimento, e se abbia espresso pareri, autorizzazioni o nulla osta; se siano stati interessati, per quanto di competenza, Corpo Forestale, enti competenti in materia di prevenzione incendi, uffici paesaggistici e ambientali e quali siano stati gli eventuali pareri o prescrizioni espressi; se gli interventi abbiano interessato la precedente fascia tagliafuoco di Punta Giglio, modificandone superficie, larghezza, tracciato o funzionalità; in caso affermativo, chi abbia autorizzato la modifica o l’eliminazione, anche parziale, della fascia tagliafuoco e quali siano oggi le misure alternative adottate per garantire la sicurezza antincendio dell’area; se siano stati effettuati sbancamenti, movimenti di terra o interventi sulla vegetazione e sulla macchia mediterranea e, in caso affermativo, con quale autorizzazione; chi abbia autorizzato lo spostamento dei dissuasori in cemento precedentemente presenti nell’area; chi abbia autorizzato la realizzazione o modifica del nuovo accesso dalla strada e se siano state effettuate le necessarie verifiche sulla sicurezza della viabilità; chi abbia autorizzato e realizzato l’illuminazione e la segnaletica stradale installate nell’area; se l’area oggi destinata a parcheggio sia ricompresa nell’avviso pubblico per manifestazione di interesse relativo all’individuazione di aree destinate a parcheggi a servizio del litorale di Alghero, e quale sia stato l’esito della procedura relativamente a tale area; se esista un contratto, una convenzione, una concessione o altro accordo tra il Comune e il soggetto che utilizza o gestisce l’area; se siano stati effettuati sopralluoghi da parte degli uffici comunali prima, durante o dopo la realizzazione delle opere e quali risultanze siano emerse; se l’Amministrazione sia a conoscenza degli eventuali accertamenti effettuati dal Corpo Forestale e, qualora tali accertamenti siano stati trasmessi al Comune, quale sia il loro esito; infine, se il Sindaco e la Giunta intendano acquisire e rendere disponibili al Consiglio comunale tutti gli atti relativi alla realizzazione del parcheggio, comprese autorizzazioni, progetti, pareri, verbali della Conferenza di Servizi, eventuale documentazione VIncA, nulla osta del Parco e ogni altro atto amministrativo connesso alla trasformazione dell’area. SI CHIEDE INOLTRE che l’Amministrazione chiarisca come sia stato possibile passare, in un arco temporale estremamente breve, da un’area precedentemente interessata dalla funzione di fascia tagliafuoco a una superficie di parcheggio di rilevanti dimensioni, dotata di accessi, segnaletica e illuminazione, indicando con precisione tutti i passaggi amministrativi che hanno consentito tale trasformazione. Si chiede, infine, che la questione venga portata all’attenzione della Commissione consiliare Ambiente, e Parco di Porto Conte, affinché possano essere esaminati gli atti e ascoltati, per quanto di competenza, gli enti e i soggetti coinvolti nel procedimento. Christian Mulas Consigliere comunale e presidente della commissione Ambiente Presidente della Commissione consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte.