Ceas Aperti, Parco di Molentargius protagonista: azioni e attività

CAGLIARI – Ogni ecosistema vive di relazioni. L’acqua disegna il suolo, ogni specie riconosce il proprio habitat, una scuola impara il territorio quando comincia a osservarlo. Da questa trama concreta prende forma CEAS Aperti 2026, la quinta edizione della manifestazione regionale presentata questa mattina nell’Edificio Sali Scelti del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline.

“INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni” è il nome scelto per rendere leggibili i legami che attraversano la natura e la vita delle comunità. Dal 24 settembre al 15 ottobre, cinquanta Centri di educazione all’ambiente e alla sostenibilità della Rete INFEAS – Informazione, formazione ed educazione ambientale e alla sostenibilità – apriranno questa prospettiva nei territori con 94 appuntamenti: 40 destinati alle scuole e 54 alla cittadinanza.

Il racconto della mattinata ha seguito la stessa trama, affidando a ogni voce una parte precisa. Stefano Secci, presidente del Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, ha portato lo sguardo del Parco, ente capofila. Matteo Muntoni, direttore generale dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, ha ricondotto il progetto alla strategia regionale dell’educazione ambientale. Enrico Orrù, direttore del Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi (SVASI), ha illustrato la parte economica, le risorse disponibili e la loro articolazione. Lara Bassu, rappresentante del Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) “Molentargius aperto al mondo”, soggetto gestore del CEAS Molentargius, ha restituito attraverso un’esperienza concreta ciò che accade quando l’educazione ambientale cambia il modo di guardare un luogo.

La manifestazione è promossa nell’ambito della Rete INFEAS per rafforzare il sistema regionale di educazione all’ambiente e alla sostenibilità e valorizzare il ruolo dei CEAS nei territori. Il progetto è finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito della deliberazione della Giunta regionale n. 35/69 del 4 luglio 2025, Azione 1. Il Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi (SVASI) cura il coordinamento della Rete INFEAS e definisce gli indirizzi della comunicazione; il coordinamento operativo è affidato al Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, titolare del CEAS Molentargius ed ente capofila. Le risorse complessive ammontano a 200 mila euro.

Per il Parco di Molentargius, attraverso il CEAS Molentargius, l’edizione 2026 unisce il coordinamento delle attività diffuse all’organizzazione dell’appuntamento residenziale. Nelle parole del presidente Stefano Secci trovano spazio la responsabilità dell’ente capofila, la collaborazione con i CEAS e la scelta di investire sulla formazione degli operatori: «Il Parco di Molentargius è il custode di un patrimonio ambientale che abbiamo fuori dall’uscio di casa. Il ruolo dei CEAS, in particolare nell’ambito di CEAS APERTI, è quello di potenziare la consapevolezza dell’importanza della tutela ambientale, perché il rispetto della natura si trasforma in rispetto della salute delle persone, e quindi nel rispetto di noi stessi. »

Il calendario diffuso costituisce il cuore di CEAS Aperti. Ciascun Centro ha costruito almeno una giornata di attività secondo le caratteristiche del proprio contesto: laboratori, osservazioni sul campo, incontri e percorsi rivolti alla cittadinanza, alle scuole, ai docenti e agli operatori dei CEAS. Le iniziative condividono lo stesso orizzonte, trasversale ai Goal dell’Agenda 2030: comprendere come paesaggi, biodiversità, persone, specie e funzioni ecosistemiche dipendano gli uni dagli altri e come questa consapevolezza possa orientare gesti, scelte e pratiche di cura.

Alla prospettiva regionale e al valore di CEAS Aperti nel sistema dell’educazione ambientale è stato dedicato l’intervento di Matteo Muntoni, direttore generale dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente:

«Il titolo scelto quest’anno, “INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni”, richiama un principio fondamentale: in natura nulla è isolato e ogni elemento è parte di un sistema di relazioni. CEAS APERTI traduce concretamente questo concetto, grazie all’impegno della Regione per rafforzare l’educazione ambientale e la cultura della sostenibilità. Nel triennio 2025-2027 sono stati destinati 4,6 milioni di euro alla Rete regionale INFEAS, mentre per questa iniziativa sono stati stanziati 200 mila euro, che saliranno a 250 mila dalla prossima edizione. Un investimento che accompagna la crescita della rete dei CEAS, passati dai 42 del 2023 ai 59 di quest’anno, rafforzando la presenza dell’educazione alla sostenibilità nei territori e nelle comunità sarde per consolidare una rete di relazioni orientata alla sostenibilità.»

I CEAS svolgono così una funzione di cerniera nei territori. Rendono accessibili temi complessi, accompagnano le scuole e coinvolgono le comunità in esperienze concrete. La quinta edizione consolida questo lavoro e offre alla Rete INFEAS una narrazione unitaria, lasciando a ogni Centro la libertà di scegliere luoghi, orari e destinatari delle proprie proposte.

Dopo la comunicazione e il lancio di settembre e l’evento diffuso nei territori, il percorso proseguirà il 22 e 23 ottobre a Cagliari con l’evento residenziale ospitato nel Parco di Molentargius: il momento conclusivo di incontro, formazione e condivisione per la Rete INFEAS. Le due giornate saranno dedicate agli operatori dei CEAS e coinvolgeranno anche personale di ARPAS, Forestas e Corpo forestale. Una delle novità dell’edizione 2026 riguarda la formazione: le precedenti “Isole Vetrina”, dedicate alla presentazione delle esperienze dei singoli Centri, lasciano il posto a quattro laboratori nati dai temi emersi lo scorso anno. Gli incontri affronteranno metodologie didattiche inclusive; osservazione e lettura dell’ambiente; comunicazione e linguaggi; rapporto fra educazione ambientale e intelligenza artificiale. Saranno proposti in due sessioni, per permettere ai partecipanti di seguire più percorsi, e affiancati da momenti di confronto e da una visita al Parco.