Volo con Ginevra. Niente promozione

ALGHERO – Partirà da GINEVRA ed arriverà ad Alghero alle 12.50 di mercoledì 29 Giugno il primo volo di EASYJET che collegherà la città svizzera con l’Aeroporto di Alghero e viceversa. Il nuovo volo verrà operato due volte a settimana, il mercoledì e la domenica, con aeromobili Airbus 319 da 156 posti e 320 da 180 posti, con i seguenti orari: Alghero – Ginevra (13.20 – 14.50 12.20 – 13.50) e Ginevra – Alghero
(11.25 – 12.50 10.25 – 11.50)

E’ possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria dell’Aeroporto di Alghero, sul sito internet http://www.easyjet.com/it ed in tutte le agenzie di viaggio convenzionate. Il collegamento per Ginevra si aggiunge a quello già operativo per Milano Malpensa. Easyjet è una compagnia aerea leader in Europa, che offre una rete di collegamenti che connette i principali aeroporti europei a tariffe convenienti e con un servizio di qualità. Opera su oltre 760 rotte in più di 31 paesi con una flotta di oltre 240 aeromobili Airbus e trasporta oltre 68 milioni di passeggeri l’anno.

C’è da comprendere, come sottolineato in Consiglio Comunale, attraverso un’interrogazione del consigliere Alessandro Nasone all’assessore del Turismo Esposito cosa ha fatto l’amministrazione per promuovere Alghero in Svizzera al fine di utilizzare al meglio questo nuovo collegamento. Del, si ben chiaro, l’addio di Ryanair, a prescindere dalle tante questioni in atto, deriva principalmente da un calo a picco dell’offerta della Riviera del Corallo e di conseguenza di un “load-factor” dei voli del vettore irlandese sempre inferiore. L’Esposito ha risposto che la Giunta si è attivata per aprire dei canali nel mercato elvetico, ma come ha risposto Nasone non c’è traccia di queste azioni e siamo già a stagione inoltrata quando invece si dovrebbe programmare per l’anno prossimo. Ma oramai le parole “promozione” e “programmazione” per Alghero paiono vocaboli fuori contesto e i risultati nefasti si vedono.

Nella foto un volo Easy Jet

S.I.

Albergo diffuso: convegno a Cabras

CAGLIARI – Una formula ricettiva innovativa e sostenibile, modello vincente in Sardegna e da esportare in tutta Italia. È questa la proposta del convegno nazionale degli operatori dell’albergo diffuso che si svolgerà venerdì 24, a partire dalle 9.30, al Centro polivalente di Cabras. L’appuntamento è patrocinato dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e dal Comune di Oristano, organizzato da Patto territoriale (Pto) e Provincia di Oristano, in collaborazione con l’associazione nazionale Alberghi Diffusi.

Sarà un’occasione di dialogo tra operatori e istituzioni per mettere a frutto esperienze attuali e prospettive future, definire il quadro normativo, presentare in modo unitario le strutture della Sardegna e comparare le diverse esperienze in ambito internazionale. A partire dall’importante esperienza isolana, l’obiettivo finale è creare un sistema, portare avanti una strategia e un’immagine comune che ponga le basi per una rete nazionale delle realtà imprenditoriali. Il primo passo sarà la costituzione di un comitato di coordinemento per formare e informare gli operatori e realizzare iniziative promozionali.

“L’albergo diffuso – dice l’assessore Francesco Morandi – permette una vacanza emozionale in dimore padronali, edifici di pregio carichi di storia e di fascino, a contatto con territorio, cultura e tradizioni. Consente di rivivere l’atmosfera unica e autentica dei borghi sardi, una delle dimensioni più affascinanti del prodotto Sardegna basato sulla qualità della vita. In più l’isola ha fatto da apripista in questa tipologia di ricettività, rivelatasi, specie nell’Oristanese, formula vincente per l’offerta e la fruizione del territorio”, prosegue Morandi. “Il nostro può diventare un modello per tutte le regioni anche grazie all’unione degli operatori specializzati in una rete nazionale – conclude l’assessore – obiettivo verso cui tende l’istituzione del comitato”.

Interventi. All’esponente della Giunta Pigliaru, al consigliere per il turismo sostenibile del Mibact Ottavia Ricci e al capo dipartimento delle Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, Vincenzo Donato, saranno affidate le valutazioni conclusive del convegno. Apriranno i lavori il presidente dell’associazione nazionale Alberghi Diffusi Giancarlo Dall’Ara, l’assessore del Turismo del Comune di Cabras, Alessandro Murana, il liquidatore del Patto Territoriale Oristano, Remigio Sequi, e il presidente Fiavet Sardegna Gian Mario Pileri. Prospettive nazionali e internazionali saranno proposte dagli interventi di Gennaro Pisacane, presidente degli albergatori di Amalfi, e di Megumi Nakahashi, che parlerà di albergo diffuso visto dal Giappone.

Nella foto una spiaggia sarda

S.I.

Alghero cresce? Solo sui titoli

ALGHERO – Come sempre, nei momenti in cui l’amministrazione Bruno viene travolta da un mare di critiche per i suoi provvedimenti (praticamente quasi settimanalmwente) escono notizie piuttosto sorprendenti. Al netto dei media che le raccolgono e le riportano, c’e’ sempre da andare oltre. E certamente il titolo di oggi “Alghero cresce senza Ryanair”, apparso su un quotidiano regionale, che quasi contrasta con il contenuto dell’articolo, ha fatto saltare sulla sedia molti e scatenare il popolo di facebook con commenti conditi spesso di pesanti insulti.

Partiamo dai dati. Sono forniti dalla Confommercio Nord-Sardegna organismo che, per la sua mission, dovrebbe lavorare e lottare per il bene del comparto in questo caso dunque negozi, attivita’ di vario genere e dunque anche quelle ricettive. Anche se di questo settore specifico se ne occupa Federalberghi. Pero’ in questo caso i dati sono stati rilevati e forniti da Confcommercio. Numeri che, sebbene parziali, direbbero che questa zona dell’Isola (dunque non Alghero o meglio non solo il centro catalano), restiste nonostante il taglio dei collegamenti aerei. Cifre che contrastano con quanto rilevato quasi quotidianamente da chi vive e opera in citta’ dove tutte o quasi le attivia’ registrano un crollo dei fatturati che va dal 40 al 60%.

Ma cio’ che lascia perplessi di una ricerca realizzata da un organismo che rappresenta la categoria e’ che questi sono sono stati rilevati “campionando” un numero ristretto di strutture e dunque di posti letto. Qui sorge subito la domanda: quali sono i presupposti che hanno portato alla scelta di alcuni hotel e non di altri? Da informazioni interne al comparto e’ sicuro che si tratti di “un incremento di camere occupate che pare essere determinato principalmente dai gruppi che ad aprile, maggio e in parte a giungo viaggiano con nave e autobus” e tali dati “non riguardano hotel non in grado di ospitare gruppi”. Possibile che si tratti di un turismo che non spende, dunque. Cio’ rappresenterebbe un ulteriore fallimento di chi guida tale comparto.

Ma a sentire le parole di un rappresentante del settore ricettivo, quanto riportato nel titolo dell’articolo, ovvero “Alghero cresce senza Ryanair” va ben oltre la realta’. Siamo quasi alla propaganda. Non certamente il contenuto riportato dove invece viene spiegato bene, per chi legge tutto l’articolo (oggi cosa sempre piu’ rara), che sono dei dati parziali e che le difficolta’ rimangono intatte per Alghero cosi’ per tutto il Nord-Ovest della Sardegna che vede il suo territorio a rischio collasso definitivo se non verranno attuate delle immediate politiche turistiche che possano dare ossigeno dopo i tagli di Ryanair.

Ovvero l’opposto di quanto sta avvenendo nella Riviera del Corallo dove non si e’ mai vista un’assenza di programmazione e promozione come in questi ultimi anni. Proprio in un periodo in cui invece bisognerebbe implementare gli sforzi vista la crisi globale e come gia’ detto la diminuzione dei collegamenti. Ma e’ difficile pretendere di piu’ da chi ha una visione arcaica dell’offerta culturale e pensa che spostando gli uffici Meta
si dia maggiore impulso al settore.

Nella foto i bastioni di Alghero

S.I.

Turismo: Alghero allo sbando

ALGHERO – “Alghero dalle mille potenzialità, ma cosa ha in serbo per noi quest’estate la giunta di Mario Bruno? Nulla, se non che dei piccoli eventi di poco spessore per una città già provata dalla crisi del comparto turistico.” Così Claudio Sini vice/coordinatore di Noi con Salvini Alghero.

“Nessuna programmazione, nessun Festivalguer o altro. Che programma hanno proposto gli espertissimi assessori di Bruno? E questo fantomatico programma è stato presentato per tempo in modo che gli operatori turistici si organizzassero? Ovviamente no. Il programma degli eventi di questa giunta sono spiagge sporche, invasione di insetti, cassonetti strapieni e puzza nelle strade.”

“Auguro una buona vacanza a tutti i turisti che pagheranno una tassa di soggiorno in una città ormai abbandonata.
Volevo ricordare inoltre l’unico evento degno di nota, il rally, non è stato portato dall’attuale sindaco che, perlomeno, ha avuto il buon senso di non salire sul palco durante la premiazione per rappresentare una città che farebbe volentieri a meno di lui.”

Nella foto l’incontro con SALVINI

S.I.

Morandi: mondiale rally confermato

CAGLIARI – “È l’appuntamento sportivo internazionale simbolo in Sardegna, nonché uno dei principali del calendario degli eventi con programmazione triennale, finanziato dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio”. Così l’assessore Francesco Morandi presenta l’edizione 2016 del Rally Italia Sardegna, sesta prova del campionato mondiale WRC, organizzato dall’Aci, Automobile Club d’Italia, grazie alla regia e al sostegno della Regione, che ha preso il via oggi con la prima tappa algherese. Sino a domenica 12 la corsa coinvolgerà, con 19 prove speciali per un totale di 325 km cronometrati, gran parte della Nurra e altri territori del Sassarese ai confini con la Gallura, prevedendo un ritorno economico da record.

Eventi e destagionalizzazione . “L’Isola si conferma una volta di più terra ideale dove ospitare i massimi avvenimenti motoristici – dice l’esponente della Giunta Pigliaru – il rally mondiale è una delle eccellenze del panel triennale di grandi eventi identitari, letterari, musicali, enogastronomici, di artigianato artistico, sportivi, che rientra nel piano strategico di allungamento della stagione turistica. Attraverso le manifestazioni di grande richiamo – aggiunge – intendiamo dare sostanza e forza al prodotto territoriale Sardegna, riempirlo di contenuti e di motivazioni di viaggio, favorendo l’animazione e attraendo flussi nel corso dell’intero anno”.

“Il Rally è frutto della capacità di fare sistema dimostrata da Regione ed enti locali, il cui supporto è stato essenziale – prosegue Morandi – Grazie al rapporto stretto con i Comuni, alla regia regionale e al rilievo dato a un’immagine promozionale coordinata e unitaria, abbiamo messo in atto tutto il possibile per ottimizzare il ritorno dell’investimento che misureremo con analisi scientifiche”. A ottobre sarà il turno del rally storico della Costa Smeralda: la prospettiva è quella di creare il ‘mese motoristico’ avvicinando le date dei due appuntamenti sportivi. A riguardo l’assessorato, in accordo con Aci Italia e con la società Great Events Sardinia, ha già avviato un programma triennale, confermando per il 2017-18 la tappa mondiale del rally e associandola, sotto un’unica regia, proprio alla prova smeraldina. Un progetto di coordinamento che mantenga la base nel Nord Sardegna ma che coinvolga nello svolgimento delle gare l’intero territorio regionale.

“La garanzia di un finanziamento stabile – spiega l’assessore – sarà vitale per una più efficace promozione sui mercati nazionali e internazionali. L’obiettivo è posizionare la Sardegna come riferimento nello scenario dei grandi eventi automobilistici e riceverne un importante ritorno d’immagine, con particolare attenzione per il target medio-alto che caratterizza il mondo degli appassionati. Attraverso il tavolo di coordinamento – conclude Morandi – i rally avranno respiro regionale, in linea con la strategia di diversificazione dei flussi”.

Nella foto l’assessore regionale Morandi

S.I.

Wrc, Alghero città del buon cibo

ALGHERO – Alghero è la città del buon cibo, che viene dalla nostra terra e dal nostro mare, prodotto dalle aziende del nostro territorio e che i ristoratori trasformano in piatti unici, sani e dal gusto irresistibile. Produttori vitivinicoli e oleari, panificatori e ristoratori presentano insieme le eccellenze del territorio algherese e raccontano l’immenso patrimonio enogastronomico, per rappresentare al meglio la cultura della città.

E’ il progetto ideato e promosso dall’assessore Natacha Lampis e dagli uffici dello Sviluppo Economico del Comune di Alghero all’interno di “Casa Sardegna”, lo spazio espositivo del Rally Italia Sardegna che mercoledì sera aprirà i battenti al Forte della Maddalena, all’interno del quale troverà posto l’eccellenza sarda. Dodici gli stand presenti della città di Alghero, con i vini delle cantine Rigatteri, Poderi Parpinello, Ledà d’Ittiri, Tenute Delogu e Santa Maria La Palma, gli olii extravergini dell’Accademia Olearia, Antica Compagnia, Olearia Sarda, Corax, Nure, Olivars (oleificio cooperativo) e Sartore, il Panificio Cherchi e i panificatori di Olmedo. Accanto ai prodotti agroalimentari certificati con il marchio del Parco di Porto Conte, il pescato, la frutta e la verdura, i formaggi e i dolci tipici delle aziende locali. Spazio ai sapori e profumi proposti dai ristoratori: Trattoria Cavour, Movida, King’s, Al Vecchio Mulino, Osteria delle Quattro Stagioni, O di Masterchef O’Neill, Ristofever, Alamo, Dietro il carcere, Posada del Mar e La Lepanto. Fino a domenica i menù si troveranno negli stand istituzionali, in tutti gli info point rally e presso la Fondazione Meta in Piazza Porta Terra. Accanto alle eccellenze enogastronomiche uno stand sarà dedicato al simbolo della città: il Corallo Rosso.

Esposte le creazioni artigianali di Alfonso Carmelo Gioielleria, Bottega artigiana, Bottega Orafa Costa, Cieffe gioielli, Collu Giuseppe Bottega orafa coralli, De Filippis Coralli, De Filippis Coralli Ororosso Srl, Gioie di Sardegna, Gioielleria Marti 1946, Gioielli del mare, Giolleria Placidi 2.0 Ichnos, La corallina, La Nassa, Laboratorio orafo di Gianni Piga e Mura Sandra Snc, Orafar.

Nella foto i lavori al porto del rally

S.I.

Turismo: promozione negli aeroporti

CAGLIARI – Sei milioni di euro di investimenti in comunicazione attraverso il sistema aeroportuale della Sardegna. Da questo mese gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia “accoglieranno i viaggiatori con una immagine coordinata e coerente, alla scoperta del territorio, con stimoli sensoriali che richiamano i temi di vacanza in qualsiasi periodo dell’anno”, ha detto l’assessore Francesco Morandi stamattina in conferenza stampa con il management dei tre aeroporti isolani. Il progetto di informazione e accoglienza dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio prevede info point, immagini e video, installazioni sui Giganti di Mont’e Prama, shop Isola.

“Abbiamo costruito un progetto di comunicazione molto solido che consente di raccontare la Sardegna in maniera diversa a tutti coloro che sbarcano nell’isola”, ha continuato l’assessore. Le tre finalità dell’intervento sono: la destagionalizzazione, richiamare l’attenzione di 7,5 milioni di passeggeri che viaggiano sugli aeroporti sardi su un’isola alternativa, su tematismi e motivazioni di viaggio come il turismo attivo e sportivo, la cultura, l’enogastronomia, l’ambiente; la creazione di un sistema aeroportuale regionale quale canale di comunicazione importante. Nonché la coerenza con la strategia di comunicazione regionale. Saranno quindi coinvolti attivamente operatori e stakeholder isolani per promuovere sempre più efficacemente la destinazione.

Immagini suggestive. I turisti potranno entrare in contatto visivo con le attrazioni nei tre scali principali dell’isola grazie a video e immagini suggestive, tra cui spiccano quelle dei Giganti di Mont’e Prama, e grazie agli shop di artigianato artistico sardo ‘Isola’. Inoltre, potranno ricevere informazioni grazie alla rete dei punti di accoglienza, inizialmente dislocati negli aeroporti e poi destinati all’intero territorio, per vivere al meglio la vacanza e ripetere presto l’esperienza nel corso dell’anno.

Sistema aeroportuale regionale. “Accogliamo il turista richiamando la sua attenzione su molteplici occasioni di scoperta e rafforzando le informazioni raccolte all’atto della prenotazione – ha proseguito l’esponente della Giunta Pigliaru –. Gli impianti pubblicitari e i video nelle aree di arrivo e partenza consentiranno di dare continuità alle campagne di immagine già avviate su altri media promozionali, con il vantaggio di creare una sinergia efficace e un sistema aeroportuale regionale dedicato alla comunicazione”.

Azioni promozionali aggiuntive. Gli scali completeranno le azioni promozionali nell’ambito delle proprie attività commerciali, utilizzando i supporti audio-video per le presentazioni delle destinazioni alle compagnie aeree e durante gli eventi internazionali ai quali parteciperanno. Le attività di comunicazione riguardano i tre principali aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, con una intensità di investimento legata, tra gli altri, al numero totale di arrivi e al numero di arrivi e collegamenti internazionali nella bassa stagione nel periodo 2012-2015. Giganti. Da tre anni le statue di Mont’e Prama sono ambasciatori della Sardegna in Italia e nel mondo. Si tratta di un richiamo simbolico agli attrattori culturali che garantiscono lo sviluppo di un turismo continuativo in tutte le stagioni. Un forte collegamento con la campagna di comunicazione 2014 e con le azioni realizzate per Expo 2015. Negli aeroporti saranno posizionate innovative installazioni, progettate e realizzate da artigiani sardi, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia della Sardegna e il Teatro di Sardegna.

Info point. La rete dei punti di informazione e accoglienza, che inizierà ad operare all’interno degli aeroporti in via sperimentale, successivamente sarà presente anche sul territorio e contribuirà ad assistere il turista nella sua vacanza, completando la comunicazione on line tramite il contatto diretto con gli operatori e con i totem interattivi dedicati. Immagini. I video emozionali, studiati dal Laboratorio della creatività, costituito per Expo in partnership con i dipartimenti di Architettura e design delle Università sarde e dalle Aree marine protette, sono un racconto a 360 gradi del territorio, arricchito con le immagini che caratterizzeranno gli impianti pubblicitari, nei quali saranno rappresentati i temi su cui si fonda il piano di comunicazione dell’Assessorato: la qualità della vita declinata con gli attrattori naturali e culturali, le eccellenze enogastronomiche, il turismo attivo, gli eventi sportivi e della tradizione.

Shop Isola. La promozione del prodotto territoriale Sardegna passa anche per l’artigianato artistico, valorizzato in un concept storico proposto con una formula nuova. Dopo l’adesione alla vetrina virtuale dell’artigianato – 131 produttori iscritti a www.sardegnaartigianato.com – e la recente esperienza di e-commerce in collaborazione con Amazon, gli artigiani avranno ora una nuova occasione per farsi conoscere e proporre i propri prodotti: negli shop aeroportuali ‘Isola. Artigianato di Sardegna’. La visibilità sarà altissima grazie ai milioni di viaggiatori che transiteranno negli scali durante l’anno. Circa 50 di loro hanno già manifestato interesse all’esposizione negli shop.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Turismo e tasse: Bruno deve chiarire

ALGHERO – Che fine hanno fatto i soldi della “Tassa di Soggiorno”? Una domanda che, a parte gli altri arcani legati a questo ultimo periodo, è molto facile sentire in giro per Alghero. Ciò visti i mancati risultati di un suo annunciato utilizzo per la pulizia, decoro, controllo sugli abusivi e poi promozione turistica e tante altre belle parole. Ma ad oggi ancora nessun effetto benefico appare evidente. Per questo, raccogliendo anche quelle che sono le lamentele degli algheresi, anche se ancora manca una presa di posizione ufficiale della categoria e dei consorzi di riferimento, la consigliera d’opposizione Monica Pulina ha realizzato e protocollato questa mattina un interrogazione al sindaco Mario Bruno che comprende una serie di punti e di interrogativi ad oggi inevasi.

Ho redatto questo documento “al fine di conoscere nel dettaglio, oltre l’esatto ammontare degli introiti dell’imposta di soggiorno nel 2015, il suo relativo impiego, con precisa indicazione di ogni singola voce di spesa, dei soggetti attuatori dei singoli interventi e degli eventuali soggetti terzi cui siano stati affidati. Chiede, inoltre che vengano illustrati i risultati delle azioni di contrasto all’abusivismo direttamente messe in campo dall’Amministrazione comunale e quelli derivanti dal progetto per l’emersione del sommerso”. Con l’interrogazione si “chiede ancora venga chiarita quale sia la strategia e le azioni messe in campo dell’Amministrazione comunale in materia di promozione e informazione turistica e quali gli interventi attuati a sostegno dello sviluppo turistico. Chiede anche di conoscere quali azioni intenda mettere in campo l’Amministrazione comunale nel breve periodo e a sistema per garantire un accettabile livello di decoro cittadino.

Infine anche “alla luce dei cupi scenari che si vanno prospettando in ambito turistico nel nostro territorio, che venga convocata apposita seduta del Consiglio Comunale, al fine di procedere ad una verifica più approfondita di tutti gli aspetti legati alle problematiche esposte e di individuare precisi orientamenti dello stesso in ordine alle strategie ed azioni ritenute prioritarie per superare le criticità esistenti e programmare le prossime stagioni turistiche che, ci si augura, possano essere caratterizzate da positività e ulteriori prospettive di crescita”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Turismo: Baleari umiliano la Sardegna

ALGHERO – “La politica dei trasporti regionali continua a fare acqua da tutte le parti!La grave situazione venutasi a creare ad Alghero e nel nord – ovest dell’isola a seguito del disimpegno della compagnia low-cost Ryanair avrebbe dovuto imporre l’individuazione di strategie alternative e l’adozione di interventi compensativi”. Cosi dal movimento Azione Alghero attraverso l’intervento del presidente Marco Di Gangi sul tema dei trasporti.

“Invece tutto tace e, pur potendo utilizzare le linee guida europee del 2014, che consentirebbero alla Regione di sostenere comunque i voli low-cost, Deiana e Pigliaru, con il pieno sostegno del proprio partito il PD, per non prendere decisioni in merito alla questione continuano a brandire l’alibi della procedura di infrazione ancora non definita,relativa ai contributi erogati ai sensi della legge 10 del 2010.Per sostituire il sistema di sostegno ai voli low-cost, esauritosi con la cessazione degli effetti della citata legge regionale, Pigliaru, l’assessore Deiana e la maggioranza al governo della Regione, negli oltre due anni del proprio mandato (iniziato a febbraio 2014), non sono stati in grado di individuare alcuna soluzione alternativa, concorrendo colpevolmente a generare l’attuale situazione. Totale fallimento anche sulla cosiddetta Continuità Territoriale 2, che scompare, eliminando i collegamenti tra l’isola e gli scali nazionali minori. Un intero territorio, quello di Alghero e del nord ovest, paga un altissimo prezzo in termini di accessibilità, con conseguenze disastrose sulla mobilità dei cittadini e sull’andamento economico di centinaia di imprese, segnando così il ritorno al peggiore passato.La Regione, azionista di SO.Ge.A.Al, non ha poi saputo o voluto definire precisi obiettivi e linee guida per la società di gestione dello scalo algherese, ancora oggi ci si limita ad attendere gli esiti della procedura di privatizzazione della stessa società, come se liberarsi del problema, cedendone la proprietà, fosse la strada migliore.I tempi sono ampiamente maturi per l’adozione di un piano regionale del trasporto aereo e la creazione di un sistema aeroportuale regionale che finalmente veda i tre principali aeroporti sardi, operare in rete,sulla base di una ben definita strategia, in stretta collaborazione tra loro , con l’obiettivo di assumere massa critica e una maggiore capacità negoziale con i vettori, al fine di ottimizzare e implementare i collegamenti, assecondando le differenti vocazioni”.

“Il modello turistico, economico ed aeroportuale delle isole Baleari che con circa 500.000 abitanti in meno della Sardegna e una superficie pari a poco più di un quinto di quella della nostra isola, ha movimentato nel 2015 quasi 33 milioni di passeggeri nei suoi tre aeroporti contro i 7 milioni e seicentomila degli aeroporti sardi la dice lunga sulla strada che dobbiamo ancora percorrere.Mentre il 2016 per il resto dell’isola è l’anno che segna una crescita importante dei flussi turistici, per il nord ovest è un anno da dimenticare a causa del forte trend negativo.Da unaGiunta di tecnici, che per loro natura dovrebbero ben sapere cosa fare, ci si aspettava ben altro. Ben altre reazioni si attendevano dai rappresentanti territoriali che nelle Istituzioni locali e regionali sostengono questa maggioranza. Anche grazie al loro connivente silenzio o al fiancheggiamento di queste “politiche” si stanno definendo scelte devastanti per il territorio. Ci si augura che i cittadini abbiano memoria sufficiente per non dimenticare”.

Nella foto sulla destra Marco Di Gangi

S.I.

Bassa stagione: risorsa immensa

CAGLIARI – “Il dato sulla partecipazione delle imprese ricettive al bando ‘Più Turismo, Più Lavoro’ conferma quello che pensavamo, cioè che c’è un grande interesse alla destagionalizzazione. Le aziende del settore sono pronte a fare la propria parte allungando la stagione nei mesi di spalla e auspichiamo che i soldi ci siano per tutti e che l’intervento diventi strutturato nel tempo e allargato al resto della filrea, come ristoranti e servizi”. E’ quanto afferma il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca commentando i dati relativi al bando sulla destagionalizzazione emersi nel corso della riunione del Comitato di sorveglianza del Por Fse 2014-2020.

“I suggerimenti delle imprese hanno portato a questo risultato e vorremmo che anche per la nuova legge di settore si seguisse questo percorso condiviso – aggiunge Manca – Questa iniziativa, però, è solo
uno degli interventi che servono per rilanciare il turismo nei mesi di spalla. Secondo le nostre ultime analisi a maggio e ottobre solo 15-20% dei posti letto viene utilizzato: abbiamo un potenziale inespresso altissimo e il lavoro che deve portare avanti la macchina regionale è chiaro”.

Nella foto al centro Paolo Manca

S.I.