“Il Porto di Alghero non può essere un parcheggio-dormitorio”

ALGHERO – “Alghero è una città turistica che accoglie ogni anno migliaia di visitatori, ma proprio per questo necessita di regole chiare e di comportamenti rispettosi degli spazi pubblici e delle aree di pregio come il porto cittadino”, queste le parole del presidente della commissione ambiente e sanità Christian Mulas  riguardo uno dei (tanti) problemi, ad oggi, irrisolti del territorio rientrante nel Comune di Alghero che ha diffuso tramite comunicato stampa.
“Negli ultimi tempi si è assistito alla presenza di camper parcheggiati all’interno dell’area portuale con tavolini, sedie, verande improvvisate, panni stesi e situazioni che di fatto configurano campeggio abusivo. Una situazione che, oltre a essere vietata dalla normativa vigente, crea malumori tra residenti e operatori e offre un’immagine poco decorosa del nostro porto e della città”
“Il porto di Alghero non può essere considerato un parcheggio a cielo aperto. È necessario garantire ordine, sicurezza, rispetto degli spazi comuni e tutela ambientale, anche alla luce delle problematiche legate allo scarico improprio delle acque reflue e al sovraffollamento in alcune aree sensibili”.
“Per questo ritengo utile e concreta la proposta di regolamentare gli accessi all’area portuale attraverso sistemi di controllo come sbarre con fotocellula o lettura targhe/badge, riservando l’accesso ai residenti, ai diportisti e agli autorizzati. Una misura che non vuole penalizzare i camperisti, ma contribuire al decoro del porto, alla sicurezza e alla corretta fruizione delle banchine da parte di chi vive il porto per lavoro o per diporto”.
“Le limitazioni, come previsto dalla normativa, possono essere adottate dai Comuni attraverso specifiche ordinanze quando motivate da ragioni tecniche, di sicurezza, viabilità o tutela di aree particolari come quelle portuali”
“L’amministrazione comunale, inoltre, sta pianificando per la prossima stagione estiva il “Progetto Decoro”, anche grazie all’assunzione stagionale di nuovi agenti della Polizia Municipale. Il progetto prevederà controlli mirati sulla sosta e sul corretto utilizzo delle aree più sensibili della città, comprese quelle portuali, con l’obiettivo di contrastare l’accesso indiscriminato e disciplinare in modo chiaro le aree destinate esclusivamente alle autovetture e quelle più idonee alla sosta dei camper”, così chiude Christian Mulas.

Slalom Guspini-Arbus, vince Venanzio. Ottimo secondo posto per l’algherese Idili

GUSPINI – Il pluricampione italiano Salvatore Venanzio, al volante di una Nova Proto 2000, ha conquistato la quindicesima edizione dello Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, organizzata dall’Arbus Pro Motor’s in collaborazione con l’Ogliastra Racing. “Questa gara è stata molto bella – ha detto il pilota campano Salvatore Venanzio, vincitore della prova valida per il Campionato Nazionale Slalom – il tracciato era molto guidato e tecnico. Prima di partire, ho avuto l’opportunità di vedere qualche camera car, e il percorso mi ha subito affascinato. L’organizzazione è stata ottima, così come l’ospitalità; ci siamo trovati molto bene. La gara è andata molto bene, migliorando costantemente manche dopo manche, e siamo estremamente soddisfatti. In questa stagione, ho vinto a Gambarie, Monopoli e in altre gare che ho corso per l’allenamento”.

Venanzio, 39enne portacolori della scuderia Venanzio, ha preceduto il vincitore della scorsa edizione, Roberto Idili della Top Drivers Team (prima fra le scuderie) su Idili e Paolo Piras su Gloria B5. “È andata bene – ha commentato Roberto Idili – ho provato diverse novità, dalle gomme Pirelli a un’evoluzione dell’elettronica del motore. Speravo in un risultato migliore, ma alla fine abbiamo ottenuto un buon tempo. Pensavo di poter migliorare ulteriormente quest’anno, viste le modifiche apportate. Tuttavia, siamo riusciti a conquistare il secondo posto e sono contentissimo”. Terzo assoluto Paolo Piras su Gloria B5 motorizzata Suzuki, leader nel “3° Slalom Cuglieri-La Madonnina”, prima prova di Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom 2026. “È stata una sfida piuttosto impegnativa – ha detto Paolo Piras – non è andata come avevamo sperato; ovviamente non pensavamo di riuscire a tenere il passo con Venanzio. La competizione con Idili, anche lui un pilota molto bravo, è entusiasmante; mi piace che quest’anno stiamo lottando fino in fondo. La strada è bellissima e per me era la prima volta che correvo questa gara. Speriamo di migliorarci ulteriormente il prossimo anno”.

Fra i gruppi, il vincitore Salvatore Venanzio (Nova Proto 2000) ha chiuso al primo posto di gruppo E2SC, Paolo Piras (Gloria B5) ha vinto il gruppo E2SS/TMSS, Giuseppe Esposito (Industrias Lahoz) è stato il più abile nel gruppo Kart cross, Domenico Gangemi (Fiat 127) ha brillato nel gruppo E1 Italia, Lussorio Niolu (Fiat X1/9) nel gruppo E2 Silhouette, Matteo Priola (Peugeot 205) nel gruppo Speciale Slalom, Salvatore Masia (Peugeot 208) nel gruppo A, Daniele Monni (Peugeot 106 S) nel gruppo RS Plus, Antonio Nuvoli (Fiat 700) nel gruppo Bicilindriche, Alberto Cannas (Renault Clio Rs) nel gruppo RS, Sebastiano Manca (Citroen Saxo) nel gruppo N. Nella classifica femminile, ha brillato Giovanna Paola Palla della Sardegna Racing Team su Renault Clio Rs, fra gli Under 23 si è imposto Thomas Usai del Team Autoservice Sport su Kart Cross Prm by Fedeli Racing. Infine, fra le storiche, Domenico Manca della Top Drivers Team su Renault 5 GT, ha preceduto Matteo Seoni dell’Ogliastra Racing su Renault Clio e Thomas Cucca su Peugeot 106. La gara (Ente di appartenenza Automobile Club Cagliari) era valida come seconda prova del Campionato Nazionale Slalom e, come lo scorso anno, per il Trofeo d’Italia Nord (la prima delle sette prove), per la Coppa Zona 2 (Sardegna e Toscana, la prima delle cinque prove) e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom (coeff. 1,75, seconda delle otto prove in programma). L’evento è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Arbus, del Comune di Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, ACI Sport, Automobile Club Cagliari, ACI Sport Delegazione Sardegna, e con la collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.

Classifica: 1. Venanzio Salvatore (Nova Proto 2000) punti 143,87; 2. Idili Roberto (Idili) 153,64; 3. Piras Paolo (Gloria B5) 154,75; 4. Esposito Giuseppe (Industrias Lahoz) 156,61; 5. Gangemi Domenico (Fiat 127) 161,58; 6. Niolu Lussorio (Fiat X1/9) 164,57; 7. Ibba Angelo (Fiat 126) 167,46; 8. Gessa Marino (Chevy coupè) 168,12; 9. Coghe Giovanni (Citroen Saxo) 168,16; 10. Pira Gianfranco (Renault 5 GT) 168,87

“All Seasons? Strada e trasporti dall’Aeroporto del secolo scorso”

 

ALGHERO – “La denuncia del sindacato Orsa TPL dell’Arst sui bus sovraffollati e sulle corse insufficienti da e per l’aeroporto di Alghero fotografa una situazione ormai fuori controllo. Passeggeri lasciati a terra, ritardi e collegamenti inadeguati sono indegni per una città turistica e per uno degli scali più importanti della Sardegna. Non è accettabile che, mentre aumentano voli e presenze, il servizio pubblico resti insufficiente e organizzato come se fosse ancora bassa stagione”, così il consigliere comunale del gruppo centrista Noi Riformiamo Alghero, Alberto Bamonti, riguardo la precarietà e condizione novecentesca dei collegamenti da e per l’Aeroporto, a partire dalla strada, ancora al buio e senza l’adeguato decoro.  “La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, intervenga una volta per tutte su ARST, in maniera decisa, con un piano serio di potenziamento dei servizi su Alghero con più corse, più mezzi e collegamenti adeguati ai flussi aeroportuali”. Altro che “All Seasons”, prima di pensare (giustamente) di allungare la stagione, “Alghero merita servizi all’altezza, non disagi continui e improvvisazione”

Il Motoclub della Polizia di Stato ad Alghero, visita all’affascinante Grotta Verde

ALGHERO – Si è concluso in data odierna il raduno Nazionale del Motoclub Polizia di Stato, la manifestazione su due ruote che dal 14 maggio ha visto la partecipazione di circa 150 motociclisti provenienti da tutto il territorio nazionale. Il viaggio sulle due ruote ha permesso di valorizzare appieno un itinerario straordinario, esaltando l’unicità e la bellezza paesaggistica di ogni singola tappa. Il percorso ha preso il via toccando le eccellenze locali di Alghero, l’affascinante “Grotta Verde” di Capo Caccia e lo scenario iconico de “La Pelosa” di Stintino; la carovana si è poi diretta verso l’entroterra di Buddusò, completando il proprio tragitto nella città di Sassari. Lungo l’intero itinerario, i partecipanti hanno dimostrato e promosso il rigoroso rispetto delle regole stradali e l’adozione di condotte di guida prudenti, riaffermando come la passione per le due ruote debba sempre coniugarsi con la tutela della vita e l’educazione stradale. A coronamento dell’iniziativa, i partecipanti sono stati ufficialmente e calorosamente accolti dal personale della Questura di Sassari. L’incontro ha rappresentato un significativo momento di condivisione istituzionale, volto a riaffermare i valori di coesione, vicinanza e senso di appartenenza che uniscono il Club alle donne e agli uomini della Polizia di Stato.

Il Parco di Porto Conte abbraccia il progetto Eco-Inn: 9 eccellenti aziende protagoniste

ALGHERO – Il progetto Eco Inn arriva ad Alghero. Protagonista il Parco di Porto Conte con una tre giorni di incontri, relazioni e visite alla Grotta Verde e a Porto Conte Ricerche. Sono 9 le aziende individuate per fare parte del partenariato volto a coniugare innovazione sostenibile, economia circolare e blue e green economy. L’iniziativa, rientrante nel programma Interreg VI Italia-Francia Marittimo 2021-2027, nasce con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica attraverso lo sviluppo di modelli innovativi promuovendo pratiche di economia circolare, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle risorse locali. Obiettivi.

Il progetto, si inserisce nel quadro delle politiche europee dedicate alla cooperazione territoriale e alla transizione verde, contribuendo alla costruzione di modelli di sviluppo resilienti e sostenibili per le comunità locali dell’area marittima Italia-Francia, e si pone diversi obiettivi: favorire lo sviluppo delle PMI e l’aumento della loro competitività grazie allo sviluppo di competenze e all’introduzione di innovazioni sui temi dell’economia circolare, della sostenibilità e della transizione ecologica e digitale; accompagnare le imprese in un percorso di crescita e trasformazione, favorendo l’adozione di soluzioni digitali e sostenibili per rispondere alle nuove sfide del mercato; creare un ecosistema di innovazione relazionandosi con centri di ricerca e con giovani soggetti versatili e intraprendenti, capaci di inserirsi in azienda e accompagnarla nei processi di transizione. Dopo la Liguria e la Corsica, sarà l’ente con sede a Tramariglio a ospitare gli eventi del progetto Eco-Inn: momento clou del programma sarà l’incontro pubblico, previsto per giovedì 21 maggio, dalle 9.00, nella sala conferenze di Casa Gioiosa, finalizzato alla presentazione delle attività in realizzazione sul territorio sardo e del “l’Osservatorio delle Tecnologie” (strumento messo a disposizione dal partenariato di progetto per le piccole imprese), che vedrà l’apertura dei lavori da parte del presidente dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù.

Entrando nello specifico del progetto, nel territorio di Alghero, il Parco Naturale Regionale di Porto Conte ha individuato 9 aziende del territorio (Pastificio Artigianale di Spada Antonio & Tanda Pasquale, Azienda Agricola Lotto Eleonora Giuseppina, Azienda Agrituristica Sa Mandra, Stella Maris Società Agricola, Azienda Palmavera di Fressura Giovanni Battista & c., Bombarde Farm – Azienda Agricola Canu Emilio, Obispots Società Agricola, Pastificio Artigianale Sa Domo De Gra e Blu Mare Service) al fine di creare nuove opportunità di crescita sostenibile, mettendo in rete imprese, istituzioni, centri di ricerca e attori del territorio. Il progetto punta a sostenere processi di innovazione capaci di mettere insieme tutela ambientale, sviluppo economico e inclusione sociale.

Tra le attività previste figurano percorsi di accompagnamento e formazione, azioni di networking transfrontaliero e sperimentazioni innovative orientate alla sostenibilità, con particolare attenzione ai settori strategici della gestione delle risorse naturali, dell’economia circolare, delle biotecnologie e delle filiere produttive sostenibili. Formazione. Nello specifico saranno i “tecnologi” a seguire i giovani laureati guidati dai esperti dei vari settori (senior), in totale una quindicina di professionisti, seguono, per un anno (fino a gennaio 2027), passo passo, le imprese, con l’obiettivo di sviluppare e far crescere le varie progettualità. “Eco-Inn” rappresenta un’importante occasione per rafforzare il ruolo del territorio come laboratorio di innovazione ambientale e sostenibile, valorizzando competenze, ricerca e collaborazione internazionale”, sottolineano i partner coinvolti.

L’incontro di giovedi 21 maggio sarà trasmesso anche con diretta streaming e sarà possibile, quindi, anche effettuare la partecipazione online. Il link per lo streaming sarà fornito dopo la compilazione del form, presente a questo link (https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfh5Yh-GczrC7fVzL0zLmMUEQynQlP8c0DqWgxoud7tlTuv9g/viewform?pli=1)

Nella foto dalla Grotta Verde il golfo di Porto Conte e Punta Giglio

“Mariani, le sue parole certificano la necessità di cambiare direttore”

ALGHERO – Le parole del Dott. Mariani mi inducono a una replica, che è anche una riflessione, a salvaguardia dell’onorabilità dell’Istituzione che rappresento e dell’Ente Parco stesso. L’inutile polemica con la quale ha voluto accompagnare il suo commiato la dice lunga su quanto fosse necessario un cambio alla direzione dell’Ente”. Così il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto sulla lettera di saluto del direttore uscente Mariano Mariani.   “Quando si personalizza un ruolo di grande responsabilità a tal punto da pensare di essere unici e insostituibili nel ruolo – spiega il Sindaco – vuol dire che si è perso di vista il bene comune e la responsabilità che quel ruolo comporta. Il nuovo direttore, risultato vincitore di una selezione a evidenza pubblica – segnala Raimondo Cacciotto – è pienamente legittimato ad affrontare il suo compito con la necessaria autonomia, senza condizionamenti del passato, apportando la sua esperienza, la propria professionalità e una buona dote di entusiasmo, con i quali saprà farsi apprezzare dal territorio e dalla comunità algherese. La politica al governo della città agisce ogni giorno, nel rispetto delle norme, nell’interesse della comunità e con tanta passione per il bene comune. Lo fa cercando di ascoltare, dialogare e unire piuttosto che – sottolinea – dividere, lacerare e personalizzare ruoli e responsabilità”.

Alghero Calcio, stagione stellare per Giorico: record, ritorno al Mariotti e amichevole col Vaticano | video

ALGHERO – Una stagione da record che incorona Mauro Giorico come star tra gli allenatori sardi. Non che ci fosse bisogno di esaltare le qualità del mister catalano. Del resto, anche negli anni scorsi, ha ottenuto  importanti risultati in tutte le piazze in cui ha allenato, ma, certamente, una sequela d vittorie (a metà gennaio contava 18 vittorie su 18 partite disputate) e soprattutto una promozione in Eccellenza con ben 5 giornate prima della fine del campionato, è da fuochi d’artificio.

Insomma un’annata da incorniciare e ricordare che merita di trovare la giusta “casa”. Gli occhi sono tutti puntati sul Mariotti, naturale teatro per i colori giallorossi. Da luglio l’impianto sportivo di via Vittorio Emanuele, ultimati i lavori previsti dall’Amministrazione Comunale, vedrà il ritorno della squadra del presidente Andrea Pinna. Allenamenti e poi il campionato da settembre che, senza dubbio, vedrà l’Alghero protagonista. Mese che, tra l’altro, dovrebbe vedere realizzarsi un evento di grande rilevanza e particolarità ovvero l’amichevole tra Alghero Calcio e rappresentativa del Vaticano, realtà sportiva allenata proprio da Bruno Mariotti, storico giocatore della principale compagine della Riviera del Corallo.

Ma, come detto, temi principali dell‘intervista con Mauro Giorico, realizzata dai giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi, all’interno del formato “+Media talks”, non potevano che essere la straordinaria stagione e anche il tema degli impianti sportivi e dei settori giovanili.

 

L’INTERVISTA CON L’ALLENATORE DELL’ALGHERO CALCIO MAURO GIORICO

“Mi dispiace per Alghero, ma con Cacciotto la città è allo sbando”

ALGHERO – “Alghero oggi appare come una splendida nave lasciata in balia del mare, senza una guida, senza una rotta, senza nessuno realmente al timone”. È l’amara analisi del consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che “con estremo dolore denuncia una situazione di totale sbando politico e amministrativo”.

“Il sindaco – evidenzia Pais – non sembra avere più il controllo né della sua Giunta né della stessa maggioranza, dove ormai ciascuno risponde solo a sé stesso. La fotografia più evidente di questo caos è un Consiglio comunale costretto, dopo appena due anni di mandato, a riunirsi sistematicamente in seconda convocazione, come fosse l’assemblea di un qualsiasi condominio, incapace persino di garantire il numero legale per approvare atti fondamentali”.
Secondo il consigliere della Lega, “nessun settore della città pare realmente governato. Non esiste un’azione concreta, tangibile, percepita dai cittadini. Esistono invece annunci, slogan, voli pindarici, progetti irrealizzabili e scenografie costruite per coprire il vuoto amministrativo”.
Pais cita la gestione della posidonia come “emblema dell’approssimazione e della propaganda”. “Abbiamo assistito persino a immaginarie inaugurazioni di impianti di smaltimento della posidonia, utilizzate come fumo negli occhi per nascondere l’assenza di soluzioni vere”.
Ma le criticità, evidenzia, riguardano ogni ambito della vita cittadina: “Le politiche di sviluppo sono ferme, la manutenzione delle strade è inesistente, le opere pubbliche restano incompiute, i cantieri diventano eterni. Alghero vive sospesa, galleggia alla giornata, sperando semplicemente nel bel tempo”.
“Persino su temi delicatissimi che riguardano le difficoltà economiche di tante famiglie – prosegue Pais – questa amministrazione sta dimostrando tutta la propria inadeguatezza. La rottamazione dei tributi comunali, fortemente voluta dalla Lega e dal centrodestra per venire incontro ai cittadini in difficoltà, non è ancora stata approvata perché il testo predisposto dall’amministrazione si è rivelato insufficiente e inadeguato, tanto da dover essere corretto, modificato e praticamente stravolto dal Consiglio comunale. Anche su un provvedimento di buon senso e di aiuto concreto ai cittadini si sono fatti trovare impreparati”.
“L’unica cosa realmente aumentata in questi anni – continua Pais – sono le tasse e il prelievo forzoso di denaro dalle tasche degli algheresi, insieme all’insopportabile proliferare incontrollato dei parcheggi a pagamento, senza che a questo corrispondano servizi adeguati o benefici concreti per la città”.
Il consigliere della Lega ironizza poi sulla denominazione dell’assessorato all’Urbanistica: “Che venga chiamato ‘Assessorato all’immaginazione urbana’ è forse la rappresentazione più autentica di questa amministrazione. Un assessorato che ci si può soltanto immaginare, perché nella realtà non si vede. Ed è immaginaria, purtroppo, l’intera amministrazione cittadina”.
“Per l’amore che nutro per questa città – aggiunge Pais – sono sempre disposto a tendere la mano all’amministrazione, che regolarmente la rifiuta. E continua a fare peggio. Avessero l’umiltà di ascoltare, le cose andrebbero certamente meglio”.
“Gli algheresi – conclude Pais – se ne sono ormai accorti. Alghero merita ben altro: una guida seria, presente, concreta e capace di governare davvero. Ogni volta che la sinistra ha amministrato questa città il risultato è stato lo stesso: divisioni, immobilismo e declino”.

 

 

“La gita in Cina dell’assessore Manca è a dir poco surreale e scollegata dalla realtà”

ALGHERO –  “Più che una missione istituzionale strategica per il futuro della mobilità sarda, quella dell’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca in Cina appare come una suggestiva e costosa scampagnata fuori Europa, totalmente scollegata dalla realtà territoriale, economica e infrastrutturale della Sardegna”. Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
“Il tentativo di accostare il modello dei trasporti cinese a quello sardo è semplicemente surreale. Da una parte abbiamo la Cina, una superpotenza continentale di quasi dieci milioni di chilometri quadrati, con oltre un miliardo e quattrocento milioni di abitanti, una pianificazione centralizzata, risorse finanziarie gigantesche e un sistema politico che consente di realizzare infrastrutture in tempi rapidissimi, senza gli ostacoli ambientali, urbanistici, paesaggistici, culturali e burocratici che esistono in Europa e in Italia. Dall’altra abbiamo la Sardegna, un’isola con poco più di un milione e mezzo di abitanti, un territorio fragile, vincoli paesaggistici diffusi, densità abitativa bassissima e una domanda di mobilità completamente diversa”.
“L’assessora Manca visita Chengdu, le smart city cinesi, i sistemi di intelligenza artificiale applicati al traffico urbano e le gigantesche piattaforme logistiche del Sichuan come se la Sardegna potesse diventare la replica mediterranea di una metropoli asiatica da venti milioni di abitanti. Siamo al paradosso. La Sardegna non ha bisogno di inseguire modelli fantascientifici costruiti per megalopoli e corridoi industriali continentali. Ha bisogno, molto più concretamente, di strade sicure, continuità territoriale efficiente, trasporto pubblico locale funzionante, collegamenti interni veloci e servizi adeguati per cittadini, studenti, lavoratori e imprese”.
“Il confronto fra Cina e Sardegna è improponibile. La Cina investe centinaia di miliardi in infrastrutture ferroviarie, aeroportuali e portuali perché ha dimensioni, popolazione, capacità industriale e obiettivi geopolitici globali. La Sardegna combatte quotidianamente con reti viarie incomplete e dissestate, ferrovie lente, collegamenti marittimi incerti e aeroporti che dipendono dalla stagionalità turistica. Pensare di trarre soluzioni concrete per i problemi dell’Isola osservando sistemi progettati per un’altra scala geografica, economica e politica significa non comprendere la realtà sarda e vivere con la testa fra le nuvole”.
“Colpisce inoltre la totale assenza di concretezza di questa missione. Solo incontri istituzionali, visite aziendali e dichiarazioni generiche sull’innovazione e sulla mobilità intelligente”. “Bene avrebbe fatto Manca a visitare isole con spiccata propensione al turismo, quali Canarie o Baleari, per visionare e capire sistemi di trasporto e servizi infrastrutturali di dimensioni territoriali piuttosto che continentali.”
“Nel frattempo i sardi continuano a fare i conti con trasporti inefficienti, tariffe elevate, disagi quotidiani e infrastrutture inadeguate. Prima di guardare alle megalopoli cinesi, la Giunta regionale dovrebbe occuparsi delle emergenze reali della Sardegna. Parafrasando Marco Bellocchio: “La Cina non è vicina”.
“Questa missione rischia quindi di restare ciò che appare oggi: un’allegra trasferta internazionale pagata dai contribuenti sardi, priva di ricadute concrete e incapace di produrre benefici reali per il sistema economico e sociale dell’Isola”, conclude Tedde.

“All Seasons, la Città Metropolitana snobba ancora Alghero”

ALGHERO – “Accogliamo con favore l’idea di lavorare sulla destagionalizzazione e sul rafforzamento dei collegamenti aerei, obiettivi strategici per tutto il Nord Ovest della Sardegna. Tuttavia, nel Patto “Orizzonte Riviera del Corallo / Alghero All Seasons” emergono alcune criticità politiche e istituzionali che non possono essere ignorate.
La prima riguarda l’assenza, tra i firmatari, della Città Metropolitana di Sassari, che dovrebbe rappresentare il principale livello di coordinamento per una strategia di area vasta. Se si parla di un progetto che coinvolge l’intero Nord Ovest della Sardegna, è difficile comprendere perché manchi proprio l’ente deputato alla pianificazione e alla costruzione di una visione complessiva del territorio.
Allo stesso modo, colpisce l’assenza degli altri Comuni turistici del territorio, a partire da Castelsardo, e di tante realtà che beneficerebbero direttamente dell’aumento dei flussi turistici e del rafforzamento dei collegamenti aerei garantiti dall’aeroporto di Alghero.
Persino la denominazione del progetto, “Orizzonte Riviera del Corallo / Alghero All Seasons”, sembra privilegiare una dimensione esclusivamente algherese, senza valorizzare adeguatamente il carattere condiviso e sovracomunale che un’iniziativa di area vasta dovrebbe avere.
In questo quadro appare legittimo chiedersi perché debba essere il Comune di Alghero a destinare una quota dell’imposta di soggiorno al finanziamento di un progetto destinato a produrre ricadute economiche diffuse su tutto il territorio, senza che vi sia, almeno allo stato attuale, una partecipazione chiara e concreta degli altri enti locali.
Manca infatti un accordo realmente condiviso; manca una partecipazione economica degli altri Comuni; manca una governance ampia, rappresentativa e trasparente. Mancano, soprattutto, criteri chiari sulla distribuzione dei benefici e delle responsabilità.
La destagionalizzazione deve rappresentare una sfida comune, ma proprio per questo non può poggiare quasi esclusivamente sulle risorse del Comune di Alghero. Prima di impegnare parte degli introiti della tassa di soggiorno, sarebbe opportuno chiarire quali saranno i contributi della Città Metropolitana e degli altri Comuni turistici del Nord Ovest, affinché il progetto non si trasformi in un’iniziativa sostenuta economicamente da Alghero ma costruita per un beneficio territoriale molto più ampio.
Per ora pare di assistere più a un annuncio programmatico che a una strategia strutturata. Quali interventi concreti saranno attuati? Si pensa davvero che il solo incremento dei voli nella bassa stagione possa rendere il territorio realmente attrattivo? Senza servizi, programmazione, infrastrutture e una visione condivisa, il rischio è quello di costruire un progetto privo di solide basi.
Perché le idee e gli slogan funzionano solo se accompagnati da una visione realmente condivisa: non vorremmo che “Orizzonte Riviera” si trasformasse presto in un malinconico “Tramonto Riviera”, ben diverso dal suggestivo tramonto che gli algheresi sono abituati ad ammirare dai bastioni”.

Il Presidente di Iniziativa Alghero
Avv. Francesco Sasso