“Volo Alghero-Cagliari, ma non provano nessuna vergogna?”

ALGHERO – “Davvero la priorità della Sardegna sono voli stagionali di qualche settimana? Davvero questa è la pianificazione dei trasporti? Davvero questa è la politica turistica? Quando si usano risorse pubbliche per incentivare rotte aeree devono esserci studi pubblici sulla domanda; costi trasparenti; criteri chiari di assegnazione; controlli sui risultati. Altrimenti sono soldi buttati e regali alle compagnie aeree”. Così l’ex presidente della Giunta regionale sarda e già deputato, Mauro Pili, da sempre estremamente attento alle politiche dei trasporti, che all’indomani dell’annuncio dei collegamenti interni di Aeroitalia tra Cagliari e Alghero e Olbia, come anticipato da Algheronews [LEGGI,  pone una serie di interrogativi. Per Mauro Pili si tratta semplicemente di “rotte che il mercato non aprirebbe, tutti voli campati per aria solo per poche settimane tra luglio e agosto, due volte a settimana, nell’ambito di bandi-barzelletta per le nuove rotte e degli incentivi al traffico aereo”. Secondo Pili alla base dell’attivazione delle tratte annunciate ieri, non ci sarebbe «nessuno studio di mercato, nessuna analisi dei flussi, nessuna valutazione costi-benefici. Infine la chiusura netta indirizzata alla politica regionale: “non provano nessuna vergogna”.

“Viabilità caotica ad Alghero”, proposta di Sasso: asse viario tra le vie Degli Orti e Vittorio Emanuele

ALGHERO – “La viabilità ad Alghero continua a rappresentare una criticità irrisolta. I collegamenti tra le diverse zone della città costringono spesso gli automobilisti a percorsi tortuosi, con evidenti rallentamenti del traffico. Una delle situazioni più problematiche riguarda l’accesso a via Don Minzoni che, anche a causa dei lavori in corso, sta evidenziando tutti i limiti della rete stradale nella zona nord.
La nuova tangenziale in fase di realizzazione non sarà sufficiente a risolvere questi problemi, poiché si tratta di un’infrastruttura esterna, priva di collegamenti diretti con i quartieri cittadini.
Oggi, il collegamento tra via Vittorio Emanuele e via Azuni avviene attraverso via Aldo Moro e via degli Orti, con un percorso poco lineare e rallentato dalla presenza di semafori che generano code.
La proposta prevede la realizzazione di una nuova arteria stradale rettilinea, in grado di collegare direttamente le due vie. Il tracciato si svilupperebbe su aree attualmente libere, lungo una direttrice nord-sud.
Agli estremi dell’asse sono previste due rotatorie (di cui una già esistente), che consentirebbero di migliorare la fluidità del traffico, eliminare le attese ai semafori e aumentare la sicurezza stradale.
L’intervento ricade all’interno della fascia di rispetto cimiteriale. Si tratta di un’area non edificabile per i privati, ma compatibile con opere pubbliche, rendendo più semplice l’attuazione del progetto e riducendo possibili conflitti con futuri sviluppi urbanistici.
La realizzazione di questa bretella consentirebbe di alleggerire significativamente il traffico su via Aldo Moro, via degli Orti e via Galileo Galilei, migliorando la circolazione nell’intero quadrante nord della città”.
Il Presidente di Iniziativa Alghero
Avv. Francesco Sasso
Nella foto il “rendering” con la proposta di Sasso sulla “nuove bretella” a tra via Degli Orti e via Vittorio Emanuele.

“Pilastri monumentali vicino Rafel in codizioni di degrado, urge un intervento”

ALGHERO – “Desta forte preoccupazione lo stato di degrado in cui versano due pilastri monumentali situati presso un accesso al litorale del Lido, risalenti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Tali strutture, che costituivano l’ingresso all’area della colonia penale agricola, rappresentano un bene di rilevante interesse storico e culturale, oggi purtroppo abbandonato e in condizioni di evidente ammaloramento.
La situazione attuale impone una valutazione urgente del rischio strutturale, anche in considerazione del possibile pericolo di crollo. Si rende pertanto necessario, in primo luogo, accertare con precisione la proprietà del bene e, successivamente, procedere con interventi provvisori di messa in sicurezza in via d’urgenza, ai sensi dell’art. 27 del D.Lgs. 42/2004.
Solo dopo tali operazioni sarà possibile avviare un percorso di restauro, da realizzarsi in collaborazione con la competente Soprintendenza, al fine di restituire dignità e valore a un elemento significativo della memoria storica cittadina.
È fondamentale intervenire tempestivamente per preservare questo bene pregiato, che contribuisce a definire l’immagine culturale e storica di Alghero. Una città a forte vocazione turistica come la nostra deve poter contare anche sulla valorizzazione del proprio patrimonio monumentale, quale elemento distintivo e identitario.
Per tali ragioni, chiedo un intervento urgente finalizzato alla messa in sicurezza dei pilastri e alla successiva riqualificazione dell’area, affinché questo importante testimonianza storica non venga definitivamente compromessa”.
Christian Mulas
Presidente Commissione Consiliare Ambiente
Comune di Alghero

“Fusione Aeroporti: Alghero anello debole, silenzio da Di Nolfo e Buo (Sogeaal)”

ALGHERO – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Alghero, interviene sulla deliberazione della Giunta regionale n. 12/3 del 16 marzo 2026, relativa all’adozione del Term Sheet non vincolante per l’integrazione industriale degli aeroporti sardi. Si tratta di un passaggio di grande rilevanza strategica, che apre alla possibile creazione di una holding unica del sistema aeroportuale regionale. Un processo che può rappresentare un’opportunità, ma che, per come si sta delineando, presenta elementi di forte criticità, soprattutto per l’aeroporto di Alghero
“Lo scalo Riviera del Corallo, infatti, rischia concretamente di configurarsi come il “vaso di coccio tra vasi di ferro”, all’interno di un sistema caratterizzato da equilibri societari e finanziari fortemente sbilanciati. Una prospettiva che non può essere accettata e che impone una presa di posizione chiara e tempestiva.
Pur trattandosi di un documento non vincolante, il Term Sheet approvato dalla Giunta regionale delinea una precisa volontà politica e apre un percorso che, se non governato con attenzione, potrebbe determinare effetti penalizzanti per il territorio del Nord-Ovest della Sardegna.
Per questo motivo, il gruppo di Forza Italia in Consiglio comunale chiede che vengano definite sin da subito garanzie tecniche, strutturali e funzionali a tutela dell’aeroporto di Alghero. Garanzie che dovranno riguardare il mantenimento e lo sviluppo dei livelli di traffico, la certezza degli investimenti, il presidio delle rotte strategiche e un ruolo effettivo e non marginale all’interno della futura governance.
Non può esserci alcuna integrazione che si traduca, nei fatti, in una redistribuzione penalizzante delle risorse o in una progressiva marginalizzazione dello scalo algherese.
Preoccupano, inoltre, i numerosi elementi di incertezza che caratterizzano l’intera operazione: risultano ancora pendenti contenziosi rilevanti e il perfezionamento del progetto è subordinato a una pluralità di autorizzazioni da parte degli organi competenti, tra cui Governo, Autorità Antitrust, Ministero dei Trasporti e Corte dei Conti.
In questo quadro, registriamo con preoccupazione l’assenza di prese di posizione chiare da parte dei rappresentanti istituzionali del territorio: siamo in attesa di interventi da parte del consigliere regionale del territorio e del componente del consiglio di amministrazione espresso dall’esponente regionale, che su una partita così strategica non possono limitarsi a restare alla finestra.
Allo stesso modo, riteniamo indispensabile conoscere la posizione del Sindaco di Alghero su questa operazione. Ma anche del sindaco Metropolitano. È fondamentale che la città, le forze politiche e sociali trovino una sintesi e che questa venga rappresentata con autorevolezza proprio dai primi cittadini che oggi esercitano il ruolo di sterili comparse.
Serve una voce chiara e unitaria che esprima le priorità del territorio e indichi con forza gli obiettivi irrinunciabili per il futuro dello scalo di Alghero.
Forza Italia Alghero conferma un approccio responsabile e costruttivo: siamo pronti a sostenere ogni percorso che rafforzi il sistema aeroportuale sardo, ma solo a condizione che vengano garantiti equilibrio, trasparenza e pari dignità tra gli scali. Alghero non può e non deve essere il punto debole del sistema”.

“Nonostante gli annunci, le strade di Alghero sono una gruviera: dove sono i nuovi asfalti?”

ALGHERO – “Gli interventi di manutenzione straordinaria delle strade cittadine erano stati annunciati dall’amministrazione comunale lo scorso gennaio. Ricordiamo che nel comunicato ufficiale diffuso da Porta Terra, infatti, si parlava di una prima tranche di lavori da 1,4 milioni di euro su ventidue strade cittadine, con affidamento previsto tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio e con apertura dei cantieri indicata per il mese di marzo. Siamo praticamente arrivati a metà marzo e riteniamo sia legittimo chiedere all’amministrazione, a nome di tutti quegli algheresi che stanno subendo danni alle proprie automobili causati dalle buche nelle strade, a che punto si è. A tal proposito abbiamo qualche domanda da fare alla luce della situazione sempre più critica in alcune zone della città: la gara è stata aggiudicata? I lavori sono stati affidati? A quale impresa? Chi è il RUP? Quando apriranno concretamente i cantieri? Non che una via sia meglio dell’altra, ma tra tutte segnaliamo via Molise e le vie circostanti, in condizioni incommentabili. Le buche sono diventate veri e propri crateri e, quando piove, la strada si allaga creando situazioni di pericolo per automobilisti, motociclisti e pedoni. E proprio Via Molise era stata indicata tra le strade interessate dagli interventi nella zona nord della città. Se i lavori dovevano partire a marzo è evidente che la città ha bisogno di sapere quando vedrà i cantieri. Gli annunci non bastano più, servono risposte e soprattutto interventi. La situazione è ancora più grave se si guarda alle prossime settimane. Tra pochi giorni, infatti, entreremo nel periodo di Pasqua e inizieranno ad arrivare i primi flussi turistici della stagione. Non è pensabile che la città si presenti con strade dissestate, buche profonde e tratti completamente degradati. Chiediamo dunque un aggiornamento immediato sul cronoprogramma dei lavori e interventi urgenti nelle situazioni più critiche. La sicurezza stradale e il decoro urbano non possono restare solo nelle dichiarazioni”.

Riformatori Sardi Alghero

“La vocazione turistica del Parco di Porto Conte non pregiudichi la sua conservazione e tutela”

ALGHERO – “Il Parco Naturale Regionale di Porto Conte rappresenta uno dei patrimoni naturali più importanti della Sardegna e dell’intero Mediterraneo. La tutela dei suoi ecosistemi, della biodiversità e del paesaggio costituisce un interesse pubblico che riguarda non solo il territorio di Alghero, ma l’intera comunità regionale. Per questo motivo la nostra associazione ha analizzato il bilancio previsionale 2026–2028 e i principali documenti di programmazione dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte. L’obiettivo di questa analisi non è esprimere giudizi polemici, ma contribuire a una riflessione pubblica informata sul futuro della gestione dell’area protetta. Dalla lettura del bilancio emerge innanzitutto una situazione formalmente equilibrata dal punto di vista contabile: il documento non presenta condizioni di indebitamento e mantiene il pareggio finanziario. Tuttavia, un’analisi più attenta evidenzia un elemento significativo: le risorse pubbliche ordinarie destinate alla gestione del Parco non sembrano sufficienti a sostenere in modo stabile tutte le attività necessarie alla tutela e alla gestione del territorio. Per mantenere l’equilibrio finanziario, l’ente è costretto a ricorrere a una combinazione di contributi straordinari, progetti finanziati e attività legate alla fruizione turistica del territorio. Questo evidenzia una criticità strutturale: la tutela della biodiversità e degli ecosistemi non dovrebbe dipendere principalmente dalla capacità di generare entrate o attrarre visitatori. Negli ultimi anni il Parco ha sviluppato numerose attività di valorizzazione del territorio in chiave turistica: servizi per i visitatori, percorsi museali, iniziative culturali, mobilità turistica e progetti finanziati attraverso programmi nazionali ed europei. Queste iniziative possono contribuire a migliorare la conoscenza del territorio e a sostenere la gestione dell’ente. Tuttavia, quando la sostenibilità economica di un’area protetta dipende sempre più dalla fruizione turistica o dalla partecipazione a bandi e progetti, si crea inevitabilmente una tensione tra due obiettivi: la tutela della natura e la valorizzazione economica del territorio. Un ulteriore elemento di riflessione riguarda l’assenza del Piano del Parco, lo strumento di pianificazione previsto dalla normativa nazionale sulle aree protette. Senza questo strumento, che dovrebbe definire con chiarezza le regole di tutela e gli indirizzi di gestione del territorio, le scelte strategiche dell’ente finiscono per emergere indirettamente attraverso il bilancio, il piano delle attività e i progetti finanziati. Questa situazione solleva una domanda più ampia sul ruolo delle aree naturali protette nel nostro Paese. La legge quadro sulle aree protette del 1991 stabilisce infatti che la finalità primaria dei parchi naturali è la conservazione degli ecosistemi, della biodiversità e del paesaggio. Tutte le altre attività – turismo, valorizzazione territoriale, iniziative economiche – devono essere compatibili con questo obiettivo e subordinate ad esso. Il confronto con altre realtà della Sardegna aiuta a comprendere meglio questa questione. Il Parco Nazionale dell’Asinara mantiene una struttura istituzionale fortemente orientata alla conservazione degli ecosistemi, mentre il Parco di Molentargius-Saline ha sviluppato una chiara identità legata alla tutela delle zone umide e alla gestione di un ecosistema urbano complesso. Nel caso di Porto Conte, invece, il Parco appare sempre più coinvolto nelle dinamiche territoriali e nei progetti di valorizzazione del territorio ma, come già detto, in chiave turistica. Questa evoluzione non è necessariamente negativa. I parchi naturali possono contribuire allo sviluppo di economie locali sostenibili e alla diffusione della cultura ambientale. Tuttavia è fondamentale che questo processo non comprometta la missione principale delle aree protette. La nostra associazione ritiene quindi necessario aprire una riflessione pubblica sul futuro del Parco di Porto Conte e sul modello di gestione delle aree protette in Sardegna. È importante che Regione e istituzioni nazionali garantiscano risorse stabili e adeguate per la gestione delle aree naturali protette, evitando che la tutela della natura dipenda principalmente da finanziamenti temporanei o dalla capacità di generare entrate turistiche. Il Parco di Porto Conte rappresenta un patrimonio naturale, scientifico e culturale di valore straordinario. Proteggerlo significa garantire la conservazione di ecosistemi unici e trasmettere alle generazioni future un bene che appartiene all’intera comunità”.

“Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco”

Piano Strategico: “Rottura con Bruno-Tedde e nuove spese pazze”

ALGHERO – “L’annuncio dell’avvio di un nuovo Piano Strategico per la città di Alghero da parte dell’amministrazione comunale, che si manifesta completamente slegato da quello precedente, solleva più di una perplessità.
Non si capisce infatti per quale ragione si scelga di ripartire completamente da zero quando la città dispone già di un Piano Strategico elaborato durante l’amministrazione Tedde e successivamente aggiornato nel corso dell’amministrazione Bruno. Un lavoro serio, costruito con il contributo dell’università, delle categorie economiche, delle imprese, dei lavoratori, delle associazioni e di tanti attori della comunità algherese.
Quel piano non era un semplice documento programmatico, ma un vero percorso condiviso che individuava scelte strategiche, spunti illuminati che utilizzavano i talenti algheresi e indirizzi di sviluppo e proposte concrete per accompagnare Alghero verso il futuro. Un patrimonio di analisi, idee e progettualità che oggi rischia di essere ignorato.
La decisione di avviare un piano “ex novo”, senza alcun evidente collegamento con quanto già elaborato, appare quindi una scelta difficilmente comprensibile. Significa ripetere studi già fatti, riaprire processi già svolti e destinare nuove risorse pubbliche – anche rilevanti – per rifare un lavoro che la città ha già pagato e già costruito.
Il rischio è evidente: allungare i tempi e moltiplicare i costi, mentre Alghero avrebbe bisogno di attuare strategie e non di ricominciare ogni volta da capo. Potremmo comprendere se così facendo il Campo Largo volesse emarginare il lavoro concluso dal centrodestra. Ma non comprendiamo perché voglia fare altrettanto con il lavoro del leader del centrosinistra Bruno.
Ci riserviamo di comprendere meglio i contenuti e l’impostazione di questo nuovo percorso quando l’amministrazione lo presenterà formalmente alle forze politiche e alla città.
Da parte nostra non mancherà un contributo di idee e proposte, ma è evidente che qualsiasi riflessione seria sul futuro di Alghero non può che partire dal lavoro già realizzato e dal patrimonio strategico costruito negli anni con il coinvolgimento della comunità, dell’università, delle categorie economiche e sociali. Fare finta che quel lavoro non esista non significa innovare: significa semplicemente perdere tempo e risorse”.

Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia

1milione per il Cimitero, sovralluogo di Cacciotto e Marinaro

ALGHERO – Intervento di ampliamento, miglioramento del decoro e messa in sicurezza del cimitero con manutenzioni straordinarie, grazie a un investimento di risorse pari a 1.090.000 euro. Ieri mattina il sopralluogo del Sindaco Raimondo Cacciotto e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Marinaro con l’impresa aggiudicataria delle opere previste e programmate dall’Amministrazione per restituire piena funzionalità e accessibilità al camposanto.  Il completo restyling, da mettere in atto grazie a fondi di bilancio e a un progetto che prevede nuovi spazi, decoro e fruibilità, conta sulla costruzione di 264 nuovi loculi, circa 400 nuove celle per ossari, la riqualificazione e la manutenzione straordinaria dell’esistente. Nello specifico, verrà eseguita la costruzione di tre nuovi blocchi loculi, nella porzione est del camposanto, in continuità con gli assi esistenti, la realizzazione della viabilità interna, con pavimentazione e opere di regimazione idraulica, il rifacimento delle opere di finitura e decoro secondo criteri coerenti con i blocchi esistenti. Verrà fatta inoltre la manutenzione di alcuni blocchi di loculi, con interventi sulle coperture, sugli intonaci, sugli impianti di smaltimento acque e sugli infissi. Prevista anche l’installazione di sistemi di sicurezza e la costruzione di un nuovo blocco ossari adiacente al blocco W esistente.

“L’obiettivo – ha detto oggi il Sindaco Raimondo Cacciotto nell’incontro con i tecnici del Comune e l’impresa appaltatrice – è quello di aumentare la disponibilità di posti e nel contempo intervenire con manutenzioni e interventi molto attesi dai cittadini per migliorare la fruizione del cimitero”. A breve l’apertura del cantiere con le caratteristiche dell’esecuzione anticipata del contratto. L’obiettivo è comunque la messa a disposizione di un congruo numero di posti di tumulazione per almeno uno – due anni. Nelle previsioni c’è anche l’ipotizzata disponibilità di risorse della regione per 400 mila euro, frutto della partecipazione del Comune di Alghero all’avviso pubblico della Regione per le opportunità offerte dalla Legge di stabilità n. 30/49 del 05.06.2025. “Un impegno che stiamo mantenendo per riqualificare e rendere più curato e sicuro il cimitero. Con questo appalto diamo un consistente segnale di miglioramento”, spiega l’Assessore Francesco Marinaro. “Nel contempo lavoriamo quotidianamente per intervenire anche su interventi manutentivi ordinari e per mettere a disposizione dei cittadini tutte le migliori condizioni di frequentazione”.

“Ex-distributore Esso e spazi pubblici, la politica ascolti gli algheresi”

ALGHERO – “In questo senso riteniamo che per quanto riguarda il destino degli spazi dell’ex rifornitore Esso questa Amministrazione potrebbe promuovere un concorso di idee a livello cittadino. In effetti, in occasione della recente campagna elettorale ci si è riferiti spesso ad un cambio di passo della politica per attivare un vero e concreto dialogo con la Comunità per la costruzione di una città partecipata. Ricordiamo ancora la manifestazione “Voci della Citta” del 19 maggio 2024 durante la quale furono invitati tutti i cittadini algheresi a partecipare ai tavoli tematici e ad esporre i propri pensieri e idee per far nascere un futuro programma di governo della città. Un importante esempio di democrazia partecipata dal basso che può essere replicato per far esprimere il parere dei cittadini sulla città che vorrebbero.   Pur ritenendo validi gli interventi prefigurati dall’assessore Corbia in merito alle sorti dello scalo Tarantiello riteniamo che bisogna davvero ripensare ad una nuova modalità di fare politica, uscendo fuori dal palazzo ed ascoltando i cittadini. Si rimarca spesso la distanza siderale dei cittadini dalla politica, ma è piuttosto vero il contrario: è la politica distante dai cittadini e dai propri bisogni primari. Torniamo ad una dimensione più partecipativa dove la politica e gli assessori incontrano i propri cittadini per spiegare e chiarire quanto vanno costruendo per questa città, quali difficoltà incontrano nell’espletare il proprio mandato in un clima di totale trasparenza nei confronti dell’elettorato. Non si risolveranno tutti i problemi ma sicuramente sarà un modo per riavvicinare i cittadini alla politica e ritessere quel sentimento di appartenenza alla propria città”.

Coordinamento Cittadino Orizzonte Comune Alghero

“Senza voli, non c’è destagionalizzazione: usare parte della tassa di soggiorno”

ALGHERO – “Sono sempre più convinto che sia arrivato il momento di affrontare con serietà il tema della destagionalizzazione e dei collegamenti aerei per Alghero. La nostra città non può continuare a vivere solo di una stagione turistica estiva forte, lasciando che nei mesi invernali l’economia rallenti drasticamente e l’aeroporto si riduca quasi esclusivamente ai voli in continuità territoriale.
Per questo credo che una parte anche piccola degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno dovrebbe essere utilizzata per favorire la creazione di almeno due collegamenti strutturali dall’aeroporto di Alghero con importanti città europee durante il periodo invernale. Si tratterebbe di un investimento mirato, sostenibile, capace di generare ricadute economiche per il commercio, la ristorazione, i servizi e l’intero comparto turistico e, inoltre, offrirebbe ai cittadini del nord Sardegna maggiori opportunità di mobilità verso l’Europa.
L’imposta di soggiorno ad Alghero è stata introdotta nel 2014 dalla giunta di centrosinistra guidata dall’allora sindaco Bruno. Personalmente, ho sempre ritenuto quella scelta giusta e necessaria: giusta perché credo sia corretto che chi visita la nostra città contribuisca ai servizi che utilizza; necessaria perché negli anni i trasferimenti statali ai Comuni si sono progressivamente ridotti, rendendo indispensabili entrate autonome.
È altrettanto significativo ricordare che il centrodestra, guidato dal sindaco Conoci, che in campagna elettorale ne ipotizzava l’abolizione, una volta al governo della città non solo decise di confermarla, ma addirittura la raddoppiò. Un passaggio politico chiaro, che dimostra come ormai, al di là delle appartenenze, sia destra sia sinistra riconoscano che questa entrata è irrinunciabile per le casse comunali.
Nel bilancio di previsione 2025-2026 l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto ha poi ritoccato le tariffe per alcune tipologie ricettive, tra cui B&B e affittacamere, aggiornando e armonizzando le categorie. Un intervento che da quest’anno ha portato il gettito stimato dell’imposta di soggiorno a 3 milioni e mezzo di euro annui.
Proprio alla luce di questi numeri, credo sia doveroso aprire oggi una discussione su come utilizzare in modo strategico una parte di queste risorse. Non parlo di cifre sproporzionate, ma di una quota limitata che possa fungere da leva per incentivare le compagnie aeree a garantire collegamenti invernali con mercati europei strategici, come accadeva fino a pochi anni fa con destinazioni quali Londra e Barcellona.
Gli investimenti e gli sforzi della società di gestione aeroportuale hanno permesso in questi ultimi anni di allargare in modo importante il network dei collegamenti per Alghero, che di anno in anno ha visto aumentare di continuo i numeri del traffico passeggeri e che nell’anno 2025 ha segnato l’ennesimo record per il nostro aeroporto. Resta  ora da colmare il vuoto della stagione invernale, in cui i collegamenti si riducono in modo drastico, e credo si debba ragionare sull’apporto che il comune può fornire all’allungamento della stagione turistica.
La Regione Sardegna ha già preannunciato misure per eliminare le addizionali comunali nei mesi invernali, in modo da rendere più competitivi e attrattivi per le compagnie gli scali sardi. Anche il Comune, a mio avviso, deve, dunque, fare la propria parte e studiare, insieme alla società di gestione dell’aeroporto di Alghero, delle misure per garantire alla nostra città più connessioni nei mesi della cosiddetta winter.
Se vogliamo una Alghero viva dodici mesi l’anno, dobbiamo, necessariamente, investire in accessibilità e collegamenti. La destagionalizzazione non si realizza solo con slogan o buone intenzioni. Si realizza creando le condizioni perché le persone possano arrivare in città anche d’inverno. E senza voli, semplicemente, questo non è possibile”.
Pietro Sartore, consigliere comunale Pd e presidente della commissione Bilancio