Piano Strategico: “Rottura con Bruno-Tedde e nuove spese pazze”

ALGHERO – “L’annuncio dell’avvio di un nuovo Piano Strategico per la città di Alghero da parte dell’amministrazione comunale, che si manifesta completamente slegato da quello precedente, solleva più di una perplessità.
Non si capisce infatti per quale ragione si scelga di ripartire completamente da zero quando la città dispone già di un Piano Strategico elaborato durante l’amministrazione Tedde e successivamente aggiornato nel corso dell’amministrazione Bruno. Un lavoro serio, costruito con il contributo dell’università, delle categorie economiche, delle imprese, dei lavoratori, delle associazioni e di tanti attori della comunità algherese.
Quel piano non era un semplice documento programmatico, ma un vero percorso condiviso che individuava scelte strategiche, spunti illuminati che utilizzavano i talenti algheresi e indirizzi di sviluppo e proposte concrete per accompagnare Alghero verso il futuro. Un patrimonio di analisi, idee e progettualità che oggi rischia di essere ignorato.
La decisione di avviare un piano “ex novo”, senza alcun evidente collegamento con quanto già elaborato, appare quindi una scelta difficilmente comprensibile. Significa ripetere studi già fatti, riaprire processi già svolti e destinare nuove risorse pubbliche – anche rilevanti – per rifare un lavoro che la città ha già pagato e già costruito.
Il rischio è evidente: allungare i tempi e moltiplicare i costi, mentre Alghero avrebbe bisogno di attuare strategie e non di ricominciare ogni volta da capo. Potremmo comprendere se così facendo il Campo Largo volesse emarginare il lavoro concluso dal centrodestra. Ma non comprendiamo perché voglia fare altrettanto con il lavoro del leader del centrosinistra Bruno.
Ci riserviamo di comprendere meglio i contenuti e l’impostazione di questo nuovo percorso quando l’amministrazione lo presenterà formalmente alle forze politiche e alla città.
Da parte nostra non mancherà un contributo di idee e proposte, ma è evidente che qualsiasi riflessione seria sul futuro di Alghero non può che partire dal lavoro già realizzato e dal patrimonio strategico costruito negli anni con il coinvolgimento della comunità, dell’università, delle categorie economiche e sociali. Fare finta che quel lavoro non esista non significa innovare: significa semplicemente perdere tempo e risorse”.

Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini del Gruppo di Forza Italia

1milione per il Cimitero, sovralluogo di Cacciotto e Marinaro

ALGHERO – Intervento di ampliamento, miglioramento del decoro e messa in sicurezza del cimitero con manutenzioni straordinarie, grazie a un investimento di risorse pari a 1.090.000 euro. Ieri mattina il sopralluogo del Sindaco Raimondo Cacciotto e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Marinaro con l’impresa aggiudicataria delle opere previste e programmate dall’Amministrazione per restituire piena funzionalità e accessibilità al camposanto.  Il completo restyling, da mettere in atto grazie a fondi di bilancio e a un progetto che prevede nuovi spazi, decoro e fruibilità, conta sulla costruzione di 264 nuovi loculi, circa 400 nuove celle per ossari, la riqualificazione e la manutenzione straordinaria dell’esistente. Nello specifico, verrà eseguita la costruzione di tre nuovi blocchi loculi, nella porzione est del camposanto, in continuità con gli assi esistenti, la realizzazione della viabilità interna, con pavimentazione e opere di regimazione idraulica, il rifacimento delle opere di finitura e decoro secondo criteri coerenti con i blocchi esistenti. Verrà fatta inoltre la manutenzione di alcuni blocchi di loculi, con interventi sulle coperture, sugli intonaci, sugli impianti di smaltimento acque e sugli infissi. Prevista anche l’installazione di sistemi di sicurezza e la costruzione di un nuovo blocco ossari adiacente al blocco W esistente.

“L’obiettivo – ha detto oggi il Sindaco Raimondo Cacciotto nell’incontro con i tecnici del Comune e l’impresa appaltatrice – è quello di aumentare la disponibilità di posti e nel contempo intervenire con manutenzioni e interventi molto attesi dai cittadini per migliorare la fruizione del cimitero”. A breve l’apertura del cantiere con le caratteristiche dell’esecuzione anticipata del contratto. L’obiettivo è comunque la messa a disposizione di un congruo numero di posti di tumulazione per almeno uno – due anni. Nelle previsioni c’è anche l’ipotizzata disponibilità di risorse della regione per 400 mila euro, frutto della partecipazione del Comune di Alghero all’avviso pubblico della Regione per le opportunità offerte dalla Legge di stabilità n. 30/49 del 05.06.2025. “Un impegno che stiamo mantenendo per riqualificare e rendere più curato e sicuro il cimitero. Con questo appalto diamo un consistente segnale di miglioramento”, spiega l’Assessore Francesco Marinaro. “Nel contempo lavoriamo quotidianamente per intervenire anche su interventi manutentivi ordinari e per mettere a disposizione dei cittadini tutte le migliori condizioni di frequentazione”.

“Ex-distributore Esso e spazi pubblici, la politica ascolti gli algheresi”

ALGHERO – “In questo senso riteniamo che per quanto riguarda il destino degli spazi dell’ex rifornitore Esso questa Amministrazione potrebbe promuovere un concorso di idee a livello cittadino. In effetti, in occasione della recente campagna elettorale ci si è riferiti spesso ad un cambio di passo della politica per attivare un vero e concreto dialogo con la Comunità per la costruzione di una città partecipata. Ricordiamo ancora la manifestazione “Voci della Citta” del 19 maggio 2024 durante la quale furono invitati tutti i cittadini algheresi a partecipare ai tavoli tematici e ad esporre i propri pensieri e idee per far nascere un futuro programma di governo della città. Un importante esempio di democrazia partecipata dal basso che può essere replicato per far esprimere il parere dei cittadini sulla città che vorrebbero.   Pur ritenendo validi gli interventi prefigurati dall’assessore Corbia in merito alle sorti dello scalo Tarantiello riteniamo che bisogna davvero ripensare ad una nuova modalità di fare politica, uscendo fuori dal palazzo ed ascoltando i cittadini. Si rimarca spesso la distanza siderale dei cittadini dalla politica, ma è piuttosto vero il contrario: è la politica distante dai cittadini e dai propri bisogni primari. Torniamo ad una dimensione più partecipativa dove la politica e gli assessori incontrano i propri cittadini per spiegare e chiarire quanto vanno costruendo per questa città, quali difficoltà incontrano nell’espletare il proprio mandato in un clima di totale trasparenza nei confronti dell’elettorato. Non si risolveranno tutti i problemi ma sicuramente sarà un modo per riavvicinare i cittadini alla politica e ritessere quel sentimento di appartenenza alla propria città”.

Coordinamento Cittadino Orizzonte Comune Alghero

“Senza voli, non c’è destagionalizzazione: usare parte della tassa di soggiorno”

ALGHERO – “Sono sempre più convinto che sia arrivato il momento di affrontare con serietà il tema della destagionalizzazione e dei collegamenti aerei per Alghero. La nostra città non può continuare a vivere solo di una stagione turistica estiva forte, lasciando che nei mesi invernali l’economia rallenti drasticamente e l’aeroporto si riduca quasi esclusivamente ai voli in continuità territoriale.
Per questo credo che una parte anche piccola degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno dovrebbe essere utilizzata per favorire la creazione di almeno due collegamenti strutturali dall’aeroporto di Alghero con importanti città europee durante il periodo invernale. Si tratterebbe di un investimento mirato, sostenibile, capace di generare ricadute economiche per il commercio, la ristorazione, i servizi e l’intero comparto turistico e, inoltre, offrirebbe ai cittadini del nord Sardegna maggiori opportunità di mobilità verso l’Europa.
L’imposta di soggiorno ad Alghero è stata introdotta nel 2014 dalla giunta di centrosinistra guidata dall’allora sindaco Bruno. Personalmente, ho sempre ritenuto quella scelta giusta e necessaria: giusta perché credo sia corretto che chi visita la nostra città contribuisca ai servizi che utilizza; necessaria perché negli anni i trasferimenti statali ai Comuni si sono progressivamente ridotti, rendendo indispensabili entrate autonome.
È altrettanto significativo ricordare che il centrodestra, guidato dal sindaco Conoci, che in campagna elettorale ne ipotizzava l’abolizione, una volta al governo della città non solo decise di confermarla, ma addirittura la raddoppiò. Un passaggio politico chiaro, che dimostra come ormai, al di là delle appartenenze, sia destra sia sinistra riconoscano che questa entrata è irrinunciabile per le casse comunali.
Nel bilancio di previsione 2025-2026 l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto ha poi ritoccato le tariffe per alcune tipologie ricettive, tra cui B&B e affittacamere, aggiornando e armonizzando le categorie. Un intervento che da quest’anno ha portato il gettito stimato dell’imposta di soggiorno a 3 milioni e mezzo di euro annui.
Proprio alla luce di questi numeri, credo sia doveroso aprire oggi una discussione su come utilizzare in modo strategico una parte di queste risorse. Non parlo di cifre sproporzionate, ma di una quota limitata che possa fungere da leva per incentivare le compagnie aeree a garantire collegamenti invernali con mercati europei strategici, come accadeva fino a pochi anni fa con destinazioni quali Londra e Barcellona.
Gli investimenti e gli sforzi della società di gestione aeroportuale hanno permesso in questi ultimi anni di allargare in modo importante il network dei collegamenti per Alghero, che di anno in anno ha visto aumentare di continuo i numeri del traffico passeggeri e che nell’anno 2025 ha segnato l’ennesimo record per il nostro aeroporto. Resta  ora da colmare il vuoto della stagione invernale, in cui i collegamenti si riducono in modo drastico, e credo si debba ragionare sull’apporto che il comune può fornire all’allungamento della stagione turistica.
La Regione Sardegna ha già preannunciato misure per eliminare le addizionali comunali nei mesi invernali, in modo da rendere più competitivi e attrattivi per le compagnie gli scali sardi. Anche il Comune, a mio avviso, deve, dunque, fare la propria parte e studiare, insieme alla società di gestione dell’aeroporto di Alghero, delle misure per garantire alla nostra città più connessioni nei mesi della cosiddetta winter.
Se vogliamo una Alghero viva dodici mesi l’anno, dobbiamo, necessariamente, investire in accessibilità e collegamenti. La destagionalizzazione non si realizza solo con slogan o buone intenzioni. Si realizza creando le condizioni perché le persone possano arrivare in città anche d’inverno. E senza voli, semplicemente, questo non è possibile”.
Pietro Sartore, consigliere comunale Pd e presidente della commissione Bilancio

Cambiano le statistiche all time del Grande Slam: Alcaraz si aggiudica il Career

Ormai la nuova big 3 è ufficiale, perché Sinner e Alcaraz sono degni rivali di Djokovic e anche le statistiche all time sono cambiate. Partiamo dal Ranking ATP, dove Alcaraz è lanciatissimo al primo posto con 3500 punti in più rispetto a Sinner.

Il terzo posto del ranking ATP è di Novak Djokovic, che torna alla grande sul podio e mantiene Zverev al quarto posto a distanza di sicurezza. Mentre Alcaraz diventa il grande favorito nelle statistiche bet del Grande Slam 2026, Sinner vuole completare anche lui il Career e il campione serbo è alla ricerca del suo 25esimo Slam, per aumentare il suo record all time. Al quinto posto c’è Musetti che raggiunge il suo miglior risultato in carriera.

Il Career Grand Slam di Alcaraz

A 22 anni il campione spagnolo dopo la vittoria degli Australian Open è diventato il più giovane tennista a completare il Grande Slam in carriera, ossia la vittoria per almeno una volta di Australian, Roland, Wimbledon e US Open.

Alcaraz ha addirittura bissato già in Inghilterra, Francia e USA, nel 2024 ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi e adesso punta a realizzare anche il Grande Slam d’Oro. Attualmente, insieme a Sinner è il tennista più forte e il prossimo Roland Garros sarà determinante, perché il tennista italiano potrebbe pareggiare i conti e aggiudicarsi il Career Grand Slam in caso di vittoria del titolo in questo 2026.

Statistiche all time aggiornate del Grande Slam

Alcaraz oggi è l’unico che può puntare al Calendar Grand Slam, ossia la vittoria di tutti e 4 gli Slam nello stesso anno solare, perché è partito con il trionfo agli Open australiani. La sfida è dura, perché se da un lato c’è Sinner che punta al Roland Garros, dall’altro lato c’è anche Djokovic che vuole allungare il suo record assoluto di 24 Slam vinti in carriera. Al secondo posto della classifica all time c’è Nadal con 22 Slam, segue Federer a quota 20, il primo a raggiungere questo score.

Nelle quote tennis Djokovic è favorito perché insieme a Nadal e Agassi ha vinto anche il Grande Slam d’Oro, inoltre, possiede il record assoluto di 10 Australian Open vinti in carriera e 14 Slam vinti sul cemento.

Il serbo ha fissato anche il record assoluto di 459 match giocati nel circuito ATP e di 403 vittorie, con una striscia positiva di 30 match consecutivi. In totale, i titoli ATP vinti da Novak sono 101.

La nuova big 3

Mentre Sinner è a caccia del suo Grande Slam in carriera, Djokovic e Alcaraz già l’hanno vinto e ci sono anche Nadal, Federer, Agassi, Emerson, Laver, Budge e Perry ad aver realizzato questo trionfo importante. Djokovic ha realizzato anche il Super Slam in Carriera, vincendo almeno una volta tutti i tornei dello Slam, le Olimpiadi e anche il master di fine anno, traguardo raggiunto anche da Agassi.

Nella nuova Big 3, Sinner e Alcaraz restano i protagonisti indiscussi del Grande Slam 2026, ma Djokovic è l’evergreen che potrebbe ancora una volta cambiare la storia del tennis e fissare un nuovo record assoluto.

“Porto Torres: nasce una coalizione civica identitaria per un governo stabile e autorevole”

PORTO TORRES – “A Porto Torres si è costituita una coalizione in vista delle prossime elezioni comunali. Ne fanno parte Sardegna al Centro, Sardegna Vera, espressioni del progetto regionale Sardegna al Centro 20Venti, e il Partito Sardo d’Azione di Porto Torres.
Si tratta di un accordo politico che mette insieme tre realtà civiche e identitarie sarde su un impianto programmatico condiviso. Non una somma di simboli, ma una scelta di coerenza: porre al centro dell’azione amministrativa l’autonomia decisionale, il radicamento territoriale e la responsabilità di governo. Porto Torres diventa così il primo banco di prova di un modello che ambisce a essere replicabile anche in altri contesti dell’isola.
L’obiettivo è garantire alla città stabilità amministrativa e capacità di programmazione, superando frammentazioni e personalismi.
Porto Torres riveste un ruolo strategico per il Nord-Ovest e per l’intera Sardegna: porto naturale nel Mediterraneo, area industriale da riconvertire con visione e competenza, snodo energetico e porta turistica del Golfo dell’Asinara. Amministrarla significa assumere decisioni che hanno un impatto ben oltre i confini comunali.
Per questo la coalizione ha scelto come candidata sindaca l’avvocato Sara Dettori.
La scelta si fonda sul merito e sull’autorevolezza personale. Professionista stimata e benvoluta, conosciuta per indipendenza di giudizio e onestà riconosciuta trasversalmente, Sara Dettori non è una figura eterodiretta né il risultato di equilibri imposti dall’alto. È una candidatura che nasce dalla credibilità costruita nel tempo, dalle competenze giuridiche solide e da una capacità concreta di ascolto e mediazione. Al rigore professionale unisce qualità umane che ne fanno una guida affidabile per la comunità.
La sua è una candidatura di governo, pensata per restituire autorevolezza al Comune e rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Questa coalizione nasce per costruire un modello amministrativo fondato su programmazione e responsabilità: favorire lo sviluppo economico e l’occupazione, attrarre investimenti, sostenere le attività produttive e commerciali, promuovere sostenibilità ambientale, migliorare la qualità dei servizi, avviare interventi concreti di rigenerazione urbana, tutelare le fragilità sociali e valorizzare le energie migliori della comunità.
L’obiettivo è rendere Porto Torres una città più attrattiva, moderna e capace di svolgere un ruolo centrale nel Nord-Ovest della Sardegna.
Porto Torres non è soltanto una competizione locale: è il punto di partenza di un percorso politico che mira a costruire in Sardegna coalizioni autentiche, radicate e coerenti, capaci di superare logiche partitocratiche e di proporre una nuova classe dirigente. Da qui può nascere un modello”.

 

Coordinamento Regionale Sardegna Al Centro

 

“L’allarmismo sul 41bis serve solo a coprire i fallimenti della Todde”

ALGHERO  – «L’allarmismo sul 41 bis serve a coprire le catastrofi della sanità e il pericolo di una eventuale decadenza», cosi dal sottosegretario del Governo Meloni,  il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, che ha intervenuto sulle vicende primarie riguardanti la sua importante delega. Nel suo tappa nel Nord Ovest Sardegna ha fatto visita nel carcere di Alghero dove insieme anche agli esponenti locali, tra cui il capogruppo algherese, Alessandro Cocco, oltre che i deputati Barbara Polo e Francesco Mura, ha incontrato in particolare gli agenti di polizia penitenziaria con cui si è soffermato diverso tempo per acquisire loro istanze sull’attività svolta ad Alghero “carcere che non avrà nessuna ricaduta negativa da presunti aumenti di detenuti al 41bis nel territorio sardo”.

Oltre al tema delle carceri, anche quello della giustizia  e ciò in vista dell’imminente referendum. “La Riforma della Giustizia rappresenta un passaggio cruciale per garantire efficienza, tempi certi e un sistema più equo e trasparente, capace di rispondere concretamente alle esigenze di tutti gli italiani. Fratelli d’Italia ribadisce con forza la necessità di un cambiamento strutturale che restituisca credibilità e autorevolezza all’ordinamento giudiziario, rafforzando i principi di responsabilità e imparzialità”, affermano dal partito.
Ad aprire i lavori sarà Luca Babudieri, coordinatore di Fratelli d’Italia Sassari; seguiranno gli interventi dell’avvocato Marco Porcu, referente regionale del Comitato per il Sì, del professor Federico Onnis Cugia dell’Università degli Studi di Cagliari, e dell’avvocato Mariano Mameli. Sono inoltre previsti gli interventi istituzionali del deputato Mauro Rotelli, commissario provinciale FdI Sassari e presidente della Commissione Ambiente e Infrastrutture della Camera, della consigliera regionale Francesca Masala, della deputata Barbara Polo e del collega Francesco Mura, coordinatore regionale del partito.
Accanto all’incontro di Sassari, Fratelli d’Italia promuove ulteriori iniziative informative sul territorio a sostegno del Sì al referendum sulla giustizia. I primi appuntamenti, ai quali prenderanno parte rappresentanti istituzionali, amministratori locali e militanti del partito, si svolgeranno domani (sabato 28 febbraio) a Padria, nella sede di FdI in via Sassari, dalle ore 11.30, e ad Alghero, in piazza Pino Piras dalle ore 16.
Fratelli d’Italia invita la comunità sassarese e i cittadini del territorio a partecipare numerosi agli incontri, per sostenere una riforma che punta a rendere la giustizia più giusta, più efficiente e realmente al servizio della Nazione.

Nella foto la visita nel carcere di Alghero dei vertici di Fratelli d’Italia col sottosegretario Del Mastro

4,2milioni al Parco di Porto Conte, plauso di Mulas al presidente Orrù

ALGHERO – “Esprimo viva soddisfazione per l’ammissione a finanziamento del progetto del Parco naturale regionale di Porto Conte, che potrà contare su 4,2 milioni di euro destinati a interventi di ripristino ambientale e forestale di straordinaria rilevanza per il nostro territorio”, lo dichiara Christian Mulas, Presidente della Commissione consiliare Ambiente del Consiglio comunale di Alghero, commentando il via libera del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito dell’Accordo di Coesione MASE–FSC 2021–2027.
“Si tratta di un risultato significativo  prosegue Mulas che premia il lavoro tecnico e istituzionale svolto in sinergia tra il presidente del Parco, la Regione Sardegna, il Ministero e l’Amministrazione comunale, che ha creduto con determinazione in questo percorso. A quest’ultima va il mio plauso per aver sostenuto con convinzione un progetto strategico per il futuro della città».
Il Presidente della Commissione Ambiente sottolinea anche le importanti ricadute economiche e occupazionali: «Gli interventi previsti  dalla rinaturalizzazione delle pinete alla valorizzazione dei boschi di leccio e delle aree costiere  rappresentano non solo un investimento ambientale, ma un’opportunità concreta di crescita sostenibile. La realizzazione delle opere e la successiva gestione delle attività potranno generare lavoro qualificato e rafforzare la filiera locale legata all’ambiente, alla manutenzione del territorio e al turismo responsabile.
Il Parco di Porto Conte  aggiunge  consolida così il proprio ruolo di presidio naturalistico e di attrattore turistico di qualità. La tutela del paesaggio e della biodiversità non è alternativa allo sviluppo: ne è la condizione imprescindibile. Solo attraverso una pianificazione attenta e interventi strutturali possiamo garantire uno sviluppo moderno, duraturo e coerente con l’identità ambientale e culturale della nostra comunità. Investire nel ripristino ambientale e nell’adattamento ai cambiamenti climatici significa assumersi una responsabilità verso le nuove generazioni. Alghero e il suo Parco dimostrano ancora una volta che è possibile coniugare salvaguardia della natura, crescita economica e valorizzazione turistica in una visione integrata e lungimirante”, chiude la nota il presidente della commissione consiliare Ambiente Christian Mulas

Il Dromos Festival annuncia la data unica dei Subsonica

CABRAS  – Il festival Dromos, appuntamento immancabile dell’estate musicale in Sardegna, scopre la prima carta dal mazzo della sua ventottesima edizione, in programma come sempre tra Oristano e vari centri della sua provincia: il 16 agosto approdano a Cabras i Subsonica per l’unica tappa nell’Isola del tour all’insegna del loro undicesimo album, “Terre rare”, in uscita il prossimo 20 marzo per Epic Records/Sony Music Italy.

In partenza il 26 giugno, il tour “Terre Rare 96-26” farà seguito a “Cieli su Torino 96-26”, quattro concerti speciali sold out, in programma il 31 marzo, l’1, 3 e 4 aprile nel capoluogo piemontese, in occasione della celebrazione del trentennale di carriera della band torinese e all’annuncio del nuovo album, un lavoro che si presenta come un viaggio: nelle geografie sonore, reali e immaginarie, e nel tempo presente, con le sue ferite e i suoi slanci. Le terre rare esplorate dai Subsonica sono fatte di suoni nuovi, più organici rispetto al passato, di strumenti raccolti durante un percorso compiuto sull’altra sponda del Mediterraneo. Un disco che guarda avanti senza rinnegare la propria storia, e che già dal titolo richiama ciò che è prezioso ma nascosto, sotterraneo, da portare alla luce.

Nati a Torino nel 1996, i Subsonica hanno ridefinito negli anni il linguaggio del pop elettronico italiano, intrecciando club culture, scrittura cantautorale e tensione rock. Il 16 agosto sul palco allestito allo Stagno Arena di Cabras saliranno Samuel Romano (voce), Max Casacci (chitarra/prod.), Davide “Boosta” Dileo (tastiere), Enrico “Ninja” Matta (batteria) e Luca “Vicio” Vicini (basso): una formazione che da tre decenni tiene insieme ricerca sonora e impatto live, in un equilibrio raro tra spettacolo e densità emotiva; per questo il loro concerto si candida già tra gli eventi di spicco della prossima estate musicale. E intanto parte la prevendita dei biglietti, che si possono acquistare da domani – venerdì 20 febbraio – attraverso il sito dromosfestival.it: solo posti in piedi a 25 euro (più diritti di prevendita).


  • Dromos Secrets

È dunque quello dei Subsonica a Cabras il primo concerto svelato da Dromos di un’edizione che si annuncia, come di consueto, ricca di appuntamenti e attraversata da linguaggi differenti. Un’edizione che porterà il titolo “Dromos Secrets” e che farà del segreto il proprio filo conduttore. In un tempo in cui tutto è esposto, condiviso, immediato, Dromos sceglie di lavorare sul non detto, sul nascosto, su ciò che si rivela solo a chi accetta di sostare, ascoltare, cercare. Il segreto, come scriveva Honoré de Balzac, è linfa vitale dell’esistenza; e come suggeriva Friedrich Schiller, può diventare legame, complicità, comunità. Nel solco di Johan Huizinga, che in “Homo Ludens” riconosceva nel gioco una funzione fondativa della cultura, il festival costruirà un percorso in cui rivelazione e attesa diventeranno parte integrante dell’esperienza. Dromos sarà il custode di questo processo: orchestrerà indizi, atmosfere, rimandi tra concerti, mostre e luoghi simbolo del territorio, invitando il pubblico a un ruolo attivo. Non semplice spettatore, ma protagonista di una trama che si dipanerà tra musica e arte contemporanea, tra spazi archeologici e centri urbani, in un dialogo continuo tra ciò che appare e ciò che si cela sotto la superficie. Segreti e rivelazioni animeranno il programma, trasformando ogni appuntamento in una tappa di un itinerario più ampio. Per ora, la prima carta è scoperta: il 16 agosto, a Cabras, l’energia dei Subsonica aprirà il gioco. Tutto il resto, come si conviene, sarà rivelato passo dopo passo.

Per informazioni
 la segreteria di Dromos risponde allo 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos

“Marino, le scelte regionali stanno svuotando la sua eccellenza ortopedica”

ALGHERO – “È arrivato il momento di dire con chiarezza ciò che finora è stato taciuto: il futuro dell’Ospedale Marino è stato deciso da scelte politiche regionali che ne stanno progressivamente rivoluzionando identità e funzione. E questo al territorio non è stato spiegato né dalla politica né dalla ASL».
Il Presidente della Commissione consiliare alla Sanità, Christian Mulas, interviene con fermezza sul processo in atto che sta interessando il presidio ospedaliero, storicamente riconosciuto come eccellenza ortopedica e punto di riferimento per i cittadini.
«Da settimane assistiamo a una narrazione costruita ad arte per giustificare un ridimensionamento già scritto. Il passaggio gestionale dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria alla ASL non è un semplice cambio amministrativo: è l’atto politico che sta determinando il progressivo declassamento del Marino. Da centro ortopedico di eccellenza rischia di diventare una struttura “copri-buco”, funzionale a tamponare criticità generate altrove da scelte organizzative discutibili».
Il depotenziamento è già iniziato: il trasferimento del SerD, lo spostamento della neurologia e le voci insistenti su un possibile ridimensionamento della diabetologia rappresentano un chiaro segnale di svuotamento progressivo dei reparti strategici. «Si sta snaturando la missione originaria dell’ospedale senza avere il coraggio politico di dirlo apertamente ai cittadini», sottolinea Mulas.
Grave anche il silenzio sulle due sale operatorie già finanziate e mai attivate. «Mentre le liste d’attesa crescono e i cittadini attendono interventi, investimenti già programmati restano fermi. È una responsabilità politica precisa. Non si può parlare di rilancio della sanità pubblica e poi non rendere operative strutture fondamentali».
Persistono inoltre criticità nel trasferimento e nell’integrazione dei dati informatici tra AOU e ASL, a distanza di tempo dal passaggio di gestione. «Disservizi che non possono ricadere né sui pazienti né sul personale sanitario, già sottoposto a pressioni crescenti».
Altro punto dirimente è il cosiddetto “piano delle suore”, che deve restare destinato alla medicina sportiva, coerentemente con la vocazione specialistica del Marino. «Ogni diversa scelta rappresenterebbe l’ennesimo passo verso la perdita definitiva dell’identità ortopedica e sportiva della struttura».
Infine, la questione parcheggi: «Devono essere garantiti prioritariamente a pazienti e familiari. Anche questo è un tema di rispetto verso chi vive una condizione di fragilità».
«La verità è ormai evidente: il Marino sta perdendo la sua eccellenza ortopedica per effetto di scelte politiche regionali che nessuno ha avuto il coraggio di spiegare al territorio. Noi chiediamo trasparenza, responsabilità e un piano chiaro di rilancio. La sanità pubblica si difende con programmazione e visione strategica, non con decisioni calate dall’alto che ne compromettono il futuro”
Christian Mulas, presidente della commissione Sanità del Comune di Alghero