CAGLIARI – «La sentenza che impone alla Asl di Cagliari di reintegrare il direttore sanitario Roberto Massazza, riconoscendo l’illegittimità della revoca del suo incarico, riporta al centro i pasticci prodotti dalle scelte della Giunta Todde nella gestione della sanità sarda. Una vicenda che impone di fare chiarezza sulle decisioni assunte e sulle responsabilità politiche di chi governa il sistema sanitario regionale».
Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, che punta il dito contro la gestione della sanità da parte della presidente della Regione Alessandra Todde.
«Da mesi assistiamo a una successione di commissariamenti, sostituzioni e decisioni organizzative che finiscono per alimentare contenziosi e incertezza. Ora una pronuncia giudiziaria mette in discussione la revoca del direttore sanitario della Asl di Cagliari e dispone il suo reintegro, con conseguenze risarcitorie per l’azienda. Non spetta a noi sostituirci ai giudici, ma è legittimo chiedere alla presidente Todde conto delle scelte politiche e amministrative compiute dalla sua Giunta».
«La contraddizione più evidente è che Todde continua a mantenere l’interim dell’assessorato alla Sanità. La presidente ha scelto di concentrare su di sé la responsabilità politica di un settore che richiede presenza quotidiana, competenze specifiche, capacità organizzativa e una programmazione rigorosa. Eppure, dopo oltre due anni e mezzo di governo, i problemi restano enormi e i cittadini continuano a pagare il prezzo delle inefficienze. La Sardegna ha bisogno di un assessore a tempo pieno, di una guida stabile e di una strategia credibile, non di una delega trattenuta senza che si veda la svolta promessa».
«I pronto soccorso sono sotto pressione, mancano medici, la medicina territoriale non riesce a garantire risposte adeguate e l’accesso alle cure primarie resta difficile in troppi territori. Anche la realizzazione dei nuovi ospedali richiede tempi certi, atti concreti e una programmazione capace di trasformare gli annunci in opere. Nel frattempo, i pazienti aspettano, le famiglie si fanno carico delle difficoltà e gli operatori sanitari lavorano spesso in condizioni complicate».
«La sanità non si governa con gli slogan né attraverso continui cambi di vertice. Si governa garantendo servizi, personale, organizzazione e responsabilità chiare. Dopo oltre due anni e mezzo, i sardi hanno diritto di sapere quale sia il progetto della Giunta Todde e quando potranno finalmente vedere risultati concreti».
«La presidente esca dalla contraddizione in cui si è cacciata: individui una guida competente e a tempo pieno per l’assessorato, presenti un programma verificabile e risponda dei risultati. La salute dei cittadini non può essere ostaggio dell’incertezza amministrativa e delle scelte sbagliate. La Sardegna merita una sanità pubblica efficiente e dignitosa. Oggi, purtroppo, siamo ancora lontani da questo obiettivo», conclude Tedde.
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Fratelli d’Italia sul territorio: grande partecipazione. Covid, “Gestione nazionale opaca””
ALGHERO – “Ottima partecipazione sabato sera nella sede di Fratelli d’Italia Alghero per l’incontro “Mangiatoia Covid – Le falle nella gestione della pandemia”, con il Senatore Antonella Zedda, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta Covid, e Mario Conoci, sindaco di Alghero negli anni dell’emergenza sanitaria.
«È stato un confronto serio e necessario – dichiara Fratelli d’Italia Alghero – per tornare su una stagione che troppi vorrebbero archiviare in silenzio: sprechi, opacità, speculazioni, scelte ideologiche e decisioni antiscientifiche assunte dai governi Conte, con pesanti limitazioni imposte ai cittadini e ricadute enormi sulle amministrazioni locali».
L’incontro, aperto da Pino Cardi e Alessio Auriemma e moderato da Alessandro Cocco, ha permesso di approfondire il lavoro della Commissione d’inchiesta e di ribadire un principio: «Gli italiani hanno diritto di sapere come siano state gestite le risorse pubbliche, quali errori siano stati commessi e quali responsabilità politiche abbiano segnato quegli anni».
La presenza del Senatore Zedda ad Alghero è stata anche occasione per una serie di incontri con il territorio. Sabato mattina visita al Canile Primavera di Santa Maria La Palma con DNA Randagio, per affrontare criticità e prospettive della struttura; poi tappa a Fertilia, con la visita all’Ecomuseo EGEA, nel segno della memoria degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Nel pomeriggio incontro con il direttivo della Catalana Baseball Alghero, storica realtà sportiva cittadina. Domenica mattina, infine, presenza a Capo Caccia per le Giornate FAI e confronto con i rappresentanti della Protezione Civile E.R.A., sulle difficoltà burocratiche che frenano il volontariato.
«Due giornate costruite attorno a un’idea semplice: la politica deve ascoltare chi ogni giorno tiene in piedi il territorio e trasformare quell’ascolto in iniziativa concreta. Ringraziamo la senatrice Antonella Zedda per l’attenzione dimostrata ancora una volta verso Alghero».
“Turismo, Italia prima destinazione in Europa grazie alle politiche del Governo Meloni”
ROMA – «L’Italia è la prima destinazione in Europa per presenze turistiche nel 2025. Dopo aver superato la Francia nel 2024, adesso sorpassiamo anche la Spagna, conseguendo uno storico risultato che il Ministero aveva già anticipato due settimane fa e che oggi viene certificato dall’ISTAT. Un primato non casuale, ma frutto della precisa strategia politica del Governo Meloni, in collaborazione con le imprese del settore, i lavoratori, i territori e le Regioni. Il 17 ottobre, all’evento che stiamo organizzando al Tempio di Venere, non ci limiteremo a festeggiare questo traguardo ma programmeremo, insieme a tutti gli operatori del settore, un futuro solido basato su successi strutturali», così il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
Sa Segada, Europa Verde: “Gli spazi della comunità sono luoghi di incontro e partecipazione”
ALGHERO – «Ci fa piacere che l’iniziativa organizzata a Sa Segada abbia acceso l’attenzione sulla borgata. È un’attenzione che vorremmo vedere più spesso, soprattutto quando si tratta di affrontare le esigenze di chi ci vive». Così Beatrice Podda e Gianluigi Testoni co-portavoce della Federazione provinciale di Europa Verde Sassari, intervengono in merito alle dichiarazioni dei rappresentanti del centrodestra algherese sull’iniziativa organizzata nella borgata di Sa Segada.
«Partiamo dai fatti. Gli immobili regionali sono affidati al Comitato di borgata attraverso un regolare contratto e la gestione degli spazi è in capo al Comitato stesso. Come Europa Verde abbiamo chiesto la disponibilità della struttura per organizzare un momento di incontro e un pranzo conviviale con iscritti e simpatizzanti. Una richiesta accolta dal Comitato, che mette gli spazi a disposizione anche di altre associazioni e privati.
Abbiamo scelto Sa Segada perché crediamo che il confronto politico debba raggiungere anche quei luoghi della città che troppo spesso restano ai margini dell’attenzione pubblica. Le borgate sono parte integrante di Alghero e meritano occasioni di incontro, ascolto e partecipazione.
È stata una giornata di confronto e condivisione, che ha avuto anche un risvolto concreto per la comunità: una parte del ricavato è stata destinata al Comitato per contribuire al restauro del campanile della chiesa.
Riteniamo che gli spazi a disposizione delle comunità debbano continuare a essere luoghi vivi, aperti alle iniziative e alle persone, nel rispetto delle regole e delle modalità previste per il loro utilizzo.
Se il dibattito pubblico tornasse a concentrarsi più spesso sui bisogni delle borgate e sulle opportunità per valorizzarle, sarebbe un risultato positivo per tutta Alghero».
Beatrice Podda e Gianluigi Testoni
Co-portavoce della Federazione provinciale di Europa Verde Sassari
“Sa Segada, immobile demaniale usato per propaganda politica di Europa Verde, chi ha autorizzato?””
ALGHERO – «Chiediamo di sapere immediatamente chi abbia autorizzato e a quale titolo l’utilizzo dell’immobile del demanio regionale nella borgata di Sa Segada per un pranzo organizzato da Europa Verde, il partito di Bonelli, con finalità di raccolta fondi a sostegno della propria attività politica». A dirlo sono i capigruppo del centrodestra algherese Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi), dopo aver appreso dell’iniziativa da cittadini della borgata indignati per questo uso levantino dei beni regionali.
«L’immobile di Sa Segada risulta nella disponibilità di un comitato di borgata, ma non è chiaro sulla base di quale autorizzazione sia stato ora utilizzato per un’iniziativa di autofinanziamento di un partito. Chiediamo che siano resi pubblici l’eventuale provvedimento autorizzativo, il soggetto che lo ha adottato, le condizioni d’uso e il procedimento seguito per la concessione».
«Il patrimonio pubblico deve essere gestito secondo criteri di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento. Un conto è l’utilizzo di un bene per finalità sociali da parte del soggetto che ne ha legittimamente la disponibilità, altro è concederlo o metterlo a disposizione per un’attività di raccolta fondi di un partito».
«Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesima gestione disinvolta dei beni pubblici, che questa volta coinvolge anche il patrimonio regionale. I beni dei cittadini sardi e algheresi non possono essere utilizzati senza regole chiare».
«Per questo sottoporremo la vicenda agli organismi di controllo competenti, affinché verifichino la legittimità e la coerenza dell’utilizzo dell’immobile con le norme che disciplinano il patrimonio pubblico, nonché gli eventuali profili di responsabilità contabile».
“Escola de alguerés Pasqual Scanu”: cursos de llegua algueresa
ALGHERO – Anche quest’anno l’Escola de alguerés Pasqual Scanu porta avanti la sua attività di
promozione e valorizzazione del catalano di Alghero con i corsi di lingua algherese.
Per le iscrizioni ci si può recare al Centre Cultural Antoni Nughes, via Sassari 125,
da lunedì 12 a sabato 16 ottobre dalle 18,00 alle 19,00. Le iscrizioni possono essere
fatte anche via mail scrivendo a: esc.alguersegreteria@gmail.com comunicando il
proprio nome, cognome numero di telefono e eventuale indirizzo di posta elettronica.
També aquest any l’ “Escola de alguerés Pasqual Scanu”, porta envant la sua
activitat de promoció i valorització del català de l’Alguer amb los cursos de llegua
algueresa. Per les inscriptions vos aguardem a la seu del’Escola, al Centre Cultural
Antoni Nughes, carrer Sàsser, 125, de dilluns 12 a dissabte 17 del mes de octubre, de
les 18:00 a les h 19:00. Les inscriptions poden ésser fetes també via mail escrivint a:
esc.alguersegreteria@gmail.com comunicant lo nom, cognom, telèfon i endiriç de
posta electrònica.
“Bene che il Porto cresca, ma è legittimo chiedersi i reali benefici per la città”
ALGHERO – “Come ogni anno il Consorzio del Porto di Alghero comunica dati positivi sull’andamento dei transiti e sull’attività dello scalo. Un segnale che, se confermato dai numeri, rappresenta certamente un’opportunità per il porto e per l’intero territorio. Proprio per questo è legittimo chiedersi quali benefici ricadono effettivamente sulla città, sulle attività economiche e sull’attrattività turistica di Alghero. Sono domande importanti, perché il porto rappresenta una risorsa strategica per l’economia del mare e per lo sviluppo del territorio.
Chi frequenta lo scalo, tuttavia, continua a segnalare criticità che meritano attenzione. Le condizioni di alcune aree, la pulizia, il decoro, la manutenzione e la qualità complessiva degli spazi sono aspetti sui quali è necessario lavorare. E resta inoltre centrale il tema della programmazione. Il Piano regolatore del porto è uno strumento fondamentale per definire il futuro dello scalo, superare le criticità esistenti e offrire prospettive certe a un settore che può generare importanti opportunità economiche e occupazionali. È necessario capire a che punto sia questo percorso e quali siano le prospettive concrete per la sua realizzazione.
Essendo il Consorzio partecipato anche dal Comune di Alghero, riteniamo altrettanto importante che vi sia piena chiarezza sull’andamento economico della gestione, sugli investimenti realizzati e programmati e sulle risorse destinate ai servizi essenziali. Conoscere nel dettaglio questi elementi permette di valutare in modo oggettivo i risultati raggiunti e di comprendere se le potenzialità del porto siano valorizzate pienamente. L’obiettivo non è mettere in discussione il valore del lavoro svolto, ma fare in modo che i risultati annunciati possano essere letti insieme a dati verificabili, interventi concreti e benefici riconoscibili per la collettività”.
Cresce Sardegna al Centro, “Subito l’elezione diretta per la Città Metropolitana”
SASSARI – Si è svolto a Sassari, in località Platamona, il Comitato Regionale di Sardegna Al Centro 20 Venti, ospitato dal Coordinamento Metropolitano di Sassari.
Un appuntamento importante per fare il punto sullo stato di salute del movimento, sulle prospettive di crescita in Sardegna e sulle principali sfide politiche e amministrative che attendono il partito nei prossimi mesi.
Alla riunione hanno partecipato tutti i Consiglieri regionali del movimento, l’On. Antonello Peru, l’On. Alberto Urpi e l’On. Stefano Tunis, insieme al Segretario regionale Francesco Lippi, ai Coordinatori metropolitani e provinciali, a sindaci, amministratori locali e dirigenti provenienti da tutto il territorio regionale.
Dal confronto è emersa la volontà di proseguire nel percorso di consolidamento e radicamento territoriale di Sardegna Al Centro 20 Venti, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del movimento nelle comunità sarde e affrontare con una linea politica condivisa i prossimi appuntamenti elettorali.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo che il movimento intende svolgere in vista delle prossime elezioni politiche, in un quadro nel quale sarà fondamentale valorizzare le esigenze della Sardegna, la rappresentanza dei territori e la capacità di tradurre le istanze dei cittadini in proposte concrete. Tra i temi centrali dell’incontro, la necessità di superare l’attuale sistema delle elezioni di secondo livello per i Consigli metropolitani e provinciali.
L’On. Antonello Peru ha ribadito con determinazione la richiesta al Governo di procedere all’approvazione di una legge che restituisca direttamente ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti negli organi di governo metropolitani e provinciali.
Una battaglia che investe la qualità della democrazia locale e il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Per Sardegna Al Centro 20 Venti, la partecipazione popolare deve rappresentare il fondamento della rappresentanza democratica: le istituzioni territoriali devono poter contare su una legittimazione diretta, capace di rafforzare il legame con le comunità amministrate e la responsabilità di chi è chiamato a governarle.
Il messaggio che ha accompagnato i lavori del Comitato Regionale è racchiuso in un principio che il movimento considera essenziale per la propria azione politica:
«Non dobbiamo avvicinare la Gente alla Politica, ma dobbiamo avvicinare la Politica alla Gente».
Un’affermazione che richiama la necessità di ascoltare i territori, raccogliere le esigenze delle comunità e costruire risposte concrete, superando le distanze tra cittadini e istituzioni.
Il Comitato Regionale di Platamona ha rappresentato, in questo senso, un momento di confronto e coordinamento tra i diversi livelli del movimento, con la volontà di proseguire un percorso politico fondato sulla presenza nei territori, sulla partecipazione e sulla condivisione degli obiettivi.
Sardegna Al Centro 20 Venti conferma così la propria volontà di essere una forza politica radicata nella realtà sarda, attenta alle comunità locali e impegnata a portare al centro dell’agenda politica le esigenze dei cittadini e il futuro della Sardegna
“Basta col solito teatrino: silenzio sui veri problemi, vedi l’assenza di case popolari”
ALGHERO – “Dietro alcune sollecitazioni di alcuni amici ed amiche, nei giorni scorsi ho provato a chiedere informazioni sulla situazione a Caragol e più precisamente del cantiere fermo da quasi due anni delle nuove case popolari ( se non vado errato , dovevano nascere una ventina di appartamenti) .
Purtroppo l’azienda che stava eseguendo i lavori ha abbandonato il cantiere, da allora tutto tace.
Le graduatorie vecchie e nuove delle case popolari rischiano di non avere un senso se poi non si sa neppure che intenzioni hanno in regione con Area.
Ovviamente io non ho nessun interesse ad avere una casa popolare ma purtroppo ci sono tantissime persone che ne hanno necessità urgente e tra cui diversi invalidi.
Leggo discussioni interessanti nei social sugli argomenti più o meno leggeri .
Su questo argomento vige una certa omertà, Perchè??
Credo che l’ amministrazione comunale debba pressare la regione per sbloccare questo cantiere e farne partire anche altri in zone già individuate .
Ringrazio comunque le persone che ho contattato in questi giorni e che non mi hanno fatto sapere niente o che hanno glissato sull’argomento.
Agli algheresi interessano anche queste cose .
Basta con questo teatrino tra maggioranza ed opposizione su temi di lana caprina”.
Massimiliano Lepri, Orizzonte Comune Alghero
Casa e non solo, “Basta con le lezioni di superiorità di certa sinistra”
ALGHERO – “C’è una certa sinistra che ha sviluppato un talento straordinario: impartire lezioni di moralità agli altri, dimenticandosi di guardare la propria storia.
L’ultima predica arriva dal Parlamento europeo, dove si invoca la fine della «rendita parassitaria» e del business della casa. In sostanza, chi possiede una casa dovrebbe sentirsi quasi in colpa se decide di ricavarne un reddito. Trovo che sia assurdo!
Che quell’immobile sia stato acquistato dopo trent’anni di mutuo, costruito con il lavoro di una vita oppure semplicemente ereditato dai propri genitori, non cambia assolutamente nulla.
La proprietà privata non ha bisogno di giustificazioni morali. Chi possiede legittimamente un immobile ha il diritto di abitarlo, affittarlo, venderlo, lasciarlo ai figli o ricavarne un reddito, nel rispetto della legge.
Non deve dimostrare quanti sacrifici abbia fatto per meritarselo. E soprattutto non deve chiedere il permesso ideologico di qualcuno per godere di ciò che è suo.
A parlare di rendita parassitaria è una persona cresciuta politicamente nei centri sociali, che ha rivendicato con orgoglio la propria militanza nei movimenti per l’occupazione delle case.
Una persona alla quale un ente pubblico ha contestato circa 90.000 euro per una presunta occupazione abitativa. Una contestazione respinta dalla diretta interessata. E c’è anche una vicenda giudiziaria in Ungheria, legata ad accuse di aggressione mai accertate con una condanna. Un processo terminato dopo la conferma dell’immunità parlamentare europea.
Un’immunità legittimamente riconosciuta dalle istituzioni, ma che non rappresenta una sentenza di assoluzione. Ecco perché le lezioni di morale, quando arrivano da certi pulpiti, meritano almeno qualche domanda.
C’è un vecchio trucco della politica che sembra uscito direttamente da House of Cards:
«Il modo più comodo per non rispondere delle proprie contraddizioni è convincere tutti che siano gli altri a dover rendere conto della propria vita.»
Così chi possiede una casa diventa un privilegiato, chi la affitta un parassita e chi non condivide la narrazione un nemico della giustizia sociale. Peccato che la giustizia sociale non si costruisca distribuendo patenti di superiorità morale. Io credo in un principio molto semplice: chi possiede legittimamente qualcosa, per averlo acquistato, costruito o ereditato, non deve vergognarsene.
Il diritto alla casa va difeso. La speculazione va contrastata. Ma la proprietà privata, il lavoro, il risparmio e la legalità meritano altrettanto rispetto. La superiorità morale non si conquista a colpi di slogan. Si dimostra con la coerenza. E forse, prima di salire in cattedra per giudicare come vivono gli altri, sarebbe opportuno ricordarsi che la credibilità non arriva automaticamente con una poltrona parlamentare. Perché una carica pubblica conferisce autorità istituzionale. Non superiorità morale”.
Marco Colledanchise, consigliere comunale di Orizzonte Comune