Riapre il Museo Archeologico di Alghero

ALGHERO – Ha riaperto le sue porte il MŪSA – Museo Archeologico di Alghero, al termine dell’intervento di riqualificazione realizzato nell’ambito del progetto PNRR dedicato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei musei, nelle biblioteche e negli archivi. Intervento promosso da Comune di Alghero e Fondazione Alghero, finalizzato a migliorare l’accessibilità e la qualità dell’esperienza di visita. Il progetto si inserisce nel percorso più ampio definito dal PEBA – Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, sviluppato attraverso il coinvolgimento di associazioni, operatori e realtà del territorio.

La restituzione del museo alla città è avvenuta in una giornata particolarmente significativa: quella dedicata a San Michele, patrono di Alghero, nel cuore dei festeggiamenti del San Miquel Festival. “Una scelta non casuale, che ha voluto legare un momento importante per il patrimonio culturale cittadino a una delle ricorrenze più sentite dalla comunità, nel segno dell’identità e della partecipazione, perché crediamo che un museo sia parte viva dell’identità e della comunità che lo custodisce” ha sottolineato Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero, nel ringraziare tutti i collaboratori e quanti con impegno, dedizione e grande professionalità hanno contribuito a portare a termine i lavori.

Il MŪSA torna così ad accogliere il pubblico con spazi rinnovati e una maggiore attenzione alla fruizione, all’accoglienza e all’autonomia. Un ulteriore passo nel percorso di crescita del sistema culturale della città, nel quale la tutela e la valorizzazione del patrimonio si accompagnano a una cultura sempre più inclusiva. Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni con a capo il sindaco Raimondo Cacciotto, della Fondazione Alghero, del mondo della cultura e delle realtà che hanno accompagnato il percorso di progettazione e realizzazione dell’intervento.
“Grazie alla Fondazione Alghero, all’Assessorato alla Cultura, per il contributo dato alla riapertura del museo. Continuiamo con il miglioramento delle condizioni di fruizione dei nostri siti museali con interventi sempre più opportuni e mirati alla fruibilità e all’accessibilità che rappresentano sempre un investimento fondamentale per la valorizzazione della cultura e del territorio di Alghero” le parole del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto. Anche l’assessora alla Cultura, Raffaella Sanna, sottolinea “il grande lavoro di squadra degli uffici di Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, in sinergia con l’architetto Stefano Govoni e la Soprintendenza per Sassari e Nuoro, ha permesso di riaprire alla comunità questo prezioso gioiello che abbiamo la fortuna di avere in città. Un luogo affascinante e ricco in cui possiamo entrare in contatto con la storia più antica di Alghero e tutto ciò che nei millenni è accaduto nel nostro territorio. Pagine e luoghi spesso sconosciuti che invitiamo tutte e tutti a scoprire ed approfondire”.

Solberg si esalta a Ittiri e apre il Rally Italia Sardegna

ALGHERO – Due chilometri e duecento metri, abbastanza per accendere lo spettacolo al Rally Italia Sardegna 2026 nella prima prova alla Ittiri Arena. A distanza di due anni dall’ultima volta – l’edizione 2024, con base ad Alghero – la breve speciale spettacolo all’interno del circuito sterrato è tornata ad infiammare il numeroso pubblico presente – tutto esaurito sugli spalti– grazie al passaggio dei 58 equipaggi che hanno superato le verifiche e hanno preso il via in questa 23^ edizione della tappa italiana del FIA World Rally Championship, organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna e il Comune di Alghero.

A strappare il miglior tempo è stato uno dei tre aspiranti al titolo WRC, lo svedese Oliver Solberg navigato da Elliott Edmondson sulla GR Yaris Rally1 in 2’01.4, arrivati al RIS da terza forza del campionato. Le migliori quattro posizioni sono andate proprio agli equipaggi del Toyota Gazoo Racing WRT, con i francesi Ogier-Landais secondi ad appena 0.8’’, loro fuori dalla corsa al titolo, seguiti dagli altri due equipaggi con grandi ambizioni, ovvero i britannici leader del mondiale Evans-Martin a 1.1’’ ed i finlandesi Pajari-Saminen a 1.5’’, seconda assoluti nella serie iridata.

Tra i migliori cinque c’è la Hyundai i20 N Rally1 dell’equipaggio belga Neuville-Wydaeghe, poco distante a 2.3’’ dal vertice, quindi la Toyota del giapponese Katsuta con l’irlandese Johnston e l’altra Hyundai dei francesi Forumaux-Coria. Ottavo e nono tempo nella prova inaugurale per le Puma Rally1 di M-Sport Ford WRT dei due equipaggi irlandesi Armstrong-Byrne e McErlean-Treacy.

Decimo assoluto e migliore tempo nel WRC2 per l’altro equipaggio finlandese Suninen-Hussi su GR Yaris. Buon avvio anche per i giovani piloti italiani tra le Rally2, con il trevigiano di ACI Team Italia Giovanni Trentin e Pietro Ometto e il trentino Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, entrambi su Skoda Fabia RS, rispettivamente in settima e nona posizione per la categoria cadetta ad 1 decimo di distanza. Tra i due si è inserito l’estone Virves, altra Skoda, arrivato in Sardegna già da Campione WRC2.

Dopo l’antipasto di Ittiri, gli equipaggi sono tornati ad Alghero per l’assistenza ed un passaggio nel cuore della città. Al venerdì sono attesi lungo i 119,66 i chilometri cronometrati, articolati su due passaggi delle tre speciali in programma per la seconda delle quattro giornate di gara. La “Tula-Erula”, di 18,77 km, la “Su Filigosu-Lerno” di 17,83 km e la “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno”, lunga 23,23 km con l’avvio nella spettacolare Arena di Alà dei Sardi saranno il banco di prova.

CLASSIFICA RALLY ITALIA SARDEGNA DOPO SS1: 1. SOLBERG-EDMONDSON (TOYOTA GR Yaris Rally1) in 2’01.4; 2. OGIER-LANDAIS (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 0.8; 3. EVANS-MARTIN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.1; 4. PAJARI-SALMINEN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.5; 5. NEUVILLE-WYDAEGHE (HYUNDAI i20 N Rally1) a 2.3; 6. KATSUTA-JOHNSTON (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 2.7; 7. FOURMAUX-CORIA (HYUNDAI i20 N Rally1) a 3.0; 8. ARMSTRONG-BYRNE (FORD Puma Rally1) a 3.7; 9. MCERLEAN-TREACY (FORD Puma Rally1) a 4.2; 10. SUNINEN-HUSSI (TOYOTA GR Yaris) a 4.6.

Arte, ambiente, paesaggio: l’evento Bral026 al Parco di Porto Conte

ALGHERO – Performance, talk e riflessioni sul rapporto tra arte, paesaggio e cambiamento climatico. Sabato 3 ottobre, dalle ore 16.00 alle 19.00, Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte, ospiterà una tappa della BRAL026 – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio, nell’ambito del workshop operativo AsinaraLab026.

L’appuntamento, parte della IV edizione della BRAL, vedrà protagonisti i professionisti partecipanti all’AsinaraLab026, che proporranno performance sonore e una Open Talk dal titolo “Making Landscape in a Burning Globe”. Il coordinamento scientifico e la moderazione sono a cura di Annacaterina Piras, presidente di LWCircus ETS.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’arte all’interno del dibattito contemporaneo sull’architettura e sull’architettura del paesaggio, alla luce delle profonde trasformazioni ecologiche determinate dal cambiamento climatico. Fenomeni quali alluvioni, incendi, innalzamento delle temperature e conseguenti ondate di calore stanno modificando gli equilibri del pianeta e degli ecosistemi che lo abitano, ponendo nuove sfide alla progettazione e alla gestione dei paesaggi.

Nella suggestiva cornice del giardino botanico di Casa Gioiosa si alterneranno momenti di confronto e approfondimento con la partecipazione del presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, del direttore del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, Giulio Plastina, del presidente del Parco Nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu, del direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Vittorio Gazale, e di Salvatore Piras, in rappresentanza dell’Agenzia Forestas.

La BRAL – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio nasce dalla collaborazione pluriennale tra LWCircus e il Parco Nazionale dell’Asinara. L’edizione 2026 comprende, tra le sue principali attività, il workshop operativo AsinaraLab026, che coinvolge professionisti provenienti da diversi Paesi del mondo nella progettazione e realizzazione di opere site-specific dedicate alla valorizzazione del Parco Nazionale dell’Asinara e la VI edizione del Convivium, simposio internazionale che chiama rinomati architetti e architetti del paesaggio, provenienti dalle diverse latitudini a discutere sulle tematiche di interesse, tra cui, per quest’anno, le anomale ondate di calore e conseguenti disastri ecologici che affliggono il pianeta e chiama gli interlocutori convenuti a illustrare e proporre modalità alternative per la progettazione dei paesaggi contemporanei.

L’appuntamento di Casa Gioiosa, che prevede anche degli interessanti talk con protagonisti Henri Bava, Thomas Woltz, Dermot Foley, Emanuela Paglia e Silvia Capaccioli, mentre per le performances Tony di Napoli, Laura Martin, Ana Serrano, Joy Sfeir, rappresenta quindi un momento di incontro tra esperienze artistiche, ricerca, paesaggio e tutela ambientale, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sulle trasformazioni in atto e sulle possibili forme di resilienza dei territori e popolazioni che li abitano.

“Stagione da record, ma restano troppe e diffuse criticità”, urge il Piano del Commercio

ALGHERO – “La stagione turistica ancora in corso è stata senza dubbi caratterizzata da numeri di presenze che hanno fatto registrare il pienone nelle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere.
La percentuale di incremento supera di gran lunga quella della scorsa stagione che già registrava un segno più rispetto alle annualità precedenti.
Tutto ciò ha messo a dura prova tutto il sistema dei servizi turistici in genere, a partire da quello della ristorazione, che hanno ottemperato al massimo
delle loro potenzialità riuscendo a sopportare una richiesta fuori dagli standard abituali.
Come Confcommercio e FIPE Confcommercio intendiamo chiedere un incontro all’amministrazione comunale al fine di fare il punto sulla situazione generale del comparto, alla luce delle problematiche rilevate soprattutto sulla gestione e sui controlli del commercio su aree pubbliche e sulle concessionari di suolo pubblico per bar e ristoranti.
L’attuazione di più regolamenti comunali atti all’espletamento delle pratiche di concessione crea più burocrazia che semplificazione, rendendo difficoltoso pure l’esercizio degli organi di controllo competenti. Dal comparto ci arrivano richieste finalizzate allo snellimento di iter burocratici che non agevolano il lavoro sia delle imprese che dell’amministratozione comunale.
Per quanto riguarda il commercio su aree pubbliche rileviamo positivamente il lavoro svolto dalla polizia municipale durante la stagione estiva, che ha limitato il fenomeno dell’abusivismo commerciale concentrato prevalentemente nelle zone più sensibili della città. L”adozione di uno strumento di programmazione che stabilisca in quali aree della città si può esercitare il commercio itinerante eliminerebbe di fatto ogni forma di abuso di suolo pubblico.
Pertanto chiediamo un incontro agli assessori competenti del settore sviluppo economico e demanio e patrimonio, possibilmente alla presenza dei responsabili tecnici degli uffici, al fine di analizzare le criticità rilevate e le eventuali modifiche normative utili al miglioramento del settore in questione”, cosi Massimo Cadessu, di Confcommercio Alghero  e FIPE Confcommercio Alghero e alle sue parole andrebbe aggiunta anche l’urgenza di approvare un Piano del Commercio utile ad arginare il totale snaturamento del Centro Storico di Alghero divenuto sempre più un bazaar dove non vengono, spesso, rispettate le regole dei suoli pubblici, delle insegne e di altre situazioni che rendono sempre meno di alto livello l’offerta del cuore di Alghero. 

Il Museo M.A.S.E. spopola sulla stampa nazionale: a ottobre evento a Lipsia

Il Museo M.A.S.E. spopola sulla stampa nazionale: a ottobre evento a Lipsia
Dopo quasi sette anni dalla sua nascita, il M.A.S.E. Museo Antoine de Saint-Exupéry, continua ad affascinare l’Italia e le più importanti testate giornalistiche nazionali. Solo negli ultimi mesi, infatti, sono stati realizzati diversi servizi pubblicati su L’Avvenire, “I luoghi dell’Infinito” , la prestigiosa rivista dedicata all’Italia che crea “Mag 1861”, Repubblica, nella rubrica “Viaggi” e su Panorama con uno stupendo e corposo speciale. Il Museo, che racconta la permanenza dell’autore francese ad Alghero nel 1944, ha da sempre ammaliato il mondo del giornalismo e a tal proposito il  M.A.S.E. annovera apparizioni su Topolino, Style, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, senza farsi mancare servizi sui canali RAI, Mediaset ed altre reti anche straniere. Da anni, appassionati e curiosi, riscoprono, nella Baia di Porto Conte, la storia di uno dei più importanti protagonisti del Novecento, autore del miracolo editoriale Il Piccolo Principe, il libro più letto dopo la Bibbia e il Corano. Uno dei meriti della crescita del M.A.S.E., struttura sempre più importante del Parco di Porto Conte per cui sono previsti anche ulteriori investimenti, lo si deve al Direttore artistico Massimiliano Fois e a Carla Fois, con la cura della loro gestione, sempre pronta al rinnovamento ed alla ricerca. Lo stesso Fois, scrittore prolifico in tutti i generi letterari, con all’attivo numerose pubblicazioni, è anche autore del saggio “Antoine de Saint-Exupéry ad Alghero” (Nemapress Edizioni) arrivato alla Terza edizione e che a Luglio, è stato pubblicato in francese  da una casa editrice di Parigi. Ad Ottobre, il Museo ed il Parco, saranno Partner di una importante mostra immersiva e multimediale a Lipsia, interamente dedicata a Il Piccolo Principe ed alla figura di Antoine de Saint-Exupéry,  organizzata da Kunstkraftwerk

“Maggioranza Cacciotto in crisi e Città paralizzata: non sono invenzioni, è la realtà”

ALGHERO – «Ci chiediamo una cosa molto semplice: Progetto Alghero è ancora quello che conoscevamo all’origine oppure il suo perimetro fisico è politico è cambiato? Perché, se davvero ritiene che non ci sia alcuna crisi nella maggioranza, dovrebbe innanzitutto spiegare come mai le contestazioni più dure arrivano proprio dall’interno della stessa maggioranza».
Lo affermano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Ansini, replicando alla presa di posizione di Progetto Alghero.
«I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Colledanchise ha chiesto le dimissioni dell’assessore Daga. Il presidente della Fondazione Porcu ha pronunciato parole durissime sulla situazione della maggioranza. Il consigliere Sartore è intervenuto in Consiglio comunale con un intervento fortemente censorio, puntando il dito proprio contro l’assessore Daga. La capogruppo Esposito con apprezzabile onestà intellettuale ha ammesso “abbiamo fatto una gran brutta figura”. Questi sono i fatti. Questa è la verità».
«Allora chiediamo a Progetto Alghero, o a ciò che ne residua: contro chi dovrebbe scagliarsi? Contro il centrodestra che registra ciò che accade oppure contro i propri consiglieri di maggioranza che hanno espresso quelle critiche? Perché non siamo noi ad aver chiesto le dimissioni di Daga dai banchi della maggioranza. Non siamo noi ad aver pronunciato quelle parole sulla conduzione della maggioranza. Non siamo solo noi ad aver puntato il dito contro l’assessore Daga in Consiglio comunale».
«La crisi, quindi, non è un’invenzione del centrodestra. È un problema politico che emerge dalle parole e dai comportamenti di chi quella maggioranza la sostiene o ne fa parte. Se Progetto Alghero ritiene che tutto vada bene, dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi prima di tutto con questi fatti».
«Ma il problema è ancora più grande e riguarda il governo della città. Questa è ormai la maggioranza della propaganda e delle incompiute. La circonvallazione, la piscina, gli asfalti, il CRA, l’ex Cotonificio e tante altre questioni che attendono da mesi risposte e soluzioni. Alghero è una città complessa e ha bisogno di un’amministrazione capace di affrontare i problemi, non di una parte della maggioranza impegnata a spiegare che i problemi non esistono».
«L’unico terreno sul quale questa amministrazione sembra invece procedere con una certa continuità è quello che abbiamo definito metodo Cacciotto: spese che riteniamo inutili o discutibili, finanziamenti che presentano modalità sulle quali chiediamo chiarezza, acquisizioni e concessioni di beni pubblici che, a nostro giudizio, sollevano seri interrogativi sul piano politico, amministrativo e non solo. È questo il modello che contestiamo e che deve cambiare».
«E deve cambiare anche perché quando si amministrano denaro e patrimonio pubblico non ci si può limitare alla propaganda politica. Gli atti devono essere trasparenti, motivati e rispettosi delle regole. Per questo continueremo a esaminare ogni vicenda e, quando sarà necessario, a investire gli organismi competenti».
«A Progetto Alghero diciamo dunque: prima di cercare fuori dalla maggioranza, guardate dentro la maggioranza. Se siete ancora Progetto Alghero, confrontatevi con le parole di Collettanchise, di Porcu, di Sartore e di Esposito. Se invece il progetto politico è cambiato, abbiate la chiarezza di dirlo agli algheresi».
«Noi auspichiamo che il sindaco Cacciotto, la sua amministrazione e ciò che resta della maggioranza riescano a ritrovare la bussola. Alghero non ha bisogno di una maggioranza che neghi i propri problemi. Ha bisogno di un’amministrazione che governi la complessità della città, realizzi le opere, garantisca servizi e dia risposte agli algheresi. E gli algheresi hanno già aspettato abbastanza», Marco Tedde – Antonello Peru – Lina Bardino – Nina Ansini Gruppo consiliare Forza Italia

“Giunta Cacciotto, avanzi record e opere incompiute: basta con slogan e annunci”

ALGHERO – «Altro che piano per le grandi opere: quello presentato dall’Amministrazione Cacciotto somiglia a un bollettino di guerra. Cantieri fermi, progettazioni da rifare, autorizzazioni scadute, sottoservizi non mappati, risorse mancanti. Ma il dato politico più grave è che dopo due anni di governo e con avanzi di bilancio superiori a 10 milioni di euro sia nel 2025 che nel 2026, il sindaco Cacciotto non è ancora riuscito a trovare le risorse necessarie per completare opere fondamentali per la città».
Lo dichiarano i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.
«La circonvallazione ha bisogno di una nuova perizia, di ulteriori fondi comunali e del riavvio della procedura ambientale. Sant’Agostino scopre oggi problemi su sottoservizi e scarichi. L’ex Cotonificio non ha ancora copertura sufficiente per interni e aree esterne. La piscina necessita ancora di verifiche, PFTE, impianti e modello di gestione. Dopo circa 2 anni e mezzo dall’insediamento l’amministrazione Cacciotto dimostra totale assenza di programmazione e l’incapacità di governare i procedimenti».
«Colpisce il doppio binario. In alcune operazioni, come l’acquisto dei terreni di Punta Giglio e Capo Caccia o dell’ex ostello di Fertilia, l’Amministrazione trova tempi, strumenti e risorse con sorprendente rapidità. Quando invece bisogna chiudere opere attese dalla città, tutto diventa complicato, lento, incerto e privo di coperture sufficienti».
«È il “metodo Cacciotto”: priorità confuse, risorse ferme in avanzo e cantieri lasciati a metà. Alghero non ha bisogno di nuovi racconti, ma di opere concluse. Dopo due anni di governo e con queste risorse disponibili, non ci sono più scuse». Lo hanno dichiarato i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.

Servizio Educativo, Bamonti con Mulas: “C’è grande preoccupazione, tutelare le fasce deboli”

ALGHERO – “Apprendo dalla stampa con forte preoccupazione della situazione che coinvolge 14 lavoratori impegnati nel Servizio Educativo Territoriale e nell’assistenza scolastica specialistica. La cooperativa ha cessato l’attività dal 30 giugno e, secondo quanto denunciato dall’USB, alcuni lavoratori e diverse famiglie si trovano ancora senza certezze, mentre a luglio alcune famiglie sarebbero rimaste senza assistenza.

A poche settimane dalla ripresa dell’anno scolastico, non possiamo permettere che a pagare siano le famiglie, i ragazzi e i lavoratori. Ritengo quindi necessario fare immediatamente chiarezza sul futuro del servizio e sull’occupazione dei 14 professionisti. Chiedo che la Commissione competente venga convocata con urgenza, perché su servizi così delicati non possono esserci ritardi né zone d’ombra.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero

“Campo da rugby, il silenzio della politica e’ inaccettabile”

ALGHERO –  “La vicenda del campo comunale di rugby di Maria Pia ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Di fronte a una vicenda di questa portata, colpisce soprattutto il silenzio. Il silenzio del Sindaco, del Vicesindaco e dell’intera Giunta, che continuano a non assumersi la responsabilità politica di questa vicenda. Colpisce però ancora di più il silenzio della maggior parte delle forze politiche presenti in Consiglio comunale, che osservano senza sentire il dovere di esprimere una posizione.

Noi riteniamo che tutto questo non sia più accettabile. Quando si discute di trasparenza, imparzialità amministrativa e corretta gestione di un patrimonio pubblico, il silenzio non è una posizione neutrale. Chi rappresenta i cittadini ha il dovere dell’onestà intellettuale, anche quando questo significa assumere posizioni scomode. Chi, invece, sceglie di non esporsi finisce inevitabilmente per rendersi complice di una gestione opaca che continua ad alimentare dubbi e sfiducia nelle istituzioni.

Da oltre un anno gli algheresi assistono ad annunci, rinvii, promesse di bandi, affidamenti provvisori e continue incertezze, mentre, anziché trovare una soluzione equa per le due società coinvolte, continuano ad emergere nuovi interrogativi. Mancano trasparenza, equità nella gestione del bene pubblico e il riconoscimento dello stesso diritto di utilizzo dell’impianto da parte di entrambe le società sportive. È difficile comprendere come due realtà cittadine non riescano a convivere all’interno dello stesso campo comunale, mentre continuano ad accumularsi dubbi sul modo in cui vengono amministrati i beni pubblici della nostra città.

Per questo rivolgiamo un appello pubblico a tutti i consiglieri presenti in Consiglio comunale. Dicano pubblicamente ai cittadini cosa pensano di questa vicenda. Dicano, e la stampa darà loro il dovuto spazio, se ritengono che la gestione del campo di Maria Pia sia stata improntata ai principi di imparzialità e trasparenza o se ritengono normale che una questione così delicata continui a trascinarsi senza una soluzione definitiva.

Lo sport merita rispetto e le associazioni sportive hanno diritto a regole certe. Il campo comunale di Maria Pia non è patrimonio di una parte, ma dell’intera città. E come tale deve essere gestito, alla luce del sole, con la massima trasparenza e nell’interesse esclusivo della collettività.“

Riformatori  Sardi

Continuità Aerea, Mulas alla Giunta Todde: “Basta annunci e slogan, servono risultati”

ALGHERO – La Sardegna pretende rispetto. I sardi hanno il diritto di muoversi senza essere cittadini di serie B” La Sardegna non chiede privilegi: pretende rispetto. La continuità territoriale è un diritto sancito per garantire ai sardi la stessa libertà di movimento di ogni altro cittadino italiano. Eppure, ancora una volta, assistiamo a ritardi, incertezze e scaricabarile istituzionali che rischiano di lasciare l’Isola sempre più isolata.
Lo dichiara Christian Mulas, consigliere comunale di Alghero del Partito Sardo d’Azione, intervenendo sul rischio che la rotta Alghero-Milano Linate possa uscire dal regime di continuità territoriale alla scadenza della proroga ministeriale prevista per il 24 ottobre 2026.
«È inaccettabile che ogni volta siano i sardi a dover pagare il prezzo di ritardi burocratici, cavilli amministrativi e incapacità politica. Non possiamo continuare a vivere nell’incertezza ogni volta che dobbiamo prendere un aereo per lavorare, studiare, curarci o semplicemente raggiungere il resto del Paese. La Sardegna non può essere trattata come una periferia dimenticata della Repubblica.
“Ora basta” con gli annunci e con i rimpalli di responsabilità. Oggi esiste una Giunta regionale che ha il dovere di difendere con forza gli interessi della Sardegna e una rappresentanza sarda nelle istituzioni nazionali che deve far sentire la propria voce. Non è più il tempo delle dichiarazioni: servono risultati.
Secondo Mulas, esistono precedenti che dimostrano come una soluzione sia possibile.
Nel 2023, davanti alle osservazioni della Commissione europea, la Regione seppe individuare una procedura che garantì la continuità territoriale anche ad Alghero. Oggi quelle stesse osservazioni vengono usate come alibi. La verità è che manca la volontà politica di difendere fino in fondo i diritti dei sardi.
La mobilità non è una concessione dello Stato né dell’Europa. È una condizione essenziale per garantire uguaglianza tra cittadini. Senza collegamenti certi, la Sardegna perde competitività, investimenti, turismo, opportunità di lavoro e vede limitati diritti fondamentali come quello alla salute e allo studio.
I sardi meritano rispetto. Non possono essere ostaggi di decisioni prese altrove o di una politica incapace di farsi valere. La Sardegna deve poter contare su collegamenti stabili, certi e garantiti con la Penisola, senza dover vivere nell’ansia di perdere, ogni pochi mesi, un diritto essenziale.
«Chiediamo alla Regione di intervenire immediatamente con ogni strumento disponibile affinché la tratta Alghero-Milano Linate resti all’interno del regime di continuità territoriale. Difendere la mobilità significa difendere la dignità del popolo sardo. Su questo non sono più ammesse esitazioni né giustificazioni. La Sardegna ha già dato troppo. Adesso è il momento del rispetto e dei fatti.
Chiude il comunicato stampa il consigliere comunale del psd’az Christian Mulas