La restituzione del museo alla città è avvenuta in una giornata particolarmente significativa: quella dedicata a San Michele, patrono di Alghero, nel cuore dei festeggiamenti del San Miquel Festival. “Una scelta non casuale, che ha voluto legare un momento importante per il patrimonio culturale cittadino a una delle ricorrenze più sentite dalla comunità, nel segno dell’identità e della partecipazione, perché crediamo che un museo sia parte viva dell’identità e della comunità che lo custodisce” ha sottolineato Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero, nel ringraziare tutti i collaboratori e quanti con impegno, dedizione e grande professionalità hanno contribuito a portare a termine i lavori.
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Solberg si esalta a Ittiri e apre il Rally Italia Sardegna
ALGHERO – Due chilometri e duecento metri, abbastanza per accendere lo spettacolo al Rally Italia Sardegna 2026 nella prima prova alla Ittiri Arena. A distanza di due anni dall’ultima volta – l’edizione 2024, con base ad Alghero – la breve speciale spettacolo all’interno del circuito sterrato è tornata ad infiammare il numeroso pubblico presente – tutto esaurito sugli spalti– grazie al passaggio dei 58 equipaggi che hanno superato le verifiche e hanno preso il via in questa 23^ edizione della tappa italiana del FIA World Rally Championship, organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna e il Comune di Alghero.
A strappare il miglior tempo è stato uno dei tre aspiranti al titolo WRC, lo svedese Oliver Solberg navigato da Elliott Edmondson sulla GR Yaris Rally1 in 2’01.4, arrivati al RIS da terza forza del campionato. Le migliori quattro posizioni sono andate proprio agli equipaggi del Toyota Gazoo Racing WRT, con i francesi Ogier-Landais secondi ad appena 0.8’’, loro fuori dalla corsa al titolo, seguiti dagli altri due equipaggi con grandi ambizioni, ovvero i britannici leader del mondiale Evans-Martin a 1.1’’ ed i finlandesi Pajari-Saminen a 1.5’’, seconda assoluti nella serie iridata.
Tra i migliori cinque c’è la Hyundai i20 N Rally1 dell’equipaggio belga Neuville-Wydaeghe, poco distante a 2.3’’ dal vertice, quindi la Toyota del giapponese Katsuta con l’irlandese Johnston e l’altra Hyundai dei francesi Forumaux-Coria. Ottavo e nono tempo nella prova inaugurale per le Puma Rally1 di M-Sport Ford WRT dei due equipaggi irlandesi Armstrong-Byrne e McErlean-Treacy.
Decimo assoluto e migliore tempo nel WRC2 per l’altro equipaggio finlandese Suninen-Hussi su GR Yaris. Buon avvio anche per i giovani piloti italiani tra le Rally2, con il trevigiano di ACI Team Italia Giovanni Trentin e Pietro Ometto e il trentino Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, entrambi su Skoda Fabia RS, rispettivamente in settima e nona posizione per la categoria cadetta ad 1 decimo di distanza. Tra i due si è inserito l’estone Virves, altra Skoda, arrivato in Sardegna già da Campione WRC2.
Dopo l’antipasto di Ittiri, gli equipaggi sono tornati ad Alghero per l’assistenza ed un passaggio nel cuore della città. Al venerdì sono attesi lungo i 119,66 i chilometri cronometrati, articolati su due passaggi delle tre speciali in programma per la seconda delle quattro giornate di gara. La “Tula-Erula”, di 18,77 km, la “Su Filigosu-Lerno” di 17,83 km e la “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno”, lunga 23,23 km con l’avvio nella spettacolare Arena di Alà dei Sardi saranno il banco di prova.
CLASSIFICA RALLY ITALIA SARDEGNA DOPO SS1: 1. SOLBERG-EDMONDSON (TOYOTA GR Yaris Rally1) in 2’01.4; 2. OGIER-LANDAIS (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 0.8; 3. EVANS-MARTIN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.1; 4. PAJARI-SALMINEN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.5; 5. NEUVILLE-WYDAEGHE (HYUNDAI i20 N Rally1) a 2.3; 6. KATSUTA-JOHNSTON (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 2.7; 7. FOURMAUX-CORIA (HYUNDAI i20 N Rally1) a 3.0; 8. ARMSTRONG-BYRNE (FORD Puma Rally1) a 3.7; 9. MCERLEAN-TREACY (FORD Puma Rally1) a 4.2; 10. SUNINEN-HUSSI (TOYOTA GR Yaris) a 4.6.
Arte, ambiente, paesaggio: l’evento Bral026 al Parco di Porto Conte
L’appuntamento, parte della IV edizione della BRAL, vedrà protagonisti i professionisti partecipanti all’AsinaraLab026, che proporranno performance sonore e una Open Talk dal titolo “Making Landscape in a Burning Globe”. Il coordinamento scientifico e la moderazione sono a cura di Annacaterina Piras, presidente di LWCircus ETS.
L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’arte all’interno del dibattito contemporaneo sull’architettura e sull’architettura del paesaggio, alla luce delle profonde trasformazioni ecologiche determinate dal cambiamento climatico. Fenomeni quali alluvioni, incendi, innalzamento delle temperature e conseguenti ondate di calore stanno modificando gli equilibri del pianeta e degli ecosistemi che lo abitano, ponendo nuove sfide alla progettazione e alla gestione dei paesaggi.
Nella suggestiva cornice del giardino botanico di Casa Gioiosa si alterneranno momenti di confronto e approfondimento con la partecipazione del presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, del direttore del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, Giulio Plastina, del presidente del Parco Nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu, del direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Vittorio Gazale, e di Salvatore Piras, in rappresentanza dell’Agenzia Forestas.
La BRAL – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio nasce dalla collaborazione pluriennale tra LWCircus e il Parco Nazionale dell’Asinara. L’edizione 2026 comprende, tra le sue principali attività, il workshop operativo AsinaraLab026, che coinvolge professionisti provenienti da diversi Paesi del mondo nella progettazione e realizzazione di opere site-specific dedicate alla valorizzazione del Parco Nazionale dell’Asinara e la VI edizione del Convivium, simposio internazionale che chiama rinomati architetti e architetti del paesaggio, provenienti dalle diverse latitudini a discutere sulle tematiche di interesse, tra cui, per quest’anno, le anomale ondate di calore e conseguenti disastri ecologici che affliggono il pianeta e chiama gli interlocutori convenuti a illustrare e proporre modalità alternative per la progettazione dei paesaggi contemporanei.
L’appuntamento di Casa Gioiosa, che prevede anche degli interessanti talk con protagonisti Henri Bava, Thomas Woltz, Dermot Foley, Emanuela Paglia e Silvia Capaccioli, mentre per le performances Tony di Napoli, Laura Martin, Ana Serrano, Joy Sfeir, rappresenta quindi un momento di incontro tra esperienze artistiche, ricerca, paesaggio e tutela ambientale, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sulle trasformazioni in atto e sulle possibili forme di resilienza dei territori e popolazioni che li abitano.
“Stagione da record, ma restano troppe e diffuse criticità”, urge il Piano del Commercio
ALGHERO – “La stagione turistica ancora in corso è stata senza dubbi caratterizzata da numeri di presenze che hanno fatto registrare il pienone nelle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere.
La percentuale di incremento supera di gran lunga quella della scorsa stagione che già registrava un segno più rispetto alle annualità precedenti.
Tutto ciò ha messo a dura prova tutto il sistema dei servizi turistici in genere, a partire da quello della ristorazione, che hanno ottemperato al massimo
delle loro potenzialità riuscendo a sopportare una richiesta fuori dagli standard abituali.
Come Confcommercio e FIPE Confcommercio intendiamo chiedere un incontro all’amministrazione comunale al fine di fare il punto sulla situazione generale del comparto, alla luce delle problematiche rilevate soprattutto sulla gestione e sui controlli del commercio su aree pubbliche e sulle concessionari di suolo pubblico per bar e ristoranti.
L’attuazione di più regolamenti comunali atti all’espletamento delle pratiche di concessione crea più burocrazia che semplificazione, rendendo difficoltoso pure l’esercizio degli organi di controllo competenti. Dal comparto ci arrivano richieste finalizzate allo snellimento di iter burocratici che non agevolano il lavoro sia delle imprese che dell’amministratozione comunale.
Per quanto riguarda il commercio su aree pubbliche rileviamo positivamente il lavoro svolto dalla polizia municipale durante la stagione estiva, che ha limitato il fenomeno dell’abusivismo commerciale concentrato prevalentemente nelle zone più sensibili della città. L”adozione di uno strumento di programmazione che stabilisca in quali aree della città si può esercitare il commercio itinerante eliminerebbe di fatto ogni forma di abuso di suolo pubblico.
Pertanto chiediamo un incontro agli assessori competenti del settore sviluppo economico e demanio e patrimonio, possibilmente alla presenza dei responsabili tecnici degli uffici, al fine di analizzare le criticità rilevate e le eventuali modifiche normative utili al miglioramento del settore in questione”, cosi Massimo Cadessu, di Confcommercio Alghero e FIPE Confcommercio Alghero e alle sue parole andrebbe aggiunta anche l’urgenza di approvare un Piano del Commercio utile ad arginare il totale snaturamento del Centro Storico di Alghero divenuto sempre più un bazaar dove non vengono, spesso, rispettate le regole dei suoli pubblici, delle insegne e di altre situazioni che rendono sempre meno di alto livello l’offerta del cuore di Alghero.
Il Museo M.A.S.E. spopola sulla stampa nazionale: a ottobre evento a Lipsia
“Maggioranza Cacciotto in crisi e Città paralizzata: non sono invenzioni, è la realtà”
ALGHERO – «Ci chiediamo una cosa molto semplice: Progetto Alghero è ancora quello che conoscevamo all’origine oppure il suo perimetro fisico è politico è cambiato? Perché, se davvero ritiene che non ci sia alcuna crisi nella maggioranza, dovrebbe innanzitutto spiegare come mai le contestazioni più dure arrivano proprio dall’interno della stessa maggioranza».
Lo affermano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Ansini, replicando alla presa di posizione di Progetto Alghero.
«I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Colledanchise ha chiesto le dimissioni dell’assessore Daga. Il presidente della Fondazione Porcu ha pronunciato parole durissime sulla situazione della maggioranza. Il consigliere Sartore è intervenuto in Consiglio comunale con un intervento fortemente censorio, puntando il dito proprio contro l’assessore Daga. La capogruppo Esposito con apprezzabile onestà intellettuale ha ammesso “abbiamo fatto una gran brutta figura”. Questi sono i fatti. Questa è la verità».
«Allora chiediamo a Progetto Alghero, o a ciò che ne residua: contro chi dovrebbe scagliarsi? Contro il centrodestra che registra ciò che accade oppure contro i propri consiglieri di maggioranza che hanno espresso quelle critiche? Perché non siamo noi ad aver chiesto le dimissioni di Daga dai banchi della maggioranza. Non siamo noi ad aver pronunciato quelle parole sulla conduzione della maggioranza. Non siamo solo noi ad aver puntato il dito contro l’assessore Daga in Consiglio comunale».
«La crisi, quindi, non è un’invenzione del centrodestra. È un problema politico che emerge dalle parole e dai comportamenti di chi quella maggioranza la sostiene o ne fa parte. Se Progetto Alghero ritiene che tutto vada bene, dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi prima di tutto con questi fatti».
«Ma il problema è ancora più grande e riguarda il governo della città. Questa è ormai la maggioranza della propaganda e delle incompiute. La circonvallazione, la piscina, gli asfalti, il CRA, l’ex Cotonificio e tante altre questioni che attendono da mesi risposte e soluzioni. Alghero è una città complessa e ha bisogno di un’amministrazione capace di affrontare i problemi, non di una parte della maggioranza impegnata a spiegare che i problemi non esistono».
«L’unico terreno sul quale questa amministrazione sembra invece procedere con una certa continuità è quello che abbiamo definito metodo Cacciotto: spese che riteniamo inutili o discutibili, finanziamenti che presentano modalità sulle quali chiediamo chiarezza, acquisizioni e concessioni di beni pubblici che, a nostro giudizio, sollevano seri interrogativi sul piano politico, amministrativo e non solo. È questo il modello che contestiamo e che deve cambiare».
«E deve cambiare anche perché quando si amministrano denaro e patrimonio pubblico non ci si può limitare alla propaganda politica. Gli atti devono essere trasparenti, motivati e rispettosi delle regole. Per questo continueremo a esaminare ogni vicenda e, quando sarà necessario, a investire gli organismi competenti».
«A Progetto Alghero diciamo dunque: prima di cercare fuori dalla maggioranza, guardate dentro la maggioranza. Se siete ancora Progetto Alghero, confrontatevi con le parole di Collettanchise, di Porcu, di Sartore e di Esposito. Se invece il progetto politico è cambiato, abbiate la chiarezza di dirlo agli algheresi».
«Noi auspichiamo che il sindaco Cacciotto, la sua amministrazione e ciò che resta della maggioranza riescano a ritrovare la bussola. Alghero non ha bisogno di una maggioranza che neghi i propri problemi. Ha bisogno di un’amministrazione che governi la complessità della città, realizzi le opere, garantisca servizi e dia risposte agli algheresi. E gli algheresi hanno già aspettato abbastanza», Marco Tedde – Antonello Peru – Lina Bardino – Nina Ansini Gruppo consiliare Forza Italia
“Giunta Cacciotto, avanzi record e opere incompiute: basta con slogan e annunci”
ALGHERO – «Altro che piano per le grandi opere: quello presentato dall’Amministrazione Cacciotto somiglia a un bollettino di guerra. Cantieri fermi, progettazioni da rifare, autorizzazioni scadute, sottoservizi non mappati, risorse mancanti. Ma il dato politico più grave è che dopo due anni di governo e con avanzi di bilancio superiori a 10 milioni di euro sia nel 2025 che nel 2026, il sindaco Cacciotto non è ancora riuscito a trovare le risorse necessarie per completare opere fondamentali per la città».
Lo dichiarano i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.
«La circonvallazione ha bisogno di una nuova perizia, di ulteriori fondi comunali e del riavvio della procedura ambientale. Sant’Agostino scopre oggi problemi su sottoservizi e scarichi. L’ex Cotonificio non ha ancora copertura sufficiente per interni e aree esterne. La piscina necessita ancora di verifiche, PFTE, impianti e modello di gestione. Dopo circa 2 anni e mezzo dall’insediamento l’amministrazione Cacciotto dimostra totale assenza di programmazione e l’incapacità di governare i procedimenti».
«Colpisce il doppio binario. In alcune operazioni, come l’acquisto dei terreni di Punta Giglio e Capo Caccia o dell’ex ostello di Fertilia, l’Amministrazione trova tempi, strumenti e risorse con sorprendente rapidità. Quando invece bisogna chiudere opere attese dalla città, tutto diventa complicato, lento, incerto e privo di coperture sufficienti».
«È il “metodo Cacciotto”: priorità confuse, risorse ferme in avanzo e cantieri lasciati a metà. Alghero non ha bisogno di nuovi racconti, ma di opere concluse. Dopo due anni di governo e con queste risorse disponibili, non ci sono più scuse». Lo hanno dichiarato i capigruppo di opposizione Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi.
Servizio Educativo, Bamonti con Mulas: “C’è grande preoccupazione, tutelare le fasce deboli”
ALGHERO – “Apprendo dalla stampa con forte preoccupazione della situazione che coinvolge 14 lavoratori impegnati nel Servizio Educativo Territoriale e nell’assistenza scolastica specialistica. La cooperativa ha cessato l’attività dal 30 giugno e, secondo quanto denunciato dall’USB, alcuni lavoratori e diverse famiglie si trovano ancora senza certezze, mentre a luglio alcune famiglie sarebbero rimaste senza assistenza.
A poche settimane dalla ripresa dell’anno scolastico, non possiamo permettere che a pagare siano le famiglie, i ragazzi e i lavoratori. Ritengo quindi necessario fare immediatamente chiarezza sul futuro del servizio e sull’occupazione dei 14 professionisti. Chiedo che la Commissione competente venga convocata con urgenza, perché su servizi così delicati non possono esserci ritardi né zone d’ombra.
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero
“Campo da rugby, il silenzio della politica e’ inaccettabile”
ALGHERO – “La vicenda del campo comunale di rugby di Maria Pia ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Di fronte a una vicenda di questa portata, colpisce soprattutto il silenzio. Il silenzio del Sindaco, del Vicesindaco e dell’intera Giunta, che continuano a non assumersi la responsabilità politica di questa vicenda. Colpisce però ancora di più il silenzio della maggior parte delle forze politiche presenti in Consiglio comunale, che osservano senza sentire il dovere di esprimere una posizione.
Noi riteniamo che tutto questo non sia più accettabile. Quando si discute di trasparenza, imparzialità amministrativa e corretta gestione di un patrimonio pubblico, il silenzio non è una posizione neutrale. Chi rappresenta i cittadini ha il dovere dell’onestà intellettuale, anche quando questo significa assumere posizioni scomode. Chi, invece, sceglie di non esporsi finisce inevitabilmente per rendersi complice di una gestione opaca che continua ad alimentare dubbi e sfiducia nelle istituzioni.
Da oltre un anno gli algheresi assistono ad annunci, rinvii, promesse di bandi, affidamenti provvisori e continue incertezze, mentre, anziché trovare una soluzione equa per le due società coinvolte, continuano ad emergere nuovi interrogativi. Mancano trasparenza, equità nella gestione del bene pubblico e il riconoscimento dello stesso diritto di utilizzo dell’impianto da parte di entrambe le società sportive. È difficile comprendere come due realtà cittadine non riescano a convivere all’interno dello stesso campo comunale, mentre continuano ad accumularsi dubbi sul modo in cui vengono amministrati i beni pubblici della nostra città.
Per questo rivolgiamo un appello pubblico a tutti i consiglieri presenti in Consiglio comunale. Dicano pubblicamente ai cittadini cosa pensano di questa vicenda. Dicano, e la stampa darà loro il dovuto spazio, se ritengono che la gestione del campo di Maria Pia sia stata improntata ai principi di imparzialità e trasparenza o se ritengono normale che una questione così delicata continui a trascinarsi senza una soluzione definitiva.
Lo sport merita rispetto e le associazioni sportive hanno diritto a regole certe. Il campo comunale di Maria Pia non è patrimonio di una parte, ma dell’intera città. E come tale deve essere gestito, alla luce del sole, con la massima trasparenza e nell’interesse esclusivo della collettività.“
Riformatori Sardi




