Si è spento il prof. Sabattini: un ricordo

ALGHERO – Si è spento stanotte il prof. Gianfranco Sabattini (Comacchio, 01/06/1935). Gianfranco Sabattini è stato per lungo tempo docente e titolare della cattedra di Politica economica presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Cagliari. Autore di numerose pubblicazioni su temi di carattere generale e sui problemi della crescita e dello sviluppo del Mezzogiorno e della Sardegna. Intellettuale acuto e profondo, instancabile lavoratore, sempre disponibile a dare il proprio contributo di saggezza e conoscenza multidisciplinare per il bene comune, al servizio dell’avanzamento delle scienze sociali e dell’economia.

Autore di molti scritti sulla Sardegna e non solo, libri, saggi, articoli, molti dei quali pubblicati su testate on-line, quali Aladinpensiero, Democraziaoggi e il manifesto sardo, con le quali collaborava stabilmente da alcuni anni. Tra le opere di carattere generale: Saggi di politica economica (FrancoAngeli, 1987); Il ruolo della “mano visibile” dello Stato (FrancoAngeli, 1999); Globalizzazione e governo delle relazioni tra i popoli (FrancoAngeli, 2003); Riforma del welfare State e problema distributivo nell’economia di mercato (FrancoAngeli, 2007); Welfare State. Nascita, evoluzione e crisi. Le prospettive di riforma (FrancoAngeli, 2009); Elogio della sostenibilità dello sviluppo. Critica della teoria della decrescita di Serge Latouche (Tema, 2016); La ricerca del benessere. Riflessioni sulle prospettive dell’economia globale e locale (Tema, 2018). Tra le pubblicazioni sui problemi della crescita e dello sviluppo del Mezzogiorno: I limiti delle politiche meridionalistiche. Il caso Sardegna (Tema, 2015). Tra le pubblicazioni sui problemi della crescita e dello sviluppo della Sardegna: Quale autonomia istituzionale per rimuovere la dipendenza politica ed economica della Sardegna? (FrancoAngeli, 2006); Capitale, sociale, crescita e sviluppo della Sardegna (FrancoAngeli, 2006).

Nel 2017 ha curato, per conto dell’Istituto Gramsci della Sardegna, il volume collettaneo Le città e i territori (Tema, 2017); nel 2018-2019 ha curato, per conto dello stesso Istituto i volumi collettanei La città metropolitana di Cagliari (Aipsa Edizioni, 2018), Lo sviluppo locale della Sardegna (Cuec, 2018), “Europa Perché” (Tema, 2019), “La ricerca del benessere” (Tema, 2019). Di questo grande impegno e di questa dedizione, che si è prolungata sino all’ultimo giorno delle sua vita, gli dobbiamo essere tutti grati.

Turismo, grande azione di promozione

CAGLIARI – “Abbiamo realizzato un’ampia campagna di comunicazione divisa in alcuni settori: dai grandi eventi sportivi ai testimonial d’eccezione, come le due società ai massimi vertici dello sport nazionale, Cagliari calcio e Dinamo basket, dalla promozione negli aeroporti nazionali alla campagna coi media regionali indirizzata al mercato locale”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, nella sala del ‘Business center’ dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove, ieri mattina, ha presentato i risultati della campagna di comunicazione istituzionale.

In appena due mesi (settembre e ottobre) si sono svolte quattro manifestazioni sportive di livello internazionale: il “World padel tour; il “Triathlon world cup”; il “Rally Italia Sardegna”; la tappa del circuito “Atp250” di tennis. Alla campagna “Ripartiamo dalla Sardegna”, da luglio a dicembre, hanno partecipato ventisette testate sarde: quattrodici quotidiani on line, sette radio, quattro televisioni e i due quotidiani cartacei. I media regionali hanno promosso nove grandi temi con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori sardi alla scoperta dei tanti tesori dell’Isola: terra dei centenari e borghi; archeologia, nuraghi e pozzi sacri; tesori artistici e architettonici; camminate trekking e pedalate; musei e murales; mare; percorsi enogastronomici; parchi, foreste, aree protette, grotte e cascate; miniere e archeologia industriale. Quindici gli aeroporti nazionali coinvolti: Bergamo, Bologna, Brescia, Catania, Genova, Milano (Linate e Malpensa), Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Fiumicino, Torino, Trapani, Venezia e Verona. Infine, la campagna promossa con le formazioni di serie A di calcio e pallacanestro, che ha puntato soprattutto sul mercato internazionale.

“Un’azione forte e mirata che ha dato risultati soddisfacenti in una stagione fortemente compromessa dall’emergenza sanitaria – ha aggiunto l’assessore Chessa – La campagna fortemente innovativa coi testimonial del Cagliari e della Dinamo ha avuto un grande successo, confermando che lo sport rappresenta uno strumento importante nella promozione turistica della Sardegna. Anche i quattro grandi eventi, grazie all’ampia copertura di media e social, decisiva in questa fase pandemica che ha reso impossibile la presenza del pubblico, hanno consentito di portare la bellezza e l’unicità dell’Isola nelle case dei tifosi di tutto il Mondo. Le azioni tradizionali non sono più sufficienti, perciò punteremo sempre più sulla strategia digitale, che ci consente di arrivare ovunque e di mostrare la Sardegna come una terra capace di affascinare chiunque, grazie ad un patrimonio ambientale e paesaggistico eccezionale per qualsiasi tipo di evento”. 

“Sono certo che il 2021 sarà un anno di grandi soddisfazioni per la Sardegna, anche grazie ad un’intensa e tempestiva programmazione di manifestazioni sportive di indiscusso e riconosciuto prestigio nazionale ed internazionale, che contribuiranno alla promozione dell’immagine e soprattutto potranno trasformarla nell’isola dei grandi eventi sportivi. Più in generale, realizzeremo promozioni per andare oltre i consueti mesi estivi, puntando anche sulle zone interne, ricche di storia, cultura e tradizioni, rendendo la Sardegna sempre più competitiva nello scenario mondiale e contribuendo alla fondamentale destagionalizzazione dei flussi turistici. La ripresa del mercato turistico, come terminerà l’emergenza, ci deve trovare pronti ad accogliere milioni di persone, facendo della nostra Isola una delle mete più ambite dai turisti”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

Barracelli, ad Alghero L’albero dei colori

ALGHERO – Il giorno di Santa Lucia nel giardino urbano di via De André è stato addobbato un alberello di Natale. L’hanno chiamato L’albero dei colori a significare gioia e speranza in un momento così difficile per tutti. Infatti con l’iniziativa si è voluto portare allegria in una zona di periferia dove abitano tanti bambini. L’idea, pensata da Lorena Meloni nei panni dell’Elfo Biscotto, è stata abbracciata dagli abitanti del quadrilatero che si sono adoperati affinché si potesse creare, ad opera dei bimbi, un quadro natalizio. 

I piccoli, con l’animazione della musica e il racconto di Natale da parte dell’elfo Natasha, hanno trascorso un pomeriggio in allegria immergendosi nel mondo di Santa Claus e ornando l’albero con tante coloratissime palline. E per finire, prima di riprendere la strada per il polo Nord, l’Elfo Biscotto ha salutato regalando tante caramelle!

Per l’occasione sono stati coinvolti i Barracelli del Comune di Alghero che, col contributo dell’ente regionale FORESTAS , hanno posizionato il pino da ornare. Da diverso tempo quell’area verde viene curata da vari volontari del quartiere che contribuiscono a rendere il giardino un luogo di intrattenimento accogliente sia per i più piccoli che adulti e animali.  Una bella occasione di socializzazione per condividere e immergersi nell’atmosfera del Santo Natale, rigorosamente nel rispetto delle norme anticovid. E chi vorrà potrà partecipare ad abbellire l’albero con nuove decorazioni.

Commissione, Nieddu non c’è: Oppi infuriato

CAGLIARI – L’assenza dell’assessore alla Sanità, atteso questa mattina in commissione per il parere sul progetto di legge 181, ha provocato dure reazioni da parte dei consiglieri di maggioranza. Dopo gli interventi dell’opposizione, orientata verso il testo normativo e tesi a calendarizzare i lavori del parlamentino sul testo che prevede “misure urgenti a sostegno delle strutture sanitarie accreditate”,  il leader dell’Udc sardo, l’on. Giorgio Oppi, ha detto: “Se non è possibile discutere oggi questo testo dica allora l’assessore con certezza quando è disponibile. Sia chiaro che è compito suo e di questa giuntina essere a disposizione del Consiglio e della commissione. Non è invece accettabile che chi non ha soldi debba pagare a prezzo pieno gli esami di laboratorio o rinunciare a farli soltanto perché è finito il budget assegnato dalla Regione”.

Il primo firmatario del PL 181, il sardista Stefano Schirru, ha rimarcato il ritardo: “Da quattro mesi, non da ieri, chiediamo che sia discussa questa leggina, tanto semplice quanto importante per evitare di gravare sulle finanze private dei sardi. Oggi prendiamo atto dell’assenza dell’assessore Nieddu ma deve essere chiaro a lui e a tutti che non ci sono cose molto più importanti delle migliaia di sardi che si rivolgono ingiustamente a proprie spese  agli specialisti ambulatoriali, ai laboratori di analisi e ai centri di riabilitazione”.

Il presidente della commissione, Domenico Gallus, ha aggiornato i lavori a data da destinarsi, in attesa della disponibilità dell’assessore Nieddu ad intervenire in commissione. Nella prima parte della seduta erano stati sentiti dal parlamentino il sindaco di Ozieri, Marco Murgia, insieme a quello di Bono, Elio Mulas e al collega di Burgos, Leonardo Tilocca. L’audizione era stata richiesta dai primi cittadini per discutere di misure di contrasto al Covid nei territori del nord ovest sardo. Tra le richieste dei sindaci anche il potenziamento immediato della terapia intensiva dell’ospedale di Ozieri, qual quale la commissione ha registrato l’impegno del dirigente di Ats, Flavio Sensi, presente in commissione. Sensi ha detto di aver inviato all’assessorato alla sanità “la richiesta per l’apertura di altri quattro posti in terapia intensiva, liberando una zona del “Segni” fino a oggi occupata dal 118”.

Divieti Dpcm, segnalati allenamenti al PalaManchia

ALGHERO – Segnalazione al Sindaco Conoci da parte della lista Per Aghero riguardo il rispetto dei divieti indicati dal Governo Conte nell’ultimo Dpcm. “Apprendiamo dai Social che le disposizioni del DPCM del 3 dicembre 2020 anche ad Alghero, come spesso purtroppo succede, vengono interpretate ovvero malvolentieri applicate! Siamo profondamente dispiaciuti perché in un momento di gravissima pandemia, anche nel nostro Comune, utilizzando le strutture comunali, ci si comporta con grande superficialità in nome una distorta applicazione di deroghe che non sono a presidio di gravi situazioni inderogabili per probabili danni economici o affettivi, ma a consentire a qualcuno di  non interrompere un’attività che certamente utile, ma non appare così indifferibile come l’attività sportiva nelle palestre”.

“Vogliamo riferirci al fatto che alcune strutture comunali (leggiamo in particolare della palestra nota come PalaManchia) possano ospitare al chiuso attività di allenamento in vista dell’improbabile partecipazione di una società sportiva al torneo Junior League iscritto fra le attività di interesse nazionale”.

“Mentre aspettiamo che questa partecipazione si concretizzi, vorremo informarla che queste deroghe, strumentalmente perseguite per non interrompere il ciclo anche di attività remunerate, sono pericolosissime e possibili generatrici di contagio. Ci chiediamo cosa potrebbe succedere se qualche frequentante questi corsi venisse posto in quarantena. Alla stregua delle disposizioni, tutti i frequentanti le attività che si svolgono nelle palestre dovrebbero essere posti in condizioni di isolamento con tutti i disagi e i rischi in termini di diffusione del contagio conseguenti”.

“Tale richiamo Sig. Sindaco non vorremmo che venisse qualificato come atto di valenza politica rientrante nella dialettica maggioranza-opposizione, al contrario è determinato dalla sensibilità di cittadini che si preoccupano di collaborare perché certe iniziative debbano essere controllate e nell’interesse di tutti vietate e, i comportamenti dei responsabili del pericolo, sanzionati”.

Ex-vetreria di Pirri, avviso per uso

CAGLIARI – Pubblicato sul portale degli appalti del Comune di Cagliari un avviso per l’assegnazione in uso temporaneo dei locali dell’Ex Vetreria di Pirri per lo svolgimento di attività culturali, aggregative e educative. La scadenza per la presentazione delle richieste di partecipazione è fissata per le ore 12.00 del 9 gennaio 2021. Per informazioni: cultura@comune.cagliari.it

Nella foto l’ex-vetreria di Pirri

Psd’Az Alghero sulla tragedia di Bitti

ALGHERO – È difficile trovare le parole! Giuseppe Mannu, Giuseppe Carzedda , Lia Orunesu erano sardi, erano figli di una Sardegna considerata a torto minore  , ma erano figli della nostra terra e soprattutto di quella più vera .Erano figli della Sardegna raccontata da Grazia Deledda : i figli della solitudine selvaggia, del lentischio, dei ruscelli e del silenzio, erano i nostri figli ! Non troviamo le parole , forse perché non esistono Non esistono parole per consolare chi ha perso i propri cari e non ci sono parole per dimostrare la vicinanza ad un paese distrutto . Vi assicuriamo però che il nostro pensiero è rivolto a voi . Vorremmo fare di più , vorremmo poterci sostituire a chi decide e risolvere tutti i problemi , ma non possiamo . Sappiamo però che siete in buone mani .
Il Governatore Christian Solinas  e il Presidente Pais hanno dimostrato che il modo migliore per dimostrare la vicinanza è la presenza e la volontà di aiutare il paese a risollevarsi nel più breve tempo possibile , Paese che ha subito qualche anno fa un altro disastro simile e allora la nostra preghiera è rivolta a loro , a chi ha il dovere e il potere per decidere  . Questa volta la burocrazia non rallenterà la ricostruzione e sappiamo che con la ricostruzione verranno gettate le basi per la rinascita dal fango della vostra terra . Se avete bisogno noi ci siamo!

Psd’Az (Sezione Simon Mossa di Alghero)

Verifica, incontri al via. Crisi epocale, azioni subito

ALGHERO – Come emerso negli scorsi giorni è iniziato il confronto tra maggioranza e Sindaco. Ciò come richiesto da alcuni partiti, a partire da Forza Italia, Udc, Fdi e Gruppo Misto, anche se, come sta nelle cose, il percorso è stato deciso dal Sindaco che contemplerebbe degli incontri “vis a vis”. Per adesso pare si siano avviati degli incontri sia tra singoli rappresentanti (consiglieri-coordinati-segretari) e partiti. Nonostante questo, però, il fronte delle forze politiche che chiede uno “stop&go” ribadisce la sua richiesta fondata sulla volontà di attuare una verifica generale alla presenza di tutti i partiti che hanno contribuito alla vittoria elettorale del Centrodestra Sardista e Autonomista e dunque del Sindaco Conoci. Almeno così sembra viste anche le ultime indicazioni giunte a Porta Terra tramite missive e altri contatti.

A dare seguito ad un ulteriore segnale giunto dagli azzurri catalani, ci sarebbe stato un secondo, se non addirittura terzo, scritto da parte dell’Udc inviato al Sindaco, oltre che, come detto, diverse interlocuzioni da parte del Primo Cittadino volte ad avere la certezza di poter continuare a lavorare in linea col mandato ricevuto dagli elettori. Ritornando all’Udc sembra che le reiterate indicazioni vedono la richiesta di fermarsi e alla luce e devastante crisi che si sta affrontando attuare una verifica e, se necessario, rimodulazione del programma e non è esclusa pure quella dello schema di governo.

Tra le altre questioni evidenziate, lo scudo crociato ricorderebbe che nelle casse comunali ci sono circa 60milioni di euro di opere pubbliche che devono ancora essere realizzate per questo converrebbe convogliare le forze ed energie della macchina amministrativa verso quei settori che possono e devono dare una svolta rispetto ad un orizzonte che, nei prossimi mesi, non può essere solo connesso a temi legati alle contingenze ma necessita anche dell’avvio di progetti utili a dare ossigeno ad un’economia, già asfittica, e rasa al suolo dal Covid.

Basti pensare, emerge dal partito centrista, che “la Caritas ha triplicato i suoi interventi verso le persone bisognose e anche le varie associazioni oltre che la Diocesi, nonostante quanto attuato in questi ultimi tempi, non riesca più a stare dietro alle richieste dei sempre più algheresi indigenti”, fanno sapere dal partito guidato in Sardegna da Oppi. Insomma una situazione molto molto critica che deve vedere per forza, secondo diverse forze di maggioranza, un aggiornamento del programma e un planning di obiettivi da raggiungere a breve e medio termine. La crisi epocale impone dei passaggi, forse anticipati, con la volontà (si presume diffusa) di evitare futuri strappi e di poter garantire una continuazione del mandato in linea con le nuove gravi criticità sociali ed economiche. Passaggi, almeno sembra da quanto emerso in queste ore, condivisi dal Sindaco Conoci.

Alluvione, Regione: dighe monitorate

CAGLIARI – Sono sotto controllo, con monitoraggio attivo, le dighe della Sardegna, sottoposte già dalla giornata di venerdi a misure straordinarie, come previsto dal Piano di emergenza degli sbarramenti che in caso di piena prevede lo scarico graduale dell’acqua in eccesso. L’Ente acque della Sardegna, Enas, in costante collegamento con la Protezione Civile, ha attuato il protocollo relativo alle situazioni emergenziali, procedendo con l’apertura degli sbarramenti nelle zone più colpite e con l’osservazione costante e il tracciamento della situazione degli altri sbarramenti ritenuti a rischio.  

La diga di Pedra ‘e Othoni, in territorio di Dorgali, ha scaricato una portata pari a 450 metri cubi al secondo (ogni secondo avrebbe riempito un appartamento e mezzo di medie dimensioni); ingente anche la quantità d’acqua caduta tra ieri e questa notte nel bacino della diga di Maccheronis, in territorio di Torpé, che ha scaricato 100 metri cubi al secondo; la diga di Flumineddu, in Ogliastra, ha scaricato una portata di risorsa pari a 50 metri cubi al secondo; più contenuta la situazione per quanto riguarda la diga di Monte Cripsu, interessata comunque da un flusso d’acqua che ha superato le soglie consentite: in questo caso sono state attivate le procedure di scarico che hanno registrato una portata di 3 metri cubi d’acqua riversata al secondo. Il monitoraggio di Enas ha interessato tutti i serbatoi delle zone interessate dal maltempo, compresi quelli che hanno assorbito le piene senza dovere scaricare.

Alluvione, Solinas chiede lo Stato di emergenza

CAGLIARI – La Giunta regionale della Sardegna, riunitasi d’urgenza questa sera, ha dichiarato lo stato di emergenza, in base alla legge regionale 3 del 1989, e chiederà la proclamazione dello stato di calamità naturale a seguito dell’ondata di maltempo che ha causato nell’isola tre morti e danni per milioni di euro. Il governatore Christian Solinas nel pomeriggio di ieri ha presieduto un vertice nella sede della Protezione Civile regionale che coordina le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione che si è abbattuta su vaste zone dell’Isola.

Tutta la macchina dei soccorsi regionale, ha spiegato Solinas, è mobilitata per fronteggiare l’emergenza, con centinaia di uomini in campo e decine di mezzi, che si affiancano a quelli dei vigili del fuoco. “Il nostro primo pensiero – ha detto – va alle persone che hanno perso la vita e che risultano ancora disperse a causa di un evento catastrofico, il più grave degli ultimi decenni, di potenza tre volte superiore all’uragano che sette anni fa provocò numerose vittime e ingenti danni. La Regione è al fianco delle comunità colpite, in particolare quella di Bitti, e si adopererà con ogni mezzo per la ripresa delle normali attività. La Giunta presenterà in aula, lunedì, un emendamento all’assestamento di bilancio per destinare i primi fondi a sostegno delle attività danneggiate, per le quali saranno avviati gli accertamenti”.