Matt Pascale trio al Baretto di Porto Ferro

SASARI – Matt Pascale si prepara ad approdare in baia. La baia di Porto Ferro, luogo in cui Blues e tramonto sono di casa. Luogo in cui al calar del sole si accendono le spie e si scatena il flusso d’arte e d’espressione che caratterizza il fare musica dei bluesman. Luogo in cui venerdì 29 luglio al tramonto prenderà forma d’arte una degli straordinari appuntamenti in calendario inquietante questa edizione 2022 del Blues Sunset festival.

E sarà proprio Matt Pascale, nella sua formazione trio a rendere omaggio al pubblico ed al tramonto di Porto Ferro, grazie ad un denso repertorio che fra grandi classici intramontabili e produzioni originali trasporterà tutti in una atmosfera premiata di Soutjern Rock & Blues.

Danilo Cappai, operatore socioculturale e anima del Baretto: “Come sempre abbiamo provato a non essere banali. Volgiamo dare sempre nuovi spunti al nostro pubblico.  Qualcosa di diverso, nuovo e stimolante. Anche venerdì avremo il tramonto come guest star, abbiamo il mare ad accompagnare gli applausi e avremo un grande interprete del Blues , Matt Pascale trio, a raccontare in musica lo scorrere della nostra estate”.

Matt Pascale è un chitarrista classe 2000 che inizia a suonare all’età di 15 anni in alcune band locali. All’età di 16 anni parte per il primo tour in Svizzera partecipando al “Locarno on Ice”, festival di rilievo per gli amanti del genere. In Italia suona al “Capo D’Orlando Blues” festival,  “Juke Joint Fest”, “Calabria Blues Passion” festival, “Blue notes Nel borgo” festival e al “Rockon Martirano Lombardo” festival in apertura alla band inglese “Dr. Feelgood”. I gruppi si ispira sono “Allman Brothers Band”, “BlackBerry Smoke”, “Black Crowes” e altre band dal profumo americano..

Il Blues Sunset festival continua con Stef Rosen feat. Carlo Sezzi (03/08), Jane Jeresa & Bluesunset band (10/08), Paolo Bonfanti & Bluesunset band (17/08), Quique Gomez & Curro Serrano + Bluesunset band (24/08), Jaime Dolce & Bluesunset band (31/08) e Francesco Piu band (03/09).

Laore, l’assessore Satta incontra il comitato degli ingegneri

CAGLIARI – “Confermo anche in questa sede il massimo impegno affinché tutti gli idonei dei concorsi trovino presto la giusta ricollocazione professionale”. Lo ha dichiarato l’Assessore del Personale, Affari Generali e Riforma della Regione, Valeria Satta, durante l’incontro con un comitato rappresentativo degli Ingegneri, risultati idonei per la Categoria D1 nell’ultimo concorso LAORE, che chiedono lo scorrimento della graduatoria.

“In questa fase di inserimento degli idonei, stiamo attingendo alle graduatorie per coprire le carenze di personale delle diverse agenzie regionali” spiega l’assessore Satta. “L’obiettivo della Regione – prosegue – dopo oltre diciotto anni, è quello di bandire i propri concorsi, per permettere alla stessa amministrazione di crescere mediante il ricambio generazionale e delle competenze. Abbiamo fatto una precisa scelta politica ma comunque ci impegneremo affinché tutti gli idonei delle graduatorie già in essere trovino la giusta collocazione professionale”. I candidati risultati idonei potranno entrare a far parte, oltre che dell’amministrazione regionale, anche delle agenzie e di altri enti pubblici che stanno già procedendo alle assunzioni.

Chiude il Festival Bosa Antica, grande riscontro

BOSA – Allievo e maestro a confronto, un tripudio di partecipazione, emozione e perizia. Chiusura in grande stile per la 15^  edizione di Bosa Antica – Festival Internazionale di Musica da Camera: 10 giornate di festival, 13 concerti evento, masterclass a cura di maestri con la “M” maiuscola, 10 serate in cartellone, note di mezzanotte e tanta, tantissima musica da camera regalata con i colori di Bosa a fare da contorno ad esibizioni da mille e una nota. Tutti i concerti hanno registrato una grande partecipazione: plauso al pubblico che ha seguito le proposte musicali con coinvolgente entusiasmo. Premio Bosa Antica agli organizzatori Jana Bitti e Luca Virgilio.

Questa – e molto altro – è stata la 15^  edizione di Bosa Antica – Festival Internazionale di Musica da Camera, andato in scena da venerdì 8 luglio a domenica 17 luglio fra chiostri, chiese, musei e spazi del caratteristico centro della Planargia. Anima e direttrice artistica della manifestazione Jana Bitti, per l’organizzazione dell’Associazione InterArters e realizzato grazie al prezioso supporto di Comune di Bosa, dell’assessora alla Cultura Paola Pintus e del consigliere Vincenzo Vadilonga, della Regione Sardegna e Fondazione Sardegna (oltre agli altri partner e sponsor). Grande entusiasmo anche per il ritorno a Bosa della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari che, in collaborazione Bosa Antica, ha animato il piazzale dei Cappuccini con il bellissimo concerto del suo coro.

Un grande festival, meritava un grande epilogo. Le esibizioni dei migliori allievi delle masterclass – domenica scorsa – sono state accolte da una platea numerosa e attenta che ha riservato ad ogni musicista una calorosissima accoglienza. Il tutto poi è culminato nell’assegnazione del Premio Bosa Antica. Sarebbe dovuto andare alla professoressa Angela Oliviero che per motivi di salute non ha potuto ritirarlo: la consegna avverrà la prossima edizione, ed a seguire. Il sindaco Piero Casula ha conferito la spilla Città di Bosa alla pianista Francesca Carta per la sua disponibilità e la sua costante presenza al festival, e una attestazione di merito alla giovane arpista Elena Manunza, stella del concerto nel Lungo Temo. A sorpresa, infine, il primo cittadino ha voluto consegnare il Premio Bosa Antica a Jana Bitti e Luca Virgilio, organizzatori della manifestazione: “Voi assegnate da sempre agli altri questo riconoscimento, è giunta l’ora, dopo 15 anni, che qualcuno lo riconosca a voi”. Commozione e applausi dalla platea che ha poi salutato i maestri delle masterclass Biddau, Marucha, Ghiani, Tironi e Lentini; quelli dei laboratori Rabaglia, Manca, Bitti e quelli dei corsi Carta e Kozka, con l’impegno a tornare già il prossimo anno per la 16^ edizione di Bosa Antica.

È stata questa l’edizione della ripresa dopo l’inverno pandemico e dei luoghi (innanzitutto), in cui si sono potuti assaporare i concerti in programma. Oltre al punto centrale, rappresentato dal chiostro del Carmelo, la musica classica dei violini, dell’arpa e dei flauti ha “pacificamente invaso” la piazzetta di Corte Intro e il Lungo Temo, la splendida dimora storica di casa Deriu, il chiostro dei Cappuccini e la magnifica chiesa di San Pietro. Menzione d’onore ai concerti di mezzanotte, incastonati in cornici suggestive come quello d’arpa alla presenza della luna piena.

Un’edizione che ha avuto come protagonisti alunni delle masterclass provenienti da tutta Europa, ma anche – fortunatamente – molti ragazzi e ragazze sardi. I docenti, tutti di caratura internazionale, sono stati felici di lavorare ai vari progetti e trasmettere a giovani volenterosi e ricchi di voglia di apprendere i loro saperi. Per questo masterclass, corsi e laboratori, giorno dopo giorno, fra lezioni e studio, hanno prodotto concerti in cartellone del festival e momenti musicali estemporanei ricchi di fascino e pathos.

Uno dei concerti in cartellone, quello del 13 luglio organizzato nella splendida chiesa di san Pietro con Ivan Rabaglia impegnato come maestro concertatore e solista nell’orchestra d’archi formatasi in fase di laboratorio, è stato replicato il giorno successivo a Oristano per la 48ma edizione della Stagione concertistica dell ‘Ente Concerti “Alba Passino” frutto della duratura collaborazione tra l’Ente e l’Associazione Inter Artes.

“Golfo Aranci Mon Amour”, mostra dedicata ai Giganti di Mont’e Prama

GOLFO ARANCI – Una mostra fotografica per conoscere i Giganti di Mont’e Prama. Verrà inaugurata venerdì 15 luglio e sarà visitabile fino al 22 luglio, presso le sale de la Dolce Vita, sul lungomare di Golfo Aranci, e permetterà di scoprire le meraviglie della cultura sarda partendo da quelle straordinarie sculture ritrovate nel Sinis. Organizzata in collaborazione con la Fondazione Mont’e Prama e ANCI Sardegna, l’esposizione, che rientra tra gli eventi di Golfo Aranci Mon Amour, sarà aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore18,00 alle 22,00. 

Offrire ai nostri visitatori un così alto evento culturale come questa mostra fotografica dedicata ai Giganti, rappresenta un modo per rendere ancora più preziosa la loro vacanza nel nostro paese oltre che il mezzo per conoscere un pezzo di civiltà nuragica. Abbiamo sempre ritenuto strategico arricchire la vacanza dei nostri turisti con eventi ed appuntamenti che spaziano dalla leggerezza degli eventi pop a momenti più impegnati come questa mostra fotografica sui Giganti. Sono certo che sarà un appuntamento imperdibile e molto partecipato” ha dichiarato il Sindaco di Golfo Aranci Mario Mulas.

I Giganti di Mont’e Prama sono antiche sculture risalenti alla Civiltà nuragica ritrovate casualmente nel marzo del 1974 in località Mont’e Prama nel Sinis di Cabras, nella Sardegna centro-occidentale. La scoperta del sito avvenne casualmente per opera di contadini che eseguivano lavori agricoli. Seguirono diversi interventi di scavo e di recupero, condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari e Oristano e dall’Università degli Studi di Cagliari, che proseguono fino a oggi.

Sono ventotto finora le statue identificate: rappresentano sedici pugilatori, cinque arcieri e cinque guerrieri. Sulla loro funzione esistono tre interpretazioni: secondo la prima, le statue rappresentavano il ceto sociale più in vista nei valori militari (arcieri e guerrieri), nell’ambito religioso (pugilatori) e nella sfera politica (modelli di nuraghe). Secondo un’altra interpretazione, le statue rappresentano gli antenati, gli eroi mitici delle leggende nuragiche, e i modelli di nuraghe l’identità. Secondo un’ultima interpretazione, infine, le statue celebravano la memoria di un importante evento della storia nuragica.

Luca Bindi ospite dell’associazione Mineraria Sarda

IGLESIAS – Luca Bindi, lo scienziato italiano che ha contribuito alla descrizione del più alto numero di nuovi minerali di tutti i tempi, fra i primi dieci ricercatori al mondo per numero di nuove specie mineralogiche descritte, sarà ospite dell’Associazione Mineraria Sarda, mercoledì 13 luglio alle ore 20.00 a Iglesias, nella sua sede in Via Roma n. 39.
Durante la serata, che si terrà negli spazi esterni alla storica palazzina che ospita da oltre un secolo l’Associazione, prof. Bindi presenterà il suo ultimo libro “Quasicristalli. L’avventura di una scoperta”, TAB, Roma 2021, 260 pp. con contributi di Barbara Gallavotti, Luciano Maiani e Marco Tavani.

Luca Bindi, ordinario di mineralogia e cristallografia dell’Università di Firenze, è direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Ricercatore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR. Grazie ai suoi studi cristallografico-strutturali, che integrano la mineralogia con la più avanzata cristallografia, ha compiuto scoperte fondamentali che gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali il Premio Presidente della Repubblica 2015 e il Premio Aspen 2018.
La scoperta del primo quasicristallo naturale ha ridefinito le scienze della terra, quelle fisiche, chimiche e dei materiali, ha avuto incredibile risonanza nella comunità scientifica internazionale e ricevuto due citazioni della Royal Swedish Academy of Sciences per l’assegnazione del Premio Nobel per la Chimica 2011.

Il libro racconta l’intricato e affascinante percorso che ha portato a cercare la prova sperimentale sull’esistenza dei quasicristalli, che in natura sembrava impossibile scovare: una spedizione che ha i connotati di un’avventura, ricca di fascino, incognite e difficoltà. Un viaggio fisico, umano e scientifico, che parte dall’Italia, attraversa gli Stati Uniti, arriva fino all’Estremo Oriente russo e strizza l’occhio allo spazio. Una ricerca intensa sui materiali proibiti e impossibili, che ha portato a una rivelazione che infrange dogmi e certezze consolidati in centinaia di anni.
Tra le collaborazioni internazionali del prof. Bindi si annoverano la Princeton University, la Harvard University e il California Institute of Technology. Per rendergli omaggio in seguito alle sue scoperte mineralogiche e planetarie, la comunità scientifica gli ha dedicato nel 2011 un minerale (lucabindiite) e nel 2018 un pianeta (Bindiluca). Fellow di prestigiose associazioni internazionali, tra cui la Mineralogical Society of America, è socio dell’Accademia dei Lincei.
Al termine della presentazione, che sarà moderata dall’ing. Massimiliano Manis, consigliere di presidenza dell’A.M.S., l’autore si intratterrà con i presenti per il firmacopie.

Campagna anti-incendi, “no alle contrapposizioni e no alle speculazioni”

CAGLIARI – L’on. Francesco Mura, interviene sugli attacchi rivolti alla Giunta Regionale ed in particolare all’indirizzo dell’Assessore della difesa dell’Ambiente, in merito al servizio di presidio e pattugliamento lungo le strade statali e provinciali, nell’ambito delle attività antincendio messe in campo per l’estate in corso, specificando che si conferma l’indubbia bontà degli obiettivi perseguiti con il provvedimento legislativo in questione, il quale è stato votato sia dalle forze di maggioranza che di opposizione presenti in Consiglio Regionale ivi compresi coloro che oggi cavalcano la polemica.

Dopo gli ultimi gravissimi incendi che hanno di recente devastato la Sardegna e in considerazione dell’elevato numero di incendi che statisticamente si innescano e prendono avvio lungo le strade, il Consiglio Regionale con l’art. 11, comma 8, della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, ha stabilito di rafforzare la capacità operativa delle strutture regionali per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi con l’attivazione di un presidio lungo le strade statali e provinciali maggiormente esposte. L’azione legislativa e quella dell’esecutivo non ha mai inteso di ledere o svilire in alcun modo il Sistema regionale antincendio già esistente bensì potenziare ed integrare i servizi di vigilanza con risorse aggiuntive da destinare allo specifico presidio delle strade statali e provinciali. La Giunta Regionale e l’Assessore Lampis si sono limitati a dare esecuzione a tali indicazioni contenute in una diposizione di legge che ha, peraltro, riscosso un importante apprezzamento pressoché unanime da parte di tutte le varie forze politiche che compongono l’aula.

Questo il commento dell’On. Francesco Mura al riguardo:

Chiunque, rivestendo un ruolo politico nei vari livelli istituzionali e di governo in rappresentanza della Sardegna, pensa di poter speculare o farsi campagna elettorale, nel pieno della stagione antincendio, su una materia così delicata e sensibile come quella della prevenzione e della lotta attiva contro gli incendi estivi che ogni anno devastano la nostra meravigliosa Isola, commette un errore gravissimo da cui possono scaturire conseguenze non volute. Minare la coesione del sistema di Protezione civile regionale, che trova nel Volontariato le sue fondamenta più solide, è da persone incoscienti. Farlo poi nel momento di massimo pericolo ed allerta è un vero e proprio attentato all’incolumità delle persone oltre che al patrimonio boschivo ed ambientale della Sardegna. Un Fatto gravissimo che esula dalla normale dialettica politica e che rischia di avere conseguenze imprevedibili per la nostra Isola e di cui qualcuno rischia di dover essere chiamato domani a risponderne. La presenza capillare, in ogni angolo dell’Isola, del sistema di protezione civile che si basa su 122 Organizzazioni di volontariato, 4 Gruppi comunali e delle tante donne e degli uomini coraggiosamente impegnati ogni giorno ad indossare la divisa delle 150 Compagnie barracellari, per svolgere attività di prevenzione e di lotta attiva contro gli incendi boschivi, rurali e di interfaccia, rappresenta un punto di forza e di orgoglio che nessuno può permettersi di mettere a repentaglio solo per avere un po’ di visibilità che altrimenti non riesce ad avere. Si tratta di un’azione vile basata su polemiche sterili e ingannevoli orchestrate ad arte da chi, sprovvisto di credibilità ed autorevolezza nell’azione politica quotidiana, si lascia travolgere dalla propria ansia da prestazione che aumenta mano mano che si avvicina il momento elettorale per il rinnovo del Parlamento e della Regione. Ci sarà modo e tempo per incontrarsi e correggere eventuali criticità. Sono sicuro che attraverso il confronto franco ed il dialogo costruttivo sarà possibile condividere le azioni necessarie per soddisfare le aspettative dei diversi interlocutori ma ora siamo chiamati tutti alla responsabilità del ruolo che ricopriamo e non possiamo permetterci distrazioni o tantomeno contrapposizioni -nel bel mezzo della campagna antincendio in corso.

Sardegna e Israele consolidano la loro amicizia

CAGLIARI – Non solo una visita di cortesia istituzionale, ma anche un’occasione per stringere rapporti sempre più stretti e cercare nuove forme di cooperazione in svariati campi. Alta tecnologia applicata all’agricoltura, al corretto utilizzo dell’acqua, alla lotta alle locuste, alle energie rinnovabili. Su questi temi hanno discusso stamane a Villa Devoto il Presidente Christian Solinas e l’Ambasciatore di Israele in Italia Dror Eydar, accompagnato da una folta delegazione.

Un’amicizia sempre più forte lega i nostri popoli, ha detto il Presidente Solinas, ed è oggi possibile declinarla in molti campi, creando una cooperazione duratura e proficua. La tecnologia israeliana può rappresentare un valido aiuto. Nell’immediato, per combattere la piaga delle cavallette, grazie a strumenti innovativi già sperimentati in aree di crisi. Fin da oggi, i tecnici israeliani si confronteranno con la Protezione Civile regionale per studiare interventi validi di contrasto. Nei prossimi giorni saranno effettuati sopralluoghi nelle zone più gravemente interessate. Ma nuove opportunità sono emerse anche per lo sviluppo tecnologico in agricoltura, con tecnologie sperimentate in aree desertiche o con scarsa disponibilità idrica.

Di grande importanza la notizia annunciata dall’Ambasciatore Dror Eydar, in merito a recenti scavi archeologici nell’area del Monte Carmelo, nell’alta Galilea. È emersa una città costruita con elementi architettonici riconducibili a quelli nuragici, che dimostrerebbero la presenza di popolazioni sarde in un periodo individuato tra il dodicesimo e l’undicesimo secolo Avanti Cristo.

Fumo e plastica, ordinanze di Nizzi per tutelare ambiente e salute

OLBIA – Si tratta di due aspetti importantissimi: la tutela dell’ambiente e la tutela della salute dei cittadini. Alle porte dell’estate, l’amministrazione ricorda che sono tuttora vigenti ed assolutamente attuali, le due ordinanze del sindaco Settimo Nizzi emanate il 17 aprile 2019.

L’ordinanza n. 20 riguarda la minimizzazione dei rifiuti in plastica sul territorio comunale e la conseguente riduzione dell’impatto ambientale.

«È vietato l’utilizzo di contenitori e altri prodotti di plastica monouso nelle aree particolarmente sensibili del nostro Comune come spiagge, siti archeologici, aree verdi, parchi pubblici e piazze. – afferma Nizzi – L’obiettivo è quello di incrementare e valorizzare la raccolta differenziata, andando a diminuire la percentuale di rifiuto secco a favore della quota destinata al compostaggio, ma anche quello di aumentare il ricorso a materie prime rinnovabili come le bioplastiche. Tutto nell’ottica di salvaguardare l’ecosistema e sensibilizzare ulteriormente i nostri concittadini verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale».

L’ordinanza n. 21 vieta il fumo e l’abbandono di rifiuti che derivano da esso. Vietato dunque fumare nell’ambito degli 8 metri dalla battigia di tutte le spiagge. Nel provvedimento è inoltre sottolineato il divieto di gettare rifiuti prodotti da fumo sul suolo e nelle acque. Sarà possibile fumare solo nelle aree attrezzate ad ospitare fumatori o, al di fuori di queste ultime, solo se in possesso di apposito contenitore idoneo a raccogliere rifiuti da fumo, con chiusura ermetica, che impedisca la dispersione di mozziconi nell’ambiente.

«È volontà di questa amministrazione perseguire la diffusione di buone pratiche a tutela della salute, nello specifico la lotta al tabagismo e la prevenzione delle malattie che ne conseguono. – prosegue il sindaco – Inoltre, è innegabile che la dispersione dei mozziconi di sigaretta viene percepito come un evidente sintomo di degrado del tessuto ambientale e urbano. In virtù della vocazione turistica del territorio, oltre agli aspetti legati alla salute di ogni cittadino, riteniamo fondamentale contrastare i comportamenti degenerativi conseguenti al fumo di sigarette che ledono il diritto di ognuno dei nostri concittadini e dei turisti che hanno scelto il nostro Comune come meta delle proprie vacanze, a godere del benessere offerto dal vivere e soggiornare in un’ambiente bellissimo dal punto di vista naturalistico, decoroso e pulito».

L’arte di Maria Lai e i vini della cantina Canu protagonisti a New York

NEW YORK – Un filo che unisce la Sardegna e New York. Così tanto amato da Maria Lai, il filo sottolinea l’importanza del legame tra la tradizione sarda e l’arte contemporanea. Proprio l’artista nata ad Ulassai nel 1919 sarà la protagonista, attraverso il film realizzato da Stefano Scialotti, di un importantissimo evento che si svolgerà mercoledì 15 giugno, alle ore 18, all’Istituto Italiano di Cultura a New York. L’iniziativa è promossa dal Circolo dei Sardi Shardana negli USA, in collaborazione con la Regione Sardegna, l’Istituto Fernando Santi e il supporto della Sardegna Film Commission.

Il sottotitolo dell’evento è una frase assai suggestiva di Maria Lai: “Sete di libertà: Volevo soltanto essere lasciata sola e giocare”. La serata a Park Avenue, sede dell’Italian Cultural Institute, ha importanti risvolti anche sotto il profilo della promozione del vino sardo in un mercato importante come quello statunitense.

Partner della serata sarà la premiata Cantina Canu di Luogosanto, che curerà una degustazione molto particolare. Si tratta di un’importante realtà imprenditoriale sarda guidata dalla giovane manager Carla Cualbu che rimarrà negli Stati Uniti per diversi giorni per promuovere i propri vini – cannonau e vermentino – nei più importanti ristoranti e hotel di New York.

“Siamo orgogliosi e felici che i nostri vini siano protagonisti di un evento dedicato a Maria Lai, una delle artiste più importanti nella storia dell’arte mondiale, per questa sua straordinaria capacità di tenere assieme le persone, di tessere relazioni, appunto come i suoi filo. L’evento di New York – sottolinea la manager –  è anche un’occasione per rafforzare la presenza dei vini sardi negli Stati Uniti in un anno di ripresa e di grandi riconoscimenti per le produzioni isolane che si stanno affermando sia in Italia che all’estero. Presenteremo i nostri vini con un pizzico di orgoglio in più perché – conclude Cualbu – nascono da un’importante collaborazione con un enologo sardo, Andrea Pala, che giusto qualche mese fa è stato votato da una giuria di esperti il miglior giovane enologo d’Italia”.

Piano regionale dei Porti, “la lavoro per rendere più attrattivi gli approdi”

CAGLIARI – Sono 24 le strutture portuali del Nord Sardegna interessate dal Piano regionale della Rete di Portualità turistica, distribuite nel tratto di costa che va da Santa Teresa di Gallura a Olbia (parte alta). Tra le località di maggior prestigio al centro dell’incontro avvenuto stamani ad Arzachena, guidato dall’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, anche La Maddalena, Palau, Cannigione, Porto Cervo, Portisco e Porto Rotondo.

“Siamo all’interno di un’area a forte vocazione turistica, meta tra le più ambite per i visitatori italiani e stranieri e traino dell’economia sarda – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris – Questa ampia partecipazione consentirà alle strutture tecniche della Regione di affrontare al meglio le specifiche attività tese alla realizzazione della Rete dei Porti della Sardegna e della valorizzazione di quelli galluresi in particolare, affinché rappresentino ancora di più un punto di riferimento per il diportismo nautico di tutto il Mediterraneo”.

Obiettivo del piano regionale presentato ai portatori di interesse del Nord Sardegna è, aggiunge l’esponente della Giunta Solinas, “elevare la funzionalità delle strutture portuali, la modernità e la fruibilità, sia in termini di accessibilità, dalle piccole imbarcazioni sino ai maxi yacht, sia in termini di stagionalità. La Gallura, in un progetto di espansione come questo rappresenta un’area privilegiata in quanto già zona altamente attrattiva, strategica e centrale”.

Finalizzato al completamento del circuito di navigazione diportistica intorno all’Isola, il Piano ha come obiettivo quello di costruire un’offerta di qualità che valorizzi la centralità della posizione della Sardegna nel Mediterraneo. Grazie al Piano della portualità, i posti barca saranno meglio distribuiti lungo le coste sarde – la Sardegna può contare su oltre 1800 km di costa – con evidenti riflessi su quelle infrastrutture portuali di ridotte dimensioni che normalmente risultavano tagliate fuori dal circuito della navigazione. Gli incontri – quello di stamani è il terzo appuntamento – sono parte di un percorso condiviso e rappresentano l’occasione per recepire le considerazioni che arrivano dai portatori di interesse e che porteranno alla proposta del Piano che poi verrà sottoposto all’attenzione della Giunta regionale. Si chiuderà l’8 giugno a San Teodoro per la costa che va da Golfo Aranci a Cala Gonone. Sono invece già avvenute le presentazioni ai portatori di interesse del piano relativo alle coste del Sud Sardegna e della parte occidentale e nord occidentale. (ez)