CAGLIARI – La Giunta Regionale ha nominato la Dott.ssa Elisabetta Neroni segretario generale della Regione. La Neroni succede a Gabriella Massidda che aveva lasciato l’incarico in Regione nelle scorse settimane.
SARDEGNA
Sardegna, Poste Italiane seleziona nuovi porta lettere
CAGLIARI – Poste Italiane continua a selezionare profili professionali per potenziare gli organici delle molteplici strutture aziendali. Una delle figure attualmente più richieste è quella del portalettere, la cui ricerca è attiva su tutto il territorio nazionale e comprende anche la regione Sardegna. Per presentare la propria candidatura basta collegarsi al sito https://www.posteitaliane.it/it/carriere.html. La scadenza è prevista entro il 23 luglio.
La regione e le province di assegnazione saranno individuate in base alle esigenze aziendali. Il candidato potrà indicare una sola area territoriale di preferenza ed essere coinvolto nel processo di selezione in relazione ai correnti fabbisogni.
Tra i requisiti ci sono il diploma di scuola media superiore e la patente di guida in corso di validità idonea per la guida dei mezzi aziendali. Non sono richieste conoscenze specialistiche e l’Azienda propone un contratto a tempo determinato in relazione alle specifiche esigenze aziendali sia in termini numerici che di durata. Il processo di selezione prevede, oltre alla candidatura, una prima fase di selezione attraverso un test attitudinale. Coloro che supereranno questa fase, potranno essere contattati da Poste Italiane per il completamento del processo di selezione che prevede sia la prova d’idoneità alla guida del motomezzo (che sarà effettuata su un motomezzo 125 cc a pieno carico di posta) sia un colloquio.
Il superamento della prova moto è condizione essenziale senza la quale non potrà aver luogo l’assunzione. Sarà necessario presentare idonea documentazione che attesta il titolo di studio nel momento della prima convocazione presso la sede di Poste Italiane.
Candeliere d’Oro e d’Argento, pubblicati i bandi
SASSARI – Sono pubblicati i bandi e i moduli per concorrere all’assegnazione del Candeliere d’Oro e del Candeliere d’Argento. Il Candeliere d’Oro sarà assegnato al sassarese che da più tempo risiede in una nazione estera e torna in città per partecipare alla Discesa dei Candelieri. Il Candeliere d’Argento sarà assegnato al sassarese che da più tempo risiede in qualunque località della penisola e che giunge in città per partecipare alla Discesa dei Candelieri.
Le domande per il Candeliere d’Oro e d’Argento dovranno pervenire agli uffici del Settore Cultura, Sviluppo turistico e gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Sassari, in largo Infermeria San Pietro, entro le 12 del 9 agosto, trasmessi tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica cultura@comune.sassari.it oppure mediante PEC (protocollo@comune.sassari.it).
Per la partecipazione è richiesta la presentazione del modulo compilato che dovrà contenere il luogo di nascita, l’esatta indicazione del luogo di provenienza e con allegati il biglietto di viaggio o la prenotazione a conferma della presenza il giorno della cerimonia, certificato storico di residenza o altro documento comprovante il periodo di residenza nel comune di provenienza e fotocopia del documento di identità.
Saranno esclusi dal premio Candeliere d’Oro e d’Argento tutti coloro che hanno vinto il premio in passato, i loro familiari, parenti e affini fino al IV grado.
Il modulo è anche disponibile negli uffici del Servizio Cultura in largo Infermeria San Pietro, nell’Ufficio Informazioni Turistiche di via Sebastiano Satta e nell’Infobox di piazza d’Italia.
“Notturni contemporanei”, lunedì 10 nuovo concerto ad Alghero
ALGHERO – Dopo il grande successo del primo appuntamento del 3 luglio scorso, la rassegna concertistica “Notturni contemporanei” torna ad Alghero lunedì 10 luglio. Dalle 21, in collaborazione con l’Associazione “Arte in Musica”, il suggestivo chiostro di San Francesco ospiterà come da tradizione per i “Notturni” una serata divisa in due parti, con l’esibizione degli studenti dei due Conservatori sardi impegnati in brani classici e composizioni contemporanee, queste ultime firmate dai loro colleghi.
Ad aprire il concerto del 10 luglio sarà la pianista Julia Pusceddu, allieva del “Canepa” di Sassari, che proporrà l’Intermezzo op. 118 n°2 di Johannes Brahms, la Fantasia in do maggiore D760 “Wanderer” di Franz Schubert e il brano “Notturno I” di Gabriele Carta. A seguire, Erica Fumarola (flauto), Giulia Marongiu (clarinetto), Francesca Podda (violino) e Riccardo Salaris (percussioni), tutti iscritti al Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, eseguiranno il Duo per flauto e clarinetto op. 46° n°1 di Kaspar Johann Kummer, il Duo per flauto e clarinetto op. 19 n°1 di Georg Friedrik Fuchs e il Quartetto per fiati, archi e vibrafono composto dallo studente Diego Masala. L’ingresso all’evento è gratuito. Il concerto sarà replicato l’11 luglio a Cagliari e il 12 a Nuoro.
I “Notturni contemporanei”, giunti alla terza edizione, sono organizzati dai due Conservatori sardi in collaborazione con l’Associazione “Arte in Musica” di Alghero e la Scuola civica di Musica “Antonietta Chironi” di Nuoro. «La collaborazione tra i due Conservatori sardi rappresenta non solo la vivacità della cultura musicale accademica dell’intera Sardegna, ma anche il segno tangibile dell’unicità di una produzione artistica che trova la sua massima sintesi nell’Orchestra regionale delle due Istituzioni», ha commentato Ivano Iai, presidente del Conservatorio di Sassari e neoeletto presidente della Conferenza nazionale dei presidenti dei Conservatori italiani.
Enologia, Sardegna protagonista a Roma
CAGLIARI – La Sardegna ancora una volta grande protagonista a livello internazionale nei concorsi enologici. A Roma nell’Aula Consiliare “Giulio Cesare”, in Campidoglio, alla presenza del Ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dei Sindaci d’Italia e delle cantine nazionali, l’assessore regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta ha avuto il grande piacere di premiare le aziende sarde presenti al Concorso enologico internazionale promosso dell’Associazione Nazionale “Città del Vino”.
“ La nostra Isola – ha detto l’assessore Satta – è stata ancora grande protagonista, rappresentata da ben 36 aziende, con un totale di 99 vini in gara. I vini della Sardegna hanno ottenuto in totale 28 medaglie. Una gran medaglia d’oro, 20 medaglie d’oro, 7 medaglie d’argento (nelle categorie riservate al Bio, agli Spumanti, ai Nebbiolo e ai vini vulcanici). Ringrazio per il lavoro svolto il coordinatore regionale dell’Associazione Città del Vino, Giovanni Antonio Sechi, per l’impegno profuso nel territorio e tutte le cantine protagoniste per le scelte coraggiose e per la brande qualità di questo settore così importante per l’economia regionale. Ancora una volta la Sardegna conferma il suo peso nel settore vitivinicolo nel panorama mondiale.
Pasta fresca, 60mila euro dal Gal Ogliastra per sostegno dei prodotti agricoli
ARZANA – Sessantamila euro per il sostegno alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli collegati alla filiera della pasta fresca. Il GAL Ogliastra pubblica oggi il bando di finanziamento destinato alle aziende che vogliono espandere il loro mercato. Sostenere la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli per le aziende collegate al settore della pasta fresca, queste le finalità del bando pubblicato oggi dal GAL Ogliastra.
L’azione “Sostegno alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli collegati alla filiera della pasta fresca”, il cui bando è consultabile online sul sito istituzionale www.galogliastra.it, è diretto prevalentemente a sostenere investimenti per la produzione e la commercializzazione di prodotti destinati ad alimentare le imprese manifatturiere produttrici di pasta fresca tradizionale, al fine di favorire da parte delle stesse, l’utilizzo di materie prime di provenienza locale.
A titolo di esempio saranno sostenute le imprese agricole che intendono investire in impianti per la produzione di semilavorati di patate, mulini per la produzione di farine, minifrantoi, minicaseifici ecc. purché gli investimenti siano direttamente collegati alla filiera della pasta fresca.
Il bando è rivolto alle imprese agricole singole e associate e prevede un massimale di 60 mila euro con il 40% di cofinanziamento.
Verranno finanziate le aziende che operano nei comuni che fanno parte dell’area Gal: Arzana, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Osini, Perdasdefogu, Talana, Tertenia, Triei, Ulassai, Urzulei, Ussassai e Villagrande Strisaili.
“Il nostro compito è quello di continuare ad ascoltare le esigenze del territorio – spiega il presidente del Gal Ogliastra Vitale Pili – la strategia che ci ha sempre contraddistinto è quella di dare strumenti per rafforzare i settori che sono un marchio d’identità per l’Ogliastra. La filiera della pasta fresca e il nostro agroalimentare in generale, rappresentano la nostra storia e il nostro futuro che questo bando sta offrendo nuove opportunità di crescita per gli imprenditori più giovani e ci auguriamo vengano colte”. Le domande scadono il prossimo 07 agosto.
Sanità, trasporti, turismo e lavoro, “Giunta Solinas nel caos”
CAGLIARI – “Oggi è sufficiente leggere i quotidiani regionali per avere chiaro il quadro della gigantesca confusione in cui versano la giunta e la maggioranza di centro destra che governa la Sardegna ormai da 4 anni e mezzo.
La maggioranza boccia la giunta regionale sulla vicenda ospedali, dicendo concretamente che prima vanno avanti i progetti di riadeguamento e ristrutturazione delle strutture esistenti con oltre 220 milioni di euro già impegnati e affidati e poi si faranno i nuovi ospedali, di sicuro non nei tempi di questa legislatura. Così il bluff di presidente e assessore alla sanità che cercavano di nascondere la cattiva gestione del personale sanitario e del servizio ai cittadini con roboanti annunci di grandi opere è scoperto e il re denudato come nella favola.
L’assessore ai trasporti, smentito dalle autorità nazionali sull’andamento della pessima continuità territoriale e della sottomissione alle compagnie aeree comunica che il problema sono il basso numero di frequenze e la mancanza di un tetto tariffario per i non residenti, esattamente quello che era presente nel bando della Giunta Pigliaru, approvato dalla Commissione europea e cancellato dalla Giunta Solinas a maggio del 2019 per inseguire la promessa della tariffa unica.
L’assessore al turismo dice che i turisti non calano ma se calano la colpa è degli albergatori, smentendo se stesso ed essendo smentito dai dati degli arrivi (che non distinguono dove i turisti dormono) e da tutti i dati dei consumi nei ristoranti come nelle iniziative culturali e musicali nei quali si registrano numeri non comparabili anche con quelli dello scorso anno. Dimostrando così, dopo la clamorosa perdita di una delle regate dell’America’s Cup, che fare l’assessore al turismo in Sardegna richiede un livello di preparazione ed un approccio completamente diverso. Da parte nostra è da novembre scorso che segnaliamo che l’aumento dei costi di trasporto fuori controllo richiedeva un intervento autorevole e non remissivo con il Governo per evitare quello che sembra già un bilancio pericolosamente al limite per l’isola.
E poi l’assessore all’industria che non sa, notizia di oggi, che nel nuorese manca il responsabile dell’unità di crisi dell’area industriale di Ottana, ma d’altronde l’assenza della Giunta sulla crisi del sistema industriale in Sardegna è totale. Da due incontri sui tavoli tecnici per Portovesme non c’è nè il Governo nazionale nè la Regione, la cabina di regia per la chimica verde stabilita per legge nel 2022 non è ma stata insediata nè sollecitata dalla Regione, sulle questioni dell’energia siamo alla paralisi perchè la Regione non ha alcun peso politico presso il Governo Meloni per rivedere il decreto Draghi impugnato ormai un anno fa.
Infine, ma non ultimo per importanza, il caos totale e la paralisi negli assessorati determinata dalle dimissioni della segretaria generale. Sette direttori generali che non sono più operativi, riunioni che saltano, atti che non possono essere firmati. E tra questi il direttore del centro regionale di programmazione, l’autorità per la spesa dei fondi europei e per il PNNR, in piena paralisi. Tutto frutto di una guida politica da dilettanti allo sbaraglio.
Banco di Sardegna sostiene il WWF, raccolta fondi per le “oasi”
SASSARI – Per la Giornata mondiale degli Oceani, che si è celebrata lo scorso 8 giugno, Il Banco di Sardegna ha avviato una collaborazione con WWF a supporto delle attività di protezione e tutela delle oasi marine. Dal 7 all’11 giugno 2023, il Banco di Sardegna ha effettuato una donazione di 50 centesimi per ogni bonifico disposto dai propri clienti tramite App e i clienti hanno inoltre avuto la possibilità di arrotondare l’importo dei bonifici effettuati e di fare una donazione ad hoc, dando così un personale sostegno all’iniziativa.
Complessivamente son stati raccolti 30.000 mila euro.
L’importo raccolto sarà destinato all’OASI WWF di Scivu: 600 ettari all’interno dei siti di interesse comunitario compresi tra Capo Pecora e Rio Scivu-Piscinas nel Comune di Arbus, nel territorio del Medio Campidano. Una fascia che comprende la parte inferiore del sistema costiero di Piscinas, con dune alte e ricoperte dalla macchia mediterranea.
Il Banco di Sardegna, nell’ambito della sua strategia di responsabilità sociale di impresa, valorizza e promuove il rispetto per l’ambiente: un impegno che si concretizza anche in progetti finalizzati a contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera.
Nelle sue attività quotidiane, infatti, il Banco privilegia gli investimenti green e la transizione ecologica, oltre a realizzare al suo interno iniziative per il risparmio di energia e materie prime grazie all’uso efficiente delle risorse e a una corretta gestione dei rifiuti. Nel 2014 il Banco ha avviato il progetto di efficientamento energetico e di controllo sui consumi delle proprie sedi che ha permesso di risparmiare, in otto anni, circa 19 milioni di Kilowatt/ora. Grazie a questo progetto e all’utilizzo esclusivo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, nel 2022 il Banco di Sardegna ha evitato di immettere in atmosfera oltre 7.900 tonnellate di CO2, che equivale a piantare circa 11.000 alberi.
Il Banco di Sardegna e il WWF, inoltre, hanno organizzato una giornata dedicata alla bonifica di un tratto di arenile all’interno dell’OASI di Scivu. Sono stati raccolti quasi 10 mila m2 di rifiuti, equivalenti ad un campo da calcio e mezzo. È stata un’occasione per monitorare la biodiversità, controllare lo stato di salute del nostro territorio e allo stesso tempo prevenire e combattere insieme l’inquinamento da plastica per un futuro sostenibile.
Lingue minoritarie, nuovo avviso dell’assessorato alla Cultura
CAGLIARI – Per poter tutelare e valorizzare le lingue minoritarie presenti in Sardegna (sardo e catalano di Alghero) e le lingue alloglotte (gallurese, sassarese e tabarchino) è stato pubblicato il nuovo Avviso dell’annualità. Lo ha annunciato l’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, L’intervento, riconoscibile quest’anno grazie all’acronimo TuLis (Tutela Lingue sarde), è finanziato sia con fondi statali (euro 999 mila euro per la lingua sarda e 46 mila euro per il catalano di Alghero) che con integrazioni regionali (300 mila euro da utilizzare prioritariamente in favore del gallurese, del sassarese e del tabarchino).
“Con questo intervento – sostiene Biancareddu – si intende sensibilizzare ed accrescere la diffusione e conoscenza delle lingue parlate in Sardegna, nonché l’identità linguistica del popolo sardo come bene primario ed essenziale.”
A tutti gli interventi proposti possono accedere Enti Locali, Camere di Commercio e Aziende Sanitarie della Sardegna con un bacino complessivo di almeno 5.000 abitanti.
I progetti si potranno articolare in quattro ambiti di intervento: Sportelli linguistici, Formazione, Attività culturali di promozione linguistica e Toponomastica.
Gli Sportelli linguistici dovranno offrire servizi ai cittadini che intendano utilizzare la lingua tutelata nei rapporti con la PA e negli altri ambiti d’uso (esercizi pubblici, attività produttive, commercio, scuola, associazionismo, sanità, etc.). Tante le attività che si potranno portare avanti negli sportelli: dalla creazione di materiali informativi-divulgativi, alle consulenze linguistiche, traduttive, e ortografiche da offrire alla popolazione. Il modulo minimo attivabile prevede 260 ore. Le attività dello sportello hanno durata di dodici mesi e devono essere realizzate esclusivamente in presenza.
I corsi di formazione sono invece destinati al personale dipendente, finalizzati all’acquisizione di competenze nell’uso orale e scritto della lingua sarda, del catalano di Alghero e delle lingue alloglotte (gallurese, sassarese, tabarchino).
Le Attività culturali di promozione linguistica dovranno riguardare tematiche di attualità nell’ambito delle comunità di riferimento e saranno finalizzate a stimolare e rafforzare la conoscenza della lingua e i processi di apprendimento, nonché ad accrescere le opportunità di sviluppo di competenze specifiche, per arrivare direttamente alla popolazione e favorire uno scambio intergenerazionale.
La novità di quest’anno riguarda il finanziamento di progetti in materia di Toponomastica, per l’adozione di toponimi conformi alla tradizione e agli usi locali, in aggiunta a quelli ufficiali. Sarà possibile l’installazione di segnaletica bilingue dove ancora non presente e/o il ripristino di segnali rimossi o divelti. Potranno essere installati e/o ripristinati cartelli con nomi di vie, viali, piazze, ecc., nonché insegne, supporti visivi e ogni altra indicazione di pubblica utilità esposta al pubblico negli immobili, sede di uffici aperti al pubblico, ospedali, porti, aeroporti, stazioni e mezzi di trasporto.
Le proposte devono essere presentate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo pi.cultura.sarda@pec.regione.sardegna.it entro e non oltre le ore 12.00 del 26 luglio prossimo
Conferenza Barracelli, le richieste del corpo
CAGLIARI – Il 21 giugno, presso la Sala conferenze del Parco di Molentargius, si è svolta una conferenza organizzata dalla Confsal Sardegna, a cui hanno partecipato tutti i sindacati aderenti, Sindacato Autonomo Barracelli e Sindacato Autonomo Regionale Operatori Polizia Locale, oltre alle associazioni professionali dei barracelli, Unione Barracelli e Confederazione Barracellare Regionale. Una conferenza molto partecipata che ha visto la partecipazione di numerosi Capitani, amministratori
comunali e regionali, come il vicesindaco di Cagliari, Giorgio Angius dei Riformatori Sardi e
l’Onorevole Giampietro Comandini, oltre ad esperti di diritto penale e di diritti sindacali. I temi
trattati sono stati diversi, dalla storia dei Barracelli, quale istituzione di polizia rurale più antico
d’Europa, l’inquadramento giuridico delle Compagnie dei Barracelli e le qualifiche funzionali in capo
ai barracelli. L’avv. Mauro Floris, del Foro di Nuoro, ha svolto una disamina puntuale delle norme che
attribuiscono la qualifica di agente di pubblica sicurezza, di agente e ufficiale di polizia giudiziaria ai
barracelli. I Barracelli sono permanentemente agenti di PS per nomina conseguente a Decreto
Prefettizio e quindi, obbligati per via TULPS, del Codice Penale e Procedura Penale, ad adempiere ai
doveri propri dell’azione penale quale organo di PG. Durante la conferenza si è discusso dell’attuale
vertenza con l’Assessorato Regionale agli Enti locali, in particolare le posizioni assunte da parte
dell’Assessore Regionale Aldo Salaris in merito alle qualifiche e funzioni svolte dai barracelli, anche
dopo l’incontro di Ghilarza con i Sindaci tenutosi la scorsa settimana, ha ulteriormente aumentato il
livello di contrapposizione, oltre a confondere le idee ai sindaci. Da una parte quest’ultimo invoca la
stipula di convenzioni tra Comuni e Compagnie dei Barracelli per superare alcune problematiche
relative a qualifiche e funzioni, dall’altra viene invece ribadito il contrario. Ci teniamo a precisare che
le convenzioni con i Comuni non potranno, per legge, attribuire funzioni e qualifiche ai barracelli, se
queste non le possiedono in forza a delle leggi. Nel frattempo, proprio a causa della vertenza con
l’Assessorato agli Enti Locali, le Compagnie dei Barracelli hanno dichiarato lo stato di agitazione,
astenendosi dallo svolgere il servizio antincendio in convenzione con la Regione Sardegna, malgrado
quest’astensione rappresenti un grave danno economico per i barracelli e le loro famiglie. Non solo,
molti dei servizi istituzionali, dalla tutela ambientale, discariche abusive, controlli sulle spiagge,
campeggio abusivo, vigilanza su caccia e pesca, animali d’affezione e randagismo, furti nelle
campagne, abigeato, bracconaggio, animali vaganti su strada, incidenti con animali selvatici,
supporto a manifestazioni e eventi pubblici e molto altro, da ormai diversi giorni non sono più svolti.
Il rischio è che i Comuni si vedano letteralmente mancare un servizio di polizia rurale che sino ad oggi
è stato fondamentale. Le sigle sindacali, anche attraverso gli studi legali della CONFSAL, continuano
a ribadire che ai barracelli non va riconosciuta alcuna nuova qualifica funzionale, ma che sulla base
delle attuali norme questi possiedono, seppur limitatamente allo svolgimento delle funzioni loro
affidate, la qualifica di agente e ufficiale di polizia giudiziaria e la qualifica di agente di polizia stradale.
La Regione ha la piena potestà in materia di polizia rurale ai sensi dell’art. 12 del D.P.R. 19.06.1979,
n. 348 e dell’art.3 della legge Costituzionale n.3 del 1948. Non chiediamo altro, vogliamo svolgere il
lavoro di barracello, come avviene da secoli, ma con la serenità e le qualifiche funzionali che ci
consentano di svolgerlo al meglio. Proprio sulle qualifiche funzionali di agente e ufficiale di polizia
giudiziaria è singolare che le notizie di reato e in alcuni casi i sequestri penali probatori, trasmessi dai
barracelli alle Procure della Repubblica, siano stati confermati dai magistrati, arrivando a processo e
alla condanna delle persone denunciate. Le sigle sindacali, appartenenti alla CONFSAL, tramite i
propri studi legali, intendono impugnare, anche sino al Consiglio di Stato e alla Corte di Giustizia
Europea, tutti gli atti che la Regione dovesse portare avanti e che dovessero inficiare sulle attribuzioni
di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria dei Barracelli, mentre sugli atti polizia giudiziaria svolti sino
ad oggi, se venissero posti dei limiti all’attività di polizia giudiziaria, potrebbe essere informato il
Consiglio Superiore della Magistratura. Riteniamo infine, che le forze politiche regionali e i
parlamentari sardi possano svolgere un ruolo fondamentale nella vertenza tra le Compagnie dei
Barracelli e l’Assessorato agli Enti Locali, anzi lo auspichiamo fortemente, considerato che nel 2024
ci saranno le elezioni regionali e sino ad oggi neppure il Presidente Solinas è intervenuto nella vicenda
malgrado sia il massimo rappresentate del Governo Regionale.