Sanità, Bartolazzi: “Rendere più attrattiva la possibilità di fare i medici”

CAGLIARI – L’assessore della sanità, Armando Bartolazzi, ha incontrato le associazioni sindacali dei medici di Medicina generale per fare il punto sulle criticità del settore e gli interventi necessari da adottare. Migliorare la situazione esistente del settore e ragionare insieme sia sulle azioni più urgenti sia su quelle strutturali. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), del Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani (SNAMI), del Sindacato Medici Italiani (SMI), della CISL Medici e della Federazione Medici del Territorio (FMT).

Nello specifico si tratta di un progetto che tende a motivare e rendere più attrattiva la possibilità di lavorare come medici di Medicina generale in Sardegna, accedendo a posti di specializzazione in materie internistiche (come cardiologia, medicina interna, oncologia) fuori borsa, cioè in posti aggiuntivi e senza borsa di studio. Una proposta che offrirebbe a un giovane medico di Medicina generale che assume l’incarico per almeno cinque anni, la possibilità di iscriversi a una scuola di specializzazione e, se tutto va bene, di specializzarsi.

“Oggi per la prima volta – ha detto Bartolazzi – abbiamo fatto una proposta di valenza strutturale per cercare di risolvere il problema molto importante della carenza di medici di Medicina generale in Sardegna. L’incontro, che è stato affrontato con la presenza di tutte le sigle sindacali che rappresentano i medici di Medicina generale, ha avuto la motivazione e l’intento di presentare un progetto che, come Esecutivo, avevamo già in mente da qualche settimana. Ovvero quello di consentire, in deroga alle leggi nazionali, l’accesso alle scuole di specializzazione a giovani medici di Medicina generale che accettano di lavorare perlomeno cinque anni nel territorio sardo”.

“Questo progetto – precisa l’esponente della Giunta Todde – dovrebbe interessare di più i giovani medici neo formati, e quindi tra i 32 e 35 anni, e sarà molto difficile attrarre medici più esperti in una fascia d’età decisamente più alta. È un progetto, devo dire, che mi dà molta speranza. Quella di poter colmare il gap di carenza di personale che si è registrato in questi ultimi anni. La proposta, sfruttando l’Autonomia della Regione, perché va in deroga alle leggi nazionali, dovrebbe portare – spiega Bartolazzi – a una parziale risoluzione della problematica dei medici di Medicina generale. Una proposta che dovrà essere concordata oltre che con le sigle sindacali, anche con l’Anci, e quindi con i Comuni, che contiamo di incontrare la prossima settimana. L’incontro più critico e importante sarà quello con i Rettori e i Presidi delle facoltà di Medicina dell’Università, con i quali dovremmo lavorare di concerto, cercando un accordo che sia – conclude l’assessore – vantaggioso per entrambi e sono fiducioso che troveremo sicuramente una quadra”.

LIFE Safe for Vultures, Vultures, convegno internazionale sulla tutela della fauna selvatica

SASSARI – Nell’ambito delle attività svolte per la sopravvivenza e il benessere a lungo termine del grifone in Sardegna – che vengono condotte attraverso il progetto LIFE Safe for Vultures di cui è capofila è il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e di cui sono partnerl’Agenzia Forestas, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, E-Distribuzione e la Vulture Conservation Foundation – è in programma per il 13 maggio il convengo internazionale dal titolo Tutela della fauna selvatica e quadro normativo: verso una legge regionale in Sardegna.
Sarà un’occasione di approfondimento e aggiornamento sul fenomeno dei reati connessi all’avvelenamento della fauna selvatica in Sardegna. L’obiettivo è di confrontarsi con gli addetti ai lavori e di promuovere l’impegno delle autorità nazionali e regionali per rafforzare gli strumenti a contrasto dei crimini contro la fauna selvatica.

Attraverso l’intervento di esperti nazionali e internazionali, ci si confronterà sulle norme che governano un ambito del diritto penale in evoluzione continua, sulle più evolute metodiche di investigazione e sulla necessità di coinvolgere l’opinione pubblica nel contrasto a un fenomeno molto più diffuso e molto più dannoso per gli ecosistemi e le biodiversità di quanto non si percepisca, favorendo anzitutto una maggiore consapevolezza tra gli operatori dell’informazione.
L’appuntamento è per il 13 maggio alle 16 nell’aula consiliare del Dipartimento di Medicina Veterinaria di Sassari, in via Vienna 2. Ad aprire i lavori sarà Orlando Paciello, docente dell’Università Federico II di Napoli, con un intervento dedicato a “Tutela giuridica della fauna selvatica e strumenti operativi per contrastare i reati a danno degli animali”. Jovan Andevski della Vulture Conservation Foundation parlerà di “Procedura giudiziaria, l’esperienza spagnola”, mentre “Il fenomeno dell’avvelenamento della fauna selvatica, episodi rilevanti in Sardegna” sarà il tema affrontato da Giovanni Tesei e Umberto Graziano del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna. Seguirà la relazione di Davide Pintus dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna su “Casistica degli avvelenamenti in Sardegna: portale dedicato”. Maria Paola Asara, sostituta procuratrice della Repubblica della Procura di Sassari, racconterà nello specifico di “Esperienza giudiziaria in Sardegna, il caso di Nulvi”. Toccherà ancora a Tesei e Graziano concludere la sessione degli interventi programmati per parlare di “Contrasto all’uso illegale dei veleni: possibile disciplina normativa regionale”. Seguirà una discussione aperta al contributo dei partecipanti.
L’evento è accreditato dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna e dall’Ordine forense di Sassari nell’ambito delle attività di formazione obbligatoria.

Giuseppe Mascia: «Una città accessibile, fruibile e accogliente»

SASSARI – «La Sassari che ci piace è una città accessibile e vivibile da tutte e tutti». È la sfida lanciata oggi da Giuseppe Mascia, candidato sindaco di Sassari per il campo largo. «Una sfida orientata al futuro ma da realizzare nel presente», come ha detto Mascia intervenendo nella sala Angioy del palazzo della Provincia, in piazza d’Italia, al confronto promosso dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Sassari per parlare di disabilità e contesto urbano a partire dal libro “La città del presente”, che raccoglie informazioni, consigli e suggerimenti «di cui terremo conto lungo il processo di adozione nel più breve tempo possibile del Peba, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche del Comune di Sassari», ha assicurato il dirigente del Partito democratico.
«Una città a misura di ogni singola persona è più giusta, fruibile e accogliente – è la visione promossa da Mascia nel corso del suo intervento – tenere conto delle diverse abilità rappresenta l’opportunità di realizzare quel cambiamento che la comunità si aspetta attraverso la ridefinizione degli spazi pubblici e della loro funzione». Docente e ricercatore a contratto dell’Università di Sassari, operatore culturale, musicista, il segretario provinciale dei dem ha annunciato che «una città rinnovata e inclusiva è l’idea su cui intendiamo confrontarci con le associazioni che rappresentano, tutelano e promuovono i diritti delle persone con disabilità». Quella di oggi è stata solo la prima tappa, insomma, di un percorso che si prefigge prioritariamente tre obiettivi: l’adozione del Peba, appunto, ma anche «la richiesta alla Regione Sardegna affinché garantisca ai Comuni maggiori fondi da concedere ai privati per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche – conclude Mascia – e la verifica attraverso il Mof, ossia il monitoraggio delle opportunità di finanziamento, di possibili ulteriori contributi per la rimozione degli ostacoli che si oppongono a quel cambiamento per Sassari di cui vogliamo essere interpreti».

Lavoro avviso Solare, l’assessore Manca rilancia la misura regionale

CAGLIARI – Con l’obiettivo di dare un rinnovato impulso alle politiche attive a sostegno dell’incremento occupazionale della filiera turistica, è stato presentato oggi l’avviso SO.LA.RE. Sardegna – Sostegno Lavoro Regione Sardegna, nell’ambito del Programma regionale FSE + 2021 – 2027.
“Rispetto al precedente intervento pluriennale “Destinazione Sardegna lavoro”, con l’Avviso SO.LA.RE. abbiamo introdotto alcune importanti novità. Modifiche – spiega l’assessora del Lavoro Desirè Manca – dettate da una precisa volontà politica, quella di tendere una mano alle imprese sarde più fragili, a tutte quelle imprese che negli scorsi anni non sono riuscite ad ottenere un sostegno economico, e per le quali ricevere un aiuto finalizzato all’assunzione di personale può davvero fare la differenza. Sulla base dell’osservazione del dato storico, abbiamo deciso di introdurre un massimale, di 300 mila euro per le medie e grandi imprese e di 150 mila euro per le micro e piccole imprese, in modo da poter così soddisfare un maggior numero di istanze e ampliare la platea dei beneficiari. Inoltre – ha precisato l’assessora – alle micro e piccole imprese sarà riconosciuto il sostegno per l’intero arco temporale compreso tra marzo e dicembre, mentre per le medie e grandi imprese si è scelto di non estendere il contributo nei mesi di alta stagionalità turistica come luglio e agosto, in considerazione della natura dell’intervento che punta a promuovere e incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro che senza aiuto non potrebbe altrimenti realizzarsi”.

L’avviso è rivolto a tutte le aziende del comparto turistico e del suo indotto e comprende circa 70 codici Ateco: dalla ricettività alla ristorazione, dai trasporti alla cultura e spettacolo. Le risorse a disposizione (20.000.000 FSE + 2021 -2027, 17.842.000 fondi regionali) ammontano complessivamente a 37.842.000, di cui 4 milioni destinati alle grandi imprese e 33.842.000 alle micro, piccole e medie imprese.

“Altra importante novità – sottolinea l’assessora del Lavoro – riguarda la tempistica. L’avviso verrà pubblicato entro maggio, ovvero tre mesi prima rispetto all’edizione del 2023. Inoltre, lavoreremo affinché a partire dal 2025 possa essere pubblicato a inizio anno e con copertura di 12 mesi”.
“L’obiettivo – conclude l’esponente della giunta Todde – è la creazione di circa 15 mila posti di lavoro per i disoccupati over 35 e per i giovani under 35 con particolare attenzione alla tutela dell’occupazione femminile. Il contributo garantisce la copertura compresa tra il 30 e il 40% delle spese per il personale neoassunto”.

“Stabile via Colombo, ultimate le opere: rispettati tempi rientro alloggi”

CAGLIARI – Sono state ultimate le opere di consolidamento nello stabile di via Colombo a Sassari. I lavori di messa in sicurezza hanno provveduto a posizionare dei nuovi pilastri in acciaio a sostituzione e integrazione di quelli che esistevano e puntellare i solai. Tutte le opere sono state effettuate in totale ottemperanza dell’ordinanza che dava un termine massimo di 30 giorni per gli interventi di messa in sicurezza. Questo consentirà alle 21 persone già da oggi di rientrare nei 12 appartamenti (9 di proprietà di AREA e 3 privati) oggetto dell’ordinanza di sgombero: “siamo soddisfatti – commenta l’assessore regionale ai lavori pubblici Antonio Piu – nel giro di pochi giorni, grazie al lavoro dell’assessorato, di AREA e di tutti i soggetti coinvolti, abbiamo mantenuto la promessa alle persone evacuate e oggi dopo, 8 giorni, possono rientrare nei rispettivi alloggi.” L’utilizzo di malte altamente performanti con fibre e componenti tecnologicamente molto avanzati consentono in breve tempo di raggiungere capacità portanti maggiori dei migliori cementi armati che al contrario richiedono un tempo di consolidamento più prolungato. Ora sarà necessario proseguire con le opere definitive di consolidamento dei pilastri e del solaio originali come prevede l’ordinanza, i lavori si dovranno concludere entro 60 giorni. “L’intervento in via Colombo rientra nelle opere di ripristino di emergenza – specifica l’assessore Piu – ma sto predisponendo una delibera da 27 milioni di euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dedicati all’edilizia residenziale pubblica”.

Agricoltura, Satta: “Urge una legge quadro”

CAGLIARI – L’assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro pastorale, Gian Franco Satta, ha incontrato questa mattina a Cagliari i rappresentanti delle associazioni di categoria del comparto agricolo. Si tratta di un primo appuntamento di ascolto e confronto tra l’assessorato e le associazioni per trovare soluzioni alle criticità, cercare le opportunità per valorizzare le eccellenze e creare interazioni positive e propositive. “Il futuro dell’agricoltura – ha sottolineato l’assessore – non può essere costruito su emergenze affrontate in apnea. Serve una visione concreta, condivisa e lungimirante. E’ necessaria una legge quadro che abbia l’agricoltura e i suoi attori al centro”. La semplificazione burocratica, l’intervento sui ritardi nei pagamenti e la riforma delle agenzie regionali sono punti all’ordine del giorno in agenda.

“Il settore agricolo – ha precisato l’esponente dell’Esecutivo – è uno dei fondamentali pilastri dell’economia sarda, ma fa i conti in maniera ormai cronica con il problema, sistemico, del ritardo nei pagamenti, direttamente impattante sulle economie agricole al presente e in prospettiva futura, investimenti e innovazione. Senza liquidità non si cresce: serve garantire tempestività nelle liquidazioni, serve dare seguito ad un diritto in capo agli imprenditori agricoli, serve agire in maniera decisa per alimentare lo sviluppo del settore e preservarne la salute. Senza dimenticare le difficoltà di accesso al credito – in primis per le aziende agricole di piccola dimensione – che comporta una ulteriore drastica riduzione della capacità di investire. L’Amministrazione deve affrontare la questione con approccio strategico e coordinato, confrontandosi con tutte le parti del sistema agricolo e burocratico”.

Parola d’ordine, riorganizzazione.
“Dal 2006, anno in cui la Regione ha istituito le Agenzie AGRIS, LAORE e ARGEA, il comparto ha subito trasformazioni profonde a livello globale e locale. Cambiamenti climatici, avanzamenti tecnologici, nuove normative nazionali ed europee, evoluzione delle esigenze del mercato – ha spiegato Satta – sono fattori che hanno radicalmente modificato il mondo agricolo. Le evidenze mostrano che le agenzie, come attualmente strutturate, faticano ad affrontare le problematiche generate dalle nuove dinamiche. È indispensabile che le Istituzioni siano capaci di gestire questa crescente complessità, affrontandole in maniera più integrata e coordinata, attraverso – auspicabile e necessaria – la riorganizzazione complessiva e ben pianificata delle strutture, a partire dalla valorizzazione di professionalità e competenze”.

Riapertura tavolo PAC (Politica Agricola Comune)
“2023-2027: l’Europa ha deciso di offrire un sostegno più mirato alle aziende agricole di piccole dimensioni consentendo agli Stati membri maggiore flessibilità nell’adattare le misure alle condizioni locali. In Sardegna il sistema produttivo agro-pastorale – ha proseguito l’assessore – è allineato agli standard europei, per qualità dei prodotti e rispetto dell’ambiente. Ma l’entrata in vigore della nuova PAC ci ha pesantemente penalizzato. C’è stata una forte perdita di risorse disponibili rispetto al passato – in termini assoluti e relativi – con il passaggio dal quarto al settimo posto tra le regioni d’Italia. Senza dimenticare l’esclusione dell’allevamento ovicaprino dall’eco-schema 1 a livello 2. Tale esclusione comporta discriminazioni e penalizzazioni rilevanti per le nostre aziende e per l’economia sarda. Diverse quindi le questioni aperte e – ha concluso Satta – occorre istituire tempestivamente un tavolo nazionale per ridiscutere le tante criticità registrate”.

Un ecografo per il reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Aou di Sassari

SASSARI – Una serata di beneficenza per raccogliere le risorse utili all’acquisto di un ecografo di ultima generazione che verrà donato all’ Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari, un’esperienza unica per celebrare l’eredità di due artisti straordinari.

“Quelli che …omaggio a Giorgio Gaber e Enzo Jannacci” è lo spettacolo tra musica e teatro che verrà portato in scena domenica 28 aprile dalla Piccola Orchestra Goganga alle 20.30 al teatro Verdi di Sassari.

Un progetto nato in seno alla palestra Sport Club 900 e al sogno di una fisiatra, la dottoressa Elena Aiello alla ricerca da tempo di un ecografo per i suoi piccoli pazienti con spasticità, obbligati a rivolgersi a strutture extra-regionali: l’unico ambulatorio in Sardegna che eroga prestazioni infiltrative con tossina botulinica è ospitato all’ASL Cagliari. L’ecografo Chison, la risposta per trattare i piccoli pazienti con paralisi cerebrali infantili, trauma cranico, trauma del midollo spinale e malattie neurologiche degenerative come la sclerosi multipla, costretti a tempi di attesa eccessivi e interventi non sufficientemente adeguati alla complessità dei bisogni salute. L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti tutti i protagonisti della gara di solidarietà. «L’ecografo consentirà di sottoporre i nostri bambini – ha spiegato la dottoressa Aiello nel corso dell’incontro con i giornalisti – ad una terapia grazie alla quale alcuni di loro potranno ad esempio riprendere a camminare, appoggiando i piedi in maniera più congrua, o permettergli di fare meno fatica e soprattutto toglierli il dolore perché spesso soffrono di spasmi dolorosi».

Per l’acquisto di questa preziosa apparecchiatura medicale è partita una rete solidale con il coinvolgimento dell’artista musicale Mariano Melis, la collaborazione nata con la Fondazione Gabriele Bacchiddu e la disponibilità del professor Stefano Sotgiu, alla guida della struttura complessa dell’Aou di Sassari che ha accolto subito la proposta, facendo sì che l’idea prendesse forma. «Un evento importante per il nostro reparto – ha sottolineato il professor Sotgiu – l’ ecografo ci consentirà di visualizzare al meglio alcuni muscoli che necessiteranno dell’inoculo di una sostanza, la tossina botulinica. Per alcuni bambini e adolescenti questa strumentazione servirà per arrivare con precisione sul muscolo particolarmente ipertonico, non funzionante o disfunzionale ed evitare così errori medici».

A raccontare l’avvio del progetto è stata proprio la titolare delle palestre Sport Club 900 di Sassari, Barbara Ivaldi che ha raccolto l’appello delle sue due atlete, la dottoressa Aiello e la segretaria Rossella Murrali, e costruito l’iniziativa di beneficenza. «Abbiamo pensato che la musica potesse essere l’elemento che unisce più persone – ha spiegato – e dovendo raggiungere una cifra importante per l’acquisto dell’ecografo, abbiamo scelto di proporre uno spettacolo musicale per coinvolgere un pubblico il più ampio possibile».

Non è la prima volta che la Fondazione Gabriele Bacchiddu organizza donazioni di questo tipo, come ricordato dalla presidente Donatella Savioli, come quella promossa per il reparto di Pediatria qualche anno fa «sono sicura – ha aggiunto – che la serata sarà un successo perché i sassaresi hanno sempre dimostrato grande generosità per questo tipo di iniziative».

L’omaggio della Piccola Orchestra Goganga ai due artisti, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci, colleghi per professione, amici di vita, è un progetto musicale nato quattro anni fa dalla passione del cantante Mariano Melis per i due artisti milanesi: alla loro arte, la dedica della piccola formazione musicale “Goganga” dal titolo di una celebre canzone scritta nel 1963 da Giorgio Gaber; coinvolti nel progetto artistico, negli ultimi anni lo spettacolo ha girato in diversi teatri dell’isola, gli amici musicisti Daniele Manca (piano- tastiere e cori), Gianni Gadau (basso e cori), Marco Chessa (batteria e cori) e Gian Piero Carta (sax e clarinetto).

«Abbiamo quasi raggiunto il nostro obiettivo economico – ha rivelato in conferenza stampa il cantante che ha voluto inoltre sottolineare l’appoggio e il sostegno da parte della Fondazione Gaber, presieduta da Paolo Dal Bon».

Sul palco, come ospiti speciali, anche il duo comico Michele e Stefano Manca di Pino & Gli Anticorpi. «Aldilà dell’aspetto benefico dell’iniziativa – ha ricordato Stefano Manca – ci teniamo a ricordare che sarà anche un momento di festa e lì ci sarà la nostra parte per fare in modo che gli spettatori che verranno in teatro per sostenere l’iniziativa, possano godere anche di un momento di intrattenimento, gioia e felicità».

Durante lo spettacolo, un’ora e un quarto al ritmo vivace e coinvolgente dei brani più rappresentativi di Gaber e Jannacci, verranno proiettate immagini e video testimonianze dei due artisti creativi.

Ultimi biglietti disponibili in prevendita su https://www.anyticket.it/anyticketprod/Web/SchedaEvento.aspx?partner=TRMU, costo 15 euro.

Todde e Bartolazzi hanno visitato la comunità “La Collina” di Serdiana

CAGLIARI – La presidente della Regione, Alessandra Todde, e l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, hanno visitato questo pomeriggio la comunità “La Collina” di Serdiana invitati da Don Ettore Cannavera e dai ragazzi che nella stessa comunità stanno compiendo un percorso di recupero alternativo al carcere

“Ci siamo confrontati sull’importanza della scuola, dell’istruzione, del lavoro, della sanità pubblica, dell’accesso alle cure per tutte e tutti, degli strumenti di riscatto per tanti giovani esposti ad un destino di vulnerabilità a cui dobbiamo dare risposte e non voltarci dall’altra parte”, dichiarano Todde e Bartolazzi.

La presidente e l’assessore hanno inoltre ribadito l’impegno della Regione nel voler continuare a mantenere un dialogo serio e costruttivo tra esperienze virtuose e importanti per la comunità sarda.

“La Todde non conosce Cagliari e fa propaganda”

CAGLIARI – “Nella sua prima uscita ‘cagliaritana’ la Presidente Todde dimostra di non conoscere la città di Cagliari e le sue amministrazioni”. Lo ha dichiarato il segretario cittadino di Forza Italia, Alessandro Serra, commentando le dichiarazioni della Presidente della Regione a supporto della candidatura di Massimo Zedda alla carica di sindaco. “Quando si riferisce a tutto ciò che la città non ha avuto sotto altre gestioni – evidenzia Serra-, evidentemente non conosce, o finge di non conoscere, neppure i luoghi dove passa, a cominciare dal molo Ichnusa o dal lungomare del Poetto, che ha citato con disinvoltura. Ma l’elenco è molto lungo e fortunatamente conservo ancora un documento di 70 pagine redatto dal nostro ex assessore Lorrai che ricostruisce la verità di fatti, per troppo tempo sepolta dalla propaganda. Ecco un elenco, certamente non esaustivo, di ciò che è stato realizzato in città con le amministrazioni del centro-destra.

Il Parco della Musica, l’asse mediano, il parcheggio multipiano di viale Regina Elena, quello di via Amat, quello di via Manzoni e il fast parking di via S. Alenixedda. La riqualificazione del rione Castello, del quartiere Marina, di Villanova e di Stampace, le urbanizzazioni di gran parte di Barracca Manna, il recupero del Teatro Massimo, la Mediateca del Mediterraneo in via Pola, il restauro dell’ex Palazzo di Città, il recupero della Passeggiata Coperta, la manutenzione del Teatro Comunale, la riqualificazione dell’ex Teatro Civico in Castello, il restauro della Cattedrale, la ristrutturazione della Galleria Comunale, il recupero e restauro dell’ex Lazzaretto, il restauro dell’Auditorium di piazza Dettori, il restauro e recupero conservativo dell’ex Ghetto degli Ebrei, la realizzazione della casa di riposo di Terramaini e dell’ostello della Gioventù in piazza S. Sepolcro, la ristrutturazione della ex distilleria di Pirri, la realizzazione dei campi di calcio in località Terramaini, del centro sportivo-ricreativo tra via Mandrolisai, Monte Acuto, Sarrabus, l’adeguamento funzionale del campo CONI, i lavori alla terrazza Umberto I del Bastione, la sistemazione di piazza Giovanni XXIII, il lungomare di S. Elia, la sistemazione delle piazze Pascoli, Gallilei, San Cosimo, la sistemazione di via Ampere, di piazza Italia, la scalinata delle Chiese SS. Giorgio e Caterina, i lavori di consolidamento e restauro del Bastione e delle mura, il restauro di numerose chiese, la realizzazione degli accessi al pubblico della Torre dell’Elefante, la sistemazione dei cortili e dei campi sportivi di diverse scuole cittadine, la realizzazione di diversi campi di calcio.

Per vedere chi ha trasformato la città negli ultimi 30 anni, attendiamo con curiosità di leggere gli interventi curati durante le amministrazioni di centro-sinistra e su questo punto siamo pronti a confrontarci senza timore. Ne ricordiamo uno: la cosiddetta arena Grandi Eventi. Come mai – ha concluso Serra- non viene citata tra gli esempi di buona amministrazione?”

Adolescenti tra falso amore e social stalking: come tutelarli

SASSARI – Venerdì 19 aprile alle ore 16:30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Li Punti, in Via Era a Sassari, un convegno dedicato alla dimensione on-life delle relazioni fra adolescenti, ai pericoli connessi e alle conseguenze psicologiche e giuridiche.

Quella attuale è la prima generazione di adolescenti nata e cresciuta in una società in cui l’essere connessi è, di fatto, un’esperienza connaturata alla quotidianità. Per indicare tale fenomeno è stato coniato dal filosofo italiano Luciano Floridi il neologismo “on-life”, per indicare appunto quanto succede e viene agito in continuo collegamento attraverso i dispositivi interattivi, mentre la vita scorre. In questa vita “on-life” si dipanano le dinamiche relazionali e sentimentali di preadolescenti e adolescenti e il 30% delle persone adolescenti sostiene che la gelosia è un segno di amore e per il 21% condividere la password dei social e dei dispositivi con il partner è una prova d’amore. Il 17% delle ragazze e dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni pensa possa succedere che in una relazione intima scappi uno schiaffo ogni tanto. Questi sono solo alcuni dei dati contenuti nel rapporto 2024 di Save the Children dedicato alla violenza di genere e, in particolare, ai comportamenti delle giovani generazioni.

Per affrontare alcune di queste tematiche, il 19 aprile a partire dalle ore 16:30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Li Punti, in Via Era a Sassari si svolgerà un convegno dal titolo “Adolescenti tra falso amore e social stalking: come tutelarli”, aperto a famiglie, docenti, personale Ata e assistenti educative. Il programma dell’incontro prevede, dopo i saluti introduttivi di Laura Neri, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Li Punti e di Carla Puligheddu, garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Sardegna, gli interventi di Cristina Fanelli, presidente dell’Associazione “Gruppo Giuridico Norberto Bobbio”, Luisella Paola Fenu, procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari, Giovanna Roggero, avvocata civilista del Foro di Sassari, esperta in Diritto di Famiglia e Lorenza Bazzoni, psicologa e psicoterapeuta. Gli interventi verteranno sulla dimensione on-life delle relazioni fra adolescenti, sull’uso distorto dei social network, sul fenomeno dello stalking, su quale sia in questi contesti il ruolo della comunità educante nella prevenzione, nel contrasto e nella gestione di azioni di questo tipo, perpetrate o subite da preadolescenti e adolescenti e su quali possano essere le responsabilità e le conseguenze di tali azioni. Modererà gli interventi Esmeralda Ughi, insegnante e componente della CPO dell’Istituto Comprensivo Li Punti.

«La scuola nella società contemporanea deve essere luogo di riflessione, ascolto e dialogo – sostiene Laura Neri, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Li Punti – infatti l’incontro del 19 aprile è stato concepito come un tavolo di collaborazione tra Autorità, Esperti, Scuola e Famiglie e ha proprio lo scopo di informare e tutelare le persone riguardo a fenomeni sociali che, nel corso degli ultimi anni, sono in grande crescita non solo a livello locale, ma su tutto il territorio nazionale».

L’evento, progettato nell’ambito del Piano annuale di azioni volte a promuovere la cultura dei diritti e delle pari opportunità, nonché a prevenire i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, nasce dalla collaborazione tra la Commissione Legalità, Bullismo, Cyberbullismo e Pari Opportunità dell’Istituto Comprensivo Li Punti e l’Associazione “Gruppo giuridico Norberto Bobbio. Per una diffusa cultura della legalità”.