Servitù militari: Pigliaru succube

CAGLIARI – “Perfino una forza politica come la nostra, che è lontana anni luce dall’antimilitarismo di una certa sinistra e dalla logica delle dismissioni senza riconversioni, non può non stigmatizzare l’atteggiamento succube di una Giunta che in un anno e mezzo ha ottenuto un solo risultato, peraltro negativo: il ripristino della servitù militare nell’isola di S. Stefano. Otto mesi fa il presidente disse che era imminente la sua convocazione in Consiglio dei Ministri e invece il Governo è andato avanti per conto suo, mentre i ministri continuano a frequentare la Sardegna solo nei resort e a snobbare le sedi istituzionali”.

Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Dopo aver aperto tavoli inconcludenti, propinato all’opinione pubblica comunicati stampa in cui si parla delle solite interlocuzioni e aver pronunciato in ogni occasione la parola riequlibrio, Pigliaru rimane con un pugno di mosche in mano e l’unico passo compiuto è all’indietro. Ci faccia capire in quale direzione dovrebbe andare questo riequilibrio, perché, se fosse quella di un ampliamento delle servitù, film già visto proprio con governi nazionali di sinistri, perfino noi che siamo vicini ai militari e lontani dai centri sociali, saremmo contrari”.

Nella foto Santo Stefano

M.S.R.

Arrestata ricercata albanese

SASSARI – La Polizia di Stato di Sassari ha eseguito l’arresto di una cittadina albanese, Lushnjani Manjola Lushnjani del ‘94, ricercata in campo internazionale ai fini dell’estradizione. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno rintracciato la donna nel centro cittadino e a seguito di un controllo, è emerso che sulla stessa gravava un mandato di cattura internazionale poiché condannata nel suo paese di origine, a scontare la pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione per aver accoltellato diverse volte alla schiena un suo connazionale, nel 2013.

Dell’avvenuto arresto è stata data immediata notizia, oltre che all’A.G., anche all’Interpol e al Ministero di Grazia e Giustizia al fine di attivare la procedura per l’estradizione.
Nel frattempo Lushnjani è stata associata presso la Casa Circondariale di Bancali.

Nella foto la donna arrestata

S.I.

Stintino punta sulla Nautica

STINTINO – Il 2015 potrà essere l’anno della nautica, in particolare se si considera che proprio in questo periodo si è registrato un ritorno alla fiducia della clientela italiana e degli altri paesi del Mediterraneo. La programmazione regionale, però, dovrà tenere conto non soltanto delle reti tra porti e diportisti ma anche dei servizi, in termini di formazione professionale, che considerino le caratteristiche di ogni territorio. È quanto emerso questa mattina a Stintino durante il convegno “Nautica: sviluppo e professioni emergenti” che, organizzato nella sala consiliare del Comune dall’amministrazione comunale e dall’Agenzia regionale per il lavoro, ha fatto il punto sul settore della blue economy, sulle potenzialità di sviluppo, sulle strategie future quindi sulla formazione e sul lavoro nel settore.

Il settore della nautica ha registrato una crescita del fatturato per il 2015 del 10 per cento, inoltre, questo è stato l’anno in cui, per la prima volta dal 2008, è stato registrato un dato positivo nelle vendite Italia con un più 12 per cento. “Dati positivi – ha detto Enrico Ivaldi del Centro interuniversitario di ricerca per il settore della nautica di Genova – li hanno offerti anche i contratti leasing con una crescita dell’11 per cento e dello stipulato con un più 114 per cento”. È cambiata, però, la tendenza dell’export che nel 2014 è stata del 93 per cento della produzione con un 7 per cento invece destinato al settore italiano. Dato sicuramente diverso rispetto al 2008, quando la produzione destinata all’Italia era del 47 per cento. Elementi comunque positivi, per gli esperti che si sono seduti al tavolo dei relatori, e che dovrebbero far pensare a un investimento differente nella formazione dei giovani nel settore. Questo se si considera che, secondo i dati riportati da Iacopo Cavallini del Centro universitario di ricerca per il settore de la nautica di Pisa, tra il 2013 e 2014 in Sardegna non sono stati realizzati corsi nel settore della nautica.

E se è vero che “in passato – ha detto Gianluca Cadeddu direttore del centro regionale di programmazione – è mancato il coordinamento tra i progetti, adesso c’è una programmazione unitaria, con una cabina di regia che coinvolge tutti gli assessori che gestiscono progetti comunitari, e una unità di progetto”. E in questa programmazione si inserisce il “progetto Ico che – ha detto l’assessora regionale del Lavoro Virginia Mura – attraverso uno studio ha identificato tra i settori trainanti della nostra economia quello della nautica, dell’agroalimentare e dell’Ict. Proprio in questi ambiti saranno attivati 500 occasioni per i giovani, con piani di inserimento mirato”.

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere l’occupazione dei mestieri legati al mare – ha detto il sindaco Antonio Diana – e Stintino con i suoi porti e la vicinanza al parco dell’Asinara ha tutte le caratteristiche per farlo. Puntiamo a una politica della formazione che consenta ai nostri giovani di potersi confrontare a pieno titolo sul mercato del lavoro. Anche per questo abbiamo attivato corsi di lingue, per le patenti nautiche. Vorremmo che i giovani trovassero occupazione sul territorio e siamo anche convinti che questa formazione debba aprirsi ai giovani che abitano nei paesi dell’area vasta”.
Stintino quindi si candida a diventare un anello di congiunzione per il Nord Ovest Sardegna, anche grazie alla sua tipicità e agli strumenti di pianificazione urbanistica, per fornire occasioni di formazione ma anche di sviluppo. Un concetto ribadito anche dall’assessore comunale al Turismo Angelo Schiaffino che ha ricordato come i “corsi in loco possono tradursi in posti di lavoro, stagionali e non solo”.
Ecco quindi che il convegno ha voluto mettere le basi per un percorso formativo e di innovazione nel settore della nautica. Un sentiero che trova il suo spazio nell’accordo siglato a giugno tra Comune di Stintino e Agenzia regionale del lavoro, un tassello in più nella politica dell’amministrazione comunale contro la disoccupazione giovanile. Un mercato ampio quello del lavoro che, però, non deve essere visto in una logica locale, “perché – ha detto Massimo Temussi direttore dell’Agenzia regionale del lavoro – non c’è un mercato del lavoro sardo o italiano ma comunitario. Ecco allora che il ruolo della Regione deve essere quello di fornire opportunità”.

Una opportunità che deriva dalle stesse caratteristiche dell’Isola che, secondo Roberto Neglia di Ucina, presenta nella stagione 2015 una crescita degli ormeggi del 4 per cento, in decisa controtendenza rispetto al 2011 (-18 per cento ), al 2012 (-8), al 2013 (-2) e 2014. Secondo Ucina, poi, si registra nell’Isola una cifra pari a 17.500 euro di indotto di spesa turistico per posto barca, con potenzialità di crescita ulteriore. Sono quindi intervenuti Matteo Dusconi, segretario generale Assonautica Italiana, Renato Azara, presidente di Navigo Sardegna e Jesús Ezequiel Martínez Marín, coordinatore Corso logistica e affari marittimi, TecnoCampus Matarò-Maresme.

Nel pomeriggio hanno tenuto banco i tre workshop consecutivi dedicati ad altrettanti segmenti della filiera nautica:cantieristica da diporto e refitting, servizi portuali, servizi alle imprese nautiche dal placement alla consulenza. Gli incontri avevano l’obiettivo di identificare i profili professionali richiesti dal mercato del lavoro nel settore nautico e individuare i processi utilizzati dagli operatori per soddisfare le esigenze di nuove competenze. Il fine ultimo è quello di aumentare la capacità progettuale dei potenziali beneficiari e sviluppare autoimpiego, formazione e start-up. Gli interventi della mattina sono stati moderati da Alessio Tola del Cirn dell’Università di Sassari mentre quelli del pomeriggio da Matteo Zaccagnino direttore del Top Yacht Design.

Nella foto (al centro) l’assessore Mura

S.I.

Espulso terrorista islamico

SASSARI – A seguito dell’Operazione Karvay, che nell’aprile scorso ha portato all’esecuzione di svariate ordinanze di custodia cautelare in carcere, la Digos di Sassari ha effettuato mirati approfondimenti info-investigativi nei confronti di soggetti che, a vario titolo, hanno intrattenuto contatti interpersonali con i principali indagati o che gravitano nel circuito religioso capeggiato dal noto Zurkifal Hafiz Muhammad (l’Imam di Bergamo) arrestato nell’ambito della medesima operazione Karvay.
Nel corso di tali approfondimenti, è emersa la figura di un pakistano di 32 anni che sul suo profilo facebook aveva condiviso un riquadro, con le frasi “ il modo più semplice per sconfiggere Israele- dovete essere tutti uniti in preghiera e dopo dovete fare il jihad ”.

Su proposta del Sig. Questore di Sassari, il Sig. Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha decretato l’espulsione dal territorio italiano, ex art. 3 L. 155/2005 “Nuove norme in materia di espulsioni degli stranieri per motivi di prevenzione del terrorismo”, dello straniero, eseguito dalla Questura di Macerata in quanto lo stesso è residente nelle Marche. Tale provvedimento fa seguito ad un altro disposto dal Ministro dell’Interno nei confronti di un altro cittadino pakistano G.F., sempre a seguito dell’indagine svolta dalla Digos di Sassari. Quest’ultimo, aveva postato su facebook un appello a pregare in favore dei mujaheddin impegnati nei diversi fronti della “guerra santa”, ed in un secondo momento, una fotografia raffigurante un fucile kalashnikov sovrastante da una scritta in arabo nonché un documento audio-video di un predicatore.

Quest’ultima espulsione era stata eseguita nel gennaio di quest’anno con altri nove decreti del Ministro dell’Interno, emessi subito dopo i tragici fatti che seguirono all’assalto ai vignettisti della rivista “Charlie Hebdo”, avvenuto nello stesso mese a Parigi. Sono giunti quasi al termine altri approfondimenti che potrebbero portare all’espulsione di altre tre persone.

Cagliari: nasce ufficio europeo

CAGLIARI – Approvata dalla Giunta la costituzione di uno specifico ufficio per la gestione di Programmi Europei nel Comune di Cagliari: in linea con le migliori pratiche nazionali ed internazionali, per l’innovazione nella PA. “Il documento organizzativo predisposto dal Servizio Pianificazione Strategica e politiche comunitarie – sottolinea Barbara Cadeddu assessore alla Pianificazione Strategica – nasce con il preciso obiettivo di attrarre e “spendere bene” i fondi UE, a partire dall’Investimento Territoriale Integrato denominato ITI Is Mirrionis e dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane recentemente approvati dalla Commissione Europea e di adottare un modello di lavoro “per progetti” e fondi.

L’approccio scelto si basa sul coordinamento strategico di tutti gli interventi previsti attraverso il coinvolgimento dei servizi di line interni all’Ente, dei Comuni dell’area vasta, di altre P.A. (ASL, ERSU, ARL ..) rappresentanti di NGO e soggetti no profit, rappresentanti di organizzazioni for profit, società civile e qualsiasi altro soggetto coinvolto nell’attuazione delle singole azioni.
Per ora ammontano a 55 milioni di euro le risorse che l’amministrazione comunale ha saputo attrarre e che dovrà spendere nell’ambito del nuovo ciclo di programmazione dei fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020, ma molte sono le opportunità offerte ai sistemi urbani e le città metropolitane.

Nella foto il Comune di Cagliari

M.S.R.

Hotel: positivo stop al parity rate

SASSARI – Federalberghi Sardegna, aderente a Confcommercio, esulta per l’abolizione alla Camera – nel ddl concorrenza che ora deve passare all’esame del Senato – dei patti di parity rate, cioè le clausole contrattuali imposte dalle multinazionali dell’intermediazione, che non consentono all’albergo di offrire un prezzo più conveniente sul proprio sito internet.

“Bisogna dare merito a Federalberghi che, unica tra le associazioni degli albergatori, ha combattuto e ha fatto raggiungere questo importante risultato con il quale viene eliminata una distorsione del sistema e che va a vantaggio dei clienti-consumatori finali – spiega il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca –. Mentre, infatti, le online travel agency (Ota) continueranno nel loro lavoro garantendo semplicità nella prenotazione, visibilità a 360 gradi ad un grande pubblico e continuando ad ispirare sicurezza nel consumatore finale, le aziende ricettive si riappropriano del cliente in un mercato non più distorto nel quale il marketing mix è fatto da tutte le opzioni disponibili. Ora – aggiunge – puntiamo a sensibilizzare i colleghi albergatori che migliorando la professionalità dei loro collaboratori e formando il proprio personale addetto alle vendite e alla reception potranno servire un servizio a misura di cliente. Da oggi non ci sono più scuse e – osserva – per offrire qualcosa di più ci si deve organizzare sfruttando questa opportunità”.

Riguardo alla concorrenza sul mercato con le Ota, Manca ribadisce che “non si tratta di una battaglia contro le on line travel agency, che non sortiranno effetti negativi se faranno il proprio lavoro di promuovere gli alberghi soprattutto nei pacchetti vacanza, integrandoli con gli altri servizi della filiera turistica (trasporto, autonoleggi e servizi vari) e in maniera adeguata su un canale comunicativo molto ampio”.

Nella foto un incontro della Confocommercio con Paolo Manca

S.I.

Rimpasto? Non solo: rilancio

SASSARI – “Le Segreterie Provinciale e Cittadina del Partito Democratico in merito alla situazione politica del Comune di Sassari, ribadiscono che tutto il partito è impegnato insieme al Sindaco, al gruppo Consiliare , per trovare una soluzione politico programmatica la più largamente condivisa”. Cosi il Segretario Provinciale Gianpiero Cordedda e il Segretario Cittadino Fabio Pinna.

“Il Partito Democratico, ritiene che l’attuale situazione di difficoltà si risolva non tanto e non solo, con un avvicendamento di deleghe e assessori, ma soprattutto con una forte rilancio e aggiornamento del programma per un rafforzamento dell’azione amministrativa. Il nuovo esecutivo, dovrà corrispondere all’unità del Partito Democratico e alla coesione dell’intera coalizione che sostiene, con fiducia il Sindaco Nicola Sanna”.

“La Città vive una grave crisi, che rischia di aggravarsi e di indebolire il suo tessuto economico e sociale, e pertanto indispensabile reagire con determinazione, con scelte chiare e comprensibili, in grado di rispondere in maniera adeguata alle giuste attese dei cittadini. Le segreterie Provinciali e cittadine sono costantemente impegnate in queste ore a ricercare l’unità e la condivisione per assicurare una rapidissima positiva soluzione.

Nella foto la segretaria provinciale

S.I.

Sassari: 5milioni per alloggi

SASSARI – Due interventi per l’edilizia residenziale pubblica che porteranno a Sassari cinque milioni di euro e che si aggiungono al milione e mezzo di euro per le manutenzioni delle case popolari, già stanziato a giugno dalla Regione. Gli interventi, acquisto sul mercato di nuovi alloggi e manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico degli alloggi Erp, sono stati approvati ieri dalla giunta comunale di Nicola Sanna. La deliberazione che approva schema di convenzione e crono-programma dei lavori assume carattere di urgenza ed è stata richiesta necessariamente dalla Regione Sardegna. L’atto infatti deve essere trasmesso all’ufficio regionale competente entro brevissimo termine, per non rischiare la perdita del finanziamento.

Il primo intervento, incremento alloggi Erp, prevede un finanziamento di tre milioni di euro e consentirà al Comune l’acquisto di alloggi sul mercato libero, con eventuali opere di adeguamento per l’abbattimento delle barriere architettoniche e di efficientamento energetico di edifici liberi o di una parte. Il crono-programma prevede la stipula dei preliminari di compravendita e i contratti definitivi entro il secondo trimestre del 2016, quindi la consegna ai cittadini in lista per una casa popolare. «Avevamo una scadenza impellente – spiega il il primo cittadino Nicola Sanna – approvare il crono-programma e la bozza di convenzione con la Regione, per non perdere i finanziamenti. Era indispensabile che questi atti, importantissimi per la città, fossero portati avanti».

Il secondo intervento, invece, prevede, da una parte, una serie di lavori di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico degli alloggi Erp situati in via Pozzomaggiore, in via Ardara e in via Nulvi per un importo di un milione di euro. Dall’altra parte, si aggiunge un altro milione di euro per le manutenzioni ordinaria e straordinaria degli edifici Erp nel biennio 2016-2018 e che saranno attuate tramite accordo quadro. Si tratta di edifici che, costruiti negli anni Ottanta, presentano problematiche di infiltrazioni d’acqua dalle coperture, distacchi di porzioni di cemento, ringhiere pericolanti, dissesto dei torrini degli ascensori, delle strutture dei cornicioni e dei balconi. Quindi ancora, degrado per vetustà delle impermeabilizzazioni delle coperture, degli infissi, degli impianti idrici ed elettrici. Una situazione che richiede un intervento di manutenzione straordinaria non più rinviabile.
In questo caso il crono-programma prevede che negli ultimi mesi del 2015 e i primi sei del 2016 siano dedicati alla fase di progettazione gara, quindi la seconda metà del 2016 alla gara d’appalto e all’esecuzione dei lavori che si concluderanno nel primo trimestre del 2018.

A questi interventi, già a giungo, sono stati previsti altri con un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro. In questo caso sono stati programmati una serie di interventi di manutenzione straordinaria per un numero cospicuo di immobili individuati in alcuni quartieri della città: Monte Rosello alto e Monte Rosello basso quindi Latte Dolce. «In coerenza con il programma di centrosinistra – riprende il primo cittadino – proseguiamo sulla linea di favorire l’edilizia residenziale pubblica, con le manutenzioni e con l’acquisto di nuovi alloggi. Un’azione verso le fasce più deboli della nostra città, perché non ci può essere crisi, distrazione o ritardo alcuno sulle questioni di rilevanza sociale». Quindi un richiamo del sindaco al senso di responsabilità. «Siamo nei famosi venti giorni dati al sindaco, per cui la situazione è delicata. Ed è per questo che ho fatto un richiamo di responsabilità alla giunta che ha aderito prontamente. Uguale appello lo rivolgo alle altre parti della maggioranza».

S.I.

Più servizi al cimitero di Cagliari

CAGLIARI – Nomi ai viali, alle piazze e alle aree di sepoltura e tumulazione: nel cimitero di San Michele sarà più facile orientarsi e seguire le indicazioni per trovare un loculo o una zona di servizi. Con un progetto che prevede anche la partecipazione dei cittadini, l’amministrazione comunale si prepara a istituire una toponomastica specifica per questo luogo frequentato da migliaia di visitatori nel corso dell’anno.

Ai cancelli d’ingresso del cimitero verrà consegnato un modulo da restituire con una valutazione delle intitolazioni proposte per il nuovo stradario. Al posto delle lettere e dei numeri, che attualmente rappresentano il punto di riferimento per orientarsi tra i blocchi di loculi, ci saranno dunque targhe che identificano percorsi come il Viale del Ricordo oppure aree come il Campo degli Ulivi o la Loggia del Maestrale. Il voto per aiutare l’amministrazione ad attribuire denominazioni appropriate si potrà esprimere anche attraverso il web: modalità e collegamenti sono pubblicati sul sito istituzionale www.comune.cagliari.it

Nella foto il cimitero di San Michele

M.S.R.

Accademia Sironi: anno di crescita

SASSARI – Un nuovo anno accademico sta per iniziare. Un nuovo anno ricco di contenuti per l’Accademia di Belle Arti ‘Mario Sironi’. Unica istituzione di Alta Formazione Artistica dell’isola, l’Accademia prevede diversi percorsi formativi e sta dimostrando di poter crescere in modo esponenziale.
La qualità della formazione resta elemento caratterizzante dell’Accademia con i sui corsi triennali che si articolano nel Dipartimento di Arti visive con i corsi di studi in Decorazione, Grafica d’Arte e Progettazione, Pittura e Scultura, nel Dipartimento di Comunicazione cui afferisce il corso di studi in Didattica dell’Arte e il Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate che ha attivi i corsi di studi in Arte e Media (Nuove Tecnologie) e in Scenografia. In tutto, dunque, 7 percorsi triennali di primo livello.

I corsi di studio per conseguire il diploma accademico di primo livello del Dipartimento di Arti Visive hanno l’obiettivo di formare competenze artistiche e professionalità qualificate che tengano conto del pluralismo dei linguaggi e delle innovazioni delle tecniche che possano trovare spazio nella pittura, nella grafica, decorazione e nella scultura per sperimentare nuove tecniche sulle conoscenze tradizionali. Conoscenza e ricerca che si avvale anche di strategie comunicative e di specifiche competenze artistiche e professionali che possano trasmettere, come accade in Didattica dell’Arte, le modalità di studio e realizzazione delle opere d’arte, ma non solo. I corsi di Didattica consentono di formarsi nella gestione di spazi e strumenti per la divulgazione del patrimonio culturale sia attraverso i mezzi tradizionali che le nuove tecnologie plurimediali con particolare riguardo agli eventi espositivi e artistici in generale e di divulgazione scientifica e tecnologica.
Nel corso di Arte e Media (Nuove Tecnologie) l’acquisizione di strumenti e competenze circa i linguaggi espressivi e le tecniche sono il faro per nuove espressioni performative nel vasto campo delle nuove professioni legate al mondo dei new media, soprattutto nel cinema e in ambito internet. Scenografia punta sulla progettazione e costruzione delle scene e dei costumi in ambito teatrale e cinematografico, sviluppando l’approfondimento e la ricerca sull’interazione tra i linguaggi artistico visivi.
La durata di tutti i corsi di primo livello è di tre anni e per conseguire il diploma accademico di primo livello lo studente deve aver acquisito 180 crediti formativi.

L’Accademia trova nella tradizione le linee strategiche per il futuro con nuovi laboratori di montaggio, una nuova biblioteca, una nuova aula plurimediale, un nuovo centro stampa oltre ad un’area comune di ristoro per consentire una migliore fruizione degli spazi dedicati agli studenti. Una nuova proposta per un’Istituzione di Alta Formazione che dimostra di fare la differenza e i numerosi riconoscimenti in campo nazionale lo testimoniano. L’Accademia cresce e sono i numeri a parlare chiaro: negli ultimi tre anni gli studenti della Sironi sono cresciuti di circa il 30%. Motivi, facili da intuire, legati a una programmazione e guida strategica legata alla produttività della didattica ed a un sempre più proficuo e continuo scambio di relazioni e stimoli con gli attori culturali del territorio.

“Le ultime convenzioni per il Mas.edu e per l’ExMa’ sono la dimostrazione tangibile di quanto la nostra Accademia abbia intenzione di relazionarsi propositivamente con il territorio, per consentire ai suoi studenti di avere nuovi spazi nei quali fare ricerca e produzione”, commenta il direttore dell’Accademia, Antonio Bisaccia. “Quanto di buono – continua il direttore – è in grado di fare l’Accademia al suo interno è fondamentale che lo si conosca anche fuori. Ma soprattutto che i nostri allievi possano confrontarsi artisticamente con il loro ambiente di riferimento, oltre al confronto con l’ambiente artistico nazionale. In tal senso molto è stato fatto e tantissimo c’è ancora da fare.” Tradotto, vuol dire che lo studente è al centro di un’attenzione tesa a sviluppare ogni talento. E i numeri premiano le scelte strategiche di lungo respiro e di larghe prospettive. Una cosa fondamentale è la forza dell’Accademia nell’intercettare il mondo del lavoro, in controtendenza rispetto ad altre professioni. Qualsiasi lavoro, nell’arte, richiede un grande sforzo di ricerca e sperimentazione. L’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” lo sa bene, ed è questo il comune denominatore che i suoi corsi offrono: competenza tecnica e consapevolezza dei contenuti, ovvero teoria e prassi per consentire ai progetti di prendere vita e corpo.

Coloro i quali conseguiranno il Diploma Accademico, giuridicamente equipollente al diploma di laurea – secondo la nuova normativa di settore -, potranno svolgere attività professionali in numerosi ambiti: nella libera professione artistica, nel campo delle arti visive e nelle attività creative legate alle nuove professioni tecnologiche. Per favorire un legame più concreto con il mondo del lavoro l’Accademia organizza in accordo con enti pubblici e privati, stage e tirocini adeguati rispetto al conseguimento di professionalità specifiche adeguando per ogni corso di studi, i modelli formativi più adeguati. Inoltre, ogni anno, artisti, studiosi e professionisti di fama internazionale tengono seminari che integrano la formazione didattica primaria.

Gli studenti che finiscono il triennio si possono iscrivere ai bienni di secondo livello in fase di attivazione e autorizzati dal MIUR: Cinematografia e fotografia documentaria, Decorazione, Didattiche dei territori e comunicazione globale, Grafica d’arte e progettazione, Pittura, Progettazione plastica e costume per lo spettacolo, Scultura monumentale e arte pubblica. E’ in fase di preparazione anche il corso quinquennale, con valore abilitante alla professione di restauratore, con profilo professionalizzante PFP1 sul restauro di “materiali lapidei e derivati e Superfici decorate dell’architettura”, che avrà i laboratori realizzati presso l’ExMa’, anche grazie all’accordo con il Comune di Sassari.

Nella foto gli studenti all’accademia

M.S.R.