Sassari: cessa l’allerta meteo

SASSARI – Oggi e domani a Sassari e nel resto della Sardegna, esclusa la Gallura, livello di criticità assente: è la previsione per rischio idrogeologico e idraulico del bollettino regionale emesso questa mattina dalla Protezione civile regionale.

Dalla Protezione civile comunale hanno fatto sapere che «si è provveduto a comunicare la fine della emergenza in data odierna alle ore 13, tramite il portale web “zerogis”, per cui il centro operativo comunale non è più operativo». Da oggi quindi termina la chiusura delle scuole prevista con l’ordinanza del sindaco di Sassari.

Marijuana: arresto a Trinità

TEMPIO – Nella prima mattinata di oggi, i Carabinieri della Stazione di Trinità d’Agultu hanno arrestato in flagranza di reato A. L., classe 1977, residente nello stesso centro. Nel quadro di più ampie attività di contrasto al traffico di stupefacenti condotte dalla Compagnia Carabinieri di Tempio, i militari della Stazione, supportati dai militari del Nucleo Operativo e da una unità cinofila dello Squadrone Carabinieri Cacciatori di Abbasanta, hanno difatti eseguito, d’iniziativa, una perquisizione domiciliare a carico del soggetto, presso la sua abitazione cittadina.

Hanno rinvenuto, in casa, circa 15 grammi di marijuana essiccata e, nel terreno circostante, 21 piante di marijuana pronta per la falciatura e irrigate tramite una rete idrica complessa e ben articolata. Il Pubblico Ministero di turno, presso la Procura di Tempio Pausania, ha disposto il sequestro dei corpi di reato rinvenuti la detenzione del soggetto, in stato di arresto, presso il proprio domicilio.

Nella foto la droga sequestrata

Il pittore De Vigo a Sassari

SASSARI – Sarà il pittore svizzero Ettore Aldo Del Vigo, il 3 ottobre alle 18, ad aprire la nuova stagione degli appuntamenti culturali in programma nella ex Tappezzeria Dettori. Il maestro surrealista, che ha fatto dell’aerografo il suo mezzo espressivo, porterà nella galleria di via Marras 7 la sua ultima produzione, “Animalia”.
Una raccolta di opere che catapulterà lo spettatore nel mondo del ritratto, da Raffaello a Ingres, passando per Tiziano e Rembrandt. Agli occhi di Del Vigo il personaggio originale rivela, mediante una metamorfosi, un aspetto intimo, animalesco, apparentemente rassicurante e bonario.

Ettore Aldo Del Vigo è di Basilea, città tra le più attive in Europa dal punto di vista culturale. Figlio di emigrati italiani ha compiuto i suoi studi nella città svizzera dove, oltre alla pittura, ha coltivato anche la sua passione per la musica. Come batterista ha avuto l’opportunità di esibirsi in alcune date nel tour dei Black Sabbath al tempo di Ozzy Osbourne e Tommy Iommi. Ha frequentato Max Ernst, figura di spicco del surrealismo e Hans Ruedi Giger, pittore e artista degli effetti speciali (Oscar per Alien di Ridley Scott). Per quest’ultimo maestro, Del Vigo è stato chiamato a celebrare un tributo all’esposizione d’arte internazionale di Teramo lo scorso maggio. Nel 2004 l’ ambasciata italiana a Londra gli ha commissionato varie opere per la sala da ricevimento. A Sassari, alla chiesa di San Paolo Apostolo, sono presenti vari suoi dipinti tra cui la Pala dell’Altare.

Con l’artista di Basilea si apre così una nuova programmazione culturale, coordinata dall’associazione Libera X. Lo scorso anno a inaugurare l’avvio delle attività fu l’artista Liliana Cano che con la sua esposizione festeggiò i suoi 90 anni. Le attività della ex Tappezzeria Dettori proseguiranno con il preludio poetico del festival “Ottobre in poesia” il giorno 15, poi il 6 novembre sarà la volta di “Venature velature” dello scultore Antonio Idini e della pittrice Isa Falconi. A fine novembre, il 27, l’arte del maestro Video Anfossi, “eredità di famiglia”. Chiuderà l’anno solare, il 13 dicembre, la seconda edizione di “Fili, chiodi, pennelli… trame d’arte in via Marras 7”, collettiva di artisti e artigiani tra cui Valentina Garau, Patrizia Virdis e Donatella Falchi. È in allestimento il cartellone per la stagione 2016.

M.S.R.

Legge sulla tutela del pane

SASSARI -La proposta di legge, presentata dal Pd, sulla sulla tutela della panificazione e dei pani tipici della Sardegna deve essere esaminata “quanto prima”, dalla Commissione Attività produttive del Consiglio regionale, presieduta da Luigi Lotto (Pd). Lo chiede il il vice presidente nazionale della Federazione dei panificatori aderente a Confcommercio Sardegna, Gianpietro Secchi, che ricorda: “dopo il convegno di Borore dello scorso 30 maggio, organizzato proprio dal gruppo Pd in Consiglio regionale e un’assemblea dei panificatori del 2 settembre ad Oristano, abbiamo inviato una lettera al presidente Lotto sollecitandolo a mettere in discussione la legge, ma non abbiamo ricevuto risposta”.

“E” passato più di un anno di un anno dalla presentazione della proposta di legge, ma il testo (pl.93) non è stato ancora esaminato dalla Commissione competente. E’ urgente, invece, che il settore abbia una normativa certa perchè non c’è futuro se non c’è una regolamentazione – osserva – I problemi sono tanti: tra questi la concorrenza sleale degli abusivi e il mancato riconoscimento delle differenze tra pane precotto e surgelato e pane fresco”. Sono tre i principali aspetti della proposta di legge: l’individuazione di requisiti professionali, la definizione di pane fresco (venduto entro e non oltre la giornata in cui è stato concluso il processo produttivo) e la valorizzazione della filiera del grano sardo. “Oggi importiamo l’80% della farina utilizzata nei panifici – spiega Secchi – in Sardegna si produce soprattutto grano duro, che serve per il pane carasau, il pistoccu e il civraxiu, mentre il resto arriva dalla Penisola o dall’estero: Stati Uniti, Ucraina, ecc.”

Nell’Isola operano 1.089 panifici con circa 4.000 addetti ed un fatturato da 160 milioni l’anno, una vera e propria industria alimentare.”Ma nel 2005 – ricorda Secchi – i panifici in attività erano oltre 1.200. In molti paesi dell’interno della Sardegna, non si produce più il pane fresco e tradizionale, che rappresenta un aspetto della cultura della nostra Isola”.

S.I.

Furti rame, Sassari al buio

SASSARI – A Sassari cinque quartieri al buio a causa di furti dei cavi in rame. Questa sera, a comunicare la situazione al sindaco di Sassari Nicola Sanna è il Settore Lavori pubblici e Manutenzioni del Comune. Sprovvisti di illuminazione sono alcune zone di Li Punti quindi quelle in località Piandanna, in via Padre Zirano, in via Milano e, da ieri notte, si è aggiunta anche la zona di Caniga.

L’amministrazione comunale, pur con le scarse risorse a disposizione, ha avviato le procedure contabili per far fronte alla situazione. «La scorsa settimana – fanno sapere dal Settore Lavori pubblici – è stato emesso l’ordine di servizio nei confronti della società che ha in gestione la manutenzione degli impianti». Si interverrà in via prioritaria a Li Punti, in quanto vi sono diversi quartieri al buio. La priorità di intervento è data anche dal fatto che – proseguono dal Settore – «si tratta di una zona molto popolosa e si è riscontrata una maggiore esigenza di tutela della pubblica incolumità».
I lavori saranno avviati lunedì 5 ottobre.

Povertà estreme: Pigliaru si muova

CAGLIARI – “Prendiamo atto che oggi, soltanto dopo le sollecitazioni arrivate da più parti, finalmente la Giunta Pigliaru finalmente ha inviato ai Comuni la lettera riguardante i fondi relativi alla legge 162, ma attendiamo ancora risposte concrete sull’altro fronte aperto: quello delle risorse per le povertà estreme”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia.

“Su questi temi non sono tollerabili disattenzioni: per questo invitiamo il presidente della Regione e la sua Giunta – ha concluso Cappellacci- affinché senza esitazione diano ai Comuni ed alle famiglie le risposte che aspettano”.

S.I.

Sorso: misure anti-alluvione

SORSO -L’Amministrazione comunale di Sorso informa la cittadinanza sui comportamenti da seguire in caso di allerta meteo. Le misure di autoprotezione indicano i comportamenti corretti da attuare in caso di emergenza. Sapere se la zona in cui si vive, si svolge l’attività lavorativa o si soggiorna, è a rischio alluvione aiuta a prevenire e affrontare meglio le situazioni di emergenza. Nel caso delle piene-lampo è fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché le onde di piena su torrenti e fiumi, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono di attendere avvisi esterni. La protezione civile interviene in questi casi solo a soccorrere le vittime e ripristinare le condizioni di normalità e, pertanto, l’unica protezione efficace è quella che si mette in atto da soli.
E’ opportuno informarsi costantemente sull’evoluzione meteorologica, visualizzare il sito internet http://www.sardegnaambiente.it/protezionecivile/ dove si potranno leggere tutte le notizie utili, ascoltare la radio o guardare la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di protezione civile, e rispettare sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione civile preposti al sistema di allertamento e alla gestione dell’emergenza.

In particolare, ricorda è importante conoscere quali eventi alluvionali tipici possono verificarsi sul tuo territorio. Per questo motivo è a disposizione il Piano comunale di protezione civile per il rischio idraulico e idrogeologico il quale contiene tutte le informazioni sull’ubicazione delle zone a rischio e delle aree di emergenza. È necessario conoscere queste cose quando si è tranquilli nelle giornate di sole (“in tempo di pace”), non quando si è in emergenza. Pretendi che ti mettano a disposizione il Piano, o un suo sunto, nella maniera più appropriata. È un tuo diritto per proteggerti e proteggere chi ti sta vicino!
Se nel tuo territorio ci sono state alluvioni in passato, è probabile che ci saranno anche in futuro!
Se, invece, nel tuo territorio, non si sono mai verificate alluvioni, non è detto che non possano accadere!

In alcuni casi è difficile stabilire con precisione dove e quando si verificheranno le alluvioni e potresti non essere allertato in tempo: l’acqua può salire improvvisamente, anche di uno o due metri in pochi minuti; Alcuni luoghi si allagano prima di altri. In casa, le aree più pericolose sono le cantine, i piani seminterrati e i piani terra; All’aperto, sono più a rischio i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai ponti, le strade con forte pendenza e in generale tutte le zone più basse rispetto al territorio circostante attraversato da fiumi; La forza dell’acqua può danneggiare gli edifici e le infrastrutture (ponti, terrapieni, argini) e quelli più vulnerabili potrebbero cedere o crollare improvvisamente;

Anche tu, con semplici azioni, puoi contribuire a ridurre il rischio: Se vedi rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti, ecc., segnalalo al Comune; Chiedi al tuo Comune, come già ricordato, informazioni sul Piano comunale di Protezione Civile, per sapere quali sono le aree potenzialmente allagabili, le vie di fuga e le aree di emergenza sicure della tua città, del tuo paese o del luogo dove vivi. Individua gli strumenti che il Comune e la Regione utilizzano per diramare l’allerta e tieniti costantemente informato. La Regione utilizza il sito istituzionale Internet: http://www.sardegnaambiente.it/protezionecivile/ Assicurati che la scuola o il luogo di lavoro ricevano le allerte e abbiano un piano di emergenza; Se nella tua famiglia ci sono persone che hanno bisogno di particolare assistenza, verifica che nel Piano di emergenza comunale siano previste misure specifiche nei casi si renda necessaria l’evacuazione; Evita di conservare beni di valore in cantina, al piano seminterrato o luoghi potenzialmente allagabili; Assicurati che in caso di necessità sia agevole raggiungere rapidamente i piani più alti del tuo edificio; Tieni in casa, in un luogo facile da raggiungere, una fotocopia dei documenti, una cassetta di pronto soccorso, bottiglie d’acqua potabile, cibo conservabile, cambio biancheria, una torcia elettrica, una radio a pile, stivali di gomma e assicurati che ognuno della famiglia sappia dove siano.

Cosa fare – Durante l’emissione di un’allerta per il rischio meteorologico, idraulico e idrogeologico
È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili; Tieniti informato sulle criticità previste e/o in atto sul territorio e le misure adottate dal tuo Comune; Condividi quello che sai sull’allerta di protezione civile e sui comportamenti corretti; Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione; Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi;
Proteggi con paratie o sacchetti di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage solo se non ti esponi a pericoli; Rimani preferibilmente a casa;
Se ti devi spostare per forza, valuta prima il percorso ed evita le zone a rischio di allagamento;
Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso per te e per gli altri;
Verifica che la scuola di tuo/a figlio/a sia informata dell’allerta in corso e sia pronta ad attivare il piano di emergenza; Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.

Cosa fare – Durante l’emergenza Se sei in un luogo chiuso Non scendere in cantina, nel seminterrato o garage per mettere al sicuro i beni: rischi la vita; Non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile o mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti dalla forza dell’acqua. Mai combattere con l’acqua e i detriti, sono più forti loro; Se ti trovi in un locale seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori. Evita l’ascensore: si può bloccare. Aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio, se da solo non ce la fai, chiedi aiuto ai vicini abili o le forze destinate ai soccorsi: Prima il C.O.C. del Comune (il numero di telefono lo trovi nel Piano di protezione civile), poi, se non riesci con il C.O.C., i Vigili urbani, squadre di Volontariato comunale, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Polizia; Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e, viceversa, se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità; Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico e quello di riscaldamento. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati; Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata; Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi; Tieniti informato (Internet, radio, televisione) su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità. Se sei all’aperto Allontanati dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero farti cadere. Un’automobile galleggia in poco più di 30 cm d’acqua, nonostante pesi oltre una tonnellata: l’acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi! Non entrate mai nell’acqua in movimento con un’automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai in un sottopassaggio allagato; Raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata evitando di dirigerti verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare; Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti ecc.; Evita di utilizzare l’automobile: anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento; rischi di rimanere intrappolato assieme a chi è dentro la macchina Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro Evita sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità. Cosa fare – Dopo l’emergenza Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.;
Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze;
Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere; Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico; Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati; Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

Da tenere a portata di mano È utile inoltre avere sempre in tasca, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali: Kit di pronto soccorso e medicinali Generi alimentari conservabili, non deperibili Scarpe pesanti, stivali di gomma
Scorta di acqua potabile Vestiario pesante di ricambio Impermeabili leggeri o cerate Torcia elettrica con pila di riserva coltello multiuso Fotocopia documento di identità Chiavi di casa Valori (contanti, carte di credito, preziosi) Carta e penna. Numeri utili – numeri d’emergenza Centro Operativo Comunale 079 3392370 oppure 079 3392374 Corpo forestale e di vigilanza ambientale 1515 Emergenza sanitaria 118 Vigili del Fuoco 115 Carabinieri 112 Polizia di Stato 113 Guardia di Finanza 117

Nella foto Sorso allagata in una scorso alluvione

“Crisi Sardegna, Pigliaru latitante”

LA MADDALENA – Dura presa di posizione del Deputato di Unidos Mauro Pili riguardo la vertenza della Saremar. “Le donne e i bambini occupano da stamane anche il municipio di La Maddalena. Il consiglio comunale maddalenino si è già espresso in modo netto contro la privatizzazione della Saremar e il licenziamento in massa dei marittimi”.

“Prosegue intanto la clamorosa protesta dei lavoratori a bordo delle motonavi Ichnusa e Caprera con quasi trenta ore di sciopero della fame. Una risposta compatta contro l’ennesima provocazione di un assessore totalmente inadeguato che dinanzi all’estrema protesta dei lavoratori annuncia il bando di privatizzazione della Saremar. L’ennesimo schiaffo ai marittimi e alle comunità locali. Un atto inqualificabile che va respinto senza se e senza ma.

Dito puntato da Pili contro il Governatore della Sardegna. “Il presidente più latitante e complice della storia della Sardegna. Il partito ordina e lui esegue! In questo caso la fondazione del Banco di Sardegna gli ha ordinato di non toccare Deiana e lui sta in silenzio. E sulla nave compare uno striscione eloquente”.

Nella foto la protesta dei lavoratori a La Maddalena

S.I.

Regione: ecco le commissioni

CAGLIARI – Oggi (martedì 29 settembre) alle 15.30 si riunisce la Seconda commissione con all’ordine del giorno le problematiche del precariato e l’esame del D.l. 216 (Misure urgenti in materia di disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2005, n. 20 “Norme in materia di promozione dell’occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, n. 9 in materia di lavoro e servizi all’impiego”). I lavori proseguiranno mercoledì alle 9.30.

Domani (alle 16.30) si riunisce anche la commissione d’inchiesta “sull’efficienza del sistema sanitario regionale e sull’adeguatezza dei suoi costi” per le comunicazioni del presidente, Attilio Dedoni (Riformatori), e la verifica degli atti pervenuti. Mercoledì 30, alle 11.30, si riunisce la sottocommissione della Quinta commissione permanente per l’esame del Testo unificato delle proposte di legge 180-184-185 e del D.l. 201 in materia di energia e certificazione energetica. La riunione della commissione è, invece, in programma alle 15.30 con il medesimo ordine del giorno.

Giovedì 1 ottobre è convocata, alle 16, la seduta statutaria del Consiglio regionale con all’ordine del giorno una serie di mozioni e interpellanze: mozione 176 (Antonio Solinas e più) “Interventi urgenti a difesa della Prefettura di Oristano, ufficio territoriale del Governo e contro l’ipotesi di soppressione avanzata dal Ministero dell’interno”; mozione 177 (Oscar Cherchi e più) “Sulla chiusura della Prefettura di Oristano e l’accorpamento della stessa con quella di Nuoro”; mozione 180 (Cossa) “Sulla procedura di infrazione applicata dalla Commissione europea per violazione del regime di aiuti di Stato a favore delle industrie alberghiere a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale 11 marzo 1998 n. 9”; interpellanza 112 (Tedde e più) e 126 (Desini e più) sulla situazione dell’Ipab Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe; interpellanza 83 (Anedda) “Sulla gara d’appalto a procedura aperta per l’affidamento di servizi catalogafici e informatici relativi al sistema informativo regionale del patrimonio culturale”.

Nella foto il consiglio regionale

S.I.

Uccisa dallo yacht: la perizia

CAGLIARI – E’ stata definita la perizia sulla tragedia del mare avvenuta questa estate nello specchio acqueo antistante Santa Margherita di Pula. In un pomeriggio assolato di agosto, mentre si faceva il bagno con altri amichetti e qualche adulto, Letizia Trudu fu risucchiata dalle eliche dello yacht Thor II.

In pochi istanti le lame ferirono a morte la bambina. Grande disperazione da parte del padre, a bordo del natante, e degli altri presenti. L’imbarcazione è stata sequestrata e le indagini, condotte dal pubblico Ministero Alessandro Pilo sono arrivati al risultato che il motore era acceso, e dunque le eliche stavano girando, mentre in acqua gli ospiti, compresa la povera Letizia, facevano il bagno.

Nella foto lo yacht e Letizia Trudu

S.I.