Sorso: 100 anni del Sig. Fiori

SORSO – Il Sindaco Giuseppe Morghen e l’Amministrazione Comunale di Sorso porgono al Sig. Salvatore Fiori i più sinceri auguri di buon compleanno per i suoi 100 anni e lo omaggiano con una targa, consegnata dagli assessori Gianni Tilocca, Mauro Vacca e Agostino Delogu. Salvatore Fiori,classe 1915, due figli, dieci nipoti e tredici pronipoti il 27 settembre festeggia l’ambito traguardo in salute e circondato dall’affetto della famiglia e dei cari amici.

Uomo mite, riservato, amante delle passeggiate, non rinuncia per alcun motivo a recarsi al cimitero, per la visita quotidiana all’amata moglie Caterina Martinez, originaria di Villanova Monteleone, perduta nel 1991. A 19 anni si arruola nell’esercito e partecipa alla Seconda Guerra Mondiale con il grado di sergente maggiore nella Brigata Sassari. Ritornato a Sorso, riprende la vita da civile e lavora per le maestranze locali alla costruzione della Sorso-Marina, strada di collegamento tra il centro urbano e il mare. Il suo obiettivo è arrivare almeno a 110 anni, per vedere tutti i pronipoti diplomati. La Città di Sorso è lieta di annoverare tra i propri concittadini numerosi centenari e, con simpatia, augura a Zio Salvatore buon compleanno.

Nella foto al centro il Sig. Fiori coi familiari

M.S.R.

Porto Torres: arresti per droga

PORTO TORRES – Ieri, alle prime ore del giorno, i carabinieri della Compagnia di Porto Torres, hanno dato esecuzione a nove decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di altrettanti soggetti indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, metadone, marijuana e hascish.
L’attività d’indagine dei carabinieri di Porto Torres nasce nello scorso aprile quando, a seguito delle numerose lamentele dei cittadini di Valledoria, sono stati predisposti specifici servizi finalizzati ad accertare quale fosse la natura del continuo via vai di giovani e giovanissimi che, a tutte le ore del giorno e della notte, affollavano un paio di case del centro urbano.

Gli accertamenti condotti hanno permesso di accertare che la maggior parte degli indagati aveva precedenti di polizia specifici nel campo dei reati connessi agli stupefacenti per cui non c’era dubbio che ci si trovava di fronte ad una rete di pusher che offrivano ai propri clienti una vasta scelta di prodotti “da sballo”. Infatti i sequestri sono stati diversi nel corso del tempo, sia droghe leggere come la marijuana e l’hascich che quelle più pesanti come la cocaina ed il metadone, ne smerciavano per tutti i gusti e tutte la tasche. Le investigazioni sono state condotte con i metodi classici, lunghi appostamenti, continui pedinamenti, analisi dei movimenti dei soggetti ritenuti responsabili dei reati ed interrogatori agli acquirenti. Tutti gli elementi raccolti erano chiari, precisi e concordanti per cui i carabinieri della Compagnia di Porto Torres, delegati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Sassari, Dott. Giovanni Porcheddu, hanno smantellato la rete di piccoli spacciatori che rifornivano di droga un gran numero di giovani e giovanissimi locali. L’operazione è scattata la scorsa mattina all’alba, quando 40 carabinieri, con l’ausilio delle unità cinofile dello Squadrone Eliportato, Cacciatori di Sardegna, hanno cinturato le abitazioni degli indagati ed effettuato le perquisizioni domiciliari.

Positivo il bilancio dell’operazione che ha dato riscontro materiale alle accuse, infatti nel complesso, da aprile ad oggi, si è proceduto al sequestro di 150 grammi di hascish, 150 grammi di marijuana, 30 grammi di cocaina e diverse pastiglie di metadone, nonché un discreto quantitativo di sostanza dia taglio. 2 gli arresti e 9 le denunce a piede libero da aprile ad oggi. Nel corso dell’operazione, due degli indagati, per sfuggire al controllo dei carabinieri, a bordo del loro fuoristrada si sono dati a pericolosa fuga sfrecciando a tutta velocità nell’abitato, tallonati dai carabinieri che hanno avuto la meglio e sono alla fine riusciti a bloccarli. Nella giornata di oggi, davanti al tribunale monocratico di Sassari è avvenuta la convalida dell’arresto per E.G.M., classe 1988, a cui è stata applicata la misura dell’obbligo di firma. Per gli altri, tutti di Valledoria e Santa Maria Coghinas, la posizione è al vaglio della magistratura.

“Entrate, fregatura dal Governo”

CAGLIARI – “Il fatto che lo Stato centrale rinvii al 2018 l’entrata in vigore del pareggio di bilancio per sé stesso, dovrebbe suggerire qualcosa ai baroni della Giunta che invece hanno accettato che la Sardegna facesse da cavia, in anticipo rispetto alle altre Regioni per cui è previsto nel 2016”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, ritorna sul tema dell’accordo “patacca” Pigliaru-Padoan. “In un quadro complessivo di tagli imposti da Roma – spiega Cappellacci- accettare il pareggio senza alcun contrappeso, è come consentire che ci dicano che possiamo bere tutta l’acqua a disposizione, mentre il Governo prende la nostra autobotte per sostituirla con una bottiglietta da pochi centilitri. Il rischio – prosegue l’esponente azzurro-, che ormai è realtà, è quello di un freno agli investimenti sia della Regione che degli enti locali: in concreto, nuove difficoltà per le strade, gli interventi contro il dissesto idrogeologico, l’edilizia pubblica etc”.

“Il risultato paradossale è quello di un ulteriore ricorso all’indebitamento: proprio ciò che ha fatto la Giunta Pigliaru che, pur di non disturbare il manovratore Renzi, tradendo la difesa dei soldi dei sardi, ha contratto un super-prestito da 700 milioni di euro. Se consideriamo quanto viene riferito oggi da Il Sole 24 Ore, ovvero che il 92% del debito pubblico è determinato dall’amministrazione centrale, risulterà evidente l’atteggiamento cinico di un Governo che predica il rigore, ma lo pretende solo dai “più piccoli”, con tagli, lacci e veri e propri cappi, che strozzano le comunità, le famiglie e le imprese. Non possiamo accettare che in tutto questo la Sardegna faccia da cavia e debba perfino ringraziare chi compie esperimenti contabili che danneggiano gravemente la nostra isola”.

“Pigliaru – evidenzia Cappellacci- chieda subito il confronto promesso, finora solo a parole, dal Governo affinché già nei prossimi provvedimenti l’isola venga compensata di quanto sottratto dall’accordo patacca e dalla legge di stabilità 2015. La Giunta ha la gravissima responsabilità di aver chiuso la vertenza entrate con disonore, rinunciando ai diritti dei sardi, ai ricorsi e alle risorse spettanti alla nostra terra. Dalla questione pareggio di bilancio parta anche una nuova vertenza entrate, che veda coinvolta tutta la società sarda anziché essere portata avanti con risultati fallimentari da chi solitariamente e in spregio agli interessi del popolo sardo ha alzato bandiera bianca”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Caso Falchi: subito accesso agli atti

CAGLIARI – “Se lo spot pro-riso era una gaffe, una questione di stile e di opportunità, ora ci troviamo di fronte ad un possibile caso di conflitto di interessi”. Lo ha dichiarato Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale.

“Chiederemo subito tutti gli atti e proporremo un’interrogazione per fare piena chiarezza una situazione a dir poco imbarazzante per la Giunta Pigliaru. Se è vero che la richiesta del contributo è datata 2012 – prosegue Pittalis- è altresì vero che lo scorrimento che porta l’azienda dell’assessore fra le beneficiarie è avvenuto nel 2015, con Falchi in carica da quasi un anno e mezzo. Poiché all’atto di insediamento tutti noi dichiariamo l’assenza di situazioni di questo genere, vorremmo capire anche cosa abbia scritto l’assessore quando ha accettato l’incarico. Su questi aspetti non faremo sconti a nessuno – ha concluso Pittalis- e andremo fino in fondo”.

Nella foto Pietro Pittalis

S.I.

“Immigrati, Sassari sia accogliente”

SASSARI – «Quando partecipo a incontri su queste tematiche, sento sulla pelle l’esperienza di immigrato, la discriminazione che a volte si prova nel nuovo paese. Un contrasto di sentimenti che, da una parte, fa prendere atto di un rifiuto della propria terra ad accoglierti e, dall’altra, fa sentire la nostalgia per quella stessa terra e i luoghi in cui sei nato». Così nei giorni scorsi, nella sala conferenze del palazzo dell’ex infermeria San Pietro, gremita da tanti immigrati che vivono a Sassari, il sindaco di Sassari Nicola ha aperto il convegno “Genitorialità e immigrazione”.

L’appuntamento, organizzato dal Settore Coesione sociale e Pari opportunità del Comune di Sassari, è stata un’occasione di approfondimento e confronto su temi di assoluta attualità. «Le madri – ha ripreso il primo cittadino di Sassari – sono il veicolo più bello per l’integrazione nella società che ci ospita. Il mondo occidentale è ricco di esempi di integrazione e un caso esemplare è quello degli Stati Uniti d’America dove l’elezione di un afroamericano rappresenta un evento che, sino a trent’anni fa poteva sembrare una bestemmia. «Mi auguro che Sassari – ha concluso il sindaco Nicola Sanna – che ha dato tanti emigrati nel mondo, sappia accogliere in modo civile e maturo gli immigrati e un processo di sviluppo utile a tutti i residenti e agli immigrati stessi».

A dare il via ai lavori è stato il dirigente del settore Coesione sociale Mario Mura che, dopo aver salutato l’assessora Grazia Manca ideatrice del progetto e che per la contingenza politica non ha preso la parola, ha illustrato i progetti Iti e le azioni previste in ambiti sociale.
Il dirigente ha subito spiegato su quali linee si sia mosso il servizio mettendo subito in campo tre progetti: due che vedono protagonisti gli immigrati – Madri di quartiere e Albo delle baby sitter – e uno – San Donato senza confini – che, nell’ottica dell’integrazione, ha coinvolto immigrati e residenti del quartiere del centro storico. E se i primi due progetti hanno mirato alla formazione delle madri, con la creazioni di gruppi “cerniera” tra la realtà locale e servizi sociali e la creazione di competenze incentrate sulla multiculturalità e il bilinguismo; il terzo progetto, con il coinvolgimento delle scuole del quartiere di San Donato, ha dato vita a laboratori artigiani e attività formative.

L’attività svolta dal Settore Coesione sociale ha confermato una realtà che vede nel centro storico una forte concentrazione di immigrati. Una situazione che accende l’attenzione sulla questione abitativa del centro storico – abbandono dell’area da parte dei sassaresi e sostituzione con nuovi abitanti – quindi sulla necessità di contrastare l’esclusione e l’emarginazione. È emersa poi la richiesta degli immigrati per un potenziamento dei servizi di accoglienza, di informazione e accesso ai servizi. Da qui i progetti Genitori fanno centro (illustrato poi dall’educatrice del Settore Manuela Enrico), per aiutare le donne immigrate del centro storico, quindi lo sportello extracomunitari per agevolare l’accesso ai servizi. Di particolare interesse l’illustrazione che le due associazioni Aidos e InMediazione hanno fatto del progetto “Madri in terra straniera”. Un documentario che, realizzato da Gabriele Meloni e Marco Spanu, mette in evidenza le paure e le difficoltà vissute nella nostra isola da alcune donne immigrate in gravidanza.

Nella foto al centro il sindaco Sanna

Baratto amministrativo ad Assemini

ASSEMINI – “un periodo di forte crisi l’indigente può pagare le tasse senza tirare fuori un euro? Sì, si chiama “Baratto amministrativo”: in cambio dei soldi si può offrire un lavoro utile a tutti. Sistemare un’area verde, aiutare a pulire una scuola, dare il proprio contributo per la manutenzione di una strada o di un edificio pubblico. Certo, questa è solo una delle due facce della medaglia. Chiediamo che l’Amministrazione comunale di Assemini avvii un confronto consiliare per valutare concretamente tale opportunità pratica e la sua effettiva efficacia”. Cosi dal Comitato ViviAssemini.

“Il Baratto è il principio più antico dei rapporti commerciali. Significa scambiare un oggetto o un servizio con un altro di pari valore. La base delle economie di ogni civiltà. Dallo scorso anno, attraverso l’art. 24 della legge 164 (Sblocca Italia), “i comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi che riguardano la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione del territorio urbano o extraurbano”. I comuni hanno la facoltà di emettere esenzioni o riduzioni dei tributi in cambio di azioni per la riqualificazione del proprio territorio”.

“Spetta ai comuni definire: quali tributi possono essere soggetti a scambio; per quanto tempo consecutivo può essere effettuato il lavoro; i destinatari fisici di questa opportunità. Una possibilità che andrebbe ad aggiungersi alle politiche sociali in atto e che necessita, perciò, di una serena valutazione propedeutica ed analitica, nonché di una articolata e complessa predisposizione burocratica attuativa.
A seguito dell’utile raccomandazione del consigliere Scano (Proposta Civica), invitiamo l’intero Consiglio a valutare in primis questa opportunità nonché la sua effettiva utilità ed efficacia per contribuire a risolvere concretamente ed in maniera diretta le difficoltà dei cittadini morosi privi di risorse. Siamo consapevoli della complessità regolamentare ed attuativa di questa misura, ma confidiamo nella piena e fattiva collaborazione tra consiglieri, nell’esclusivo interesse della comunità”.

Nella foto la chiesa al centro di Assemini

M.S.R.

Marijuana: arrestati due giovani

BONO – I Carabinieri della locale Compagnia, nell’ambito di un servizio finalizzato a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, specialmente con l’avvio del nuovo anno scolastico, hanno arrestato A.F., 22/enne, e della sorella I.F., 18/enne, entrambi disoccupati del luogo, i quali, a seguito di perquisizione locale, sono stati sorpresi occultare, parte nell’abitazione e parte nel cortile interno della stessa, in fase di essicazione, foglie e infiorescenze di marijuana per complessivi 509,12 grammi.

A seguito dell’udienza di convalida solo il giovane è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza. Inoltre è stato deferito in stato di libertà A.S., 23/enne, disoccupato del posto, sorpreso anch’esso occultare, presso la sua abitazione, gr. 5,73 di marijuana, nonché materiale vario per l’assunzione di stupefacenti.

Nella foto la droga sequestrata

M.S.R.

Sassari: puliamo il mondo

SASSARI – Pettorina colorata, guanti protettivi, sacchi e l’entusiasmo e la curiosità tipici dei bambini. Così si sono presentati stamattina i 249 studenti che hanno partecipato al progetto di Legambiente “Puliamo il mondo”, la grande iniziativa di volontariato ambientale per liberare dai rifiuti abbandonati le città italiane. Il Comune di Sassari ha infatti aderito anche quest’anno all’appuntamento, coinvolgendo sei scuole, tra primarie e secondarie di primo grado. Un evento a cui l’Amministrazione tiene particolarmente, non solo perché è un momento in cui gli stessi giovanissimi cittadini sono chiamati a occuparsi della propria città, ma anche per il suo valore educativo e di sensibilizzazione.

I bambini di 12 classi hanno indossato le pettorine fornite dall’Amministrazione, con il simbolo di Legambiente, e altre offerte dalla ditta Ambiente Italia srl. Una lumachina sorridente, che con attenzione tiene pulita la propria casetta, è il simbolo scelto dalla società che si occupa di igiene urbana per questo progetto di sensibilizzazione rivolto ai più piccoli. L’idea è trasmettere ai bambini il concetto che, come le lumachine che girano con la casa sulle spalle, anche tutti i cittadini dovrebbero considerare come la propria abitazione l’ambiente circostante e averne cura. I bambini non solo hanno accolto con entusiasmo l’idea, ma hanno anche ascoltato con curiosità gli ecovolontari che, insieme agli insegnanti, spiegavano come differenziare bene i rifiuti, rispondendo anche alle domande e alle curiosità degli studenti, come per esempio perché la cannuccia delle bibite non possa essere gettata nella plastica. È stato inoltre affrontato il problema dei comportamenti quotidiani, come gettare un mozzicone di sigaretta per terra: azioni che potrebbero sembrare piccole e di poco conto ma che cambiano, in peggio, l’ambiente che ci circonda. Dei 30 sacchi di rifiuti che sono stati raccolti, molti erano pieni proprio di cicche.

Dalle 9 e per tutta la mattina i bambini, divisi in gruppi, hanno ripulito diverse parti della città. I giovanissimi studenti della scuola elementare Sant’Orsola istituto comprensivo Latte Dolce-Agro si sono occupati della zona della Quercia, a Sant’Orsola; quelli della scuola media istituto comprensivo Latte Dolce-Agro hanno ripulito i giardinetti di via Cilea mentre ai bambini della scuola elementare istituto comprensivo di Li Punti sono toccati i giardinetti Giovanni Paolo II, in via Camboni; gli scolari dell’8° circolo di via Washington hanno raccolto i rifiuti abbandonati in piazza Rockefeller e nelle zone vicine e quelli della Media istituto comprensivo di Li Punti si sono occupati degli spazi intorno alla scuola, in via Onida; il centro storico è stato affidato ai bambini del 1° circolo San Donato che hanno fatto sparire dentro i sacchi tutta l’immondizia abbandoanata nelle strade. I piccoli abitanti del centro hanno anche colorato le vie con cartelloni che invitavano a tenere l’ambiente pulito. Il loro entusiasmo ha travolto anche i genitori e i nonni che, insieme alle maestre e agli ecovolontari, si sono uniti ai giovanissimi studenti nella pulizia dei vicoli intorno alla scuola. “Puliamo il mondo” è l’edizione italiana di Clean up the world, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi.

Ct2, Giunta dei baroni ha fallito

CAGLIARI – “Ora, di fronte all’evidenza, anche tra i banchi della maggioranza qualcuno lo ammette: la cancellazione della continuità territoriale 2 (quella per le cosiddette rotte minori) richiesta dalla Giunta Pigliaru è stata un pasticcio gravissimo, dannoso per la Sardegna”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “Noi lo abbiamo denunciato subito – ricorda l’esponente azzurro-: c’era una nuova continuità per le rotte minori, pronta a partire e nell’ottobre 2014 Pigliaru e i suoi hanno chiesto colpevolmente l’abrogazione del decreto, mandando all’aria con un tratto di penna anni di lavoro. Lo hanno fatto in nome di un “ce lo chiede l’Europa”, smentito perfino dal segretario regionale del Partito Democratico”.

“Come da copione, hanno disfatto senza proporre un’alternativa. In un anno e mezzo hanno propinato solo una lunga serie di annunci e alla scadenza delle promesse non hanno mantenuto un solo impegno. Hanno solo sostituito l’annuncio vecchio con una nuova promessa, con un gioco al rilancio a danno dei sardi. Prendiamo atto positivamente della presentazione di un’interrogazione da parte di alcuni esponenti del centro-sinistra e auspichiamo – ha concluso Cappellacci- che almeno questa possa avere risposta, visto che quella presentata mesi fa da Forza Italia attende ancora una risposta dalla Giunta dei baroni”.

S.I.

Fondazione Ploaghe arriva in aula

CAGLIARI – “Su nostra richiesta finalmente il Consiglio Regionale discuterà l’Interpellanza di Forza Italia sulla drammatica situazione economico-finanziaria in cui versa l’IPAB Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe, già oggetto della nostra mozione n. 107 dello scorso gennaio.”- L ‘annuncio è del vice capogruppo di FI Marco Tedde-. “Una vertenza che vede il percorso di trasformazione della Fondazione in Azienda Pubblica di servizi alla persona da lungo tempo impantanata nella palude della Giunta Pigliaru. La politica ancora non è riuscita a dare indirizzi coerenti con le esigenze di una struttura che dà lavoro a circa duecento lavoratori, -attacca l’ex Sindaco di Alghero- che oggi attendono il pagamento delle retribuzioni degli ultimi quattro mesi, ed eroga servizi sanitari insopprimibili.”

“Ora -conclude il vice capogruppo di FI- il Presidente della Regione dovrà pubblicamente dire quali siano le soluzioni e i tempi, che auspichiamo brevissimi, previsti dall’Amministrazione regionale per avviare il salvataggio dell’Ipab Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe, attivando le procedure che ne consentano la rapida trasformazione in azienda pubblica di servizi alla persona, in ossequio a quanto previsto dall’articolo 44 della legge regionale n. 23 del 2005 e dal suo regolamento d’attuazione.

M.S.R.