Sindaco Wheeler? Cialtrone al cubo

PORTO TORRES – Il sindaco di Porto Torres è sotto tiro. Attacchi e critiche da tutte le parti. A partire dall’ex-capogruppo in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle, Paola Conticelli, passando per i sindacati vista la pesante crisi del territorio fino ad arrivare al deputato di Sel Michele Piras che ha puntato il Sean Wheeler riguardo una questione molto importato: i razzi Vega.

“Il sindaco di Porto Torres, per giustificare la mancata risposta a una mia richiesta di accesso agli atti (dopo oltre 60 giorni) sul progetto razzi Vega, dichiara che all’ufficio protocollo non risulta alcuna mia richiesta”, cosi il parlamentare di sinistra che tramite i social va oltre e commenta “peccato. Domani posterò on line la copia della posta certificata della Camera dei Deputati. Così spiegheremo la differenza tra il surf e la carica di sindaco”, e poi chiude con una chiara offesa “cialtrone al cubo”.

Nella foto Michele Piras

S.I.

Mare Sardegna: confini immutati

CAGLIARI – “I confini marittimi della Sardegna non sono cambiati rispetto a quelli del 1986 e le attività di pesca delle nostre imbarcazioni non subiranno modifiche. Quello che andavamo dicendo da giorni è stato ufficialmente riconfermato dal ministero degli esteri.” Lo afferma il senatore del PD Silvio Lai che commenta così la nota della Farnesina sulla vicenda dei confini marittimi italo francesi.

“La nostra soddisfazione la esprimiamo prima di tutto per i pescatori sardi a fianco dei quali siamo sempre stati anche nel recente passato, ad esempio per quanto riguarda la problematica relativa alla pesca del tonno rosso. Saremmo stati pronti a contrastare qualsiasi intesa che avesse in qualche modo pregiudicato le le loro attività o comunque il nostro territorio. La verità è che per loro non cambierà niente con l’accordo firmato a Caen. La Francia aveva già ammesso l’errore ed ora la nota del ministero degli esteri chiarisce senza ombra di dubbio che quell’intesa non svende i mari della Sardegna ma colma un vuoto giuridico, considerato che la norma di riferimento era ancora datata 1892. Poiché Italia e Francia fanno poi parte dell’Onu hanno dovuto adeguare e definire i propri confini alla convenzione Anclos del 1986 che impone regole precise quanto condivise in tutto il mondo”.

“L’accordo di Caen dunque non era segreto o oscuro, ma era l’esito di un lungo negoziato tecnico tra paesi in base a regole internazionali, da sottoporre a ratifica dei Parlamenti. Come ovvio nel corso della procedura di ratifica, tutte le osservazioni e le proposte del Parlamento e delle Amministrazioni interessate, relative all’accordo potranno essere opportunamente valutate. Stabilito che non ci saranno modifiche o pregiudizi per la Sardegna occorre aprire nuovamente una riflessione su quanto può essere utile alla nostra isola, dare credito a polemiche strampalate, urlare a gran voce su presunte svendite dei mari o presentare ordini del giorno in Parlamento chiaramente irricevibili.”

Nella foto un peschereccio sardo vicino alla Corsica

S.I.

Piazza Castello: riapre il giardino

SASSARI – Taglio di alberi considerati pericolosi e ripristino dei cancelli del giardino monumentale di piazza Castello: sono alcuni degli interventi realizzati in questi giorni dal settore Ambiente e verde pubblico del Comune di Sassari. I tecnici del Settore di via Ariosto hanno previsto un intervento urgente per la messa in sicurezza della via Sant’Anna.

Saranno potati bagolari (Celtis australis) che con la loro chioma interferiscono con la linea elettrica della metropolitana di superficie. Nell’occasione saranno abbattuti i primi tre alberi che con le loro radici hanno danneggiato la condotta fognaria dell’istituto Divina Provvidenza, come constatato nel corso di alcuni sopralluoghi. La decisione è stata presa per l’impossibilità di recidere le grosse radici che devono ancorare le piante al suolo, e ormai penetrate sotto la pavimentazione dell’edificio, senza pregiudicare la stabilità degli alberi, peraltro già fortemente inclinati verso una via così trafficata. Le operazioni di taglio saranno fatte domenica 21 febbraio e per questo, dalle ore 8 sino a conclusione lavori, via Sant’Anna resterà chiusa al traffico.

In questi giorni, inoltre, il Settore Manutenzioni ha riparato i cancelli del giardino storico e monumentale di piazza Castello. Il giardino, nel periodo invernale, sarà così fruibile gratuitamente a tutti i cittadini e visitatori dalle ore 9 alle ore 19. Resterà chiuso la notte per preservarlo da possibili atti di vandalismo, cosi come registrato da. Al suo interno, fanno notare dal Settore Ambiente, si trovano due palme considerate appunto storiche che devono essere tenute sotto tutel

Italia Unica e IDeA: Piano Sardegna

SASSARI – Il Tavolo si riunirà a Cagliari venerdì 19 febbraio e sarà dedicato a trasporti, sanità, presenza della Stato nell’Isola e investimenti per l’occupazione. Interverranno i parlamentari Guglielmo Vàccaro (Camera) e Gaetano Quagliariello (Senato), presidente di Movimento IDeA, ed i vertici regionali di Italia Unica e Movimento IDeA.

Su iniziativa di Italia Unica e Movimento IDeA è convocato per venerdì 19 febbraio alle 16,30 presso l’Hotel Panorama di Cagliari il Tavolo dedicato alla Sardegna. All’incontro parteciperanno i parlamentari Guglielmo Vàccaro (Camera) e Gaetano Quagliariello (Senato), presidente di Movimento IDeA, oltre ai coordinatori regionali di Italia Unica, Tore Piana, e Movimento Idea, Gianfranco Picciau. Il Tavolo, battezzato “Piano Sardegna”, avrà all’ordine del giorno temi sui quali si concentreranno precise proposte politiche. Si discuterà di trasporti, sanità, presenza delle istituzioni statali nell’Isola ed investimenti a favore dell’occupazione negli ambiti di competenza statale.

L’obiettivo è definire un programma dettagliato, che porterà alla configurazione di un Piano straordinario di sviluppo e rilancio per la Sardegna. «La presenza dei parlamentari premia la nostra attività per la Sardegna. Il partito nazionale ci riconosce così un canale istituzionale diretto con Camera e Senato», commenta Tore Piana, coordinatore regionale di Italia Unica.

Nella foto Tore Piana

Treno Sassari-Cagliari: novità

CAGLIARI – Sarà ripristinata la fermata di Uras e Marrubiu per il treno veloce Cagliari-Sassari delle 18.40. A partire dal 21 febbraio saranno inoltre previsti treni aggiuntivi nella tratta San Gavino-Oristano. E’ l’accordo raggiunto da Regione e Trenitalia per eliminare i disagi manifestati dai pendolari che giornalmente utilizzano i servizi ferroviari nell’oristanese.

A darne notizia il presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale Antonio Solinas (Pd) che in questi giorni, insieme all’assessore Massimo Deiana, si è tenuto in continuo contatto con la direzione di Trenitalia per cercare una soluzione alle problematiche manifestate dai cittadini del terralbese. «I risultati si ottengono lavorando in silenzio, evitando di ricorrere a polemiche strumentali e di sconfinare nella demagogia – afferma Solinas – i treni veloci accorceranno le distanze tra il nord e il sud dell’Isola, allo stesso tempo saranno rispettate le esigenze dei territori».

Nella foto il treno che collega Sassari con Cagliari

S.I.

Spaccio ai giardini: due arresti

SASSARI – Nell’ambito di mirati servizi antidroga concentrati nei pressi del centro storico cittadino e finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio ai giovani studenti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sassari hanno tratto in arresto ieri pomeriggio due pregiudicati sassaresi per detenzione ai fini di spaccio di “marijuana”. Già nelle scorse settimane, nel corso di continui servizi di osservazione posti in essere nei giardini pubblici di via Tavolara, luogo notoriamente frequentato dagli adolescenti, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa avevano notato movimenti ambigui intorno ad una persona successivamente identificata in Costantino Vandi, sassarese del 1984, che, seduto su una panchina, era frequentemente avvicinato da alcuni studenti, i quali venivano poi dirottati verso un altro individuo.

L’attento monitoraggio della zona è nei giorni successivi accertando che Vandi era sovente accompagnato da un altro pregiudicato sassarese, successivamente identificato nel 38enne Roberto Coroforo.
Ieri, non appena i militari operanti hanno assistito ad uno “scambio” tra i due, avvenuto nei pressi dell’abitazione dell’uomo, i sospetti sono diventati certezze ed è scattato il blitz. Nel corso della perquisizione personale cui sono stati sottoposti, sono state rinvenute, rispettivamente, 30 e 19 dosi di marijuana e l’ulteriore perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare altre 29 dosi della stessa sostanza stupefacente nonché un bilancino di precisione e la somma di 240 euro, ritenuta essere provento dell’attività illecita posta in essere. Per entrambi sono quindi scattate le manette e, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, la loro posizione sarà valutata questa mattina nel corso della direttissima che si svolgerà presso il Tribunale di Sassari.

Nella foto la droga sequestrata

S.I.

Moby, dalla stampa utili spunti

CAGLIARI – Il contributo e le inchieste della stampa che seguirono da vicino la tragedia del Moby Prince ci consentono di acquisire aspetti ed elementi che sono preziosi per il lavoro di una Commissione d’inchiesta così come le audizioni che con ritmo serrato stiamo svolgendo in questa fase con tutte le persone che a vario titolo hanno seguito le fasi dell’incidente e quelle processuali. L’audizione di oggi con i cronisti de La Nuova Sardegna e dell’Unionesarda, Piero Mannironi e Alberto Testa, ha evidenziato aspetti di indubbio interesse che saranno sicuramente di grande utilità per proseguire il nostro complesso lavoro.”

Lo afferma il presidente della commissione di inchiesta parlamentare sul disastro della Moby Prince, il senatore democratico Silvio Lai al termine della seduta di questa mattina. Accurato e meticoloso nei dettagli, ieri sulle colonne dei loro giornali ed oggi davanti alla Commissione, la ricostruzione dei fatti da parte di Mannironi e Testa che si sono occupati della vicenda in due momenti diversi. Per Mannironi è avvenuto a partire dal 2006 in poi, dopo la richiesta di riapertura dell’inchiesta formulata da alcuni parenti delle vittime. “Quando iniziai a valutare il caso studiai tutte le carte e cominciai ad analizzarle, con un approccio emotivo meno coinvolto dall’immediatezza della tragedia.” Il giornalista de La Nuova Sardegna ha evidenziato tutti quegli aspetti che rimangono ancora inspiegabili o comunque meritevoli di approfondimento. Come la voce in lingua inglese che alle 22,20 sul canale radio 16 richiama l’arrivo del traghetto, come se questo si stesse avviando verso una situazione di pericolo. E poi i misteri legati al cono d’ombra dei radar, la presenza di un elicottero abilitato al volo notturno solo pochissimi minuti dopo la collisione. E ancora le autorità statunitensi che in un primo momento parlano di tre navi militarizzate alla fonda, diventate poi 5 undici anni dopo nella testimoniannza del capitano di vascello. E infine la scomparsa della scatola nera.

“Aspettavo questo momento da 21 anni, come i familiari delle vittime” – ha detto invece Alberto Testa introducendo la sua audizione. Nelle sue parole tutta l’accuratezza di un’inchiesta fatta anche grazie a tantissimi contributi esterni. Documenti riservati, inviati alla sua attenzione, come il rapporto sui soccorsi che parla di un coordinamento efficace solo dalle cinque del mattino in poi, quindi parecchie ore dopo l’incidente. Anche nella sua audizione emergono i tanti misteri che ancora avvolgono quanto accaduto non solo il giorno del disastro ma anche nei momenti successivi. Come la sparizione di diverse prove. “Possibile che non siano state aperte inchieste in merito?” si chiede il giornalista che ha consegnato ai commissari una corposa documentazione fatta di fotografie, articoli di giornale, lettere riservate, che potrà essere ulteriormente analizzata.

“Voglio ringraziare ancora i due cronisti – ha detto il Presidente Lai – perché il loro è stato un contributo preziosissimo. Proseguiremo con le audizioni anche nelle prossime settimane. Posso comunque già affermare che gli elementi raccolti fino ad oggi sono tutti di grandissimo interesse e stanno consentendo alla commissione di ottenere informazioni ed elementi anche visti da prospettive diverse. Di certo la nostra determinazione nel voler cercare di arrivare alla verità aumenta ogni giorno di più, anche grazie all’accuratezze delle esposizioni e alla passione con cui chi ha seguito questa vicenda ha ricostruito le varie fasi dell’incidente.”

Nella foto la Moby mentre prende fuoco

S.I.

Stop Irpef: vince Forza Italia

CAGLIARI – “Una vittoria di Forza Italia, che è sempre stata dalla parte delle famiglie e delle imprese, e di chi come il sottoscritto ha segnalato al Governo l’illegittimità costituzionale della rapina a mano alzata consumata da Pigliaru e dal centro-sinistra”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e primo firmatario del ricorso al Governo contro l’illegittimità costituzionale della legge, commenta la sospensione dell’aumento delle tasse.

“Altro che preconsuntivo: hanno visto sopra la loro testa l’ombra del ricorso del Governo e, alla vigilia della scadenza, avvisati per tempo, hanno evitato di essere sottoposti al giudizio della Corte Costituzionale che sarebbe stato di severa condanna. Peraltro, interlocuzioni riservate con la struttura di governo avevano confermato le nostre tesi in ordine alla violazione della norma statutaria che consente l’aumento delle tasse solo per favorire lo “svluppo economico dell’isola” e non, come ha fatto il centrosinistra, per eliminare i buchi della sanità. Non potevano fare diversamente – prosegue Tedde- perché altrimenti avrebbero esposto le casse e la macchina amministrativa regionale alla restituzione del maltolto nel giro di breve tempo. Per una volta – prosegue Tedde- la paura gialla di Pigliaru di contrapporsi a Renzi è stata benefica per i sardi. Dopo il primo aumento dell’IRAP deciso dal centro-sinistra nel 2014, un secondo ritocco in aumento, accompagnato anche dall’aumento dell’IRAP, sarebbe stato devastante”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Irap, Cicalò: serve certezza

SASSARI – “Siamo soddisfatti per il congelamento per il 2016 degli aumenti delle addizionali regionali Irpef e Irap annunciato oggi dalla Giunta e dalla maggioranza di centrosinistra, ma non si può continuare a programmare gli investimenti delle aziende in questo modo, senza avere certezza di quello che succederà di anno in anno”. Così il presidente di Confcommercio Sardegna, Agostino Cicalò, commenta l’annuncio fatto oggi dall’assessore del Bilancio e dal presidente della Commissione competente del Consiglio regionale.

“L’eliminazione dell’aumento della tassazione deve diventare l’auspicio per il 2017 in conseguenza del fatto che si deve ridisegnare il bilancio regionale, rendendo definitivo e stabile l’assetto fiscale e, ove possibile, ridurlo, come sta facendo il Governo in ambito nazionale – aggiunge – capiamo che non sia facile realizzare l’equilibrio di bilancio ma occorre dare certezze a chi investe o vuole venire ad investire in Sardegna. Inoltre occorre dare un’attenzione particolare sulla modulazione della spesa pubblica, trovando il modo di orientare le risorse verso lo sviluppo economico”.

Nella foto Augusto Cicalò

S.I.

“Pigliaru deve azzerare l’Irap”

CAGLIARI – “Avevamo ragione noi: l’aumento delle tasse non era inevitabile, serviva a coprire un errore di bilancio (la Giunta non aveva stanziato fondi sufficienti) e non la spesa sanitaria ed era gravemente illegittimo”. Cosi il coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci sul clamoroso dietro-front della Giunta Pigliaru riguardo Irap e Irpef.

“Ancora una volta la Giunta regionale, che oggi ha annunciato una sospensione dei balzelli, viene smentita dalla sua stessa maggioranza ed è costretta, anche per evitare il ricorso del Governo, ad una clamorosa inversione “a U”. Se avessero un briciolo di dignità, dovrebbero ammettere i loro errori e tornare a casa. L’obiettivo deve essere l’esatto opposto di quanto finora prodotto dalla Giunta Pigliaru: bisogna azzerare l’Irap, proseguendo il percorso della precedente Legislatura, che portò ad una riduzione del 70%”.

Nella foto Ugo Capellacci

S.I.