“L’ass. Firino si deve dimettere”

CAGLIARI – “L’assessore regionale alla cultura Claudia Firino ha diffuso un comunicato stampa con cui ha manifestato solidarietà “all’ insegnante di Nuoro aggredita da uno studente”. Peccato che il fatto sia avvenuto due anni fa!” Cosi il consigliere regionale Marcello Orru, eletto nella lista del Psd’Az e oggi leader del Movimento Cristiano.

“L’assessore regionale peggiore della storia sarda, che verrà ricordata per aver utilizzato l’assessorato come un circoletto di estrema sinistra, per la sua faziosa propaganda a favore delle campagne dell’associazionismo gay più estremo e per aver dedicato “sa die da sa Sardigna ” ai migranti, ora ridicolizza l’istituzione Regione commentando pubblicamente un fatto di cronaca vecchio di due anni”.

“Quanto accaduto è simbolo di inadeguatezza e incapacità politica: la Sardegna non può essere messa alla berlina dalle comiche finali di un’assessore. La Firino rassegni immediatamente le sue dimissioni, le regaleremo un orologio nuovo o una macchina del tempo affinché non si annoi. Non vorrei che si congratulasse con la Dinamo per lo scudetto vinto lo scorso anno, convinta che ciò sia accaduto oggi”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Campagna antincendi 2016: è caos

CAGLIARI – Nei giorni scorsi il coordinamento provinciale di Sassari di Italia Unica si è riunita per esaminare la situazione della campagna antincendi 2016. Erano presenti i rappresentanti dei sindacati delle compagnie barracellari. La riunione, promossa da Giovanni Senes, era presieduta da Elena Vidili, Alessio Paganini, dallo stesso Senes e da altri dirigenti di Italia Unica, con l’intervento del coordinatore regionale Tore piana. Ha partecipato anche Rino Tedde, ex segretario regionale Cisl Vigili del Fuoco. È emerso un quadro allarmante di come la campagna antincendi sia stata organizzata da Regione.

Campagna che è partita ad alto rischio lo scorso 1 giugno. A oggi i vigili del fuoco non hanno ancora firmato il protocollo d’intesa con la Regione e non apriranno le sette sedi stagionali. Ma il dato più grave è che delle 158 compagnie barracellari presenti in Sardegna il 50 per cento non ha firmato il protocollo d’intesa con la Regione. Il motivo va trovato nella drastica riduzione dei finanziamenti alle compagnie barracellari attuata dalla Giunta regionale, che per il 2015-2016 ha registrato un pesante taglio. Nel 2013 il totale era di 4 milioni e 758 mila euro; nel 2014 4 milioni 747 mila; nel 2015 (con la Giunta Pigliaru) 4 milioni e 43 mila. Nel 2016 il crollo: passiamo a 3 milioni e 243 mila euro. Se verifichiamo i servizi istituzionali e quello che rimane di rimborso per la campagna antincendi a favore delle compagnie si passa dai due milioni e 309 mila del 2014 agli 805 mila di quest’anno. Se questo dato è diviso per i 5494 barracelli attualmente in organico e per 3 milioni e 597 mila ore di servizi medi, si arriva, nel 2016, a un rimborso orario di 22 centesimi, sui quali vanno anche pagate le tasse. Una cosa insopportabile e umiliante per chi presta il proprio servizio, che garantisce un contributo che nessun altro potrebbe dare. Ed ecco allora che in questi giorni le compagnie barracellari si limitano ad un pattugliamento del territorio (come previsto dalla legge regionale 25 1988 che istituisce le compagnie). Considerato che i barracelli insieme ai vigili del fuoco sono le sentinelle del territorio e che sono gli unici che garantiscono, anzi, garantivano, un servizio h24, si capisce quale rischio la Sardegna stia attraversando in questi giorni e, se non si interverrà, per tutta la stagione 2016.

Italia Unica, allarmata per una situazione che ormai appare sfuggita totalmente dal controllo della Regione e delle istituzioni, rivela che al danno si aggiunge la beffa. «In questi giorni ci risulta che la protezione civile regionale stia obbligando i comuni nei quali le compagnie barracellari non firmano il protocollo d’intesa antincendio alla requisizione dei mezzi della protezione civile regionale a suo tempo assegnati alle amministrazioni locali». La requisizione è insomma quasi una ripicca. Tanto da far gridare a Italia Unica che «la stagione antincendio parte nel pieno caos». Dati, considerazioni e informazioni sono stati pienamente condivisi dai numerosi comandanti dei barracelli e dai sindacati presenti alla riunione.

Nella foto un incendio in Sardegna

S.I.

Sport: chiusura piano triennale

CAGLIARI – Per arrivare a una rapida e condivisa approvazione del Piano triennale dello Sport l’assessore Claudia Firino ha convocato per il 16 giugno alle ore 16 il Comitato regionale nella sede dell’assessorato in viale Trieste. “L’obiettivo è quello di definire e portare a compimento il lavoro – ha detto Firino – a seguito anche del confronto e del dibattito avvenuto durante la Conferenza regionale al Teatro delle Saline, il 27 maggio, con gli operatori del settore”. La titolare dello Sport invita pertanto comitati, federazioni, enti di promozione sportiva e tutti i soggetti interessati a far pervenire in questi giorni i propri contributi che verranno valutati e discussi durante l’incontro.

“Sarà necessario stabilire delle priorità – ha proseguito Firino – e non parcellizzare i contributi, venendo così incontro anche alle esigenze più volte manifestate da società e federazioni. Abbiamo aumentato le somme destinate all’attività motoria rispetto a due anni fa e all’anno scorso, passando da 6 milioni di euro ai 6,7 di quest’anno: uno stanziamento tra i più alti in Italia”.

Nella foto l’assessore Firino

S.I.

Regione: nuovo contratto forestali

CAGLIARI – Sulla base di una proposta sostenuta con forza dalla Regione Sardegna verrà affrontata a livello nazionale, con un ruolo attivo di tutte le Regioni, la questione del contratto dei lavoratori forestali, scaduto dal 2012. È quanto emerso dalla riunione della commissione Affari Istituzionali della Conferenza delle Regioni alla quale ha preso parte l’assessore degli Affari Generali Gianmario Demuro. “Le Regioni – ha sottolineato l’assessore Demuro – vogliono svolgere un ruolo di primo piano nella fase della nuova contrattazione. A breve verrà costituito un tavolo con le organizzazioni sindacali, per trovare una soluzione rapida alla questione del contratto. In prima battuta è necessario coinvolgere il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina. Occorre poi individuare un organismo di rappresentanza delle Regioni nel confronto con i sindacati e su questo punto si dovrà trovare presto una sintesi”.

In precedenza l’assessore degli Affari generali si era confrontato, insieme ai coordinatori delle commissioni Affari Istituzionali e dell’Agricoltura della Conferenza delle Regioni Antonio Viscomi e Leonardo Di Gioia, con i sindacati confederali dei lavoratori del settore forestale. La commissione Affari Istituzionali della Conferenza delle Regioni ha poi approvato la linea sostenuta dalla Giunta Pigliaru che prevede un ruolo attivo delle Regioni nella riapertura delle trattative per un rinnovo contrattuale che coinvolge, in tutta Italia, 50 mila lavoratori. In Sardegna il rinnovo contrattuale riguarda 5200 dipendenti (4800 operai e 400 amministrativi) dell’Agenzia “Forestas”, nata con la recente legge di riforma approvata dal Consiglio regionale.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Aggressione, è allarme migranti

CAGLIARI – “Desidero esprimere piena vicinanza alla mediatrice culturale e ai Carabinieri aggrediti a Villanovaforru e Cagliari”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, intervenendo sui due episodi di tensione nei centri in cui vengono ospitati i migranti, avvenuti tra ieri ed oggi in Sardegna. “Ribadiamo – prosegue l’esponente azzurro- la necessità di rivedere una macchina dell’accoglienza, che non funziona e che scarica le inefficienze politiche sulle forze dell’ordine, sui volontari, sulle comunità ospitanti”.

“L’accoglienza indiscriminata, senza limiti e senza criteri, tradisce ogni fine umanitario e perpetua la macchina del traffico di persone, di morte, di sfruttamento. L’isola non può diventare una sorta di grande Lampedusa dove, passate le passerelle dei politici e le dichiarazioni di rito sul “tutto funziona alla perfezione”, seguono puntualmente gravi situazioni di cui fanno le spese le donne e gli uomini impegnati quotidianamente nel territorio. Pigliaru si opponga a nuovi sbarchi – ha concluso Cappellacci- fino a quando il Governo non avrà dato sufficienti garanzie su mezzi e risorse per affrontare l’emergenza ma soprattutto sulle azioni sul piano di una politica internazionale che vede il Governo italiano piegato ai diktat europei”.

Nella foto alcuni profughi

N.B.

Pestato e derubato: 3 arresti

SASSARI – Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Sassari, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza a loro carico, ha stabilito che tre rapinatori arrestati dai Carabinieri nei giorni scorsi dovranno restare in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Erano le 17.30 circa del 28 maggio quando una richiesta d’intervento al 112 aveva fatto scattare l’allarme: un giovane 25enne residente a Usini si era infatti presentato sanguinante e piuttosto malconcio presso un esercizio commerciale in viale Italia in cerca d’aiuto, riferendo di essere stato poco prima malmenato in corso Margherita di Savoia da 3 individui che gli avevano anche sottratto 80 euro custoditi nella tasca dei pantaloni.

Una gazzella dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sassari, inviata prontamente sul posto, riusciva a raccogliere dal malcapitato un’accurata descrizione dei responsabili dell’aggressione, prima che questi fosse sottoposto alle cure del caso. Le successive ricerche, effettuate con l’ausilio degli altri equipaggi dell’Aliquota Radiomobile e di una pattuglia della Stazione Carabinieri di Sassari, consentivano di individuare i tre interessati vagabondare nelle vie del centro della città, a poca distanza dal luogo dell’aggressione. Giunti in caserma, i tre soggetti, che combaciavano perfettamente con la descrizione fornita, sono stati anche riconosciuti dalla vittima che, dopo essere ricorsa alle cure dei sanitari, ha riportato 30 giorni di prognosi, conseguenti alla frattura di una mano, contusioni al torace ed escoriazioni al volto.

Per i tre rapinatori – Mura Sebastiano (42 enne), Piana Graziano (48 enne) e Pilo Gianfranco (45 enne) – tutti sassaresi e con precedenti di polizia, sono quindi scattate le manette per rapina aggravata in concorso e, una volta ultimate le formalità di rito, sono stati successivamente tradotti al carcere di Bancali, dove tuttora si trovano in regime di custodia cautelare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo.

Nella foto la caserma dei carabinieri

S.I.

Sassari, Alivesi: pasticcio cimitero

SASSARI – “In merito alla presa di posizione del Primo Cittadino di Sassari sulla delicata vicenda del Cimitero riteniamo preoccupanti le dichiarazioni dell’amministrazione di Nicola Sanna sul fatto che un partito politico possa prendere posizioni in merito”. Cosi il consigliere di opposizione di Sassari Manuel Alivesi che continua ferme restando le possibilità dell’amministrazione di far valere i propri diritti, riteniamo molto grave che l’amministrazione stessa abbia determinato tutte le condizioni necessarie al fine di dare vita a questo contenzioso, che vede il Comune citato in giudizio con un’ingiunzione pari a circa 14 mln”.

“Riteniamo infatti che tale contenzioso potesse essere evitato, cosi come potevano essere evitati anche tutti i disagi a carico degli utenti del cimitero e che hanno creato non pochi malfunzionamenti della importante struttura, gestita, fino al momento dell’insediamento del Sindaco Nicola Sanna e dello stesso Assessore Ottavio Sanna, senza alcun tipo di disservizio. La ditta esclusa è legata all’amministrazione da un contratto di Project Financing per la gestione di tutti i servizi del Nuovo Cimitero e per la costruzione dell’ampliamento, contratto che ha sempre onorato senza alcun tipo di illiceità od inadempimenti contrattuali, cosi come invece denunciato dalla stessa amministrazione comunale”.

“La nuova condotta imposta dal Sindaco Sanna e dal suo omonimo assessore ai Lavori Pubblici ha successivamente determinato una deteriorazione dei rapporti con la ATI titolare del contratto di Project Financing che è recentemente sfociato in una denuncia ed infine in una ingiunzione milionaria a carico dei cittadini. Riteniamo che la reazione dell’amministrazione, ovvero l’atteggiamento sprezzante e di sfida nei confronti di tale situazione, sia fortemente imbarazzante e preoccupante in quanto ci saremmo aspettati un atteggiamento più prudente nei confronti di una vertenza che potenzialmente potrebbe mettere in ginocchio le già carenti casse comunali”.

“Riteniamo inoltre contrastanti tali posizioni drastiche e di chiusura dell’amministrazione, rese dallo stesso Assessore Sanna in Consiglio Comunale rispondendo ad un’apposita interpellanza del sottoscritto in merito alle vicende del Cimitero, dove dichiarava che i rapporti tra Comune ed Ati erano ottimi e che gli avvocati erano al lavoro per ricercare un’intesa. Solo dagli organi stampa apprendiamo invece del grave fallimento istituzionale delle trattative che, invece di comporre la vicenda sono scaturite in un totale fallimento. Attendiamo una immediata audizione dell’Assessore Ottavio Sanna e del Primo Cittadino in Commissione Finanze al fine di poter ascoltare dalla loro viva voce i termini e le possibili conseguenze di tale contenzioso, al fine di poter meglio valutare e tutelare la Città ed i Cittadini di Sassari”.

Nella foto il cimitero di Sassari

S.I.

Agriturismo, Regione approva legge

CAGLIARI – Approvate le Direttive di attuazione della legge regionale 11 maggio 2015, “Norme in materia di agriturismo, ittiturismo, pesca turismo, fattorie didattiche e sociali”: il via libera è arrivato oggi da parte della Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi. “Si tratta di una delibera attesa, attraverso la quale attuiamo la norma approvata lo scorso anno, impostata sulla multifunzionalità delle imprese agricole e ittiche– dice la titolare dell’Agricoltura –. La sua elaborazione è stata lunga ed è stata compiuta mediante la collaborazione tra gli assessorati di Agricoltura e Sanità, l’agenzia Laore e l’assessorato dell’Industria per le tematiche relative allo Sportello unico delle Attività produttive”.

Le direttive di attuazione disciplinano dunque i requisiti, obblighi e limiti nonché le modalità per l’avvio e l’esercizio delle attività multifunzionali, i criteri di classificazione delle strutture, la modalità di esecuzione dei controlli. Inoltre, istituiscono l’Albo regionale della multifunzionalità delle imprese agricole e ittiche, ripartito in cinque distinte sezioni (agriturismo, ittiturismo, pescaturismo, fattorie didattiche e sociali), la cui gestione viene affidata a Laore. L’Osservatorio regionale sulla multifunzionalità. Sempre presso LAORE opererà l’Osservatorio regionale sulla multifunzionalità: vi confluiscono i dati dell’Albo regionale, report numerici annuali delle presenze, eventuali provvedimenti adottati dai Comuni nei confronti delle aziende. Cura la raccolta e l’elaborazione delle informazioni utili per la rilevazione dei fabbisogni formativi e proposte per sviluppo del settore. Le funzioni di indirizzo, supervisione, consultazione tecnico-scientifica vengono svolte dal Comitato (rimane in carica tre anni, a titolo gratuito), composto da: assessore dell’Agricoltura (che esercita funzione di presidente e nomina gli altri componenti), direttore generale dell’assessorato, direttore di LAORE, un rappresentante delle organizzazioni agricole, uno delle organizzazioni ittiche, due della cooperazione (agricola e ittica), un esperto designato dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

Nel testo approvato dall’esecutivo, vengono inoltre sancite le disposizioni sanitarie per le imprese multifunzionali agricola e ittica: i requisiti igienici dei locali, le modalità di preparazione, trasformazione, confezionamento e conservazione dei prodotti, limiti e requisiti per la macellazione degli animali allevati. Vengono anche fissati, sulla base della legge approvata lo scorso anno dal Consiglio regionale, le regole per i prodotti utilizzabili nella somministrazione di pasti e bevande: per esempio, per quello che riguarda le aziende agrituristiche, i prodotti propri dell’azienda agricola o ricavati da materie prime regionali o derivati da trasformazioni in azienda di materie prime regionali, devono essere almeno il 35%. Nel complesso, i prodotti primari regionali, anche con marchio biologico o DOP, IGT, DOC etc oppure certificati con marchio di qualità regionale oppure prodotti agroalimentari tradizionali inseriti nell’apposito elenco nazionale devono ammontare ad almeno l’80% del prodotto totale annuo utilizzato.

Il sistema di classificazione degli agriturismo. Infine, viene introdotto il sistema di classificazione degli agriturismo che effettuano servizio di pernottamento, secondo la metodologia istituita dal decreto del MIPAAF d13/2/2013 n. 1720. Come già stabilito dalla L.R. 11/2015, il girasole è il marchio di identificazione delle aziende agrituristiche. Il sistema di classificazione è basato sul comfort dell’ospitalità, sulla varietà dei servizi offerti, sulla collocazione dell’azienda e sulle sue specificità enogastronomiche. La classificazione viene sintetizzata con l’attribuzione da 1 a 5 girasoli.

Nella foto un agriturismo in Sardegna

S.I.

Hotspot migranti illogico e dannoso

CAGLIARI – “Perfino Bruxelles rileva che la scelta di realizzare l’hotspot per i migranti a Cagliari è assolutamente illogica e dannosa”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia. “Nel silenzio del presidente Pigliaru e del sindaco Zedda- evidenzia l’esponente azzurro-, appiattiti sulla linea renziana, anche l’Unione Europea si accorge che Cagliari è troppo lontana dalla zona delle operazioni di soccorso”.

“E’ quello che sosteniamo da tempo, denunciando la follia di portare qui i migranti e di utilizzare l’isola come una sorta di camera di compensazione e di muro sul Mediterraneo. E’ sempre più evidente che la scelta della Sardegna era solo una scappatoia politica da parte di un Governo incapace di affrontare il fenomeno sul piano internazionale e capace solo di scaricare il problema sulle spalle delle forze dell’ordine, dei volontari, delle comunità. Ora Pigliaru si opponga a nuovi sbarchi fino a quando l’esecutivo nazionale non avrà chiarito, una volta per tutte, la sua posizione. Senza controlli e senza criteri – ha concluso Cappellacci- l’accoglienza tradisce il fine umanitario di accoglienza e perpetua la cinica macchina dei trafficanti di persone”.

Nella foto gli emigrati dall’Africa nel porto di Cagliari

S.I.

Is Mirrionis: Zedda in crisi di voti

CAGLIARI – “Sindaco e presidente sull’orlo di una crisi di voti”. Così Michele Cossa (Riformatori Sardi) commenta la firma di un accordo tra il Comune di Cagliari e la Regione sul rione di Is Mirrionis. “Chi in cinque anni non ha certo brillato per l’attenzione ai rioni periferici, ora tenta di recuperare consenso con quello che ha tutte le sembianze di un bluff pre-elettorale”.

“I cagliaritani hanno una buona vista e sicuramente un’ottima memoria, ovvero quanto basta per non farsi ingannare da una serie di finte inaugurazioni e da un finto dinamismo, inscenato per coprire cinque anni di ozio della giunta comunale e due di totale disattenzione di quella regionale. Chi, pur avendo già progetti e risorse pronti, non ha fatto nulla in cinque anni, non è credibile. Stanno prendendo in giro l’intelligenza dei cittadini del capoluogo, che puniranno questa finzione pre-elettorale”.

Nella foto al centro Michele Cossa

S.I.