Porto Torres: tre arresti

PORTO TORRES – Continua senza sosta il lavoro dei Carabinieri della Provincia di Sassari per garantire maggiore sicurezza sulle strade ed in contrasto ai reati in genere. Ed è proprio in questa direzione che va l’operato dei Carabinieri della Compagnia di Porto Torres che in questi ultimi due giorni hanno arrestato 3 persone, denunciato a piede libero altre 8 per violazione della sorveglianza speciale, furto in abitazione, possesso di documenti rubati e guida sotto l’effetto di alcool e droga, nonché segnalato alla Prefettura di Sassari altri 2 porto torresi per detenzione per uso personale di cocaina e oppiacei.

M. N., 24enne porto torrese, con diversi precedenti di polizia, un passato nel mondo degli stupefacenti ed una misura di prevenzione che lo obbliga a permanere nella comunità terapeutica “San Patrignano” ieri è stato fermato e controllato per strada dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Porto Torres. Le scuse non sono servite ad evitargli l’arresto ed entro 48 ore dovrà anche rientrare in comunità. C. S., 55enne porto torrese, disoccupato, senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, è stato invece catturato dai Carabinieri della Stazione di Porto Torres ed associato alla casa circondariale di Bancali dove dovrà scontare un anno e quindici giorni di reclusione per un furto commesso in un’abitazione di un’anziana pensionata del posto. Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Porto Torres hanno permesso di incastrare l’uomo che è stato raggiunto dal provvedimento definitivo dell’Autorità Giudiziaria sassarese.

Sylla Facuro, 27enne guineano, migrante richiedente asilo in Italia, ospite di uno dei centri d’accoglienza della zona, è stato fermato dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Porto Torres mentre cercava di imbarcarsi sulla nave Tirrenia diretta a Genova con una carta d’identità rubata. Nonostante l’estrema somiglianza del giovane straniero con quello raffigurato in foto, i Carabinieri del Nucleo Operativo hanno approfondito i controlli sul documento in quanto, nonostante risultasse rilasciato da circa due anni, stranamente il portatore non parlava nemmeno una parola d’italiano.

La costante presenza sulla strada, soprattutto in orario notturno, dei Carabinieri delle Stazioni di Sennori, Sedini e Porto Torres e del Nucleo Radiomobile ha permesso di controllare 87 veicoli, consentendo una proficua attività preventiva nel campo dei reati predatori e delle condotte scorrette alla guida. Infatti sono stati sorpresi tre soggetti, una giovane coppia ed un pregiudicato di Sorso che nella loro abitazione usufruivano di energia elettrica rubata dalla rete pubblica mediante un allaccio abusivo. Mentre sulle arterie stradali in uscita dal comune di Porto Torres sono stati denunciati 5 giovani del posto sorpresi, all’uscita dai locali della movida notturna, alla guida delle rispettive autovetture sotto l’effetto di alcool e stupefacenti nonché uno con un coltello in tasca. Infine i militari hanno sequestrato una dose di cocaina e tre pastiglie di un farmaco oppiaceo a due giovani, all’uscita di un locale da ballo, che sono stati segnalati alla Prefettura di Sassari quali consumatori di droga.

Nella foto i controlli dei carabinieri a Porto Torres

S.I:

Acqua, allacci abusivi: 13 denunce

PORTO TORRES – Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Porto Torres hanno denunciato a piede libero 13 soggetti, porto torresi e nomadi per furto aggravato d’acqua. Da alcune settimane numerosi cittadini si sono presentati in caserma per lamentare bollette dell’acqua salatissime che non trovano corrispettivo nello standard medio dei consumi. Da qui sono partite le indagini dei Carabinieri di Porto Torres con anche l’intervento dei tecnici della società di gestione della rete idrica sarda “Abbanoa”. Messi a sistema, i controlli effettuati hanno permesso di individuare 13 contatori dell’acqua a cui erano abusivamente allacciate altrettante famiglie.

Stesso modus operandi: pochi minuti di lavoro per forzare i sigilli, bypassare il contatore dell’acqua del vicino di casa o della rete idrica ed il gioco era fatto. In tutto 20.000 mc d’acqua rubati nel giro di un paio di mesi e mai consumati dai cittadini che realmente li avevano pagati. Il picco di consumo più evidente è stato riscontrato all’interno del campo nomadi di “Ponti Pizzinnu” dove ben cinque famiglie erano allacciate abusivamente alla rete comunale senza alcun tipo di contatore. L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Porto Torres ha permesso di identificare tutti i soggetti responsabili degli allacci abusivi che sono stati denunciati ed ora dovranno rispondere di furto aggravato d’acqua.

Nella foto i carabinieri mentre verificano gli allacci

S.I.

Randagismo, Regione: 400mila euro

CAGLIARI – 400 mila euro per la lotta al randagismo, sono stati ripartiti con delibera della Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru. L’esecutivo ha tenuto conto della rendicontazione delle attività svolte dalle Aziende nel 2015 e previsto di rafforzare particolarmente gli interventi di identificazione e cattura dei cani vaganti; l’ implementazione dell’anagrafe canina regionale; la sterilizzazione delle cagne catturate e delle gatte delle colonie feline; il pronto soccorso e gli interventi chirurgici su animali incidentati; la vigilanza nei canili.

Nella ripartizione, oltre che dell’attività rendicontata per lo scorso anno, si è tenuto conto della consistenza demografica dei Comuni di ciascuna Asl (20% delle risorse), dell’attività di sterilizzazione realizzata nel 2015 (30% delle risorse), della quota fissa (20% delle risorse) da distribuire in maniera eguale ad ogni Azienda.
Secondo questo schema, i 400 mila euro verranno cosi ripartiti: Asl 1 Sassari: 79.232 euro, Asl 2 Olbia: 44.331 euro, Asl 3 Nuoro: 26.745 euro, Asl 3 Lanusei : 22.473 euro, Asl 5 Oristano: 36.575 euro, Asl 6 Sanluri: 23.627 euro, Asl 7 Carbonia: 47.935 euro e Asl 8 Cagliari: 119.079 euro

S.I.

Cagliari: presentazione vertici Sanità

CAGLIARI – Lunedi 3 ottobre, a Villa Devoto, il presidente della Giunta, Francesco Pigliaru, e l’assessore della Sanità, Luigi Arru, presenteranno alla stampa il direttore generale dell’Ats (Azienda per la tutela della salute), Fulvio Moirano, e il dg dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, Antonio D’Urso. Con loro, saranno presenti il direttore generale dell’Azienda Brotzu, Graziella Pintus, e il Dg dell’Aou di Cagliari, Giorgio Sorrentino. L’appuntamento è alle 11.

Nella foto Franco Moirano

S.I.

“Fermare gara sulla Vigilanza”

CAGLIARI – “Nessuna risposta: malgrado l’appello dei Riformatori, e in spregio della mozione approvata dal Consiglio regionale, in silenzio va avanti la gara d’appalto per l’affidamento dei “servizi integrati di vigilanza armata, portierato e altri servizi” per tutte le amministrazioni della Regione Sardegna (determinazione n 4513 del 4 Febbraio 2016).” Questa la denuncia del consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa.

“Tale gara porterà all’applicazione di un diverso Ccnl, e al conseguente taglio delle retribuzioni dei dipendenti che da parecchi anni lavorano in questo settore, il tutto nonostante anche lo stesso consiglio regionale (con la risoluzione 12/2015 e una pioggia di interpellanze e interrogazioni) avesse assunto una ferma presa di posizione chiedendo che bandi di gara a tali condizioni non venissero più indetti”.

“Però nulla è cambiato, intanto il tempo passa e i lavoratori chiedono di avere precise garanzie sia per quanto riguarda i livelli occupazionali che per quelli retributivi: è vergognoso che si possa giungere ad abbassare le retribuzioni a livelli che umiliano la dignità umana e lavorativa delle persone. Ora ci aspettiamo che il direttore generale della nuova asl unica non attivi i servizi nel territorio di sua competenza e prema per attivare una nuova gara”, conclude Cossa.

Nella foto Michele Cossa

S.I.

Sennori: Sindaco all’attacco

SENNORI – «L’amministrazione comunale, contrariamente a quanto avveniva quando alla guida c’era chi oggi urla falsità dai banchi della minoranza, agisce secondo il principio della massima trasparenza e governa nel solo interesse dei sennoresi». Il sindaco, Nicola Sassu, interviene per replicare alle accuse infondate mosse dai due consiglieri comunali della lista Tottumpari e precisa la verità dei fatti riguardo al servizio civico e ai lavori di pulizia delle scuole cittadine. «Per quanto riguarda l’intervento di pulizia straordinaria delle scuole, l’amministrazione comunale non ha scelto nessuna ditta; semplicemente è stato chiesto agli uffici tecnici di garantire una pulizia accurata dei plessi in modo da far trovare ai ragazzi ambienti puliti e ordinati già dal primo giorno di scuola», spiega Sassu; «Gli uffici, per garantire la massima efficienza e tempestività degli interventi, hanno quindi incaricato la ditta che già gestisce il servizio di igiene urbana a Sennori di effettuare la pulizia dei giardini e delle aree esterne ai plessi scolastici. Intervento che è stato rapido ed efficace proprio perché la ditta in questione è dotata di attrezzature meccaniche quali spazzatrici e lavatrici stradali adatte a eseguire questo tipo di interventi», continua il primo cittadino.

«L’accusa di non dare lavoro ai sennoresi è assolutamente ridicola. La ditta che gestisce il servizio di igiene pubblica ha vinto una regolare gara d’appalto; è vero che ha sede a Capoterra, ma gran parte dei dipendenti in forza a Sennori sono cittadini sennoresi», puntualizza Sassu. «Sono del tutto inconsistenti e inesatte anche le accuse che riguardano il servizio civico: l’amministrazione comunale ha dato moltissime risposte ai disoccuparti tramite il servizio civico linea 3, che quest’anno è stato finanziato totalmente con fondi comunali per più di 120 mila euro. Stanziamento che ha consentito a centinaia di utenti in difficoltà di usufruire di un contributo economico in cambio di una prestazione lavorativa. Con le stesse modalità, dal 10 ottobre, saranno chiamate al lavoro altre 50 persone. Siamo l’unica amministrazione comunale ad avere investito una cifra così alta, in proporzione al bilancio, per aiutare le persone in difficoltà» spiega ancora il sindaco. «La graduatoria del servizio civico è stata riaperta per dare maggiori è più adeguate risposte, seguendo un nuovo bando che è stato approvato all’insegna della trasparenza; inoltre si è data la possibilità di partecipare anche ai nuclei familiari con un Isee di 6 mila euro» sottolinea.

«L’amministrazione sta lavorando a pieno regime per il paese: a breve pubblicheremo il nuovo bando per la gestione degli impianti sportivi e del chiosco di San Giovanni; nello stesso tempo si lavora al progetto Iscol@ che prevede la messa in sicurezza delle scuole elementari e dell’infanzia; inoltre stiamo concertando con gli altri Comuni la ripresa dei lavori della rete del gas, lavori che una volta finiti ci consentiranno di asfaltare a piena sezione le strade», precisa il sindaco. «Come si può vedere la parola inerzia, in questa amministrazione, è conosciuta solamente nel ricordo di chi, in passato, ha amministrato il paese chiudendosi a chiave nel suo ufficio, e trascorrendo le giornate con i giochini da computer o davanti al televisore, sfruttando l’abbonamento Sky sottoscritto a nome del Comune e pagato con i soldi dei sennoresi».

Nella foto Sennori

S.I.

Sassari, voto consulta immigrati

SASSARI – Si svolgeranno il 27 novembre le elezioni dei componenti della consulta comunale per l’immigrazione. Ieri mattina, infatti, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, sulla scorta di quanto previsto dal regolamento della consulta approvato dal consiglio comunale a novembre dello scorso anno, ha indetto le elezioni per i venti componenti dell’organismo e ha fissato, per le ore 17 dell’undici ottobre, il termine ultimo per la presentazione delle candidature all’ufficio elettorale del Comune di Sassari. La Consulta sarà formata da venti componenti eletti in rappresentanza dei cittadini stranieri e apolidi residenti nel comune di Sassari. Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha votato una modifica all’articolo 1 dell’allegato A al regolamento per l’istituzione dell’organismo che escludeva dal voto coloro che fossero in possesso della doppia cittadinanza. Adesso, invece, potranno votare tutti i cittadini stranieri maggiorenni che hanno cittadinanza di un paese straniero o “status” di apolide, quindi anche i cittadini con doppia cittadinanza, italiana e straniera, purché nati all’estero.

«Una modifica – ha spiegato durante la seduta dell’assemblea cittadina l’assessora ai Servizi sociali Monica Spanedda – richiesta dalle stesse comunità di immigrati che vivono a Sassari e che, in questi mesi, abbiamo incontrato a più riprese. Un ritocco che consente di valorizzare il fatto che si tratta di cittadini stranieri e consente loro il diritto di voto proprio perché nati all’estero». Inoltre, potranno recarsi alle urne i cittadini extracomunitari in possesso di un regolare titolo di soggiorno valido o in corso di rinnovo, non temporaneo; per tutti gli altri sarà sufficiente essere in possesso della carta d’identità italiana. Dovranno quindi essere iscritti all’anagrafe del comune di Sassari e non essere incappati in cause che escludono la capacità elettore. Chi si candiderà per la Consulta, oltre a possedere questi titoli, dovrà essere iscritto all’anagrafe cittadina da almeno un anno e conoscere la lingua italiana. «Siamo davanti a processi di integrazione – ha detto il sindaco Nicola Sanna – che consentono di comunicare e di scambiare informazioni con i nuovi cittadini i quali cominciano ad avere diritti di cittadinanza, nell’ambito di una normativa in evoluzione. E queste elezioni saranno una tribuna utilissima per un avvicinamento e un avvio di un processo di rete tra sassaresi e stranieri residenti».

La Consulta è un organismo consultivo rappresentativo delle comunità straniere che possono così partecipare e contribuire alla formazione e alla realizzazione di programmi e obiettivi dell’amministrazione comunale. Tra i suoi compiti quello di promuove la partecipazione democratica e solidale, oltre che favorire e promuovere l’integrazione dei cittadini stranieri e apolidi alla vita pubblica locale. L’organismo esprime il suo parere non vincolante, per tutti quegli atti che riguardano l’adozione di provvedimenti che agevolano l’inclusione e l’integrazione degli stranieri e degli apolidi, che riguardano in generale la vita dei cittadini immigrati rispetto a luoghi di culto, di aggregazione sociale e culturale, attività economiche, istruzione, alloggi.

Il regolamento per l’elezione dei componenti della Consulta prevede che i cittadini che intendono candidarsi dovranno far pervenire all’Ufficio elettorale del Comune di Sassari la propria candidatura entro il 45° giorno antecedente la data delle elezioni. Sarà lo stesso Ufficio elettorale a fare l’esame di ammissibilità delle candidature e, con avviso pubblico, informerà sul numero e sui nominativi dei candidati alle elezioni, oltre che a confermarne la data, l’ora e il luogo in cui sarà situato il seggio elettorale. Le elezioni si svolgeranno sulla base di un’unica scheda per area geografica in cui saranno riportate tutte le candidature, fino ad un massimo di 20 candidati per lista, e ogni elettore potrà esprimere sino a un massimo di 2 preferenze, rispettando la doppia preferenza di genere. Risulteranno eletti i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti, fino a concorrenza del numero dei componenti la Consulta. Qualora candidati appartenenti alla stessa area geografica risultassero a pari merito, sarà eletto colui che risiede regolarmente da maggior tempo a Sassari.

«Una volta concluso l’intero procedimento – ha detto ancora Monica Spanedda – il nostro Comune, grazie al mandato del consiglio, potrà vedere il proprio lavoro arricchito dai suggerimenti della Consulta». I cittadini stranieri residenti in città sono poco più del 3,1 per cento della popolazione sassarese (128.170) e rappresentano almeno quattro dei cinque continenti. Secondo i dati a disposizione dello Sportello immigrati del Comune di Sassari, a marzo di quest’anno hanno raggiunto quota 4.091. Il continente più rappresentato è l’Europa con con un totale di 1.631 cittadini, dei quali 184 dell’Europa occidentale e 1.447 dell’Europa orientale. Segue il continente africano con 1.020 cittadini quindi quello asiatico con 788 cittadini e, infine, quello americano con 215 presenze. A Sassari la comunità più numerosa è quella senegalese che a fine 2015 ha contato 733 cittadini, seguita a ruota da quella rumena (705), quindi da quella cinese (461), da quella ucraina (245) e poi marocchina (183). Numerose le attività commerciali intestate a cittadini stranieri aperte a Sassari. Nel 2015 ne risultano 139 di vario genere, con le più numerose concentrate nella categoria commerciale.

A Sassari, secondo gli esperti dello Sportello extracomunitari di via Zara, si registra la presenza dei primi cittadini stranieri intorno alla prima metà degli anni Settanta. A essere accolti in città sono quegli immigrati che lasciano il loro paese per motivi di studio e spinti dal desiderio di arricchire la propria cultura. Arrivano dall’Asia medio orientale: Iraq, Siria, Giordania, Palestina, Libano e anche Grecia e molti di loro restano a Sassari, si sposano, concludono gli studi o aprono attività commerciali. Nella prima metà degli anni Ottanta, invece, a Sassari si registra l’arrivo di cittadini senegalesi e marocchini che arrivano in città alla ricerca di un lavoro. I cittadini delle due nazionalità se da una parte scelgono entrambe di svolgere l’attività del commercio ambulante, dall’altra scelgono luoghi differenti nei quali vivere. Gli immigrati di origine marocchina preferiscono l’hinterland di Sassari e vanno a vivere in paesi come Sorso, Sennori, Ittiri e persino Ploaghe. I cittadini senegalesi, invece, scelgono il centro storico della città di Sassari e di questo ne fanno un luogo di vita e di lavoro.

Negli anni Novanta è forte l’affluenza di cittadini di nazionalità cinese ai quali seguono cittadini del Pakistan e del Bangladesh. I cittadini cinesi si caratterizzano subito per la scelta di avviare un commercio stabile: aprono negozi, capannoni e ristoranti. Questo fenomeno sembra accendere anche in alcuni altri uno spirito imprenditoriale: aprono negozi anche i cittadini del Bangladesh, del Marocco e del Senegal. Negli anni più vicini a noi, fanno notare dallo Sportello di via Zara, le popolazioni protagoniste sono quelle europee. Si tratta in prevalenza di donne – le rumene sono le più numerose – che arrivano in Italia alla ricerca di un lavoro, in particolare nel settore dell’assistenza familiare.

Nella foto il Palazzo del Comune di Sassari

P.S.

Condanna Cappellacci: ingiustizia

CAGLIARI – L’ex-presidente della Regione, Ugo Cappellacci, è stato condannato, in primo grado, a due anni per il dissesto finanziario della Sept Italia, azienda di vernici industriali, che è fallita nel 2010. Il leader politico, da consigliere delegato, avrebbe avallato l’acquisto di un’altra azienda facente capo al sindaco di Carloforte Marco Simeone condannato, invece, a 9 anni. L’accusa è quella di bancarotta fraudolenta.

Immediato il commento dello stesso Cappellacci. “Oggi (ieri ndr) ho subito una grave ingiustizia, lo dico in piena coscienza e consapevolezza. Vorrei aggiungere anche tante altre cose e raccontare di 12 anni di battaglie giudiziarie e delle mie precedenti 7 assoluzioni. Ma non lo farò, scelgo la strada del silenzio. Ed insieme a quella scelgo la strada del perdono per le sofferenze inflitte a me e soprattutto alla mia famiglia. Non lo faccio perché sia un santo, ma perché per la mia famiglia scelgo la strada della felicità e della speranza in luogo di quella dell’odio e del rancore”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

30milioni dai Fondi Pon

CAGLIARI – La Sardegna punta su innovazione e competitività per far crescere le sue imprese e conta di intercettare una parte rilevante dei 30 milioni di fondi Pon nazionali a disposizione delle regioni in fase di transizione (Sardegna con Abruzzo e Molise) affiancandoli agli oltre 100 di fondi Por regionali destinati ai progetti di ricerca delle imprese. L’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, al convegno di Confindustria “Riaccendiamo lo sviluppo” organizzato con il Ministero per lo Sviluppo Economico, lancia un messaggio chiaro: solo con l’innovazione le imprese diventano competitive e si fanno spazio sui mercati internazionali.

“L’Italia sconta ritardi nel campo dell’innovazione tecnologica ma oggi abbiamo uno strumento preciso, i fondi Pon appunto, un pezzo di una strategia più ampia che come Regione abbiamo messo a punto per sostenere le imprese innovative – dice l’assessore Paci – Le imprese anche collaborando con Università e Centri di ricerca devono ora presentare i loro progetti: l’innovazione è uno dei cardini della competitività delle imprese, quella che consente di essere efficienti e di poter giocare ruoli importanti nei mercati internazionali”.

L’intervento nazionale si affianca dunque a quello regionale. E lì “stiamo mettendo risorse ancora più importanti – ricorda il vicepresidente della Regione -, oltre 100 milioni per finanziare progetti di ricerca delle imprese, anche piccoli interventi delle nostre micro imprese. Le due cose procedono di pari passo: noi finanziamo soprattutto interventi nel settore di specializzazione intelligente, la cosiddetta S3, e quindi information technology, agroalimentare, attrattori turistici e culturali, aerospazio. Allo stesso tempo lavoriamo per agevolare la nascita di nuove idee imprenditoriali con il Contamination lab, favoriamo le start up innovative che vengono premiate in Italia e in Europa e siamo al secondo posto in Italia per attrazione di venture capital, snelliamo le procedure burocratiche e facciamo politiche di attrazione delle multinazionali, che quest’anno saranno presenti a Sinnova, altra importante realtà. In Sardegna c’è una grande predisposizione all’innovazione e all’alta tecnologia – conclude Paci – Attraverso questi programmi e con il costante supporto della Regione, le nostre imprese possono crescere e quindi creare occupazione e ricchezza”.

Nella foto l’assessore Paci e il presidente Pigliaru

S.I.

Marjuana: due arresti a Sassari

SASSARI – Continua senza sosta da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari l’attività di contrasto al fenomeno della coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nella notte del 27 settembre, nell’agro di Bultei, i Carabinieri della Stazione di Benetutti insieme a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Bono hanno trovato e sequestrato una piantagione di cannabis. Contestualmente sono stati arrestati anche un 22enne rumeno ed 25enne di Sassari, con l’accusa di coltivazione illecita di sostanza stupefacente.

Durante un servizio notturno di controllo del territorio, i militari si sono imbattuti nella piantagione, all’interno della quale stavano lavorando i due giovani. Sono state sequestrate in tutto quasi 1700 piante in stato di completa maturazione, alcune delle quali già in fase di essiccazione, oltre al sistema di irrigazione. Proseguono nel frattempo gli accertamenti da parte dei Carabinieri sulla piantagione per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Nella foto la canapa recuperata

P.S.