Francia, pescatori sardi danneggiati

CAGLIARI – “Prosegue il silenzio assordante di Pigliaru sulla vicenda dell’accordo internazionale di Caen del marzo 2015 che modifica i confini Italia-Francia nel mare a Nord della Sardegna e sulla base del quale l’Italia ha rinunciato ad alcuni tratti di mare”. Lo ricorda Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna in Consiglio regionale. “Si tratta di un accordo internazionale – evidenzia il forzista- che avrà pesanti ripercussioni in materia di pesca e sul quale Pigliaru non è stato peraltro consultato da Renzi e Gentiloni. Una scelta politica che costituisce un bieco sopruso nei confronti dei sardi. Non è accettabile che un trattato di questa importanza, che compromette i diritti di pesca in aree marine molto importanti per i pescatori sardi e coinvolge anche interessi legati allo sfruttamento di gas e petrolio, sia stato sottoscritto senza consultare il Presidente della Regione Sardegna così come previsto dal nostro Statuto”.

“Attendiamo una reazione forte di Pigliaru prima che si proceda alla ratifica del Trattato da parte del Parlamento, che faccia finalmente comprendere a Renzi che la Sardegna non è lo scendiletto del Governo. Stia al fianco dei rappresentanti delle imprese di pesca che stanno chiedendo che prima della ratifica si stipuli un accordo tra Italia e Francia che consenta alle marinerie italiane di lavorare in zone di pesca in cui sono storicamente presenti. Convochi i pescatori sardi e li ascolti. Avvii con Renzi e Gentiloni trattative serrate per tutelare le imprese ed i lavoratori. Faccia finalmente – ha concluso Tedde- il Presidente della Regione”.

Nella foto Marco Tedde

S:i.

Giornalisti sotto attacco: denunce

ROMA – L’Ordine nazionale dei giornalisti ha dato mandato all’avvocato Nino Caleca perché si metta a disposizione dei colleghi che intendono perseguire i responsabili delle aggressioni fisiche e verbali avvenute a Palermo durante la manifestazione del Movimento 5 stelle. A lungo, l’Ordine si è limitato a diffondere comunicati di protesta, ancor prima della infelice idea delle liste di proscrizione che, già allora, ricordavano momenti rivelatisi tragici per la democrazia nel Paese. Il risultato è che non solo militanti, ma anche esponenti del M5S, hanno ritenuto che quelle fossero le parole d’un momento e, in un crescendo, ora si tenta di intimidire, anche con la violenza fisica, chiunque osi fare cronache non gradite al M5S.

L’Ordine non sottovaluta, ed ha apprezzato anzi, la pronta presa di distanze fatta da due deputati regionali, presenti a Palermo, e la successiva dichiarazione congiunta dei gruppi parlamentari del M5S. Ma deve registrare, con rammarico, che anche dopo questi interventi, da parte del leader del Movimento sono venute affermazioni pubbliche che non servono a ristabilire un clima civile, ma rischiano di creare una situazione sulla quale poi, è facile prevederlo, saranno versate lacrime ipocrite. Predicare odio, tentando di mascherarlo con l’ironia, non produce mai risultati positivi per alcuno: eccita gli animi, arma le mani dei meno stabili, non offre alcun contributo al ristabilimento di un clima civile nel Paese. Se da parte di giornalisti ci sono comportamenti ritenuti lesivi dei diritti del Movimento e dei suoi militanti esistono strumenti che consentono di richiamare al rispetto dei doveri deontologici.

L’Ordine ha dimostrato di saperlo e volerlo fare, quando è stato diffuso un video che ipotizzava cose non vere a carico di Virginia Raggi e, ancora, quando si innescò una polemica sulla condizioni igieniche di Roma, diffondendo foto di altri momenti e realtà. L’Ordine non si sottrarrà ad esercitare il suo dovere, davanti a casi specifici che verranno segnalati. Ma non può accettare, ricordando quali frutti la predicazione dell’odio ha prodotto in passato, che si continui ad alimentare un clima che non giova ad alcuno. L’avvocato Caleca ha avuto l’incarico di prendere contatto con le Forze dell’Ordine e con la magistratura perché, con l’ausilio dei filmati e delle registrazioni, vengano identificati tutti i responsabili dell’accaduto e i loro istigatori, nei confronti dei quali verranno avviate azioni legali in sede penale e civile.

Nella foto pc e giornali

S.I.

CasaPound aiuta una senza tetto

SASSARI – Questa mattina, i militanti di CasaPoundItalia Sassari hanno accompagnato all’Assessorato ai servizi sociali Daniela, italiana di 27 anni, disoccupata con una figlia di sette anni e attualmente senza fissa dimora dal 30 agosto, data dello sfratto dalla abitazione in cui viveva. Per disperazione, verso metà settembre, ha occupato una casa che risultava ancora assegnata ad una persona defunta, ma i vigili urbani l’hanno sfrattata poche ore dopo. L’ assessore ha ricevuto la signora con i rappresentati dell’associazione di promozione sociale e ha comunicato della presenza in città di 1200 famiglie in emergenza abitativa. Ha poi riferito di non poter intervenire con procedure di emergenza, perché la competenza era dell’Assessorato alla Casa. Una volta arrivati lì, sono stati ricevuti e gli è stato risposto che che ci sono procedure ben precise con domande per entrare nelle graduatorie. E che i fondi purtroppo non bastano per tutti quelli che hanno bisogno.

In seguito a questa risposta, la signora con i militanti di CasaPound è andata dal Sindaco Sanna e, dopo quasi un’ora d’attesa, sono stati ricevuti e hanno avuto come risposta che è grande l’entità dell’emergenza abitativa, per cui non ci sono soluzioni durature nell’immediato per Daniela e sua figlia. L’unica prospettiva a breve termine è l’ostello per qualche giorno, dopo di che si dovrà far ospitare da qualcuno. CasaPound ha dichiarato di non voler abbandonare la ragazza è sua figlia al loro destino, ed ha annunciato altri importanti interventi nei prossimi giorni.

Nella foto i militanti di CasaPound a Palazzo Ducale

S.I.

Droga: un arresto a Calangianus

TEMPIO – Nella notte tra sabato e domenica scorsi, a Calangianus, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tempio Pausania hanno arrestato M. S., 33enne del posto, per detenzione ai fini di spaccio di droga. I militari hanno perquisito l’uomo poiché insospettiti dallo scambio di un involucro che il medesimo aveva appena fatto con un coetaneo.

Nella circostanza l’hanno trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e hashish, per un totale di circa venti grammi, nonché di 340 euro di cui non ha saputo giustificare la provenienza. La successiva perquisizione presso il domicilio del Satta ha permesso di sequestrare anche diverso materiale per il taglio e il confezionamento delle droghe. Il 33enne è stato ristretto ai domiciliari sino all’esito del giudizio direttissimo che lo ha visto condannato a otto mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 1.000 euro.

Nella foto un carabinieri che è intervenuto con la droga sequestrata

P.S.

Antidoto spopolamento? Lavoro

AUSTIS – Un masterplan per rilanciare le zone interne che metta insieme strategie e risorse e abbia come filo conduttore un legame sempre più forte fra coste e interno. L’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci da Austis lancia un messaggio chiaro: per contrastare lo spopolamento delle zone interne dell’isola, tema del convegno organizzato dal Banco di Sardegna, bisogna creare lavoro e sviluppo. E alla Regione, in questo sistema, spetta creare le condizioni perché le imprese abbiano interesse a insediarsi e soprattutto restare nei territori. “È l’unica strada possibile, solo la disponibilità di lavoro può far rinascere le zone interne – ha detto l’assessore Paci -. La Regione può e sta facendo il possibile per creare condizioni favorevoli e in queste zone i presupposti ci sono tutti: qualità della vita senza pari, cibo e tradizioni uniche, ed è questo che i turisti moderni cercano, l’identità e l’unicità, prodotti e stili di vita che non si trovano in nessun altro posto al mondo. Su tutto questo bisogna puntare, creando un’offerta che si integri con quella del mare e ne diventi un forte, irrinunciabile valore aggiunto”.

Il vicepresidente della Regione ha poi ricordato l’insieme di strategie che in questo momento sono in campo a favore delle politiche per le aree interne. Dalla Snai (Strategia Nazionale per le Aree Interne) con 7 milioni e mezzo alla programmazione territoriale fino al Patto per la Sardegna che con un miliardo e mezzo di risorse straordinarie in più rispetto al miliardo e mezzo previsto è una prima risposta del governo al tema dell’insularità passando per Isc@la. “La Snai realizza l’idea di Fabrizio Barca di portare avanti contemporaneamente politiche di sviluppo e che garantiscono i servizi, ma non bastano i servizi, dobbiamo aver tutti più opportunità di lavoro – ha ribadito Paci -. Una cosa dev’essere chiara: non possiamo assolutamente pensare di risolvere il problema del lavoro dell’interno con assunzioni pubbliche, gli attuali bilanci lo rendono impossibile. Dobbiamo invece creare le condizioni perché le imprese private si sviluppino e autosostengano. Vogliamo attività economiche che si localizzino nel territorio e siano sane, che facciano profitti, e che dunque abbiano interesse a restare. Le opportunità ci sono: abbiamo attrattori naturali, culturali, artistici, archeologici e dobbiamo essere capaci di mettere tutte queste cose a sistema”. Al convegno erano presenti il presidente del Banco di Sardegna Antonello Arru, il direttore generale e presidente della commissione regionale Abi Giuseppe Cuccurese, il presidente della Camera di Commercio di Nuoro Agostino Cicalò e il sociologo Gianfranco Bottazzi.

“Il Banco ha tutto l’interesse a che le zone interne non continuino a spopolarsi perché sono una fonte enorme di raccolta e di risparmio, e dal risparmio la banca trae le risorse per svolgere tutte le sue attività istituzionali – ha sottolineato Antonello Arru -. In ogni caso è massima la nostra disponibilità, nei limiti ovviamente previste dalle regole bancarie, di utilizzare risorse per agevolare lo sviluppo perché soltanto con lo sviluppo si può evitare lo spopolamento”. Giuseppe Cuccurese ha ribadito i due punti di forza dell’economia della Sardegna “agroalimentare e industria e su questi tutti insieme dobbiamo unire le nostre forze. Abbiamo notato che chi fa risparmio e investe lo fa nei posti dove lavora non dove vive, ma stiamo lavorando a un nuovo progetto per dare un servizio migliore sul territorio di origine”. “Mettiamo insieme accoglienza, saper fare, competenze, tradizioni, alta tecnologia – ha concluso Paci -, senza pensare di rifare le cattedrali nel deserto ma costruendo un ecosistema solido, in salute, che dia quelle risposte ai giovani che vogliono rimanere nei piccoli paesi ma rimarranno solo se ci sarà lavoro”.

Nella foto un momento dell’incontro con l’assessore Paci

S.I.

Cagliari: Castello abbandonato

CAGLIARI – “E’ incredibile che una delle principali strade del quartiere Castello sia chiusa al traffico da due settimane per il crollo di un cornicione!”. Lo sostengono i due consiglieri comunali di Cagliari dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu e Giorgio Angius che precisano “a dire il vero, i cornicioni crollati sembrerebbero due. Uno, in un condominio privato, è stato immediatamente messo in sicurezza dai proprietari. Il secondo, invece, è nel palazzo pubblico della ex Scuola Manno, attualmente occupato da un collettivo. Evidentemente una “zona di nessuno”, di cui neppure il Comune intende occuparsi, per cui diventa preferibile transennare la sede del crollo e chiudere l’intera strada”.

“Con danno enorme per i cittadini di Castello –proseguono Vargiu e Angius- , sopratutto per gli anziani e i disabili condannati a non uscire di casa (persino il Pollicino non passa piu!), ma anche per le residue attività economiche e, in particolare, per il servizio pubblico dell’unica farmacia che resiste aperta in tutto il quartiere!”. “Castello resta un quartiere abbandonato ed è davvero surreale che il Comune sia totalmente assente e non intervenga neppure per i danni di cui è direttamente responsabile!” Concludono i due consiglieri dei Riformatori che –nella loro interrogazione- chiedono un intervento immediato.

Nella foto Cagliari

S.I.

Regione: Consiglio e Commissioni

CAGLIARI – Il Consiglio regionale si riunirà mercoledì prossimo alle ore 10,00. La seduta sarà dedicata all’esame delle seguenti mozioni: N. 240 (Congiu e più) sulle misure urgenti per alleviare il danno patito dalle aziende agricole insediate nei territori percorsi dagli incendi nelle giornate del 1°, del 2 e del 5 luglio 2016: attivazione di strumenti finanziari e buoni di acquisto di materie prime per l’alimentazione animale. n. 252 (Crisponi e più) sul primo bilancio della lotta agli incendi sul territorio regionale. N. 253 (Cappellacci e più) sugli sbarchi di migranti nell’Isola e sul superamento della quota prevista per la Regione. N. 220 (Agus e più) sul coordinamento delle attività di prima e seconda accoglienza e della gestione dei servizi per le persone richiedenti asilo e i cittadini stranieri. N. 250 (Usula e più) sull’opposizione alla realizzazione di un impianto termodinamico della potenza di 55 mw e denominato Flumini Mannu nei comuni di Decimoputzu e Villasor e l’analogo megaimpianto industriale termodinamico solare di Gonosfanadiga-Villacidro. N. 168 (Tedde e più) sullo stato di attuazione del protocollo d’intesa per la “Chimica Verde” a Porto Torres. N. 232 (Congiu e più) sull’istituzione di una struttura tecnico-organizzativa autonoma e potenziata cui attribuire le funzioni in materia di pesca, acquacoltura e molluschicoltura. N. 216 (Deriu e più) sugli interventi urgenti in materia di diritto allo studio e in merito alle modalità d’accesso alla fruizione dei benefici erogati dagli enti regionali per il diritto allo studio universitario. N. 25 (Christian Solinas e più) sull’indipendenza del popolo sardo

I lavori del Consiglio saranno preceduta martedì 27 settembre dalle sedute delle Commissioni Quarta, Quinta e Sesta. La Commissione “Governo del territorio, ambiente, infrastrutture e mobilità”, presieduta da Antonio Solinas, si riunirà alle 16,00 per l’audizione degli Assessori regionali dei Trasporti e del Turismo sulle problematiche relative al trenino verde. Alle 17.00, invece, si riuniranno in seduta congiunta le commissioni “Attività produttive” e “Sanità” presiedute da Luigi Lotto e Raimondo Perra. In programma l’audizione degli assessori alla Sanità e all’Agricoltura, Luigi Arru ed Elisabetta Falchi, e del responsabile dell’unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana Alessandro De Martini sul P/125 “Adozione del programma straordinario 2017 e di specifiche misure per il contrasto e l’eradicazione della peste suina africana”.

Al termine della seduta congiunta, la Sesta Commissione esaminerà il P/124 “Accreditamento istituzionale dei servizi di diagnostica di laboratorio e dei relativi punti di prelievo esterno”. Prevista l’audizione dell’assessore regionale della Sanità. Il parlamentino della Sanità lavorerà anche nella giornata di giovedì 29 settembre, alle 9.30. All’ordine del giorno l’audizione dei responsabili dei Centri riabilitativi della Sardegna sulle problematiche del settore. Giovedì, alle 10,00, si riunirà anche la Commissione “Cultura” presieduta da Gavino Manca per l’esame di alcune proposte di legge relative all’insegnamento della lingua, della storia, della cultura sarda nelle scuole. All’ordine del giorno anche il P/126 (Contributi straordinari ai Comuni, nei quali sono state soppresse scuole, per la gestione del servizio di trasporto scolastico. Indirizzi della Giunta per l’anno scolastico 2016/2017) e il P/127 (Sostituzione di un componente della Commissione tecnico artistica istituita dalla Legge sul cinema n.15 del 2006).

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Regione: 900mila euro per lo sport

CAGLIARI – Approvato questa mattina dalla giunta, in via preliminare, il Piano annuale degli interventi per lo Sport. Su proposta di delibera dell’assessore Claudia Firino, l’esecutivo ha recepito le indicazioni del Piano triennale approvato a luglio, e per il 2016 ha messo in campo risorse per 6 milioni 911mila euro.

“Sono risorse importanti per il settore – ha detto Firino – e in aumento: abbiamo aggiunto quasi un milione rispetto al bilancio precedente. Il Piano annuale prevede, tra gli altri provvedimenti, uno stanziamento dedicato al Cip (Comitato italiano paralimpico), nuove regole per la partecipazione delle società ai campionati nazionali, un innalzamento delle quote per le spese di trasferte che saranno estese a diversi mezzi di trasporto oltre l’aereo. La Regione, dopo le difficoltà di bilancio degli ultimi anni delle Province, eredita la competenza e finanzia anche i viaggi dei singoli atleti fuori dall’isola: questo permetterà ai nostri sportivi di non dover più rinunciare alle fasi finali delle gare per mancanza di fondi”.

Nel Piano dello Sport 400mila euro sono inoltre destinati alla cura degli impianti sportivi gestiti dalle associazioni. “Grazie a questo Piano – ha sottolineato l’assessore – riusciamo ad applicare delle nuove regole, scritte insieme agli operatori del settore con i quali c’è stato un confronto costante, e che soddisfano le esigenze emerse negli ultimi anni”.Sempre su proposta di delibera dell’assessore Firino oggi è stato approvato anche il Programma Coni 2016, con un contributo di 415 mila euro, che contiene il piano delle attività dell’Ente concordato con l’assessorato.

Nella foto un palazzetto dello sport

S.I.

Asl unica: Moirano direttore |Cv

CAGLIARI – Fulvio Moirano, 63 anni, di Quiliano (provincia di Savona), è stato nominato oggi, dalla Giunta regionale, direttore generale della Asl 1 di Sassari, che entro il 31 dicembre 2016 incorporerà le sette aziende sanitarie della Sardegna. Fulvio Moirano sarà il primo Dg dell’Azienda per la tutela della Salute.
“Si tratta di un grande e stimato professionista, con competenze in sanità che pochissimi possono vantare”, ha dichiarato il presidente della regione Francesco Pigliaru. “La sfida che stiamo portando avanti è difficile e ambiziosa: vogliamo migliorare rapidamente i conti ma soprattutto la qualità della sanità per i nostri cittadini. Per farlo avevamo promesso che avremmo cercato la persona più adatta per affrontarla e vincerla. Oggi siamo orgogliosi di aver mantenuto questa fondamentale promessa e ciò, – ha concluso il presidente Pigliaru – anche grazie anche alla piena disponibilità e collaborazione dimostrata dalla Regione Piemonte e dal presidente Sergio Chiamparino in particolare.”

Laureato in Medicina a Genova, Moirano attualmente è direttore generale dell’assessorato della Sanità della Regione Piemonte, in passato è stato commissario dell’IRCCS Ifo di Roma e dell’ IRCCS Spallanzani. Dal 2009 al 2014 ha diretto l’Agenas (l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). La Giunta, valutando positivamente l’operato dei commissari, ha nominato Graziella Pintus direttore generale dell’Azienda ospedaliera Brotzu e individuato Giorgio Sorrentino, con la piena intesa dell’Università, come direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. L’esecutivo ha inoltre dato il via libera alla delibera che modifica le retribuzioni, adeguandole al tetto previsto per le posizioni apicali della Pubblica Amministrazione. La prossima settimana la conferenza stampa di presentazione.

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Nella foto Moirano

Vendita Nuova: consiglio solidale

SASSARI – L’editoria isolana, in queste settimane di settembre, vive un clima di profonda incertezza. Nei giorni scorsi il primo cittadino di Sassari ha espresso solidarietà nei riguardi di giornalisti e dipendenti della testata sassarese della Nuova Sardegna. Oggi i consiglieri comunali di maggioranza, Simone Campus, Lalla Careddu, Luca Taras, Giuseppe Mascia, Giuseppe Masala, Carla Fundoni, Lisa Benvenuto, Lello Panu hanno protocollato un ordine del giorno con il quale il consiglio comunale di Sassari «esprime vicinanza ai giornalisti e alle maestranze della Nuova Sardegna per i quali si richiedono garanzie non formali sulla tutela del loro lavoro». Il documento sarà presentato martedì, durante la seduta dell’assemblea civica a Palazzo Ducale.

«Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per le notizie apparse nei giorni scorsi su una possibile vendita o affitto del quotidiano regionale – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna che pone l’accento sull’importanza dell’Odg dei consiglieri –. Il nostro auspicio, che rinnoviamo, è che l’autonomia e l’indipendenza del quotidiano La Nuova Sardegna non venga messa in discussione. E che si vigili perché un eventuale cambio garantisca la continuità e impedisca la concentrazione dell’informazione isolana. «La Nuova Sardegna è patrimonio dell’informazione e con la sua autorevolezza ha conquistato tanti lettori. Il quotidiano è diventato il “nostro” giornale perché è parte della storia della nostra città. Un giornale con 125 anni: nato il 9 agosto 1891, fondato da un gruppo di intellettuali e politici democratico-progressisti, tra cui Enrico Berlinguer e Pietro Satta Branca», conclude Nicola Sanna.

I consiglieri comunali, con il loro ordine del giorno, sottolineano che «il consiglio comunale condivide la protesta dei lavoratori e la loro preoccupazione e chiede al sindaco di attivarsi presso la Regione autonoma della Sardegna perché si impegni affinché tutti i passaggi di questa vicenda avvengano alla luce del sole nell’interesse dei lavoratori, della democrazia nel nostro territorio e del pluralismo dell’informazione».

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

Testo dell’ordine del giorno
Ordine del giorno del Comune di Sassari contro l’annunciata cessione de “La Nuova Sardegna” da parte del Gruppo Editoriale “L’Espresso”.

In questi giorni la redazione de “La Nuova Sardegna” è impegnata in una dura azione di protesta contro l’annunciata cessione della testata sfociata in alcuni giorni di sciopero. La vertenza prende le mosse dalla cessione da parte del medesimo Gruppo dei quotidiani “Il Centro” di Pescara e “La città di Salerno”. A seguito della vendita di queste due testate l’unico giornale locale del Gruppo “L’Espresso” a sud della Toscana è “La Nuova Sardegna”.

Come hanno scritto in un comunicato congiunto l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna e l’Associazione Stampa Sarda non si tratta di un passaggio di poco conto, «non è semplicemente una fase complicata di una vicenda aziendale: è un capitolo nuovo, allarmante e per ora molto illeggibile nella vita di un giornale che da 125 anni rappresenta una voce determinante per l’opinione pubblica isolana».

Come è facile comprendere in gioco c’è un pezzo di democrazia: «è in questione il presente e il futuro dell’informazione sarda». Per queste ragioni l’assemblea dei lavoratori de “La Nuova Sardegna” ha proclamato diverse giornate di sciopero legate alle trattative sulla cessione, o l’affitto del ramo d’azienda, che i vertici del Gruppo “L’Espresso” hanno confermato di avere intavolato in forma preliminare su La Nuova Sardegna, che potrebbe dunque uscire dal perimetro del gruppo dopo “il Centro” e “La Città di Salerno”.

La decisione di mettere sul mercato alcuni quotidiani locali è stata presa, ha comunicato l’editore, per completare la fusione con Itedi, la società che edita La Stampa e il Secolo XIX. Non una scelta imprenditoriale, ha detto l’amministratore delegato, ma obbligata dalla normativa. Di fatto il Gruppo “L’Espresso” ha scelto deliberatamente di abbandonare il Centro e il Sud d’Italia e di smantellare il patrimonio di giornali locali che in questi anni di crisi ha dimostrato di essere il cuore e la cassaforte dell’intero gruppo, a sostegno anche di Repubblica. Tutto questo nonostante i Cdr del Coordinamento Finegil avessero espressamente chiesto all’editore di non percorrere facili soluzioni di questo tipo, e di evitare lo smembramento di un gruppo composto da 18 testate, un patrimonio unico in tutto il panorama editoriale italiano che, così, inizia a perdere consistenza.

La situazione è di grave incertezza e getta cupe ombre non solo sul futuro lavorativo di molte persone, ma sul più generale e determinante valore del pluralismo dell’informazione in un momento in cui la nostra terra vive un momento di grave crisi economica e sociale ed ha bisogno di voci autorevoli come quella del giornale fondato da Pietro Satta Branca per raccontare le vicende della nostra Isola e dare voce ai sardi. Ad un futuro incerto fa da contrappeso un passato glorioso da non disperdere a garanzia sia dei lettori, sia dei lavoratori dell’informazione. Come giustamente è stato scritto dall’Associazione della Stampa Sarda e dall’Ordine dei Giornalisti non solo: «giornalisti, ma prima ancora i cittadini e le Istituzioni che li rappresentano, hanno il diritto di conoscere il futuro dell’informazione. Hanno il dovere di pretenderlo».

Per tali motivi il Consiglio Comunale di Sassari esprime vicinanza ai giornalisti e alle maestranze della Nuova Sardegna per i quali si richiedono garanzie non formali sulla tutela del loro lavoro. Il consiglio Comunale condivide la protesta dei lavoratori e la loro preoccupazione e chiede al Sindaco di attivarsi presso la Regione Autonoma della Sardegna perché si impegni affinché tutti i passaggi di questa vicenda avvengano alla luce del sole nell’interesse dei lavoratori, della democrazia nel nostro territorio e del pluralismo dell’informazione.

Sassari, 21 settembre 2016

F.to Simone Campus
Lalla Careddu
Luca Taras
Giuseppe Mascia
Giuseppe Masala
Carla Fundoni
Lisa Benvenuto
Lello Panu