Regione: Consiglio e Commissioni

CAGLIARI – Il Consiglio regionale si riunirà mercoledì prossimo alle ore 10,00. La seduta sarà dedicata all’esame delle seguenti mozioni: N. 240 (Congiu e più) sulle misure urgenti per alleviare il danno patito dalle aziende agricole insediate nei territori percorsi dagli incendi nelle giornate del 1°, del 2 e del 5 luglio 2016: attivazione di strumenti finanziari e buoni di acquisto di materie prime per l’alimentazione animale. n. 252 (Crisponi e più) sul primo bilancio della lotta agli incendi sul territorio regionale. N. 253 (Cappellacci e più) sugli sbarchi di migranti nell’Isola e sul superamento della quota prevista per la Regione. N. 220 (Agus e più) sul coordinamento delle attività di prima e seconda accoglienza e della gestione dei servizi per le persone richiedenti asilo e i cittadini stranieri. N. 250 (Usula e più) sull’opposizione alla realizzazione di un impianto termodinamico della potenza di 55 mw e denominato Flumini Mannu nei comuni di Decimoputzu e Villasor e l’analogo megaimpianto industriale termodinamico solare di Gonosfanadiga-Villacidro. N. 168 (Tedde e più) sullo stato di attuazione del protocollo d’intesa per la “Chimica Verde” a Porto Torres. N. 232 (Congiu e più) sull’istituzione di una struttura tecnico-organizzativa autonoma e potenziata cui attribuire le funzioni in materia di pesca, acquacoltura e molluschicoltura. N. 216 (Deriu e più) sugli interventi urgenti in materia di diritto allo studio e in merito alle modalità d’accesso alla fruizione dei benefici erogati dagli enti regionali per il diritto allo studio universitario. N. 25 (Christian Solinas e più) sull’indipendenza del popolo sardo

I lavori del Consiglio saranno preceduta martedì 27 settembre dalle sedute delle Commissioni Quarta, Quinta e Sesta. La Commissione “Governo del territorio, ambiente, infrastrutture e mobilità”, presieduta da Antonio Solinas, si riunirà alle 16,00 per l’audizione degli Assessori regionali dei Trasporti e del Turismo sulle problematiche relative al trenino verde. Alle 17.00, invece, si riuniranno in seduta congiunta le commissioni “Attività produttive” e “Sanità” presiedute da Luigi Lotto e Raimondo Perra. In programma l’audizione degli assessori alla Sanità e all’Agricoltura, Luigi Arru ed Elisabetta Falchi, e del responsabile dell’unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana Alessandro De Martini sul P/125 “Adozione del programma straordinario 2017 e di specifiche misure per il contrasto e l’eradicazione della peste suina africana”.

Al termine della seduta congiunta, la Sesta Commissione esaminerà il P/124 “Accreditamento istituzionale dei servizi di diagnostica di laboratorio e dei relativi punti di prelievo esterno”. Prevista l’audizione dell’assessore regionale della Sanità. Il parlamentino della Sanità lavorerà anche nella giornata di giovedì 29 settembre, alle 9.30. All’ordine del giorno l’audizione dei responsabili dei Centri riabilitativi della Sardegna sulle problematiche del settore. Giovedì, alle 10,00, si riunirà anche la Commissione “Cultura” presieduta da Gavino Manca per l’esame di alcune proposte di legge relative all’insegnamento della lingua, della storia, della cultura sarda nelle scuole. All’ordine del giorno anche il P/126 (Contributi straordinari ai Comuni, nei quali sono state soppresse scuole, per la gestione del servizio di trasporto scolastico. Indirizzi della Giunta per l’anno scolastico 2016/2017) e il P/127 (Sostituzione di un componente della Commissione tecnico artistica istituita dalla Legge sul cinema n.15 del 2006).

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Regione: 900mila euro per lo sport

CAGLIARI – Approvato questa mattina dalla giunta, in via preliminare, il Piano annuale degli interventi per lo Sport. Su proposta di delibera dell’assessore Claudia Firino, l’esecutivo ha recepito le indicazioni del Piano triennale approvato a luglio, e per il 2016 ha messo in campo risorse per 6 milioni 911mila euro.

“Sono risorse importanti per il settore – ha detto Firino – e in aumento: abbiamo aggiunto quasi un milione rispetto al bilancio precedente. Il Piano annuale prevede, tra gli altri provvedimenti, uno stanziamento dedicato al Cip (Comitato italiano paralimpico), nuove regole per la partecipazione delle società ai campionati nazionali, un innalzamento delle quote per le spese di trasferte che saranno estese a diversi mezzi di trasporto oltre l’aereo. La Regione, dopo le difficoltà di bilancio degli ultimi anni delle Province, eredita la competenza e finanzia anche i viaggi dei singoli atleti fuori dall’isola: questo permetterà ai nostri sportivi di non dover più rinunciare alle fasi finali delle gare per mancanza di fondi”.

Nel Piano dello Sport 400mila euro sono inoltre destinati alla cura degli impianti sportivi gestiti dalle associazioni. “Grazie a questo Piano – ha sottolineato l’assessore – riusciamo ad applicare delle nuove regole, scritte insieme agli operatori del settore con i quali c’è stato un confronto costante, e che soddisfano le esigenze emerse negli ultimi anni”.Sempre su proposta di delibera dell’assessore Firino oggi è stato approvato anche il Programma Coni 2016, con un contributo di 415 mila euro, che contiene il piano delle attività dell’Ente concordato con l’assessorato.

Nella foto un palazzetto dello sport

S.I.

Asl unica: Moirano direttore |Cv

CAGLIARI – Fulvio Moirano, 63 anni, di Quiliano (provincia di Savona), è stato nominato oggi, dalla Giunta regionale, direttore generale della Asl 1 di Sassari, che entro il 31 dicembre 2016 incorporerà le sette aziende sanitarie della Sardegna. Fulvio Moirano sarà il primo Dg dell’Azienda per la tutela della Salute.
“Si tratta di un grande e stimato professionista, con competenze in sanità che pochissimi possono vantare”, ha dichiarato il presidente della regione Francesco Pigliaru. “La sfida che stiamo portando avanti è difficile e ambiziosa: vogliamo migliorare rapidamente i conti ma soprattutto la qualità della sanità per i nostri cittadini. Per farlo avevamo promesso che avremmo cercato la persona più adatta per affrontarla e vincerla. Oggi siamo orgogliosi di aver mantenuto questa fondamentale promessa e ciò, – ha concluso il presidente Pigliaru – anche grazie anche alla piena disponibilità e collaborazione dimostrata dalla Regione Piemonte e dal presidente Sergio Chiamparino in particolare.”

Laureato in Medicina a Genova, Moirano attualmente è direttore generale dell’assessorato della Sanità della Regione Piemonte, in passato è stato commissario dell’IRCCS Ifo di Roma e dell’ IRCCS Spallanzani. Dal 2009 al 2014 ha diretto l’Agenas (l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). La Giunta, valutando positivamente l’operato dei commissari, ha nominato Graziella Pintus direttore generale dell’Azienda ospedaliera Brotzu e individuato Giorgio Sorrentino, con la piena intesa dell’Università, come direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. L’esecutivo ha inoltre dato il via libera alla delibera che modifica le retribuzioni, adeguandole al tetto previsto per le posizioni apicali della Pubblica Amministrazione. La prossima settimana la conferenza stampa di presentazione.

cv-fulvio-moirano

Nella foto Moirano

Vendita Nuova: consiglio solidale

SASSARI – L’editoria isolana, in queste settimane di settembre, vive un clima di profonda incertezza. Nei giorni scorsi il primo cittadino di Sassari ha espresso solidarietà nei riguardi di giornalisti e dipendenti della testata sassarese della Nuova Sardegna. Oggi i consiglieri comunali di maggioranza, Simone Campus, Lalla Careddu, Luca Taras, Giuseppe Mascia, Giuseppe Masala, Carla Fundoni, Lisa Benvenuto, Lello Panu hanno protocollato un ordine del giorno con il quale il consiglio comunale di Sassari «esprime vicinanza ai giornalisti e alle maestranze della Nuova Sardegna per i quali si richiedono garanzie non formali sulla tutela del loro lavoro». Il documento sarà presentato martedì, durante la seduta dell’assemblea civica a Palazzo Ducale.

«Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per le notizie apparse nei giorni scorsi su una possibile vendita o affitto del quotidiano regionale – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna che pone l’accento sull’importanza dell’Odg dei consiglieri –. Il nostro auspicio, che rinnoviamo, è che l’autonomia e l’indipendenza del quotidiano La Nuova Sardegna non venga messa in discussione. E che si vigili perché un eventuale cambio garantisca la continuità e impedisca la concentrazione dell’informazione isolana. «La Nuova Sardegna è patrimonio dell’informazione e con la sua autorevolezza ha conquistato tanti lettori. Il quotidiano è diventato il “nostro” giornale perché è parte della storia della nostra città. Un giornale con 125 anni: nato il 9 agosto 1891, fondato da un gruppo di intellettuali e politici democratico-progressisti, tra cui Enrico Berlinguer e Pietro Satta Branca», conclude Nicola Sanna.

I consiglieri comunali, con il loro ordine del giorno, sottolineano che «il consiglio comunale condivide la protesta dei lavoratori e la loro preoccupazione e chiede al sindaco di attivarsi presso la Regione autonoma della Sardegna perché si impegni affinché tutti i passaggi di questa vicenda avvengano alla luce del sole nell’interesse dei lavoratori, della democrazia nel nostro territorio e del pluralismo dell’informazione».

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.

Testo dell’ordine del giorno
Ordine del giorno del Comune di Sassari contro l’annunciata cessione de “La Nuova Sardegna” da parte del Gruppo Editoriale “L’Espresso”.

In questi giorni la redazione de “La Nuova Sardegna” è impegnata in una dura azione di protesta contro l’annunciata cessione della testata sfociata in alcuni giorni di sciopero. La vertenza prende le mosse dalla cessione da parte del medesimo Gruppo dei quotidiani “Il Centro” di Pescara e “La città di Salerno”. A seguito della vendita di queste due testate l’unico giornale locale del Gruppo “L’Espresso” a sud della Toscana è “La Nuova Sardegna”.

Come hanno scritto in un comunicato congiunto l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna e l’Associazione Stampa Sarda non si tratta di un passaggio di poco conto, «non è semplicemente una fase complicata di una vicenda aziendale: è un capitolo nuovo, allarmante e per ora molto illeggibile nella vita di un giornale che da 125 anni rappresenta una voce determinante per l’opinione pubblica isolana».

Come è facile comprendere in gioco c’è un pezzo di democrazia: «è in questione il presente e il futuro dell’informazione sarda». Per queste ragioni l’assemblea dei lavoratori de “La Nuova Sardegna” ha proclamato diverse giornate di sciopero legate alle trattative sulla cessione, o l’affitto del ramo d’azienda, che i vertici del Gruppo “L’Espresso” hanno confermato di avere intavolato in forma preliminare su La Nuova Sardegna, che potrebbe dunque uscire dal perimetro del gruppo dopo “il Centro” e “La Città di Salerno”.

La decisione di mettere sul mercato alcuni quotidiani locali è stata presa, ha comunicato l’editore, per completare la fusione con Itedi, la società che edita La Stampa e il Secolo XIX. Non una scelta imprenditoriale, ha detto l’amministratore delegato, ma obbligata dalla normativa. Di fatto il Gruppo “L’Espresso” ha scelto deliberatamente di abbandonare il Centro e il Sud d’Italia e di smantellare il patrimonio di giornali locali che in questi anni di crisi ha dimostrato di essere il cuore e la cassaforte dell’intero gruppo, a sostegno anche di Repubblica. Tutto questo nonostante i Cdr del Coordinamento Finegil avessero espressamente chiesto all’editore di non percorrere facili soluzioni di questo tipo, e di evitare lo smembramento di un gruppo composto da 18 testate, un patrimonio unico in tutto il panorama editoriale italiano che, così, inizia a perdere consistenza.

La situazione è di grave incertezza e getta cupe ombre non solo sul futuro lavorativo di molte persone, ma sul più generale e determinante valore del pluralismo dell’informazione in un momento in cui la nostra terra vive un momento di grave crisi economica e sociale ed ha bisogno di voci autorevoli come quella del giornale fondato da Pietro Satta Branca per raccontare le vicende della nostra Isola e dare voce ai sardi. Ad un futuro incerto fa da contrappeso un passato glorioso da non disperdere a garanzia sia dei lettori, sia dei lavoratori dell’informazione. Come giustamente è stato scritto dall’Associazione della Stampa Sarda e dall’Ordine dei Giornalisti non solo: «giornalisti, ma prima ancora i cittadini e le Istituzioni che li rappresentano, hanno il diritto di conoscere il futuro dell’informazione. Hanno il dovere di pretenderlo».

Per tali motivi il Consiglio Comunale di Sassari esprime vicinanza ai giornalisti e alle maestranze della Nuova Sardegna per i quali si richiedono garanzie non formali sulla tutela del loro lavoro. Il consiglio Comunale condivide la protesta dei lavoratori e la loro preoccupazione e chiede al Sindaco di attivarsi presso la Regione Autonoma della Sardegna perché si impegni affinché tutti i passaggi di questa vicenda avvengano alla luce del sole nell’interesse dei lavoratori, della democrazia nel nostro territorio e del pluralismo dell’informazione.

Sassari, 21 settembre 2016

F.to Simone Campus
Lalla Careddu
Luca Taras
Giuseppe Mascia
Giuseppe Masala
Carla Fundoni
Lisa Benvenuto
Lello Panu

Province salassate dallo Stato

ROMA – “Ammonta a oltre 20 milioni di euro il contributo alla finanza pubblica che le Province sarde dovranno versare entro il prossimo 10 ottobre al bilancio dello Stato. Una cifra ingente in relazione alla erogazione di tutta una serie di servizi essenziali.” Lo afferma in una nota il senatore del PD Silvio Lai che fa riferimento al Decreto del ministero dell’Interno nel quale è stato determinato il riparto del contributo delle province al risanamento della finanza pubblica per il 2016. In tutto nel bilancio dello Stato entreranno 510 milioni di euro.

“La ripartizione a carico delle province e delle città metropolitana è stata effettuata tenendo conto delle spese sostenute dagli stessi enti nel triennio 2013/2015. Per quanto riguarda la Sardegna la Città metropolitana di Cagliari dovrà versare 7 milioni e 691 mila euro, nel triennio la spesa media sostenuta dalla vecchia provincia di Cagliari aveva superato i 23 milioni di euro. La provincia di Sassari dovrà contribuire con quasi 4 milioni di euro, a fronte di una spesa media di poco superiore ai 12 milioni. Di seguito, sempre proporzionalmente a quanto speso: Nuoro dovrà versare 2 milioni di euro, Oristano 1 milione e 500 mila euro. Oltre un milione e 300 mila sia per Carbonia-Iglesias che per il Medio Campidano. Per l’Ogliastra il contributo sfiora il milione di Euro e infine per Olbia Tempio supera i 2 milioni e 200 mila euro”.

“Si tratta di cifre importanti e che vanno a colpire enti che ad oggi svolgono ancora funzioni e essenziali, pensiamo ad esempio alla manutenzione degli edifici scolastici o a tutti gli interventi nella rete stradale. Riteniamo che tutto questo avvenga tra l’atro in un momento di incertezza per i cambiamenti che stanno interessando gli enti in questione e non vorremmo che ad essere penalizzati siano i cittadini che rischiano di non poter contare su servizi ed interventi di fondamentale importanza.”

Nella foto Silvio Lai ad un incontro

S.I.

Clandestini: smantellata banda

SASSARI – La Squadra Mobile ha concluso, dopo oltre due anni, una complessa e articolata indagine che ha permesso di smantellare un’organizzazione dedita alla regolarizzazione fittizia di diversi cittadini extracomunitari attraverso false assunzioni e altrettanto false dichiarazioni di rapporto di lavoro alla Direzione Provinciale del Lavoro. Il sodalizio, che ha visto coinvolti a vario titolo nell’attività illegale 22 persone, ha consentito ad alcuni cittadini stranieri da tempo radicati nel tessuto sociale sassarese, ma anche ad alcuni sassaresi, di ottenere il pagamento di “tangenti” da parte di immigrati extracomunitari con la promessa di assunzione da parte di falsi e consenzienti “datori di lavoro” che, grazie alla loro situazione di invalidità, potevano ottenere agevolazioni in caso di assunzione di badanti o collaboratori domestici stranieri che, a loro volta, coi contratti di lavoro stipulati, regolarizzavano la loro posizione giuridica nel territorio italiano, in virtù della normativa sull’”emersione”.

L’attività investigativa ha avuto origine da una denuncia presentata presso la Questura agli inizi del 2013, da parte di una coppia di coniugi, che hanno dichiarato di essere stati raggirati da un cittadino senegalese, presentato loro da un conoscente che, a suo tempo, aveva proposto ai coniugi l’assunzione, dichiaratamente fittizia, di alcuni cittadini extracomunitari che, vista la loro posizione di persone invalide, avrebbero potuto essere contrattualizzati come badanti o collaboratori domestici producendo, a vantaggio dei coniugi un rimborso delle spese sotto forma di sussidio della durata di un anno. Era stato spiegato ai due che tale pratica di assunzione non avrebbe avuto per loro alcun onere, anzi, avrebbero ricevuto il suddetto contributo per l’operazione che, dal punto di vista economico – versamenti previdenziali INPS e spese per istruzione della pratica – sarebbero stati interamente a carico del cittadino senegalese che li aveva contattati. Invece, proprio perché l’INPS aveva iniziato a sollecitare i pagamenti, mai pervenuti, relativi ai rapporti di lavoro, i coniugi avevano deciso di contestare tale situazione al mediatore senegalese. Questi, dopo le loro reiterate proteste, li aveva perfino minacciati di ritorsione se non avessero avvallato la posizione lavorativa dei loro “dipendenti” innanzi al personale della Direzione Provinciale del Lavoro che, grazie alle loro dichiarazioni, avrebbe avviato la pratica di assunzione nonché di emersione dei lavoratori stranieri, che, successivamente, sarebbe stata suggellata dall’Ufficio Immigrazione della Questura. A quel punto i due coniugi si erano decisi a presentare denuncia, rendendosi conto di essere stati raggirati dal cittadino senegalese e dal loro conoscente sassarese.

Dai primissimi accertamenti scaturiti dalla denuncia della coppia, appariva però immediatamente chiaro che i due non erano stati inconsapevolmente raggirati, bensì, perfettamente a conoscenza dell’organizzazione delinquenziale e si erano decisi a sporgere denuncia poiché al loro indirizzo erano pervenute, da parte dell’INPS, numerose ingiunzioni di pagamento dei contributi previdenziali dei cittadini extracomunitari coi quali avevano stipulato falsi contratti di lavoro. In alcuni casi, per porre in essere la strategia tesa alla regolarizzazione dei lavoratori stranieri, sono state falsificate anche le attestazioni di viaggio o i certificati medici, relativi alla presenza degli stessi in territorio italiano, documentazione necessaria a dimostrare la presenza del cittadino extracomunitario in data antecedente il 2011, così come dettato dalla Legge sull’emersione. Dalla situazione appena descritta e dell’attività investigativa originata, si dipanava per il personale della Squadra Mobile un’organizzazione molto più complessa che coinvolgeva numerosi personaggi riconducibili infine a tre grandi diramazioni, differenziate dalla nazionalità degli extracomunitari da “assumere”: senegalese, indiana/bengalese e pakistana.

Ogni “squadra” vedeva come procacciatore di lavoratori da assumere lo stesso cittadino senegalese che tramite conoscenti locali, di volta in volta individuati a seconda del canale straniero da percorrere, contattava persone che rientravano nella situazione certificata di invalidità. Lo stesso successivamente le convinceva ad assumere cittadini extracomunitari introdottisi in territorio italiano clandestinamente per i quali, a titolo oneroso, spesso, egli procurava o falsificava documenti di viaggio e certificati medici che ne attestassero la presenza in Italia nelle date previste dalla norma che ne consente la “sanatoria” se il cittadino straniero dimostra di prestare attività lavorativa da almeno tre mesi prima dell’inoltro della domanda di emersione. Tutti gli appartenenti al sodalizio piramidale, avrebbero dovuto, a titolo differenziato, intascare una somma di danaro per la loro partecipazione a tale “operazione”: il senegalese in quanto “procuratore” per i contratti di lavoro; i sub-agenti che contattavano i potenziali “datori di lavoro” e questi ultimi perché si prestavano a tale ruolo.

A pagare cospicuamente, da 1.800 fino a 4.000 euro, per l’iter dell’operazione, erano coloro ai quali veniva promessa – e spesso non mantenuta – l’assunzione in qualità di badante o collaboratore domestico.
Grazie ad una certosina attività di indagine, ad acquisizioni presso la Direzione Provinciale del Lavoro e per il tramite dell’Ufficio Immigrazione, si è addivenuti, dopo più di due anni, ad accertare per tutti gli indagati la relativa responsabilità in ordine al ruolo svolto e al livello di coinvolgimento nell’azione illegale iniziata fin dal 2009; l’attività info-investigativa è stata oggetto di una circostanziata informativa inviata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari con la segnalazione, come detto, di ventidue persone che, a vario titolo, hanno favorito l’ingresso illegale di cittadini stranieri nel territorio dello Stato.

Nella foto la polizia a Sassari

S.I.

Stallo Anci: stop diatribe Pd

CAGLIARI – “Il Pd non è in grado di esprimere una candidatura forte che sia appoggiata perlomeno dalla maggior parte dei suoi sindaci. È il momento di individuare un presidente di garanzia, magari un civico sganciato da precise logiche di partito, che garantisca al livello più elevato la rappresentanza del variegato mondo delle autonomie in Sardegna.” Lo afferma il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa.

“L’Anci Sardegna ha una tradizione di presidenti autorevoli, ultimi Cristiano Erriu e Piersandro Scano. La più importante associazione autonomistica della Sardegna non può che essere presieduta da una figura, di alto profilo, capace di rapportarsi con autorevolezza e autonomia, e se necessario anche con durezza, sia alla Giunta regionale che all’ANCI nazionale. E deve godere del consenso più ampio, non solo di un pezzo del Pd e di qualche alleato d’occasione. In gioco c’è l’attuazione della riforma degli enti locali in Sardegna, ancora al palo, e soprattutto la grande sofferenza dei sindaci, diventati sempre più il parafulmine di politiche nazionali che accentrano le decisioni ma decentrano le responsabilità, scaricandole sul livello istituzionale più vicino ai cittadini, come dimostra la tristissima vicenda dell’accoglienza degli immigrati”, conclude Cossa.

Nella foto i leader regionali dei Riformatori Sardi

S.I.

Asl unica: solo la balia salva Arru

CAGLIARI – «Siamo alle comiche finali sulla sanità: l’assessore della Sanità e il centrosinistra che inceneriscono due loro candidati senza colpo ferire, Moirano che prima non accetta, poi ci ripensa. Insomma, siamo al 21 settembre e ancora la Giunta dilettantesca di Pigliaru non ha dato alla sanità i suoi manager. E gran parte della responsabilità è di un assessore, Luigi Arru, che in due anni e mezzo di governo ha collezionato soltanto figuracce, portando alle stelle i conti della sanità». Lo dice il consigliere regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, intervenendo sulle questioni legate alla nomina del direttore generale dell’Ats.

«Un assessore talmente incapace – dice ancora Cossa – che c’è voluto il plenipotenziario di Renzi, Luca Lotti, per risolvere la questione del supermanager. Se un assessore e una Giunta regionale hanno bisogno della balia anche per nomine che sono di loro esclusiva competenza allora c’è davvero di che preoccuparsi. Speriamo solo che questa esperienza di centrosinistra finisca al più presto: la Sardegna si merita ben altro»

Nella foto Michele Cossa

S.I.

Comandante Ciceri a Sassari

SASSARI – Nella giornata di ieri 20 settembre, il Comandante del Comando Interregionale dei Carabinieri “Podgora”, Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri, ha visitato il Comando Provinciale di Sassari. L’Alto Ufficiale, giunto di prima mattina sull’Isola, ha fatto visita, unitamente al Comandante Provinciale Col. Giovanni Adamo, al Prefetto Dr. Pietro Giardina, al Procuratore Capo della Repubblica Dr. Gianni Caria ed al Sindaco di Sassari Dr. Nicola Sanna, con i quali ha parlato dei temi riguardanti la sicurezza ed il controllo del territorio, ricevendo dalle autorità apprezzamenti ed attestati di riconoscenza per l’operato svolto dai Carabinieri nella Provincia.

Il Generale ha successivamente raggiunto la sede del Comando Provinciale Carabinieri dove si è intrattenuto con il personale in servizio, al quale ha espresso il suo compiacimento per il prezioso servizio prestato in favore della comunità, ed ha altresì incontrato i membri della rappresentanza militare e dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Nella serata, il Generale ha fatto rientro a Roma, sede del Comando Interregionale Carabinieri “Podgora”.

Nella foto la visita a Sassari

S.I.

Furto in hotel: arresto a Sassari

SASSARI – Gli agenti della Sezione Volanti, nel corso del pomeriggio di ieri hanno denunciato in stato di libertà un sassarese di 35 anni, per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di oggetti atti ad offendere. Gli equipaggi delle volanti, sono intervenuti in una via del centro, a seguito di una segnalazione da parte di un responsabile di un struttura ricettiva, che a distanza seguiva un individuo che poco prima, si era allontanato dalla struttura, attraverso un’uscita situata sul retro, riconosciuto quale autore di un furto avvenuto sempre presso i parcheggi dell’albergo nella giornata precedente. L’uomo è stato rintracciato dagli agenti all’interno del locale autoclave di un condominio, sdraiato a terra sotto un vano scale, ove sono stati recuperati alcuni oggetti, quali un quadro, una piccola centrifuga nonché un coltello a serramanico e dei capi di abbigliamento.

Sulla base delle dichiarazioni rese, sia dal responsabile della struttura ricettiva che da un altro testimone, si è accertato che l’uomo si era reso responsabile dei furti oltre che nell’hotel anche in un garage situato nelle vicinanze del condominio dove l’uomo aveva trovato “rifugio”, riconoscendo gli oggetti recuperati quali di loro proprietà. Ad avvalorare quanto affermato dal responsabile dell’hotel, sono venute in aiuto le immagini dell’impianto di video sorveglianza, che hanno ripreso l’uomo mentre si aggirava presso l’area dei parcheggi dell’albergo, dove sono stati rinvenuti anche alcuni oggetti, che erano stati posizionati in modo tale da essere facilmente asportati.

Nella foto la polizia

P.S.