Crisi agricoltura: cercasi assessore

CAGLIARI – “Mentre si consumano ritardi nel PSR, i pastori e gli agricoltori della Sardegna affrontano le mille difficoltà del settore, ma il presidente della Regione si concede il lusso di non nominare un nuovo assessore all’Agricoltura”. Lo ha dichiarato Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Non solo viene snobbato uno dei settori tradizionali della nostra economia – prosegue l’esponente azzurro-, ma, a dieci giorni dalle dimissioni dell’assessore, non si intravede alcuna via d’uscita per una crisi politica che non è ancora esplosa nei numeri, ma è evidente nella carenza di progetti e di una leadership politica degna di questo nome. Il risultato è di fronte agli occhi di tutti: una giunta e una maggioranza rimaneggiate, che ancora non hanno neppure una bozza della Finanziaria e che tirano a campare, come se il mondo esterno nel frattempo si fermasse. La Sardegna però – ha concluso Pittalis- non può aspettare i tempi delle elucubrazioni dei professori e dei rimpasti del presidente”.

Nella foto Pietro Pittalis

S.I.

Nuoro: conferenza sul sardo

NUORO – L’associazione culturale Acordu chiama a raccolta tutti coloro che hanno a cuore le sorti della lingua sarda, e organizza una Conferenza aperta per il prossimo 14 Gennaio a Nuoro. L’associazione Acordu è nata di recente per volontà di cinque amici, attivisti della lingua sarda. Si tratta di persone differenti tra loro per professione e esperienze, ma accomunate dalla voglia di impegnarsi per far uscire la lingua sarda dalla situazione di stallo in cui si trova. Il dibattito sulla lingua sarda è sempre molto vivo e continua ad animare la gente comune, gli operatori del settore, i politici senza però arrivare ad un punto che metta tutti d’accordo. La Cunferèntzia aberta de su sardu vuole essere una occasione nuova di confronto tra le parti, un cambio di prospettiva nei confronti della lingua, un tentativo di affrontare i problemi inerenti al sardo in modo partecipativo e inclusivo.

Acordu estende il suo invito a tutti coloro che si occupano di lingua sarda e possono mettere a disposizone la propria esperienza a favore del superamento dei limiti che finora hanno bloccato l’ufficializzazione della lingua sarda. Ma estende il suo invito anche a chi non ha esperienza ma ritiene di volere e potere dare il proprio contributo, a tutti coloro che si stanno avvicinando alla lingua o hanno intenzione di farlo, convinti che sia necessaria una soluzione condivisa da tutti dalla quale ripartire. La Cunferèntzia aberta de su sardu non riceverà alcun finanziamento pubblico o privato ma sarà del tutto autofinanziata da coloro che vorranno prenderne parte. Questo servirà a garantire la totale libertà da condizionamenti di parte e la neutralità verso ogni posizione presente sul campo. La sua organizzazione prevede alcune sedute plenarie durante le quali verranno ospitati due importanti keynote speeches.

Ma il suo carattere principale sarà quello di articolarsi in otto panel o gruppi di lavoro, ognuno dei quali riguarderà un campo di interesse quali per esempio l’arte e la musica, la didattica, la politica linguistica, i mass-media e la standardizzazione. Ogni partecipante si potrà iscrivere on line ad un panel sin da subito. In ogni panel un facilitatore esperto renderà più agevole il lavoro comune e garantirà un clima di collaborazione, nel massimo rispetto di tutti i partecipanti. Per qualsiasi informazione e per rimanere aggiornati sugli sviluppi inerenti la Cunferèntzia aberta de su sardu si può visitare la pagina ufficiale dell’ associazione Acordu all’indirizzo www.acordu.eu.

Nella foto Nuoro

S.I.

Acqua, bonus idrico e agevolazioni

SASSARI – Un documento per dare attuazione alle agevolazioni a carattere sociale per quelle famiglie disagiate che non sono in grado di pagare le bollette dell’acqua. Lo ha approvato ieri il Comitato istituzionale d’Ambito dell’Egas, presieduto dal sindaco di Sassari Nicola Sanna. Otto punti che spiegano il contesto di applicazione e le diverse modalità che dovranno essere utilizzate per la redazione e presentazione delle richieste di agevolazione, quindi per la produzione degli elenchi dei beneficiari, per i calcoli da utilizzare, per il riconoscimento dell’agevolazione e l’informativa ai cittadini.

Il regolamento – approvato dal comitato dei sindaci, presenti Guido Tendas di Oristano, Antonio Succu di Macomer, Giuseppe Ciccolini di Bitti e il vicesindaco di San Teodoro Alberto Melinu –, disciplina la concessione di agevolazioni economiche sotto forma di rimborsi tariffari alle “utenze deboli”. Il Comitato dell’Egas aveva già approvato ad agosto scorso le linee guida ed era necessario un documento attuativo dello stesso che l’ente di via Cesare Battisti a Cagliari ha approvato ieri mattina, dopo aver sentito Abbanoa.

A disposizione dei Comuni che ricadono all’interno dell’Ambito gestito da Egas, ci sono circa 2,5 milioni di euro. Le agevolazioni tariffarie, il cosiddetto “bonus idrico”, si applicano ai titolari di fornitura del servizio idrico integrato che rispondono a determinati requisiti. Hanno cioè un’utenza a uso domestico residente o, in caso di utenze condominiali, hanno la residenza nell’indirizzo di ubicazione dell’utenza condominiale, quindi hanno un’Isee inferiore alla soglia predefinita dal servizio Sociale del Comune di riferimento – famiglie con disagio economico con Isee inferiore a 5.000 euro per almeno 2 anni – quindi hanno fatture per il Servizio idrico integrato pagate o non pagate e relative al periodo consumi compreso tra il 2012 e il 2015 e sono in possesso di eventuali requisiti aggiuntivi stabiliti dal Comune di riferimento.

«Diamo così attuazione a un regolamento molto atteso dai Comuni e dai loro cittadini – afferma Nicola Sanna – in modo particolare da quelli che possiamo considerare deboli e bisognosi che, in questo frangente economico caratterizzato da una forte assenza di lavoro e reddito, versano in condizione di povertà estrema».
Le richieste di agevolazione dovranno essere presentate dai Comuni all’Egas improrogabilmente, pena l’irricevibilità, entro il 31 marzo 2017. Il regolamento di attuazione, inoltre, prevede che i Comuni predispongano gli elenchi dei beneficiari che dovranno essere inviati ad Abbanoa entro il 30 giugno 2017 e, conclusa la procedura, non oltre il 31 luglio 2017.

Sarà quindi Abbanoa a predisporre i documenti contabili, previa ricezione della presa d’atto dell’Egas degli elenchi trasmessi da ciascun comune. L’agevolazione viene corrisposta in un documento contabile ad hoc emesso dal gestore dell’acqua che genera un credito per il cliente, proporzionale al numero di componenti il nucleo familiare. Nel regolamento attuativo, inoltre, vengono previste diverse situazioni per il riconoscimento delle agevolazioni: dal cliente non moroso a quello moroso, dal condominio con servizio di riparto al condominio senza servizio di riparto.

S.I.

Contributi per i defibrillatori

CAGLIARI – Gestori di impianti sportivi e società sportive dilettantistiche potranno accedere al contributo regionale per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni (Dae). L’assessorato della Sanità ha, infatti, stabilito i criteri e modalità di erogazione di 550 euro per Dae, che sono stati approvati ieri dalla Giunta regionale. “E’ dimostrato che una defibrillazione precoce per le persone colpite da arresto cardiaco mentre svolgono attività fisica, spesso rappresenta il sistema più efficace per avere percentuali maggiori di sopravvivenza – afferma l’assessore della Sanità, Luigi Arru –. E’ corretto, quindi, dotare di defibrillatori quei luoghi nei quali l’infarto risulta essere più frequente che non in altri contesti”. A disposizione ci sono 400 mila euro stabiliti con legge regionale, da applicare tenendo conto anche del Decreto del Ministero della Salute che ha distinto le società che svolgono attività sportiva professionistica da quelle che svolgono attività dilettantistica prevedendo per ambedue l’obbligo di dotarsi di un DAE, ma con tempistiche diverse (entro sei mesi per le prime, entro 40 mesi per le seconde). Lo stesso decreto non esclude dall’obbligo di dotare di defibrillatori “luoghi quali centri sportivi, stadi, palestre ed ogni situazione nella quale vengono svolte attività in grado di interessare l’attività cardiovascolare, sulla base dell’afflusso di utenti e di dati epidemiologici”.

Sono invece escluse le strutture dove si praticano attività sportive dilettantistiche con basso impegno circolatorio e muscolare (bocce, biliardo, golf, giochi da tavolo, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ballo ed attività assimilabili); le palestre dove si svolge esclusivamente attività di fisioterapia e ginnastica posturale; gli impianti al servizio esclusivo delle strutture scolastiche, non aperti al pubblico esterno; gli impianti a libero accesso pubblico non vigilato; gli impianti in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, all’arma dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, non aperti al pubblico esterno. L’assessorato della Sanità, con il concerto di quello allo Sport, ha previsto di affidare alla Asl di Sassari l’incarico di bandire una selezione per l’individuazione dei soggetti che saranno destinatari dei contributi, secondo modalità che tengano con della tipologia di soggetti (associazione sportiva dilettantistica o altri soggetti), del tipo di impianto e della tipologia di attività (agonistica, amatoriale o per la terza età). A parità di punteggio la posizione in graduatoria viene assegnata in base alla data di costituzione del soggetto/impresa che gestisce l’impianto, privilegiando i soggetti con maggiore anzianità.

Nella foto un defibrillatore

S.I.

Finanziaria, Paci: confronti terminati

CAGLIARI – Chiusa la prima fase di confronto sulla manovra finanziaria per il 2017. Con un metodo nuovo: prima di portarla in Giunta per l’approvazione, l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci ha voluto condividerla con le forze politiche, sindacali e datoriali e con gli enti locali, invertendo il percorso rispetto agli anni passati. Due giorni di serrato lavoro scanditi dall’incontro con i partiti della maggioranza in Consiglio e dal confronto per una intera giornata con Anci e Cal, sindacati, imprenditori. “Mettiamo la Finanziaria a disposizione del contributo e dei suggerimenti di tutti prima di approvarla perché la Finanziaria è di tutti, non della Giunta o dell’assessore al Bilancio”, dice Paci.

“In questi due giorni intensi l’ho detto molto chiaramente: decidiamo insieme le priorità e uniamo le forze per garantire i migliori investimenti possibili per la Sardegna. Siamo aperti al contributo di tutti, la prossima settimana faremo altri incontri in modo da arrivare all’approvazione in Giunta con una Finanziaria condivisa e arricchita dall’apporto e dalle segnalazioni di chi come noi vuole intervenire nel modo più utile per la Sardegna”.
La nuova Finanziaria conta 6 miliardi e 100 milioni di entrate proprie (le compartecipazioni), 50 milioni in più del 2016 e almeno 300 del 2015. A questa cifra vanno aggiunti i finanziamenti europei e nazionali spendibili nel 2017, ancora da definire con precisione: presumibilmente però l’ammontare complessivo sarà intorno ai 7 miliardi e mezzo. Nessun aumento delle tasse, ancora l’irap più bassa d’Italia e l’azzeramento per i primi 5 anni, niente ticket sui farmaci: scelte non facili, che la Giunta ha fatto per non appesantire la pressione fiscale sulle spalle dei sardi ma che richiedono una sorta di “compensazione” che passa dalla trattativa con lo Stato.

“Ci sono trattative con Roma prima di tutto su due fronti: gli accantonamenti, che dobbiamo pagare ma che vanno ridotti, e il diritto per la Sardegna ad accedere al fondo nazionale per i farmaci innovativi. Si tratta del riconoscimento di pari diritti ai nostri cittadini. La Consulta ha più volte ribadito con le sue sentenze che anche le Regioni a statuto speciale devono pagare gli accantonamenti, ma la legge dice anche che se subentrano nuove spese bisogna rivedere gli importi: e le nuove spese noi le abbiamo, dobbiamo far fronte all’acquisto dei farmaci innovativi e agli extraLea, quindi la somma di 680 milioni va assolutamente ridotta. Allo stesso tempo, anche i sardi devono avere accesso al fondo nazionale per i farmaci innovativi, è una battaglia che porteremo fino in fondo con lo Stato a tutela dei sardi”, assicura il vicepresidente della Regione.

Nella Finanziaria 2017 vengono confermati per intero tutti gli impegni di spesa dell’anno precedente, dal fondo unico per gli enti locali ai finanziamenti a favore della ricerca, dell’Università, della Cultura e del Lavoro, ma sono previste anche nuove spese per lavoratori socialmente utili e in utilizzo, per sistemare Zir e consorzi di bonifica, per i cantieri verdi e i precari delle Province e poi per garantire copertura al Reis, il reddito di inclusione sociale. “Siamo assolutamente consapevoli che le priorità assolute per la Sardegna sono il lavoro e il sociale. Su questo i sardi ci chiedono risposte, e noi garantiamo il massimo impegno per raggiungere in tempi rapidi il miglior risultato possibile”, conclude Paci.

Nella foto l’assessore Paci e il presidente Pigliaru

S.I.

Maninchedda oppositore di se stesso

CAGLIARI – “Sul suo blog l’assessore della Giunta Pigliaru, Paolo Maninchedda, maledice l’accordo del 2006 su Sanità ed entrate. Dov’era lui all’epoca? Con Renato Soru, che di quell’accordo con Prodi ha fatto la sua bandiera politica”. Cosi Alessandro Serra, componente del coordinamento dirigente regionale di Forza Italia, oltre che già consigliere comunale, interviene sulle dichiarazioni del delegato ai Lavori Pubblici dell’esecutivo regionale.

Serra ricorda che Maninchedda “maledice anche gli accantonamenti con cui lo Stato toglie ben 700 milioni alla Sardegna. Sul punto c’era un ricorso alla Corte Costituzionale, presentato dalla Giunta Cappellacci, uguale a quello vinto dalla Valle d’Aosta, che ora si riprenderà tutto il maltolto. La Giunta Pigliaru però lo ha ritirato e quindi a noi non arriverà un fico secco. Dov’è Maninchedda oggi? Nella Giunta Pigliaru”, e chiude il rappresentante di centrodestra “sarà pure una persona preparata, intelligente, ma l’assessore Maninchedda è il più feroce oppositore di sé stesso e il suo cammino verso l’indipendenza (dalla realtà) procede senza sosta. Spesso sento dire che “solo gli idioti non cambiano idea”: se questo è il parametro, Maninchedda è intelligentissimo”.

Nella foto (in piedi) Alessandro Serra

S.I.

Sedi Rai: Sardegna non è un jolly

ROMA – “Pensare nel 2016 di ripristinare una suddivisione che ricorda il Regno di Sardegna significa non avere ben chiaro che dal 1800 ad oggi molte cose sono cambiate e a nessuno verrebbe in mente oggi di accorpare la nostra Regione con Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta”. Cosi il senatore del Pd Silvio Lai che spiega “tutto questo semplicemente perché con quelle regioni non ci sono elementi che inducano a individuare una programmazione strategica e di interventi omogenea. È molto più normale oggi vedere la Sardegna insieme a regioni del centro come ad esempio il Lazio”.

“La proposta che è stata sottoposta al CdA la riteniamo inaccoglibile e chiediamo che possa immediatamente essere rivista perché se si dovesse andare nella strada indicata dalla Direzione editoriale si creerebbero le condizioni per una gestione lontana dalle esigenze degli utenti. Come si può pensare, infatti, che le decisioni relative all’informazione regionale della Sardegna possano essere assunte da un dirigente responsabile che avrà sede operativa a Torino. È vero che rimarrebbero le attuali sedi regionali ma facciamo fatica a capire come ogni tipo di problema o questione organizzativa possa essere affrontata partendo da una suddivisione per macro aree come quella prospettata”.

“Voglio far rilevare come la nostra isola non sia un jolly che può essere inserito o accorpato a caso, ma proprio a causa della sua particolare condizione deve essere destinataria di ragionamenti e riflessioni approfondite. Se dunque si deve procedere per macro aree è evidente che per la Sardegna si debba guardare al centro sud Italia e non al Nord, altrimenti si rischia solo di assumere decisioni anacronistiche e del tutto sbagliate.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Aerei, Deiana ammette: zero soldi

CAGLIARI – “Il nervosismo ha indotto l’assessore Deiana a compiere un’involontaria conferma: i soldi per la continuità aerea non ci sono e i pochi arrivati sono inutilizzati”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia – Sardegna replica alle dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti. “Al di là dei giri di parole – prosegue l’esponente azzurro-, quelli relativi al Fondo Sviluppo e Coesione non sono mai arrivati e, alla faccia delle priorità dichiarate, non c’è nulla neanche negli altri atti emanati dal Governo e dal Parlamento, come l’ultima legge di stabilità. Deiana dice che arriveranno, il che vuol dire che non ci sono, e forse ha perso la cognizione di tempo, perché sta per finire anche il 2016 e lui forse è ancora fermo alle dichiarazioni programmatiche del 2014”.

“Le uniche risorse di cui c’è traccia sono i trenta milioni del 2015, ma nessuno le ha utilizzate perché la giunta Pigliaru è quella che cento ne annuncia e zero ne fa? Anziché fare repliche stizzite all’opposizione, chiedano con sollecitudine i soldi al Governo. Dovrebbero avere 90 milioni dei 120 promessi, ne hanno solo 30 e non usano neppure quelli: il problema non è non saper leggere ma non saper fare i calcoli e non decidere niente”.

Nella foto Cappellacci

S.I.

Presepe al San Giovanni di Dio

CAGLIARI – Gesù Bambino trova casa ai piedi della Sella del Diavolo. I sotterranei dell’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari ospiteranno per il terzo anno consecutivo il presepe natalizio in stile sardo che sarà inaugurato domani, venerdì 16 dicembre 2016, alle 16. Quest’anno il tema è quello del mare, l’ambientazione riguarderà alcuni dei luoghi più caratteristici della Sardegna, tra cui la Sella del Diavolo, le bianche dune di Porto Pino e l’incontaminata costa di Chia. La capanna che ospiterà la nascita del Bambino Gesù è realizzata in Falasco, un’erba palustre della penisola del Sinis. I personaggi, vestiti con tradizionali abiti sardi caratteristici di diverse parti dell’isola, si muovono in una spettacolare cornice di luci, colori e suoni, creando all’interno di questa particolare location una familiare atmosfera natalizia. Il presepe è stato interamente realizzato dai dipendenti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari dell’associazione Mariposa che, fuori orario di lavoro, hanno lavorato per mesi alla realizzazione di questa opera d’arte.

Il presepe potrà essere visitato: il 16 dicembre (16-20), il 17 (10-13, 16-20), il18 (10-13, 16-20), il 22 (16-20), il 23 (16-20). L’ingresso è gratuito. In contemporanea, sempre all’Ospedale Civile (nei locali dell’ex banca), si terrà la mostra “La Bancarella” dove i dipendenti dell’Aou di Cagliari esporranno le loro creazioni artigianali (quadri, accessori, fotografie, oggettistica). L’ingresso è gratuito. La Bancarella si potrà visitare: il 15,16,17,18 dicembre (10-13, 16-20).

Nella foto il presepe

S.I.

Anthony Peth ritorna ad Uri

URI – Il popolare Autore, regista, conduttore televisivo sarà quindi in Sardegna per riabbracciare la sua terra e il suo paese. L’incontro moderato dalla giornalista Nadia Cossu del quotidiano La Nuova Sardegna avrà come obbiettivo quello di ripercorrere la sua carriera artistica. Anthony, infatti, inizia la sua carriera all’età di diciotto anni, dopo essersi trasferito proprio da Uri che l’ha visto crescere a Roma per laurearsi e specializzarsi in Lettere indirizzo Spettacolo e poi una seconda laurea in Beni Culturali. Comincia il suo percorso professionale dopo essere stato scelto da Maurizio Costanzo fra i conduttori fissi del programma “Voglia” (Mediaset). Nel corso degli anni il giovane di Uri si è sempre distinto nel mondo della televisione e del cinema non solo a livello nazionale ma anche internazionale.

Tra i 24 premi a lui conferiti nel corso degli anni, si ricordano in particolare i due David di Michelangelo nel 2012 e 2013, per la categoria Spettacolo e Tv. Da sempre attento alla solidarietà, Anthony Peth nel 2015 riceve un incarico importantissimo che lo porta in giro per il mondo, quello di ambasciatore intergovernativo del Made in Italy, rappresentando con grande stile in tutto il globo quelle che sono le eccellenze italiane. Nello stesso anno a questo proposito ha realizzato il “Calendario del Made in Italy 2016“, un progetto a sfondo benefico che ha messo in risalto le eccellenze italiane del design, della moda e del food, allegato al noto settimanale “Ora” e venduto nelle edicole di tutta Italia. Tanti gli impegni per il 2017, contestualmente al suo ruolo di ambasciatore, infatti, Anthony Peth proseguirà il percorso, in tappe regionali, con il Doc Italy per promuovere le nostre eccellenze enogastronomiche e con la Camera della Moda e del Costume per il comparto tessile oltre alla conduzione del programma televisivo Top Music, riconfermato per la seconda volta dopo il gran numero di ascolti dell’edizione estiva e della passata edizione.

Nella foto Antony Peth

P.S.