Crisi, Coldiretti: è mobilitazione

CAGLIARI – Coldiretti Sardegna vista la gravissima situazione che attraversa il settore ovicaprino sardo con il latte pagato sotto i 60 centesi, e la grave crisi dell’intero comparto agricolo, annuncia l’attivazione della mobilitazione. Prendiamo atto, dicono da Coldiretti Sardegna, che: “da circa un anno abbiamo denunciato il bluff della sovrapproduzione del latte ovino che a settembre, con i dati definitivi di produzione, si sono rivelati tali”.

“Annunci sbagliati che hanno danneggiato pesantemente il mercato con la perdita di circa 150 milioni di euro, il crollo del prezzo del Pecorino romano e del latte. Situazione questa figlia dell’assenza di una seria programmazione produttiva da parte del mondo della trasformazione e non dei pastori che non hanno munto un litro di latte in più ma che oggi sono gli unici a pagare questa crisi. Nonostante le continue sollecitazioni i premi comunitari continuano ad arrivare in forte ritardo penalizzando e condizionando pesantemente la vita delle imprese, l’ente pagatore regionale continua ad essere un miraggio; il Programma di sviluppo rurale continua a non partire; della grande incertezza che si riscontra nei costi dell’acqua; la fauna selvatica continua a imperversare indisturbata; gli enti agricoli regionali necessitano di essere riformati”.

“Dopo aver percorso tutte le vie possibili diplomatiche e di mediazione, e riscontrato il perdurare delle stesse criticità che stanno mandando nel lastrico le migliaia di aziende agricole, il Consiglio di Coldiretti Sardegna ha deliberato di indire un manifestazione di piazza che si terrà presumibilmente a Cagliari entro la fine del mese di gennaio. La data, le modalità della manifestazione e la piattaforma rivendicativa completa sarà illustrata dai dirigenti dell’Organizzazione lunedì mattina (16 gennaio) a Cagliari, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sede di Coldiretti Sardegna”.

Nella foto una protesta della Coldiretti

S.I.

Campo Nomadi: spese senza regole

SASSARI – Regolamento comunale relativo all’Area di Sosta Nomadi: tante spese e scarso rispetto delle regole stabilite nel testo approvato nel 2003, in primis l’articolo 12. Slegata da ogni strumentalizzazione a carattere razzistico, lontana dalla polemica fine a sé stessa ma concentrata sui fatti e sul necessario benessere della comunità e dei cittadini sassaresi – oltre che delle casse di palazzo Ducale – la portavoce in Consiglio del Movimento Cinque Stelle Sassari Desirè Manca ha presentato oggi all’Amministrazione del sindaco Nicola Sanna un’interrogazione sul tema.

Cosa stabilisce l’articolo 12 del regolamento comunale dell’Area di Sosta Nomadi approvato il 28 ottobre 2003 con delibera numero 117? “Ogni famiglia è tenuta a mantenere pulita la propria piazzola, le zone circostanti, gli spazi comuni e a custodire gli animali domestici, secondo le norme sanitarie vigenti. La sistemazione di eventuale materiale di recupero dovrà avvenire nel modo più ordinato possibile e nei siti indicati. E’ fatto assoluto divieto di accumulo di qualsiasi rifiuto solido ingombrante; l’eventuale rimozione forzata disposta dopo un richiamo verrà addebitata all’inosservante”.

Il testo fa poi anche riferimento alle funzioni di una apposita Commissione: “Non è consentito il deposito di materiali o sostanze che per legge devono essere smaltiti in apposite discariche (batterie, oli esausti). Al rilascio dell’area le famiglie dovranno lasciare la zona da loro occupata libera da qualunque tipo di materiale in perfetto ordine e pulizia. La Commissione controllerà periodicamente lo stato dell’area e comunicherà i necessari provvedimenti qualora non vengano rispettate le clausole sopra descritte”.

“Dalle quattro determinazioni comunali del 2015 aventi ad oggetto la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, si evince che il Comune di Sassari ha speso per tali interventi ben 31mila euro. Dalle quattro determinazioni comunali del 2016 – stesso oggetto delle sopra citate -, si evince una spesa comunale pari a 26mila euro. Totale 57mila euro. “Visto che il Comune ha speso quasi 60mila euro, la domanda, o meglio, le domande sorgono spontanee: quali e quanti sono stati i provvedimenti presi in materia dall’apposita Commissione costituita nel 2003? Ma soprattutto: perché l’articolo 12 del regolamento, puntualmente, rimane inascoltato e non viene rispettato”.

Nella foto il gruppo consigliare dei 5 Stelle

S.I.

Olbia, furto in casa: arresto

OLBIA – Nella nottata odierna i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale, grazie alle segnalazioni pervenute al 112 da parte di alcuni cittadini che avevano sentito rumori sospetti provenire dall’interno di un appartamento, hanno tratto in arresto A. D., 37enne olbiese con precedenti di polizia, per furto aggravato in abitazione, danneggiamento, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, dopo avere infranto il vetro di una finestra, si è introdotto all’interno di un’abitazione sita nella zona di Via Veronese e accortosi dell’arrivo dei Carabinieri ha provato a nascondersi all’interno di una stanza. Scoperto, prima di poter essere ammanettato, ha tentato di colpire i militari con calci e pugni e sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di una roncola di cm 70, successivamente sottoposta a sequestro. Durante il trasporto, con alcuni calci, ha danneggiato la cellula di sicurezza dell’autovettura di servizio e una volta giunto in Caserma ha distrutto una sedia. L’arrestato, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e in attesa del rito per direttissima, al momento è trattenuto presso la camera di sicurezza del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia.

Nella foto la pattuglia dei carabinieri

S.I.

Scatola piena di droga: 2 arresti

NUORO – Nella serata di ieri personale della Polizia Stradale di Nuoro ha tratto in arresto due cittadini di Mogoro trovati in possesso di sostanza stupefacente. L’esito dell’attività è scaturita a seguito di un ordinario posto di controllo effettuato dal personale del Distaccamento di Macomer al chilometro 103+500 della SS. 131, nel territorio del Comune di Tramatza. L’atteggiamento nervoso del conducente ha indotto gli operanti ad effettuare un approfondito controllo dell’auto, rinvenendo in una scatola di scarpe, un involucro trasparente contenente gr. 522 di sostanza stupefacente di tipo Marijuana.

La successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione del conducente ha consentito il rinvenimento di materiale utile per il confezionamento e la vendita al dettaglio della sostanza stupefacente (involucri trasparenti e bilancino di precisione) nonché di un ulteriore involucro in cellophane contenente 0,19 gr. di sostanza stupefacente. Da qui l’arresto dei due giovani in attesa dell’imminente esito del giudizio di direttissima.

Nella foto un posto di blocco della Polizia

S.I.

Flop Finanziaria: dimissioni subito

CAGLIARI -. “Non ci si può nascondere dietro il dito del disguido tecnico, perché la sentenza della Corte Costituzionale è chiara: la Finanziaria 2016 è illegittima per un errore grossolano della giunta regionale”. Lo ha dichiarato Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che durante il dibattito in aula ha chiesto le dimissioni dell’assessore Paci. “Le dimissioni dovrebbero essere un atto dovuto – ha spiegato Pittalis-: in primo luogo, perché la Giunta ha ritirato tutti i ricorsi verso il Governo e quest’ultimo invece non ha fatto altrettanto, confermando un rapporto di sudditanza tra la prima e il secondo; in secondo luogo, perché la censura avviene proprio su quel punto, ovvero il pareggio di bilancio, che per mesi è stato ostentato come un fiore all’occhiello dalla giunta”.

Il capogruppo chiede chiarezza anche sugli effetti della sentenza: “Altre volte abbiamo sentito che tutto era a posto, tutto era chiarito e poi sono stati i sardi a subire le conseguenze degli errori e della polvere nascosta sotto il tappeto. Ad aggravare la situazione – sottolinea il forzista- vi è il fatto che la Sardegna non ha un bilancio neppure per il 2017. Ci troviamo dinanzi ad una situazione senza precedenti, gravissima sul piano politico e finanziario e – ha concluso Pittalis- le rassicurazioni senza assunzioni di responsabilità non fanno altro che aumentare la preoccupazione”.

Nella foto l’onorevole Pittalis

S.I.

Latte, La Base: ecco la soluzione

CAGLIARI – “Sulla crisi del settore agropastorale e lattiero casearia ci sono tante posizioni in campo che possono essere riassunte con la richiesta, condivisa da tutti, del ritiro dal mercato del Pecorino romano in eccesso”. Cosi il Movimento de La Bse sulla questione del settore ovicraprino.

“Ebbene, la proposta de La Base, quella sul prezzo politico del latte, per semplificare (visto che sull’argomento come al solito si fanno tante chiacchiere a vuoto senza conoscere l’argomento e soprattutto le normative) non fa altro che indicare lo strumento che consente di percorrere questa strada con delle ricadute per tutto la filiera (a cominciare dai pastori che sono quelli che più di tutti stanno soffrendo e pagando la crisi) ridando respiro al mercato”.

“Questo si può fare attraverso il Patto del latte tra trasformatori e pastori, come ci indica l’Europa. La Regione si impegna a ritirare il surplus di Pecorino romano al prezzo del latte con il quale è stato prodotto nella stagione 2015/16, mentre i trasformatori pagheranno il latte ai pastori a 80 centesimi. Con un contratto “collettivo” che impegni le parti”.

Nella foto gregge di pecore sarde

S.I.

Finanziaria, Paci: problema di tempi

CAGLIARI – “Avevamo già provveduto a sanare la situazione per garantire l’equilibrio di bilancio della Finanziaria 2016 e dunque erano già venute meno tutte le ragioni del contendere”. Lo dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci. Purtroppo c’è stato un problema di allineamento dei tempi: la nostra legge di variazione di bilancio, che garantisce appunto la sanatoria dell’unico punto tecnico impugnato dal governo, è stata promulgata il 5 dicembre, mentre la sentenza della Consulta, sebbene sia stata pubblicata oggi, è datata al 23 novembre scorso”.

“Eravamo consapevoli sin dal primo momento che il rilievo era meramente tecnico, ci siamo impegnati a fare la correzione contabile, come poi abbiamo puntualmente fatto, e perciò non c’eravamo neanche costituiti in giudizio. Quindi, nella legge 32 del 2016 (la variazione di bilancio) è stata data integrale copertura al disavanzo tecnico di 31 milioni contestato dal Governo. È utile comunque ribadire che la Finanziaria del 2016 non viene in alcun modo messa in discussione nella sua sostanza”.

Nella foto l’assessore Paci

S.I.

Caccia: verso chiusura il 29 gennaio

CAGLIARI – “La Sardegna, insieme con le altre regioni, ha già attivato ed ha tuttora in corso le interlocuzioni col Ministero dell’Ambiente finalizzate a sollecitare possibili soluzioni che uniformino le date di chiusura dei calendari venatori regionali”. Lo ha detto l’Assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, commentando la richiesta delle associazioni venatorie di riunire il Comitato Regionale Faunistico per posticipare al 29 gennaio la chiusura del calendario venatorio relativo alla caccia delle specie tordo, beccaccia e cesena.

In merito, l’Assessore ha aggiunto che il Ministro dell’Ambiente, con nota pervenuta lo scorso 9 gennaio, ha richiamato i presidenti delle regioni ad attenersi a quanto stabilito nelle Ordinanze del Consiglio di Stato che confermano la validità del parere di ISPRA e le date di chiusura del calendario. “Il mio impegno” prosegue l’Assessore “è quello di continuare a farmi parte attiva con il Ministero e quindi di comunicare con la massima sollecitudine alle associazioni venatorie e al comitato faunistico le risultanze delle interlocuzioni. Se tali risultanze contempleranno il posticipo della chiusura della caccia, procederò all’immediata convocazione del Comitato”.

Nella foto l’assessore Spano

S.I.

Soddu presidente del Cal

CAGLIARI – Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu è il nuovo presidente del Consiglio delle Autonomie Locali. Succede a Giuseppe Casti, ex sindaco di Carbonia. Soddu è stato eletto con 33 voti su 34 votanti al termine della seduta di insediamento del Cal presieduta dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. «Sono contento per questo grande incarico che mi avete voluto attribuire all’unanimità – ha detto Soddu al termine della votazione – credo che sia la più importante risposta da parte della politica e delle rappresentanze territoriali in un momento di crisi. E’ questo anche un segnale di speranza per le comunità amministrate chiamate a governare gravi difficoltà».

Soddu ha poi indicato la linea che intende seguire nel suo mandato: «Terrò conto delle necessità di tutti i territori da Santa Teresa a Teulada, da Orosei a Bosa. Cercherò di rispondere alle richieste che arrivano dalla zone più popolate e da quelle in via di spopolamento e che passano per ogni sensibilità politica. In questa direzione intendo portare avanti il mio mandato. Sono convinto che il Cal sia un organismo che ha necessità di un dialogo costante con Giunta e Consiglio ma che non deve aver paura di avere la schiena dritta quando si tratta di difendere le prerogative degli enti locali. Occorre ribaltare la filosofia nazionale ed europea che tende a schiacciare le autonomie locali senza considerare che sono quelle che erogano i servizi ai cittadini e ci mettono la faccia. Ringrazio tutti – ha concluso il neo presidente del Cal – oggi è stata data una grandissima e inedita prova di maturità politica. E’ il miglior regalo che si poteva fare per il 2017 alla Sardegna». Nella prossima seduta, che sarà convocata a domicilio, il Cal provvederà all’elezione del nuovo Ufficio di Presidenza composto, oltre che dal presidente Soddu, da un vice presidente vicario e da 4 consiglieri.

Nella foto Andrea Soddu

S.I.

Buona Scuola: fallimento totale

CAGLIARI – “I dati riportati oggi dagli organi di stampa certificano il fallimento totale della Buona Scuola in Sardegna. I numeri dicono che ci troviamo di fronte a un disastro che sta consegnando all’incertezza migliaia di docenti, esasperati da un sistema che non li ascolta”. Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Bruno Murgia. “Ancora oggi si segnalano ritardi nei risultati delle commissioni esaminatrici. Gli stessi insegnanti, bocciati in massa, lavorano come supplenti, in una situazione inspiegabile e paradossale. Dubito veramente che ci siano tanti insegnanti così poco preparati, penso invece che come sostengono gli stessi, ci sia stato un corto circuito nelle commissioni o comunque qualcosa che non va.” “Per questo motivo – prosegue Murgia – presenterò immediatamente un’interrogazione parlamentare al Ministro per avere una risposta concreta circa i termini della vicenda”.

Nella foto un incontro stampa di Fratelli d’Italia con anche il deputato Bruno Murgia

S.I.