Scoperto mercato oggetti rubati

SASSARI – Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Sassari hanno denunciato in stato di libertà D.P., 34enne, in quanto ritenuto responsabile del reato di ricettazione. L’attività svolta va inquadrata nel contesto di un’indagine portata avanti dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari, finalizzata ad individuare gli autori dei furti commessi in alcuni appartamenti ed esercizi commerciali in città, ma anche ad approfondire i ruoli svolti dalle figure ad essi collegate, ovvero quell’alveo di soggetti che acquistano e poi rivendono gli oggetti provento dei furti in questione.

Proprio in quest’ottica, è stata effettuata una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un cittadino bengalese residente a Sassari, all’interno della quale sono stati trovati numerosi capi di abbigliamento con tanto di cartellini e piastre antitaccheggio ancora attaccati, nonché svariati monili in oro. Di conseguenza il soggetto è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sassari. Si segnala che allo stato attuale, presso la Caserma dei Carabinieri di Sassari, sono in corso le operazioni volte alla restituzione del materiale rinvenuto ai legittimi proprietari che hanno patito furti nelle proprie abitazioni o esercizi commerciali e che possono recarsi presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari per procedere all’eventuale riconoscimento dei rispettivi beni di proprietà.

Nella foto i Carabinieri

S.I.

Vitivinicolo, 4milioni per zone interne

CAGLIARI – L’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, ha firmato il decreto che destina 3milioni 922mila e 871euro per gli investimenti destinati al comparto vitivinicolo isolano per l’annualità 2018: 2milioni 588mila e 241euro provengono da fondi dell’UE e da rimodulazioni di fondi nazionali (1milioni), mentre la Regione partecipa con 1milione 334mila e 630euro. Tali risorse saranno utilizzate prioritariamente per il pagamento delle domande di saldo biennale presentate nel 2017, mentre la restante parte sarà dedicata per i pagamento delle domande di durata annuale presentate nel 2018.

Per quest’anno potranno quindi essere inviate domande di investimento di durata annuale e di durata biennale. Il decreto prevede inoltre che il pagamento dell’anticipo, sulla misura massima del 40% del contributo ammissibile per le domande di durata biennale 2018, sarà effettuato solo in caso di disponibilità di risorse finanziarie dopo aver soddisfatto il fabbisogno delle domande di saldo biennali 2017 e annuali 2018, seguendo l’ordine di graduatoria. Il saldo delle domande biennali 2018 sarà invece pagato con lo stanziamento che verrà assegnato alla Regione Sardegna nella programmazione finanziaria del 2019.

L’assessore. “Abbiamo sempre creduto in questo comparto, in crescita ogni anno sul piano della qualità dei vini e delle opportunità di lavoro. Come Regione abbiamo il compito di creare le migliori condizioni affinché le nostre imprese possano operare con lo sguardo rivolto verso il futuro, facendo aumentare le produzioni e i mercati di vendita mondiali”. Lo ha detto Pier Luigi Caria che ha poi aggiunto: “Se da un lato le storiche cantine si stanno consolidando e stanno portando a casa i più importanti riconoscimenti internazionali, dall’altro le nuove realtà hanno la freschezza e la voglia di fare propria dei loro fondatori, spesso giovani e giovanissimi. Un esempio per tutti è quello di Mamoiada – ha concluso l’assessore – dove decine di ragazzi hanno deciso di combattere la battaglia contro lo spopolamento delle aree interne puntando sulla valorizzazione di uno fra i migliori Cannonau della Sardegna”.

Nella foto una vigna di uva bianca

S.I.

Pronto Soccorso al collasso

SASSARI – Una giornata al Pronto Soccorso di Sassari, esperienza al limite del tragicomico: “Uso il termine tragicomico, ma stiamo parlando di sanità, di salute, della vita delle persone e non è certo questa la parola che, normalmente, mi sentirei di accostare ad un contesto del genere. La situazione, comunque, è più tragica che comica, ed è per questo ho chiesto formalmente di convocare la V Commissione consiliare competente in materia chiedendo alla presidente della stessa di invitare al tavolo dei lavori il direttore generale dell’Aou D’Urso. Ho anche chiesto a tutti i commissari di opposizione di aderire all’iniziativa. I consiglieri di minoranza hanno risposto positivamente all’invito con tanto di firma apposta sul documento, e la richiesta è stata protocollata. Ho scelto di conoscere e di agire, non di attendere sempre e soltanto l’arrivo di tempi migliori”.

Desirè Manca, portavoce in Consiglio Comunale del Movimento Cinque Stelle trasforma le parole in atti, e fatti. Non è la prima volta che la consigliera focalizza l’attenzione sul tema della sanità, e non è la prima volta che al centro dell’attenzione finisce il Pronto Soccorso di Sassari. “Con il riordino della rete ospedaliera ci aspettavamo un miglioramento del quadro della sanità in Sardegna, di contro abbiamo assistito inermi ad un declino totale sotto tutti i fronti. Una giornata vissuta in Pronto Soccorso cambia radicalmente la prospettiva di chi non ha mai affrontato il problema e aggrava ulteriormente preoccupazioni e dubbi di chi, come me, già aveva denunciato una situazione che non è esagerato definire drammatica”.

Sassari ha un Pronto Soccorso al collasso. Dovevano essere applicate le nuove linee guida del triage, ma ciò non è mai accaduto. Manca tutto. Ci sono carenze sotto l’aspetto del numero dei medici e degli infermieri impegnati nella struttura, struttura che di suo non è assolutamente adeguata a soddisfare e accogliere materialmente l’utenza derivante da un bacino così territorialmente ampio: la sala d’aspetto è piccola; non bastano i posti a sedere; le stanze di accoglienza non sono sufficienti; mancano gli strumenti utili a garantire il minimo indispensabile; i tempi d’attesa sono folli e arrivano anche a 12 ore. “Tutto ciò, in una già conclamata situazione di malessere dell’utente, genera spesso conflitti, dando luogo a scene di violenza verbale fra utenti, infermieri e guardie di sicurezza. Un disastro dovuto ad una gestione fallimentare”.

Desirè Manca va dritta al bersaglio: “Esiste un programma sanitario a scadenza annuale e triennale (2018-2020) che ha fissato obiettivi importanti, ma il presente racconta tutta un’altra storia ed è drammatico. Nonostante la competenza sia regionale, questo disastro sta minando la sicurezza della nostra città, dei cittadini. Il problema riguarda Sassari, tutti i sassaresi e l’intero territorio del nord ovest – attacca -. Questo argomento va necessariamente discusso a palazzo Ducale. Gli amministratori non possono non entrare a gamba tesa su quello che è a tutti gli effetti un problema sociale, devono necessariamente chiedere conto alla Regione. Il diritto alla salute è garantito dalla Costituzione: non si può continuare a restare immobili mentre si va allo sfascio”.

Nella foto l’Ospedale di Sassari

S.I.

Trasporti locali, Careddu ascolta

SASSARI – La Regione prosegue il confronto con il territorio sulla riforma del trasporto pubblico locale. Stamattina a Sassari e nel pomeriggio a Olbia, l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu, con i sindaci Nicola Sanna e Settimo Nizzi e il presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana, incontra i Comuni, le aziende e le parti sociali. “Una mobilità efficiente e di qualità consente la tutela di altri diritti come quello alla salute, all’istruzione, al lavoro: per questo il trasporto pubblico locale assume una valenza strategica straordinaria e per questo è necessario scrivere insieme l’importante riforma del settore”. Lo ha detto Careddu a Sassari presentando i lavori ai quali hanno partecipato numerosi sindaci e amministratori e gli advisor incaricati dall’assessorato di effettuare uno studio sulla definizione dei bacini di mobilità per il trasporto pubblico. Sono state individuate più ipotesi sulle quali si è aperto il confronto. Il metodo di ricerca degli advisor ha previsto la valutazione della domanda sistematica e potenziale, in base ai dati Istat e di Sardegna Statistiche, e dell’insieme dei servizi.

“Fatto salvo che i decisori finali saranno la Giunta e il Consiglio regionale, per noi è fondamentale fornire tutti gli elementi di conoscenza necessari, ascoltare e recepire le istanze di tutti gli interlocutori istituzionali al fine di elaborare una norma condivisa, al di là di qualunque particolarismo”, ha aggiunto Careddu. Il presidente dell’Anci Sardegna ha apprezzato l’approccio partecipativo della Regione ritenendo la riforma necessaria sia per gli ambiti urbani sia per quelli rurali.

Nella foto l’assessore Careddu

S.I.

Continuità, anche il Turismo rischia

CAGLIARI – “Un piano di emergenza per salvare la stagione turistica della Sardegna”. Lo chiede Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, raccogliendo l’allarme lanciato dalla Sogaer e dagli imprenditori turistici sulle note vicende della continuità territoriale aerea. “E’ un fatto certo che questa Giunta regionale, dopo aver soppresso la CT2 per le rotte minori, non sia riuscita ad avviare la nuova continuità per Roma e Milano. Quest’ultima, varata da noi nel 2013, ha assicurato per esempio alla città di Cagliari circa 2 milioni di passeggeri su 4 milioni complessivi”.

“L’assenza di un minimo di certezze sui voli estivi rischia di cagionare un danno catastrofico all’economia della nostra isola: basti pensare che, in media, ogni visitatore spende 100 euro al giorno per 4 giorni di permanenza. Chiediamo alla Giunta regionale – prosegue l’esponente azzurro- anzitutto di uscire dai vaghi comunicati stampa sulle presunte ‘interlocuzioni con l’Unione Europea’ e soprattutto, visto che finora non ha mai rispettato i tempi, che si valuti subito un piano di emergenza – ha concluso Cappellacci- affinché le imprese sarde non paghino l’immobilismo, la confusione e l’incapacità decisionale della Giunta di centro-sinistra”.

Nella foto l’aeroporto di Elmas

S.I.

Pesca tonno, Sardegna esclusa

CAGLIARI – “La Sardegna è stata esclusa ancora una volta dalla distribuzione delle nuove quote incrementali previste per la pesca del tonno rosso, nonostante i mari della nostra isola abbondino di questa specie ittica e le marinerie sarde siano le seconde a livello nazionale per organizzazione e dimensioni”. A dichiararlo è il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde”. “Lo sapevamo già da aprile, quando il Gruppo di Forza Italia aveva denunciato l’esclusione con una mozione ignorata da Pigliaru”.

“Oggi abbiamo anche la certezza che la Regione Sardegna niente sta facendo per far cambiare idea al Governo italiano, che generosamente e inspiegabilmente continua ad aumentare le quote di pesca di tonno a favore delle solite e note 42 marinerie campane e sicule. A Roma, – precisa il consigliere regionale algherese – hanno deciso che anziché destinare gli aumenti delle quote del tonno rosso alle marinerie della pesca artigianale, come quella sarda che ha i requisiti, è preferibile ingrassare le posizioni delle marinerie della Campania e della Sicilia che già sono autorizzate alla pesca di questo pesce. A Cagliari Pigliaru e i suoi paiono soddisfatti di questa singolare decisione del Governo e lasciano che il tonno dei mari della Sardegna venga pescato da campani e siciliani mente i sardi possono anche stare a guardare”.

“E a margine -denuncia Tedde- registriamo che l’Ass.re Regionale Caria invece di dialogare col sottosegretario Castiglione, che ha delega piena sulla pesca, annuncia trattative con altri soggetti con scarse o nulle competenze. E, per di più, inciampando in una richiesta di aumento delle quote delle tonnare fisse sarde, peraltro già previsto da un articolo del decreto mezzogiorno. In buona sostanza, invece di fare pressione per ottenere nuove quote tonno per le barche da pesca del pesce spada sarde caldeggia un aumento per le tonnare fisse che già l’avranno. Un comportamento che non va certamente nella direzione della tutela degli interessi dell’economia dell’isola. Ma che disattende anche le indicazioni del Parlamento e del Consiglio Europeo di procedere all’assegnazione delle quote contingentate in modo equo e, soprattutto, in favore della pesca artigianale.

“Sulla questione sono recentemente intervenute anche le associazioni di categoria delle marinerie di Sardegna, Liguria e Sicilia che hanno presentato al Ministero della Politiche Agricole e Forestali una proposta di ripartizione di nuove quote tonno in Italia in favore della pesca artigianale. Una proposta – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – che consentirebbe anche di superare l’esclusione delle marinerie sarde. Con un’interrogazione presentata lo scorso dicembre – conclude l’esponente di Forza Italia – abbiamo chiesto al Presidente Pigliaru se sia intenzione dell’Amministrazione Regionale, come noi auspichiamo, di sostenere questa proposta e di difendere gli interessi delle flotte sarde a Roma dove l’assurda ed iniqua esclusione della Sardegna è maturata.”.

Nella foto del tonno rosso

S.I.

“Pd nemico della Zona Franca”

CAGLIARI – “Per smentire le bufale del segretario del Partito Democratico è sufficiente ricordare che l’istanza per il riconoscimento della zona franca, già promossa nel Febbraio del 2013, è stata reiterata con nota n. 9015 dell’11 Dicembre 2013, ma allora il presidente del Consiglio si chiamava Enrico Letta. Nei quattro anni successivi hanno governato Renzi e Gentiloni a Roma e Pigliaru in Sardegna. Le fake news del segretario Cucca e i fatti confermano che il PD è un nemico giurato della zona franca e la seconda che sono dei professionisti della mistificazione. E’ grave e triste – ha concluso Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia – che tentino di rifilare questa disinformazione ai sardi”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

La Maddalena, arresto per droga

LA MADDALENA – Nel corso della serata di ieri, sempre nel corso di un controllo effettuato da una pattuglia, i Carabinieri della Stazione di La Maddalena hanno arrestato D. A., cameriere 40enne incensurato residente a La Maddalena, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari sono arrivati a lui grazie alle segnalazioni di alcuni maddalenini che si erano lamentati del continuo via vai di giovani a qualsiasi ora e che avevano manifestato dei sospetti su alcune persone.

Giunti presso l’abitazione, D.A. si è dimostrato subito collaborativo ed ha consentito di rinvenire circa 100 grammi di marijuana nascosta dentro un armadietto della cucina. Successivamente è stato necessario recarsi presso un’altra abitazione in uso allo stesso e in casa, sempre in cucina e sempre nascosta all’interno di un pensile, è stato trovato altro stupefacente, oltre a materiale vario per il confezionamento, un bilancino di precisione e due coltelli, tutto sottoposto a sequestro.

Al termine della perquisizione D. A. è stato dichiarato in arresto e accompagnato in caserma. L’Autorità Giudiziaria ha disposto che venisse accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa della direttissima che si è tenuta nella mattinata odierna presso il Tribunale di Tempio Pausania. Nel corso del rito breve, D. A. ha patteggiato una pena di 4 mesi di reclusione ed ha ottenuto la sospensione condizionale della pena.

Nella foto il materiale recuperato dai Carabinieri

S.I.

5milioni per i Consorzi di Bonifica

CAGLIARI – Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, la Giunta ha approvato nei giorni scorsi la delibera che suddivide per i 9 Consorzi di Bonifica sardi 5milioni di euro destinati a coprire i costi di funzionamento dell’annualità 2017, ma anche quelli delle pregresse annualità. Tali fondi si aggiungo ai 2milioni già stanziati per il Consorzio di Bonifica dell’Oristanese con le stesse finalità di spesa.

Ripartizione delle risorse. I 5milioni sono così ripartiti: 850mila al Consorzio di Bonifica della Nurra, 200mila a quello dell’Ogliastra, 300mila a Sardegna Centrale, 400mila per Nord Sardegna e 100mila a quello del Cixerri. Altri 550mila vanno al Basso Sulcis, 1milione e 80mila all’Oristanese, 350mila alla Gallura e 1milione 170mila al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale.

L’assessore. “Abbiamo deciso di intervenire con tali risorse – ha spiegato Caria – tenendo conto anche della difficile situazione climatica dovuta alla siccità di quest’ultimo triennio che ha portato a durissime restrizioni idriche e a un aumento delle spese gestionali. Con una situazione simile abbiamo quindi fatto in modo di non gravare sulle spalle dei consorziati mettendo a correre risorse importanti che non facessero aumentare le loro spese”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Tirrenia, Giunta Pigliaru intervenga

CAGLIARI – “Non è vero che la Giunta non può fare nulla sulla continuità marittima, forse non vuole”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni alla stampa sarda del presidente Pigliaru. “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 230 del 2013, ottenuta grazie ad un ricorso della Giunta regionale di centro-destra, la Regione non solo può ma deve essere coinvolta nelle scelte relative ai collegamenti marittimi.

“Pigliaru non può tentare di prendere in giro i sardi in maniera così sfacciata e fingere di non saperlo, visto che il 7 Agosto del 2014 la Regione ha firmato l’intesa che dava via libera a delle modifiche della convenzione che hanno determinato vantaggi solo per la compagnia di navigazione. Tutti ricorderanno la propaganda del centro-sinistra sul cambio di sede di Tirrenia, del tutto inutile, e tutti hanno presente che i prezzi sono ben diversi da quelli annunciati dal duo Renzi-Onorato, con tanto di ringraziamento a Pigliaru, dal palco della Leopolda 2015″.

“Ricordiamo anche che ormai da due anni è scaduto il primo triennio, trascorso il quale è prevista la revisione della convenzione: perché Governo e Giunta, nonostante le nostre interrogazioni, si guardano bene da effettuare questo passaggio? Spieghi anche questo il presidente che, senza arrossire per l’imbarazzo, in occasione del G7 dei trasporti ciarlava senza arrossire proprio dal ponte di una nave Tirrenia. A questo punto – ha concluso Cappellacci-, chiarito che la Giunta può intervenire, vorremmo sapere se vuole intervenire. E’ una questione di volontà e di coraggio, ma evidentemente mancano l’una e l’altro”.

Nella foto una delle navi Tirrenia

S.I.