Invecchiamento, economie flebili, fuga giovani e calo demografico: sveglia Alghero

ALGHERO – Un po’ come con San Tommaso: se non vedo non credo. Non sono bastati i vari stimoli, anche con molti articoli, tra cui diversi di Algheronews, ma è evidente che fosse necessario uno studio per certificare la preoccupante condizione di Alghero. Niente di irrecuperabile, anche se col passare del tempo e senza azioni forti anche rivoluzionarie, è sempre più difficile rimettersi in carreggiata.

A certificare tale situazione che, come detto, è evidente da (troppi) anni, è lo studio di Nomisma. Importante società indipendente per studi settoriali e territoriali, ricerche economiche, intelligence di mercato, advisory strategico e consulenza, incaricata dall’Amministrazione per fotografare, senza filtri, Alghero.

Recente passato, presente e futuro. Un’analisi molto interessante e utile per andare oltre elementi già noti ma, vista la capacità di ricerca degli autori, messa nero su bianco in maniera efficace ed esaustiva per vedere in filigrana tutti gli aspetti primari del comune catalano d’Italia. In attesa della presentazione dello studio, potrebbero essere sufficienti le sintesi di Nomisma per comprendere tante cose. Attenzione, ovviamente lo studio completo, rappresenta una fucina di spunti e variabili ma, come detto, le parti riassuntive sono piuttosto esplicite.

“L’analisi di benchmark condotta sulla rete dei comuni costieri appartenenti al Network G20s delle Comunità Marine si concentra su località caratterizzate da una forte pressione turistica, con meno di 65 mila abitanti e oltre un milione di presenze turistiche annue. Dal confronto emerge che, sotto il profilo demografico, la città di Alghero ha registrato una diminuzione della popolazione del 1,2% negli ultimi cinque anni, un valore che si colloca in una posizione intermedia rispetto alle altre località turistiche monitorate. Inoltre, presenta un indice di vecchiaia tra i più elevati, con una popolazione dall’età media piuttosto alta. La presenza di stranieri è limitata, un segnale di scarsa attrattività, tanto che Alghero si posiziona al 19° posto in questa classifica. Sul fronte occupazionale, si evidenzia una criticità relativa ai giovani, con un tasso di disoccupazione giovanile tra i più alti”.

Tra i vari dati quelli che non possono non allarmare, come già emerso in altri approfondimenti, sono quelli sull’invecchiamento della popolazione e la conseguente diminuzione della stessa. “L’indice di vecchiaia ad Alghero è aumentato di 21,5 punti percentuali, passando da 244,8 nel 2019 a 297,5 nel 2024. Questo indica un rapido invecchiamento della popolazione nella città. Dato, addirittura, in controtendenza rispetto alla Provincia di Sassari dove l’indice è diminuito del 7,3%, da 261,9 (2019) a 242,8 (2024), evidenziando una leggera riduzione del peso della popolazione anziana rispetto ai giovani. E, anche, a livello regionale si osserva un calo del 5,1%, con l’indice che passa da 280,2 (2019) a 265,9 (2024)”.

Alghero che conta quasi 42.300 (oggi 41.856 ndr) con un calo dell’1,1% negli ultimi 5 anni con un saldo naturale e migratorio che negli ultimi dieci anni è sempre stato negativo e che nel 2024 risulta triplicato rispetto ai valori del 2014, e dalla progressiva diminuzione del saldo migratorio interno (popolazione proveniente dagli altri comuni). Cambiamenti generazionali. Come emerge anche dalla relazione generale del Piano Urbanistico Comunale, tale trend si accompagna tuttavia ad «un malessere demografico crescente dovuto al perdurare di bassi tassi di fecondità e all’abbandono della città da parte di cittadini appartenenti prevalentemente alle classi di età più giovani rispetto ai corrispondenti flussi in entrata». I dati Istat evidenziano infatti, oltre alla flessione dei giovanissimi residenti (0-14 anni), anche una marcata flessione della componente 15-34 anni (-7,8% tra il 2019 e il 2024; -11,6% tra il 2014 e il 2024) e della classe di età 35-44 anni (-16,8% tra il 2019 e il 2024; -26,6% tra il 2014 e il 2024).

“Le previsioni, secondo i dati Istat, rilevano tra il 2023 e il 2043 una diminuzione della popolazione residente del 9%, a causa del calo della popolazione più giovane di Alghero, a fronte di un aumento dei residenti over 65 anni del 35%. Secondo tali previsioni, pertanto, nel 2043 la componente over 65 dovrebbe rappresentare il 40% degli abitanti” e soprattutto, secondo questi numeri, avremmo una realtà più vicina ad un paesotto che ad una cittadina.

Insomma un quadro non certo roseo che avrebbe dovuto vedere già da tempo interventi atti a ribaltare il percorso intrapreso che, come adesso certifica anche Nomisma, non può che portare ad un inesorabile declino sempre troppo vicino alla cristallizzazione di condizioni più che agiate per pochissimi e borderline per quasi tutti fino a creare un luogo fantasma, o quasi, per 8 mesi e vivo per le altre poche settimane. L’analisi c’è, sottovalutare un realtà, già diffusa da tempo, sarebbe da allocchi, ora occorrono azioni deflagranti e anche rivoluzionarie e immediate e non, ancora, ricette, annunci e adagi pilateschi.

Nella foto il frontespizio dello studio realizzato da Nomisma

Morte di Papa Francesco , “Grande perdita per il Mondo intero”

ALGHERO – “Il Partito Sardo d’Azione di Alghero esprime profondo cordoglio e rammarico per la morte del Pontefice, un evento che rappresenta una grande perdita non solo per la Chiesa, ma per il mondo intero. In questo momento di dolore, il nostro pensiero si rivolge innanzitutto alla famiglia del Santo Padre, ma anche a tutta la comunità religiosa e ai fedeli che, insieme al mondo intero, si trovano a fare i conti con la scomparsa di una figura di così grande rilevanza spirituale.

La segreteria del Partito Sardo d’Azione di Alghero, insieme al suo Consigliere Comunale ChristianMulas, esprime la sua vicinanza alla Chiesa Cattolica e ai tanti algheresi che in questo momento di lutto sono chiamati a ricordare l’insegnamento di pace, amore e solidarietà che il Pontefice ha sempre incarnato.

In segno di rispetto, il partito invita tutti i propri aderenti e la cittadinanza a vivere questo momento di riflessione, uniti nel ricordo delle parole e delle azioni che hanno segnato la storia recente della Chiesa.

Che la memoria del Pontefice ci guidi nel cammino di speranza, giustizia e fraternità che ha sempre promosso, e che ci impegni a portare avanti il suo messaggio di pace e solidarietà nel nostro territorio e nel mondo”.

Segreteria Psd’Az di Alghero

“Papa Francesco ha avuto un impatto positivo nella storia dell’umanità”

“Alghero, 21 aprile 2025 -Papa Francesco ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo. Durante il suo pontificato ha affrontato una vasta gamma di tematiche cruciali, spaziando da questioni sociali ed economiche a problematiche ambientali. Ma sempre con un messaggio di speranza, pace e giustizia. La sua figura è stata caratterizzata da un’autentica umiltà e da un impegno costante per i più vulnerabili e gli emarginati della società. Ha avuto un impatto positivo nella storia dell’umanità. Ha saputo dialogare con persone di ogni estrazione sociale e culturale. È stato la guida morale in un mondo spesso confuso. Aveva la visione di una Chiesa inclusiva e aperta. Il messaggio di unità e solidarietà che ha caratterizzato il suo pontificato è radicato nell’attualità e si proietterà nel futuro.”

Marco Tedde, Forza Italia

“Canile di Alghero, possibile cessione: forte preoccupazione”

ALGHERO – “Il Direttivo cittadino di Fratelli d’Italia Alghero esprime forte preoccupazione per il futuro del canile comunale di Alghero, attualmente situato in località Pala Pirastru, e per le incertezze legate alla possibile cessione del compendio immobiliare che ospita la struttura.

Serve trasparenza sulle destinazioni future del compendio immobiliare e garanzie per il benessere degli animali ospitati, che attualmente sono circa 500.

La gestione del canile, affidata con procedura pubblica all’associazione DNA Randagio il biennio 2021 e 2023, e prorogata per altri due anni, giungerà a scadenza definitiva il 30 settembre 2025, senza ulteriori possibilità di proroga.
Ad oggi non ci risulta essere stata avviata ancora alcuna procedura finalizzata ad un nuovo affidamento del servizio.

Il canile svolge un servizio fondamentale per il territorio, occupandosi del ricovero e della cura di cani, gatti e animali in difficoltà. Un’attività dal valore civico e sociale, che deve essere tutelata.

Negli ultimi mesi si è tornati a parlare della possibile alienazione del complesso di Pala Pirastru, oggi di proprietà della Comunità Primavera ETS. Dopo l’ipotesi – mai concretizzatasi – di un interesse da parte del Comune, sembrano emergere nuovi soggetti interessati all’acquisto dell’intero compendio: oltre 16 ettari di terreno agricolo e numerosi fabbricati con destinazioni d’uso miste, tra cui anche l’area dedicata al canile, che si estende su circa 3.428 mq.
Nuovamente, abbiamo avuto notizia che il complesso immobiliare sia stato visitato da soggetti terzi accompagnati da un funzionario del Comune di Alghero, interessati – pare – all’acquisto dell’intero sito.

A questo punto si pongono domande legittime e urgenti sulla reale destinazione d’uso che i potenziali acquirenti intenderebbero dare a questo prezioso patrimonio, sulla compatibilità del canile con tali eventuali progetti e, soprattutto, quale sarebbe la sorte degli animali ospitati e dei volontari che quotidianamente operano nella struttura.

Fratelli d’Italia Alghero ritiene indispensabile che l’Amministrazione comunale faccia chiarezza su questa vicenda, tutelando l’interesse pubblico e la continuità del servizio. Non possiamo permettere che il destino del canile sia legato a scelte speculative o a logiche di mercato che ignorano il valore sociale ed etico di quella struttura.

Riteniamo che il Comune debba dare seguito all’ordine dell’ordine del Consiglio Comunale che impegna l’amministrazione ad acquisire il complesso immobiliare di Pala Pirastru, col duplice obiettivo di garantire alla comunità la permanenza del canile in uno spazio idoneo e funzionale, e di fare in modo che l’intero compendio possa continuare ad essere destinato a finalità sociali, nel solco dell’associazione. Un impegno, quello dell’associazione fin dalla sua fondazione, meritevole di riconoscimento, per lo sforzo compiuto nel recupero e nel reinserimento sociale di persone affette da dipendenze.

Il canile e i suoi servizi sono punto di riferimento per ben 16 comuni del nord ovest della Sardegna: Bonorva, Bultei, Burgos, Codrongianus, Ittiri, Olmedo, Osilo, Pattada, Perfugas, Ploaghe, Stintino, Tula, Uri, Valledoria e Villanova Monteleone.

Chiediamo quindi un’immediata verifica della situazione patrimoniale e giuridica del compendio di Pala Pirastru, la trasparenza sugli eventuali atti di compravendita o trattative in corso, una valutazione, da parte dell’Amministrazione comunale, sull’opportunità di acquisire il compendio immobiliare di Pala Pirastru, come soluzione prioritaria per garantire la permanenza del canile e la destinazione del sito a usi sociali.

Il rispetto e il benessere degli animali sono un indicatore di civiltà e sensibilità che una comunità moderna non può ignorare.
La tutela del servizio canile è una battaglia di civiltà che Fratelli d’Italia Alghero continuerà a portare avanti con responsabilità e determinazione”

Direttivo cittadino – Fratelli d’Italia Alghero

“Lo scienziato impari ad usare il pallottoliere: Alghero, Sassari e Ozieri penalizzate”

SASSARI – “Tralasciando gli aspetti tecnici del bilancio 2022 dell’ASL di Sassari, la cui adozione risale al 7 giugno 2024 e che, pur approvato dagli organi competenti, è stato bloccato con una semplice nota dall’Assessorato alla Sanità a ottobre 2024. Appare evidente una strategia che rischia di
compromettere l’equilibrio dell’intero sistema sanitario provinciale. Ad oggi, contrariamente a quanto affermato, le aziende sanitarie possono adottare un solo bilancio: quello del 2022.

Per il 2023 mancano le assegnazioni e per il 2024 i termini non sono ancora spirati.
È inoltre privo di logica qualsiasi confronto tra i risultati dei bilanci 2022 e le assegnazioni 2025-2027, palesate dall’Assessorato competente, perché sa bene che solo il 2022 è adottabile, in quanto le
aziende sono nate in quell’anno e le assegnazioni per il 2023 e 2024 non risultano ancora
comunicate o definitive. È altresì priva di fondamento ogni presunta sovrastima dei costi del personale nel bilancio 2025- 2027.

Il documento prende le mosse dal dato approvato dalla Giunta Regionale (168 milioni di euro),
successivamente ridotto con una semplice a 155,5 milioni, dove il fabbisogno stimato è volto a
garantire l’attivazione dei servizi aperti negli ultimi anni e per le nuove strutture previste dal PNRR, come le Case e Ospedali di Comunità, in linea con il DM 77/2022.

Nel contesto provinciale sassarese operano due aziende sanitarie con mission differenti ma
complementari: l’AOU di Sassari, vocata alla ricerca e all’alta specializzazione, e l’ASL n. 1, che
presidia il territorio, la cronicità e la prevenzione. Penalizzarne una significa indebolire l’intero sistema sanitario locale. La scelta politica di incrementare di oltre 42 milioni le risorse per l’AOU di Sassari, destinati al DEA di II livello, sarebbe benemerita se non si traducesse nel drastico taglio di 20,4 milioni per l’ASL 1, come nella tragica storia della coperta corta.

Una simile decisione rischia infatti, come ribadito in più occasioni, di compromettere: i servizi ospedalieri dei DEA di I livello (Alghero e Ozieri); i servizi territoriali (medici di famiglia, pediatri, prevenzione, salute mentale, strutture PNRR); l’equilibrio del sistema, favorendo l’iperospedalizzazione e violando le linee guida del DM
77/2022.
Alla luce di questi dati, sarebbe auspicabile che lo scienziato impari ad usare il pallottoliere, anche
uno di base. Si auspica una urgente revisione delle scelte attuali intraprese, per salvaguardare il diritto alla salute dell’intera popolazione sassarese”

Piero Maiele, consigliere regionale Forza Italia

“La Giunta Todde penalizza ancora Sassari e Alghero”

«La Giunta regionale continua a governare con logiche di parte e non nell’interesse dell’intera Sardegna. Nell’ultima finanziaria la sinistra sarda guidata dalla Presidente Todde ha destinato ben 9 milioni di euro al Comune di Cagliari per la gestione dei rifiuti, mentre Sassari viene ignorata.»
Così interviene duramente il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Sassari Luca Babudieri che accusa la Regione di «trasformare le risorse pubbliche in strumenti di propaganda e ricompensa per i territori politicamente allineati», a discapito di tutti gli altri.

Una strategia ben precisa, non un caso isolato, sostiene l’esponente di Fratelli d’Italia Sassari.
«Non è la prima volta che denunciamo questo atteggiamento gravissimo. Avevamo già sollevato il caso dei 57 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione destinati dalla Regione all’Università di Cagliari, mentre all’Ateneo di Sassari non è arrivato nemmeno un centesimo. Una scelta vergognosa, dettata unicamente da ragioni politiche: il rettore dell’Università di Sassari si era candidato a Sindaco con il centrodestra, e questo è bastato alla sinistra per punire un’intera comunità accademica.»
«Sassari paga ancora il prezzo dell’arroganza e del disinteresse- continua Babudieri- infatti, questi atteggiamenti confermano ciò che denunciamo da tempo: la sinistra al governo della Regione non ha alcun rispetto per Sassari e per il nord Sardegna. I nostri rappresentanti regionali di sinistra, assessori e consiglieri regionali compresi, tacciono e accettano tutto in silenzio, incapaci di difendere il nostro territorio.

Anche la nostra Città ha un’amministrazione di sinistra che, per tramite del Sindaco Mascia si è più volte detta vicina alla Giunta Regionale e amica della Presidente Todde, ma evidentemente l’amicizia non è ricambiata. Sassari viene lasciata indietro non per mancanza di risorse, ma per una precisa volontà politica che denunciamo e continueremo a combattere.»

“9milioni solo a Cagliari: schiaffo ai Comuni sardi. Altro che equità, questa è propaganda”

“Tre milioni solo a Cagliari: uno schiaffo ai Comuni sardi. Altro che equità, questa è propaganda”
Oggi, in Consiglio Regionale, la maggioranza di centrosinistra ha presentato l’emendamento n. 2312 – firmato dalla Giunta – che stanzia 3 milioni di euro all’anno, per tre anni, esclusivamente al Comune
di Cagliari, come contributo per la gestione dei rifiuti urbani”, cosi il consigliere regionale di Forza Italia Piero Maieli.

“Una decisione che definire ingiusta è poco. Se non fosse che oggi è Pasqua, sembrerebbe uno
scherzo di Carnevale, eppure è stato messo nero su bianco. Nel giorno in cui il Partito Sardo d’Azione compie 104 anni, con alle spalle una storia fatta di battaglie per l’autonomia e l’equità tra i territori, ci troviamo davanti all’ennesimo esempio di Sardegna a due velocità, dove a contare è solo chi ha più visibilità politica”.

“Cagliari è il capoluogo, è vero, ma è anche il Comune che gode già delle maggiori entrate fiscali,
grazie al numero elevato di residenti e di attività. In teoria, è proprio il Comune che dovrebbe
cavarsela meglio. E invece riceve un trattamento di favore, mentre i Comuni più piccoli – con risorse
scarse e carichi crescenti – vengono ignorati completamente. A questo punto non parliamo più di sostegno alla gestione rifiuti, ma di pura propaganda elettorale camuffata da misura tecnica.
Ho chiesto con forza che lo stesso contributo venga esteso a tutti i Comuni sardi. O la Regione
garantisce pari dignità a ogni territorio, oppure deve avere il coraggio di dire che ci sono Comuni di
serie A e altri di serie B”.

“La Sardegna non è Cagliari. La Sardegna è fatta di comunità, di paesi, di territori che ogni giorno
lottano per sopravvivere con pochi mezzi. E non meritano di essere calpestati da operazioni come
questa”.

“Rifiuti, regalo milionario della Todde a Zedda. Schiaffo ad Alghero e Di Nolfo tace”

ALGHERO – “Nove milioni di euro in tre anni, sottratti ai contribuenti sardi e regalati al capoluogo amministrato dalla sinistra. È questa l’idea di equità della Giunta Todde, che con un emendamento alla Finanziaria ha deciso di finanziare il Comune di Cagliari per la gestione dei rifiuti, come se questo fosse un problema esclusivo della città metropolitana.

Una nuova vergogna istituzionale, un atto di ingiustizia politica e amministrativa senza precedenti.” Così Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia ad Alghero, interviene duramente dopo la denuncia della consigliera regionale di FdI, Cristina Usai.

“Ad Alghero, come in decine di altri Comuni costieri, sosteniamo ogni anno i costi derivanti dall’aumento esponenziale di rifiuti legati al turismo, senza ricevere un euro dalla Regione. Le amministrazioni locali lo fanno con fatica, rispettando le regole, senza inventarsi contributi straordinari ad personam. Lo chieda, la Todde, alla giunta comunale algherese. Oggi invece dobbiamo assistere a questo ‘aiutino’ dato al sindaco amico.”

Prosegue Cocco: “Non solo non si distribuiscono le risorse in base pubbliche a parametri oggettivi, ma si crea un pericoloso precedente.”

“Con la giunta Todde stanno tornando le peggiori pratiche di spartizione politica delle risorse pubbliche. In tutto questo è assordante il silenzio del consigliere regionale algherese Di Nolfo. Chiederemo subito al Presidente della Commissione Ambiente Mulas, e all’Assessore Selva, di intervenire presso la Regione.

“La Todde spieghi, con atti alla mano, la logica e i criteri alla base di questo ‘regalo’ al Comune di Cagliari. Secondo Fratelli d’Italia la Regione dovrebbe estendere il contributo a tutti i Comuni che ne sono colpiti, a partire da quelli turistici come Alghero e Arzachena, anziché distribuire prebende in base all’appartenenza politica.”

Asl di Sassari, Bartolazzi smentisce Maieli e Pais: “Ci sono 20milioni in più, non in meno”

CAGLIARI – “Con una narrazione volutamente parziale e manipolatoria della realtà i consiglieri regionali Maieli, Sorgia e Pais continuano ad insistere su inesistenti tagli alla sanità sassarese e sul rischio che ne deriverebbe per i livelli di assistenza nel territorio: tesi destituite di ogni fondamento e che vengono reiterate nel palese e grave intento di creare un clima di sfiducia ed un ingiustificato allarmismo nei cittadini”. Così l’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi, replica ai consiglieri di opposizione.

“La verità è un’altra ed è ben diversa dai mantra dell’opposizione: non soltanto il sistema sanitario sassarese non subirà alcuna penalizzazione, ma vengono assegnati ben 20 milioni in più per Sassari, che andranno a beneficio dei servizi e delle cure al cittadino”, evidenzia l’assessore.

Come è ampiamente noto, i valori definitivi dei Bilanci consuntivi 2022 delle aziende sanitarie sarde sono stati inviati dalle stesse aziende solamente alla fine del mese di dicembre 2024. Si era rilevato solo allora, con i primi dati certi dei bilanci delle aziende sanitarie sarde che non venivano redatti da quattro anni, che per quanto riguarda la ASL 1 di Sassari la presunzione di costo iniziale si era rivelata molto superiore al dato reale in seguito riscontrato, con una stima iniziale fortemente sbilanciata. Tale sovrastima veniva canalizzata dall’Azienda a favore della spesa per il personale, particolarmente riferita al Piano delle assegnazioni 2025-27 con circa 600 previsioni assunzionali incrementali non sostenibili alla luce dei dati aggiornati.

La rimodulazione e il riequilibrio delle assegnazioni a tutte le aziende in tutto il territorio regionale, e non solo alla ASL 1 di Sassari, ha consentito per contro di sbloccare l’approvazione dei bilanci previsionali dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, la quale altrimenti non avrebbe potuto proseguire in nessuna attività né assumere personale per tutto il 2025.

“Occorre sapere – spiega l’assessore Bartolazzi – che all’interno di quest’ultima azienda ricade l’attività ad alta complessità dell’unico ospedale con DEA di II livello del Nord Sardegna, al quale è stata assicurata la prosecuzione dell’attività con l’assegnazione aggiuntiva di oltre 42 milioni che ricade sull’intero bacino di popolazione della provincia di Sassari, ed oltre. Il netto dell’assegnazione all’area Sassarese, perciò, è in realtà di 22 milioni in più, e non di 20 milioni in meno come pretestuosamente qualcuno va dicendo”.

“Spiace che una parte politica abbia tralasciato questi aspetti, non banali, avventurandosi nel merito di argomenti tecnici estremamente complessi di cui dimostra, ancora una volta, di non avere piena padronanza”, continua l’assessore, che poi conclude: “È ancora il caso di rilevare come il fabbisogno delle Aziende sanitarie, così come il loro buon funzionamento, non si esaurisca esclusivamente all’interno del piano di incremento assunzionale, e che una spesa prospettica per il personale prevista dalla Asl 1 di Sassari nel triennio pari ad oltre 172 milioni di euro, in crescita di circa 27 milioni di euro (incremento del 19% della spesa) appaia macroscopica rispetto alla spesa per il personale in servizio al 01.01.2025”.

Piste ciclabili, 12milioni per Cagliari, Sassari e Olbia: Alghero a piedi

CAGLIARI – “Promuovere la mobilità urbana multimodale sostenibile quale parte della transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio” è l’obiettivo specifico inserito all’interno della priorità “Mobilità Urbana Sostenibile” del Programma Regionale del Fondo europeo di sviluppo 2021 – 2027. Nello specifico l’azione “Promozione delle infrastrutture e dei servizi di mobilità ciclopedonale su scala urbana, suburbana e interurbana” è proprio indirizzata alla crescita della mobilità dolce attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e di piste ciclabili attrezzate e sicure. Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, la Giunta ha approvato la programmazione operativa delle risorse con una dotazione complessiva 12.091.429 di euro.

“L’approvazione di questa delibera – spiega l’assessore – va nella direzione del raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni climalteranti. Con politiche e strategie di mobilità alternative all’auto privata verso la realizzazione di piste ciclabili e altre infrastrutture di supporto, da realizzarsi anche mediante il raccordo tra la rete ciclabile regionale e le reti urbane che attraversano i principali centri abitati dell’Isola. È importante sostenere e accompagnare gli enti locali nell’attuazione degli interventi per la promozione delle infrastrutture di mobilità e dei servizi di mobilità alternativa”.

La delibera prevede l’inserimento degli interventi per tre comuni. Il primo riguarda il territorio di Cagliari con la “connessione ciclopedonale tra i quartieri di Monte Mixi e La Palma e con l’itinerario ciclabile lungo il canale Terramaini”. I lavori sono finalizzati a creare un collegamento ciclopedonale tra la rete ciclabile urbana di Cagliari e la Ciclovia turistica della Sardegna.

Mediante un’opera di scavalco dell’Asse mediano di scorrimento in prossimità dell’innesto delle vie dei Salinieri e Tramontana sullo stesso Asse mediano, si creerà una connessione di mobilità sostenibile tra il sistema naturalistico composto dal parco di Molentargius e dalla spiaggia del Poetto e il parco di Monte Urpinu, mitigando così la criticità rappresentata dalla cesura che l’Asse Mediano rappresenta per le relazioni tra i quartieri di La Palma e Monte Mixi.

Il progetto permetterà di separare efficacemente i flussi ciclopedonali dal traffico di veicoli a motore che quotidianamente percorre l’Asse mediano. L’opera è completata dalla realizzazione di una connessione tra il parco di Terramaini e la pista ciclabile che si sviluppa in prossimità del padiglione Nervi, nel lungomare di Su Siccu, attraverso la creazione di un itinerario ciclopedonale lungo il canale Terramaini. L’importo complessivo dell’intervento è di 4.141.429 di euro.

Il secondo intervento riguarda il territorio di Olbia con la realizzazione degli itinerari ciclabili di “collegamento via Escrivà” e di “Completamento del tratto del centro urbano – teatro Michelucci”. I lavori consistono nel completamento della rete ciclabile cittadina di Olbia, attraverso la realizzazione di due percorsi che consentono di completare l’attraversamento urbano della Ciclovia della Sardegna migliorando l’accessibilità ciclopedonale del porto di Olbia Isola Bianca e dell’Aeroporto Olbia Costa Smeralda, ad oggi solo parzialmente realizzato.

Nel dettaglio, l’intervento consiste nella realizzazione di due nuove porzioni di rete, rispettivamente lungo via Escrivà e le vie Macerata, Orvieto e Pavese. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 3.750.000 di euro.

Il terzo progetto sarà realizzato nel territorio di Sassari con la “riammagliatura degli itinerari ciclabili esistenti di collegamento tra il centro urbano e i quartieri periferici”. L’intervento consente di completare e razionalizzare la rete ciclabile esistente nella città di Sassari, attraverso la realizzazione di itinerari ciclabili urbani che collegano il centro urbano con i quartieri periferici di Latte Dolce, Sant’Orsola, Sacro Cuore, Carbonazzi, Baddimanna e Caniga. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 4.200.000 di euro. L’attuazione dei tre interventi sarà demandata ai rispettivi comuni, quali beneficiari.

“Gli impegni internazionali assunti dall’Unione europea con l’Accordo di Parigi del 2015 – ricorda Piu – sono finalizzati a garantire entro il 2030 una riduzione del 55% delle emissioni climalteranti rispetto al 1990, arrivando entro il 2050 allo zero netto di emissioni. Per questo intendiamo, come Amministrazione regionale, di realizzare un sistema di mobilità locale più efficiente, equo, accessibile e sostenibile, da conseguire anche attraverso la creazione di percorsi pedonali e ciclabili sicuri e attrezzati. In ultimo aggiungo che l’Assessorato sta curando la progettazione e realizzazione della Rete Ciclabile Regionale con l’obiettivo di rendere la Sardegna percorribile in bicicletta sia in ambito urbano che extraurbano”.