Decadenza, la Todde impugna la sentenza: “Sono nel pieno delle mie funzioni”

CAGLIARI – “A differenza di chi sceglie lo scontro con la magistratura, noi rispettiamo il ruolo dei giudici e le loro decisioni, anche quando non le condividiamo, come in questo caso. Proprio perché crediamo nello Stato di diritto, che prevede tre gradi di giudizio, abbiamo il diritto e dovere di difenderci nel processo, non dal processo. Quindi andiamo avanti: impugniamo la sentenza, perché le violazioni contestate non sussistono, come pure rilevato dalla Corte dei Conti e dalla Procura della Repubblica di Cagliari.

In primo luogo, il Tribunale dice che il Collegio di garanzia era incompetente a esprimersi sulla decadenza. Quindi avevamo ragione. Tuttavia, la sentenza presenta diversi punti discutibili e controversi, che i nostri legali stanno puntualmente valutando, ma fin da ora si possono rilevare come siano incongruenti alcuni passaggi.

Non ci convince affatto il ragionamento sulla proporzionalità della sanzione della mia decadenza da presidente e dell’intero Consiglio regionale. Inoltre, è paradossale il passaggio della sentenza in cui si sostiene che pur in assenza di un’espressa e formale contestazione, avrei dovuto comprendere la necessità di rendicontare in prima persona e non per il tramite del Comitato, pur non avendo personalmente speso nulla. Infatti, il Comitato è stato l’unico soggetto ad aver ricevuto contributi e ad aver effettuato spese.

Una dichiarazione, anche se ritenuta irregolare, non può essere equiparata a una mancata presentazione di documenti. Ribadisco che non c’è nessuna violazione della trasparenza, perché è noto quante e quali sono state le somme versate, da chi, e come sono state spese dal Comitato. Infatti, la Corte dei Conti ha confermato la correttezza del rendiconto.

Mentre da cinque mesi ci attaccano, noi abbiamo sempre continuato a lavorare nell’interesse della Sardegna e continueremo a farlo: stasera c’è una giunta, un’altra è convocata per venerdì. Nei prossimi giorni abbiamo programmato riunioni e incontri, come quello a Tortolì con i ragazzi delle scuole. Siamo e rimaniamo concentrati per risollevare questa terra annichilita dalla destra, dalla tutela di interessi personalistici a scapito del bene comune.

Da diverse ore il centrodestra chiede le mie dimissioni da Presidente perché vorrebbe tornare a mettere le mani nella gestione della Regione ma la sentenza dice che è il Consiglio regionale a dovresi esprimere in ultima istanza. Questa è una battaglia che si combatte nei tribunali. E lì la combatteremo. Sono nel pieno delle mie funzioni, e intendo onorarle fino in fondo”.

Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna

“Violazioni gravi e plurime, la Todde ha finito: parola agli elettori”

CAGLIARI – “Le 65 pagine del Tribunale confermano che la legislatura è giuridicamente finita, ma politicamente non è mai iniziata, grazie all’inerzia e all’inconcludenza di Giunta e maggioranza. Sono stati cancellati anche gli ultimi dubbi, perciò è giunto il momento di porre fine all’accanimento terapeutico e dare la parola agli elettori”. Così il gruppo di Fratelli d‘Italia in Consiglio regionale ha commentato il pronunciamento del Tribunale di Cagliari.

“Si è perso già troppo tempo in inutili sfide giudiziarie, dando vita ad un caos istituzionale senza precedenti. L’inettitudine dei pentastellati, quelli di ‘onestà, onestà’ e ’uno vale uno’, determinerà la decadenza del Consiglio regionale e la non trasparente gestione della campagna elettorale della presidente Todde (il Tribunale scrive: ‘violazioni sostanziali e gravi, oltre che plurime’) resterà nella storia dell’autonomia sarda”.

“Altro che complotti, la Todde faccia subito un passo indietro per il bene dei sardi”

ALGHERO — “Come previsto, il Tribunale di Cagliari ha respinto il ricorso di Alessandra Todde contro l’ordinanza-ingiunzione del Collegio Regionale di Garanzia Elettorale che aveva accertato gravi violazioni della normativa sulle spese elettorali e irrogato una sanzione pecuniaria di €40.000, rimandando al Consiglio regionale ogni decisione sulla decadenza. Il Tribunale ha accertato la sussistenza di tutte le violazioni contestate e, quindi, la mancata presentazione del rendiconto, la mancata nomina del mandatario, la mancata apertura del conto dedicato, etc. Con ciò demolendo le barbare accuse di “complottismo” e “sciacallaggio” pronunciate dai vertici del M5S. In difetto di impugnazione -assai probabile- sarà il Consiglio regionale a decidere sulla decadenza, ma sulla base delle violazioni accertate dal Collegio e confermate dal Tribunale.

“Crediamo che la gravità delle violazioni contestate e accertate debba far riflettere la Presidente Todde e il Campo Largo sulla opportunità politica di proseguire nell’esperienza di governo. La loro delegittimazione, coniugata alla oramai accertata inadeguatezza ad affrontare i problemi dei sardi conducono ad una sola soluzione. Nell’interesse della Sardegna, facciano un passo indietro”, Lo ha dichiarato l’esponente di Forza Italia Marco Tedde

ECCO LA SINTESI DELLA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI

Il Tribunale di Cagliari ha respinto il ricorso di Alessandra Todde contro l’ordinanza-ingiunzione del Collegio Regionale di Garanzia Elettorale che aveva accertato gravi violazioni della normativa sulle spese elettorali e irrogato una sanzione pecuniaria di €40.000. La sentenza stabilisce che:

Applicabilità della disciplina: La legge 515/1993 si applica anche ai candidati presidente di regione, in quanto essi sono contemporaneamente candidati consiglieri regionali
Violazioni accertate: Sussistono tutte le violazioni contestate (mancata presentazione del rendiconto, mancata nomina del mandatario, mancata apertura del conto dedicato, etc.)
Limiti della decadenza: Le cause di decadenza sono solo quelle tassativamente previste dai commi VIII e IX dell’art. 15 legge 515/1993
Competenza sulla decadenza: Spetta al Consiglio regionale decidere sulla decadenza, vincolato però dall’accertamento giurisdizionale delle violazioni
Strategie di Impugnazione in Appello
Appello Ordinario
La Todde può proporre appello alla Corte d’Appello di Cagliari entro 30 giorni dalla notificazione della sentenza, contestando:

L’interpretazione dell’applicabilità della legge 515/1993 al candidato presidente
La qualificazione giuridica del Comitato M5S come “formazione politica”
L’interpretazione restrittiva delle cause di decadenza
La valutazione delle prove documentali
Sospensione efficacia esecutiva sentenza del Tribunale
Ai sensi dell’art. 22, comma 8, Decreto legislativo 1 settembre 2011, n. 150, l’efficacia esecutiva della sentenza pronunciata dal Tribunale è sospesa in pendenza di appello.
Contestualmente all’appello, può richiedere la sospensione dell’esecutività della sentenza ex art. 98 del Codice del processo amministrativo, dimostrando il periculum in mora derivante dall’eventuale pronuncia di decadenza da parte del Consiglio regionale.

Ricorso per Cassazione
In caso di rigetto dell’appello, sarà possibile ricorso per Cassazione per violazione di legge, vizio di motivazione o difetto di giurisdizione.

Vincoli del Consiglio Regionale e Responsabilità dei Consiglieri
Assenza di Discrezionalità
Il Consiglio regionale non ha discrezionalità nella decisione sulla decadenza. La sentenza chiarisce che “l’accertamento delle violazioni rimane insindacabile dal Consiglio regionale” e che quest’ultimo deve assumere le sue determinazioni “tenendo fermo quanto accertato in questa sede”.

Responsabilità Personale dei Consiglieri
I consiglieri regionali che dovessero votare in modo difforme dall’accertamento giurisdizionale potrebbero incorrere in:

Responsabilità Amministrativo-Contabile
Come stabilito dalle Sezioni Unite della Cassazione (ord. n. 10770/2019), i consiglieri regionali sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti per la violazione dei doveri d’ufficio. Un voto contrario all’accertamento giurisdizionale definitivo potrebbe configurare:

Violazione del dovere di conformarsi al giudicato
Danno erariale per i costi derivanti dall’illegittimo mantenimento in carica
Responsabilità per inosservanza dei doveri imposti dalla legge ex art. 2392 c.c.
Responsabilità per Violazione di Legge
Il voto difforme dall’accertamento giurisdizionale costituirebbe violazione dell’art. 15, comma X, legge 515/1993, che impone al Consiglio di pronunciare la decadenza una volta accertate definitivamente le violazioni.

Meccanismi di Tutela
In caso di voto illegittimo del Consiglio regionale:

Ricorso per ottemperanza: Ai sensi degli artt. 112 e 113 del Codice del processo amministrativo, per ottenere l’esecuzione coattiva dell’accertamento giurisdizionale
Azione di responsabilità: Davanti alla Corte dei conti per il danno erariale causato dalla violazione dei doveri d’ufficio
Impugnazione della delibera: Da parte dei consiglieri dissenzienti, che hanno legittimazione quando vengano lese le loro prerogative consiliari
Conseguenze Sistemiche
Effetto Domino
La decadenza del Presidente comporterebbe, per il meccanismo del simul stabunt vel simul cadent, lo scioglimento dell’intero Consiglio regionale, amplificando le responsabilità dei consiglieri che dovessero votare illegittimamente.

Precedente Giurisprudenziale
La sentenza crea un precedente importante sull’applicabilità della disciplina delle spese elettorali ai candidati presidente, con potenziali riflessi su tutte le regioni italiane.

Conclusioni
La sentenza del Tribunale di Cagliari delinea un quadro giuridico chiaro: accertate definitivamente le violazioni, il Consiglio regionale è vincolato a pronunciare la decadenza. Ogni comportamento difforme esporrebbe i consiglieri a gravi responsabilità personali, sia sotto il profilo amministrativo-contabile che per violazione di legge. Le strategie di impugnazione della Todde dovranno concentrarsi sui profili interpretativi più controversi, mentre il sistema di garanzie processuali assicura comunque la tutela dell’accertamento giurisdizionale attraverso gli strumenti dell’ottemperanza e della responsabilità erariale

Rifiuti nell’agro, incontro partecipato e utile: focus su criticità e proposte

ALGHERO – Importante momento di confronto e di incontro, ieri, a Villa Maria Pia, sul delicato tema della gestione dei rifiuti. E’ stato il presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, insieme all’assessore Raniero Selva e al presidente della commissione Ambiente, in accordo col sindaco Cacciotto, a “chiamare a raccolta” le varie rappresentanza del vasto e, sempre più popolato, agro algherese. Dal nord al sud, la fascia periurbana del centro catalano vede crescere le utenze con un corposo aumento nei mesi caldi per l’aumento dei villeggianti e delle strutture ricettive ubicate in queste porzioni del territorio.

Per questo era necessario fare il punto. E il presidente Pirisi si è adoperato per radunare coloro che hanno il polso della situazione e che vivono tutti i giorni le diverse criticità che, in in questo periodo, oltre l’aumento dei conferimenti, derivano dalla scelta di eliminare le “isole ecologiche” fisse a Sant’Anna, Valverde e nelle borgate a fronte di porre di contenitori itineranti e posti alcuni giorni giorni a settimana.

Tale scelta, com’era prevedibile, ha causato diversi disservizi che, come detto, in vista dell’estate non possono che aumentare. Perciò è stato deciso di illustrare le azioni dell’Amministrazione, tramite la presenza dei comandanti dei Barracelli, Polizia Muncipale e dei funzionari comunali. A questi hanno relazionato i componenti di consorzi e comitati ricordando le diverse esigenze che vedono anche non proprio di buon occhio la scelta di predisporre il “porta a porta” anche nell’agro.

“Non per ostracismo a priori – dicono i residenti – ma perchè è molto probabile che si crei molta sporcizia e dispersione dell’immondizia andando a creare delle condizioni molto critiche di igiene urbana”. Ma, come spiegato dagli interlocutori comunali, “questa scelta deriva dalle indicazioni della Regione volte ad aumentare la percentuale di differenziata e sarà anche utile per risalire alle utenze non in regola”.

Un appuntamento sicuramente utile per fare ulteriore luce sulle diverse situazioni e difficoltà nel servizio che, comunque, possono essere arginate da aumento dei rituri e della pulizia delle varie aree di conferimento, d’altra parte, questo, come altri, è un tema sempre caldo e non solo per le temperature in ascesa.

Nella foto l’incontro di ieri a Villa Maria Pia

Riformatori Sardi:”Medicina Sportiva in crisi ad Alghero, subito un cardiologo o il centro chiude”

ALGHERO – “l Centro di Medicina Sportiva di Alghero non è più in grado di rilasciare le certificazioni di idoneità sportiva per gli atleti del territorio. È il Coordinamento Cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero a lanciare l’allarme. A seguito della riorganizzazione degli ambulatori di Medicina e Cardiologia dello Sport da parte dell’ex Direttore Generale, l’unico cardiologo dipendente ha rassegnato le dimissioni. Una scelta che ha messo in ginocchio l’intero servizio, oggi sorretto esclusivamente dal dott. Patta, Medico dello Sport, che da solo non può far fronte alle richieste.

La situazione è gravissima: al momento sono 980 gli atleti in attesa del rinnovo della certificazione agonistica. Eppure, nel periodo post-Covid, il centro era arrivato a garantire oltre 7.400 prestazioni l’anno a beneficio di più di 1.400 atleti. Se non verrà assegnato urgentemente un cardiologo per almeno 20-25 ore settimanali, il rischio concreto è la chiusura del servizio di Medicina Sportiva, punto di riferimento per tutto il nord Sardegna.

«Nonostante le fibrillazioni in atto nel sistema sanitario regionale causate dalla sostituzione dei Direttori Generali, scelta fortemente contestata e impugnata anche dal Consiglio dei Ministri, è necessario che il Commissario ASL di Sassari intervenga con tempestività. L’unica strada percorribile è l’assegnazione immediata di un cardiologo, figura essenziale per rispondere concretamente ai bisogni della cittadinanza e delle comunità del territorio», afferma il Coordinamento dei Riformatori Sardi di Alghero.

Il dott. Patta, pur operando in condizioni difficili, è riuscito a far dotare gli ambulatori delle più moderne tecnologie: ecocardiogramma, Holter, prove da sforzo. Eppure, senza un cardiologo, queste strumentazioni restano inutilizzate, mentre le famiglie sono costrette a rivolgersi al privato, con costi elevati e tempistiche non compatibili con i calendari sportivi.

«Ci rivolgiamo direttamente al Commissario Paolo Tauro: è urgente un atto di responsabilità.
Il rischio è che si blocchino interi campionati, penalizzando centinaia di giovani e alimentando, ancora una volta, la chiusura delle strutture pubbliche a favore di quelle private. Infine, ricordiamo che lo sport è oggi formalmente riconosciuto nella Costituzione italiana (Legge Costituzionale n. 11 del 26 settembre 2023) come attività dal valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico. Negare ai nostri giovani l’accesso alla pratica sportiva è una grave ferita al diritto alla salute e alla crescita armonica delle nostre comunità.»

Riformatori Sardi, coordinamento cittadino di Alghero

Commissione Urbanistica senza numero legale “salvata” da Forza Italia

ALGHERO – “Con spirito di responsabilità e piena consapevolezza del ruolo che la funzione consiliare richiede, le consigliere comunali di Forza Italia, Nina Ansini e Giovanna Caria, hanno garantito quest’oggi il numero legale necessario allo svolgimento della Commissione Urbanistica, permettendo così la prosecuzione dei lavori e l’adozione degli atti previsti all’ordine del giorno.”

In particolare, la commissione era chiamata ad esprimersi su un’importante pratica relativa all’autorizzazione per l’ampliamento di un capannone esistente da destinarsi a stalla di sosta per il ricovero di caprini e ovini, presentata da un’azienda agricola operante in località Santa Luchia.

“Crediamo che la presenza in aula e la partecipazione attiva alle commissioni – affermano le consigliere – rappresentino una forma concreta di rispetto nei confronti dei cittadini e degli operatori economici. L’efficienza amministrativa passa anche da questi momenti, in cui si rende possibile dare continuità agli investimenti e certezze a chi, con fatica e visione, sceglie di costruire e produrre valore sul nostro territorio.”

“Il nostro impegno – concludono Ansini e Caria – continuerà ad essere orientato al merito delle questioni, senza pregiudizi né posizionamenti predefiniti. Per Forza Italia il buon senso, il rispetto delle istituzioni e la tutela dell’iniziativa privata sono e restano punti fermi.”

“Progetto Civico di Cacciotto al capolinea, plauso a Colledanchise”

ALGHERO – “Non possiamo che fare un plauso all’onestà intellettuale del consigliere Marco Colledanchise, che legittimamente, prende le distanze da un progetto politico che ha perso la sua natura di contenitore civico per diventare una costola di Alleanza Verdi Sinistra.
Un progetto in relazione al quale Colledanchise ha il diritto, e forse il dovere alla luce della sua impostazione politica moderata e liberale, di non riconoscersi. Nel contempo manifestiamo a Marco Colledanchise solidarietà per l’attacco del tutto ingiustificato, in puro stile vetero comunista, ricevuto da parte degli esponenti algheresi di AVS che, sicuramente senza titolo e senza alcun bon ton politico, invitano lo stesso Colledanchise addirittura a lasciare la maggioranza, reo di non riconoscersi in questa ulteriore deriva sinistrorsa e di non “obbedire” ai desiderata dei capi e capetti regionali.
L’amministrazione Cacciotto non ha ancora spento la prima candelina ma già rivela tutte le sue incongruenze di coalizione elettorale raffazzonata, priva di una visione strategica sui bisogni e sul futuro di Alghero, capace solamente di annunci propagandistici senza alcun costrutto e tenuta maldestramente insieme da un collante che sta sempre più venendo meno.
E non vogliamo essere facili profeti ma siam sicuri che questa aggregazione, presentatasi come coalizione di centro sinistra è oggi molto più sbilanciata a sinistra. Una “mutazione genetica” che rappresenta una violenta deviazione rispetto ai valori e ai propositi dei consiglieri diarea moderata. Un problema che deve essere immediatamente affrontato e chiarito agli algheresi dalla maggioranza e dal sindaco”.

Il segretario cittadino di Forza Italia Andrea Delogu

Esplode il caso politico, AVS mette all’angolo Colledanchise: “O si allinea o lasci la Maggioranza”

ALGHERO – “AVS ribadisce pieno sostegno al Sindaco e alla Consigliera Capogruppo di Futuro Comune Beatrice Podda, ricordando che il programma sostenuto dall’intera maggioranza, (e quindi anche dal Consigliere Colledanchise), è stato costruito da tutte le forze politiche e quindi anche con il nostro fondamentale contributo”. Esplode il caso in maggioranza dell’uscita di Marco Colledanchise dalla lista civica Futuro Comune. Realtà politica che fa capo al sindaco eletto Raimondo Cacciotto. In questo modo, visto il passaggio in Europa Verde (partito guidato dall’assessore regionale Antonio Piu) sia del Primo Cittadino sia della consigliera Marzia Podda, la civica sembra non sussista più in Consiglio.

A questo punto si pongono diversi interrogativi rispetto alla schema politico – amministrativo alla guida della Città. A partire dal sostegno all’assessora Ornella Piras (eletta e nomina assessore proprio da Futuro Comune) per arrivare ad altre questioni ancora aperte e ancora irrisolte con anche l’area “civico centrista” che registra diversi malumori.

Nel frattempo, come noto da giorni, Colledanchise dovrebbe transitare in Orizzonte Comune partito che ha eletto il consigliere Christian Mulas poi passato nel Psd’Az. L’ingresso dell’ex-Futuro Comune sarà annunciato la prossima settimana, sebbene in Aula il simbolo lo abbia ancora Mulas, questo non dovrebbe essere un ostacolo per il passaggio nel partito di Cuccureddu e Cardin, quest’ultimo nominato nel Cda di Alghero In House.

Fibrillazioni e oltre che saranno al centro di una urgente riunione di maggioranza fissata per oggi, intanto Avs, partito che ha al suo interno Europa Verde, spiega: “Dire oggi che le condizioni sono cambiate e di non sentirsi più rappresentato dal gruppo Futuro Comune poiché “costola” di AVS, la cui alleanza, ricordiamo, è formata oltreché da Sinistra Italiana anche da Europa verde, partito dove ci risulta essere tesserato il giovane Consigliere il quale ha partecipato attivamente anche alle ultime elezioni congressuali, ci sembra quantomeno ambiguo, poco responsabile e ingenuo. Non ci risulta che oggi il “contenitore” di Futuro Comune sia in nessun modo cambiato, ma semplicemente si stia evolvendo, in piena coerenza con la sua valenza civica”.

“Invitiamo il Consigliere Colledanchise ad interpretare il suo ruolo con serietà e piena coerenza con il mandato per il quale è stato eletto, onorando in questo modo sì la fiducia di chi lo ha votato all’interno della Coalizione che ha sostenuto il Sindaco Raimondo Cacciotto. In alternativa, sia chiaro, legittimamente, non gli resta che agire in conformità con le posizioni da Lui espresse e abbandonare pertanto ufficialmente la Coalizione Progetto Alghero.

“Odissea opere pubbliche ad Alghero, ferma anche la Circonvallazione”

ALGHERO – “I lavori per la circonvallazione di Alghero risultano sospesi da giorni, nonostante l’opera sia stata interamente finanziata grazie all’intervento decisivo dell’allora presidente del Consiglio regionale Michele Pais, che ha garantito il finanziamento integrale dell’opera. Una situazione inaccettabile, che rischia di trasformare un’infrastruttura strategica nell’ennesima incompiuta”. È la denuncia di Salvatore Carta, esponente del coordinamento cittadino della Lega.

“L’impegno della Regione, grazie a Pais, ha assicurato le risorse necessarie affinché l’opera potesse partire – sottolineano – ma oggi ci troviamo di fronte a un cantiere che procede a rilento e che, da diversi giorni, è completamente fermo”.

L’esponente leghista non nasconde la preoccupazione: “Temiamo che le continue fibrillazioni interne a una maggioranza eterogenea stiano distogliendo l’amministrazione comunale dalle priorità reali della città, come la circonvallazione”.

Carta punta il dito anche contro la paralisi degli altri cantieri cittadini: “Alghero oggi è bloccata. Le opere più importanti sono ferme, nonostante le ingenti risorse disponibili, frutto del sacrificio tributario degli algheresi. È un paradosso inaccettabile”.

Da qui l’appello alla Giunta Cacciotto: “L’amministrazione si assuma le proprie responsabilità e dia una svolta immediata alla circonvallazione. È un’opera fondamentale per la viabilità e per lo sviluppo della città, attesa da troppi anni. Non possiamo permettere che si trasformi nell’ennesimo simbolo dell’immobilismo amministrativo”.

“Soldi sprecati, senza visione e niente comunicazione: Fondazione allo sbando”

ALGHERO – “Oltre i dubbi sul contributo di 144mila euro stanziato dalla Fondazione Alghero per la tappa di Supercoppa di Beach Soccer – a fronte dei 20mila euro investiti lo scorso anno per ospitare un evento di caratura ben superiore, ossia il Mondiale per club e gli Europei delle nazionali – oggi commentiamo l’assenza totale di promozione da parte della Fondazione.” Lo afferma Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che torna a puntare l’attenzione sulla gestione delle risorse da parte della Fondazione Alghero.

“Prendiamo ad esempio l’evento del Rally Raid: parliamo di un evento motoristico di grande prestigio, con un potenziale turistico e mediatico enorme, che però – a causa di una promozione praticamente inesistente – è passato sotto traccia. E tutto questo nonostante un contributo diretto da 125mila euro da parte della Fondazione.”

“La verità è che a fronte di cifre importanti, manca qualsiasi visione. Non si vede alcuna coerenza tra risorse investite e risultati raggiunti. Si finanziano eventi senza accompagnarli con un piano promozionale, con un supporto organizzativo, con un minimo di strategia comunicativa. Lo abbiamo visto a Capodanno, lo abbiamo visto a Pasqua, lo stiamo vedendo ora ancche sulla programmazione estiva. ”

“L’unico apporto davvero efficace – aggiunge Cocco – sembra arrivare dalle associazioni culturali, dagli operatori e dagli organizzatori privati che ancora scommettono su Alghero come destinazione. Senza questo contributo esterno, la città sarebbe completamente scoperta. E questo la dice lunga sulla capacità del nuovo management della Fondazione di generare valore o progettualità autonoma. A dispetto degli annunci e delle iperboliche promesse inserite nella nota di missione, Fondazione prosegue con l’attività codificata dalla precedente amministrazione comunale.”

“Non possiamo ignorare questi segnali, ed è bene iniziare una seria valutazione dell’operato della partecipata. Questi insuccessi sono il sintomo: la causa va ricercata nel mancato avvio delle selezioni di un direttore, nell’assenza di una figura stabile per la promozione e nel generale indebolimento dell’operatività della Fondazione. A rimetterci è Alghero, che non può permettersi di sprecare risorse né occasioni.”

“Ci sono eventi che andrebbero difesi, promossi, valorizzati. Se non si è in grado di farlo, lo si dica chiaramente.”