People Strategy, provare a volare alto: un dovere per Alghero: Daga e Salaris | video

ALGHERO – Le contingenze ci sono e ci saranno sempre. Problematiche vecchie e nuove che occupano l’agenda degli amministratori. Le mancate soluzioni non possono che portare ulteriori difficoltà. D’altra parte è doveroso non soffermarsi solo ad esse e, almeno, provare a volare alto. Niente di straordinario, del resto questioni ordinarie e iniziative di più largo respiro sono interconnesse.

Qualche esempio? Problema casa, assenza di nuove “case popolari”, crisi demografica e dunque incentivi per le famiglie e soprattutto crescita del lavoro organico. E ancora, diffuso benessere? Più servizi per residenti e villeggianti a partire dai trasporti pubblici locali, un rilevante e struttura sistema ricettivo (nuovi e moderni hotel). E poi ancora spazi per la socialità per famiglie, giovani, adulti, anziani e, riguardo il settore culturale, sostegno a iniziative locali che possano guardare anche oltre Tirreno, senza dimenticare il sostegno alle imprese locali.

Piccole grandi cose che, come detto, si intersecano tra esse e che sono dell’iniziativa messa in camp dall’assessore alla Programmazione Enrico Daga, dall’assessora al Benessere delle Persone Maria Grazia Salaris e della responsabile dell’ufficio Politiche familiari Filomena Cappiello col coordinamento delle varie attività da parte de sindaco Raimondo Cacciotto.

Una prestigiosa collaborazione tra Comune di Alghero e la prestigiosa Fondazione Bruno Kessler di Trento che rappresenta un’importante occasione per condividere visioni, esperienze e buone pratiche nell’ambito della People Strategy, un approccio integrato che mette le persone al centro della progettazione delle politiche territoriali, con l’obiettivo di costruire comunità più inclusive, resilienti e sostenibili.

Su questi temi abbiamo sentito i protagonisti ovvero gli assessori Daga e Salaris

ECCO LE PAROLE DI MARIA GRAZIA SALARIS ED ENRICO DAGA

https://www.youtube.com/watch?v=HSvFQIGuReU

“Todde a picco nei consensi, sondaggio boccia la Governatrice di 5 Stelle”

ALGHERO – Il silenzio è d’oro, ma non per la Todde. Un altro svarione comunicativo: si vanta di essere al 37% nel gradimento dei sardi, ma le sfugge che Solinas dopo un anno era al 48%. E dimentica che il 63% dei sardi non l’apprezza. Un vero e proprio boomerang comunicativo, probabilmente indotto dal momento di grande confusione politica che la attanaglia assieme alla sua coalizione. E dimentica di raccontare di aver vinto le elezioni con il 45,39 % delle preferenze. Il che significa che in un anno ha perso l’8,39% dei consensi. Percentuali che discendono dalle rilevazioni SWG condotte dal 5 marzo al 16 maggio. E, quindi, precedenti alla sentenza del Tribunale di Cagliari che l’ha condannata per le plurime violazione della legge elettorale e ha posto le basi per la sua decadenza. Sentenza che verosimilmente ha ulteriormente ridotto il suo gradimento posto che ne mette in luce l’improvvisazione e la superficialità.

Regioni: Zaia e Fedriga della Lega i più amati, Todde undicesima

CAGLIARI – Sono Luca Zaia, presidente del Veneto e Massimiliano Fedriga del Friuli-Venezia Giulia i governatori delle regioni più graditi in Itaia. È quanto emerge da un sondaggio di Swg che ha stilato la “classifica” dei governatori più amati.

I due leghisti confermano tra marzo e maggio 2025 i risultati del 2024: alla domanda su quanto ritenga efficace l’operato di Zaia, ha risposto “molto” o “abbastanza” il 70% degli intervistati; per Fedriga la percentuale è stata del 64%. Terza è Proietti, prima governatrice del centrosinistra di questa classifica, con il 53%.

Quanto alla governatrice della Sardegna Alessandra Todde, si piazza nella seconda metà della classifica, all’undicesimo posto, con un gradimento al 37%. Un risultato poco soddisfacente se si considera che tale verifica viene effettuata a solo un anno di governo.

Sondaggio SWG, “63% dei sardi boccia la Todde, sia coerente e si dimetta”

CAGLIARI – “La risposta tanto attesa dalla presidente Todde è arrivata, immediata e chiara: i sardi non credono in lei. Ben il 63% l’ha bocciata. Dopo appena un anno di ‘governo’, se così si può dire visto l’immobilismo della Giunta, il suo consenso è già calato al 37% posizionandola all’undicesimo posto, ad appena due punti dalla ‘zona retrocessione’. Ne prenda atto, ricordandosi le sue parole: ‘mi dimetterei se non avessi la fiducia dei sardi”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha commentato i risultati del sondaggio Swg sul gradimento dei presidenti di Regione.

“Fine vita, salta la commissione: Maggioranza per Todde in crisi”

CAGLIARI – “Il clima incerto e conflittuale che regna all’interno della maggioranza impedisce alle Commissioni consiliari di lavorare, anche sui temi che il centrosinistra considera importanti, come quello del ‘fine vita’, sul quale, peraltro, la Regione non ha alcuna competenza. È sempre più urgente porre fine ad una legislatura inconcludente, oltre che pesantemente sottoposta al pronunciamento della Magistratura”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha commentato il rinvio della riunione della Commissione Sanità per la mancanza del numero legale.

Ministro Abodi ad Alghero, “Attenzione per sport ad Alghero dal Governo Meloni”

ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero esprime grande soddisfazione per la visita del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, nella nostra città. Una presenza istituzionale di alto profilo, che ha dato valore e attenzione al nostro territorio, ai giovani e al mondo sportivo, ma anche alla memoria e all’identità.

Durante la giornata di sabato, il Ministro Abodi ha avuto modo di incontrare l’amministrazione comunale, ribadendo l’impegno del Governo Meloni e del suo ministero nel dare continuità ai progetti avviati, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e al ruolo educativo dello sport.

Ad accompagnare il ministro in questa occasione, il capogruppo in Consiglio comunale Alessandro Cocco e il vicecoordinatore cittadino Alessio Auriemma, che hanno accompagnato il Ministro lungo le tappe istituzionali e nei momenti più significativi della visita.

«È stato un momento importante per la città e per la nostra comunità politica – dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi –. La presenza del Ministro Abodi, la sua sensibilità verso i temi giovanili e il suo spirito di ascolto danno il senso di una politica e di un governo che riconosce ‘importanza del rapporto con i territori. Ringraziamo il Ministro per la disponibilità dimostrata e per l’attenzione concreta verso Alghero.»

Oltre alla partecipazione alla tappa del World Triathlon Championship, il Ministro ha voluto riprendere l’impegno preso con il progetto del Treno del Ricordo, e vivere un momento di riflessione e memoria a Fertilia. La visita del Ministro ha rappresentato un’occasione per rinnovare il legame tra istituzioni e comunità, confermando l’impegno di Fratelli d’Italia per una politica fatta di radicamento, presenza e visione.

Nella foto Cocco, Abodi e Auriemma

“Riformatori, niente a che fare con Noi Riformiamo Alghero che sono a sinistra”

ALGHERO – “In merito all’articolo pubblicato oggi su L’Unione Sarda nella cronaca di Alghero, è per noi necessario fare chiarezza su un passaggio impreciso che riguarda il nostro partito. Nell’articolo in questione si fa riferimento al gruppo civico Noi Riformiamo Alghero definendolo erroneamente una “costola dei Riformatori”. Tale affermazione non corrisponde al vero, pertanto come rappresentanti dei Riformatori Sardi in Alghero, precisiamo che tale gruppo civico non ha alcun legame politico o organizzativo con il nostro partito.

Il nome del gruppo civico Noi Riformiamo Alghero è certamente fuorviante e può indurre in errore, ma non rispecchia in alcun modo l’identità, i valori e la linea politica dei Riformatori. È vero che alcuni attuali esponenti, candidati durante le elezioni comunali 2024 in Noi Riformiamo Alghero, hanno fatto parte del nostro partito in passato, tuttavia la loro adesione al cosiddetto “campo largo” con il PD di Elly Schlein, i 5 Stelle, AVS e altre forze di sinistra ha determinato la loro naturale e totale uscita dai Riformatori.

Queste precisazioni si rendono necessarie nei confronti dei nostri elettori e degli alleati con cui condividiamo un percorso politico chiaro, coerente e di centrodestra liberale, sia a livello regionale che nella città di Alghero. Approfittiamo dunque di questo errore giornalistico per ribadire la nostra posizione: il partito dei Riformatori Sardi non è parte del progetto civico che sostiene il sindaco Cacciotto né tantomeno ne condivide le scelte, oltre non avere nulla a che fare con il gruppo civico Noi Riformiamo Alghero”.

Riformatori

“Sanità algherese, situazione fuori controllo: a rischio anche il reparto trasfusionale”

ALGHERO – “All’ospedale di Alghero la situazione è ormai fuori controllo. Dopo mesi di denunce e appelli caduti nel vuoto, oggi ci troviamo davanti all’ennesima emergenza, ancora più grave: il reparto trasfusionale, considerato un’eccellenza non solo della ASL di Sassari ma dell’intera Sardegna, rischia di fermarsi per mancanza di personale, dovendo anche garantire i diritti contrattuali dei medici che in atto ricoprono i turni con singola unità e senza alcun incentivo ”. A lanciare l’allarme è Michele Pais della Lega, che torna a denunciare pubblicamente le gravi criticità che affliggono il presidio sanitario cittadino.

“Non bastava un Pronto Soccorso quotidianamente in affanno e a rischio interruzione – continua Pais –. Alla lista delle emergenze si aggiunge la progressiva riduzione di cardiologi, condizioni logistiche sempre più precarie nei reparti di oncologia e medicina dello sport, senza più il supporto cardiologico, e ora anche il reparto trasfusionale vicino al collasso. Parliamo di un servizio fondamentale: senza sangue, ogni attività operatoria è destinata a fermarsi. È come spegnere il motore dell’intero ospedale”.

Secondo Michele Pais il rischio non è più solo quello di disservizi temporanei, ma di una paralisi funzionale che potrebbe avere conseguenze devastanti per i cittadini del territorio: “Ogni giorno che passa la situazione peggiora, smantellando il grande lavoro di rinascita e rafforzamento fatto negli ultimi 5 anni. Tutto è peggiorato con un’azione che sembra voluta e punitiva. Manca una visione, manca una regia, manca soprattutto la volontà politica da parte della Regione di intervenire con decisione”.

La Lega di Alghero chiede con urgenza l’intervento dell’Assessorato regionale alla Sanità per ristabilire condizioni minime di operatività: “Serve un piano straordinario per l’assunzione di personale, serve garantire continuità nei servizi essenziali, serve garantire che le raccolte di sangue effettuate nel territorio rimangano presso il presidio ospedaliero di riferimento e serve farlo subito”.

“Assistiamo solo a impegni disattesi da parte di un assessore del tutto fuori dalla realtà sanitaria sarda. Il risultato è che ogni giorno che passa, c’è una difficoltà per gli operatori e un disservizio per i cittadini in più. E l’impressione è che della sanità del nord ovest non se ne stia occupando nessuno, al di fuori dei social media” conclude Pais.

“Crisi Regione, creiamo grande fronte alternativo alla doppia morale dei 5 Stelle”

CAGLIARI – La Segreteria Nazionale del Partito Sardo d’Azione si riunirà oggi, Lunedì 2 giugno alle 17.30 per analizzare la situazione politica e definire le iniziative conseguenti al pronunciamento del Tribunale di Cagliari, che nei giorni scorsi ha rigettato il ricorso di Alessandra Todde contro l’ordinanza-ingiunzione del Collegio Regionale di Garanzia Elettorale accertando di fatto la sussistenze di gravi e plurime inadempienze nella rendicontazione delle spese elettorali alle quali consegue per legge la sanzione della decadenza della Presidente della Regione.

I sardisti, che nell’ultimo Congresso Nazionale hanno ribadito la propria indipendenza da appartenenze aprioristiche a qualsiasi coalizione su base ideologica, rilanciano la loro strategia fondata su accordi programmatici da raggiungere intorno agli argomenti di maggiore interesse per i Sardi e la Sardegna come la ferma contrapposizione al neo-colonialismo energetico senza vantaggi reali per cittadini e imprese sarde o alla folle corsa al riarmo che alimenta nuovi venti di guerra; come gli interventi di riqualificazione e nuova costruzione di presidi ospedalieri in grado di efficientare il sistema a favore delle prestazioni e la ripresa del grande programma di ricostruzione della sanità territoriale; come la valorizzazione della civiltà nuragica e pre-nuragica sia in chiave di rigenerazione della coscienza collettiva della Nazione Sarda e del suo patrimonio materiale ed immateriale di cultura, lingua, storia e tradizioni sia come volano per un’attrattività territoriale e turistica in grado di vincere la stagionalità e rimettere al centro del Mediterraneo l’Isola non solo dal punto di vista geografico.

«Rispettiamo tutte le iniziative delle coalizioni che si riuniscono per analizzare questa complessa congiuntura politica – ha affermato il Segretario Nazionale dei quattromori, Christian Solinas –, ma non esultiamo certo per le difficoltà che l’Istituzione autonomistica deve affrontare dinanzi ad un pasticcio senza precedenti nella gestione della dovuta trasparenza delle spese elettorali generato per intero dal M5S e dalla sua candidata a Presidente. Crediamo invece che il dato più preoccupante per la Sardegna – aldilà delle vicende giudiziarie – sia questo “campo largo” in preda alla confusione ed all’improvvisazione, senza soluzioni e senza programma se non l’occupazione sistematica di poltrone e strapuntini, nascosto dietro il “mantra” immaginario delle macerie del passato, ripetuto ossessivamente per celare la propria sempre più evidente inadeguatezza».

«Dopo oltre un anno di legislatura, tutti gli indicatori principali sono in peggioramento se si eccettuano gli effetti riverberati dalle azioni poste in essere nella passata legislatura, come le ingentissime risorse finanziarie lasciate a disposizione per alimentare le politiche di settore. Occorre certamente costruire un’alternativa di governo affidabile e rassicurante per tutti, non tanto perché la Todde decadrà per le opacità e gli errori del suo rendiconto elettorale quanto perché questa legislatura non è mai nata veramente e non ha un progetto politico chiaro e leggibile se non il collante del potere fine a sé stesso che ha tenuto insieme forze politiche e singoli esponenti che non hanno alcuna affinità e coerenza di valori, idee, storia. D’altro canto, anche l’opposizione deve ricostruire una comunità politica devastata da veleni e rotture che hanno compromesso spesso i necessari rapporti umani prima che politici di una classe dirigente. È mancata – e si è sentito – in questo avvio di legislatura la tensione autonomistica che aveva sempre alimentato il dibattito consiliare ed il centrodestra, ridotto al predicato civico, ha smarrito quel lievito sardista, che gli aveva consentito di vincere le elezioni sia nel 2009 che nel 2019. Oggi, il Partito Sardo d’Azione crede che la vera sfida per restituire ai sardi una guida sicura e autorevole della nostra Regione sia quella della partecipazione dal basso, dai territori e dal coinvolgimento dei movimenti di partecipazione popolare nati in questi anni su questioni fondamentali per l’Isola, a partire dalle donne e dagli uomini di Pratobello. Dalla resistenza popolare a scelte e posizioni politiche devastanti per l’Isola e per il futuro dei suoi figli. Solo una saldatura forte con le comunità locali ed una partecipazione popolare consapevole e organizzata può offrire, a nostro avviso, un’opzione alternativa credibile che necessariamente dovrà andare oltre le formule classiche delle coalizioni politiche tradizionali. Lavoreremo – ha concluso Solinas – per una grande assemblea aperta a tutte queste espressioni civiche, partecipative ed ai partiti che si pongono in alternativa ai modi, alle mistificazioni ed alla doppia morale dei cinquestelle al governo».

“Punta Giglio, operazione torbida votata solo dalla Maggioranza a trazione Avs”

ALGHERO – “Incombono nuvoloni su Punta Giglio. Ieri la maggioranza egemonizzata da Cacciotto e AVS ha votato una delibera che impegna il Comune ad acquistare un’area a Punta Giglio con un procedimento privo dei requisiti che dovrebbero presiedere agli acquisti degli enti pubblici. Una acquisizione torbida, che parte da interlocuzioni riservate con la asserita proprietà, prive di un minimo di evidenza pubblica, ed è incurante del quadro normativo posto a presidio della correttezza degli acquisti immobiliari degli enti pubblici. Un procedimento nel quale la fanno da padrone le violazione delle norme statali poste a presidio di questa materia, ma anche le norme regolamentari del Comune di Alghero che molto chiaramente certificano che possono essere acquistati solo gli immobili “funzionali e necessari alle finalità del Comune di Alghero” e che l’eventuale acquisto di immobili deve essere preceduto da un avviso pubblico”, cosi il gruppo consiliare di Forza Italia.

“A margine, le incertezze sulla determinazione del corrispettivo. Ebbene, viene acquistata un’ area a Punta Giglio al fine della sua tutela, nonostante questa area sia gravata da una miriade di vincoli che ne impedisce qualsiasi sfruttamento imprenditoriale. In definitiva, si rischia di “buttare a mare” 400 mila euro che ben avrebbero potuto essere utilizzati per rimpinguare le risorse per la realizzazione della piscina coperta o ultimare la Casa comunale. Il tutto condito da estrema superficialità, posto che ancora non si ha la certezza dei titoli di proprietà in capo alla società che detiene i terreni. In definitiva, il Comune si muove alla stregua di una società immobiliare, investendo denari degli algheresi per acquisire un’area che i proprietari non avrebbero potuto commercializzare. Un procedimento amministrativo surreale, caratterizzato da protervia ma anche da confusione, che verosimilmente subirà le attenzioni degli organismi deputati ad accertare la corretta spendita delle risorse pubbliche e gli eventuali danni arrecati”, lo hanno dichiarato i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini.