POLITICA
“Rimango a disposizione in linea col programma di Cacciotto”
ALGHERO – “In merito al tesseramento del consigliere comunale Giampietro Moro ad AVS,preciso che il sottoscritto svolge il ruolo di assessore, nato da un accordo tra lui e il consigliere Cristian Mulas. Pertanto non avendo aderito a nessun tesseramento ma identificandomi nel percorso dei due consiglieri, rimango come sempre a disposizione, continuando l’attività amministrativa in accordo con le linee programmatiche sottoscritte al momento delle elezioni insieme alla maggioranza e al Sindaco Raimondo Cacciotto”, questa la breve nota dell’assessore Raniero Selva, nominato dopo la definizione delle prime figure della Giunta Cacciotto dai consiglieri Giampietro Moro e Christian Mulas. Il primo è transitato in Europa Verde / Avs, causando la rottura con la lista civica in cui è stato eletto ovvero Città Viva [LEGGI], mentre il secondo, come poi da nota successiva, ha “sfiduciato” lo stesso Selva. Un forte scossone politico che mette a nudo alcune criticità legate al vincolo politico tra consiglieri eletti e rappresentanze amministrative. Matassa che dovrà essere sbrogliata, come sempre in questi casi, pallottoliere alla mano, dal sindaco
Piu cresce a Porta Terra: scossoni. Città Viva contro Moro e Cacciotto. Mulas “molla” Selva
ALGHERO – Come anticipato da Algheronews, [LEGGI] la giornata di sabato 8 novembre ha contribuito a modificare gli assetti della Maggioranza che sostiene Cacciotto. Campagna di adesioni e crescita di Europa Verde / Alleanza Verdi e Sinistra (di fatto due differenti contenitori per un unico partito) che, come da locandina e convegno dell’8 novembre a Galboneddu, includeva tra i relatori dell’incontro prettamente politico, oltre al sindaco e la consigliera Podda, già transitati nella forza di sinistra radicale, anche l’assessore Raniero Selva e il consigliere comunale Giampietro Moro. Quest’ultimo eletto nella civica Città Viva e col delegato all’ambiente di sua espressione e non solo. Infatti, all’approdo in Giunta aveva contribuito, in maniera decisiva, anche il via libera di Christian Mulas, allora con Orizzonte Comune e poi passato nel Psd’Az.
Un alert politico che, a parte i caratteristici rumors da bar, non poteva che produrre degli effetti: Moro ufficialmente in Europa Verde / Avs (si mormora che possa diventarne il coordinatore cittadino) e Selva, anche se in questo caso non ci sono (ancora) conferme, anch’esso con Antonio Piu, assessore regionale leader isolano di Europa Verde, oltre che “regista” dell’amministrazione Cacciotto.
Cambiano gli equilibri col gruppo di sinistra radicale che, oltre Occhioni e Arca Sedda, si allarga a Podda e Moro con una rappresentanza che, al netto delle partecipate, vede 3 assessori e il sindaco. Una virata, come commentano i bene informati, verso sinistra e con sempre meno denotazione “civica”.
Ma, come detto più volte, l’attuale compagine governativa si regge o almeno si dovrebbe reggere anche sulle altre due “gambe”: Partito Democratico e Gruppo Centrista., guidato da Maria Grazia Salaris e Pietrino Fois. A parte l’organico e indubitabile sostegno dei 5 Stelle, consigliera e partito, per le altre forze tali movimenti potrebbero produrre degli effetti. A partire dal consigliere Mulas che non trovando più alcuna rappresentanza nè in Giunta nè nelle partecipate, potrebbe porsi in una posizione (ulteriormente) transitoria se non, addirittura, di opposizione.
Nel frattempo, com’era lecito attendersi e come detto, arrivano le prime reazioni ufficiali a tale situazione con la nota del coordinamento di Città Viva che si scaglia contro Moro e punta il dito anche contro Cacciotto. “Prendiamo atto e senza sorpresa della decisione di cambiare casacca del Consigliere Moro eletto nella lista di Città viva nelle ultime elezioni Comunali. E’ l’ennesima conferma che in diversi si candidano nei Partiti e nelle liste civiche come se queste fossero dei taxi da utilizzare per l’occasione solo per proprio uso e consumo, senza minimamente tenere conto degli impegni presi con gli elettori a cui ci si è rivolti chiedendo il voto per se e per la lista di appartenenza».
E ancora: “Per quanto fin qui detto non si può non ricordare quanto sostenuto dal Sindaco Cacciotto in occasione della sua investitura a Sindaco da parte dei partiti e delle liste civiche il quale con fermezza sosteneva che sarebbero state intollerabili cambi di casacche da parte dei consiglieri eletti”.
“Ora siamo difronte ad atteggiamenti che poco hanno a che fare con la politica ma molto a che fare con interessi personali che vengono spacciati come scelte che la democrazia permette. In conclusione visto quanto sia delicato il momento chiediamo non sia il caso che il Sindaco convochi con la massima urgenza i Partiti e le Liste civiche facenti parte della maggioranza per quei chiarimenti utili a sgomberare quelle opacità che i cambi di Casacca hanno determinato”.
Nella foto l’incontro dei partiti che hanno sostenuto la candidatura di Cacciotto
“Continuano i regali della Todde ai comuni di sinistra: dopo Cagliari, ecco Nuoro”
CAGLIARI – “Finalmente possiamo condividere con voi una notizia che segna una svolta attesa da oltre dieci anni: la Regione Sardegna ha assegnato al Comune di Nuoro un contributo di 10.380.405,26 euro per ripianare il disavanzo tecnico che da troppo tempo gravava sul nostro bilancio” queste le parole del Sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu sulla sua pagina Facebook e a cui segue la nota stampa di Fausto Piga, Vice Capogruppo di FDI in Consiglio Regionale.
“Le delibere che certificano questa notizia non sono ancore pubbliche e già questo lo trovo poco rispettoso della trasparenza – spiega Piga – ma ciò che salta subito agli occhi è che la Presidente Todde continua a fare figli e figliastri tra i sindaci e i comuni della Sardegna, privilegiando quelli del Campo Largo in modo imbarazzante”.
“Dopo i 9 milioni all’amico Massimo Zedda per abbattere la Tari della sola città di Cagliari discriminando gli altri 376 comuni della Sardegna, ora è la volta di 10 milioni per il Comune di Nuoro per ripianare le inefficienze amministrative dei mal governi di sinistra – attacca Piga – due maxi regali a Sindaci del Campo Largo, di fatto uno schiaffo a tutte le amministrazioni comunali virtuose con i conti pubblici, di fatto uno schiaffo a quei cittadini che hanno amministrazioni di colore politico diverso dalla Todde”.
“Nella scorsa legislatura anche il centrodestra aveva supportato gli Enti locali che presentavano una situazione finanziaria compromessa, ma sempre con procedure trasparenti, non certo con queste modalità che mortificano la stragrande maggioranza dei Sindaci – attacca Piga – tra l’altro si tratta di importi milionari di grande entità in soccorso del malgoverno delle amministrazioni del Campo Largo, il tutto mentre CAL e ANCI denunciano l’esigenza di aumentare in modo strutturale il fondo unico per tutti i comuni”.
“Il fondo unico piange, ma gli amici sindaci della Presidente Todde ridono – conclude il meloniano – se davvero la Todde è attenta alle esigenze dei comuni, aumenti il fondo unico per tutti senza privilegiare i sindaci del campo largo e senza scatenare guerre di campanile.”
Giunta Regionale, ecco le ultime delibere adottate
CAGLIARI – La Giunta regionale ha approvato il documento contenente “le linee guida per la concessione del patrocinio oneroso” che prevede l’assegnazione di un contributo economico per sostenere in maniera concreta, iniziative di particolare rilevanza culturale, sociale, civile, coerenti con le finalità pubbliche istituzionali, che attualmente vengono sostenute solo in modo simbolico, con il riconoscimento del patrocinio non oneroso attraverso l’utilizzo del logo. L’obiettivo è quello di supportare concretamente manifestazioni, congressi, convegni, seminari, eventi, festival ecc. senza scopo di lucro, che si distinguono per le loro alte finalità artistiche culturali, scientifiche, educative, sociali e celebrative e per questo meritevoli del riconoscimento per i benefici diffusi che possono generare in termini di valorizzazione, promozione, diffusione del patrimonio culturale nell’ Isola o per la Sardegna.
La rigorosa istruttoria per l’ammissibilità delle domande verrà svolta dalla Direzione generale della Presidenza della Regione e sarà basata su criteri stringenti, strutturati e non derogabili.
Spetterà poi alla Giunta, in applicazione dei criteri dettati dalle linee guida, stabilire i beneficiari del contributo.
In ogni caso, la concessione del patrocinio oneroso non è cumulabile con altre forme di finanziamento da parte della Regione Sardegna.
Agricoltura
Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, la Giunta regionale, a seguito della straordinaria emergenza idrica in cui versa il sistema Cuga-Temo-Surigheddu-Bidighinzu, autorizza la spesa di 500mila euro a favore del Consorzio di bonifica della Nurra per l’approvvigionamento idrico mediante autobotti per usi zootecnici e abbeveraggi.
Sempre su proposta dell’assessore Satta, la Giunta regionale riconosce l’esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica da siccità per l’annata agraria 2024, integrando i dati al secondo semestre dell’anno, sulla base della relazione dei tecnici di Laore svolta in sede di accertamento dei danni. La Giunta richiede, inoltre, che il Ministero dell’Agricoltura adotti un provvedimento normativo che riconosca l’esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica dell’evento siccitoso per tutto il periodo dell’annualità 2024 nei territori delimitati dalla Regione Sardegna e che consenta, in deroga, l’accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale.
Lavori Pubblici
La Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, Giunta ha approvato il programma triennale dei lavori pubblici dell’Amministrazione regionale, per il triennio 2025-2027 e il relativo elenco annuale 2025 degli interventi di competenza dell’Amministrazione regionale. La delibera verrà pubblicata dalla Direzione generale dei Lavori Pubblici nei siti dedicati. In particolare nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale della Regione Sardegna, nel sito della Banca dati nazionale dei contratti pubblici (SCP) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Sempre su proposta dell’assessore Piu, la Giunta ha adottato una delibera che integra lo stanziamento per gli interventi destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici, per cui la legge n. 12 dell’agosto scorso, ha già stanziato 1 milione di euro, relativo all’ esercizio 2025. Si tratta di una integrazione di 1.750.000 euro della legge regionale 24/2025, che ha autorizzato l’ulteriore spesa da destinare allo scorrimento della graduatoria inerente all’avviso pubblico.
Lavoro
Su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha deliberato di destinare per il finanziamento dei percorsi dell’anno formativo 2026- 2027 l’importo di 3 milioni a favore dei percorsi in sistema duale di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) di IV anno finalizzati al conseguimento del Diploma professionale; e 3.327.723 euro per la realizzazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) per il conseguimento della relativa certificazione.
Sempre su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca, di concerto con l’assessore della Sanità, la Giunta ha recepito l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza.
La Giunta, su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca, di concerto con l’assessore della Sanità, ha deliberato la prosecuzione dei cantieri occupazionali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati da attivarsi presso le Aziende del Servizio Sanitario Regionale e di trasferire le risorse già stanziate, pari a 4.500.000 per ciascuna delle annualità 2025 e 2026, in favore dell’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL).
Istruzione
Su proposta della assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha approvato criteri per l’attribuzione dei contributi relativi alla annualità 2025 per il rimborso delle spese sostenute per la partecipazione a eventi sportivi destinati ad atleti diversamente abili, ai sensi della Legge regionale n. 3 del 5.3.2008.
Sanità
La Giunta ha stabilito la ripartizione di 6 milioni di euro tra le otto ASL sarde per progetti di assistenza primaria e continuità assistenziale per il 2025. Le risorse derivano dalla legge regionale 24/2025. La ripartizione avviene secondo criteri di popolazione, sedi carenti e spesa storica. Le ASL e la Direzione generale della Sanità sono incaricate dell’attuazione, senza nuovi oneri per il bilancio regionale
La Giunta ha approvato l’istituzione del Tavolo permanente della deburocratizzazione e semplificazione previsto dall’Accordo integrativo regionale 2025 per i medici di medicina generale. L’organismo, composto da rappresentanti dell’Assessorato, ASL e sindacati, ha il compito di ridurre gli oneri amministrativi, uniformare la modulistica, favorire la digitalizzazione e l’interoperabilità tra i sistemi informativi regionali. L’obiettivo è migliorare l’efficienza e garantire la semplificazione delle procedure sanitarie.
Trasporti
Su proposta della Presidente della Regione Alessandra Todde, di concerto con l’assessora dei Trasporti Barbara Manca, la Giunta regionale ha approvato le modalità di attuazione del contributo previsto dall’Assestamento di bilancio 2025–2027, pari complessivamente a 512.000 euro, destinato alle aziende di trasporto pubblico locale CTM Cagliari, ATP Sassari, ASPO Olbia e ATP Nuoro per la comunicazione strategica delle rispettive attività di servizio.
Affari Generali
Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha approvato il documento “Primi indirizzi operativi per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale all’interno dei sistemi informativi regionali”, in attuazione degli obiettivi dell’Agenda Digitale previsti dal PIAO 2025-2027 e dal Programma Regionale di Sviluppo 2024-2029. La Giunta ha inoltre stabilito che la Cabina di regia per l’innovazione e la sicurezza IT, coordinata dal Direttore generale dell’Innovazione e Sicurezza IT in qualità di Responsabile della Transizione Digitale, svolgerà le funzioni di struttura di governance regionale sull’Intelligenza Artificiale, con il compito di garantire una gestione etica, trasparente e sostenibile delle tecnologie emergenti, in coerenza con quanto previsto dall’AI Act europeo.
“La sanità che non c’è: servono risposte, non annunci”
“Marino, rinviare il trasferimento all’Asl: legge ideologica e disastrosa”
Sardegna sempre più povera, vecchia e disabitata: la Politica apra gli occhi
Le principali criticità evidenziate dal 19° report sono, dunque: l’aumento delle famiglie in povertà, passato da 109.000 a 118.000 nel 2023, e un numero record di persone che hanno chiesto aiuto ai servizi. L’inflazione è stata un fattore determinante nell’aggravare la situazione.
“Bonus parto per i territori senza un punto nascita”
CAGLIARI – «I bonus parto rappresentano un aiuto concreto per le mamme costrette a percorrere chilometri quando nella loro zona di residenza non è attivo un punto nascita». Lo afferma il consigliere regionale dei Riformatori Sardi Aldo Salaris, che prosegue: «La vera soluzione sarebbe quella di garantire un maggior numero di punti nascita dislocati sul territorio, presìdi fondamentali per tutelare il diritto alla salute e assicurare pari opportunità a tutte le donne della Sardegna, ma nel frattempo è indispensabile sostenere le mamme che sono costrette a subire questi disagi».
Salaris ricorda che nel 2023, quando faceva parte della precedente Giunta regionale, era stata prevista con legge l’assegnazione di un contributo alle partorienti residenti nelle zone prive di un punto nascita facilmente raggiungibile entro i tempi stabiliti dalla normativa. Nonostante ciò permangono gravi disparità nell’accesso al contributo, che penalizzano in particolare le famiglie dei comuni ogliastrini Gairo, Lanusei, Elini, Villagrande Strisaili, Arzana e Ilbono, escluse dai benefici.
«Il criterio adottato dalla Regione – spiega Salaris – si basa esclusivamente sulla distanza temporale dai punti nascita attivi, ignorando completamente la realtà del territorio: strade tortuose e insicure, cantieri, semafori, viadotti e condizioni climatiche avverse rendono spesso impossibile raggiungere Nuoro o Cagliari in sicurezza e nei tempi previsti. È un approccio burocratico e ingiusto che discrimina le madri ogliastrine, finché non sarà concretizzata la riapertura del punto nascita di Lanusei. Una misura così concepita non tiene conto delle difficoltà reali delle comunità periferiche ed espone le donne incinte a rischi importanti per la salute propria e del nascituro».
Per questi motivi, il gruppo consiliare dei Riformatori Sardi ha presentato un’interrogazione alla Presidente della Regione e all’Assessore della Sanità, chiedendo di intervenire con urgenza ed estendere il contributo a tutte le residenti nei territori in cui la ASL è priva di un punto nascita attivo, indipendentemente dalla distanza chilometrica, «per garantire parità di trattamento e di accesso ai servizi sanitari».
“Fondi PNRR al termine, la Giunta Todde sostenga i ricercatori”
In questi anni la Sardegna ha investito, grazie al PNRR, in laboratori, tecnologie e capitale umano nei settori più strategici: digitale, salute, agritech, transizione ecologica. Parliamo di personale altamente qualificato, selezionato su base competitiva, che ha lavorato nei progetti degli atenei di Sassari e di Cagliari e nei centri di innovazione dell’isola.
Molti di loro hanno contratti in scadenza tra dicembre 2025 e febbraio 2026: se non si interviene, l’investimento rischia di dissolversi. È un paradosso: il PNRR nasceva per lasciare un’eredità, non per produrre “progetti meteora”. Formare ricercatori e poi perderli significa sprecare risorse pubbliche e ridurre la capacità della Sardegna di innovare.
Per questo serve ora un impegno politico chiaro: la Regione inserisca nella prossima Legge Finanziaria un fondo di transizione post-PNRR, che permetta agli atenei di prorogare temporaneamente i contratti e di accompagnare i ricercatori verso nuovi bandi nazionali ed europei.
È una misura di buon senso: costerebbe poco, ma eviterebbe di disperdere anni di lavoro e competenze di alto livello. Non chiediamo nuovi progetti: chiediamo di non buttare via il capitale umano che abbiamo formato. La Regione ha il dovere di garantire continuità a chi rappresenta il motore della conoscenza e dell’innovazione in Sardegna.
Altre regioni si sono già mosse in questa direzione con fondi analoghi. La Sardegna non può restare ferma: i nostri rappresentanti in Consiglio regionale devono attivarsi subito per introdurre questa misura in finanziaria e tutelare i ricercatori sardi.
Accanto ai ricercatori ci sono tecnologi, tecnici e personale di supporto che ne sostengono il lavoro quotidiano, ma il cuore dell’innovazione restano loro: le donne e gli uomini della ricerca, formati con anni di studio, precariato e dedizione. A loro dobbiamo rispetto, continuità e prospettive reali. Difendere i ricercatori significa difendere il futuro stesso della nostra isola. È una battaglia di civiltà e di responsabilità verso la conoscenza”