“Il Pd non salverà Bruno”

ALGHERO – “In riferimento alle note stampa pubblicate sui giornali locali e sui servizi televisivi di questi giorni circa la posizione del Pd Algherese in riferimento al prossimo voto in Consiglio Comunale sul Consultivo 2016 ci preme sottolineare quanto segue: il Partito Democratico non sosterrà in alcun modo l’attuale quadro politico amministrativo, nello specifico non garantirà nessun numero legale nei prossimi Consigli Comunali e non esprimerà nessun voto favorevole alla manovra consultiva 2016 in quanto la riteniamo insufficiente e non abbastanza incisiva per la città di Alghero”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi che vuole fare chiarezza in merito alle recenti scelte che hanno visto lo stesso Pd mantenere il numero nelle Commissioni.

Dunque l’Udc, come detto, riesce, e forse il Pd entra. Ma Pirisi spiega che non è così: “Per quanto riguarda la posizione da tenere in Consiglio è in corso all’interno del gruppo e di tutto il partito nei vari livelli una riflessione che prenderà forma nella prossima seduta consiliare, ogni supposizione su presunti appoggi a questo quadro politico sono pretestuosi, fantasiosi e privi di fondamento, aspettiamo con rispetto l’andamento del Consiglio comunale prossimo per capire se l’amministrazione Bruno ha ancora una maggioranza o se non avendola ne debba trarre le doverose conseguenze”.

Nella foto i consiglieri e segretario del Pd

S.I.

Bruno ha finito, fermare l’agonia

ALGHERO – “Lo diciamo da mesi: Bruno ha finito. Non è solo un auspicio, ma una presa d’atto che la sua maggioranza si è sgretolata. Altrettanto la Giunta. Una condizione gravissima per una città come Alghero che si trova a non avere, di fatto, una guida capace, sicura e certa. Questo non da adesso, ma, come raccontano le cronache, oggi la deflagrazione del centrosinistra bruniano è sotto gli occhi di tutti”. Cosi i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero riguardo l’ennesima, reiterata e perenne crisi politica e amministrativa del sindaco Bruno.

“Ultimo a nostro avviso definitivo episodio, l’assenza del numero legale nella Commissione Bilancio. Un passaggio formale non sostanziale, ma in politica, spesso, la forma è sostanza e in questo caso lo è: la maggioranza che ha vinto le elezioni, dopo tre anni, non esiste più. Se poi il Partito Democratico, come avvenuto in Commissione, deciderà di garantire il numero legale o ancora di più votare il Bilancio Consuntivo, vorrà dire che sarà nata una nuova maggioranza o per meglio dire una “vecchia maggioranza” col Pd algherese che sarà di nuovo sotto l’egemonia di Bruno e compagni. Ovviamente noi non entriamo in casa d’altri per decidere quale debba essere la linea politica di un partito, saranno gli algheresi, a giudicare, a breve, questi ultimi anni d’amministrazione a nostro avviso nefasti per Alghero e tutto il territorio, Sassari compresa”.

“Certamente riteniamo che, viste anche alcune comuni battaglie portate avanti dai colleghi di opposizione, Pd compresi, atte a segnalare le gravi lacune dalla Giunta Bruno, lo stesso Pd debba fare chiarezza. A partire dal comunicare, alla città e poi alle forze politiche, qual è la sua posizione reale nei confronti del sindaco e della sua maggioranza. Soprattutto in vista del passaggio in Consiglio del Bilancio Consuntivo che rappresenta una atto fondamentale per giudicare l’operato dell’amministrazione. Operato ritenuto molto negativo e inefficace da tutte le forze di opposizioni”.

“Non comprendiamo, infatti, come si possa votare a favore o anche astenersi da parte delle forze di opposizione, rispetto ad una delibera che rappresenta il giudizio sull’attuale amministrazione. Da parte nostra, noi saremo coerenti con quanto scritto, detto e divulgato in questi mesi. A nostro avviso, come condiviso dagli algheresi, questa maggioranza politica e Giunta sono le peggiori di sempre. Ed i risultati, negativi e pessimi per Alghero, sono sotto gli occhi di tutti, purtroppo. Perciò, ribadiamo, che tale esperienza è giunta al capolinea”.

Nella foto il gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero

S.I.

Riesce Udc. Pd dentro? Bruno-show

ALGHERO – Ieri sera si è svolta l’ultima Commissione sul Bilancio Consuntivo. Un passaggio non vincolante, ma obbligatorio al fine di potere giungere in Consiglio il documento contabile. Atto che riassume e quantifica, soprattutto, tutte le scelte politiche e tecniche dell’amministrazione relative all’ultimo anno. Dunque, com’è noto, una delibera fondamentale. Ma attenzione: non libera la spesa e dunque interventi a favore dei cittadini, ma unicamente certifica e riconosce il lavoro del Governo cittadino e dunque anche della maggioranza. Insomma una sorta di voto all’operato di chi governa.

E ieri, ancora una volta, si è registrato l’ennesimo colpo di scena. L’Udc, in linea con quanto deciso, è stato presente all’inizio della seduta con la consigliera Donatella Marino che, però prima della fine della seduta ha lasciato l’organismo. A quel punto la maggioranza si è trovata senza numero legale per poter rendere valida la seduta. Ma, come già da trapelava da qualche giorno, il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, a differenza del resto dell’opposizione, è restato in commissione mantenendo cosi il numero (in 5 componenti). Non solo, infatti lo stesso rappresentante del Pd algherese non ha votato contro ma si è astenuto.

Le sorprese non sono finite. Infatti, contrariamente a quanto sbandierato in questi anni e propagandato in tutti i modi, il sindaco Bruno ha deciso di andare in “seconda convocazione” ciò vuole dire che, vista la fine della sua maggioranza che ha perso, oramai definitivamente, i due consiglieri dell’Udc, potrà avere lo stesso il numero legale visto che sarà sufficiente un terzo dell’aula (dunque 8 consiglieri), ma se le opposizioni (con i due dello Scudo Crociato) saranno maggioranza il Bilancio verrà bocciato. Eventualità non scontata proprio per quanto potrebbe fare il Partito Democratico che, come anche in commissione, potrebbe “salvare” last-minute il sindaco. Una cosa certa anche il Pd, cosi come tutte le opposizioni e praticamente la città intera, chiedono a Bruno di dimettersi. Avrebbe un mese circa per poi decidere se confermare l’addio o no. Lo show, però, non è finito. Mentre Alghero attende risposte serie e cruciali nei settori fondamentali (turismo, commercio, urbanistica, servizi sociali in primis), il “teatrino della politica” non intende ancora calare il sipario.

Nella foto una commissione di qualche mese addietro con i rappresentanti di maggioranza, il sindaco e Pirisi

S.I.

Da spettacoli e hotel al degrado

ALGHERO – “Siamo esterrefatti. La cronaca quotidiana riferisce del “Truman Show” a cui Bruno, sodali e suo assessore “di fiducia” (forse l’ultimo rimastogli) Selva stanno cercando di abituare gli algheresi. Ora è il turno di Maria Pia: area lasciata in totale abbandono, come segnalato dai media in queste ore c’è addirittura una discarica, verde senza cura e degrado diffuso”. Commento fortemente critico da parte del gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero composto da Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi e Michele Pais rispetto all’ennesima proposta di realizzare nei terreni di Maria Pia un grande “Parco Urbano” al posto del progetto di riqualificazione, facente capo anche a imprenditori algheresi, di creare nuove e moderne strutture alberghiere, servizi e aree per lo sport e svago.

“Tutto questo dopo 5 anni di governo (diretto e indiretto) proprio del WWF, Bruno e sinistra. Oggi ci vengono a parlare, ancora, di “Parco Urbano” e questo “come polmone della città per risarcire quanto subito in termini di verde”. Ancora una volta non crediamo ai nostri occhi. Probabilmente chi dovrebbe risarcire gli algheresi sono proprio gli attuali governanti che hanno obbligato Alghero a subire 5 anni di proroghe nel servizio di igiene urbana e, ancora oggi, nonostante le invenzioni della propaganda, sussistono gravi lacune e disservizi puntualmente oscurati. E proprio Maria Pia è l’esempio calzante della abissale differenza tra il nostro modo di vedere la società e quello di Bruno e sodali”.

“Se avessimo governato noi in questi anni oggi quell’area, in totale abbandono, avrebbe visto nascere servizi per lo sport, l’aggregazione sociale e soprattutto nuovi posti letto in moderne strutture ricettive in connessione col litorale antistante e nel totale rispetto dell’ambiente circostante. Mentre, come detto, dopo 5 anni di centrosinistra, quell’area è divenuta il simbolo del degrado. E questo va a scontarsi col ricordo delle favolose estati ricche di spettacoli e cultura ospitate nell’anfiteatro all’aperto con il cartellone internazionale Festivalguer. Non possiamo che esprimere preoccupazione per la situazione generale che, di fatto, palesa la totale vostra distanza rispetto al comparto primario di questo territorio: il Turismo.

“Appare chiaro che il modo di intendere la gestione della cosa pubblica, da parte del centrosinistra di Bruno, mal sopporta la presenza di turisti, villeggianti e dunque passeggeri. Preferisce il silenzio rotto solo dalla propaganda finalizzata a nascondere gli innumerevoli fallimenti compresa anche la gestione dell’area di Maria Pia. Tutto questo ci fa temere per il presente, e persino futuro, di Alghero, ma siamo certi che, vista anche la recente presa di distanza degli (ex) alleati dell’Udc, questo incubo politico e amministrativo possa trovare a breve una sua fine”.

Nella foto l’area di Maria Pia col Palacongressi in abbandono

S.I.

Nodi Udc: zero risposte. Va avanti

ALGHERO – Anche nella giornata di ieri sono circolate le voci di possibili dimissioni di Mario Bruno. Il sindaco avrebbe manifestato la volontà di lasciare dopo richieste, ritenute pretestuose ed eccessive, da parte dell’Udc. Ma poi, sembra convinto da qualche assessore e consigliere, ha deciso, ancora una volta, diremmo l’ennesima, di comunicare, ovviamente tramite facebook, di “andare avanti”. Un motto nato per esplicitare la volontà di perseguire a costruire grandi cose e non per palesare le proprie difficoltà e manifestare la scelta di galleggiare nonostante tutto o tutti. Un messaggio, o meglio post, che Bruno ha già scritto diverse volte. Praticamente identico. Ogni volta che traballa, vengono innalzati i vessilli di una presunta ottima azione amministrativa, dei tanti progetti realizzati e altrettanti da compiere. Per la verità ciò contrasta in maniera netta col pensiero comune degli algheresi, ma tant’è. La politica è fatta, anche, di numeri. Finchè avrà quelli per governare, potrà, “andare avanti”.

“Essendo già nella fase operativa delle concretizzazioni, con tantissimi cantieri pubblici che stanno per essere avviati, grazie a un lavoro di programmazione e reperimento risorse nella prima parte della consiliatura, qualcuno pensa di poter mandare a casa questa Giunta per poter riprendere comodamente, dopo almeno nove mesi di commissariamento, il nostro lavoro”, cosi Mario Bruno che continua “per capirci, dai venti cantieri nelle scuole (19 interventi di manutenzione uno per ciascuna scuola e 1 per la realizzazione di nuova scuola con auditorium musicale), alla piscina coperta, alla riqualificazione del municipio, alla circonvallazione, all’asilo nido, al ponte di Fertilia, alla bonifica dell’Arenosu e tanti, tanti altri. Tutti in fase di accantieramento tra il restante 2017 e la prima parte del prossimo anno. Ecco, noi non abbiamo trovato niente. Nessuna programmazione e pochissime risorse. Abbiamo lavorato per la città. A giorni firmeremo l’ordinanza per avviare il nuovo sistema di raccolta di rifiuti, contemporaneamente a una grande campagna per la differenziata, capillare e incisiva. Stiamo stanziando tutte le risorse possibili per il decoro urbano”.

“L’Area ex Iacp può costruire circa 70 alloggi per case popolari, già finanziati. Molto c’è da fare, ma moltissimo è in fase di definizione. Ed è per questo che andremo avanti. Anche se proprio per questo in molti vogliono la spallata e la giustificano con tante amenità. La spallata che equivarrebbe a star fermi per un altro anno. Noi ci siamo, con tutto il nostro impegno e la nostra determinazione. E con molta pazienza. Certo, non a tutti i costi”, cosi chiude Bruno. Per dovere di cronaca, non si tratterebbe di un anno, ma qualche mese in meno e soprattutto non si starebbe fermi, ma, più o meno, come adesso, ovvero con una condizione “commissariale” che invece di essere latente sarebbe palese e legittima. E, forse, con qualche connessione in più con la Regione.

Infine, nessun riferimento alle proposte programmatiche dell’Udc. Quasi che non fossero neanche considerate. Ma, come scritto nel documento diffuso ieri [Leggi], tali richieste sono chiare e perentorie con anche l’indicazioni di termini temporali (entro il 30 luglio lo sgombero dell’ex-caserma e il potenziamento di Secal) ed entro settembre gli altri punti. E’ chiaro che più che “andare avanti” Bruno vuole andare alla verifica dei numeri in Consiglio. Ad oggi ottemperare a quelle richieste è quasi impossibile, ma il Sindaco ci ha abituato, in questi mesi, a delle sorprese. Vedremo se anche queste volta, forte dei titoloni, riuscirà a “intrappolare” l’Udc.

Nella foto il sindaco Mario Bruno

S.I.

Udc, ultimatum a Bruno: richieste

ALGHERO – Tira e molla. Avanti e indietro. Dentro e fuori. Ora appoggio esterno. Ma, a differenza di questi tre anni di tortuoso, insulso e totalmente “fuori dal Comune” e infruttuoso percorso amministrativo, ci sono delle date. Un termine: il primo il “Bilancio Consuntivo” (31 luglio), l’altro entro il 10 settembre. Entro queste date l’Udc, come indicato dal gruppo consigliare composto da Alessandro Loi e Donatella Marino e dai coordinatori Lelle Salvatore e Nina Ansini, chiede che vengono fatte delle scelte chiare e definitive su tematiche indicate nel documento diffuso integralmente da Algheronews. Cinque punti, con altrettanti istanze, portate all’attenzione del sindaco Bruno. Ognuna prevede e richiede delle immediate risposte, sennò, così pare, sarà addio. Ovvero da appoggio esterno sarà definitivo passaggio all’opposizione. A questo punto la palla passa in mano di Bruno e del suo gruppo di fedeli consiglieri. Nei giorni scorsi sono emerse delle critiche nei confronti dell’Udc da parte del capogruppo del Pd Pirisi rispetto al suo andamento “ondivago”, ma oggi, con questo documento, finalmente, si fa chiarezza: o si agisce o tutti a casa e voto (come sarà sicuramente) anticipato. Non ci sono più scuse e tentennamenti (per nessuno).

“Il gruppo consiliare e la dirigenza dell’Udc con la presente intendono portare all’attenzione del sindaco Mario Bruno, e delle altre forze politiche che lo sostengono, la propria posizione in ordine alla realizzazione di alcuni fondamentali, punti programmatici, con particolare riguardo a quelli già concordati con l’amministrazione Bruno e relativi all’approvazione di tutti gli atti di pianificazione urbanistica in itinere già elaborati. Si premette e ribadisce, una volta di più, che la decisione di offrire all’attuale maggioranza il cosidetto “appoggio esterno” rappresenta esclusivamente un atto di responsabilità politica. L’Udc intende confrontarsi, da ora in avanti, sui problemi reali. Ciò nell’esclusivo interesse della città di Alghero e dei suoi cittadini che tante speranze riposero verso questa esperienza politica”.

“I problemi e le criticità sul tavolo: tante e di non facile soluzione. Se incontreremo lealtà e trasparenza, l’Udc sarà conseguente fedele agli impegni assunti nei confronti dei propri elettori e della maggioranza consiliare con piena onestà intellettuale. In relazione ai punti programmatici sui quali l’Udc non può transigere: In particolare, con assoluta priorità, la soluzione della grave situazione dei lavoratori precari dell’amministrazione comunale, dee società partecipate e di Fondazione Meta: si deve e si può fare ricorso a tutti i provvedimenti legislativi vigenti, compreso il recente testo c.d. Madia. Noi riteniamo che l’unica strada percorribile ed eticamente – prima ancora che politicamente sostenibile debba essere quella della loro “stabilizzazione”, come prevista dalla già già citata recente riforma “Madia”, intervenuta proprio al fine di consentire un progressivo superamento del precariato. Sul tema, gravissimo, la posizione dell’Udc non può che essere una volta: applicazione della legge “Madia” per i precari già in forze e banditura di nuovi concorsi pubblici per le figure “non coperte” in organico, con atti amministrativi conseguenti delibrati entro la data del 30 luglio 2017″.

“Sulla mai risolta situazione dei locali di “via Simon” (ex-caserma dei carabinieri): riconsegnare alla cittadinanza un luogo strategico perla riorganizzazione della macchina amministrativa, destinandola, in maniera più utile per tutta la collettività, al trasferimento in tale sede di alcuni nevralgici uffici. Nell’attesa di predisporre tutti i necessari atti amministrativi, l’immobile deve essere lasciato lbero, con i provedimenti conseguent, semre entro la data del 30 luglio 2017″.

“Potenziamento immediato di Secal, attraverso a) nomina prioritaria del direttore b) rinegoziazione della convenzione con il Comune d Alghero dell’aggio a favvore della società stessa.; esternalizzazione della sola riscossione coattiva per il termpo strettamente necessario alla riorganizzazione della Seocal su questo punto; affidamento a Secal di tutte le attività di accertamento, anche in relazione dell’Imu Impegno di riesaminare gli atti amministrativi in tal senso entro la data del 10 settembre 2017. Richiesta del gradimento dell’Udc sulle nomine assessoriali: un “appoggio esterno” non può essere concepibile senza la condizione di importanti scelte politico amministrative”.

“Stanziamento, in un apposito capitolo di bilancio, con cadenza annuale, di finanziamenti dedicati alle borgate e ai quartieri nella misura iniziale di euro 50mila; ciò al fine di avviare l’elaborazione del bilancio partecipato da attuarsi con variazione di bilancio, entro i 10 settembre 2017. Va precisato e ribadito che un dialogo franco e lealmente copperativo potrà avere un seguito solo se vi saranno dei forti e chiari segnalai di voler rendere operativi, fin da da subito, i punti programmatici indicati”.

Nella foto un incontro dell’Udc

S.I.

Udc-Bruno: resa dei conti: attesa

ALGHERO – Ieri si sarebbe dovuto tenere l’incontro decisivo, o quasi, tra Udc e Sindaco. Rinvio ad oggi visto il grave episodio di cronaca con l’incendio che ha devastato il complesso residenziale di via Vittorio Emanuele. In serata si vedranno Mario Bruno col direttivo e gruppo consigliare dello Scudo Crociato. Sul tavolo quelle che sono le istanze, oramai datate e ferme a diversi mesi fa, se non anni, legate alla condizione dell’ex-caserma di via Simon, della gestione della Secal e altri temi, tra cui suoli pubblici e anche altre scelte in capo alla fondazione Meta, igiene urbana, decoro e programmazione delle manifestazioni.

La palla, dunque, passerà nuovamente a Mario Bruno che, quasi sicuramente, per garantirsi ulteriore galleggiamento, prometterà di intervenire sui temi e richieste poste dallì’Udc. Però c’è un termine: la discussione e votazione del Bilancio Consuntivo. Ovvero un momento topico in cui si dovrà giudicare, con anche l’espressione della propria preferenza o meno, l’ultimo anno e in generale l’operato dell’amministrazione. Qualora Bruno dovesse subire una bocciatura dovrebbe prenderne atto, discorso peggiore se non ci sono neanche i numeri. Ipotesi, quest’ultima, più remota. Comunque, come diciamo da tempo, è solo un trascinarsi rispetto ad un’esperienza amministrativa già da tempo al capolinea. Basta vedere la Giunta, dimezzata, senza assessori e sopratutto con la cruciale delega al Turismo scoperta da tre mesi.

Nella foto un’immagine di alcuni mesi fa del Consiglio Comunale col sindaco Bruno e il consigliere Loi dell’Udc

S.I.

Palazzo a fuoco, urge Commissione

ALGHERO – Anche se Consiglio e Commissioni vengono convocati sempre più raramente, questo per la precarietà (oramai conclamata) della maggioranza a sostegno di Bruno, il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi, vista la situazione emergenziale e di assoluta necessità visto il devastante incendio che ha colpito diverse famiglie, avanza una proposta: convocare la Commissione consigliare competente.

“Apprendiamo e leggiamo con preoccupazione dagli organi di informazione del gravissimo incendio che ha interessato una palazzina e un centro commerciale cittadino, incendio – scrive Pirisi – che ha causato enormi danni ad una attività commerciale della città e causato il provvisorio abbandono delle case di abitazione per molte famiglie. Ragion per cui chiediamo al Sindaco e in questo caso all’assessore competente (Dott. Cacciotto) di convocare urgentemente la commissione competente per conoscere le azione che l’amministrazione intende portare avanti per aiutare nel breve e medio tempo le famiglie sfollate e conoscere inoltre gli interventi amministrativi a favore di questi ultimi e anche dei lavoratori dell’azienda che da un giorno all’altro si sono trovati senza lavoro”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Rischio Bilancio: occasione per l’Udc

ALGHERO – Oramai il Consiglio si riunisce a singhiozzo, discorso simile per le commissioni. Ma, essendo fissata la scadenza non prorogabile della discussione ed eventuale approvazione del “Rendiconto Finanziario”, sono state calendarizzate le commissioni competenti. Ieri si è svolta la seconda seduta di esse alla presenza dell’assessore Tanchis. Ancora una volta la maggioranza ha palesato la precarietà dei numeri. L’inizio seduta è stato garantito anche dalla presenza delle opposizioni, mentre l’Udc, anche se ieri non si votava alcun atto e la commissione non era vincolante, ha lasciato in anticipo la seduta.

Durante il dibattito sono state evidenziate le criticità del documento e soprattutto l’assenza durante gli incontri degli assessori con a capo le deleghe più rilevanti che, vista la “moria” di delegati di Giunta, dovrà vedere direttamente la presenza del sindaco. Questo, probabilmente, avverrà nella terza seduta di commissione come chiesto ed ottenuto dalle opposizioni con a capo Michele Pais, Maria Graza Salaris e anche dal capogruppo del Pd Mimmo Pirisi. Quest’ultimo, anche per fare chiarezza su alcune notizie emerse in queste ore, ha deciso che voterà “no” al Bilancio, “ma il numero dovrà essere obbligatoriamente mantenuto dalla maggioranza come deciso dal partito e ciò anche alla presenza del segretario provinciale”. Certamente è molto probabile che, qualora Bruno “senta puzza di bruciato”, fissi l’assemblea in seconda convocazione. A quel punto basta un terzo dell’Aula, anche se si sancirebbe la fine della maggioranza.

A questo punto è possibile che il 31 si possa palesare una bocciatura del bilancio vista anche la presa di distanze dell’Udc che, proprio in occasione del Rendiconto, avrà la possibilità di definire al meglio la sua posizione critica rispetto agli ultimi mesi di governo dell’amministrazione Bruno. Certamente, come accade da mesi, continua il balletto dei numeri con maggioranza e opposizioni che spesso (per alcuni troppo spesso) ballano la medesima melodia. Per adesso, come detto, è stata fissata un’altra seduta di commissione poi, dopo quasi due mesi (da record negativo) il prossimo Consiglio sul Bilancio. E poi, nonostante i tanti temi ancora da risolvere, arriva agosto.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Eventi e tramonti, Alghero vola

ALGHERO – “Un cartellone nutrito e variegato interesserà l’estate algherese 2017, eventi per tutti i gusti con protagonisti i luoghi e le tradizioni della nostra città, ma soprattutto le persone con le loro abilità creative. Produrre un cartellone di manifestazioni comporta un grande lavoro degli uffici attraverso le sue risorse umane, senza dimenticare che bisogna sempre fare i conti con le risorse economiche a disposizione”. E’ la consigliera di maggioranza di centrosinistra Franca Carta a difendere il calendario di manifestazioni presentato a metà luglio dall’amministrazione Bruno. Elenco di appuntamenti reputato da tutti insufficiente e non all’altezza, oltre che presentato tardivamente e fuori tempo massimo.

“E’ per questo che le critiche sterili e strumentali di chi, per partito preso, deve forzatamente distruggere tutto e tutti le rispedisco orgogliosamente al mittente. Durante la conferenza stampa di presentazione del cartellone degli eventi fino a settembre a cui ho partecipato, ho colto la volontà di un’azione condivisa con le associazioni cittadine che rappresentano quel bel tessuto sociale fatto di energia ed espressione creativa nostrana, che hanno potuto spiegare ai presenti il tenore dei loro contributi. Credo sia giusto e importante lasciare spazio agli artisti locali, anche se è prevista la partecipazione di ospiti nazionali e internazionali con interessanti manifestazioni di teatro, cinema, musica e pittura. Già si lavora agli eventi dell’autunno con l’auspicio di coinvolgere gli artisti che non hanno trovato spazio in questa occasione”.

“Non voglio elencare gli eventi, mi piace invece pensare che tutti potranno usufruire di serate estive ludiche e gratuite ad uso e consumo dei più. L’arte in tutte le sue espressioni è esaltazione dello spirito: spesso è anche fare pace con se stessi. E allora, perché non goderne senza doversi toccare sempre la tasca? Godiamoci l’estate che arriva con la consapevolezza di poter scegliere un concerto di musica classica piuttosto che la presentazione di un libro da parte del suo autore. Usciamo con i nostri bambini perché anche loro saranno coinvolti, e facciamo in modo di apprezzare le cose belle che ci vengono offerte nei luoghi più suggestivi della città, nei quartieri del centro e nelle periferie, l’arte può e deve essere inclusiva. Se poi a tutto questo aggiungiamo i tramonti di Capo Caccia e il ristoro della brezza marina il successo è garantito”.

Nella foto Franca Carta

S.I.