Lotte Pd, Alghero paga |video

ALGHERO – “La guerra tra bande nel Partito Democratico sta creando degli effetti devastanti anche sul territorio di Alghero”. Questo il messaggio di Forza Italia-Alghero durante la conferenza stampa di questi giorni riguardo le ultime vicende politiche. Se l’attacco dei forzisti è piuttosto diretto e duro, d’altra parte non fa altro che raccogliere il sentimento diffuso in questi giorni tra la popolazione alla luce anche dall’ultimo Consiglio Comunale che ha visto posizioni diverse sul voto al Bilancio, inattese visite di onorevoli dem sassaresi e soprattutto, il fatto vero, evidenziato da Nunzio Camerada, l’assenza di risposte su quasi tutti fronti e rispetto a tutte le emergenze della Riviera catalana dell’Italia.

Nella foto e video Nunzio Camerada, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero

Centrosinistra sfasciato da Bruno

ALGHERO – “Ccà nisciuno è fesso, avrebbe detto Totò. Ma siamo ad Alghero e sembra che in molti la memoria l’abbiano proprio corta. O forse è solo opportunismo politico quello di cui si legge sui social e nei media da quando lunedì sera, in Consiglio Comunale, la parola centrosinistra è riaffiorata nel dibattito pubblico cittadino, per più di tre anni assorbito dai litigi non troppo amorosi tra gli appartenenti alla coalizione democristiana Bruno – Usai”. Cosi Maria Graziella Serra, Segretario cittadino di Sinistra Italiana, che conferma quanto emerso già nell’analisi di questi giorni di vari politici e riportate anche Algheronews [Leggi] rispetto l’evidente contrasto tra la scusa di unificare il Centrosinsitra da parte dei bruniani ed ex-maggioranza e la realtà dei fatti.

“Quando nel novembre del 2013 una cordata trasversale (Forza Italia, Riformatori, una parte del PD, Movimento 5 Stelle, tre dei cinque consiglieri eletti nelle liste civiche di sinistra) mandò a casa il centrosinistra algherese, eletto al governo della Città dopo 10 anni di destra e dopo soli 15 mesi di consiliatura, alcuni dei protagonisti di oggi si aggiravano per la città pavoneggiandosi per la più grande “liberatio” della storia di Alghero”. Gli stessi che dopo aver distrutto il centrosinistra, forse troppo di sinistra, hanno poi sottoscritto un accordo capestro con l’UDC – i cui effetti si sono visti chiaramente in questi tre anni di galleggiamento. Il fallimento della politica è iniziato quindi molti anni fa per lasciare spazio non a soggetti collettivi ma a singoli, singoli che non possono più essere rappresentativi di un’area che hanno contribuito a destrutturare e dividere”.

“Non fu facile nel 2014, per il mio partito, percorrere una strada di chiarezza, fuori da coalizioni appiccicaticce. Se si vuole ricostruire bisogna prima di tutto ammettere che la coalizione con Usai è stata un errore politico che ha gravemente danneggiato la Città e un’intera area politica depoteziandone grandemente la capacità programmatica e di forte cambiamento nelle modalità di governo e negli obiettivi da raggiungere. Fu un errore mandare a casa il centrosinistra, fu un errore accordarsi con l’UDC pur di vincere. Oggi più che di capi che comandano abbiamo bisogno di progetti concreti da realizzare. Non credo quindi che possa essere l’attuale Sindaco di Alghero l’unificatore”.

Nella foto un incontro di Sinistra Italiana Alghero

S.I.

Salva-sinistra, scuse e poltrone

ALGHERO – Non solo “Consiglio-verità”, ma anche “Consiglio-comizio”. Questo è l’11 settembre della politica locale ovvero quando una porzione, presente in Aula e che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, dice chiaramente che il suo scopo primario è lavorare per il bene e unità della propria parte a discapito, ovviamente, delle altre. Dunque, come detto dagli stessi protagonisti, “lavoriamo per l’unità e rilancio del Centrosinistra”. Pura partigianeria che mai si era vista nella massima assise cittadina. Ma tant’è, anche questo rientra nell’anomalia di questa Consigliatura.

Ma andando oltre, e superando tale incongruo utilizzo della massima assise cittadina, è palese che questa (ovvero la ricostruzione del Centrosinistra) è solo una foglia di fico dietro cui nascondersi e da utilizzare come scusa per continuare nel galleggiamento (pro-tempore) in vista delle politiche e poi chissà. Del resto non saranno certo i bruniani a garantire la rinnovata unione di quest’area politica. Proprio loro, con l’attuale sindaco a capo, che hanno contribuito a far cadere il precedente sindaco (Lubrano, sostenuto dal centrosinistra classico). Ma non solo, proprio loro (i bruniani) che hanno vinto le elezioni contro il Partito Democratico e soprattutto grazie ad una colonna portante dei governi di Centrodestra qual è stato l’Udc. E proprio loro che non sono ben visti da una parte considerevole della sinistra locale.

Allora, come direbbe qualcuno, “ma di cosa state parlando?”. E’ evidente che è una scusa per arrivare alle politiche ancora in sella. D’altra parte non potevano dire che in pochi mesi avrebbero stravolto (positivamente) Alghero. Quanto non prodotto in 5 anni, non si può fare in pochi mesi, è lapalissiano. Poi, attenzione, a fare corbellerie, tutti sono capaci, quello sicuro. Ma certamente Bruno, come dicono tutti, ma proprio tutti, ha fallito nella sua missione primaria: portare in Aula e far approvare atti, già pronti da anni, e utili a non far finire Alghero nell’attuale pantano.

E poi, per chiudere, un’ultima cosa: non sono certo Daga, Salis, Peis, Cardi e altri del Pd di Alghero a volere andare oltre il “Centrosinistra classico”, ma è il segretario nazionale ed ex-premier Matteo Renzi che, da tempo, ha messo una pietra sopra quell’esperienza (vedasi alleanze con Berlusconi, Verdini, Alfano, le elezioni in Sicilia e l’attuale legge elettorale nazionale). Dunque, i bruniani vecchi e nuovi sarebbe meglio che stiano sereni e non usino più via Columbano come foglia di fico per nascondere la volontà di non mollare la poltrona, ma abbiano uno scatto d’orgoglio, se riconoscano di non avere più i numeri, oppure facciano un salto oltre Tirreno per citofonare a Renzi e dirgliene quattro, se hanno proprio a cuore il “Centrosinistra”.

Nella foto uno degli ultimi consigli comunali

S.I.

Bruno male peggiore per Alghero

ALGHERO – “Sono il 12 uomo in campo! Non è una frase calcistica ma le parole usate dal consigliere Nasone per rientrare in maggioranza, sfruttando il bisogno del sindaco di avere i numeri per governare e ha di fatto assunto un ruolo politico non indifferente, che gli consente di fare richieste pesanti, come l’azzeramento della giunta e l’ingresso del pd per una rinascita del centro sinistra!” Cosi Noi con Salvini Alghero, rappresentata in città da Giorgia Vaccaro, che commenta l’11 settembre della politica cittadina coi pessimi risvolti emersi in queste ore.

“Altro protagonista in negativo Mimmo Pirisi del Partito democratico, che con la sua uscita dall’aula al momento del voto ha di fatto sostenuto il sindaco nonostante il suo partito si fosse prodigato per mesi a dire che le porte di via Mazzini erano chiuse per Mario Bruno e che mai avrebbe in nessun modo aiutato il primo cittadino! Sapevamo benissimo che del Pd non ci si può fidare e che ha sempre due facce oggi ne ha dato l’ennesima dimostrazione! Sono contro di lui all’apparenza ma lo sostengono e la presenza di vari big del pd lunedì in consiglio non lasciava presagire nulla di buono!”

“Stendiamo poi un velo pietoso sulla richiesta di dimissioni avanzate da Pirisi nei confronti del sindaco… un tentativo molto mal riuscito di salvare la faccia! Il tanto parlare durante il consiglio di coalizione di centro sinistra, ha fatto si che da massima assise cittadina sia stato ridotto a riunione di coalizione dove si sono misurate le forze dei vari componenti! Sempre tutto a discapito dei cittadini! Cosa dire del discorso del sindaco? Sempre e solo annunci! Si è dimenticato che ad oggi numeri o non numeri non ha mai amministrato la città, ha tagliato nastri di opere fatte, pensate e finanziate dal centro destra, che ha solo fatto conferenze stampa, passeggiate con la fascia tricolore in giro per l’Italia promuovendo dei progetti che non hanno portato un solo euro ad Alghero!”

“Il suo pensiero non è per gli algheresi ma per le integrazioni di rom e migranti per cui trova case e soldi per gli affitti, per cui partecipa quasi per primo a quelli per l’aumento del loro numero e poi in consiglio comunale quasi schernendo i suoi concittadini snocciola vari dati tra i quali le 400 famiglie algheresi che aspettano una casa! Non ci sono più parole per descrivere il suo operato e mi dispiace che ci siano ancora persone convinte che il commissario sia il male peggiore per Alghero. Il male peggiore per Alghero è avere un sindaco inadeguato, una maggioranza fantasma, incerta e che usa la città come personale laboratorio politico!”

Nella foto alcuni sostenitori di Salvini

S.I.

Consiglio-condominio: basta |video

ALGHERO – “Questa Giunta non ha più la maggioranza in Consiglio Comunale”, è Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero, a ribadire quella che è la realtà riguardo una situazione assurda in cui il sindaco Bruno va avanti, ma senza avere il numero legale minimo per poter governare (ovvero 13). “Non si può andare avanti usando l’escamotage della seconda convocazione che è un artifizio legislativo usato in sede condominiale, ma il Comune di Alghero non può essere trasformato in un condominio, Bruno prenda atto che non ha numeri e restituisca la parola agli algheresi”.

Nella foto e video Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia-Alghero

Pd salva-Bruno, castiga Alghero

ALGHERO – Da Consiglio-verità a Consiglio-comizio. Chiarezza è stata fatta, ma nessuno si attendeva che l’ultima seduta si trasformasse, almeno nella prima parte, in un pre-congresso del Pd (che tra l’altro pare che potrebbe essere rinviato e non si terrà a ottobre ma l’anno prossimo) e in generale in una discussione sulle sorti della sinistra cittadina. Come se la massima assise cittadina fosse una qualunque segreteria di partito. Anche questa anomalia è da registrare nel lungo elenco di cose fuori dal comune di questi ultimi anni. E’ Forza Italia-Alghero che, tramite una conferenza stampa realizzata ieri mattina, ha sottolineato “la condizione della città che soffre, mentre il Pd salva Mario Bruno con l’uscita dall’aula del capogruppo Pirisi”, mentre “è irrilevante la scelta di Nasone che è sempre nell’orbita proprio del Pd”.

Tutto questo “mentre si prosegue in proclami e annunci e adesso vogliono convincerci che in pochi mesi fanno quanto non fatto in cinque anni”. E ha chiuso il capogruppo Maurizio Pirisi “il Pd si è assunto una grande responsabilità, ovvero di far continuare questa pessima amministrazione, e di questo dovrà renderne conto”. In chiusura, “curioso poi assistere a Bruno che si divertiva mentre Mimmo Pirisi gli chiedeva delle dimissioni che, infatti, non arriveranno con una nuova presa in giro per il Pd che, nel frattempo, lo ha salvato”.

Nella foto i consiglieri di Forza Italia. Nel video intervento del capogruppo Maurizio Pirisi

Obiettivo sinistra vincente

ALGHERO – “Il dibattito sviluppato in aula, in occasione della proposta di approvazione del rendiconto, ha sviluppato una discussione più profonda sul futuro del centro sinistra ad Alghero. Ha consentito un discorso di prospettiva e aperto quell’occasione di ricucitura per la quale si lavorato sin dall’inizio della consiliatura”. Cosi il gruppo consigliare “Per Alghero”, di cui fanno parte Giusy Piccone, Pietro Sartore e Mario Nonne. Una nota che, di fatto, pare confermare che il Consiglio dell’11 settembre è stato un pre-congresso del Pd e in generale una sorta di comizio della sinistra.

“Alcune letture frettolose hanno visto Mario Bruno protagonista della discussione, ma non è di Mario Bruno che si è parlato, non è a Mario Bruno che si è data una possibilità, ma alla città. Si è data alla città una prospettiva per un centro sinistra unito e unanime. Una prospettiva appunto, solo un piccolo tassello dialettico. Ora arriva la vera sfida che deve vedere i gruppi e i partiti consiliari, che hanno approvato il rendiconto, dialoganti con un partito, il PD, per il riesame del programma di fine mandato identificando alcuni obiettivi qualificanti e di visione. È arrivato il momento di ricucire una frattura, mai negata da nessuno, portando in dote quel senso di responsabilità verso la città e quel senso di appartenenza ad una politica che guarda avanti, che lavora per il futuro, che ha il dovere morale di essere il futuro”.

“Adesso serve ancora coraggio da parte di chi già lo ha fatto in aula, mostrando una maturità politica che è andata oltre i gruppi e oltre i personalismi, e da parte del sindaco e della maggioranza per condividere i punti programmatici di fine mandato, perché l’obiettivo non è la fine della consiliatura o occupare alcune caselle, l’obiettivo è ridare la parola alla politica e porre le basi per una prospettiva di centro sinistra per la città”.

Nella foto (di Andrea Manca) Giusy Piccone

S.I.

Bruniani teleguidati. Daga coerente

ALGHERO – “Mario Bruno, ieri sera, ha trasformato l’aula di via Columbano in una bisca nella quale lui, la sua minoranza e i nuovi compari hanno inscenato bluff, giochi delle tre carte e sceneggiate che tuttavia non sono riuscite a nascondere da una parte l’indole del sindaco di pensare solo alla sua vicenda personale e dall’altra la tragicommedia di un PD diviso dove hanno prevalso le manovre degli amici del sindaco, presenti fra il pubblico, che hanno teleguidato voti a favore e complici astensioni che hanno solo permesso la sopravvivenza stentata di un sindaco che ha tradito il mandato elettorale con un trasformismo senza dignità”. Cosi, rispetto all’indecente spettacolo andato in onda nell’11 settembre della politica cittadina, i movimenti Patto Civico, Ncd e Psd’Az.

“Uno scenario squallido dove si è parlato di tutto tranne che di Alghero. Il suo intervento sconclusionato aveva il solo obiettivo di recuperare un minimo margine della sua personale sopravvivenza politica. Lo ha fatto senza pudore e senza ritegno calpestando l’ultimo baluardo di politica e mettendo un atto una sceneggiata al limite della decenza. Oggi Mario Bruno non ha niente da festeggiare, resta un sindaco che ha fallito completamente il suo mandato e che ancora per qualche tempo ha scelto di galleggiare. Due consiglieri comunali hanno risposto al richiamo delle sue sirene illusi che chi distrutto il tessuto socio economico algherese possa ricostruire di qualcosa”.

“Hanno parlato per ore di centro sinistra, concentrandosi sul recupero di un cumulo di macerie realizzato da una vecchia politica ormai bocciata dalla storia del nostro paese. Secondo questi “statisti” telecomandati tutti i problemi creati da Mario Bruno saranno risolti dalla realizzazione centro sinistra! E loro si impegneranno per questo!!! Roba che, se non ci fosse in ballo il presente e il futuro di Alghero, sarebbe da oggi le comiche”.

“Niente di nuovo all’orizzonte quindi, solo la dissoluzione di quel che resta del Partito Democratico che sembra essersi arreso a Mario Bruno, fatto salvo Enrico Daga che, con la sua coerenza e il suo voto contrario, prende le distanze da questo teatrino mal orchestrato dai baroni sassaresi presenti in aula per difendere la loro eventuale rielezione in consiglio regionale. Ciò che conta tuttavia non sono i comportamenti dei singoli ma ciò che fanno i partiti, ed in questo caso il PD ha salvato Mario Bruno ed il suo disastroso modo di amministrare. Tutto come previsto quindi, l’epilogo è stato confermato, con l’amarezza di chi assiste allo spettacolo più indecoroso che la politica cittadina abbia mai prodotto.

Nella foto i rappresentanti dei partiti e movimenti firmatari

S.I.

La metamorfosi del 12esimo uomo

ALGHERO – Anche se alcuni vogliono immediatamente archiviare quanto accaduto l’11 settembre scorso, e riportarci subito al congresso del Pd (cosa che alla città poco o niente gli interessa), di quanto accaduto in quel Consiglio (simbolicamente rappresenta la caduta della politica), se ne parlerà a lungo. Ad occuparsene non solo commentatori, stampa e politica, ma è probabile anche altre realtà. Per adesso registriamo le diverse opinioni su quanto accaduto e poi andremo a riportare, con diversi articoli, quanto emerso nel Consiglio Comunale di lunedi. E’ il segretario cittadino dell’Upc Gianni Cherchi a divulgare un commento che, tra il serio e il faceto, offre un interessante prospettiva di quanto accaduto. Da ricordare che proprio Alessandro Nasone entrò in Consiglio grazie alle dimissioni di Cherchi. Qualora quest’ultimo non avesse fatto l’assessore, ma il presidente del Consiglio (com’era previsto), Nasone non sarebbe mai entrato nella massima assise cittadina. La politica è fatta anche di queste cose. Certo non si è mai visto, o quasi, che dai banchi dell’opposizione si votasse “Si” ad un Bilancio Consuntivo. Questa si che è un’anomalia ad oggi ancora non spiegata dal protagonista. Ma tanto, come detto, se ne parlerà a lungo di questo 11 settembre algherese. Qui di seguito il commento del segretario cittadino dell’Upd Gianni Cherchi.

“Nell’anniversario del crollo delle Torri Gemelle, si è riunito il Consiglio Comunale di Alghero per l’approvazione del Rendiconto Gestionale del 2016, passaggio decisivo per le sorti della Sindacatura Bruno.
I numeri ballavano, bisognava ottenere il voto favorevole di almeno 12 consiglieri, di qualsiasi orientamento fossero o qualsivoglia giudizio politico avessero, fino a quel momento, espresso.
L’atmosfera era tesa, l’emozione palpabile, tutti a chiedersi: riuscirà il nostro eroe a superare la prova? sarà stato abbastanza convincente? cosa avrà fatto per vincere la resistenza dei più riottosi?.
Queste ed altre più caustiche considerazioni, faceva il pubblico presente nell’aula consiliare e quello, in trepida attesa, da casa.
Finalmente, l’ora segnata dal destino batteva nel cielo di Alghero, il Bilancio passava con 12 voti favorevoli, compreso quello di un tale, fino a quel momento all’opposizione e di un altro che, astenuto, ha tentato di giustificarsi con oscure ed improbabili motivazioni politiche (sic!), degne di un acrobata del Circo Zanfretta.
Sinceramente non avevo dubbi sull’esito, Mario Bruno è troppo bravo ed anche istruito, conosce gli uomini, la Storia ed i Vangeli (anche quelli Apocrifi), meglio di un Monsignore, sa benissimo che la simbologia che sta dietro il numero 12 è importante, in quanto possiede un significato esoterico associato a grandi prove fisiche e mistiche; non è casuale che le fatiche di Ercole siano 12, come 12 sono i Cavalieri della Tavola Rotonda e gli Apostoli (compreso Giuda Iscariota).
Infine, vorrei ricordare un grande della Letteratura Latina, Publio Ovidio Nasone che scrisse un bellissimo libro profetico “Le Metamorfosi”, forse è un lontano parente dell’omonimo consigliere comunale algherese, dodicesimo uomo… appunto”.

Nella foto Gianni Cherchi

S.I.

Il Pd Alghero è nuovo o soriano?

ALGHERO – “Con il recente voto del Consiglio Comunale la città ha preso atto che il sindaco Bruno e la sua traballante maggioranza hanno ottenuto ancora tempo e scongiurato, almeno per il momento, il rischio di finire prematuramente il proprio mandato amministrativo grazie all’approvazione del conto consuntivo. Il voto favorevole del consigliere Nasone non è stato però l’unico elemento determinante: infatti, se il consigliere Mimmo Pirisi fosse rimasto in aula e avesse votato contro il documento contabile, il bilancio non sarebbe passato e l’esperienza di sindaco di Mario Bruno terminata. Ora, poiché non bisogna mai dare niente per scontato, sarebbe utile cercare di capire fino in fondo quanto è successo”. E’ Marco Di Gangi, vice coordinatore regionale di Energie per l’Italia e presidente dei Azione Alghero, a commentare gli ultimi accadimenti politici che vedono perpetrare il galleggiamento di Mario Bruno. Dall’azzeccato commento di Di Gangi nasce un interrogativo: il Partito Democratico di Alghero, guidato da Mario Salis, è di matrice renziana (dunque moderna e aperta al centro) oppure soriano (modello classico e legato alla sinistra e ambientalismo radicale)?

“Se la determinazione del direttivo cittadino del PD, assunta alla presenza del segretario regionale Cucca, era quella di indicare «ai consiglieri comunali di prendere nettamente le distanze dal bilancio» i casi sono due: o il consigliere Pirisi ha interpretato alla lettera le indicazioni del partito capendo che per prendere le distanze dal bilancio dovesse allontanarsi fisicamente dall’aula consiliare, oppure allontanandosi volontariamente e scientemente, consapevole dei numeri in campo e dell’importanza fondamentale del suo voto negativo, nell’ipotesi lo avesse espresso, ha disatteso le indicazioni del suo partito salvando di fatto l’amministrazione Bruno dalla fine prematura”.

“Se fosse vera questa seconda ipotesi, che pare la più attendibile, nasce spontanea una domanda: la scelta del consigliere Mimmo Pirisi di consentire l’approvazione del bilancio e salvare Bruno, in apparente distonia rispetto alle indicazioni del PD, è una posizione personale, magari assunta d’intesa con la sola componente soriana del partito o è la posizione dell’intero PD algherese? Il voto contrario del collega Daga, che evidentemente ha interpretato più rigorosamente le indicazioni del partito, pare rafforzare questa ipotesi”.

“Credo che il PD cittadino, magari attraverso i propri organi dirigenti, senza necessariamente dover attendere il congresso cittadino, dovrebbe fare chiarezza e rispondere in modo chiaro e inequivoco a questo interrogativo che probabilmente anche molti suoi iscritti si sono posti. Questo chiarimento sarebbe assai utile per stabilire definitivamente se il PD algherese sarà la stampella o meno che consentirà a Mario Bruno di portare a termine il suo mandato o, in caso contrario, un potenziale interlocutore con gli altri partiti dell’opposizione nella messa a punto di una alternativa per il governo di Alghero”.

Nella foto Marco di Gangi, presidente di Azione Alghero e vice-coordinatore regionale di Epi

S.I.